Categoria: Attualità e Società

  • BRD scelta per far rivivere il centro storico dell’Aquila

    Continuando il progetto intrapreso insieme al sistema Confesercenti Regionale abruzzese, BRD Consulting ha accettato con piacere l’incarico datogli dai commercianti che prima del sisma avevano le loro attività nel centro storico dell’Aquila, i “4 Cantoni”.

    4 Cantoni”, è così che si chiama infatti il nuovo centro commerciale aperto a Bazzano, dove BRD si occuperà di tutta la ricerca e l’assistenza per le sinergie commerciali e per la profilazione della clientela.

    Tra i commercianti è tanta la voglia di ricominciare e di ritornare alla “routine quotidiana” e BRD si impegna a portare avanti il lavoro per rivitalizzare l’economia locale.

    Per maggiori informazioni potete scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.brdconsulting.it

  • Premiati i vincitori di Born in ’89

    UniCredit, in collaborazione con la Banca Europea di Ricostruzione e Sviluppo e il FT, ha annunciato ieri sera, nel corso di una cerimonia a Londra, i vincitori del concorso Born in ’89, organizzato lo scorso anno per celebrare i 20 anni della caduta del Muro di Berlino.

    Il concorso, riservato ai giovani nati nel 1989 nei paesi a est dell’ex cortina di ferro, ha ottenuto un grande successo, con circa 600 scritti pervenuti dall’Europa Centro-orientale, dalla Russia, dal Caucaso e dall’Asia Centrale. Una giuria internazionale presieduta dal noto scrittore ucraino Andrei Kurkov ha assegnato il primo premio alla georgiana Ana Dabrundashvili, per la qualità e lo spessore della sua riflessione sulla vita in Georgia negli ultimi 20 anni. Con i suoi aspetti tragici e buffi allo stesso tempo, la storia raccontata da Ana Dabrundashvili è una testimonianza di come i periodi di transizione possano essere tempi di rivolta e di difficoltà, ma anche di speranze e opportunità.

    La vincitrice ottiene un tirocinio di una settimana presso la redazione del FT, oltre a un premio aggiuntivo in denaro conferito da UniCredit. UniCredit ha assegnato un riconoscimento in denaro anche a Nikita Bolgov (Russia), Ulyana Yasna (Ukraine), Irina Fedorenko (Russia), Sonja Kasipovic (Croatia) e Daria Orlova (Russia) selezionati dalla giuria.

    Antonella Massari, Head of Identity & Communication del gruppo UniCredit, ha commentato: “La forte partecipazione al concorso Born in ’89 è un’eccezionale opportunità che ci ha permesso di conoscere il pensiero della giovane generazione nata nell’ex Europa dell’Est in merito agli storici avvenimenti dell’Ottantanove e al mondo di oggi. Come gruppo fortemente radicato nella Regione, UniCredit è fiera di aver partecipato a un’iniziativa che ha dato voce ai giovani e ha permesso di scoprire dei talenti”.

    A nome della giuria, Andrei Kurkov ha sottolineato: “Siamo stati impressionati dalla qualità degli scritti, che hanno reso il nostro lavoro difficile ma anche estremamente piacevole. Fra i partecipanti abbiamo scoperto alcuni talenti molto promettenti”.

    Il concorso ha avuto notevole eco in Russia e Ucraina. Significativo anche il contributo dei Paesi Balcanici e dell’Europa Centro-orientale. I migliori 24 scritti sono stati raccolti in una pubblicazione che è stata presentata a Londra, disponibile presso la BERS e presso UniCredit.

    Fonte: UniCredit Group News

  • Creare il sito web del proprio Matrimonio. Si diffonde anche in Italia la nuova tendenza.

    InsiemeOnline.it - Il sito del vostro matrimonioIn Italia, come in molti altri Paesi del vecchio continente, inizia massicciamente a diffondersi la tendenza di creare un sito web delle proprie nozze attraverso il quale raccontarsi e raccontare il proprio matrimonio.

    Costume nato negli Stati Uniti in risposta ad un bisogno di condivisione con amici e parenti di tutto quello che riguarda la propria festa di nozze (sulla scia di Facebook e degli altri social network), sta ora dilagando anche nel nostro Paese sottolineando come, a volte, la bontà di un’idea o di un prodotto, possa ampiamente sopperire alle indubbie e a tutti note limitazioni tecnologiche ed infrastrutturali.

    InsiemeOnline.it, portale interamente dedicato al mondo del matrimonio, contenente idee ed informazioni utili oltre a numerosissime risorse da scaricare gratuitamente (modelli di libretto di nozze personalizzabili, partecipazioni già pronte per la stampa, ecc.), ha quindi ritenuto utile dare la possibilità, a tutti i futuri sposi, di crearsi autonomamente un sito per le proprie nozze con il quale rimanere in contatto con amici e parenti condividendo (senza limitazioni di sorta) album fotografici, messaggi personali, liste di nozze e persino le mappe geografiche relative ai luoghi principali del “giorno più bello” (cerimonia, ricevimento, case della sposa e casa dello sposo) che si compongano interattivamente (con tanto di indicazioni stradali stampabili !) al semplice inserimento dell’indirizzo di partenza da parte del visitatore.

    InsiemeOnline.it, ha voluto rispondere a questa nuova tendenza attraverso un servizio originale, completo e semplicissimo utilizzabile anche da tutti coloro che non posseggano alcuna conoscenza informatica. Una semplice procedura guidata conduce, infatti, i futuri sposi, passo dopo passo, alla scelta del modello grafico ed all’inserimento dei contenuti (testi e foto senza limiti) che saranno in grado di raccontare le emozioni ed i momenti più belli ad amici e parenti i quali potranno, a loro volta, commentare ed interagire con loro attraverso un apposito “libro degli ospiti”, similmente a quanto avviene su blog e social network.

    Per saperne di più e provare gratuitamente il servizio per 15 giorni, è comunque sufficiente collegarsi sul portale www.insiemeonline.it e cliccare sulla voce “Sito Matrimonio” presente sul menù di sinistra sotto l’originalissimo logo.

  • Comprare casa a Vittorio Veneto

    Pensare di dare uno sguardo agli immobili vittorio veneto in una delle agenzie immobiliari del posto è un’idea che può venire agli amanti della tranquillità che sono comunque alla ricerca di uno scenario bello e culturalmente stimolante.

    Scegliendo una vendita affitto immobili, pensando a ville o appartamenti vittorio veneto, ci si prepara a fare il proprio ingresso in una cittadina che riveste un ruolo importante nella sua zona. Si pensi, ad esempio, che Lorenzo da Ponte, il celebre librettista di Wolfgang Amadeus Mozart, era originario di lì, e infatti il teatro comunale che è stato recentemente restaurato è intitolato a suo nome.

    Anche chi intende aprire un negozio vittorio veneto o gestire lì il suo ufficio può trovare un ambiente vivo e positivo per gli affari, con una giusta combinazione tra abitanti residenti e vacanzieri che trascorrono dei periodi dell’anno nella loro seconda casa.

    Se al centro della vita di Vittorio Veneto c’è il teatro, nei dintorni ci sono bellezze storiche e naturali da non perdere; qualche esempio? Valdobbiadene, patria indiscussa del prosecco, o Cison di Valmarino, tranquillo paese ai piedi dei monti sovrastato dal suo Castelbrando, posizionato ai piedi del monte Castello per dominare il paese sottostante. Una zona perfetta per trascorrere dei momenti di tranquillità immersi in un ambiente naturale al quale non manca una parte di vita sociale, data dalla tranquilla quotidianità cittadina e dai veri eventi organizzati durante l’anno.

    Vivere a Vittorio Veneto o nelle zone limitrofe, o scegliere di avere lì una seconda casa dà la possibilità di conoscere la storia del luogo, che si scoprirà avere un ruolo importante nello svolgimento di eventi come la Prima Guerra Mondiale. La città di Vittorio Veneto nacque il 27 settembre 1866 dall’unione di Ceneda e Serravalle, due paesi confinanti tra loro ma le cui radici storiche erano fortemente separate (e continuano a mantenere le loro identità distinte, anche se agglomerate), e fu così chiamata in onore di Vittorio Emanuele II; qualche decennio dopo la cittadina è stata teatro della battaglia che ha segnato la fine della Prima guerra Mondiale, essendo la zona sul versante italo-austriaco.

    Molte delle residenze della zona sono “case di campagna”, che molti cittadini tengono per trascorrere qualche giorno lontano dalla città non appena hanno qualche giorno di libertà; un investimento immobiliare nella zona di Vittorio Veneto può rivelarsi proficuo e molto piacevole, grazie alla bellezza della zona e alla sua ricchezza naturale e artistica.

    Insomma, una passeggiata per Vittorio Veneto e dintorni potrebbe farvi innamorare della zona, e se la vostra idea era quella di fare un investimento immobiliare, allora vi potreste ritrovare ad entrare in un’agenzia per vedere quali sono le offerte più adatte a voi. Avrete la possibilità di andare alla scoperta di un territorio ricco di natura, storia e cultura, sentendovi accolti in quella che potrebbe diventare la vostra nuova casa.

    A cura di Lia Contesso

    Prima Posizione srl – web media

  • 2010: arriva il sesto censimento dell’agricoltura

    Il censimento generale dell’agricoltura è essenzialmente un censimento di natura economica che consiste nel conteggio preciso delle azienda agricole presenti in Italia e operative a tutt’oggi. Nei dati che emergono dal censimento devono essere riportate in maniera peculiare le varie caratteristiche proprie di ciascuna azienda, gli operai impiegati e la produzione macchine agricoli in possesso del proprietario dell’azienda agricola stessa. Il censimento avviene attraverso l’Unità di rilevazione che è l’azienda agricola, zootecnica e forestale. Il censimento serve anche a dare le definizioni chiave per il mondo agricolo infatti è proprio all’interno dello scorso report di censimento che si può recuperare la definizione precisa dell’azienda agricola cioè “un’unità tecnico-economica costituita da terreni, anche in appezzamenti non contigui, in cui si attua la produzione agraria, forestale zootecnica ad opera di un conduttore, persona fisica, società od ente, che ne sopporta il rischio sia da solo, sia in forma associata.” Tuttavia questa definizione risulta essere ancora vaga per comprendere tutte le realtà che esistono all’interno del mondo agricolo. Infatti molte volte a livello internazionale si è sottolineato come ci sia la necessità di distinguere tra le varie realtà in base alla superficie agricola coltivata, alle tecnologie quali trivelle trattori o altri macchinari agricoli di alta tecnologia utilizzati, quali ripuntatori e fresatrici a prova di infortunio, dal numero di operai e dal fatturato annuo. Il censimento dell’agricoltura ha avuto la sua prima attuazione nel 1961 e si tiene ogni dieci anni. Quella prevista nell’autunno del 2010 quindi risulta essere la VI edizione. La raccolta dei dati avviene tramite la somministrazione di questionari, dai più semplici ai più complessi, ai gestori delle aziende da parte di incaricati che hanno superato il bando di Regione indetto dagli enti stessi in maniera autonoma. Questi funzionari devono avere delle caratteristiche da rispettare sia per l’ammissione al concorso sia per la buona portata a termine dell’incarico. Devono infatti essere esperti in materia di agricoltura, allevamento zootecnia nonché aver maturato competenze all’interno delle tecnologie applicate al settore primario in generale. E’ quindi obbligatorio essere in possesso del diploma di scuola media secondaria ma in molti casi è auspicabile una laurea in agraria o affini. I questionari da somministrare sono volti a conoscere a fondo la realtà che si va ad esplorare mediante delle domande generali che vanno via via sempre più nel particolare mirano alla comprensione delle caratteristiche generali dell’azienda (quindi il tipo di attività, coltivazione allevamento e altre caratteristiche in linea generale) che sono utili per le statistiche a livello di produzione e suddivisione delle attività. Un altro punto focale su cui vertono le domande è quello che riguarda l’organizzazione e la suddivisione del lavoro all’interno dell’azienda stessa che è utile per sapere quanti macchinari agricoli vengono impiegati e quanti operai sono necessari per badare ad un determinato numero di coltivazioni o di capi a bestiame. E’ indiscusso a livello sia nazionale che europeo non solo l’utilità ma anzi l’indispensabilità di tale censimento per avere chiara la situazione dell’intero settore primario che molte volte, viste le normative vaghe e meno monitorate che quelle riguardanti il mondo industriale, rischia di non essere preso in considerazione come invece dovrebbe. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Posizionamento su yandex

  • La nuova borsa di Bulgari definita dai fashion blogger come la it bag del futuro

    La casa italiana Bulgari, per omaggiare lo stile e l’eleganza di Isabella Rossellini, una delle più famose icone fashion di stile dei nostri tempi, ha creato la Isabella Rossellini Bag la nuova borsa di Bulgari.

    Figlia d’arte di due leggende del cinema, Roberto Rossellini e Ingrid Bergman, Isabella Rossellini cresce in un ambiente intellettuale e aperto al mondo che le permetterà poi di entrare sia nel mondo della moda che in quello del cinema. Osannata dai fashion blogger, Isabella Rossellini è una bellezza rara che si distingue per il suo charme e la sua naturale eleganza. Numerosi blog di moda l’hanno descritta come una icona di moda con innato gusto per il bello. E grazie al suo talento, Isabella viene notata da Bulgari con il quale intreccia una solida e stimolante amicizia. In occasione del 125° anniversario di Bulgari, un evento di cui hanno parlato fashion blogger di tutto il mondo sui loro blog di moda, nel 2009 Isabella, da sempre impegnata nel campo umanitario, ambientalista e sociale, supporta la partnership stretta fra Bulgari e Save the Children, prestando il suo volto, assieme a quello di altre numerose star, per lo scatto fotografico di moda con l’anello creato dalla Casa per il sostegno del progetto Riscriviamo il Futuro. Si consolida così un grande sodalizio che proprio nel 2010 porta Isabella Rossellini a collaborare nuovamente con Bulgari, ma questa volta non per una raccolti fondi a scopo umanitario, bensì per la realizzazione di una borsa.

    “Siamo estremamente contenti di aver lavorato con una donna come Isabella” ha dichiarato Francesco Trapani, CEO del Gruppo Bulgari “[…] e siamo entusiasti del risultato ottenuto”.

    Decisi a creare un modello in grado di raccontare una storia, una personalità, i designer di Bulgari hanno collaborato con Isabella per la realizzazione di una borsa essenziali, sobria e glamour. Nasce così la borsa Isabella, una borsa definita dai blog di moda come una IT Bag contemporanea e seducente. Per i fashion blogger la borsa riflette il fascino della musa ispiratrice ed è creata con materiali esclusivi e pregiati. Dotata di una chiusura centrale realizzata con pietre preziose, la borsa ha una forma ovale e riprende i grafismi di alcuni bracciali vintage particolarmente cari alla sua creatrice. La borsa, che molti fashion blogger hanno potuto toccare con mano, è disponibile in diversi colori e materiali. C’è il modello in vernice nero, quello in canvas color fango, quella in pelle color cioccolato, quella in cavallino color nocciola e quello in bianco e nero che riprende un motivo zebrato e moderno. La borsa è già disponibile in tutti i negozi Bulgari.

  • Tappeti antichi, moderni e … modernissimi!

    La produzione di tappeti design negli ultimi anni ha scatenato la fantasia: i tappeti non attraggono più lo sguardo con discrezione per ammirarne la bellezza, ma attirano l’attenzione con design appariscenti e fantasiosi. Alcuni esempi? Che ne dite di una fetta di mortadella in sala da pranzo, o due uova all’occhio di bue in salotto? A fare le veci dei tuorli ci sono due pouf gialli, accomodati sopra un soffice tappeto bianco.

    L’acquisto dei tappeti di mucca ormai non è più una scelta così stravagante, in confronto: le stranezze del design sono arrivate ben più in là, ideando tappeti divertenti e funzionali – l’idea dell’uovo all’occhio di bue, in fondo, non è solo divertente, ma offre anche la possibilità di utilizzare il tappeto per sedersi e viverlo in maniera diversa dal solito.

    Un altro esempio? Il tappeto con gli infradito incorporati; sono ritagliati dall’interno del tappeto, dove si possono quindi riporre quando ci si siede sul divano. Comunque, i “classici tappeti design” esistono ancora, quelli semplicemente a “forma di tappeto”: tappeti lana, tappeti in pelle e tappeti tradizionali, belli e con la classica funzione di riscaldare l’ambiente in cui si trovano dandogli un tocco di eleganza in più.

    La produzione di tappeti, insomma, offre una vastissima possibilità di scelta, tra tappeti classici e moderni, e in più l’offerta dei tappeti in vendita si allarga anche ai tappeti antichi: come dire, per ogni casa il suo tappeto.

    La scelta, infatti, dovrebbe essere fatta seguendo lo stile dell’arredamento del resto della casa, o della stanza, naturalmente d’accordo con il proprio gusto: il risultato finale, in fondo, è come uno specchio del padrone di casa, del suo carattere e del suo stile. Oltre ad una scelta estetica e di stile, bisogna tener conto anche della funzionalità, per cui si penserà alle proprie abitudini e all’utilizzo che se ne vuole fare: i tappeti sono diversi tra di loro anche per le cure che richiedono.

    I tappeti annodati a mano infatti richiedono una cura particolare per evitare che si deteriorino: il vello è composto da migliaia di minuscoli nodi, e tappeti di questo genere hanno bisogno di una cura particolare nella pulizia, per la quale è meglio rivolgersi a negozi specializzati. Anche i tappeti in pelle hanno bisogno di alcune attenzioni, ed è bene accertarsi, in sede d’acquisto, che abbiano un certificato di garanzia che ne dimostri la qualità.

    Quando si sceglie un tappeto, quindi, è bene trovare informazioni anche sulla pulizia, e scegliere un tappeto più o meno delicato a seconda dell’uso che se ne intende fare, che dipende soprattutto dall’utilizzo che si fa della stanza nella quale si intende sistemare il tappeto nuovo.

    In ogni caso, sceglierlo può essere divertente, se si sceglie di dare uno sguardo a tutte le possibilità: ci si troverà di fronte ad un’offerta variegata e fantasiosa!

    A cura di Lia Contesso

    Prima Posizione srl – registrazione sui motori

  • Fashion Blogger: il fenomeno emergente nel mondo della moda

    Hanno un computer di ultima generazione, non escono di casa senza Blackberry e macchina fotografica e sono dotati di uno spiccato senso per la moda e per lo stile: sono i fashion blogger, i nuovi volti della moda che conta. Di ogni età, sesso, etnia e religione, i fashion blogger sono l’ultima novità nel mondo della moda.

    Per lo più giovanissimi, chiaccherano di moda e tendenze sui loro blog condividendo chicche e notizie interessanti con cybernauti provenienti da ogni angolo del web. Ma nonostante siano uniti dalla stessa passione per la moda, non osate affermare che i fashion blogger sono tutti uguali. Ci sono, infatti, i fashion blogger appassionati di street style che sul loro sito mostrano foto scattate a passanti o ad addetti ai lavori fuori dalle sfilate e dai backstages, i fashion blogger che propongono i proprio outfit quotidiani, i fashion blogger specializzati in illustrazioni e disegni e i fashion blogger che sui loro blog di moda scrivono notizie punto e basta. Avvistati per la prima volta nei front row delle sfilate primavera estate 2009, i fashion blogger hanno ben presto invaso il mondo della moda portando una ventata di aria fresca nel polveroso e statico fashion world. Indipendenti, intraprendenti e senza peli sulla lingua, i fashion blogger non hanno paura di dire la loro ed esprimere la propria opinione.

    Seguitissimi sul web e costantemente aggiornati sulle ultime tendenze e sugli ultimi must have di stagione, i fashion blogger hanno fatto di internet il loro trampolino di lancio diventando nel giro di pochissimo tempo personaggi influenti ed autorevoli, tant’è che in molti da perfetti sconosciuti sono riusciti ad entrare a far parte di riviste o a collaborare con stilisti e brand. Negli ultimi mesi sono sorti vari corsi e si sono tenute numerose conferenze sul fenomeno fashion blogger che ha attirato l’attenzione di vari giornalisti e persino tg. Mentre negli Stati Uniti e nel resto dell’Europa i fashion blogger sono considerati come un pilastro importante all’interno della moda, in Italia il fenomeno ha fatto molta fatica a prendere piede. Nonostante l’iniziale titubanza e, se vogliamo, anche la leggera diffidenza, oggi i fashion blogger sono riusciti ad ottenere considerazione e rispetto. A meno tre settimane dall’inizio della settimana della moda milanese, sono molti gli stilisti e i brand che hanno già mandato loro l’invito.

  • Conosci Giancarlo D’Auria sul web, siti internet, articoli e blog

    Giancarlo D’Auria un professionista che lavora in ambito commerciale da molti anni.

    Nel corso di venti anni di attività, ha acquisito grandi conoscenze e competenze nel settore delle vendite di prodotti e servizi di diverse e rinomate aziende per le quali è diventato un punto di riferimento.

    Nei suoi lunghi anni di carriera, Giancarlo d’Auria ha assunto diverse mansioni e numerosi ruoli nelle aziende in cui ha lavorato, spaziando dal profilo commerciale, ad essere spokeperson per il segmento di cui è stato responsabile, partecipando come relatore e testimonial in numerosi convegni e seminari organizzati in ambito P.A e Large Account Enterprise

    Giancarlo D’Auria è il fondatore della società WeCan Srl, che ha come missione il diffondere della tecnologia della stampa digitale in ambienti professionali quali centri stampa, uffici produttivi, enti pubblici, aziende pubbliche e private e quindi fornire alle aziende pubbliche e private Soluzioni, tecnologie e servizi che permettano un più efficiente ed efficace processo di gestione documentale.

    Managing Director di WeCan, Giancarlo D’Auria ha riunito intorno a se un team di professionisti con competenze specifiche ed altamente qualificati per raggiungere tale obiettivo

    Nel sito web ufficiale di Giancarlo D’Auria potrete visionare il curriculum, trovare tutti i contatti personali e conoscere meglio l’attività professionale di Giancarlo D’Auria.

    Infine troverete anche il suo profilo completo nei migliori social networks presenti su Internet
    Giancarlo D’Auria su Linkedin
    Giancarlo D’Auria su facebook
    Giancarlo D’Auria su twitter

    “Giancarlo D’Auria”, massimo esperto di tecniche commerciali ed organizzative, ha elevate competenze nelle strategie di processo in diversi settori, offre alta serietà e indiscutibile professionalità!

    Contatti:

    E-Mail: [email protected]

  • Gli imballaggi, tra funzionalità ed estetica

    Il mondo del packaging è talmente vasto ed è entrato a far parte in maniera così integrale del mondo del commercio che nemmeno ci rendiamo conto di tutti gli imballi che maneggiamo normalmente: è grazie a macchine confezionatrici verticali che possiamo comprare i sacchetti di patatine, in confezioni di varie misure, dallo snack alla confezione famiglia, così come i crackers, i grissini e le fette biscottate.

    Gli impianti di confezionamento sono la salvezza del commercio: senza di loro non si riuscirebbe a trasportare tutta la merce che poi finisce nei supermercati e in tutti i negozi, non si potrebbero avere confezioni che colpiscono l’occhio e attraggono i clienti; in più, non si potrebbero conservare molti prodotti se non fosse per le attrezzature sottovuoto, che mantengono i prodotti freschi più a lungo, dando loro il tempo di essere trasportati dal luogo d’origine a quello di vendita.

    I macchinari utilizzati per la produzione degli imballaggi sono stati studiati per creare confezioni resistenti e di diversi tipi a seconda dei prodotti che devono essere imballati; quindi, i macchinari sono vari, dal colletto sezione ovale, rettangolare o rotondo, ai tubi formatori speciali, le macchine confezionatrici verticali, sottovuoto, alimentari e tanto altro ancora.

    In fondo, i tipi di lavorazione della confezione sono tanti quante sono le confezioni che vediamo tutti i giorni sugli scaffali di tutti i negozi che ci sono nelle nostre città: patatine, pasta (con confezioni diverse a seconda del formato), pane, salse, affettati e formaggi, pensando a una piccola parte dei prodotti alimentari, ma pensiamo a quello che c’è al di fuori degli alimenti: penne, matite, detersivi, sigarette, scarpe, computer e … quante altre cose riuscite a nominare? Tutto ciò che compriamo ha un imballaggio, studiato per proteggere il prodotto e per facilitarne il trasporto.

    In effetti, esistono diversi stadi di imballaggio: primario, secondario e terziario. L’imballaggio primario è quello che ci arriva in mano, quello che attrae il nostro sguardo nei negozi, che ci convince a preferire un prodotto ad un altro magari anche senza averlo ancora provato. L’imballaggio secondario è il cosiddetto imballaggio multiplo, ovvero quello che contiene diverse unità di prodotto: per esempio, la confezione di bottiglie d’acqua, di cd, di lattine di salsa o di tonno.

    Per ultimo, l’imballaggio terziario: è quello che contiene il primario e il secondario, il più grande, che serve per il trasporto della merce, in modo che questa sia protetta e compatta per occupare meno spazio possibile e poterne quindi trasportare maggiori quantità. Naturalmente, gli imballaggi alimentari hanno regole particolari per quanto riguarda i materiali, che non devono ovviamente rilasciare sostanze tossiche che risulterebbero dannose per l’alimento che racchiudono.

    L’imballaggio, il packaging o il confezionamento che dir si voglia, è un mondo da scoprire, talmente vasto che spesso diventa invisibile: attorniati da confezioni di ogni genere, non ci rendiamo conto del ruolo fondamentale che giocano nel commercio e, di conseguenza, nella nostra vita quotidiana.

    A cura di Lia Contesso

    Prima Posizione srl – advertising marketing