Categoria: Attualità e Società

  • MISS PIN UP: IL CONCORSO PER VALORIZZARE LE DONNE CON LE CURVE

    Un titolo per valorizzare la donna dalla taglia 44 alla 50 che ricorda le dive sexy degli anni ’40-’50 come Marilyn Monroe, Betty Page o Jane Russel.

    La competizione premia ragazze e donne orgogliose delle proprie curve che trasmettono sensualità e passionalità e che sono stanche di adeguarsi ad improbabili modelli di magrezza.

    Il corpo mediterraneo con tutte le sue curve sinuose: questo il protagonista assoluto.

    Nessun limite di altezza o misure standardizzate. Non più ragazze belle e finte ma con tanta personalità anche imperfette ma VERE. Donne reali come quelle che incontriamo tutti i giorni, rassicuranti e burrose.

    Un concorso per tutte le italiane e le donne mediterranee che sono fiere delle loro rotondità avvolgenti.

    La prima edizione di Miss Pin Up 2009 ha ottenuto un grande successo ed ha decretato 6 vincitrici tra cui Miss Pin Up, Miss Burlesque, Miss Signorina Grandi Forme, Miss Woman Shop, Miss Femmina Pin Up e Miss Taglia 48.

    Una prima edizione, molto apprezzata, che ha visto l’elezione delle vincitrici attraverso il web: tutte le ragazze sono state giudicate attraverso le foto che hanno inviato. Le pose da Pin Up, gli abiti, il trucco, la pettinatura Vintage e il notevole sex appeal hanno avuto un peso notevole nella scelta delle 6 premiate.

    Più di 200 iscritte per una prima edizione che ha superato tutte le più rosee aspettative.

    Dal 1 Gennaio 2010 sono aperte le iscrizioni di Miss Pin Up 2010.

    L’originale concorso di stampo sociale è ideato ed organizzato da Simona Sessa, giornalista, scrittrice, blogger, esperta di seduzione e femminilità. Si tratta di una competizione per combattere anoressia, bulimia e disturbi alimentari.

    Miss Pin Up vuole premiare le ragazze e le donne consapevoli della loro fisicità e che sono orgogliose delle proprie curve. Un modello di donna felice, morbido e rotondo che si contrappone a quello anoressico e iper magro proposto oggi dalla società.

    La gara si propone di rivalutare una donna con forme da capogiro per riportare lo star system verso un modello di bellezza più sana.

    Finalmente un innovativo concorso VIETATO ALLE TAGLIE 38-40-42.

    Miss Pin Up è aperto alle ragazze ed alle donne dai 18 ai 45 anni. Possono partecipare alla seconda edizione di Miss Pin Up tutte le ragazze che hanno partecipato alla prima edizione e anche quelle che hanno vinto le 5 fasce tranne la Miss Pin Up eletta.

    I requisiti per partecipare sono:

    1) Essere formose e con le curve

    2) Voglia di farsi ammirare e notare

    3) Credere nel progetto di rivalutazione della donna in carne

    4) Nessuna limitazione di altezza

    5) la taglia dalla 44 alla 50

    La finale del concorso andrà in scena in una location ancora top secret e le ragazze saranno valutate da un’apposita commissione esaminatrice.

    Il concorso, sponsorizzato dal Woman Shop, il 1 Pin Up Store d’Italia, e dal primo brand Vintage italiano Femmina Pin Up, è stato fortemente voluto dalla giornalista Sessa, da anni è testimonial e paladina della donna Pin Up.

    Simona grazie alla sua attività di giornalista e personaggio tv è promotrice del suo progetto artistico e culturale che rivaluta la donna formosa Pin up del 2000 proprio come la famose starlette americane degli anni ’40-’50.

    Per questo motivo ha creato il noto blog Pin Up del 2000 http://pinupdel2000.myblog.it attualmente il più cliccato del settore.

    Il 1 Gennaio 2010 aperte le iscrizioni di Miss Pin Up Web 2010 e si chiuderanno il 10 Dicembre 2010. Le vincitrici saranno elette entro fine Dicembre.

  • FINALMENTE ARRIVA L’ ABBIGLIAMENTO VINTAGE PER DONNE CON LE CURVE

    Siete stufe di vestirvi come sacchi con abiti che nascondono le vostre forme, sacrificando la vostra femminilità, perché non avete altro da mettervi?

    Non ne potete più di indossare vestiti e notare che nel corso degli anni si sono ristretti? Che una taglia 42 di un tempo è la 46 di oggi? Che siete formose e vestite la XXL?

    Siete arrabbiate perché nessuno propone una moda che esalti la donna di oggi con le curve ed accompagni le sue rotondità?

    Da oggi il vostro travaglio è finito. Finalmente arriva la prima linea di abiti, a marchio Femmina Pin Up, per donne formose e felici di mostrare il corpo mediterraneo.

    Gli slogan? “Gli uomini preferiscono la ..Carne” e “Morbida e Rotonda: così è la donna di oggi.”

    Femmina Pin Up è l’innovativo brand di abbigliamento e lingerie Vintage per donne orgogliose delle proprie forme.

    I capi Femmina Pin Up, in esclusiva nazionale, 100% stile Vintage e made in Italy, sono ispirati alle Dive, attrici ed alla moda anni ’40 e ’50. Poter indossare i tailleur e gli abiti di Marilyn Monroe, Ava Gardner, Kim Novak, Bette Davis, Rita Hayworth (e tante altre) è il sogno di molte donne mortificate dalla attuale moda, ideata per corpi ultramagri, che ormai non le rappresenta più.

    La prima collezione Femmina Pin Up punta sui tailleur, cappotti, vestiti per esaltare donne formose, maggiorate e plus size. Una linea pensata per fisici burrosi e sensuali che mette in rilievo il fascino retrò, l’eleganza e la sensualità d’altri tempi. Ed i tailleur protagonisti con spacchi, spalline quadrate e taglio tipico anni ’40 e ’50, sono il leit motiv della collezione poiché intesi come capi irrinunciabili nel guardaroba della donna di oggi desiderosa di distinguersi per charme e raffinatezza.

    La notizia più importante? I capi saranno finalmente creati ristabilendo le taglie di un tempo prima di essere ristrette fino a rasentare il ridicolo. La taglia 42 di allora sarà marchiata realmente 42 e non 46 come avviene oggi. Ritornano quindi le taglie reali come quelle degli anni ’40 e ’50 quando Pin Up come Marilyn o Bettie Page erano considerate perfette.

    I capi saranno disponibili dalla 42 alla 52 e solo su ordinazione la 40 e dalla 52 in poi.

    La collezione a marchio Femmina Pin Up è stata ideata da Simona Sessa, giornalista, Pin Up, scrittrice, blogger, da anni promotrice del Pin Up Style in Italia.

    Simona ha aperto con successo sul web il 1 Pin Up Store d’Italia (www.womanshop.it), organizza Miss Pin Up, il concorso per donne dalla taglia 44 in su, e insegna seduzione con la sua scuola itinerante in tutta Italia. Scrittrice e blogger del noto blog Pin Up del 2000 su MyBlog, da anni si batte contro anoressia e bulimia riproponendo il mito delle Pin Up per contrastare l’attuale ideale di bellezza troppo magro.

    “L’idea del marchio e dei prodotti che sto lanciando è nata per esaltare la femminilità di tante donne che vogliono giocare con sé stesse e desiderano sentirsi sexy e desiderabili – spiega la Sessa -. Sedurre è un’arte che va appresa ed esercitata ma è importante avere gli abiti e la lingerie giusta, proprio come quelli che propongo. Inoltre siamo tutte stanche di abiti disegnati su donne inesistenti e non creati a nostra immagine e somiglianza. Abbiamo le curve, perché nasconderle? Perché mortificarle?”.

    Simona da anni porta avanti il suo progetto sociale e culturale “Pin Up del 2000” per aiutare le donne a superare anoressia, bulimia e disturbi legati all’alimentazione: “Per fortuna la donna con le curve sta tornando di moda ed il mio lavoro è così facilitato – spiega la Sessa -. E’ pazzesco dover vivere ogni giorno sottotosti a un continuo lavaggio del cervello della moda e dei media che ci vogliono, magre, perfette e plastificate. Noi vogliamo essere esattamente così burrose come siamo”.

    E conclude: “Con il mio progetto artistico e culturale di rivalutazione della donna formosa mediterranea sto educando ad un ritorno della femminilità che si è perduta sempre di più in questi anni… Il mio lavoro è faticoso ma ormai siamo sempre più orgogliose e felici delle nostre rotondità. Il mio consiglio? Ritornate a essere.. Femmine.”

    I capi saranno ordinabili ad Aprile nei siti www.femminapinup.com e www.womanshop.it

  • Secondo una ricerca condotta da Hero Italia, per gli italiani “benessere” significa vivere di rendita, praticare sport e vivere con ottimismo.

    Una ricerca condotta su 7.836 visitatori di www.abcmagazine.it, il magazine on-line di Hero, rivela che per la maggioranza degli intervistati “benessere economico” significa vivere di rendita, il benessere fisico si ottiene con una regolare attività sportiva e il segreto del benessere psicologico è l’ottimismo.

    Il 68% delle risposte sancisce che il benessere più importante è quello fisico, che per il 46% degli intervistati si ottiene praticando regolarmente sport, a fronte di un 20% che risponde “dormire 8 ore a notte”. Le restanti risposte si dividono tra “Passare del tempo in mezzo al verde” (17%) e “Un’alimentazione ricca di frutta e verdura”(17%). In quanto a benessere economico, la maggioranza (49%) lo identifica con la possibilità di non lavorare, seguono una casa di proprietà (33%), la possibilità di togliersi qualsiasi sfizio (16%) e, solo per il 2%, la frequentazione degli ambienti più esclusivi. Infine il 49% considera che l’ottimismo assicuri il benessere psicologico, mentre il 35% lo associa alla serenità nelle relazioni affettive. Avere fiducia in se stessi (13%) e lavorare senza stress (12%) risultano invece poco rilevanti per la serenità della psiche.

    Hero, Gruppo Alimentare Internazionale focalizzato su prodotti di marca, è presente in numerosi paesi e occupa posizioni di leadership in differenti categorie di prodotto. Hero Italia, consociata italiana del Gruppo, vanta una pluriennale esperienza e competenza nel mondo della nutrizione (confetture, succhi di frutta, cereali e alimenti senza glutine ). Attraverso un’attenta strategia di segmentazione, Hero Italia detiene oggi quote di mercato incontrastate in diverse categorie ed in diversi canali di vendita (Retail, catering, Bar). L’Azienda si definisce “Diet Oriented”: tra i marchi principali vanta Hero Diet, un concetto di prodotto vincente declinato su diverse categorie alimentari, un brand, per il consumatore, sinonimo di garanzia di gusto a ridotto contenuto calorico. Nel 2008 l’azienda, forte dell’esperienza maturata nel settore dalle consociate Semper (paesi scandinavi) e Juvela (UK) ha aggiunto al portafoglio il brand Hero free: linea di prodotti senza glutine per il canale farmacia, in Italia distribuita da Eurospital.

    www.abcmagazine.it

    Per ulteriori informazioni:

    Hero Italia S.p.A.

    Ufficio Stampa d&f comunicazione –Francesca Romagnoli

    Tel 051 – 221393 fax 051 – 273898

    [email protected]

  • Il manifesto elettorale si, ma negli spazi d’affissione giusti

    Mancano ormai solo poche settimane alle elezioni regionali e strade, mura, vicoli e palazzi d’ogni città, d’ogni comune, iniziano a colorarsi e vestirsi di migliaia e migliaia di manifesti elettorali. E colorarsi non sarà certo il termine più opportuno per rendere immagine della situazione, ma in fin dei conti, la cartellonistica pubblicitaria è anche questo, uno spazio creato ad hoc per farci riflettere, a volte anche sorridere, un incrocio di tinte e colori, raffigurazioni di volti noti e seminoti, e poi forme, simboli, slogan, più o meno credibili, che tutto d’un tratto, riempiono i lati delle vie, le fermate dei bus, gli angoli più in vista delle città.

    Condannare ogni affissione pubblicitaria è fin troppo facile e tante sono le persone che oggi si lamentano della mole enorme di affissioni a Roma, piuttosto che a Milano, o a Napoli, e in quasi tutti i maggiori centri urbani interessati alle elezioni. La cartellonistica elettorale ha però, un suo senso, un suo perché, nasce come propaganda politica nel dovere di far conoscere alla gente, agli elettori, quel candidato, di rendere noto un evento politico o una manifestazione dove è possibile incontrarlo o ascoltarlo, dove poter apprezzare o meno le sue idee politiche e i suoi progetti di campagna. Senza l’ausilio di queste stesse affissioni, che siano pensiline alle fermate o semplici manifesti stradali o ancora poster o grandi formati 6×3, non si avrebbe alcuna possibilità di conoscere i protagonisti, né le alleanze, né opposizioni e antagonisti della nuova battaglia elettorale.

    Qui ad essere condannata dovrebbe essere la cattiva gestione degli spazi di affissione, non tanto il manifesto in sé e ciò che ancora tenta di rappresentare. E’ l’abusivismo della propaganda che oggi merita tutte le dovute critiche, quella cartellonistica elettorale che invade la città, la copre in ogni suo piccolo centimetro e non lascia spazio ad altro. Bisognerebbe affidarsi, pertanto, ad aziende del settore con garanzia e qualità di servizio, che gestiscano le affissioni solo in spazi pubblicitari adeguati e con apposita autorizzazione per campagne di promozione. Pubbliemme Group vanta da questo punto di vista più di dieci anni d’esperienza di settore e un’eccellente copertura nazionale per spazi di affissione: Gruppo Pubbliemme è, oggi, un riferimento ideale per i tuoi servizi di promozione, un’azienda concessionaria nazionale certificata per poter ottimizzare le tue strategie di visibilità e per consolidare e affermare, al meglio, la tua presenza agli occhi di tutti.

  • Eco Fashion week: preservativi scaduti diventano abiti

    Dal rifiuto al riuso e la moda si tinge di verde. Ma sono tante le creazioni. Oltre qualsiasi immaginazione. Se per capire quanto è inquinata l’aria che respiriamo è stato creato un abito da sera che monitora i livelli di Co2, per promuovere il riciclo e soprattutto la prevenzione nasce un’intera collezione di abiti creata con i preservativi.

    L’idea è di Emma Kaywin e nasce circa tre anni fa, quando era stagista presso un’associazione per la lotta all’Hiv. Ad attirare la sua attenzione, l’enorme mole rifiuti creata dai preservativi scaduti. La collezione ‘gommosa’ è stata presentata a gennaio durante ‘Eco Fashion week’. Evento organizzato dalla New York University School of Gallatin con l’intenzione di esaminare in modo critico i termini ‘eco’ e ‘green’ nel mondo della moda.

    La prima esibizione a base di condom è datata 1997 a San Paolo a cura di Adriana Bertini, artista brasiliana che trasforma preservativi difettosi e scaduti in splendide opere d’arte. I suoi vestiti e le sue sculture sculture sono esposte, al Museum of World Culture di Gothenburg, in Svezia.

    Tratto da: Comodo.it

  • Arrivano i preservativi firmati Lady Gaga e Jeremy Scott

    Che le star sono frivole e disinibite lo sappiamo già. Lanciano mode strambe, idee assurde e abitudini da vere dive. E come poteva Lady Gaga mancare all’appello delle star che fanno parlare di sé per il loro modo strano di vivere e di mostrarsi in pubblico.

    La trasgressiva pop star di origini italo-americane, infatti, lancerà presto una linea di preservativi, su cui verrà stampato proprio il suo nome d’arte Lady Gaga.

    Ad appoggiare questo originale e insolito progetto è il suo stilista Jeremy Scott, che già disegna tutti i vestiti della sensuale e spregiudicata cantante. Ma non è tutto: i condoms che saranno creati potranno essere abbinati al colore e allo stile dell’abbigliamento che si indossa, per essere fashion anche nelle occasioni più intime!

    Sicuramente dietro questa particolare produzione di preservativi c’è lo scopo di guadagnare un bel po’ di soldi: però, bisogna anche dire che gran parte del ricavato andrà a favore dell’ente Planned Parenthood che si occupa della pianificazione delle nascite e dell’educazione sessuale negli Stati Uniti.

    Le fantasie dei condom-Gaga sono davvero particolari. Sono, infatti, disponibili tre versioni: borchiato, rigato e semplice nelle varianti di colore arancio metalizzato, verde leopardato e rosa.

    Tratto da: Comodo.it

  • Già noto l’accoltellatore del buttafuori di Ostia, aggredì anche De Pierro


    Roma – “L’ennesimo episodio di follia urbana riporta all’attenzione generale lo scadimento dei rapporti e dei valori connotanti la civile coabitazione”.

    Queste le prime parole del responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti Vittorio Marinelli in riferimento all’accoltellamento di un addetto alla sicurezza in una discoteca sita in zona Infernetto a Roma. Il buttafuori ha solo negato l’ingresso al malvivente sia perché questo era ubriaco e sia perché il locale era prossimo alla chiusura. L’aggressore, A.S., è un pregiudicato già noto alle forze dell’ordine della zona di Ostia e sembrerebbe trattarsi dello stesso uomo che tempo fa aggredì a scopo intimidatorio il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro e suo fratello. Il leader del movimento aveva denunciato degli abusi edilizi, commessi dal mandante di A.S. ed entrambi già rinviati a giudizio, favoriti dal comportamento omissivo di alcuni tra vigili urbani e dipendenti dell’ufficio tecnico del XIII Municipio. “Tanti anni fa – prosegue Marinelli – Rousseau parlò di contratto sociale e qui pare che l’inadempimento è all’ordine del giorno e quel che è peggio è che non c’è nessun ‘giudice’ atto a far rispettare i termini dell’accordo. Tante volte infatti chi dovrebbe intervenire, per esempio le forze dell’ordine, si voltano dall’altra parte e fanno addirittura finta di non vedere. Allo stesso tempo i valori imperanti sono quelli della sopraffazione e della prepotenza: dalla guida degli arroganti conducenti d’ingombranti Suv sulle corsie preferenziali e nei parcheggi in doppia fila, fino ad arrivare al bullismo nelle scuole, al mobbing sui posti di lavoro e addirittura nelle relazioni più intime, nello stalking e nella violenza tra le mura domestiche. In questo fosco quadro – conclude Marinelli – di scadimento generale piccoli mostri crescono: dal piccolo sopruso fino ad arrivare all’accoltellamento”.

  • Fuori gli scarponi: previsioni di neve e pioggia per Febbraio e Marzo

    E allora meglio iniziare a farsene una ragione, la situazione sembra, alla fine, chiarita, ma il quadro meteorologico che ne viene fuori non è per nulla confortante. Un meteo inclemente attende l’Italia al varco: un ultima decade di Febbraio a carattere estremamente piovosa e un ancor più rigido inizio di Marzo, condizioneranno basse temperature e precipitazioni nevose.

    Quel maltempo di stagione che tutti pensavano o, quanto meno speravano essersi messi ormai alle spalle, al termine del più intenso (almeno su carta) periodo invernale, sembra, destinato a sovvertire i nostri pronostici. Con il sopraggiungere del mese di Febbraio e dopo un ingannevole inizio di mese contrassegnato da giornate per lo più soleggiate, quasi a voler colmare quel gap di freddo e di gelo che, per i mesi di novembre e dicembre si è fatto attendere, il maltempo è, purtroppo, tornato sui suoi passi, pronto a lasciare, per questa volta, un segno molto più profondo del suo passaggio.

    Un intenso flusso di correnti nord atlantiche continua, già da una settimana, a coinvolgere l’intera zona dell’Europa Centrale interessando, quindi, di riflesso, anche temperature e clima della nostra stessa Penisola. Questa fase di instabilità è destinata, secondo le ultime rilevazioni e bollettini meteorologici forniti da 3b Meteo, a perdurare fino alla fine di Febbraio e anche oltre gli inizi di Marzo. Freddo e rigidità, quindi, paralizzeranno l’intera Italia distribuendosi in maniera capillare tra previsioni di neve, per il centro-nord, anche a quote basse, e piogge abbandonanti e intense perturbazioni su tutto il resto della Penisola. Fuori gli scarponi allora: gioie e fortune per gli amanti della neve, conforto e solidarietà ai più freddolosi.

  • PRISMA: PREMIATA PER ASILO NIDO BLU.

    L’azienda di Performance in Lighting ottiene l’attestato di merito della Regione Veneto per la Responsabilità Sociale d’Impresa.

    Prisma, azienda del gruppo illuminotecnico Performance in Lighting con sede a Colognola ai Colli, ha ottenuto un attestato di merito per NIDO BLU, l’asilo nido aziendale inaugurato nel 2002 e aperto anche all’utenza dei residenti e lavoratori del territorio. La premiazione si è svolta sabato 6 febbraio presso il Teatro Astra di Vicenza, nel corso del primo Festival dei Consumatori promosso dalla Regione Veneto.

    Asilo Nido Blu è stato riconosciuto come un modello di Responsabilità Sociale d’Impresa, ed è stato selezionato dalla Regione Veneto come caso esemplare di buone pratiche d’Impresa nei rapporti di lavoro. Sono molti i motivi che attestano Nido Blu come un’esperienza eccellente di Responsabilità d’Impresa: l’impegno e la sensibilità dell’azienda nei confronti dei propri dipendenti – circa il 70% di essi sono donne, l’apertura dell’asilo anche ad abitanti ed altri lavoratori del territorio, la progettazione architettonica decisamente innovativa, la qualità dei progetti educativi.

    Costruito sulla base di ampi studi e ricerche sugli spazi ideali per la crescita del bambino, Nido Blu è infatti uno dei pochi edifici scolastici italiani eco-compatibili. Concepito interamente a misura di bambino, con molte finestre e spazi aperti ma articolati, l’edificio è immerso in un parco che comprende, oltre il giardino, un orto e una fattoria didattica per lo sviluppo di progetti educativi speciali, mirati alla relazione del bambino con gli animali e la natura.

    Come sottolinea il dott. Lorenzo Maimeri, presidente di Nido Blu e dirigente di Prisma: “Per un’azienda del settore illuminotecnico come la nostra, l’esperienza di Nido Blu è particolarmente interessante: è un laboratorio di competenze e saperi molto importanti ma che rischierebbero di andare persi perché non utilizzati nel lavoro quotidiano. Asilo Blu fa crescere l’azienda perché apre le sue prospettive al di là della realtà industriale, ed è questa apertura che consente di guardare con coraggio al futuro”.

    Sabato 6 febbraio 2010

    Ore 21.00 – Teatro Astra

    La responsabilità Sociale d’Impresa, buone pratiche a tutela dei Consumatori Veneti

    Sono Intervenuti: Elena DONAZZAN, Ass. Regionale Tutela Consumatore | Achille VARIATI, Sindaco di Vicenza | Lorenzo MIOZZI, Pres. Naz. Movimento Consumatori.

    Moderatrice: Anna DE ROBERTO, giornalista.

    Testi e musiche a cura di Theama Teatro.

    www.performanceinlighting.com

  • L’amore non ha età. I consigli del club per single Eliana Monti

    L’amore non ha età, dice il proverbio. Eppure non è sempre facile gestire una relazione con un partner che è più giovane o che ha molti anni in più. Il giudizio degli altri o interessi diversi creano, in alcuni casi, dei contrasti che possono minare le basi di un rapporto.

    Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single, ha stilato una serie di consigli per “sopravvivere” ad una relazione con un compagno molto amato, ma differente per età.

    Per prima cosa è importante non farsi condizionare dai giudizi degli altri. Spesso, infatti, in situazioni simili, sono soprattutto parenti ed amici a non accettare il compagno e ad essere contrari alla relazione. “Alcune volte i genitori, in altri casi gli amici più stretti, non accettano che una persona cara intraprenda una storia d’amore con una persona che abbia una significativa differenza di età. I parenti temono che non ci siano abbastanza compatibilità, gli amici hanno paura che un partner così “diverso” possa creare un allontanamento. In questi casi è importanti rassicurali, magari organizzando delle occasioni per conoscere il compagno e per dimostrare che la differenza di età può rappresentare un arricchimento per entrambi” ha spiegato Eliana Monti.

    Per aiutare la coppia a crescere, inoltre, può essere utile condividere interessi ed hobby, senza però esagerare. Frequentare posti in cui non ci si sente a proprio agio o fingere interesse per argomenti poco stimolanti può essere una forzatura che a lungo andare può comportare dei problemi. E’ importante quindi capire quali possono essere le passioni in comune da approfondire insieme.

    “Anche se si è in coppia bisogna mantenere la propria indipendenza, senza mettere i nostri gusti in secondo piano. Cercare di interessarsi all’opera per amore di un partner più grande, quando in realtà la troviamo noiosa, può essere dannoso. Meglio condividere dei passatempi in linea con la personalità di entrambi” chiarisce la signora Monti.

    Una altro utile accorgimento è quello di evitare di mascherare la differenza di età. Secondo l’esperienza dell’agenzia matrimoniale Eliana Monti, infatti, spesso per adeguarsi ad un partner più giovane, gli uomini tendono a vestirsi come ragazzi, così come le donne tendono ad “invecchiarsi” quando sono impegnate con un uomo più adulto. “Questi cambi di look sicuramente non fanno sentire la persona che li intraprende a suo agio e, di questo, un partner intelligente e attento se ne accorge. Essere se stessi è la cosa migliore da fare, per evitare che si inneschino dinamiche negative” ha specificato Eliana Monti.

    Secondo gli esperti del club per single comunque non sempre le relazioni con persone di 10-15 anni più grandi o piccole comportano dei problemi. Infatti molto spesso l’età anagrafica non corrisponde a quella espressa dalla personalità. A volte può essere più importante avere hobby e passioni in comune più che l’età. “Nel nostro club per single organizziamo eventi, cineforum, feste e viaggi per permettere ai single di condividere esperienze ed interessi. Di solito, anche se le persone hanno età differenti, riescono ad andare d’accordo se possiedono gli stessi valori ed obiettivi di vita. Trascorrere del tempo libero insieme, svolgendo attività piacevoli, può essere un’occasione utile per capire se ci sono delle affinità nella coppia” conclude Eliana Monti.