Categoria: Attualità e Società

  • Fenomeno “case fantasma” : arriva la cedolare secca per combatterlo

    Novità in arrivo per i proprietari di casa. Novità in arrivo per coloro che affittano case e per quelli che devono mettere in regola immobili sconosciuti al catasto. Il cambiamento dovrebbe entrare in vigore esattamente il 1 gennaio 2011 e porta il nome di “cedolare secca”. Un decreto approvato all’inizio del mese di settembre da parte del Consiglio dei Ministri e fa riferimento alla fiscalità dei comuni. È prevista una nuova tassazione dei redditi da affitto : il prelievo del 20 % prende il posto di quello corrispondente all’aliquota marginale Irpef ma anche delle imposte di bollo e di registro. In questo nuovo meccanismo è contenuta anche una clausola studiata per contrastare l’evasione, con un ruolo affidato allo stesso inquilino. La clausola funziona così : nel caso di mancata registrazione del contratto di affitto o di proprietà dell’immobile il fisco applicherà sanzioni per il proprietario riducendo d’ufficio il canone e parametrando lo stesso canone alla rendita catastale.
    questa clausola è stata inserita nella cedola secca per contrastare il fenomeno delle “case fantasma”. Sono molti i casi di case in affitti di Roma che si sono rivelate delle bufale. Stipulare un contratto e pagare una percentuale in anticipo poi scoprire che la casa per la quale si è stipulato il contratto è inesistente. Un altro caso, ancor più comune, è vivere in un appartamento in affitto, appartamento che però è sconosciuto – “fantasma” – al fisco. I proprietari non denunciano al fisco le entrate della propria proprietà immobiliare. È proprio per combattere questo fenomeno in via di espansione che sono state inserite determinate clausole nella cedolare secca.


  • 14enne cade dal balcone di casa durante una festa e muore

    Una semplice festicciola tra ragazzi si è trasformata in tragedia. In una delle case a Torino del quartiere San Paolo è avvenuta la tragedia : una ragazza romena Bianca di 14 anni è caduta giù dal balcone di casa sua. Due chiacchiere, qualche birra, un po’ di musica, per la verità neppure a volume troppo elevato, tutto per passare un po’ di tempo coi suoi amici. Questa festicciola (i genitori ne erano a conoscenza) è diventata una tragedia: la giovanissima badante romena era appoggiata alla ringhiera del balcone che dà sul cortile, stava parlando con amici quando a un certo punto ha perso l’equilibrio ed è caduta giù. È morta sul colpo in quanto lo schianto è avvenuto sul cemento dopo un volo di una quindicina di metri, attutito solo in parte dai fili per il bucato di un appartamento più in basso. Al momento dell’incidente la madre non era troppo distante da casa ed è stata avvertita immediatamente.

    Dopo l’accaduto gli agenti della squadra mobile del capoluogo piemontese che svolto le verifiche del caso e hanno accertato la caduta accidentale. Quello che resta da stabilire agli inquirenti e alla Polizia è se la ragazza avesse assunto droghe o fosse ubriaca in quanto nel piccolo appartamento sono state trovate alcune lattine di birra vuote, cioè i resti della festicciola tra coetanei; però per il momento non si ha avuto notizia del ritrovamento di droga nell’appartamento.

    I poliziotti hanno ascoltato i giovani, tutti minorenni italiani e romeni, che si trovavano nella casa anche se alcuni di loro hanno cercato di fare perdere le loro tracce una volta resisi conto della tragedia, ma il tentativo è sfumato in quanto sono stati rintracciati in breve tempo.


  • Roma :messo sotto sequestro un appartamento affittato per prostituzione

    A Roma, mercoledì 8 Settembre 2010, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Esquilino, diretti da Domenico Condello, hanno messo sotto sequestro un appartamento in viale Manzoni. Questo appartamento veniva utilizzato da alcune donne, tutte di nazionalità colombiana, per prostituirsi. La casa è risultata intestata ad una prostituta colombiana che aveva ingaggiato due connazionali per esercitare l’attività di prostituzione. Adesso la proprietaria colombiana è indagata per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

    Le ragazze colombiane si prostituivano a turno nell’appartamento, preso in affitti di Roma dalla donna indagata. Ogni ragazza chiedeva 400 euro per ogni prestazione; così facendo il guadagno mensile riusciva ad ammontare fino a cifre pari a 30.000 euro a testa. I poliziotti stavano tenendo sott’occhio da tempo il via vai nei pressi dello stabile. Hanno atteso il momento giusto e mercoledì 8 settembre hanno fatto irruzione nell’appartamento e hanno identificato i numerosi clienti e due donne colombiane.

    Durante la perquisizione dell’appartamento, gli agenti hanno sequestrato diversi telefonini cellulari che le ragazze utilizzavano per contattare i frequentatori della casa, i clienti più assidui ed un’agenda elettronica e un computer portatile usato per la pubblicità dell’attività sulla rete internet. Oltre a tutto questo è stato anche rinvenuto dagli agenti dalle forze dell’ Ordine un rilevatore universale di banconote false attraverso i quali venivano fatti i controlli dei soldi prima di effettuare ogni prestazione.


  • Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow: ora è sorella adottiva di Barack Obama

    Tornata dal suo ultimo viaggio in solitaria e fuoristrada in Montana,

    incentrato sulla visita alle riserve indiane,

    Raffaella Milandri, fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni,

    è stata adottata come sorella da Cedric Black Eagle, il Presidente della Nazione della Tribù dei Crow.

    Dice la Milandri: “Sono fiera di essere ora Raffaella Black Eagle.Poichè il padre di Cedric ha adottato

    Barack Obama,

    simbolicamente ora sono sorella anche del Presidente americano.”

    Anche il popolo di Facebook che segue in diretta i suoi viaggi è andato in visibilio.

    Qui il link dove, durante la firma del Tribal Law and Order Act, che va a migliorare

    il sistema di giustizia nella riserve indiane, il Presidente Obama racconta anche della

    sua adozione come Barack Black Eagle.

    http://www.youreporter.it/video_STOP_AI_CRIMINI_NELLE_RISERVE_INDIANE_1

    Dice la Milandri : “L’adozione da parte dei Crow è stata molto commovente;

    è uno dei loro rituali , ma è un privilegio riservato a pochi. Il mio impegno è e

    sempre sarà affiancare i Crow, e tutti i popoli indigeni, nella lotta per i diritti umani e per la giustizia.”

    La Milandri ha visitato i popoli dei nativi americani

    Crow, Blackfeet e Salish e Kootenai, e anche l’ufficio del Governatore del Montana.

    Per raccogliere dati e testimonianze sulla situazione dei nativi americani nelle riserve,

    oggi. ” Vi sono nelle riserve indiane molte problematiche che si trascinano da decine di anni:

    la disoccupazione, che arriva al tasso del 70%, l’alcolismo, e molte terre all’interno delle riserve che

    sono state cedute tanti anni fa a non-indiani, creando alle volte un monopolio sfavorevole alle risorse

    turistiche e del territorio. I governi tribali stanno cercando di riacquistare queste terre,

    ma ora il prezzo di queste terre che dovrebbero essere loro di diritto è esorbitante” aggiunge la

    fotografa umanitaria.

    In Canada, invece, nelle riserve indiane non è permesso vivere a persone che non siano

    membri riconosciuti delle tribù aventi diritto.

    Il quotidiano più popolare del Montana, il Great Falls Tribune, ha dedicato alla viaggiatrice solitaria un

    articolo speciale. ( visibile anche on line al link http://www.greatfallstribune.com/apps/pbcs.dll

    /article?AID=20109050308)

    In modo del tutto autonomo e a scopo umanitario, la viaggiatrice porta

    avanti una campagna di sensibilizzazione e di denuncia e ha avuto

    contatti anche con il CERD(Commissariato per l’Eliminazione delle Discriminazioni razziali)

    dell’ONU grazie al materiale raccolto.

    Dice Raffaella Milandri:

    “Sono a chiedere supporto e visibilità per la mia

    campagna per i diritti umani dei popoli indigeni.

    Sto anche divulgando alcune mie produzioni multimediali

    (sui Boscimani del Kalahari e sugli Adivasi dell’Orissa), in modo

    gratuito, per poter fare opera di sensibilizzazione. Con raccolta di

    testimonianze e di denuncia per discriminazione dei diritti umani.”

    Pochi giorni fa, la fotografa ha donato ben 140 sue foto per una iniziativa

    internazionale a supporto di Save the Children,

    Raffaella Milandri e Cedric e Audrey Black Eaglecurata dalla associazione Quarta Dimensione.

  • Intolleranza e discriminazione negli affitti case

    «Sei gay? Niente casa». Ecco un nuovo fenomeno di discriminazione che ha colpito un professore romano. Il professore Massimo Frana, docente presso un istituto superiore della capitale, stava cercando case Roma in affitto. Aveva trovato un contatto per affittare una stanza di un appartamento al quinto piano di un condominio senza ascensore in zona Lucio Sestio nella periferia Est di Roma. La proprietaria dell’immobile però gli ha negato la possibilità di stipulare il contratto di affitto quando il docente gli ha dichiarato di essere omosessuale. La motivazione del rifiuto della donna proprietaria dell’immobile (sarebbe un avvocato in pensione) ha “giustificato” la sua scelta dicendo che a gay ed immigrati non mette a disposizione il suo appartamento. Massimo Frana dichiara che la donna l’avrebbe anche accusato di avergli fatto perder tempo inutile e che se gli avesse affittato la casa, i condomini “non avrebbero capito certe cose”.

    Il docente sorpreso e stupito davanti a questo avvenimento ha dichiarato ai microfoni dei giornalisti :

    «Da dieci anni insegno ai miei alunni a essere aperti e rispettosi di ogni diversità, vista come valore che arricchisce e devo dire che i giovani, opportunamente invitati a riflettere, dimostrano spesso di saper dare risposte positive ed equilibrate sul tema dell’integrazione e dell’accoglienza dell’altro. Ho perdonato la signora, ma spero si renda conto della cattiveria delle sue parole e della violenza del suo atteggiamento. Sono preoccupato all’idea che vi possa essere un intero condominio che rifiuta le persone gay, secondo quanto ha insistito a ripetere. Così come rimango incredulo che un avvocato, quale la signora ha sostenuto di essere, possa parlare e agire in un simile modo».

  • Democratic Wear Coin: il progetto più amato dai fashion blogger e da tutti gli amanti della moda

    Può la moda essere democratica? Secondo il Gruppo Coin sì ed è per questo che qualche mese fa ha deciso di creare una iniziativa senza precedenti: il progetto Democratic Wear Coin. L’idea è quella di offrire al pubblico prodotti di qualità alla cifra irrisoria di 10 euro, coinvolgendo e supportando stilisti e designer emergenti provenienti da ogni parte del pianeta e rendendo partecipi del progetto anche i fashion blogger che attraverso i loro blog hanno sostenuto l’idea del colosso della moda sponsorizzando attivamente l’iniziativa.

    Dopo i jeans disegnati dallo stilista Yuka Morinishi e andati sold out in sole 4 ore, il Gruppo Coin si prepara a far parlare ancora una volta di sé. A partire da sabato 25 settembre saranno venduti i tutti i negozi Coin le rain jackets disegnate da Sarah Stevenson e le sneakers create da Francisco Javier Perez Fagoaga. Prosegue, quindi, l’iniziativa lanciata lo scorso aprile da Coin che ha coinvolto anche numerose fashion blogger provenienti da tutta Italia che attraverso il loro blog di moda hanno parlato del progetto ericevuto in anteprima i democratic jeans.

    Dopo i pantaloni arrivano dunque le scarpe da ginnastica e la giacca per affrontare l’autunno nel migliore dei modi. La rain racket è stata creata dalla stilista di moda canadese Sarah Stevenson, nata a Toronto e diplomata presso l’istituto europeo di design (IED) che, entusiasta del progetto di Coin, ha deciso di partecipare creando un capo in limited edition e di cui molte fashion blogger presto parleranno alla cifra di 10 euro. Le sneakers, invece, sono state create dalladesigner messicano Francisco Javier Perez Fagoaga, nato a Città del Messico e diplomato presso l’Istituto Marangoni di Milano, una delle più prestigiose accademie di moda a cui molte fashion blogger ambiscono ad entrare.

    Capi, quindi, di qualità, che rispettano il protocollo etico dell’azienda e che hanno l’obiettivo di conquistare anche quella fetta di mercato che ama la moda ma è sempre attenta al rapporto qualità prezzo. Entrambe gli special items creati in limited edition da Coin verranno messi in vendita il 25 settembre a 10 euro, tutti i capi saranno contrassegnati dal particolare rosso che caratterizza l’intera collezione Democratic Wear di Coin e di cui numerose fashion blogger hanno già iniziato a parlare sui loro blog. I prodotti creati sono in totale 5000 pezzi.

  • Prodotti di qualità e locali eleganti

    Il Gran Caffè La Caffettiera di Napoli, con sede anche a Roma nella storica Piazza di Pietra a poca distanza dal centro storico della capitale, è uno dei locali più antichi e noti della città partenopea. Questo non solo perchè localizzato nel cuore della città, a Piazza dei Martiri, a due passi dal mare, dalla Riviera di Chiaia e dal centro dello shopping di Napoli, ma soprattutto per la cura del servizio e della clientela. Non si tratta di una semplice caffetteria ma di un vero e proprio lounge bar, che offre ogni giorno prodotti di qualità, dalla pasticceria alla gastronomia, diventando un punto di riferimento per la vita mondana della città di Napoli: il locale del Campajola Group ospita da molti anni eventi culturali, artistici, letterari, musicali di Napoli, serate ed ospiti di rilievo, come gli esponenti ed i membri di Passiodea, libera Associazione di idee, Giovanni Scafuro, serate di tango e poesia presso il Chiostrino di stile vanvitelliano, locale di Palazzo Calabritto restaurato dal gruppo; ha attivato partnership e collaborazioni come con il Ferrari Group e Moet et Chandon, leader internazionali nella produzione di vini e Champagne di qualità superiore; ha creato la Briefing Room, punto di incontro per imprenditori e business men napoletani; ha attivato i nuovi servizi del catering e del banqueting per eventi privati e pubblici, con particolare attenzione alla preparazione dei locali e dei prodotti; ospita i Master of Food della Condotta Slow Food di Napoli.

  • Casa : un riparo sicuro e confortevole!

    La casa è quella struttura che l’uomo, sin dai tempi dei tempi, utilizza per ripararsi dagli agenti atmosferici; generalmente ospita uno o più famiglie e talvolta anche animali. Quando il mondo fu creato non esisteva così come noi lo vediamo e come lo continuiamo a cambiare, ai tempi era tutto più semplice e casa, intesa come antecedentemente definita, veniva definita la grotta. La grotta viene considerata dagli studiosi la prima forma di casa riparata; essa era scavata nella roccia in seguito a fenomeni d’erosione, soprattutto marina, fluviale o glaciale e di altre specie.

    Nella definizione di unità abitativa rientrano anche la tenda e la capanna. La tenda è un fenomeno apportato dal dell’uomo e ancora esiste in forme assai varie. Mentre la capanna compare nel Neolitico e, a differenza della tenda, implica un progetto di architettura primitiva. Ne esistono di diversi tipi : il tipo alveare è un riparo costruito con rami piegati ad arco e fissati al terreno per le due estremità e quindi ricoperti di frasche; il tipo cupoliforme è più complesso ed è usato tutt’oggi da molti popoli. I materiali di costruzione variano secondo il clima e la cultura del popolo. Il periodo Neolitico è rinomato anche per il fenomeno delle palafitte cioè case di legno innalzate su piattaforme infisse nell’acqua su alti pali, allo scopo di difesa in ambienti acquitrinosi e paludosi. Tra tutte i generi di unità abitative descritte la palafitta è quella che più assomiglia sia architettonicamente sia motivazionalmente a ciò che oggi l’essere umano intende e definisce “casa dolce casa”. Cerca casa , soprattutto nelle grandi città, resta oggi uno dei problemi più grandi di un singolo cittadino o di una coppia di ragazzi in quanto i prezzi delle case nei centri città, come case di Torino, sono troppo sproporzionati ai loro portafogli. Ai tempi delle tende o delle capanne era tutto molto più facile!!

  • Convivenza alla “Friends” in Italy!!

    Ricordate il telefilm Friends”?! Oggi la realtà della fiction scende in strada ed entra nella realtà quotidiana della vita vera, umana. Ora non è più un’eccezione newyorkese il fatto che tre o quattro amici condividano appartamento perché questo fenomeno è giunto anche in Italia. La sua prima “apparizione” è stata avvistata nelle case di Milano in cui il fenomeno della coabitazione affollata ha iniziato a muovere i primi passi. A Milano, come nelle grandi città e metropoli italiane, il prezzo degli affitti è caro, per esempio una stanza a Milano costa circa 460 euro al mese mentre a Roma si viaggia su una cifra di 443 euro. Prezzi troppo elevati per i precari o per i giovani al primo lavoro. I ragazzi che convivono alla “Friends” hanno in media 24,25 o 26 anni e solitamente hanno un portafoglio che scarseggia un po’. Va detto anche che i prezzi degli appartamenti variano a seconda della zona della città che si sceglie : la zona o quartiere più economico di media è sempre quello universitario mentre il centro storico o la zona della fiera tendono ad avere prezzi abbastanza elevati. Un altro elemento che è d’obbligo tenere in considerazione è il tempo di ricerca di un’abitazione. La media di ricerca di un alloggio è di 55 giorni per la singola persona, se però questa ha un animale allora il tempo potrebbe protrarsi. Questo capita perché spesso l’animale è sintomo e causa di discordia in una convivenza per svariati motivi come allergie a pelo di animale, non amore nel confronto della specie animale, paura, tipico problema di confusione da animale (pelo, sporco, versi nel pieno della notte,..) . Resta che non bisogna scoraggiarsi e continuare a tentare sempre!!


  • www.che tipo di casa cerchi.?

    Sei in cerca di case di Bologna? Se la tua risposta è si allora prima di partire sparato a mille alla ricerca di una qualsiasi casa è sempre meglio avere le idee chiare su cosa si sta andando a cercare. Quando si parla di casa intesa come unità abitativa allora le vie nelle quali ci si andrà a imbattere sono svariate. Le unità abitative che vanno per la maggiore sono :

    Casa monofamiliare. È quel tipo di casa destinata ad ospitare un solo nucleo famigliare e può essere o casa isolata oppure casa a schiera. La prima è quella tipologia di casa circondata da uno spazio verde privato e un considerevole sviluppo di strade e di servizi mentre la seconda è un’aggregazione di alloggi unifamiliari, ciascuno dei quali ha due lati in comune con gli alloggi contigui e dispone di due fronti liberi, l’ingresso e il giardinetto privato, e generalmente si dipana su due piani.

    Palazzina plurifamiliare. È un condominio consistente in un fabbricato solitamente libero da ogni lato, costruito su aree piuttosto ristrette, con 2-6 appartamenti per piano e con un numero variabile di piani solitamente 3-6. Caratteristico di questa tipologia abitativa sono i cortili interni .

    Casa a torre. È un condominio isolato a sviluppo verticale le cui origini nascono dalla necessità di diradare nel verde gli edifici pur mantenendo alta la densità abitativa; essa può superare i 30 metri e presenta un numero variabile di appartamenti per piano.

    Casa in linea. È un impianto strutturale variabile per numero di piani, che possono essere oltre dieci; tali costruzioni sono ubicate nel verde e dotate di scuole, servizi commerciali e per il tempo libero.

    Scegliere la casa giusta vuol dire mettere in preventivo un sacco di elementi tra cui un eventuale famiglia, quindi è una scelta che va fatta con giudizio e cautela ricordandosi della possibilità di futuri eventi.