Categoria: Attualità e Società

  • C’è chi cerca casa, chi un Mulino.

    C’è quello ad acqua con ruscello privato alle porte di Grosseto, quello del 1800 ancora funzionante immerso nel parco del Ticino e anche uno le cui pale, pare, siano state progettate da Leonardo da Vinci. Secondo i dati diffusi da Immobiliare.it, leader degli annunci di settore online, sono diverse centinaia i Mulini in vendita ogni giorno sul portale. Ristrutturati, mantengono le loro caratteristiche architettoniche e vengono proposti come appartamenti o agriturismi o, ancora, dimore di lusso immerse nel verde e persino aziende agricole.

    Il Mulino, da sempre evocatore della tradizione agricola, ha visto cambiare la sua destinazione d’uso con il passare degli anni e oggi, anche grazie a un mercato immobiliare che li sta riscoprendo, questi edifici così particolari e ricchi di storia ritornano a vivere.

    Le tipologie, e i prezzi, dei mulini in vendita sulle pagine di Immobiliare.it sono i più vari, ma se volete il più classico e forse anche il più amato dei mulini, quello ad acqua… non avrete che l’imbarazzo della scelta.

    Nei pressi di Forlì se ne trovano due perfettamente conservati. Il primo, tuttora funzionante, è a Verghereto, per aggiudicarvelo ci vogliono circa 700.000 euro e se la vostra paura sono i lupi, non preoccupatevi il venditore assicura che il terreno è recintato con requisiti anti predatore. Il secondo si trova a Cesena ha una storia che risale al 1700 e in questo caso le trattative sono riservate.

    In Toscana, a pochi chilometri da Lucca è in vendita un caratteristico mulino in pietra affacciato sul fiume di Candalla. È possibile ricavarne anche un appartamento da 90 mq e sono ancora conservate le macine originali.

    Sono molti anche i mulini di interesse storico in vendita su Immobiliare.it. Si va da quello in provincia di Massa Carrara risalente al XVII secolo e appartenuto ai Marchesi Malaspina (850.000€ il prezzo richiesto), a quello già segnalato nel catasto napoleonico e ritenuto uno dei mulini più importanti del feudo mediceo di Monteriggioni (SI). È in vendita per 1.400.000€ e, nel corso degli anni, è stato trasformato in casa vacanze e azienda con prodotti biologici.

    In provincia di Arezzo si può comprare un mulino ad acqua del 1300 dichiarato bene storico vincolato (ma l’attuale proprietario dispone di tutti i permessi necessari alla ristrutturazione ed alla ripresa del funzionamento del mulino e si può anche ottenere un contributo economico a fondo perduto per la restaurazione).

    La proposta storicamente più importante, però, arriva dalla Lombardia. Qui è in vendita, attraverso Immobiliare.it il più antico tra i mulini funzionanti della cerchia dei Navigli. Apparteneva alla famiglia Visconti e si narra che la struttura e il funzionamento delle pale furono disegnate dal maestro di Vinci. Prezzo 5.000.000 di euro.

    Chi l’ha detto che vivere in un mulino vuol dire essere obbligati a regimi spartani? Oggi esistono anche mulini trasformati in dimore di estremo design (come i loft ricavati da vecchi mulini a Torino o a Bergamo) o lussuose ville da mille e una notte. A pochi chilometri da Pisa c’è chi nei vecchi locali di sgombro del mulino ha realizzato una piscina coperta riscaldata e attrezzata per il nuoto contro corrente e chi, sull’ Argentario, da un antico mulino ha ricavato un appartamento con 5 camere, 3 bagni, 2 terrazze vista mare e anche giardino con ruscello.

    Se preferite la montagna potreste guardare a Folgaria (TN), qui è in vendita un antico mulino in pietra trasformato in abitazione. Interni curati e anche un torrente con susseguirsi di vasche naturali dove prolificano le trote e i salmoni. Sempre in provincia di Trento, questa volta nel comune di Mezzana, è in vendita un vecchio mulino del 1700, in fase di ristrutturazione con ricostruzione della ruota esterna e recupero delle vecchie macine.

    Volete un’ambientazione più classica? Ecco allora che in provincia di Verona, a Sorgà, è in vendita un mulino del 1500 con ruota su corso d’acqua. A Nizza di Sicilia (ME) e a Piorarco (MC) ci sono due mulini per gli amanti dell’ecologia. Entrambi, dichiarano i venditori, sono in grado di funzionare come ottimi produttori di energia pulita.

    Se, infine, andare a vivere nel mulino per voi vuol dire fuggire dal caos delle grandi città, allora la proposta migliore è quella in provincia di Firenze. Il mulino in vendita si trova in un piccolo borgo abitato solo da 5 famiglie. La tranquillità, in questo caso, costa appena 300.000€.

  • DISTRIBUZIONE DI OPUSCOLI INFORMATIVI : SU COSA FANNO LE DROGHE

    Martedi 03.08.10 alle ore 9:30 i volontari “AMICI DI L.RON HUBBARD” Sono a Marina di

    Ravenna negli stabilimenti balneari per fare una distribuzione di opuscoli informativi su cosa fanno

    le droghe.

    Ogni anno milioni di vite vengono distrutte da alcuni tipi di droghe. L’aspetto più preoccupante del

    problema è il danno creato ai giovani e la minaccia che ciò rappresenta per il futuro di ogni nazione.

    Dato che il numero dei giovani che cominciano a fare uso di droga aumenta sempre di più, è vitale

    fornire informazioni utili sui pericoli che essa rappresenta.

    Nella società c’è chi purtroppo, cerca di promuovere e di diffondere l’uso della droga per proprio o

    guadagno.

    Al giorno d’oggi nessuno dovrebbe più farsi turlupinare dalle pretestuose motivazioni a questo

    scopo.

    I giovani d’oggi sono esposti alle droghe molto prima di quanto avveniva un tempo.

    In base a un sondaggio fatto dal centro per il controllo delle malattie nel 2003, il 45% degli studenti

    delle scuole superiori in tutta la nazione ha bevuto alcol e il 22% ha fumato marijuana nell’arco di

    un mese. Le sue conseguenze possono essere terrificanti e un tossicodipendente può perdere ogni

    speranza di uscirne. Tuttora esistono soluzioni al problema droga. Il semplice fatto di crescere e di

    vivere nel mondo moderno può prosciugare una persona dal punto di vista emotivo.

    Per poter parlare dei propri problemi con un amico o con un familiare di cui si ha fiducia, può dare

    risultati notevoli.

    E’ di aiuto anche fare una lunga camminata guardando l’ambiente e le cose che lo compongono

    fino a quando si è in grado di rivolgere all’esterno la propria attenzione e ci si sente rilassati.

    Per info tel.0544/30080

  • Lo sai che con i tuoi acquisti puoi alimentare il traffico illegale di pallet?

    Ogni consumatore ogni anno acquista quattro pallet procapite con i prodotti che consuma.

    Da anni si assiste al fenomeno del traffico illegale dei pallet che diventano oggetto di attività illecite di acquisto e rivendita abusiva, spesso reclamizzata nei pressi delle zone industriali e dei caselli autostradali.

    Lo scambio alla pari di pallet (interscambio) rappresenta la metodologia di gestione del parco pallet più comune nel settore della grande distribuzione organizzata (GDO) e richiede l’adozione di un unico pallet standard a qualità controllata, come il sistema pallet Eur-epal. Ma la forte crescita dell’utilizzo di pallet Eur-epal fornisce valori preoccupanti: su un flusso di circa 1,5 milioni di unità di carico presa in esame, il pallet risulta mancante in due casi su tre. Così le aziende della GDO assistono al dilagare di fenomeni illeciti legati al traffico dei pallet Eur-epal rubati. La rivendita di tali bancali ha portato, ad oggi, alla nascita di un vero e proprio mercato illegale parallelo che ha raggiunto il fatturato di una multinazionale, provocando ingenti danni economici, sociali e ambientali all’intera società. Tale pratica porta alla violazione dei diritti umani e di giustizia sociale. Il suddetto fenomeno ad oggi comporta un’evasione fiscale stimata in 396 milioni di euro annui, l’aumento dei costi per l’industria e la distribuzione, un ingente danno per le foreste, la diminuzione dei prezzi per l’introduzione di “falsi”, oltre alla compromissione della sicurezza sul lavoro e quindi un danno per la collettività.

    Il fenomeno del traffico dei pallet Eur-epal presenta problematiche anche dal punto di vista igienico-sanitario: può succedere infatti che prodotti alimentari vengano trasportati su pallet precedentemente usati per il trasporto di prodotti chimici, con conseguenti rischi sanitari per il consumatore finale. Per questo il fenomeno dell’illegalità e della corruzione nel settore pallet coinvolge direttamente anche i cittadini-consumatori. Il 90% delle merci è mobilitato dai pallet, si è calcolato che ogni consumatore acquisti, insieme ai prodotti che consuma, mediamente quattro pallet procapite all’anno. Questo significa che il consumatore è parte attiva della filiera, pertanto egli può e deve pretendere che i prodotti che acquista siano rendicontati e tracciati lungo l’intera filiera produttiva, compreso il pallet su cui il prodotto è trasportato, poiché anch’esso, anche se strumento invisibile al consumatore, è parte integrante del prodotto. Il pallet infatti non è solamente uno strumento di trasporto delle merci, ma molto di più: è un importante strumento di comunicazione dei valori connessi a un prodotto e un indicatore di sviluppo sostenibile, sociale ed etico.

    Così il consumatore deve richiedere alle imprese non solo la tracciabilità e la qualità dei prodotti che acquista, ma anche quella dei pallet su cui sono trasportati tali prodotti. I pallet sono, inoltre, soggetti alla contraffazione che avviene mediante l’alterazione o la riproduzione del marchio distintivo “Eur-Epal” o la riparazione da parte di personale non autorizzato.

    Oggi, la risposta più diretta ed efficace per combattere il mercato illegale di pallet e le criticità che provoca la propone PALM S.p.a., azienda di Viadana in provincia di Mantova, leader nella progettazione e produzione di pallet in legno ecosostenibili che ha creato il Greenpallet® sano, sistemico e giusto, il quale ha una vera e propria carta di identità che contiene dichiarazioni certificate, dalle fonti energetiche rinnovabili che alimentano la produzione e gli uffici, ai criteri di selezione e controllo della materia prima rinnovabile e certificata. Il legname utilizzato è a marchio FSC-PEFC privilegiando quello ricavato da silvicoltura locale, in modo da abbattere le emissioni di CO2 legate al trasporto su gomma e dare impulso all’economia del territorio. Gli standard qualitativi e di affidabilità di Palm S.p.A. sono garantiti dal conseguimento della certificazione di qualità ISO 9001:2008, dalla marcatura di sicurezza PalOK (ISO 8611) sulla portata massima dei pallet e dall’etichetta ambientale AssoSCAI sull’eco-progettazione ed eco-sostenibilità.

    Si può, quindi, affermare che il dilagare del traffico illegale dei pallet oltre che danneggiare le imprese, i trasportatori e l’erario danneggia soprattutto il consumatore e ne può mettere a rischio la salute. Siamo proprio sicuri che tutti i prodotti, soprattutto quelli “biologici” siano interamente tracciabili e di qualità? Sono proprio controllati dalla produzione alla tavola come viene proclamato da numerose imprese di marca?

  • Offerte last minute

    Come fare a resistere alle offerte last minute in vista dell’estate per due ambienti come la casa ed il giardino che occorre modificare praticamente di continuo? Ancora una volta le idee e le soluzioni migliori provengono dal web, grazie a forum, social media come Facebook e soprattutto i blog.
    Fra i migliori blog che è possibile ricordare e citare, dedicati alle grandi passioni del giardinaggio e della cura della casa, con offerte costantemente aggiornate e consigli utili, ricordiamo per la sezione Giardino, Il Giardino di Sara, che approfondisce i temi del linguaggio dei fiori, delle piante aromatiche, Castaldifra, con un approfonimento sulle tecniche di coltivazione e sulle offerte sugli articoli per il giardinaggio e la cura dell’orto. Per la Casa, ricordiamo, invece, casadicarmen dedicato alla cucina, alle ricette, Casa che Passione! con alcuni spunti ed idee interessanti dedicate agli articoli per l’arredamento e di grande utilità, La casa di Marisa una specie di portalino dove è possibile reperire notizie dell’ultima ora su offerte, sconti speciali, promozioni varie nel settore.

  • Elisa D’Ospina madrina e presentatrice di “Sapori Salentini”

    La modella plus-size Elisa D’Ospina, protagonista questo inverno della campagna contro l’anoressia “I’m not a fashion victim” con il gruppo Curvy Can (composto da sei modelle formose), sarà la madrina ufficiale di “Sapori Salentini”, rassegna enogastronomica di tipicità locali che si terrà a Bagnolo del Salento (LE) dal 29 al 31 luglio.
    La rassegna oltre a stand ed angoli di degustazione offrirà ai visitatori anche spettacoli musicali con ritmi tipici di queste terre, come la pizzica e la taranta.
    Maggiori informazioni su Elisa D’Ospina sul sito www.elisadospina.com

  • La forza del futuro

    Le modalità per rispettare l’ambiente infatti sono numerosissime e si può cominciare da semplici gesti che, se compiuti ripetutamente possono realmente contribuire alla conservazione e tutela della nostra preziosa terra partendo proprio dal risparmio energetico . Molte di queste abitudini fortunatamente sono entrate a far parte della nostra routine come il riciclaggio, la differenziazione dei rifiuti, l’utilizzo di lampadine a “risparmio” energetico e la messa in funzione di molti elettrodomestici in fasce orarie ben precise.Oltre al fotovoltaico una delle forme di energia cosiddetta “rinnovabile” che si sta diffondendo a macchia d’olio è sicuramente l’eolico. L’energia eolica è il prodotto della conversione dell’ energia cinetica del vento in altre forme di energia ed è stata la prima forma di energia prodotta dall’uomo dopo il fuoco. Ovviamente per la società in cui viviamo e le necessità che abbiamo l’energia in cui viene convertita non è più come un tempo, nell’epoca preindustriale e industriale, quella motrice direttamente sul posto (tipica delle zone molto ventose come i Paesi Bassi in cui i mulini a vento sono entrati a far parte del panorama) ma quella elettrica. Rivalutata negli ultimi tempi per il suo insito essere estreme “green” verso la fine del 2009 si è arrivati a coprire l’1,5% del fabbisogno elettrico mondiale, con una crescita costante visto che questa percentuale è raddoppiata tra il 2005 e il 2008. Nel maggio del 2009 otto sono stati i paesi nel mondo ad entrare in possesso di centrali a scopi commerciali raggiungendo ottimi profitti. L’energia eolica viene prodotta mediante l’installazione di parchi eolici che vengono direttamente connessi alle centrali elettriche ove possibile ma vi sono molti casi in cui queste tipologie di impianti vengono utilizzati per coprire il fabbisogno energetico di luoghi isolati e poco raggiungibili. Per il consumo domestico estremamente interessanti sono gli impianti che vengono chiamati minieolico o microeolico. Questi sono impianti che, come dice il loro nome, vengono utilizzati per coprire un basso fabbisogno energetico adatti per abitazioni o piccole attività economiche. Solitamente per minieolico si intendono gli impianti che supportano una potenza nominale fra 20 kW e 200 kW mentre per microeolico gli impianti inferiori a 20kW. Per la legge del mercato questi piccoli impianti, come peraltro succede anche per l’energia fotovoltaica o termo solare, hanno un costo più elevato di quelli a larga scala con un costo al kW di circa 1500/1300 euro, prezzo che sicuramente andrà diminuendo. A differenza del fotovoltaico però le normative non sono ancora ben definite in tutti i paesi perché questa tipologia di impianti viene molto criticata per l’ impatto paesaggistico che le turbine causano inevitabilmente. A loro vantaggio però c’è sicuramente il fatto che sono impianti molto tecnologici che riescono a sfruttare sia le correnti ventose deboli sia le improvvise raffiche di vento che si verificano nelle zone montuose o lungo i litorali.Inoltre è da considerare che i generatori microelettrici non hanno un impatto visivo molto differente da quello che possono avere impianti di illuminazione pubblica oppure un ripetitore della telefonia cellulare. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Comunicazione integrata

  • ABCtribe.com: il facebook italiano per universitari e superiori

    ABCtribe.com è una grande piazza pubblica al centro del mondo, dove gli studenti provenienti da ogni
    paese possono aiutarsi a vicenda con lo scambio di materiale, appunti,
    suggerimenti, domande d’esame, giudizi sui professori.

    La community ABCtribe è la piattaforma dove gli studenti hanno l’opportunità di confrontarsi, di
    arricchire il loro background culturale, per crescere non solo dal punto di vista scolastico, ma anche da un
    punto di vista personale.

    8,500 le università di tutto il mondo sono elencate in ABCtribe.com: è più facile in questo modo scegliere un
    istituto e gli scambi interculturali tra Paesi di tutto il mondo vengono stimolati.
    Il portale, in versione beta, è disponibile in italiano e inglese.

    Il Genio di ricerca di ABCtribe.com è in grado di raffinare la ricerca sulla
    base dei dati disponibili e del tuo Profilo specifico ;
    Inserito quello che ti occorre il genio ti presenterà istantaneamente i
    risultati scegliendo il meglio tra gli appunti le tesine, i professori,
    forum, le guide, il lavoro, i corsi post laurea, i professori e molto altro ancora.
    In ABCtribe non occorre girare come in altri siti per decine di pagine rimanendo magari
    a mani vuote , quello che ti occorre uscirà, dalla lampada del genio , organizzato e subito fruibile.

    E’ possibile poi inserire il proprio libretto universitario e ottenere per ogni esame i grafici dei
    i giorni medi necessari alla preparazione dell’ esame e i voti medi ottenuti.

    ABCtribe.com si basa su un sistema a crediti/punti, contribuendo ai contenuti si guadagnano punti
    che possono essere spesi per scaricare appunti, ottenere informazioni su suggerimenti agli esami e così via.

    Se desiderate iscrivervi cliccate qui.

  • Materiali per i pavimenti: quali scegliere?

    Nonostante il pavimento sia spesso nascosto da mobili e tappeti, e nonostante si faccia spesso mettere i piedi in testa, non si può certo dire che sia una componente poco importante di ogni stanza. A seconda del tipo di pavimento che scegliamo, la nostra casa o il nostro negozio acquisteranno un certo stile e una luce particolare, per non parlare poi dei mosaici artistici, capaci di rendere ogni stanza davvero unica. Quando si realizza la posa in opera pavimenti, dunque, bisogna scegliere attentamente il tipo di pavimentazione e i materiali che vogliamo usare, e non solo per motivi estetici: un materiale potrebbe avere delle caratteristiche per cui si presta meglio di altri ad essere posto in ambienti che necessitano di un’igiene massima o di un efficace isolamento termico. Bisogna inoltre tenere presente che il pavimento non è come un tavolino o una sedia, che possiamo decidere di cambiare spesso, è invece un elemento che si spera duri per molto tempo.

    Per tutti questi motivi quella del pavimento è una scelta importante, da non prendere alla leggera, una scelta che bisogna fare tenendo in considerazione sia lo stile della stanza, perché certamente il fattore estetico ha un certo peso, che la funzionalità. Molti sono i materiali usati per i pavimenti, dal legno al marmo, dalla resina al porfido, e ognuno si presta per un particolare uso. Innanzitutto possiamo fare una prima distinzione tra pavimentazioni esterne e per interni. Nel primo caso, possiamo scegliere tra il porfido, un materiale antico ma mai fuori moda, il cotto, la betonella e il klinker, ma possiamo optare anche per una pavimentazione pietra, in marmo o granito o addirittura per il legno (esistono infatti dei parquet particolarmente resistenti e adatti quindi anche per gli esterni). Tutti questi materiali sono adatti per portici, giardini e terrazze, e li si può scegliere in base al proprio gusto personale e allo stile della casa.

    La scelta è molto ampia anche per quanto riguarda i pavimenti per ambienti interni. Ci sono ambienti in cui l’igiene è di massima importanza, come nei bagni o in locali frequentati da bambini molto piccoli. In questi casi la scelta migliore è puntare sui pavimenti in resina, che offrono molti altri vantaggi. Innanzitutto, questi tipi di pavimenti possono essere sovrapposti al pavimento già presente, il che riduce di molto i costi della posa in opera. Un altro vantaggio è dato dal fatto che i pavimenti in resina non hanno né fessure, né fughe, il che facilita molto le operazioni di pulizia. Tra gli altri materiali usati per gli interni, non si può non citare il legno. I pavimenti in legno hanno innumerevoli vantaggi: il legno è un ottimo isolante termico e acustico, ma è anche uno dei materiali più belli da vedere, capace di rendere ogni stanza calda e accogliente. Alcuni tipi di parquet, inoltre, sono molto resistenti all’umidità, e possono essere quindi impiegati, oltre che per le camere da letto, anche per i bagni e le cucine, oltre che per le pavimentazioni esterne. Il marmo, infine, è un materiale particolarmente indicato se vogliamo dare un tocco di lusso ed eleganza alla nostra casa, ma sia la posa in opera che il materiale stesso possono risultare molto costosi.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – promozione turistica

  • Giurì, sì alla raccomandazione di Ratiopharm

    La testimonianza del prof. Rodolfo Tavana, all’interno dei messaggi pubblicitari diffusi da Ratiopharm, consistenti nell’invito ad utilizzare il prodotto perché “Una vita attiva migliora lo stato di salute” non costituiscono violazione dell’art. 23 bis del Codice di autodisciplina pubblicitaria, norma posta a tutela dei consumatori nel caso di messaggi che promuovono integratori e che non debbono pertanto sfruttare l’immagine e la credibilità che i medici sono in grado di creare sul pubblico. E’ questa l’importante conclusione cui è pervenuto il Giurì di autodisciplina pubblicitaria nella vertenza promossa da Enervit nei confronti di alcuni messaggi stampa, radio ed internet diffusi da Ratiopharm a supporto del suo integratore Dynamica Ratiopharm. Secondo Enervit, infatti, la presenza e le frasi dette dal professore in questione finivano per incoraggiarne l’uso verso il pubblico, attestandone così anche l’efficacia. Condotte che sarebbero state, sempre secondo Enervit, contrarie al disposto dell’art. 23 bis del Codice di autodisciplina pubblicitaria. A tali rilievi la convenuta aveva replicato ricordando come anche Enervit facesse uso di simili figure nei suoi messaggi e, soprattutto, che le frasi ora in questione non costituivano un invito all’acquisto, ma ribadivano concetti e affermazioni già conosciute da chi faccia sport ed attività fisica. Una lettura, questa, che il Giurì ha condiviso e fatta sua, così rigettando la domanda di Enervit. Secondo il Giurì, infatti, le affermazioni in oggetto non costituivano una rivendicazione o un’attestazione di qualità da parte del medico, condotta questa si vietata dall’art. 23 bis del Codice. Inoltre, si presentano come un generico invito a valutare la possibilità di procedere all’assunzione di integratori alimentari nei casi in cui si sia sottoposti ad un maggior dispendio energetico. Infine, l’invito “Chiedi al tuo farmacista”, contestato da Enervit, lungi da ammantare il prodotto di una particolare e superiore qualità, va inteso unicamente come indicazione del luogo in cui il prodotto può essere reperito, senza aggiungere nulla sul prodotto. Proprio la grande crescita del parafarmaco e della connessa distribuzione hanno fatto si che un invito come quello contestato nella pubblicità non ha alcun effetto capace di trasmettere al prodotto una natura medicale diversa da quella che nei fatti possiede. Da qui l’assoluzione su tuta la linea dei messaggi contestati.

    http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita–Marketing/Campagne-e-Spot/giuri-si-alla-raccomandazione-di-ratiopharm_20070347.aspx

  • Scegliere e progettare la propria cucina

    La cucina è uno degli spazi più importanti della casa, una stanza che si presta a mille funzioni: da quella per cui è stata creata, ossia la preparazione e la consumazione del cibo, a molti altri scopi, come per esempio il ricevimento degli ospiti e le chiacchierate tra amici o in famiglia. Anche per questo motivo bisogna scegliere la propria cucina con particolare attenzione, scegliendone una che ci faccia sentire a nostro agio, e che naturalmente sia funzionale. L’ampia scelta offertaci dalle aziende cucine componibili, in muratura e freestanding, d’altra parte, ci permette di scegliere il modello più adatto al nostro stile e alle nostre esigenze.

    La scelta dello stile di una cucina, però, è solo uno dei tasselli della progettazione della propria cucina, un’operazione che richiede molti passaggi e l’ausilio di figure professionali specializzate. Anche a causa dei numerosi elettrodomestici che compongono lo spazio cucina, quando si progetta questa stanza della casa ci sono diversi fattori da tenere in considerazione, oltre a quello estetico. Ecco dunque cosa bisogna fare quando si decide di acquistare una cucina nuova, o di sostituire quella vecchia. Innanzitutto, bisogna considerare le caratteristiche della stanza, ossia le dimensioni e la forma del locale, la disposizione di porte e finestre, e la presenza di prese per la corrente e di scarichi. Una volta valutate queste caratteristiche, si può decidere la composizione dei mobili della nostra cucina. Nelle cucine economiche lineari tutti i mobili e gli elettrodomestici sono allineati lungo un’unica parete (la soluzione più comoda in caso di stanze piccole o con più pareti occupate da porte e finestre), mentre nella cucina a due linee i mobili occupano due pareti parallele. Esistono anche le cucine ad angolo, disposte su due lati contigui del locale, cucine a tre linee, i cui mobili occupano tre lati contigui, e le cucine con isole e penisole aggiunte.

    Fatte queste valutazioni, possiamo cominciare a progettare la nostra cucina, per poi commissionarla ad un falegname o ad un muratore o andare in un negozio a cercare il modello che più fa al caso nostro. Se non ci possiamo permettere un architetto d’interni, possiamo armarci di carta, penna e buona volontà e cercare di disegnare un modello in scala della nostra cucina. In questo modo sarà molto più facile avere un’idea di come potrebbe apparire la nostra cucina e procedere all’acquisto di una cucina su misura per la nostra stanza. In questa fase è molto importante anche segnare le prese di corrente e gli scarichi, per sapere esattamente dove posizionare gli elettrodomestici (è sempre consigliabile distanziare forno, frigorifero e lavastoviglie di 60-80 cm almeno).

    Solo a questo punto possiamo dedicarci alla scelta dello stile della nostra cucina: in commercio si possono trovare cucine rustiche muratura e su misura, economiche e lussuose, con mobili in stile o moderni, di gusto classico o futuristico. L’importante è scegliere lo stile che più ci rappresenta, e che sia in tono col resto della casa, prestando attenzione anche ai materiali che vogliamo utilizzare per le piastrelle o i pannelli.

    C’è voluto un po’ di tempo e fatica, ma adesso la progettazione della vostra cucina è completata, e bisogna solo aspettare che dei bravi professionisti la costruiscano o la montino, e poi potrete godervi questo importante spazio della vostra casa costruito su misura per voi!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – pay per performance