Categoria: Attualità e Società

  • Nascono i profili social “i Naturale”

    Milano, 19 marzo 2010 – “Iper, La grande i”, posiziona il nuovo marchio iNaturale in ambiente digitale, scegliendo i social network Facebook, Twitter, Youtube come strumenti di divulgazione di tematiche legate alla responsabilità ambientale.

    Credendo nelle potenzialità comunicative offerte dalla rete, “Iper , La grande i” presenta, inoltre, il nuovo portale iNaturale alla blogosfera e ai canali di informazione online, riconoscendo nel web la possibilità concreta di interagire con gli utenti.

    Il marchio iNaturale rappresenta il posizionamento di Iper in tema di responsabilità ambientale. Sul portale, online dal 22 febbraio, sono presenti quattro sezioni dedicate al benessere, alle scelte alimentari, al riciclo, all’ecologia, i Natural blog, il blog più naturale del web, consigli medici, proposte di viaggio per eco-turisti e tanto altro.Consigli e approfondimenti legati al consumo responsabile, alla salvaguardia dell’ambiente, alla salute e cura del corpo, rispondono alla volontà di condividere con gli utenti informazioni di interesse comune.

    Attraverso la comunicazione di stampo social del marchio iNaturale, “Iper, La grande i” vuole coinvolgere attivamente la rete, condividere i contenuti presenti su i Naturale in maniera immediata, generando un confronto con gli users.

    Oltre al portale iNaturale, è disponibile anche il video realizzato per il lancio del marchio, presente sul canale di videosharing Youtube, pensato per inaugurare in ambito web 2.0 la creazione e la condivisione dei prodotti i Naturale.

    Digital press:

    Enza Capobianco

    Dr.O-one

    [email protected]

    tel.: 051.558831

  • Alcantara® protagonista al Salone di Ginevra con i più prestigiosi brand automobilistici

    Non solo auto al Salone Internazionale di Ginevra 2010. Grazie alla collaborazione con i più prestigiosi brand mondiali, Alcantara® è stata la grande protagonista del car design all’esposizione che si è svolta dal 4 al 14 marzo a Ginevra.

    Eleganza, prestigio e sensualità. Ma anche innovazione, impieghi d’avanguardia, piacevolezza al tatto e duttilità d’utilizzo. Tutto questo è Alcantara®, materiale straordinario sempre, innovativo, dalla tecnologia unica, registrata, rivoluzionaria e ineguagliabile, da oggi anche completamente sostenibile, come attesta la certificazione TÜV “Carbon Neutral” recentemente ottenuta.

    Uno dei campi in cui Alcantara® trova maggiore applicazione è quello dell’automotive. Le più importanti case automobilistiche del mondo hanno scelto di rivestire con il pregio e la raffinatezza di Alcantara® gli interni dei propri modelli senza dimenticare i plus funzionali di questo straordinario materiale.
    Inoltre, la forte componente tecnologica alla base della produzione di Alcantara® permette di creare infinite combinazioni di colori e lavorazioni su misura. L’azienda italiana collabora infatti con i centri stile delle case automobilistiche lavorando sulla personalizzazione delle soluzioni in modo da offrire materiali di rivestimento “tailor made” adatti ad ogni applicazione, anche la più complessa ed innovativa.

    Non a caso infatti molte delle concept car esposte al salone presentavano particolari in Alcantara®. Un servizio esclusivo fornito con l’obiettivo di esaltare ogni tipologia di vettura grazie al tocco di unicità di un materiale unico al mondo: dalla Gran Turismo, alla monovolume, dall’auto sportiva, alla vettura di alto livello fino ad arrivare alla city car.

    Al Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra blasonati brand automobilistici hanno presentato più di 50 modelli con rivestimenti dei propri interni in Alcantara®: dalla nuova Audi Q7 3.0 TDI Quattro, alla meravigliosa Lamborghini Gallardo Superleggera, da Porsche Cayenne, Panamera e GT3 alla Bentley Supersports Convertible, dalla Maserati Granturismo S alla prestigiosa Aston Martin DB 9 Coupé, a tutta la gamma Brabus fino all’italiana Ferrari Scuderia 430. Per proseguire anche Citroen, Ford, Renault, Mercedes e i marchi del gruppo VW e tanti altri, hanno scelto Alcantara®.

    Alcantara® è il partner ideale nella realizzazione di auto uniche, dalla forte personalità, nel rispetto dell’ambiente e senza rinunciare al comfort, all’eleganza, alla sportività e alla funzionalità.

    www.alcantara.com

  • Amicizia tra uomo e donna: roba da ragazze. Il sondaggio del club per single Eliana Monti

    Può esistere una vera amicizia tra uomo e donna? A crederci sono soprattutto le ragazze. Secondo un’indagine del club per single Eliana Monti, infatti, le donne rappresentano il 67% di coloro che sostengono fortemente l’amicizia tra sessi opposti. Solo il 33% degli uomini, invece, è convinto che si possa instaurare un rapporto profondo, di fratellanza con una donna.

    A credere alla “regola dell’amico” sono soprattutto le fasce giovani. Il 35% di coloro che confidano in una relazione uomo-donna hanno, infatti, tra i 25 e i 35 anni. Più scettici gli intervistati tra i 35-45 anni e quelli tra i 45-55 anni che rappresentano, rispettivamente, soltanto il 14% e il 19% dei fiduciosi. L’interesse nell’amicizia con l’altro sesso torna però in età adulta: gli ultra cinquantacinquenni costituiscono infatti il 32% degli interessati.

    “Le donne sono più propense ad instaurare una relazione di profonda amicizia con un uomo. Con le amiche sono abituate fin da piccole ad avere rapporti di confidenza che possono essere facilmente riproposti anche nei confronti degli uomini. Il sesso forte è invece di natura più chiuso, tende meno ad aprirsi e spesso condivide con gli amici passioni ed interessi, ma non la propria interiorità” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    Le amicizie “miste” sono ben viste, in particolare, al Nord. Risiede nell’Italia settentrionale, infatti, il 38% di coloro che credono nell’amicizia con l’altro sesso. Il Centro è rappresentato da un 32% di intervistati, mentre il Sud e le isole dal 30%.

    “Sono soprattutto i giovani e i residenti nelle grandi città ad avere fiducia nell’amicizia tra uomo e donna. Forse perché sono i più aperti a nuove esperienze e i più propensi a instaurare rapporti con persone differenti per tipologia ed abitudini di vita” prosegue la signora Monti.

    Risultano tuttavia giustificati tutti coloro che credono che dietro ad un’amicizia tra uomo e donna si nasconda qualcosa in più: il 48% dei single intervistati, infatti, confessa di aver avuto in passato, almeno una volta, una storia d’amore o una breve avventura con un proprio amico/a.

    “Il confine tra l’amicizia e l’amore è molto labile, soprattutto quando si condividono tanti interessi e hobby. Ad esempio nel nostro club per single abbiamo notato che spesso le storie d’amore più durature nascono tra coloro che amano svolgere le stesse attività nel tempo libero. Proprio per questo nelle nostre sedi sparse in tutta Italia organizziamo cineforum, viaggi, feste ed eventi” conclude Eliana Monti.

  • Scopri che donna sei e saprai come vestirti! Su Beauty&Style consigli di stile per valorizzarsi al meglio.

    Pera, mela, rettangolo…In quale forma ti riconosci? E soprattutto sei sicura di saperle valorizzare?

    Segui su Beuty&Style la serie di stile per la cura dell’aspetto e trasformare piccole imperfezioni in grandi virtù. Tutti i consigli per l’abbigliamento donna ed un look appropriato ad ogni tipologia di fisico.

    Se siete piccoline non disperate, in realtà l’essere minuta può essere un grande vantaggio. Eva Longoria, Vanessa Paradis e Tandie Newton lo dimostrano. Le piccole, quelle proporzionate, sono spesso più sexy di quelle alte, hanno visi mignon molto femminili e piacciono tanto agli uomini. Come dire…il vino buono sta nella botte piccola!
    L’importante è puntare sulle proporzioni, slanciare la figura in tutti i modi, scegliere elementi girlie: le piccoline invecchiano magicamente più tardi e conservano sempre quell’aria un po’ sbarazzina!

    Che dire poi di donne altissime alla Nicole Kidman?
    Essere magra e alta un metro e ottanta è il sogno di tante donne perché si può indossare quasi tutto, anche i vestiti più strani ed elaborati.
    Un look minimale e romantico è la scelta giusta per valorizzare il fisico e sentirsi eleganti e femminili. Via i tacchi…ma solo scarpe rasoterra! Sì, invece, a lunghezze difficili come le longuette, privilegio esclusivo di questa categoria di donne.

    Se invece siete la classica “mediterranea” con i fianchi pronunciati il consiglio è… abiti a trapezio anni ’60 e fantasie ultra-strong. E se è particolarmente difficile nascondere i fianchi, un abito da sera con vita impero può essere la soluzione per il red carpet.

    Stile impero anche per la donna con conformazione fisica tendente alla mela.
    Dal romantico al rock, outfit morbidi che nascondono il punto vita e valorizzano sdrammatizzando delle sensuali rotondità.

    Seno abbondante, vitino da vespa e fianchi accentuati? Siete una perfetta clessidra, una sinuosità di forme che vanno sottolineate e definite. Da bandire il concetto di over, che la fa sembrare grassa e senza grazia, sì invece ad abiti bustier svasati anni ’50 e gonne a vita alta. Per una fisicità mascolina caratterizzata da spalle e braccia importanti, schiena muscolosa e sedere tendente al piatto come Mary Kate Olsen, Chloé Sevigny, Nicolette Scheridan, il consiglio è giacche con spalle ampie, maglie con maniche a pipistrello e minigonne stretch.

    E se infine siete particolarmente asciutte con un punto vita inesistente, provate a lasciarlo all’immaginazione con morbide bluse oppure costruitelo creando dei volumi sui fianchi con minigonne vaporose, volants o frange.

  • La mobilità sostenibile sta facendo strada! Alcuni suggerimenti per essere ecofriendly anche in movimento

    Tutti ci spostiamo quotidianamente, per andare a scuola, a fare le spesa, a lavoro, ma come farlo nel modo più ecosostenibile possibile?
    Innanzitutto a partire dalla scelta dei mezzi di trasporto. Se da una parte l’impegno delle Istituzioni può essere fondamentale, dall’altro scelte individuali di buon senso possono dare un contributo importante. Segui su Green Life i suggerimenti per una mobilità sostenibile ed ecofriendly.

    Non è possibile proporre un modello standard di mobilità alternativa che si adatti indifferentemente ad ogni contesto territoriale: è necessario attuare una politica di informazione che permetta al cittadino di scegliere, di agire in modo ecologicamente virtuoso per la tutela ambientale.

    Innanzitutto sarebbe importante ridurre gli spostamenti in auto: se il tempo e le distanze lo permettono andare a piedi è la soluzione sicuramente più ecologica.
    Se questo però non è possibile, è bene informarsi su quale auto acquistare, quali modelli consumano meno e risultano meno inquinanti.

    Se poi l’utilizzo dell’auto si limita a situazioni particolari perché non optare per il car-sharing o il car-pooling?
    Questi servizi sono basati sul principio dell’auto privata per uso collettivo.
    Nel caso del Car Sharing l’automobile è noleggiata per poche ore e riconsegnata al termine del suo utilizzo.
    Nel caso del Car Pooling l’automobile è di proprietà di un privato che la mette a disposizione per compiere tragitti casa-lavoro insieme ad altre persone con la stessa esigenza di orario e di percorso.

    E per gli spostamenti quotidiani…preferire l’autobus! Il minore impatto sul traffico cittadino e sull’ambiente, dal momento che le emissioni prodotte sono ammortizzate dal gran numero di persone trasportate rispetto ad una singola auto, lo rende sicuramente una scelta sostenibile.

    Da non dimenticare ovviamente la bicicletta, anche se non sempre le nostre città sono a misura di ciclisti. Il suo utilizzo permette di decongestionare e far respirare molte aree urbane. Per non parlare poi del bike-sharing, un sevizio adottato da molti comuni per incentivare gli spostamenti in bici.

  • Sessanta nazioni al “debutto” di Miss Progress International

    A pochi mesi dall’esordio sulla scena mondiale di Miss Progress International, il primo concorso dedicato alla salvaguardia dell’Ambiente, alla Salute, all’Integrazione Culturale ed ai Diritti Umani, i tre soci fondatori dell’Associazione culturale In Progress di San Giorgio Ionico possono già fornire una serie di “numeri” di tutto rispetto.

    A dichiararli è Giusy Nobile, la presidente del sodalizio pugliese: “Il meticoloso lavoro di ricerca e contatti con organizzatori di eventi dell’intero pianeta – dice – ci ha permesso di raggiungere la ragguardevole cifra di sessanta nazioni e di poter contare sull’impegno di altrettante concorrenti che saranno desiderose di dare il loro contributo alle cause sociali ed umanitarie che caratterizzano la nostra manifestazione”.

    L’evento, che ha già ricevuto il patrocinio del Ministero del Turismo e della Provincia di Taranto si svolgerà il prossimo Settembre tra Roma e la Puglia e vedrà le pretendenti al titolo cimentarsi in un tour alla scoperta delle bellezze architettoniche, culturali ed enogastronomiche delle città che visiteranno insieme ai loro accompagnatori e ad un nutrito gruppo di giornalisti nazionali ed internazionali.

    Luca Luccarelli, vice-presidente dell’associazione e “braccio operativo” del team organizzativo, ha già effettuato i sopralluoghi nelle località che saranno deputate ad ospitare le varie tappe ed il Gran Gala della finalissima di Castellaneta, preoccupandosi anche di valutare gli aspetti tecnici da comunicare alle troupe televisive che interverranno.

    Tra queste, sono già state confermate le presenze di una produzione statunitense, una nigeriana ed una indiana che realizzeranno degli speciali televisivi la cui potenziale audience sfiora il miliardo di telespettatori.

    La capitale sarà il punto di arrivo delle future Ambasciatrici del Progresso e la sede di importanti appuntamenti il cui valore simbolico enfatizzerà la portata mediatica dei progetti che le concorrenti elaboreranno sulla “traccia” loro assegnata.

    Le ragazze, infatti, sono state suddivise in quattro gruppi, ciascuno dei quali ha come tema uno degli argomenti cui Miss Progress International è dedicato.

    In questo modo qualsiasi angolo della Terra bisognoso di un concreto sostegno diverrà oggetto di attenzione, indipendentemente dalla provenienza della partecipante che ne perorerà la causa.

    I progetti presentati saranno diffusi in tutto il mondo grazie alla loro pubblicazione (in quattro lingue) sul sito web dell’evento e porteranno con sé messaggi che mirano al miglioramento della condizione umana e della vita sul nostro pianeta.

    Piuttosto che l’aspetto esteriore delle concorrenti, ad essere oggetto della valutazione della giuria saranno, dunque, i contenuti e la fattibilità dei progetti da loro presentati.

    Obiettivo finale dell’evento è, infatti, la realizzazione del progetto vincitore che dovrà avere un costo non superiore ai 20.000 euro.

    La direzione del concorso è stata affidata a Giuseppe Borrillo che aggiunge “Il format di Miss Progress è stato ideato affinché le aziende sponsor fruiscano non solo di una visibilità pressoché totale a livello planetario ma che ad essa abbinino anche la concreta opportunità di contribuire a rendere il mondo un posto migliore in cui vivere fruendo di un nuovo ed originale strumento per dar seguito ad eventuali iniziative sociali già promosse o per avviarne una tutta nuova”.

    Pare, quindi, già annunciato Il successo della prima edizione di Miss Progress International visto che, sebbene solo alcuni giorni fa sia stato implementato sul sito ufficiale www.missprogressinternational.com un contatore di visite, sono già centinaia gli accessi che quotidianamente vengono registrati grazie anche al lavoro dei “National Directors” che da tutti e cinque i continenti stanno dando la meritata enfasi ad un evento le cui finalità sono apprezzate a tutte le latitudini.

  • Occuparsi della casa e del giardino

    L’aiuto per massaie, casalinghi ed appassionati della casa e della cura degli esterni viene da Internet: nascono e vengono creati ogni giorno blog e pagine pubbliche sui più famosi social network, dedicati alla cura del giardino e della casa. Fra di essi è sempre possibile trovare indicazioni utili e saggi consigli, link a siti, forum di settore,
    e-commerce interessanti che difficilmente possono essere trovati unicamente navigando sul web. E’ così che gli utenti sempre più consapevoli delle proprie possibilità e degli strumenti offerti dal web, possono migliorasi, velocizzare ad ottimizzare attività ed operazioni quotidiane, altrimenti tanto utili quanto noiose, con brio e creatività.
    Ci sono, quindi, blog sul giardinaggio dedicati a tecniche zen, all’aromaterapia, al linguaggio dei fiori, come il giardino di Sara, oppure alle tecniche di coltivazione o agli attrezzi necessari per chi si avvicina a questo hobby per la prima volta, come Castaldifra. Ad essi si affiancano i blog dedicati alla cura della casa, all’arredamento, al design come Casalinghi.casa o alla passione e alla vita in casa, pieni di ricette e soluzioni pratiche, difficili da reperire altrimenti, per esempio la Casa di Marisa o la Casadicarmen.

  • Casa.it: le donne italiane e il loro rapporto con la casa… timide e sognatrici o indipendenti e determinate?

    Milano, 16 marzo 2010 – Quali sono le caratteristiche della donna del nuovo millennio e come si riflettono nel suo rapporto con la casa? Le indagini di Casa.it, il portale immobiliare n°1 in Italia con oltre 600.000 annunci e 2.300.000 Utenti Unici al mese, delineano il profilo della donna italiana, che, dotata di grande senso pratico, prosegue il suo cammino verso l’emancipazione.

    Concretezza e senso pratico – Che casa cercano le donne?
    Nonostante le bambine crescano sognando favole e castelli, il tradizionale desiderio per una casa spaziosa si scontra con la dura realtà e le donne italiane si rivelano molto concrete al momento della ricerca di una casa, puntando per lo più su appartamenti di 60-80 metri quadri (27%), su di un appartamento di 80-100 metri quadri (23%), o, soprattutto nel caso delle single, su monolocali e piccoli appartamenti fino a 60 metri quadri (19%).

    Gusto e sensibilità estetica – Come arredano casa le donne e qual è la stanza più femminile?
    Le donne sono anche le principali protagoniste delle scelte di arredo dove possono dar sfogo al proprio estro creativo. Chi convive con la dolce metà, cerca di coinvolgere il partner nelle decisioni relative all’arredamento per trovare soluzioni in sintonia con i gusti comuni (70%), ma non mancano i casi in cui hanno carta bianca e restano le registe indiscusse delle scelte di interior design (16%). In molti casi (28%) il gusto della donne pervade tutta la casa, ma come da tradizione la stanza che più riflette il carattere femminile è la cucina (20%), anche se salotto (18%) e camera da letto (19%) si contendono lo scettro della femminilità.

    Generosità e desiderio di intimità – Convivenza difficile?
    L’animo accomodante è evidente quando si tratta di condividere spazi comuni, poiché il 41% dichiara di non avere particolari difficoltà. Quello che forse può stupire è che le donne non siano tanto gelose di cucina e fornelli (15%) quanto del proprio bagno (24%), un luogo in cui probabilmente amano coccolarsi e regalarsi del tempo tutto per sé. La stanza della casa più amata dalle single è invece la camera da letto (32%) e lo spazio che troverebbero più difficile condividere è l’armadio (32%).

    Indipendenza e voglia di affermarsi – Spiccare il volo… quando e perchè?
    L’indipendenza delle italiane emerge anche dall’età in cui lasciano il nido e ricercano la propria autonomia. Sembrerebbe che le donne siano leggermente più intraprendenti dei maschietti: il 19% lascia la casa dei genitori non ancora ventenne e il 32% tra i 20 e i 25 anni (contro rispettivamente al 16% e al 25% degli uomini). Anche se il motivo principale per cui si lascia il nucleo natale è quello del matrimonio/convivenza (46%), sembra che siano più spesso le donne a fare questo passo per motivi di studio (il 13% rispetto al 7% degli uomini), dimostrando che ormai investono sempre più nella loro cultura per riuscire ad affermarsi anche nel mondo del lavoro. Con questa grande motivazione, sono disposte, con maggiore frequenza, a rimboccarsi le maniche cercando un lavoro per mantenersi (il 9% contro il 5% degli uomini).

  • Raduno dei Testimoni di Geova a Roseto degli Abruzzi sabato 20 e domenica 21 marzo

    Sabato 20 e domenica 21 marzo oltre 1700 persone provenienti dalla provincia di Ascoli e dalla Valvibrata si ritroveranno alla Sala delle Assemblee di Roseto per il raduno di due giorni dei Testimoni di Geova dal tema “Salvaguardate la vostra spiritualità”.

    Il programma sottolineerà l’importanza di possedere valori spirituali anche in una società edonista e materialistica come quella odierna.

    Come è possibile conservare forte la propria fede e accrescerla manifestando nello stesso tempo rispetto per tutti? Quali sono i pericoli morali per chi desidera mantenere elevata la propria spiritualità? Quali vantaggi hanno i giovani a seguire e applicare i principi biblici ogni giorno? E che benefici ne trae l’intera collettività? Queste alcune delle domande a cui verrà data risposta.

    Un segmento del programma aiuterà a capire come la famiglia attuale può rimanere concentrata sugli aspetti spirituali della vita e come praticarli ogni giorno; grazie ad interviste e scene di vita reale verrà ribadito l’effetto benefico che i consigli e il messaggio biblico hanno sulla vita di moltissime persone.

    Tale effetto sarà visibile anche durante l’assemblea quando il sabato alle 11,35 alcune persone della zona che hanno studiato la Bibbia dichiareranno la propria dedicazione a Dio nel corso della cerimonia del battesimo.La cerimonia di ordinazione dei nuovi ministri includerà una trattazione scritturale sull’importanza di manifestare la propria spiritualità in questo maniera.

    Inoltre tutti coloro che lo desiderano sono invitati al discorso pubblico, che si terrà domenica alle ore 13.30 e avrà per tema “Spiritualmente sani in un mondo malato

    Come per tutti i raduni dei Testimoni di Geova,l’ingresso è libero e non si effettueranno collette.

  • CARCERE: Luisa Prodi eletta Presidente del SEAC

    Nella seduta del 6 marzo 2010, il Consiglio Nazionale del SEAC (Coordinamento Enti e Associazioni di Volontariato Penitenziario) ha nominato Luisa Prodi come suo nuovo Presidente. Le cariche da Vicepresidente sono invece state assegnate a Maria Valentina Rovedo e Bruno di Stefano.

    La Prodi subentra così a Elisabetta Laganà, la quale già da qualche mese aveva accettato la Presidenza della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia.

    Luisa Prodi è da 22 anni volontaria in ambito penitenziario nell’associazione “Controluce” di Pisa, ha rappresentato la Toscana nella Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia ed è stata per sei anni coordinatrice regionale del SEAC in Toscana.