Categoria: Attualità e Società

  • Turismo in Vespa. In Toscana è slow e bello

    La visita di 4 allegri turisti di un Vespa club austriaco, che si sono fermati due giorni allaFattoria del Colle di Trequanda, nel loro viaggioda Salisburgo a Roma ha suscitato curiosità e qualche riflessione.

    Il turismo in Vespa è un modo nuovo, sportivo e divertente per viaggiare “slow”. La Vespa impone la scelta di percorsi alternativi all’autostrada e fa traversare piccole città d’arte, borghi, castelli, bellissime campagne e tutto ciò che, nei secoli, è stato costruito lungo le strade storiche cioè le vie consolari, realizzate dai romani (come la Cassia e l’Aurelia) e la via Francigenache fu l’asse stradale principale del medioevo.

    A conferma di ciò le affermazioni di Robert, uno dei nostri ospiti Vespaentusiasta che, pur volendo custodire gelosamente la storia delVespa Club di Salisburgo, si fa portavoce di questo piccolo gruppo in viaggio dalla città centro-settentrionale dell’Austria a Roma: “Tra gli obiettivi di questo viaggio vi era il visitare uno dei posti più belli d’Italia e le Crete Senesi rappresentano un’area meravigliosa della Toscana testimoniata brillantemente da strutture come la Fattoria del Colle“. E quando gli chiediamo quale sia lo spirito che anima il loro gruppo, ci risponde: “Fine and tasting eating, good hotels and slowness of movement.. La Vita è Bella”.

    Dunque un viaggio, quello in Vespa, a contatto con la storia. Infatti lo scooter permette di arrivare facilmente vicino ai centri storici, che generalmente sono chiusi al traffico e costringono le auto in parcheggi periferici. Con la Vespa il problema è risolto:niente costo parcheggio e niente ricerca del posto perché un angolino per posteggiarla c’è sempre. Tutto il tempo della sosta può essere dedicato ai monumenti e ai panorami. Anche il rapporto del turista in Vespa con la natura è maggiore di chi è in auto: è possibile sentire gli odori della campagna e del mare. Ovviamente esiste il problema della pioggia ma quello fa parte delle incognite di ogni viaggio sportivo e un po’ avventuroso.

    In fondo Robert ce lo conferma e quando la nostra Alessia Bianchi gli chiede quali siano i

    Il gruppo di Vespa entusiasts del Vespa Club di Salisburgo a riposo alla Fattoria del Colle in Trequanda. www.cinellicolombini.it

    Il gruppo di Vespa entusiasts del Vespa Club di Salisburgo a riposo alla Fattoria del Colle in Trequanda. www.cinellicolombini.it

    programmi di viaggio e i progetti delVespa Club di Salisburgo risponde: “Continuare a scoprire l’Italia e l’Europa per scoprire le bellezze e le unicità del territorio di particolari regioni“.


    Ultimo e non meno importante è ilcarattere “socializzante” del viaggio in Vespa. Si fa turismo in gruppo con la massima autonomia individuale ma con il piacere di vivere insieme le esperienze e conoscere insieme i luoghi lungo il percorso.

    I Vespa Club sono ovunque e quindi, usando Internet prima di partire, è anche possibile incontrare nuovi amici lungo la strada. Perché no! Anche questo fa parte di un bel viaggio.

    Approfondimenti? Eccoli qui…
    http://www.vespaclub-salzburg.at/
    http://www.vespaclub.com
    http://www.vespaclubditalia.it/
    e ovviamente su Facebook
    http://www.facebook.com/group.php?gid=57939119157


    Per maggiori informazioni e foto:
    Alessia Bianchi
    Fattorie di Donatella Cinelli Colombini
    +39 0577 662108
    [email protected]
    _
    Antonio Gnassi
    [email protected]

  • Impianti di climatizzazione: consigli per l’uso

    Anche nel 2010 l’Italia è stata colpita da un’ondata di caldo che ha fatto impennare le vendite di climatizzatori e, conseguentemente, ha fatto aumentare il consumo energetico. Il mese di luglio, in particolare, ha fatto registrare delle cifre record, con un picco nella giornata del 16, quando il consumo di elettricità ha superato dell’8,8% il dato relativo allo stesso periodo del 2009. Ad un uso così massiccio dei condizionatori non corrisponde però sempre una corretta informazione sulle loro caratteristiche e sulle loro componenti, dai manometri digitali ai raccordi per riscaldamento.

    Eppure decidere di acquistare un climatizzatore non equivale a scegliere un televisore o un tostapane, e quando si installa un impianto del genere nella propria casa, nel proprio ufficio o nel proprio negozio, ci sono vari fattori da tenere in considerazione e molte variabili cui bisogna prestare particolare attenzione. Partiamo innanzitutto dai vantaggi che può comportate avere un condizionatore in casa e dagli svantaggi che un uso non appropriato di quest’ultimo può arrecare. Il vantaggio più ovvio dei climatizzatori è la loro capacità di contrastare gli effetti del caldo, altrimenti difficilmente sopportabili, diffondendo nelle stanze un clima piacevole. Il condizionatore, però, non ha solo il compito di raffreddare l’aria, ma anche di rinfrescarla e riscaldarla. É possibile inoltre decidere la velocità e la direzione del flusso, controllare l’umidità dell’aria e purificarla.

    Se si vogliono avere tutti questi vantaggi, possiamo dunque decidere di installare un condizionatore. Per procedere all’installazione e montare tutti gli elementi che compongono il climatizzatore in modo corretto, bisogna munirsi non solo di attrezzi comuni, come cacciavite e trapano, ma anche di strumenti specifici, quali i flangiatubi, i tagliatubi, i salvatubi e così via. Quando si installa un climatizzatore, è opportuno ricorrere a degli strumenti antivibranti in gomma, indispensabili per attutire le vibrazioni prodotte dalla macchina.

    Per usare al meglio il proprio impianto climatizzatore, prima di istallarlo bisognerebbe calcolare il fabbisogno termico dell’ambiente che vogliamo climatizzare, soprattutto in caso di ambienti molto grandi. Una volta installato il climatizzatore, bisognerà prestare attenzione alla direzione e all’intensità del flusso d’aria. Se il flusso investe direttamente le persone, infatti, o se il flusso è troppo veloce, il climatizzatore avrà più svantaggi che vantaggi, creando un ambiente poco gradevole. Alcuni climatizzatori sono addirittura in grado di rilevare la posizione delle persone all’interno della stanza orientando il flusso d’aria di conseguenza. Anche la temperatura deve essere regolata con una certa oculatezza: solitamente si consiglia di regolare la temperatura tra i 25 e i 27°C, facendo particolare attenzione allo sbalzo termico tra temperatura interna e temperatura esterna, che non dovrebbe mai andare oltre i 5-6 °C. Anche il grado di umidità gioca un ruolo importante (non sono molti i climatizzatori che riescono a riprodurre il grado di umidità ideale, ma si può ricorrere a dei normali umidificatori), come pure la funzione di rinnovo d’aria in ambiente, che permette di avere aria sempre purificata senza dover aprire porte e finestre. Per evitare inconvenienti, è necessario inoltre controllare i filtri. La scarsa pulizia dei filtri può comportare infatti dei disturbi respiratori, oltre che compromettere l’efficienza dell’apparecchio.

    Cassetta di scarico, saracinesche, valvole e giunti per acqua sono altri termini con cui bisogna familiarizzare per comprendere il funzionamento del condizionatore e poterlo utilizzare al meglio, sfruttandone solo i vantaggi.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – posizionamento sito

  • Respirare a pieni polmoni

    Si pensi, ad esempio, agli esercizi commerciali come bar, pub o ristoranti che installano impianti aspirazione per dare la possibilità di fumare ai loro clienti, oppure alle fabbriche che devono essere munite di impianti di aspirazione delle polveri per salvaguardare la salute dei propri dipendenti.

    Per quanto riguarda l’aspirazione fumi nei locali pubblici, la normativa è relativamente nuova: in Italia è arrivata nel 2003, rendendo obbligatoria l’installazione di impianti aspirazione aria che rendano possibile il riciclo dell’aria negli ambienti riservati ai fumatori, che comunque devono essere delimitati da pareti a tutta altezza e porte automatiche. Deve far parte dell’impianto di aspirazione dell’aria anche l’immissione di aria pulita, che può provenire dall’esterno o da una zona non fumatori adiacente; inoltre, le zone per fumatori non devono costituire un passaggio obbligato nel locale in modo che i non fumatori non debbano attraversarle se non per scelta.

    La normativa è pensata per la salute dei clienti, ma forse soprattutto dei dipendenti, che senza gli impianti di filtrazione dell’aria fumavano passivamente per le otto ore lavorative giornaliere, rischiando le malattie di un fumatore pur non avendo mai fumato. La norma contro il fumo nei locali è stata accolta favorevolmente da buona parte della popolazione, fumatori compresi, rendendo i locali più vivibili per tutti: bambini, donne incinta, ma anche chi soffre di disturbi respiratori e perché no, anche per gli stessi fumatori, che pur fumando possono trovare fastidioso l’odore di fumo se costante.

    In altri ambiti invece non sono necessari solo gli impianti di aspirazione e filtrazione, ma anche quelli di depolverazione, depurazione e altri ancora, ovvero tutto il necessario per fare in modo che l’aria in particolari ambienti sia respirabile e non risulti dannosa a chi è costretto a rimanerci durante le sue giornate lavorative.

    L’aria è giustamente considerata un bene prezioso, in quanto fondamentale per la sopravvivenza: è bene quindi fare in modo che l’aria sia sempre quanto più pura possibile, utilizzando impianti ove necessario, o, pensando alle città, sempre più coperte da una coltre di smog, organizzando la circolazione in modo che sia possibile avere qualche controllo e limitazione. Pensandoci, in effetti, in certi casi può risultare più pulita l’aria in un bar con un impianto di filtrazione e depurazione rispetto a quella che si respira per strada: sarebbe meglio allora pensare un po’ di più a quello che si può fare, se non per purificarla, almeno per non rendere l’aria che si respira ancora più irrespirabile.

    Quello che tutti possiamo fare è seguire dei piccoli accorgimenti, dal rispetto delle zone a traffico limitato all’utilizzo dei mezzi pubblici, della bicicletta o anche delle proprie gambe quando è possibile: non solo contribuiscono a non peggiorare la situazione dell’aria già troppo inquinata, ma sono anche un modo per risparmiare e fare movimento, per evitare lo stress da traffico e chissà, magari anche per godersi la città e vederla da un punto di vista diverso.

    A cura di Lia Contesso

    Prima Posizione srl – guerrilla marketing

  • Giocare in casa: i giochi in rete

    La cura contro le giornate uggiose, siano esse estive o invernali, la potete trovare nel computer di casa vostra: basta avere una connessione internet per poter scoprire migliaia di giochi pc gratis e iniziare a giocare! Non è necessario nessun attrezzo particolare, non dovete procuravi nulla che non abbiate già in casa: basta solo che abbiate voglia di stare seduti al pc per giocare con le migliaia di giochi che troverete in rete, a vostra disposizione!

    Gli amanti dei videogiochi di qualunque genere, o i curiosi che vogliono sperimentarne alcuni, potranno soddisfare la loro voglia di giocare e di provare tanti giochi nuovi, e li troveranno ordinatamente suddivisi per categorie che prendono ispirazione dalla vita reale o dalle situazioni più fantasiose: giochi di cucina, di ogni genere di sport, di gare di auto e moto, oppure tanti giochi ispirati agli ultimissimi gossip dei vip o ai fatti di attualità politica, ma anche tante situazioni che prendono la loro ispirazione da mondi inventati o da tempi lontani, nel passato o in un futuro fantascientifico, che per un po’ vi faranno dimenticare la stanza nella quale vi trovate catapultandovi in un mondo tutto nuovo e da scoprire nel quale dovrete compiere delle missioni o combattere nemici e mostri che comunque, per fortuna, rimarranno al di là dello schermo.

    Scegliete un gioco tra le migliaia di giochi pc che vengono proposti dai vari siti, e poi un altro e un altro ancora: sono tutti gratuiti, e ognuno sarà una piccola sfida da vincere, e una piccola soddisfazione quando raggiungerete lo scopo della vostra missione, qualunque essa sia. Potrete provare a battere i vostri record, ma anche scegliere i vostri giochi preferiti spaziando tra una gamma di proposte che vi mettono di fronte a una varietà che non riguarda solo i contenuti, ma anche la grafica (da quella nostalgica dei giochi anni ’80 si arriva ai giochi con una grafica futuristica e assolutamente reale nell’accuratezza dei suoi dettagli) e la modalità di gioco: potrete giocare da soli, in compagnia dei vostri amici a casa o battervi con altri giocatori in internet scegliendo i giochi con la modalità multiplayer!

    I siti che propongono gratuitamente giochi online sono in continuo aggiornamento, per potervi offrire a fianco dei giochi più tradizionali (pensate per esempio a Tetris, Super Mario bros, ma anche agli scacchi, ai cruciverba e al sudoku, per citarne alcuni dei più conosciuti) anche giochi nuovi, attuali e sempre più verosimili nella loro rappresentazione grafica.

    Se la pioggia non vi permette di uscire e pensate di non avere nulla di divertente da fare in casa, troverete una soluzione proprio in casa vostra, o ovunque vi troviate con il vostro portatile: c’è tutto il necessario per trascorrere una po’ di tempo divertendosi e senza bisogno di uscire, è tutto qui, a portata di click!

    A cura di Lia Contesso

    Prima Posizione srl – registrazione sui motori

  • MISS PROGRESS INTERNATIONAL 2010 SARÀ ELETTA A TARANTO

    Sarà la Puglia ad ospitare la prima edizione di Miss Progress International, l’evento che porterà in Italia le Ambasciatrici del Progresso, accomunate dall’intento di rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.

    A partire dal 19 Settembre, quando le concorrenti atterreranno all’aeroporto di Bari, alcune tra le più belle località del “tacco d’Italia” saranno protagoniste con esse della prima edizione della manifestazione ideata dall’Associazione Culturale In Progress di San Giorgio Ionico e che gode, tra gli altri, del patrocinio del Ministero del Turismo.

    Lo annuncia Giuseppe Borrillo, direttore del concorso:

    “Grazie al fondamentale sostegno economico dell’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, che ci ha concesso l’erogazione di un contributo mirato alla copertura delle spese per l’ospitalità dei numerosi giornalisti stranieri attesi, abbiamo potuto portare a compimento un lavoro iniziato esattamente dodici mesi fa”.

    Il territorio pugliese, le sue bellezze naturali, artistiche ed architettoniche godranno di una grandissima visibilità a livello planetario grazie agli spazi che la stampa mondiale dedicherà all’evento ed alle concorrenti.

    Esse rappresenteranno alcune decine di Paesi di tutti e cinque i continenti, portando con sé i progetti da loro elaborati sulla base di uno dei quattro temi sociali cui Miss Progress International è dedicato: Ambiente, Salute, Diritti Umani ed Integrazione Culturale. La giuria sarà chiamata a valutarne contenuti e fattibilità ed a decidere quale di essi sarà il vincitore.

    Grazie al sito web ufficiale di Miss Progress International (www.missprogressinternational.com), sul quale troveranno spazio tali elaborati, ed al grandissimo supporto mediatico fornito dai tanti media partner che distribuiranno le immagini, ogni angolo della Terra in difficoltà potrà essere oggetto delle attenzioni e del sostegno di decine di milioni di telespettatori nel mondo.

    “Siamo orgogliosi – aggiunge Borrillo – di aver conquistato la fiducia di numerosi media partner, locali ed internazionali, che hanno visto nel nostro format qualcosa di veramente innovativo e contribuiranno richiamare l’attenzione di chi, nel mondo, detiene poteri e mezzi economici utili alle finalità del nostro evento”.

    Taranto ospiterà la cerimonia di apertura, il 20 Settembre, e la finale mondiale del 24 Settembre ma il coloratissimo gruppo di concorrenti, giornalisti, fotografi e telecamere visiterà anche Martina Franca, Alberobello, Pulsano ed Ostuni. Presto sarà online anche il programma dettagliato del tour nel quale non mancheranno i necessari momenti di relax per le ragazze tra le quali ce ne saranno tante che dovranno affrontare viaggi molto lunghi.

    L’elegante Gabbiano Hotel sarà la base logistica dalla quale il gruppo di Miss Progress International partirà ogni giorno alla scoperta della Puglia e dei suoi tesori più preziosi.

  • Popoli indigeni e diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India

    di Raffaella Milandri

    La storia dei popoli indigeni si ripete, ancora ed ancora.

    Sempre si ripete, laddove c’è un popolo indigeno, pacifico, che vive a contatto con la natura,

    felice dei prodotti della terra e e di uno stile di vita tradizionale senza ambire ad avere un McDonald’s dietro l’angolo, un SUV parcheggiato sul retro di casa e un iPad

    dalle mille funzioni.

    Gente semplice, fiera, come potevano essere i nostri antenati.

    Eppure, proprio per questa semplicità, invece di essere salvaguardati in quanto unici,

    sono oggetto di discriminazioni razziali e,

    spesso, di persecuzioni feroci; in particolare quando, nelle loro terre spesso

    autentici paradisi terrestri-incontaminati, senza inquinamento, spesso anche senza quei fili

    elettrici e telefonici che ovunque scorrono come cicatrici ed elementi alieni-

    viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa

    da sfruttare-petrolio, foreste.

    Poco importa a governi e multinazionali di questi popoli, queste famiglie, queste

    culture antiche che sono patrimonio dell’Umanità: lo abbiamo visto

    nei secoli-indiani d’America, aborigeni australiani- e lo vediamo oggi-

    boscimani, pigmei, adivasi, indios e tante etnie con l’unica colpa di vivere oggi

    come centinaia, migliaia di anni fa.

    E queste etnie sono a rischio di estinzione: una volta fagocitati dal nostro “Progresso”,

    una volta allontanati dalle loro tradizioni e dalle loro terre ancestrali, cadono vittima di alcolismo,

    depressione, AIDS, ad una velocità terribile ed impressionante di adeguamento alla nostra “civiltà”.

    “Sto investigando su alcune situazioni-Boscimani del Kalahari, Dongria Khond di Niyamgiri-

    da vicino, in alcuni casi mi assoggetto ai rischi che corre il testimone oculare di

    un crimine” dice Raffaella Milandri.

    “E’ un vaso di Pandora orribile e devastante. Popoli che andrebbero subito protetti soggiacciono

    a raggiri, ricatti, ingiustizie e crudeltà inimmaginabili. Oggetto di razzismo nei loro stessi

    Paesi. ” La storia-e il cinema-ci hanno fatto conoscere la storia degli indiani d’America,

    messi nelle riserve dopo un genocidio spietato, oggi tuttora soggetti a leggi diverse.

    Il 29 luglio scorso il Presidente Obama ha firmato il Tribal Law e Order Act:

    una legge che permette finalmente alla polizia tribale di avere maggiori poteri e

    una preparazione adeguata a portare giustizia nelle riserve.

    Le statistiche dicono infatti che nelle riserve indiane degli Stati Uniti, ad oggi, il tasso di criminalità è dall 2 alle 20 volte superiore che nel resto del Paese; un dato, ci si augura,

    destinato a cambiare.

    In Orissa, India, coesistono ben 63 etnie di popoli indigeni diverse, di cui alcune primitive.

    “Le tribù Bonda e Dongria Khond, ad esempio, vivono tuttora su remote aree montane,

    scendono a valle molto raramente. I loro costumi, le loro usanze si presentano incredibilmente intatti dopo migliaia di anni. L’impatto devastante con il “progresso” in questi casi va mediato

    e centellinato, le loro preziose culture vanno preservate così come i loro linguaggi peculiari.”

    L’Orissa è un territorio caratterizzato proprio da questa massiccia presenza di popoli indigeni;

    ma da pochi anni sono state messe a sfruttamento anche le numerose miniere di bauxite presenti.

    Non solo quindi le miniere minacciano -ed in alcuni casi hanno già devastato-le terre ancestrali di

    questi popoli, ma le multinazionali-Vedanta e Posco- oltre all’estrazione compiono in loco anche la

    lavorazione della bauxite, che causa un pesante inquinamento dell’aria e delle falde acquifere.

    E’ il caso di Niyamgiri. Attorno a Niyamgiri Hill, una collina sacra a tutti gli abitanti della zona,

    sorgono oltre 300 villaggi di tribù di Dongria Khond , Kutia e altri popoli indigeni.

    Oltre a casi di espropriazione illecita dei terreni, nei villaggi in pochi anni l’ambiente divenuto malsano

    ha generato molti casi di tumori della pelle, malattie polmonari, e malaria, con decessi e molte

    persone ammalate. C’è stata una moria di bestiame, le coltivazioni sono rovinate.

    Fieri e combattivi, gli abitanti di Niyamgiri non demordono e lottano strenuamente per difendere

    la loro terra, la loro vita. “Ho avuto modo di raccogliere molte testimonianze dalla gente

    semplice dei villaggi, che con un incredibile sorriso amaro mi ha raccontato di arresti, torture,

    soprusi, ricatti. In alcuni casi sospetti omicidi. Una forma più raffinata e sottile forse, ma molto simile a quella che ha portato gli indiani d’America ad essere quasi decimati.” dice la Milandri.

    “Mi hanno raccontato di come emissari di questa multinazionale, la Vedanta, vadano nei villaggi, offrendo alcolici, promettendo lavoro e nuove terre alla gente. Promesse mai mantenute. “

    Attorno allo stabilimento, che occupa 62 kmq ed è in espansione, un muro di cinta che ha tagliato

    villaggi, distrutto case, e fatto sì che i bambini di alcuni villaggi ora debbano compiere, per andare a

    scuola, 8 km a piedi ogni mattina anzichè 1 km. Ironicamente, sui muri dello stabilimento, immagini

    che inneggiano ad un futuro migliore per tutti.

    “Ho realizzato alcuni filmati di denuncia, con interviste ed appelli. Questa gente semplice ma

    fiera merita un aiuto. Il Governo indiano, che dà potere ai singoli Stati del Paese,

    non riesce a monitorare la situazione in mano ai politici locali.” All’inizio di luglio 2010

    il tempio sulla collina sacra è stato distrutto proprio per indebolire quella fede indomita dei popoli

    indigeni locali. Il 16 agosto 2010, il Comitato Saxena, preposto dal Governo indiano ad esaminare il caso, ha emesso un report dove denuncia la Vedanta per la violazione in Niyamgiri del Forest Rights Act, una legge che protegge i popoli indigeni proprio da questi abusi sulle loro terre.

    Un lume di speranza? Staremo a vedere. Come dice Kumti Majhi, a capo di una associazione di

    oltre 10.000 abitanti di Niyamgiri “Solo la diffusione della informazione ci può salvare”

    CHI E’ RAFFAELLA MILANDRI
    Viaggiatrice in solitaria e fotografa, Raffaella Milandri
    si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come strumento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e di problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
    Sta portando avanti una campagna a difesa dei diritti umani dei popoli indigeni:

    boscimani, pigmei, adivasi, aborigeni australiani. Con interviste di denuncia anche scioccanti.

  • Carnevale, che festa!

    Negli ultimi anni però si stanno diffondendo a macchia d’olio numerose manifestazioni a tema, festival e feste singole che si rifanno a specifici argomenti ma che, appositamente o involontariamente, finiscono per richiamare in qualche modo il carnevale. Il carnevale, da noi festa di eccellenza che ci permette di travestirci e sciogliere le regole sociali per alcuni giorni l’anno affonda le sue radici negli antichi riti greci delle feste dionisiache e in quelle romane chiamate saturnali. Nonostante queste origine pagane il carnevale è una festa che viene celebrata soprattutto dai paesi di tradizione cattolica. Il carnevale rappresentava, e rappresenta tutt’ora seppur in maniera meno sentita in alcuni luoghi, un periodo di rinnovamento seppur simbolico durante il quale tutti gli ordini sociali venivano sovvertiti a favore del caos, caos che prontamente rientrava al termine delle celebrazioni soprattutto una festa di rinnovamento E queste tradizioni si sono conservate in molti luoghi del mondo, basti pensare al famoso Carnevale di Rio, dove fanno da padroni i costumi e le danze delle ballerine, o al più vicino Carnevale di Viareggio, dove i carri rappresentano una delle tradizioni più longeve in Italia, momenti in cui tutti sono liberi di scatenarsi lungo le strade e staccare dalla routine. Però nonostante durante questi eventi regni il caos e la confusione ci sono alcuni elementi caratteristi che rendono inconfondibile questa celebrazione. Innanzitutto non possono mancare le maschere, che in alcuni casi vista la quantità di persone sono delle vere e proprie forniture di maschere. La maschera infatti è proprio l’elemento che permette di sovvertire l’ordine nascondendo la propria personalità e permettendosi di essere chi si ha voglia di essere. Un altro elemento fondamentale, soprattutto per i più piccoli ai quali vengono dedicate varie manifestazioni sono i coriandoli, sono molte le fabbriche che si occupano di produzione coriandoli che si sono specializzate creandoli delle forme e materiali più svariati permettendo quindi di lasciare spazio alla fantasia e al colore. Sono proprio questi piccoli pezzetti di carta che permettono ai più piccoli di sovvertire l’ordine, basti pensare a quante volte le mamme, le maestre e le educatrici in genere ripetono ai più piccoli di non sporcare, non disordinare, etc. Legate ai coriandoli ci sono poi le stelle filanti che vengono usate anche come decorazioni e giochi. Altri elementi caratteristici del Carnevale sono sicuramente i nasi rossi da clown che da soli creano l’atmosfera spensierata di questi fantasiosi personaggi idoli dei bambini. La sola presenza dell’oggetto crea ilarità e voglia di scherzare anche nei momenti tristi, caratteristica che l’ha fatto diventare un elemento indispensabile per le feste dedicate ai più piccoli. Sono poi molti altri gli elementi che caratterizzano le feste, oltre a quelle di carnevale, che spaziano dalle decorazioni in genere ai cappellini di carta da distribuire a tutti i presenti fino ad arrivare alle affascinanti maschere che caratterizzano il Carnevale di Venezia da sempre elaborate e particolarmente sontuose tanto da attirare migliaia e migliaia di turisti ogni anno che accorrono per vedere e ammirare questi fantastici travestimenti. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Visibilità sito

  • UNA PERLA NASCOSTA NELLA “LETTERATURA ESTIVA 2010” Il magnetico romanzo LA CHIAVE BIANCA di Erica Story

    Com’era prevedibile, anche quest’anno non siamo riusciti a evitare lo strazio di una “letteratura estiva” di cui, sinceramente, nessuno sentiva il bisogno. Ma per chi sa davvero scegliere al di fuori del mainstream, certe letture non restano inesplorate. La perla nascosta è in questo caso “La chiave bianca” di Erica Story (in tutte le librerie laFeltrinelli e su www.lafeltrinelli.it), un romanzo estremamente magnetico. La tranquillità che Eva Stella, artista illustre, ricerca tra i campi del suo paese natale si rivela ben presto una meta irraggiungibile: un grottesco cataclisma finisce per individuare in lei la custode della chiave bianca. La natura dell’oggetto rimane indefinita, amplificandone i dubbi e distruggendo le poche certezze, fino al momento in cui il putiferio terrestre si trasforma per Eva (insieme ai fedeli amici Joe e Sherry e all’astuto sciamano Don Juan) in un prodigioso viaggio alle radici mentali e fisiche dell’universo, nel solco della provvidenza.

    Una vicenda figurativa, allegorica, imbevuta in un’ironica sovrapposizione di stili: una science fiction post-apocalittica, una narrazione improntata all’ermetismo noir non senza lo spirito novellistico tipico dei compaesani della protagonista. Il tutto coordinato da una costante spinta verso il profondo, verso la domanda esistenziale. Sembra poco?

  • Le tematiche della sicurezza sul lavoro nel monito del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano

    strage marcinelleIn occasione del 54-esimo anniversario della tragedia di Marcinelle in Belgio il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ricorda con amarezza il triste evento in cui nel 1956 morirono 262 lavoratori di cui circa la metà italiani emigrati alla ricerca di un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie. L’evento rappresenta la terza più cruenta disgrazia nella storia dei lavoratori emigrati dall’Italia dopo quella di Monongah e di Dawson e viene ricordato oggi con un discorso che richiama l’attenzione di tutti circa gli aspetti e le tematiche estremamente importanti della sicurezza sul lavoro.
    L’amara tragedia si inserisce all’interno di un contesto italiano post bellico e molto disagiato in cui l’accordo tra l’allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi e il premier belga Achille Van Acker diede il via alla mobilitazione di numerosi cittadini italiani verso le terre del Belgio che, al contrario di quelle del nostro paese, erano ricche di materie prime e di minerali ma assolutamente prive di manodopera. Il fenomeno nel nostro paese era invece esattamente opposto ovvero territori privi di materie prime di rilievo ed una disoccupazione assai diffusa che spinse migliaia di italiani verso il benessere prospettato dalle diverse capitali europee. Purtroppo bel caso di Bois du Cazier le sorti dei nostri compatrioti furono tragiche per via di un incendio che coinvolse l’intera fabbrica.
    L’evento dannoso ed in generale le tematiche dell’incendio nelle fabbriche riportano alta l’attenzione in materia di sicurezza sul lavoro, tematica che oggi viene ancora spesso disattesa oppure male applicata in molte realtà aziendali del territorio italiano.

    La sicurezza sul lavoro, con l’introduzione del decreto legislativo 81/2008 e delle sue successive modifiche ed integrazioni, è diventata una tematica molto complessa e le cui sanzioni amministrative e penali sono di tutto rilievo. Per una corretta applicazione dell’attuale Legge è necessario avvalersi di società consulenza sicurezza sul lavoro di comprovata esperienza oppure in alternativa armarsi di Santa Pazienza e prendere visione del Testo Unico. Gli obblighi ricadono interamente in capo al datore di lavoro ed è pertanto obbligo di quest’ultimo che creare un ambiente di lavoro sicuro e salubre all’interno del quale devono poter operare tutti lavoratori. Tra gli adempimenti minimi si ricorda l’obbligo di conferire un incarico RSPP esterno (il responsabile del servizio prevenzione e protezione può anche essere un soggetto interno ma questo tipo di prassi è seguita solo nelle microaziende) ovvero di una persona in grado di supportare il datore di lavoro in tutte quelle scelte tecniche e giuridiche circa gli adempimenti imposti dall’attuale dettato normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Altro adempimento minimo riguarda la redazione di un documento di valutazione dei rischi aziendali (DVR) ovvero di un documento scritto all’interno del quale vengono formalizzati e presi in analisi i possibili fattori di rischio presenti in azienda. All’interno allo stesso documento dovranno essere anche formalizzate le misure volte a ridurre o eliminare i fattori di rischio individuati. Circa l’obbligo di nominare un medico competente lo stesso si rende necessario solo in determinati casi previsti sempre della Legge. Il medico del lavoro effettuerà le visite specialistiche e di base secondo la periodicità descritta in un documento che prende nome di “piano sanitario”. L’ultimo degli adempimenti riguarda gli aspetti della formazione che sono sicuramente molto rilevanti per quanto riguarda la concreta creazione di un ambiente di lavoro sicuro. La formazione accurata in materia di sicurezza sul lavoro è infatti il primo passo da compiere per diffondere la cultura della sicurezza all’interno della propria azienda ed in ogni ramo della stessa.

  • L’Orto degli Angeli nominato in Germania tra i luoghi più romantici per una proposta di matrimonio

    Bevagna, 9 agosto 2010 – “L’Orto degli Angeli è un luogo ideale per fare una proposta di matrimonio indimenticabile”. Lo sostiene il famoso sito tedesco www.zehn.de, che ha inserito la suggestiva Residenza d’epoca di Bevagna, Perugia, in una speciale classifica internazionale contenente le strutture più romantiche in cui chiedere la mano della propria metà.

    Il portale tedesco, che vanta circa 10000 visitatori al giorno, è specializzato nella stesura di ranking su argomenti di ogni tipo. Nella sezione “stile di vita/viaggi”, trova spazio la classifica che vede protagonista L’Orto degli Angeli, luogo in cui è possibile trovare l’atmosfera giusta per pianificare il fatidico passo.

    In autunno e in inverno, il fuoco dei secolari camini presenti negli accoglienti saloni della Residenza e, in primavera ed estate, un meraviglioso giardino pensile, in cui si respira il profumo di lussureggianti piante, risultano una romantica ambientazione per un momento speciale, che rimarrà scolpito nella mente dei protagonisti.

    “Nella nostra Residenza, gli ospiti si sentono nella loro casa in Umbria, perché possono vivere i momenti più importanti della loro vita in grande tranquillità ed intimità” ha spiegato Francesco Antonini Mongalli, proprietario de L’Orto degli Angeli. “Assistere al coronamento di un amore è sempre motivo di orgoglio per tutto lo staff de L’Orto degli Angeli”.

    L’Orto degli Angeli, gestito dalla nobile famiglia Angeli Nieri Mongalli che vi abita dal 1788, è costituito da un complesso architettonico che conserva tutto il fascino originale di un tempo continuando ad offrire così ai suoi ospiti un soggiorno autenticamente umbro.

    La Residenza d’epoca offre 14 camere (5 superior room e 9 suite), distribuite nelle due strutture che lo compongono: Palazzo Andreozzi e Palazzo Alberti.

    Sui resti di un teatro Romano (I sec. d. C.) trova posto l’esclusivo ristorante de L’Orto degli Angeli, il “Redibis”, un ambiente riemerso dal passato per celebrare il rito umbro della buona tavola. La proposta di cucina si ispira ad un antico ricettario di famiglia (pubblicato attraverso Le ricette degli Angeli Nieri Mongalli. Cucina e stile di vita in una famiglia signorile nell’Italia del ‘900” di Maria Luciana Buseghin – Editrice La Rocca) dove l’antica tradizione di Bevagna si arricchisce di contaminazioni mitteleuropee con risultati di straordinaria armonia e buon gusto.

    Semplicità, stile, eleganza, sobrietà, fascino discreto e aristocratico sono gli elementi che rendono l’Orto degli Angeli, il luogo d’eccellenza per un soggiorno indimenticabile.

    Per maggiori informazioni e/o prenotazioni:

    L’Orto degli Angeli
    Residenza d’Epoca
    Via Dante Alighieri, 1 – Bevagna (PG) – Italia
    Tel. 0742.360130 – Fax 0742.361756
    [email protected]
    www.ortoangeli.com

    Ufficio Stampa:
    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti, 9 – 00136 Roma – Italia
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