Categoria: Attualità e Società

  • Si conclude a Rende l’edizione 2008/2009 di Playenergy

    Il sindaco di Rende, Umberto Bernaudo e l’assessore alla cultura del comune di Rende, Adelina Fabiano, faranno gli onori di casa nella Sala del Consiglio Comunale, dove verranno consegnati i premi agli studenti che hanno concluso da vincitori la fase regionale di “Playenergy” ed. 2008/2009.

    Il concorso, promosso da Enel con la collaborazione delle Istituzioni scolastiche Italiane e di altri 23 paesi esteri, è ormai giunto alla sesta edizione impegnando ben 200 scuole Calabresi ed oltre 4000 studenti.

    Sono stati proposti 40 progetti che hanno rappresentato la creatività, la fantasia e la spinta innovativa delle nuove leve Calabresi.

    Idee futuristiche ed idee dalla semplicità geniale si sono mischiate nelle proposte di parchi fotovoltaici, di lampioni e pale eoliche dalle linee sinuose, tanto da far ben sperare in una rapida espansione della cultura del rispetto ambientale ed di un uso intelligente e creativo dell’energia.
    Il 10 febbraio 2010, alle ore 10,00, circa centocinquanta studenti , provenienti da ogni parte della regione riceveranno il riconoscimento al loro impegno dalle mani del vicepresidente della Giunta Regionale Calabrese, prof. Domenico Cersosimo, insieme all’Assessore alla Istruzione della Provincia di Cosenza , Pietro Paolo Ruffolo e alle autorità scolastiche regionali.

    Si sono classificate al primo posto della loro categoria. le classi:

    Scuola Primaria classe 5 A – II Circolo Didattico- Rossano- prof. Maria Tavernise

    Scuola Secondaria di I grado classe 3- scuola “Don Bosco”- Pellaro- prof. Demetrio Pizzimenti

    Scuola Secondaria II grado classe 3 A- ITIS- Trebisacce- prof. Domenico De Luca

    La giuria ha inoltre assegnato delle menzioni speciali alle classi:

    Scuola Primaria classe 1B – Dir Didattica Mendicino, plesso Tivolille –prof. Maria Antonietta Principato

    Scuola Secondaria di I grado classe 3B- Scuola media “ G. Falcone”- Rende- prof Marcella Cianciola

    Scuola Secondaria II grado classe 3I e 3 N- Liceo Scientifico “L. da Vinci” – Reggio Calabria- Laura Giovine Angela Misiano

    Scuola Secondaria II grado classe 3 H- Liceo Classico “ G. Da Fiore”- Rende- prof. Palmina Castellano gemellaggio con liceo Classico di Bucarest (miglior liceo classico della Romania)

  • Nel 2010 grande ritorno dell’abito da sposa sartoriale

    In tempi di crisi economica come quelli che stiamo vivendo, nuove tendenze di costume emergono inaspettate, spesso attingendo al nostro recente passato, recuperando tradizioni artigianali di nicchia. Se pensiamo ad una cinquantina di anni or sono lo scenario in cui le nostre mamme o le nostre nonne si sono sposate era ben diverso da quello odierno in cui una miriade di collezioni di abiti da sposa occhieggia dalle pagine patinate delle riviste del settore. A quell’epoca solo gli stilisti più quotati avevano l’ardire di proporre qualche modello pret à porter, che peraltro veniva quasi sempre modificato per la singola sposa, nella migliore tradizione sartoriale, mentre le personalità del momento ambivano ad accaparrarsi la maison di moda più accreditate per farsi confezionare un abito assolutamente unico e glamour. Le signorine di buona famiglia invece ricorrevano alla sarta o all’atelier sartoriale più in voga della città. Proprio la sarta di famiglia era quella figura che da dietro le quinte determinava la qualità dei capi per le ricorrenze più importanti, dalla preparazione del corredo matrimoniale, rigorosamente ricamato a mano, all’abito da sposa, alla veste battesimale per il primogenito fino ad accompagnare una nuova generazione. Questa figura con il tempo sembrava essere sparita, riassorbita da un’ economia di scala che offre ben ampia scelta tra proposte di abbigliamento pronto. Forse però l’eccessivo proliferare di marche e stili ha prodotto una saturazione del mercato e in questa pluralità di offerta pian piano si è riaperto uno spiraglio per una piccola elite di persone che non si riconosce totalmente nell’omologazione delle proposte del mercato, con il recupero del capo su misura. Nelle città abbiamo visto spuntare in sordina piccole vetrine che proponevano camicie su misura, l’abito da uomo di taglio sartoriale, nei centri commerciali sono ormai d’ordinanza le botteghe che offrono piccole riparazioni sartoriali, insomma tutti segnali di un ritorno all’artigianato. Quest’anno anche per la sposa c’è un grande ritorno dell’abito sartoriale, in cui la personalità e lo stile personale sono protagonisti. Campo di fragole propone abiti a costi decisamente inferiori a quelli degli abiti pronti di marca, per il semplice motivo che la bottega artigianale non necessità di grandi investimenti in campagne pubblicitarie a livello nazionale e non necessariamente deve avvalersi dell’apporto di uno stilista di grido inoltre non deve sostenere i costi di grandi impianti di produzione. Attualmente per aver un abito da sposa pronto, confezionato con tutti i crismi e con materiale di prima qualità bisogna spendere cifre che la maggior parte delle spose, saggiamente, si rifiuta di sborsare, ripiegando così su abiti di scarsa qualità. Se invece voi amate l’eccellenza ma pensate di non potervela permettere, valutate l’opzione sartoriale. I vantaggi dell’abito sartoriale sono molti: la possibilità di poter scegliere tutti i dettagli del modello, a partire dalla qualità del materiale, alla minima rifinitura che può venire personalizzata; un bravo professionista è inoltre in grado di guidarvi nella costruzione di un abito unico che sottolinei la vostra figura minimizzando i difetti, l’abito viene creato a tappe si può perciò modificare “in itinere”, mano a mano che la sposa prende confidenza con il taglio e le proporzioni.

    Il modello sarà creato sulle vostre direttive con il supporto tecnico dell’esperto che vi prospetterà sempre la soluzione migliore. Non ci sono modelli che una brava sarta non sia in grado di realizzare, e se avete il sogno di indossare un abito da regina come quello di Grace Kelly non dovete necessariamente pensare di dare fondo a tutti i vostri risparmi. Il suggerimento che vi diamo è quello di valorizzare i vostri gusti, e di portare il vostro stile personale anche nel vostro matrimonio costruendo un piccolo sogno cucito con maestria e un pizzico di fantasia.

    Per informazioni:

    www.campodifragole.it

    [email protected]

    via Marconi 9a

    24060 Costa di Mezzate

    Bergamo

  • CONVEGNO “PROGETTAZIONE IN AMBITO URBANO ENERGETICAMENTE RESPONSABILE”

    Gruppo LAPE srl

    COMUNICATO STAMPA

    PROGETTAZIONE IN AMBITO URBANO ENERGETICAMENTE RESPONSABILE

    Si intitola “progettazione in ambito urbano energeticamente responsabile” il convegno organizzato dal Gruppo Lape, con il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri di Ancona, e che sarà ospitato dell’azienda Tecnocasa di Loreto in via Manzoni 17, c/o centro direzionale Loreto 1, per mercoledì 10 febbraio 2010.

    L’incontro ha lo scopo di fornire un quadro sullo stato dell’arte in tema di progettazione energeticamente sostenibile ed economicamente responsabile con soluzioni di facile approccio e alla portata di qualsiasi utente finale.

    L’evento si aprirà con i saluti del Sindaco del Comune di Loreto, Moreno Pieroni e dell’Ing. Gaetano Rocco, Ordine degli Ingegneri di Ancona.

    Saranno trattate le tematiche relative ai materiali per il risparmio energetico nell’edilizia residenziale, le applicazioni di sistema e di prodotto innovativi, presentati dall’Ing. Leonardo Vetturi di LAPE/Ambrotecno Italia e saranno discusse quelle inerenti allo sviluppo progettuale per interventi di nuova edificazione su scala urbana.

    L’introduzione ai lavori sarà di Gesualdo Angelico dell’Ufficio Tecnico Loreto.

    A seguire interverranno: Stefano Bellini, responsabile ufficio tecnico Sto Italia, che illustrerà il sistema STO, “Sviluppo di prodotti per il risparmio energetico dell’edilizia residenziale”, poi l’Ing. Moreno Binci che presenterà “interventi residenziali low-tech di nuova attuazione. Utilizzo del protocollo ITACA”. Infine “Applicazioni innovative impiantistiche” con TECNOCASA – AISIN TOYOTA Group.

    Il programma terminerà con un dibattito finale e il buffet di chiusura alle 19,30.

    L’incontro è rivolto alle istituzioni locali, ai tecnici e ai professionisti, alle imprese di costruzioni, oltre che ai fruitori del prodotto edilizio finito.

    Il Gruppo Lape è un gruppo aziendale di primaria importanza nel settore dell’isolamento termico e acustico in Italia. Da molti anni si impegna per migliorare la qualità dell’abitare, per conciliare la bellezza, il funzionale e il confortevole con il sostenibile, sviluppando e sfruttando la tecnologia come strumento per raggiungere il proprio obiettivo. Un’azienda che vede la sostenibilità come risultante di tre componenti fondamentali: ambientale, sociale ed economica. Le sinergie realizzate dalle aziende del gruppo: LAPE, produttore di polistirene espanso per il mercato dell’edilizia e per quello degli imballaggi industriali ed alimentari, Ambrotecno Italia, distributore dell’isolante termico Styrodur di BASF in Italia, Termolan, il più grande distributore di isolanti in lana di roccia e di vetro in Italia e da Akiba, produttore di soluzioni per l’isolamento termico in edilizia; hanno permesso la cooperazione nella ricerca ed una stretta collaborazione nella promozione della cultura dell’isolamento e nella sensibilizzazione del mercato ai temi ambientali. Oggi, il Gruppo Lape, presenta infatti un’ampia scelta di prodotti e soluzioni che permettono a chiunque e qualsiasi portafoglio di risparmiare energie aumentando al tempo stesso il valore della propria abitazione, sfatando così l’idea che i prodotti a risparmio energetico abbiano ancora un costo proibitivo.

    www.lape.it

  • Moda: mezzo espressivo o strumento di omologazione?

    Giocare con la moda significa inoltre potersi sbizzarrire ed esprimere la propria creatività e fantasia, cercando di creare uno stile unico ed originale.

    Molto spesso però le catene abbigliamento, soprattutto quelle che offrono capi e accessori ad un prezzo non troppo elevato, e che sono quindi accessibili alla maggior parte delle persone, peccano in originalità, e propongono dei modelli standard che rischiano di farci apparire tutti uguali. Il fatto poi che i capi prodotti da queste catene siano i più acquistati, proprio perché non hanno prezzi esorbitanti, fa sì che lo stesso abitino, la stessa giacca o gli stessi stivali si vedano addosso a moltissime persone. L’effetto omologante non colpisce però solo le catene più economiche, ma anche le marche più prestigiose: basti pensare alle borse, il maggiore oggetto del desiderio di ogni donna, insieme alle scarpe, ovviamente. Ci sono modelli di borse che si vedono al braccio di qualunque donna, sia essa una velina o una commessa, una grande attrice o un’operaia: non importa quanto costi (in molti casi chi non può permettersi il modello originale si accontenta di uno taroccato), sembra che per poter andare in giro bisogna per forza avere quella borsa. D’altra parte seguire la moda significa anche adottare un particolare stile, vestirsi in un certo modo, conformarsi ai dettami imposti da un certo trend. In questo modo, però, la funzione espressiva della moda si esaurisce, e la moda cessa di essere sinonimo di originalità.

    Ma la moda ha mille risorse per coloro che vogliono creare il proprio stile rendendolo il più possibile personale: basta puntare sugli accessori e sui dettagli, e anche il capo più standard che ci sia può diventare originalissimo. L’attenzione ai dettagli è un punto di forza anche di molte aziende e case di moda, che aggiungendo ai propri modelli bottoni particolarmente elaborati, spille personalizzate, borchie, strass o altri particolari riescono a rendere i propri capi unici. Per avere uno stile unico si può dunque mettersi di buona volontà e andare alla ricerca di vestiti originali in determinati negozi, ma anche nei mercatini, oppure, se si ha una certa manualità e molta fantasia, si può provare a personalizzare il proprio guardaroba. Se avete un vecchio giubbino di pelle, per esempio, potete provare ad applicarci delle borchie o delle spille da balia, e otterrete un capo attuale e alla moda (gli stili anni Ottanta, punk e dark sono particolarmente quotati quest’anno), ma uguale a nessun altro e solo vostro. Se invece volete dare un tocco di colore alla vostra borsa nera, potete agganciare dei portachiavi pelle colorati (in commercio ce ne sono di diverse forme e colori, alcune ditte ne producono addirittura di profumati!), o delle spille particolari. Anche una cintura può dare un tocco in più al vostro abbigliamento: sceglietene una in pelle lavorata, oppure, se volete osare, optate per dei colori sgargianti, o ancora puntate sulla fibbia: anche la cintura più classica, con una fibbia personalizzata, può caratterizzare il vostro stile.

    In conclusione, la moda può essere un mezzo espressivo o di omologazione: sta a voi scegliere da che parte stare!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo

    Prima Posizione Srl – Indicizzazione sito web

  • Mille modi di sedurre a San Valentino partendo dalla lingerie!

    “Sotto sotto mi sento…” Giocare con la lingerie, saltando da uno stile ad un altro, è la passione di molte donne. Quale occasione migliore di S. Valentino per rovistare nel proprio guardaroba o fare un giro per negozi pensando ad una vero e proprio outfit con cui sedurre il proprio partner o, se si è single, andare a caccia di quello ideale?

    Burlesque, classico, girly… scopri su DeAbyDay quale è la tendenza per San Valentino in cui ti riconosci.

    Se si vuole vivere la festa degli innamorati con ironia e … piume, la parola d’ordine è burlesque! Merito o colpa della fatale Dita Von Teese, questo stile è tornato in scena ispirando non solo il cabaret ma anche la moda, che trasforma la donna in sensuale diva retrò.

    La lingerie diventa un gioco, un’occasione per sorprendere svelando il lato più ironico della femminilità. Numerosi completini intimi strizzano l’occhio al vintage: leggero chiffon e pizzo accarezzano il corpo, così come corsetti di satin strizzano la vita per creare l’effetto clessidra.

    Bianco, nero e nudo, invece, per tutte le appassionate dei grandi classici dell’ intimo. Un capo semplice e di qualità può valorizzare al meglio le forme di una donna e assicurare un effetto lady mozzafiato. Un completo basic a tinta unita rende semplici e femminili. Questa la scelta giusta per una coppia romantica e poco sofisticata.

    Colori fluo, fiocchi e canotte per un look più da lolita. Gli spezzati? Questa la vera tendenza: perizoma colorati abbinati a reggiseni a tinta unita. Una proposta divertente e sbarazzina per un San Valentino frizzante.

    Che dire poi del grande ritorno del body? Certo sono passati 20 anni e non ha più le stecche, ma che dire della versione post-moderna? Stretch o in pizzo, da usare sotto un tailleur o con dei pantaloni a vita alta: una soluzione super sensual per il giorno e per la sera.

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  • Notizie tra le linee, il web magazine di Terna, intervista Norberto Patrignani.

    Dalla Computer ethics all’energia: esperto di Computer Ethics, Associate Lecturer Politecnico di Torino e Università Cattolica di Milano. Notizie tra le linee, il web magazine di Terna S.p.A., intervista Norberto Patrignani, esperto di Computer Ethics e Associate Lecturer per il Politecnico di Torino e l’Università Cattolica di Milano, apparso anche sulle pagine di WIRED.

    L’intervista fa parte della rubrica “Io e l’energia”, dove noti personaggi del mondo della scienza, sport, politica e spettacolo vengono interrogati sul loro rapporto quotidiano con l’energia. Ecco le impressioni di Norberto Patrignani.

    – Cos’è per lei l’energia elettrica?
    – Per me, in quanto informatico, è il veicolo fondamentale di tutta l’infrastruttura dell’informazione.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?
    – Non penso, per qualche secolo.

    – E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?
    – Bisogna usarla con parsimonia. Sfruttando bene le rinnovabili potremo avere un lungo futuro davanti a noi.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?
    – Decisamente sì. Uso trasporti pubblici, vado in bicicletta e cerco di usare lampade a basso consumo.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?
    – Sì, quasi sempre.

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?
    – No, faccio attenzione.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?
    – Soprattutto le piazze, in quanto luoghi sociali.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?
    – Non sono un esperto in materia, ma credo che ci sono tecniche per farli passare sottoterra. Sarebbe una buona soluzione.

    – Dia un consiglio a Terna.
    – Quello di continuare a porre attenzione per l’ambiente.

  • Il luogo ideale per incontrare l’amore

    Incontrare l’anima gemella non è semplice, soprattutto se non si sa dove cercarla. Secondo l’agenzia matrimoniale Eliana Monti però esistono dei luoghi in cui uomini e donne sono più propensi a lasciarsi andare, facilitando così lo scoccare della scintilla.

    In un sondaggio effettuato dal noto club per single emerge che la maggior parte degli uomini (33%) è convinta che sia più facile trovare una partner nei locali pubblici, come ad esempio pub e discoteche. Per il 25%, invece, la situazione più adatta per “rimorchiare” è una festa o una cena a casa di amici e conoscenti. Un 20% ritiene che l’ideale per conoscere una bella donna sia partire per una vacanza.

    Sono una minoranza (16%), invece, coloro che cercano l’amore in ufficio e quelli che pensano di poter trovare l’anima gemella in chat (6%), senza una conoscenza approfondita e diretta.

    “Da questi dati emerge come gli uomini siano alla ricerca di una partner soprattutto in momenti di spensieratezza e divertimento. Davanti ad un drink, con la mente sgombra da impegni e doveri, è più facile guardarsi intorno ed essere ricettivi all’amore. Le donne, invece, tendono a preferire l’ambiente di lavoro per innamorarsi: sanno apprezzare di più, infatti, la condivisione di interessi ed obiettivi di vita” spiega la signora Eliana Monti, fondatrice del club.

    La maggior parte delle donne (35%) , infatti, è convinta che il luogo di lavoro o di studio sia quello in cui è più semplice incontrare la persona giusta. Il 26% preferisce cercare nella propria cerchia di amici, durante una cena o una festa. A scegliere i locali pubblici è, invece, il 23% delle intervistate.

    Meno gettonati i luoghi di villeggiatura (12%) e le chat, che attraggono soltanto il 4% delle donne.

    “Le donne hanno bisogno di più rassicurazioni per cedere ad una storia d’amore travolgente: proprio per questo tendono a cercare nei luoghi che conoscono meglio. Con i colleghi o con gli amici si trascorre la maggior parte del tempo, si condividono esperienze ed è dunque più facile sentirsi sulla stessa lunghezza d’onda.” ha dichiarato la signora Monti.

    Le chat, invece, vengono viste con diffidenza da entrambi i sessi. Secondo Eliana Monti, sono pochi coloro che credono che da una relazione virtuale possa nascere un amore “reale”. L’idea è che gli strumenti offerti dal web possano rappresentare un aiuto importante soltanto in una fase iniziale di approccio e che il resto vada poi vissuto alla luce del sole.

    “Fino a qualche anno fa le donne pensavano di poter incontrare in chat l’uomo della propria vita sulla base di una ricerca incentrata sugli interessi comuni, sulla fascia d’età e sulle caratteristiche sociali. Purtroppo però molte sono rimaste deluse nel conoscere persone spesso molto distanti dalle proprie aspettative. Così oggi preferiscono essere corteggiate in modo più diretto e l’uomo finalmente ha iniziato a capirlo”conclude la signora Monti.

  • Risanare l’Abruzzo dalle fondamenta

    Le immagini trasmesse in televisione piene di macerie, tonnellate di pezzi di cemento, di enormi travi, dalle sezioni di un metro e mezzo della Casa dello Studente costruita – a quanto si dice – da materiali inadatti come sabbia di mare e una quantità di tondini esigua, non sono per fortuna l’unica cosa che è rimasta dell’Abruzzo dopo quel tragico 6 Aprile.

    Edifici costruiti rispettando le specifiche in materia edile e le normative – seppur insufficienti – hanno permesso a molti edifici di subire danni, ma al contempo di non sgretolarsi come del polistirolo.
    Edifici che a tutt’oggi richiedono opere di puntellamento, ristrutturazione e consolidamento seguiti da attente analisi per capire la reale capacità di resistere ad ulteriori manifestazioni telluriche che in Abruzzo ancora non sembrano essere terminate.

    Come ditta specializzata nel noleggio ponteggi, ci siamo da subito attivati allestendo un nuovo magazzino nel vicino complesso industriale di Bazzano, pronti ad intervenire per ogni esigenza ordinaria e straordinaria.
    Da poco meno di un anno siamo coinvolti nel montaggio ponteggi di importanti opere come il Municipio di Chieti o un palazzo storico del 1500 a Scurcola Marsicana, fino ai nuovi moduli abitativi de L’Aquila o al risanamento di condomini.
    La nostra esperienza nel noleggio ponteggi e manodopera specializzata si fonda su oltre trent’anni di attività da cui posso trasfondere solo serietà e professionalità. Per ogni vostra esigenza circa il noleggio ponteggi, non esitate quindi ad entrare in contatto con la Euro Ponteggi.

    Testo a cura di
    Search Engine Marketing Abruzzo

  • Io e l’Energia: Terna intervista Michele Pontrandolfo

    L’esploratore Michele Pontrandolfo è protagonista del nuovo articolo di “Io e l’energia”, la rubrica all’interno del web magazine “Notizie tra le linee”, curato dall’operatore di reti per la trasmissione di energia Terna S.p.A.

    Lo spazio della rivista online si occupa di indagare su rapporto degli Italianicon l’energia tramite una serie di interviste a personaggi popolari su consumi, innovazione e risparmio energetico. Il punto di vista di Michele Pontrandolfo – il primo uomo a raggiungere il Polo Nord Magnetico – è che anche il buio a suo modo possa essere affascinante, pur rimanendo innegabile l’importanza dell’energia.

    – Cos’è per lei l’energia elettrica?
    – E’ fondamentale per la vita. Una cosa preziosa non solo per l’uomo.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?
    – No. Certamente no.

    – E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?
    – Come tutte le cose preziose va usata con assoluta parsimonia.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?
    – Sì, direi abbastanza.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?
    – Si, lo faccio sempre. O quasi!

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?
    – Lo facevo una volta ma poi ho iniziato a spegnere tutto.

    – Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?
    – Cerco di farlo. Comunque non credo di esagerare con i consumi energetici. L’unica cosa che ho in casa è la lavatrice.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?
    – Più che illuminare, toglierei la luce di notte. Il buio può essere affascinante.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?
    – Non saprei proprio da che parte cominciare.

    – Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.
    – Più che a Terna lo darei a tutti gli operatori del settore: puntare di più sulle energie rinnovabili.

  • UniCredit attiva due conti correnti per aiutare la popolazione di Haiti colpita dal terremoto e avvia una raccolta fondi

    Nell’ambito delle iniziative di solidarietà per portare un primo e immediato aiuto alla popolazione haitiana colpita dal terremoto, il Gruppo UniCredit inviterà tutti i 166 mila dipendenti dei 22 paesi in cui è presente a contribuire alla raccolta fondi.
    In Italia il Gruppo ha attivato a partire da oggi e fino al 28 febbraio 2010 due conti correnti. Le somme raccolte andranno a favore di Medici senza Frontiere e Fondazione Francesca Rava in quanto organizzazioni già presenti e attive sul campo.

    I due conti correnti sono i seguenti:

    MEDICI SENZA FRONTIERE ONLUS (www.msf.org, www.medicisenzafrontiere.it)
    IBAN: IT 27 K 01020 03200 000300758078

    FONDAZIONE FRANCESCA RAVA – N.P.H. ITALIA ONLUS (http://www.nphitalia.org)
    IBAN: IT 74 V 02008 01613 000100874100

    UniCredit ha inoltre aderito all’iniziativa di solidarietà pro Haiti patrocinata dal Fondo Nazionale del Settore del Credito per progetti di Solidarietà “Prosolidar”, per utilizzare tutti gli strumenti disponibili sia a livello aziendale che collettivo. L’utilizzo e la destinazione delle somme potranno essere nel tempo verificati attraverso la consultazione del sito dello stesso Fondo Nazionale www.prosolidar.eu
    Negli altri paesi in cui UniCredit è presente sono in via di individuazione le associazioni umanitarie cui destinare i fondi che verranno raccolti per Haiti. Unidea – UniCredit Foundation, la Fondazione non profit del Gruppo, ha infine attivato un’iniziativa di matching attraverso la quale, per ogni somma devoluta dai dipendenti del Gruppo verrà raddoppiato l’importo da versare, fino a un massimo di 250.000 Euro.

    Fonte: UniCredit Group Press Release