Categoria: Attualità e Società

  • Qual’è la fonte del comportamento irrazionale? Con il Seminario di Dianetics, scoprirai qualcosa a riguardo

    Dal 1950 il libro Dianetics, con oltre 20 milioni di copie in circolazione, ha generato un movimento che si estende in oltre 100 nazioni, best sellers che svela le scoperte sulla Mente reattiva: la fonte finora sconosciuta degli incubi, delle paure irrazionali, dei turbamenti e delle insicurezze che assoggetano l’ Uomo.

    In un era dove tutto è ora molto meccanizzato, si tende invece a trascurare le cose più fondamentali nel sociale e soprattutto non si pone un reale ed efficace rimedio alle proprie emozioni irrazionali, causando una degenerazione nei rapporti interpersonali ricorrendo a metodi inadeguati o addirittura drastici nel tentativo di “tamponare le falle”.

    Milioni di euro spesi in cose futili, materialistiche od addiritura dannose, quali droghe, sostanze psciotrope, per cercare “soluzioni” alla propria felicità, senza però trovare la vera fonte della propria infelicità.

    Ora, anche a Barletta, ogni sabato e domenica in Via Cialdini al n.67/b presso il Centro Dianetics Hubbard, è possibile assistere al seminario di Dianetics: La forza del pensiero sul corpo e scoprire da se qualcosa in più sulla fonte dei propri turbamenti.

    Vi invitiamo ad assistere a questi seminari che si tengono ogni sabato e domenica a Barletta in Via Cialdini al n.67/b. La signora Concetta Negroponte, sarà lieta di accogliervi ed aprirvi le porte su qualcosa che certamente cambierà la vostra vita in meglio. Per incrementare la possibitità di sfruttare le innate peculiari potenzialità siamo certi che ne valga la pena un po’ di curiosità e venire a trascorrere un pomeriggio presso la nostra sede.

  • Tombolata alla Casa di Riposo Busignani di Cervia

    Martedì 26.07.10 alle ore 15:30 i volontari “AMICI DI L.RON HUBBARD” faranno una tombolata d’estate al centro diurno della casa di riposo Busignani di Cervia, siete tutti invitati a partecipare.
    I volontari si dedicano ai NONNI della casa di riposo con una tombolata estiva…
    E un’iniziativa “Pensa agli anziani della tua città”. Anche se le catastrofi attuali,le guerre ed i problemi mondiali, assorbono tutta l’attenzione,esiste un fenomeno che si chiama “solitudine”, legato alla frenesia dei giorni nostri,” gli anziani rimangono una categoria di persone di cui prendersi cura, perchè soffrono le conseguenze di questo fenomeno”.
    Per questo i volontari rivolgono ancora un appello ai cittadini e chiunque voglia dedicare un’ora della sua giornata ai tradizionali valori famigliari rivolti ai ”NONNI” della tua città. Più che un privilegio, invecchiare in Italia, è diventata una sfida, di certo la maggior parte dei nostri Comuni è lontana dai parametri suggeriti dall’Oms».
    Eppure la rivoluzione demografica in atto parla chiaro: siamo il più vecchio Paese d’Europa con 143 ultra 65enni ogni 100 giovani. La
    speranza di vita è di 84 anni per le donne, 79 per gli uomini (dati Istat). Una tendenza inarrestabile a cui le metropoli, grandi e piccole, farebbero bene ad adeguarsi. Anche perché, se gli anziani di oggi non hanno nessuna intenzione di rassegnarsi a una vita da pensionati, perché dovrebbero farlo quelli di domani.
    Marciapiedi senza buche, palazzi con elevatori e con ampi atrii per socializzare, sportelli solo per anziani negli uffici, affitti agevolati, Internet point pubblici con grandi tastiere e cliniche
    geriatriche. Perché gli over 60 non hanno nessuna voglia di trascorrere le giornate seduti su una panchina a guardare, solinghi, il tramonto.
    Vogliono uscire, camminare in sicurezza, sentirsi utili e contare nella società: «Bisogna stare tra la gente, restare attivi.. I trentenni di oggi, gli anziani del futuro, osservino oggi la vita dei loro «nonni» e pensino a come diventare vecchi.

    Per info 0544/30080

  • Dottor Umberto Iaquinta, anestesista a Cosenza

    Umberto Iaquinta è un dottore laureato in Medicina e Chirurgia c/o Università degli Studi di Milano e specializzato in Anestesia Rianimazione,Terapia Antalgica

    Fonti dell’articolo sul dottore Umberto Iaquinta e la sua professione di medico anestesista:
    Dottor Umberto Iaquinta su Economia Oggi
    Dottor Umberto Iaquinta su Web of Quality

    Il dottor Umberto Iaquinta, svolge la propria professione di medico anestesista a Cosenza, ma spesso, appena può ritagliarsi un poco di tempo libero, pratica volontariato in paesi poveri e disagiati come in Sud Etiopia.

    Umberto Iaquinta è attualmente Dirigente Medico di Anestesia e Rianimazione con incarico di Struttura Semplice e Responsabile della Centrale Operativa SUEM 118 Ospedale San Giovanni in Fiore (Cosenza).

    Il Dottor Umberto Iaquinta ha contribuito allo svolgimento di una delle missioni umanitarie più dure ma allo stesso tempo più gratificanti per l’animo, infatti , insieme ad altri volontari, medici e dottori è partito verso l’Africa, per aiutare sia con l’applicazione di protesi permanenti i bambini più piccoli con grandi problemi e disagi come malformazioni, lussazioni ferite e sia moltissime mamme partorienti costrette a partorire in ambienti disagiati con parti cesari che le hanno salvato la vita.

    Dottor Umberto Iaquinta e la missione Gighessa:

    Questa missione umanitaria a cui il dottor Umberto Iaquinta ha partecipato prende il nome dalla località in Etiopia chiamata appunto Gighessa in cui l’organizzazione ONLUS pro GIGHESSA opera, e che ha reso possibile migliorare la qualità della vita di molte persone bisognose non solo sfamandole e curandole, ma anche cercando di creare veri e propri programmi di alfabetizzazione e che si proiettano verso una crescita economica magari autonoma.

    Tutta l’organizzazione ONLUS pro GIGHESSA non pone limiti alla diversità delle persone, della religione dei sessi e di nessun tipo, infatti essa si propone di prestare le proprie cure e offrire i propri aiuti a chiunque ne avesse bisogno e si trovasse in difficoltà.

    Il dottor Umberto Iaquinta dal 2001 svolge attività di medico volontario presso le missioni cattoliche in Africa.

    Potrete reperire tutte le informazioni necessarie a conoscere il dottor Umberto Iaquinta su:
    Dottor Umberto Iaquinta anestesista
    Dottor Umberto Iaquinta volontario

    Segui il Dr. Umberto Iaquinta anche sui vari blog:
    Dottor Umberto Iaquinta, blog Libero
    Dottor Umberto Iaquinta su Myblog

    Ultimi aggiornamenti e news sul dottor Iaquinta e le missioni umanitarie svolte:
    http://blog.staffinformatico.it/off-topic/free-software/news-su-umberto-iaquinta-e-la-missione-gighessa/
    http://recensioniaziende.blogspot.com/2010/07/umberto-iaquinta.html

    Contatti:
    Dottore Umberto Iaquinta, medico anestesista
    [email protected]

  • È online la rassegna di house living and business 23 luglio 2010

    URBANISTICA – TERRITORIO – SOCIETÀ | Nel comunicato diffuso questa mattina, il Cda di Risanamento ha evidenziato che nei primi mesi del’anno è stata incaricata una società per verificare lo stato di conformità delle opere di bonifica eseguite nell’area e l’analisi dei documenti ha confermato la conformità rispetto alla normativa.
    (*) Rally=Rialzo Veloce rialzo delle quotazioni di uno o più titoli. Indica altresì un movimento dei prezzi al rialzo. Si dice che il rally ha termine quando il grafico relativo ad un titolo denota un ribasso del prezzo, per quanto piccolo questo possa essere. Se dopo la caduta il prezzo torna a salire inizia un nuovo rally.
    • Reuters Italia | 23 luglio 2010 | • Vai all’articolo

    FUORI RISANAMENTO DA PIAZZA AFFARI
    • Milano Finanza | 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf

    RISANAMENTO VUOLE BONIFICARE SANTA GIULIA
    • Libero | 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf
    RISANAMENTO, SERVE UN PIANO MA CHE PAGHINO LE BANCHE
    • Il Giornale | 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf
    • La Repubblica | 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf
    RISANAMENTO VARA UNA BONIFICA DI “FONDO”
    • La Stampa | 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf
    RISANAMENTO VALUTA SE RI(A)SCHIARE “IL FONDO”
    • Italia Oggi | 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf
    RISANAMENTO, SE BONIFICA IL BILANCIO VA IN DEFAULT
    • Finanza Mercati | 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf

    Bonifica di Santa Giulia, certificata dall’Arpa nel 2008

    L’Arpa nel 2008 ha attestato la regolarità dei lavori eseguiti alla ex Redaelli Ecco le carte di Santa Giulia (Sole XXIVORE).
    L’area Redaelli Dallo stralcio del documento timbrato dall’Arpa il 5 febbraio 2008. Nel provvedimento si legge: «Sulla base dei controlli efettuati in corso d’opera e della valutazione dei dati analitici, si attesta che i lavori effettuati risultano conformi al progetto autorizzato e sono stati raggiunti gli obiettivi e i previsti limiti di bonifica, ritenendo pertanto favorevolmente concluso il procedimento». L’area ex Montedison Nel verbale di un incontro tra Comune, Arpa, Asl e proprietà di Santa Giulia, del 15 gennaio 2009 si analizza l’ultima analisi di rischio effettuata sull’area: «Il Comune alla luce del parere tecnico espresso dagli enti ritiene che siano stati ottemperati gli obblighi convenzionali in merito al raggiungimento di obiettivi di qualità compatibili con la tutela della salute umana e dell’ambiente». Il Cda di Risanamento avvia la richiesta di dissequestro dell’area.

    ECCO LE CARTE DI SANTA GIULIA BONIFICATA
    • Il Sole XXIVORE | 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf
    “L’ARPA NON AVEVA LE MANI LIBERE SU SANTA GIULIA”
    • La Repubblica | 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf

    IL SINDACO MORATTI GARANTISCE SANTA GIULIA
    • La Repubblica | 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf
    IL TRIPLO SCANDALO DELLA “CITTÀ IDEALE”, ECOLOGICO – ECONOMICO – FINANZIARIO
    • Italia Oggi | 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf

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  • Il Favoloso Arredamento Country

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    Uno stile di arredamento semplice, pratico e molto diffuso è sicuramente: l’Arredamento Country.
    Questo stile è molto facile da ritrovare in case di campagnia, dove il rustico ne fa da padrone; è uno stile di semplice adattamento, facile da riproporre e molto comodo e pratico.

    Molti degli oggetti country sono ancora fatti a mano o lavorati con una concezzione di vecchio stile che li rende pratici, resistenti e durevoli.

    Un arredamento in stile country si uniforma anche sulla persona che lo vive, modificandone abitudini e abbigliamento.
    Il pezzo forte dell’arredamento Country è sicuramente la cucina in muratura, ma anche comò e mobili.

    Per saperne di più visita: http://www.arredamentocountry.it

  • Bomboniere: istruzioni per l’uso

    Insieme al segnaposto, agli inviti e ad altri piccoli particolari, le bomboniere sono dei piccoli dettagli che però contribuiscono a rendere una cerimonia o una festa davvero perfetta. Anche se molti pensano che siano degli oggetti inutili, destinati ad essere dimenticati in fondo a qualche cassetto, quando ci si appresta a festeggiare un evento importante è difficile non lasciarsi tentare dall’acquisto delle bomboniere per gli ospiti, che è diventata una tradizione ben radicata nella nostra cultura. Certamente tutti noi abbiamo in casa degli oggetti a dir poco kitsch e inutili, che però non ci decidiamo a buttare perché ci ricordano delle persone a noi care, e a cui non vorremmo mai fare un torto, ma è anche vero che il mercato delle bomboniere negli ultimi anni si è diversificato enormemente, e cercando un po’ in giro è possibile trovare anche degli oggetti molto carini, o utili, che i nostri ospiti ricevono con vero piacere. Le bomboniere, insomma, se le si compra con una certa oculatezza, smettono di essere degli oggetti inutili e costosi, che fanno solo spendere soldi ai festeggiati e occupano spazio nelle case degli invitati, ma possono diventare qualcosa di veramente piacevole da regalare e da ricevere.

    Ma come si fa a scegliere una bella bomboniera? Innanzitutto, sia che si tratti di bomboniere per battesimo, per il matrimonio, per la laurea o per qualsiasi altro avvenimento importante, l’importante è scegliere qualcosa che parli un po’ di noi, che rappresenti il nostro gusto, senza però risultare eccessivo, sia nelle dimensioni che nello stile: ciò che piace a noi non è detto che piaccia ai nostri invitati, quindi se da un lato è certamente importante che la bomboniera ci faccia ricordare ai nostri ospiti, è altrettanto importante fare in modo che il ricordo che lasciamo sia positivo! Evitate dunque oggetti troppo ingombranti, che oltre ad essere costosi rischiano di imporsi con troppa sfacciataggine nelle case dei nostri invitati. Per quanto riguarda la scelta del tipo di bomboniera, ormai si ha davvero l’imbarazzo della scelta. Se siete dei tradizionalisti, e vi piace uno stile classico, potete focalizzarvi sugli oggetti in argento (non scegliete però dei soprammobili, delle statuine o altri oggetti che possono risultare un po’ barocchi, e optate magari per degli articoli più utili, come delle cornicette non troppo arzigogolate), mentre se volete fare qualcosa di più originale, potete puntare, per esempio, sulle bomboniere solidali. Molte sono le coppie di sposi che decidono di acquistare le bomboniere per le proprie nozze nei negozi equosolidali, o che scelgono di sostituire l’oggetto fisico con una donazione ad una buona causa. Se non disponete di un ampio budget e potete permettervi solo delle bomboniere economiche, potete optare per le bomboniere fai da te, delle idee regalo che oltre a farvi risparmiare sono quanto di più personalizzato si possa trovare sul mercato.

    Quando si scelgono le bomboniere, infine, si deve tener presente che anche questi oggetti seguono mode e tendenze. Negli ultimi tempi va molto di moda regalare degli articoli enogastronomici pregiati, come delle bottiglie di vino o delle boccette di olio (regali sicuramente diversi dal solito e apprezzati dagli invitati), o delle piantine da far crescere nel tempo.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – motori di ricerca stranieri

  • DUE RUOTE: ECCO GLI ECOINCENTIVI

    Il ministero dell’Ambiente, Confindustria ANCMA (associazione nazionale ciclo motociclo accessori), in collaborazione con l’ADA (associazione demolitori autoveicoli) e la CIVES (commissione italiana veicoli elettrici stradali), hanno sottoscritto un accordo per lo stanziamento di 15 milioni di euro di fondi allo scopo di favorire l’eliminazione dalla circolazione dei motorini piu’ vecchi ed inquinanti.

    Dunque dal 11/6/2007, è possibile usufruire degli ecoincentivi per la rottamazione di tali mezzi e per il riacquisto di motorini non inquinanti, di ultima generazione, nonche’ di biciclette e mezzi elettrici.

    IL TESTO DELL’ACCORDO

    La persona fisica o giuridica residente o avente sede in Italia che demolisce un ciclomotore euro zero (*) -o comunque costruito fino a tutto il 2001, con esclusione degli Euro 2- puo’ ottenere:

    – la demolizione gratuita (presso i demolitori convenzionati, vedi sotto), anche senza riacquisto;
    – un incentivo del 30% sul prezzo di listino fino ad un massimo di 250 euro per acquisto bicicletta (*);
    – un incentivo del 30% sul prezzo di listino fino ad un massimo di 1.000 euro per acquisto motociclo o quadriciclo a trazione elettrica (*);
    – un incentivo del 30% sul prezzo di listino fino ad un massimo di 700 euro per acquisto ciclomotore elettrico o una bicicletta a pedalata assistita (*);
    – un incentivo del 20% sul prezzo di listino fino ad un massimo di 500 euro per acquisto ciclomotore ibrido (*);
    – un incentivo del 15% sul prezzo di listino fino ad un massimo di 300 euro per acquisto ciclomotore Euro 2 a quattro tempi o a basso consumo (fino a 2,3 lt per 100 km) (*);
    – un incentivo dell’8% sul prezzo di listino fino ad un massimo di 150 euro per acquisto ciclomotore Euro 2 a due tempi (*);

    Tali incentivi possono essere goduti fino al 31/12/2007 e sono calcolati -per la parte percentuale- sul prezzo finale di listino comprensivo di IVA.

    (*) Nota sulle definizioni:
    I ciclomotori -in generale- sono definiti dall’art.52 del c.d.s. come “veicoli a motore a due o tre ruote aventi motore di cilindrata non superiore a 50 cc, se termico e capacita’ di sviluppare su strada orizzontale una velocita’ fino a 45 km/h”;
    Per quanto riguarda l’esatta definizione di “quadriciclo elettrico”, “motociclo elettrico”, ciclomotore elettrico”, “ciclomotore ibrido”, “biciclette a pedalata assistita”, etc. si veda il testo dell’accordo all’art.2, riportato nei link in calce alla scheda.

    I ciclomotori da demolire dovranno essere consegnati ad un demolitore autorizzato che abbia aderito all’iniziativa.
    La procedura per la rottamazione è diversa a seconda che si acquisti un nuovo mezzo o meno.
    – Se contestualmente alla rottamazione si acquista un nuovo mezzo, e’ il concessionario-venditore a concedere l’incentivo sotto forma di sconto nonche’ ad anticipare le spese di rottamazione.
    – Se si rottama il mezzo senza riacquisto, la rottamazione e’ gratuita (viene erogata dal ministero direttamente al demolitore), ma la consegna al demolitore autorizzato, la cui lista completa si può consultare sul sito dell’ADA (associazione demolitori autoveicoli), deve avvenire a cura del proprietario del mezzo.

    Va in ogni caso presentata, all’atto dell’acquisto o della semplice demolizione, un’apposita richiesta redatta secondo un modulo predisposto dal ministero e dall’ANCMA da compilarsi a cura del proprietario del mezzo da demolire. Alla stessa vanno allegati:
    – copia del certificato di idoneita’ tecnica del ciclomotore da rottamare;
    – copia del documento di identita’ del richiedente;
    – copia del pagamento del bollo del ciclomotore rottamato relativa all’anno in cui si fa la richiesta o a quello precedente;
    Un fac-simile del modulo puo’ essere trovato nel testo dell’accordo sul sito www.aduc.it/dyn/documenti/allegati/accordo-incentivi-motorini.pdf , all’allegato 4.

    LA PROROGA

    Il 29 febbraio 2008 è entrata in vigore la Legge Milleproroghe che dal 1 marzo fino al 31 dicembre, offre un contributo di 300 euro e l’esenzione dalle tasse automobilistiche per un anno, che si aggiungono alla copertura del costo della rottamazione, fino a 80 euro per gli scooter e a 30 per i motorini: agevolazioni concesse a chi acquista un motociclo nuovo Euro3 e fino a 400 c.c. di cilindrata e, contestualmente, rottama uno scooter o un motorino Euro0.

    Il nuovo incentivo sostituisce quello introdotto dalla Finanziaria 2007, che prevedeva l’esenzione dal bollo per cinque anni e la copertura del costo della rottamazione fino a 80 euro. L’avvicendamento porterà, secondo Confindustria Ancma, alla rottamazione di 130mila veicoli e all’incremento delle vendite del 10-15%.

  • INCENTIVI MOTOCICLI

    Uno stanziamento di 12 milioni di euro, previsto dal Governo per la domanda di moto e scooter nel 2010 Da domani i concessionari potranno inoltrare la richiesta allo Stato per accedere a tale incentivo . 10 milioni saranno destinati ai mezzi a motore classici, mentre 2 milioni sono riservati ai veicoli elettrici e ibridi.

    Gli incentivi, si prevede, sosterranno le vendite dei mesi di aprile e maggio, garantendo uno sconto di 400 euro all’acquisto di circa 30.000 due ruote targate. Esclusi dal bonus i mezzi di 50 centimetri cubici che godranno dello stanziamento partito nell’ottobre del 2009. A disposizione circa 2 milioni di euro.

    I concessionari, chiamando un call center predisposto da Poste Italiane (previa registrazione) potranno richiedere la disponibilità del bonus economico fornendo gli estremi del cliente che usufruisce dell’incentivo.

    Possono usufruire degli incentivi governativi tutti gli scooter Euro 3 e le moto Euro 3 con cilindrata superiore ai 50 cc e potenza massima fino a 70 kilowatt (pari a 95,2 cavalli). Questi veicoli godono di uno sconto del 10%, fino a un tetto massimo di 750 euro.
    I veicoli con alimentazione elettrica o ibrida vedono raddoppiare gli incentivi, che possono arrivare sino al 20% del prezzo di acquisto, con un tetto massimo di 1.500 euro.

  • L’IMPORTANTE SCELTA DEL CASCO OMOLOGATO

    Ormai già dal lontano 30 marzo 2000 tutti i motociclisti, senza differenza tra maggiorenni o minorenni, in sella a un ciclomotore da 50cc o a una maxi moto, sono obbligati ad indossare un casco omologato.

    La novità, rispetto alla normativa precedente, è che anche i maggiorenni alla guida di un 50cc devono indossare il casco. Chi non rispetta la nuova norma va incontro al sequestro del mezzo e al pagamento di una multa che può andare da un minimo di 36€ a un massimo di 148€. Inoltre i caschi che lasciano scoperte le orecchie non sono più considerati come omologati.

    Dunque bisogna fare attenzione al casco che si acquista!

    I caschi si dividono sostanzialmente in tre famiglie: i jet, gli integrali e i trasformabili.

    CASCO JET: La calotta è aperta davanti e lascia scoperto tutto il viso. Senza ombra di dubbio è il casco più comodo, perché anche chi indossa gli occhiali non è costretto a toglierseli per indossarlo e, generalmente, è anche più leggero e più economico. In commercio è possibile trovare diversi modelli di caschi jet, che possono essere più aperti o più chiusi, con la calotta che arriva a proteggere le guance e la mandibola, o dotati anche di visiera trasparente, molto utile quando piove e nella stagione fredda, che si può sollevare quando non serve.
    Il difetto di questo tipo di casco, soprattutto nei modelli più aperti, è che non protegge il viso, la mandibola, gli occhi. In caso di caduta ripara soltanto la testa e il viso è esposto agli oggetti che si possono sollevare dagli altri veicoli.

    CASCO INTEGRALE: Copre completamente testa e viso. È il tipo di casco più sicuro visto che offre la migliore protezione per testa e viso. È indispensabile se si viaggia in autostrada o su strade veloci come tangenziali e superstrade, per proteggersi dall’aria, dal rumore e per assicurarsi la massima protezione in caso di caduta e da oggetti sollevati da altri veicoli. Le visiere sono generalmente realizzate con materiali resistenti come il policarbonato, in grado di resistere agli urti come per esempio un sassolino.
    Il costo è sicuramente più alto di quello di un casco jet, inoltre è più scomodo da indossare ed è fastidioso soprattutto nella stagione calda anche se alcuni modelli sono stati dotati di sofisticati sistemi di ventilazione che funzionano soltanto in velocità.

    CASCO TRASFORMABILE: È uguale ad un integrale ma la parte anteriore, la mentoniera, è sganciabile e sollevabile: così si trasforma in un jet. Questo tipo di casco riesce ad avere i vantaggi del casco jet e del casco integrale visto che si indossa come un jet e si può chiudere come un integrale abbassando la mentoniera.
    Il peso è leggermente superiore di quello del casco integrale a causa dei meccanismi di apertura, stesso discorso vale per il prezzo.

    I materiali per la costruzione dei caschi sono il policarbonato o le fibre composite. La scelta del tipo di materiale utilizzato per realizzare la calotta esterna del casco riguarda soprattutto la leggerezza e il prezzo. Ai fini della sicurezza, tutti i materiali superano i test dell’omologazione. Le fibre composite, in genere kevlar, carbonio, vetro, pesano meno ma costano di più.
    Entrambi i materiali sono molto resistenti e non obbligano il motociclista a una sostituzione ogni tot di tempo. Un casco ben tenuto può durare anni, anche se comunque l’invecchiamento lo può rendere meno sicuro e dopo alcuni anni (3/5) è meglio sostituirlo con uno nuovo. Se il casco ha ricevuto un colpo è meglio verificare se la calotta abbia subito danni: dopo una caduta è meglio sostituire il casco con uno nuovo anche se i segni visibili si limitano a graffi superficiali.

    Durante la scelta del casco è di massima importanza il fattore misura. Un casco che calza bene è anche più comodo: il casco deve fasciare bene la testa, in modo da stringere uniformemente. Se è troppo piccolo stringe e diventa insopportabile e se è troppo largo si appoggia soltanto in alcune parti della testa creando dolori localizzati. Inoltre un casco troppo largo è pericoloso: in caso di urto o di caduta non segue la testa ma un movimento tutto suo, magari ruotando e costringendo la testa a un movimento che può portare a danni seri al collo.
    Per scegliere il casco della misura corretta è sufficiente, una volta indossato, ruotare la testa da un lato all’altro: se il casco si muove appena ruotando con un leggero ritardo rispetto alla testa, la misura è giusta. Attenzione a non acquistare un casco troppo comodo: l’imbottitura tende a schiacciarsi con l’uso e il casco comodo da subito diventa irrimediabilmente troppo grande e quindi scomodo e pericoloso.
    Un altro trucco per vedere se la taglia è giusta sta nell’inclinare in avanti la testa e tentare di scalzare il casco allacciato tirando dalla parte posteriore, quella vicina alla nuca. È la condizione più probabile di scalzamento del casco: spesso un casco che sembra di giusta misura con questa manovra si sfila dalla testa, offrendo quindi protezione nulla in caso di urto. Anzi, rischiando di provocare lesioni alle vertebre cervicali.

    Dal 1986 ad oggi si sono susseguiti in relazione alla normativa europea ECE/ONU gli emendamenti n° 02, 03, 04 e 05 (attualmente in vigore) sull’omologazione dei caschi.

    Ogni casco conforme ad un tipo approvato deve possedere una marcatura chiaramente leggibile ed indelebile come pure il marchio di fabbrica e l’indicazione della dimensione.

    omologazione_casco

    Il segno d’omologazione è composto da un cerchio dentro del quale si trova la lettera E, seguita dal numero distintivo del paese che ha accordato l’omologazione, e del numero d’omologazione. L’etichetta deve essere cucita sul sistema di ritenzione del casco.

    Il segno d’omologazione qui rappresentato segnala che il tipo di questo casco è stato approvato conformemente al regolamento europeo in Italia(E3) sotto il numero 051406/J.

    Le prime due cifre di questo numero segnalano che l’omologazione è stata accordata conformemente alle prescrizioni del regolamento che appartiene alla serie 05 (i caschi commercializzabili oggi sono della versione 04 e 05, ma chi fosse in possesso di un casco con una versione di omologazione antecedente ossia, 01, 02 o 03 potrà continuare a utilizzarlo) e che il numero di serie di produzione è 1406/J. Segue, dopo un trattino, il numero d’omologazione.

    Questi caschi possono naturalmente essere stato approvato conformemente al regolamento n° 22-04 o 22-05 dall’altro paese europeo firmatari, cioè:

    E1 – Germania
    E2 – Francia
    E3 – Italia
    E4 – Paesi Bassi
    E5 – Svezia
    E6 – Belgio
    E7 – Ungheria
    E8 – Cecoslovacchia
    E9 – Spagna
    E10 – Jugoslavia
    E12 – Austria
    E13 – Lussemburgo
    E14 – Svizzera
    E16 – Norvegia
    E17 – Finlandia
    E18 – Danimarca

  • Se mi tamponassero Belen o Raul Bova…

    Non tutti i mali vengono per nuocere. Questo è il pensiero che, con ogni probabilità, avranno fatto gli oltre sei milioni di italiani che, dopo un tamponamento, hanno cominciato una relazione amorosa con chi li aveva tamponati. Il numero di chi, è il caso di dirlo, è rimasto vittima di un colpo di fulmine al volante, arriva dall’indagine condotta da TNS Italia per www.assicurazione.it, il comparatore di preventivi leader in Italia nel comparto RC auto e moto.

    Se a tamponarvi fosse un vip, in chi sperereste di imbattervi? È questa una delle domande poste da TNS Italia per conto di Assicurazione.it; secondo le risposte ottenute, gli uomini italiani si augurerebbero che la guidatrice distratta fosse Belen Rodriguez (19% degli intervistati), o Michelle Hunziker (17%) o, ancora, Manuela Arcuri (14%).

    Per le guidatrici, invece, la speranza è che nei panni dell’altro conducente ci sia Raul Bova, che raccoglie quasi il quadruplo delle preferenze del secondo classificato Luca Argentero (42% vs 11%); terzo il capitano della Nazionale di calcio Fabio Cannavaro (8%) che nonostante il risultato dei mondiali sudafricani sembra continui a mietere successi, anche se in altri campi.

    Ma tornando alla realtà, che cosa è stato di questi amori nati, è il caso di dirlo, col botto? L’indagine condotta da TNS Italia per Assicurazione.it, che ha raccolto le risposte di un panel rappresentativo della popolazione italiana fra i 18 e i 64 anni, ha scoperto che, se per il 7% degli automobilisti italiani che hanno intrecciato una relazione amorosa con chi avevano tamponato o con chi li aveva tamponati, il tutto si è risolto nell’avventura di una notte, per il 13% l’amore è tuttora in corso e ben 500.000 sono quelli passati dal modulo di constatazione amichevole…all’altare.

    Continuando invece a scorrere la classifica dei vip da cui gli italiani vorrebbero essere tamponati (ovviamente senza conseguenze, se non per il cuore!) fra le donne, al quarto posto, si trovano a pari merito due attrici decisamente diverse fra loro: Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto. Entrambe raccolgono le preferenze dell’11% degli automobilisti uomini. Curioso anche il nome che si trova al nono posto: è il Ministro Mara Carfagna (4%). Fra gli uomini è stato un vero testa a testa.

    Subito sotto al podio dei vincitori, le guidatrici italiane hanno indicato un terzetto quanto mai eterogeneo: Valentino Rossi, Paolo Bonolis ed Eros Ramazzotti. Ciascuno di loro raccoglie il 7% delle preferenze e i tre staccano di un’incollatura due bellissimi: Raz Degan e Riccardo Scamarcio.

    Anche nella classifica maschile, la sorpresa arriva al nono posto, occupato da un personaggio piuttosto chiacchierato: Morgan.