Categoria: Attualità e Società

  • Come aumentare la visibilità in rete in 3 minuti anche con un sms.

    WWW.Selfemotion.com, social network di micro blogging, non arresta la propria crescita. Il sito che permette agli utenti di pubblicare brevi messaggi corredati di immagini e mappa della località aggiunge una nuova funzione gratuita a disposizione dei suoi utenti. Da una settimana infatti è possibile aggiornare la propria pagina personale anche via sms: per poterusufruire di questa nuova funaizone gli utenti devono solo inserrire all’interno del loro profilio il numero di telefono cellulare da cui intendono inviare messaggi. Questa nuova modalità permette di aggiornare rapidamente il proprio pubblico e gli amici ovunque ci si trovi con un semplice telefono gsm.

    Ivan Laffranchi responsabile del progetto spiega la politica del sito “Vogliamo che Selfemotion diventi una valida alternativa europea alle piattaforme di microbloggin americane, offrendo la possibilità ai tutti gli utenti di comunicare molto rapidamente con il proprio pubblico e con i propri amici”.

    Selfemotion.com permette all’utente di costruire la propria pagina personale con i messaggi degli amici e con i messaggi pubblici di altri utenti e altre società di sui personale interesse. Questo strumento diventa una nuova opportunità di comunicazione per piccole e grandi società interessate a fidelizzare la propria clientela.

  • PRONTI A TEMPI DI RECORD I PRIMI EDIFICI WOOD BETON PER IL FUTURO DELL’ABRUZZO

    21/9/09 – Conclusa a tempi di record la prima tranche di lavori in Abruzzo in soli 55 giorni effettivi di realizzazione. Lo annunciano Wood Beton SpA del Gruppo Nulli (Iseo BS) e Faliselli Srl, azienda bresciano-bergamasca coinvolta nella fornitura e posa dei serramenti. Dopo essersi aggiudicata il primo posto nella graduatoria relativa al bando di gara per il progetto C.A.S.E. della Protezione Civile, l’azienda di Iseo, specializzata nelle strutture in legno per grandi opere edili ed edifici innovativi “chiavi in mano”, giunge in volata al traguardo, riducendo addirittura di 17 giorni i tempi già strettissimi imposti dal contratto.

    Grazie anche al contributo di Faliselli, i lavori sulle prime due piastre antisismiche per la costruzione di 8 palazzine, ciascuna composta da 6 appartamenti, sono stati portati a termine già il 4 e il 7 settembre con inizio lavori rispettivamente l’11 e il 24 luglio. In soli 55 giorni, contro i 73 previsti, Wood Beton ha quindi edificato i primi 48 appartamenti a Cese di Preturo, a pochi chilometri da L’Aquila, assegnati proprio in questi giorni a 162 persone alle quali verranno consegnati dalla Protezione Civile il 29 settembre.

    Con il medesimo ritmo proseguono i lavori nelle successive palazzine a Pagliare Sassa per altri 96 appartamenti con conclusione prevista in anticipo al 15 novembre anziché il mese successivo.

    Si tratta di edifici sostenibili ed ecocompatibili che adottano come tecnologia costruttiva un sistema di pareti portanti in legno massiccio a strati incrociati montati a secco. Ciò consente di abbinare alla velocità esecutiva requisiti di comfort abitativo e qualitativo molto elevati in termini di resistenza antisismica, protezione antincendio, isolamento termico ed acustico. Si tratta quindi di edifici assolutamente definitivi che si pongono anzi in posizione di avanguardia nel panorama delle soluzioni edili innovative. Basti dire che la loro efficienza energetica (38.66 kwh/mq/anno) è ben superiore a quanto previsto dal DL 311/06 in modo da consentire la riduzione dei consumi energetici di riscaldamento e da proteggere contro il surriscaldamento estivo. In tale contesto risulta determinante il contributo di Faliselli che, oltre alle 408 porte interne, ai 144 portoncini blindati e ai 10 km di battiscopa, sta fornendo e installando in tempi strettissimi 522 serramenti in legno con elevati requisiti di isolamento termico, dotati di un sistema finestra composto da vetri basso emissivi con intercapedine in Gas Argon. Con una trasmittanza termica del sistema finestra pari a 1,3 W/mqk contro i 2,4 W/mqk dei serramenti tradizionali, questi serramenti consentono una significativa riduzione del fabbisogno energetico per la regolazione della temperatura dell’ambiente interno. Nella prima tranche di fornitura anche Faliselli ha chiuso in anticipo di alcuni giorni.

    La commessa Wood Beton, partita con 5 piastre per un ammontare complessivo di 10.257.000 euro, è stata poi ampliata con l’aggiunta di una sesta piastra, acquisita grazie all’affidabilità ed all’efficienza dimostrate sul campo.

    “Queste case – afferma l’Ing. Giovanni Spatti, co-titolare della Wood Beton e progettista dell’intervento in Abruzzo – nascono dal dolore e al contempo dalla speranza di un futuro sostenibile. Gli spazi sono semplici, prevedibili e previsti e dunque rassicuranti e solidi. Sono case reali, che ogni persona occuperà per reagire alla realtà, per riconquistare la serenità”.

    “Siamo particolarmente orgogliosi – dicono i titolari Livio e Giuseppe Faliselli – di poter contribuire alla rinascita di un futuro per il popolo abruzzese, così duramente colpito dal terremoto. Per noi, certo, è un’occasione di crescita economica. Ma è soprattutto un impegno che viviamo con grande partecipazione emotiva. I nostri dipendenti hanno rinunciato alle ferie e non si sono risparmiati neppure a ferragosto. Per tutti noi sarà una grande emozione vedere uomini, donne e bambini affacciati, magari anche solo con un accenno di sorriso, alle nostre finestre”.

    WOOD BETON SpA

    Wood Beton spa con sede ad Iseo (BS), specializzata nelle strutture in legno per l’edilizia (opera come general contractor per la realizzazione chiavi in mano di edifici civili, industriali e commerciali utilizzando tecnologie innovative), fa parte del Gruppo Nulli che ha sviluppato nel 2008 un fatturato di 55 milioni di euro con un organico di 90 dipendenti, più di 100 appaltatori esterni e 40 tecnici qualificati. Grazie alle opportunità del nuovo mercato legato agli edifici ad elevato risparmio energetico, per il quale si stima la realizzazione di almeno 500 case all’anno, le previsioni per il 2009 sono di una crescita del 15%. Tra gli interventi di rilievo citiamo La Fenice di Venezia e La Scala di Milano.

    WOOD BETON SpA

    Via Roma 1

    Iseo BS

    Tel. +39 030 9869211

    [email protected]

    www.woodbeton.it

    FALISELLI Srl

    L’azienda, con sede legale a Costa Volpino (BG) e produzione a Pian Camuno (BS), è stata fondata nel 1956 dalla famiglia Faliselli ancor oggi titolare. Con oltre 50 addetti ha una capacità produttiva di 15.000 infissi in legno lamellare da mm 92, da mm 70, legno/alluminio, legno/bronzo, legno/sughero ed ha registrato nel 2008 un fatturato di 6,5 milioni di euro con incremento del 20% rispetto all’anno precedente. La commessa abruzzese si candida quindi a prestare il proprio contributo per riconfermare il successo aziendale anche per l’anno in corso, per il quale si prevede la conferma del trend di crescita del 20%.

    Tra le ultime significative realizzazioni messe a segno dall’azienda ricordiamo il primo edificio classificato in classe CasaClima Oro della Lombardia, recentemente edificato a Colognola (BG).

    FALISELLI Srl

    Via XXV Aprile 33

    Pian Camuno BS

    Sede legale Costa Volpino BG

    Tel +39 0364 590990

    [email protected]

    www.faliselli.it

    Ufficio Stampa: Quid Comunicazione – Dr. Laura Ceccon – Vicenza

    tel +39 0444 512733 – cell+39 347 3775409 – [email protected] – www.quidonline

  • Valutazionegratuita.com apre la sua pagina su Selfemotion

    Torino, 24 settembre 2009 – Da qualche giorno Valutazionegratuita (www.valutazionegratuita.com) è on-line con una propria pagina su Selfemotion. Una presenza 2.0 dettata dalla volontà di documentare, con foto e aggiornamenti, i progetti che il sito web sta attualmente curando e di proporsi come punto di incontro tra operatori professionali e potenziali venditori di beni. La piattaforma italiana Selfemotion (www.selfemotion.com) viene scelta sempre più spesso per comunicare e mantenere aggiornati i proprio utenti attraverso brevi messaggi pubblicati via web ed sms.

  • La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

    La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”

    Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?

    Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :

    “ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”

    Continua la Milandri:

    “Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.

    Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”

    Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?

    “Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79

    LA ILO E LA ILO 169.

    La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :

    garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;

    il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;

    l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;

    il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .

    I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).

    L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .

    Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra

    ancestrale.”

    Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”

    Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.

    E il secondo?

    “ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.

    L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

  • Ancora senza sede 150 studenti del Liceo Pascal e Claudia Porchietto guida la protesta ed un’interrogazione nella sede della Provincia

    Un’interrogazione al consiglio della Provincia di Torino sulle vicende che vedono il liceo “BLAISE PASCAL” nell’impossibilità di esercitare le attività didattiche in quanto i lavori da tempo dati per terminati, stanno invece ancora languendo: l’interrogazione è stata firmata dal capo gruppo dell’opposizione del PDL alla Provincia di Torino Claudia PORCHIETTO insieme a Claudio BONANSEA, Giuseppe CERCHIO, Nadia LOIACONI, Barbara BONINO, Carlo GIACOMETTO, Roberto TENTONI, Ivano CORAL, Eugenio GAMBETTA, Bruno MATOLA, Franco PAPOTTI, Daniela RUFFINO, Gian Luigi SURRA.

    Esattamente un anno fa, il 10 settembre 2008, il presidente Saitta insieme all’assessore D’Ottavio incontrava l’amministrazione del Comune di Sangano per fare il punto sui lavori – all’epoca definiti ‘in fase di ultimazione’ – della realizzazione della sede distaccata, per l’avvio dell’indirizzo socio-psico–pedagogico del Liceo Pascal di Giaveno.
    A settembre 2008, come fedelmente riportato anche dalle notizie stampa, il presidente Saitta aveva assicurato la consegna dell’edificio entro il febbraio 2009, in tempo utile quindi per l’avvio regolare dell’anno scolastico 2009/2010.
    Sulla carta la nuova scuola sarebbe costata quasi tre milioni di euro, investimento enorme ma giustificato dalla sostenibilità ambientale dell’edificio. Infatti, la struttura, sempre sulla carta, vantava una progettazione all’insegna dell’efficienza energetica, grazie all’uso di materiali naturali, riciclabili ed ecocompatibili, a cominciare da rubinetteria elettronica per il risparmio energetico o dalla posa di pareti ventilate per un miglior comfort termoigronometrico, fino ad un tetto trasformato in giardino.
    Il 3 aprile 2009 (in piena campagna elettorale) nel bilancio di fine mandato della giunta Saitta veniva scritto: “la giunta ha completato i nuovi istituti di Osasco, Oulx e Sangano con soluzioni architettoniche moderne e compatibili con l’ambiente”.
    (http://www.provincia.torino.it/speciali/2009/bilancio_fine_mandato/edilizia_scolastica.htm)
    Oggi 150 studenti che si illudevano di poter finalmente andare a scuola a Sangano, anziché banchi e insegnanti hanno trovato un cantiere. A maggio (e quindi con mesi di ritardo rispetto al crono-programma stabilito e un mese dopo le dichiarazioni trionfalistiche del presidente) la ditta appaltatrice ha interrotto i lavori di realizzazione della sede, lasciando un edificio costruito solo in parte e non agibile.
    Con quale serietà amministrativa un Presidente può mettere per iscritto l’ultimazione di un’opera che invece è ancora sotto cantiere?

  • Il primo bacio non si scorda mai

    Ogni storia d’amore comincia con un bacio e proprio per iniziare con il piede giusto è importante che il momento sia assolutamente perfetto. PUATraining Italia, società che da anni si occupa di studiare l’arte della seduzione, ha fornito degli importanti consigli affinché gli uomini possano conquistare la partner già dal primo contatto fisico.

    Innanzitutto non bisogna farsi catturare dall’ansia né rimandare troppo a lungo per ricercare lo scenario e l’atmosfera da film. Richard La Riuna, meglio conosciuto come Gambler, il capo istruttore dei corsi di seduzione di PUATraining, suggerisce di pregustare il momento toccando prima il braccio e poi le mani della donna. Un buon metodo può essere quello di prenderle la mano con il pretesto di vedere quali accessori indossa.

    Nella fase successiva, i Pick Up Artist, gli artisti della seduzione, consigliano di accarezzare i capelli, magari mostrando interesse per l’acconciatura della partner. Nessun dettaglio va lasciato al caso, ogni azione può essere indirizzata in modo da aumentare il proprio fascino.

    “In un momento topico come quello del bacio è importante tenere i nervi saldi. Bisogna finire con calma di parlare, fissare la ragazza negli occhi e capire se è pronta per questo istante indimenticabile. E’ necessario essere preparati per non sbagliare. Nel nostro e-book sulla seduzione, nei nostri corsi video e negli eventi live spieghiamo perfettamente ai nostri allievi come affrontare la situazione” afferma Louis Nicoletta, a capo del team italiano di PUATraining.

    Un segnale chiaro che dimostra che la partner è disponibile al bacio, si ha quando l’aspirante seduttore le stringe la mano e la donna risponde, a sua volta, con una stretta. In quel caso è pronta a baciare. Se invece si tira indietro, meglio aspettare e lavorare ancora sullo sviluppo di un’intesa sensuale profonda.

    “Anche se inizialmente la ragazza non sembra disponibile, niente è perduto. Bisogna semplicemente indurre un contatto visivo più intenso, rendere la voce più profonda e guardare la bocca e gli occhi della donna in modo sensuale. Con un training tutti possono imparare queste tecniche” aggiunge Nicoletta.

    Attenzione anche a non interpretare in modo sbagliato i segnali che precedono il bacio. Secondo Gambler se la ragazza si gira quando viene innescato l’approccio, non è un segno di rifiuto. Semplicemente la partner sta esaminando la situazione. Per farla capitolare basta baciarla sul collo o sulla guancia. Sarà lei stessa a spostarsi alle labbra.

    Per arrivare a diventare dei veri Casanova, però, non basta memorizzare tutte queste “regole”, ma è necessario testarle direttamente sul campo. “Il vero seduttore non è soltanto uno studioso di tecniche già affinate, ma è anche un artista che sperimenta la cultura appresa direttamente nella vita reale, aggiungendoci la propria creatività” conclude Nicoletta.

  • M’ama o non m’ama?

    In fatto di seduzione il corpo parla molto più chiaro e forte delle parole. Ci sono dei segnali inequivocabili, differenti nell’uomo e nella donna, che evidenziano l’attrazione per chi si ha di fronte. Secondo Louis Nicoletta, fondatore di PUATraining Italia, una società internazionale che organizza corsi di seduzione, conoscere e saper interpretare questi “gesti” significa saper condurre al meglio la conquista del partner.

    “Per sedurre una donna bisogna prima di tutto riuscire ad interpretarne il linguaggio, entrando in contatto con il suo mondo. Ed il corpo è la prima fonte di comunicazione. Saper rispondere correttamente al linguaggio del corpo significa intraprendere un approccio con elevate probabilità di successo” precisa Louis Nicoletta.

    Toccarsi i capelli, ad esempio, è un chiaro indice di interesse da parte della donna nei confronti del partner. “Se ascoltando il partner la donna si accarezza i capelli abbiamo il primo sintomo di accondiscendenza. E’ quello che noi chiamiamo IDI (indicatore di interesse), un primo segnale positivo che va colto e assecondato”.

    Secondo lo staff di PUATraining Italia non va sottovaluta nemmeno l’espressione degli occhi e la bocca. Quando sono interessate all’uomo che hanno di fronte, le donne tenderebbero a lanciare sguardi languidi e seducenti, allargare le pupille, mordicchiarsi le labbra e ad inumidirle con la lingua. In particolare la bocca viene lasciata semi-aperta per svariati secondi quando la donna è assorbita dal carisma del partner. Anche giocherellare con le dita, con gli anelli o toccarsi il dorso della mano è un altro segnale molto positivo.

    Totalmente diverso, invece, il linguaggio dell’uomo al momento della conquista. Secondo gli esperti dell’arte della seduzione, il sesso forte manifesta il suo interesse prendendo possesso dello spazio fisico. “L’uomo tende ad allargare braccia e gambe per conquistare “terreno” con la donna a cui vuole dichiararsi. Poi serra la mascella, tiene sollevato il mento e rende la voce il più baritonale possibile” dichiara Nicoletta.

    Il linguaggio non verbale quindi, in modo particolare la postura, l’andatura e il tono della voce, costituisce il primo elemento che consente di tracciare un profilo della persona a cui esso appartiene. Se si riesce a controllarlo, migliorano di gran lunga le capacità di seduzione.

    I richiami che vengono lanciati dai partecipanti durante il complesso gioco della seduzione sono però, in alcuni casi, poco evidenti. Una parte del training offerto dagli insegnanti dei corsi di seduzione riguarda proprio questi cenni più sottili. “Tutti possono imparare a leggere i segnali della conquista. Come ogni linguaggio, anche quello dell’attrazione va imparato. Nei nostro corsi, sia video che in presenza, dedichiamo sempre una parte specifica alle tecniche per comunicare al meglio con il proprio potenziale partner. Anche nel nostro blog sulla seduzione e sul canale Youtube dedicato a PUATraining è possibile trovare dei materiali interessanti al riguardo” conclude Nicoletta.

  • IL CONTEST RIVOLTO A TUTTI I RAGAZZI APPASSIONATI DI CINEMA E CON LA VOGLIA DI IMPEGNARSI NEL SOCIALE

    Fare prevenzione sull’AIDS e le malattie sessualmente trasmissibili tra i giovani, il target maggiormente a rischio, ma farla fare direttamente da loro, attraverso un linguaggio a loro congeniale e immediatamente comprensibile che possa rendere il messaggio ancora più efficace.

    È questa la sfida lanciata dal contest HiVideo, giunto alla seconda edizione, un modo originale per coinvolgere le nuove generazioni stimolando la loro passione per il cinema e rendendoli soggetti attivi nella comunicazione del messaggio.

    Promosso da NPS Italia Onlus Network Italiano Persone Sieropositive con il Patrocinio del Consiglio dei Ministri, del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, del Ministero della Gioventù e del Ministero per le Pari Opportunità, HiVideo è un concorso rivolto ai ragazzi tra i 16 e i 26 anni, chiamati a ideare e realizzare uno spot che, rivolgendosi ai loro coetanei, parli di prevenzione attraverso le modalità e l’approccio che più preferiscono.

    Per partecipare è sufficiente realizzare un video di massimo 1 minuto o uno spot radio della durata massima di 40 secondi e caricarlo direttamente sul sito www.hivideo.it fino al 10 novembre.

    I 25 spot più votati dagli utenti della rete e i 5 selezionati da NPS, verranno valutati da una giuria di esperti che decreterà i due vincitori del contest, uno

    per la sezione denominata “Classic” che comprende gli spot realizzati con la videocamera, e uno per la sezione “Radio” che raccoglie invece gli spot audio.

    Culmine dell’iniziativa è HIVideo Spot Award il mega evento di premiazione che si terrà il 29 novembre, in occasione della giornata mondiale di lotta all’AIDS, all’Alcatraz di Milano.

    Dopo il successo della prima edizione, quest’anno molti volti noti del mondo del cinema hanno deciso di sostenere questa importante iniziativa accettando di interpretare gratuitamente uno spot per promuovere il concorso.

    Il video diretto da Giorgio Pasotti è interpretato oltre che da Martina Stella già testimonial della prima edizione, da Claudia Pandolfi, Anna Safroncik, Diane Fleri, Giulia Elettra Gorietti, Daniele Liotti, Pietro Taricone, Fabio Troiano, Luciano Scarpa e Vincenzo Cantatore.

    Lo spot, trasmesso da All Music e Deejay Tv gioca sull’ambiguità e un finale a sorpresa; racconta di una notte brava in una discoteca romana dove visti in soggettiva come in un video game, si avvicendano una serie di personaggi che con fare misterioso chiedono qualcosa al protagonista. Solo alla fine si scopre che l’oggetto passato di mano è in realtà un preservativo.

  • Soluzioni per il condizionamento e il riscaldamento della vostra casa

    L’estate è finita, il mare è lontano, e del caldo e del solleone ormai ci siamo dimenticati. Eppure se in quest’estate eccezionalmente calda avete sofferto, meglio attrezzarvi subito per la prossima.

    Ormai è una tendenza accertata, la temperatura media mondiale si sta innalzando, le estati sono sempre più calde, soprattutto in città. Il traffico, lo smog, l’afa tutto contribuisce a intensificare questo calore insopportabile. Per difendersi dal caldo esistono le strategie già note, come bere molto, non esporsi al sole nelle ore più calde, mangiare leggero ecc. Ma spesso anche quando si sta in casa il caldo può essere soffocante e allora l’unica soluzione è l’utilizzo di condizionatori aria. In questi anni il prezzo dei condizionatori è sceso moltissimo, e molte case nuove sono state costruite con già l’attacco per lo scarico del condizionatore. Soprattutto se in casa si è in tanti, se si vive in città, in mono e bilocali che non permettono di creare corrente d’aria, il condizionatore non è una possibilità ma un obbligo.

    Se pensate di non potervelo permettere, tenete presente che al di fuori della stagione estiva i prezzi calano moltissimo, e vengono proposte anche numerose offerte per svendere i condizionatori rimasti dall’estate. Questo potrebbe essere quindi il momento migliore per approfittare degli sconti e correre a premunirsi per la prossima estate. I modelli di condizionatori sono diversi, da quelli mobili ai condizionatori fissi da appendere alla parete, a seconda del modello e della marca i prezzi variano moltissimo. Per installare il condizionatore però è meglio avvalersi di un esperto, o potreste rischiare di bucare muri per poi scoprire che lo scarico dà direttamente sul terrazzino della vicina che non sarà per niente contenta.

    Se invece il vostro problema è che soffrite troppo il freddo d’inverno ma non volete indebitarvi per pagare la bolletta del gas, una soluzione economica e naturale sono le stufe a pellet. Il legno in pellet è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di alcuni millimetri, circa 6-8 mm.
    La capacità legante della lignina, contenuta nella legna, permette di ottenere un prodotto compatto senza aggiungere additivi e sostanze chimiche estranee al legno. Si ottiene, quindi, un combustibile naturale ad alta resa. Grazie alla pressatura, il potere calorifico del pellet, a parità di volume, ma non di peso, è circa doppio rispetto al legno, sul rendimento calorico influisce anche la percentuale di legni duri di origine. La Stufa a pellet è una prodotto simile alla stufa legna. Anch’essa utilizza un combustibile solido ed è destinata al riscaldamento di ogni tipo di ambiente. Esistono stufe a pellet ricoperte di ceramica o rivestite in acciaio. La ceramica non scotta e mantiene a lungo il calore, mentre l’acciaio può raggiungere temperature elevate ma si raffredda molto più in fretta.

    Le differenze principali rispetto alla stufa a legna sono le seguenti: la stufa a pellet necessita di un collegamento alla rete elettrica come un comune elettrodomestico.
    È un prodotto molto più pulito poiché elimina la necessità di trasferire il combustibile dalla legnaia all’abitazione e perché non possono esserci fuoriuscite di fumo all’interno dell’ambiente di utilizzo funzionando con una porta a chiusura stagna (la quale è da aprire solo periodicamente per la pulizia da effettuare a stufa spenta e fredda). Ha una canna fumaria di misure più ridotte. Funziona a tiraggio forzato cioè una ventola situata all’interno della stufa provvede ad evacuare all’esterno i fumi prodotti dalla combustione.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – System Usability

  • Liberalizzazione alla produzione casalinga di grappa: il dibattito è in corso

    Ha fatto e fa ancora molto discutere in questi mesi il decreto proposto dai senatori della Lega Nord per legalizzare la produzione di grappa fatta in casa.

    Il ddl che liberalizza la produzione di grappa e acquavite avanzato dai senatori Montani e Divina ha già ottenuto il primo via libera dalla Commissione parlamentare, ma le proteste non accennano a placarsi. Finora la produzione casalinga di distillati è stata rigorosamente vietata dalla legge. Ma la proposta di legge permetterebbe di produrre in casa non più di 50 litri di grappa, ma solo per uso casalingo e da offrire agli amici o agli ospiti, nel caso degli agriturismi. La commercializzazione resta quindi assolutamente vietata, per motivi fiscali ed igienici.

    La motivazione sarebbe quella di legalizzare una situazione di fatto già esistente, soprattutto al nord, dove la produzione casalinga del famoso distillato italiano è già una prassi diffusa. La legge farebbe quindi solo uscire allo scoperto chi bottiglie grappa le produce in casa da anni.
    Le associazioni di categoria però sono insorte, osservando che i controlli su questi produttori saranno impossibili, mentre i rischi sono alti. Chi produce grappa clandestinamente raggira la tassa di otto euro a litro obbligatoria per i produttori ufficiali. Preoccupazioni anche dal punto di vista igienico sanitario, col rischio proclamato che se non c’è una certa perizia sulla produzione c’è il rischio che in bottiglia finisca anche un po’ di metanolo, capace anche di uccidere. Legge che per giunta cade proprio nel momento in cui il governo sta conducendo una battaglia contro l’abuso di alcol tra i giovani.

    «Si perde il senso di questo mestiere – spiega ancora Beppe Bertagnolli, presidente dell’Istituto Tutela – una professione che negli anni ha visto da parte dei nostri distillatori accrescere gli investimenti aziendali in nuove tecnologie pur restando fedeli ai principi della distillazione artigianale. E’ grazie a questo che siamo riusciti a portare la grappa a diventare sempre di più un prodotto ricercato per le proprie qualità organolettiche. Dare il via libera alla grappa fatta in casa sarebbe un clamoroso declassamento dell’immagine di questo prodotto dopo che, non senza difficoltà, siamo riusciti a conquistare il favore dei consumatori».

    I distillati prodotti dai distillatori professionali sono accuratamente controllati e certificati dai vari istituti. Solo in questo modo, affermano, è possibile offrire ai consumatori un prodotto di elevato qualità, che utilizza per esempio in massima parte la grappa monovitigno; un prodotto con elevate caratteristiche organolettiche.

    Il problema della grappa casalinga non è solamente la possibile presenza di alcol metilico, elemento già di per sé molto dannoso all’organismo, ma anche la mancanza di garanzia dell’igiene delle vinacce nella fase della distillazione. È noto che nella produzione della grappa vanno tolte la testa e la coda del procedimento, perché contengono componenti molto pesanti da digerire. Ma per farlo servono strumenti adatti e controllati. Chi produce grappa professionalmente lo sa benissimo ed è attentissimo a produrre grappe di alta qualità come per esempio la grappa di amarone, anche per evitare di avere guai con i consumatori. Ma tutte queste cose possono essere garantite da produttori fai-da-te? Certo, alcuni possono anche avere esperienza e competenza ma se si sciolgono le briglie sui controlli si rischia di favorire una produzione di grappe non solo scadenti al palato ma anche dannose per la salute.

    A cura di Martina Meneghetti
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