Categoria: Attualità e Società

  • Affitti : i risultati delle principali città italiane

    Solo Affitti e Nomisma, continuando nella loro collaborazione, e continuano a portare risultati e statistiche. Questa volta viene presentata un’analisi fatta sugli affitti di Milano, Roma, Bologna e altri capoluoghi di provincia.
    Il mercato delle abitazioni mostra un trend stabile per quanto riguarda la domanda, l’offerta e i contratti stipulati durante i primi sei mesi del 2010. Un dislivello esiste però : la stabilità nelle offerte è maggiore nelle zone pregiate e centrali rispetto alle zone periferiche. È stato studiato a tavolino il canone medio delle locazioni dei capoluoghi italiani e il risultato è una media pari a 576 euro mensili. Il capoclassifica è Roma, con i suoi 1000 euro di affitti mensili, seguita in scia da Milano, Firenze e Venezia che hanno prezzi più verso la media mensile.
    Nomisma e Solo Affitti dopo aver definito la classifica delle città secondo il prezzo dell’affitto, hanno presentato anche altri risultati riguardanti altri due soggetti di inchiesta : tipologia di abitazione, profilo dei soggetti richiedenti. Nel primo caso la classifica delle tipologie di abitazioni risulta così :
    – i bilocali con il 40% del mercato;
    – i trilocali con il 28% ;
    – i monolocali con il 15% de4l mercato immobiliare;
    – I quadrilocali con il suo 12% della domanda.
    Nel caso invece dei profili dei richiedenti, la situazione si presenta così:
    – Il 22% degli affittuari è rappresentato da giovani coppie senza figli ;
    – il 20% è rappresentato dai single ;
    – il 16,5% dalle famiglie con i figli ;
    – il 14,8% dagli stranieri ;
    – il 10,4% dai lavoratori con contratto a tempo determinato.
    Ecco come si presenta lo stivale in campo di affari d’affitto nel 2010. Per qualsiasi informazione sugli affitti connetti alla rete web in cerca di affitti Milano oppure affitti Roma oppure…insomma digita affitti più il nome della tua città.

  • Sulla gru per costruire un futuro

    Lavorare tra una griglia fissa e una griglia rotante, spostare carichi pesanti, manovrare macchinari potenzialmente pericolosi, il tutto continuando a non avere diritti e a dover fuggire dalla legge per poter rimanere in un Paese che promette uguale dignità per tutti ma finisce per offrire lavoro in nero.

    E quindi ecco un gruppo di sei immigrati che invece di manovrare accessori gru o usare la gru mobile per costruire, usano i loro “attrezzi da lavoro” per protestare: la gru è alta, e di per sé è un simbolo del lavoro operaio, e quindi invece di usare i ganci gru per trasportare blocchi di cemento i lavori si fermano, i bracci gru sono immobili, e gli operai stanno lì in cima, aspettando di essere visti e sperando di essere ascoltati.

    Mentre il mondo diventa sempre più piccolo grazie ad una facilità di spostamento sempre maggiore, alcuni vogliono “difendere il territorio”. Ma solo il loro: si preoccupano di fare in modo che l’Italia sia degli italiani, ma allo stesso tempo pretendono di spostarsi senza problemi da uno Stato all’altro e loro stessi, spostandosi magari anche solo per una settimana di ferie, non riescono a non portare la loro italianità all’estero.

    Gli immigrati che hanno protestato sulla gru a Brescia non chiedevano altro che regolarità. Perché, se hanno un lavoro onesto, devono vivere da clandestini? Perché, se non fanno nulla di male, devono essere trattati come se fossero dei criminali?

    L’unica risposta sembrerebbe essere “perché non sono Italiani”, e sembra una risposta adatta al medioevo più che al XXI secolo. È comprensibile il fatto di non voler accettare che dei piccoli o grandi criminali entrino a far parte regolarmente dei cittadini del nostro Paese: di criminali ne abbiamo già tanti, quelli degli altri Paesi possiamo evitare di accoglierli.

    Ma perché non accettare delle persone oneste che vengono da altri Paesi per lavorare? E soprattutto, perché, una volta entrati, ostacolarli? Perché, una volta visto che quello che vogliono è un lavoro, non accettarli come “lavoratori” invece di additarli come “stranieri”?

    Forse ci siamo dimenticati di quando eravamo noi Italiani ad andare in giro per il mondo alla ricerca di un lavoro e venivamo trattati male, presi in giro e discriminati solo in quanto italiani … invece di rivalersi con chi si trova ora nella situazione in cui erano i nostri padri, nonni e bisnonni, dovremmo sapere quanto è difficile ed evitare loro le stesse difficoltà e umiliazioni.

    Vogliamo essere come chi da piccolo veniva picchiato e ora picchia i suoi figli oppure come chi, essendo stato picchiato, sa quanto è doloroso e non lo farebbe mai a qualcun altro? Dovremmo sapere dai racconti dei nostri padri cosa significa vivere nella situazione di quei sei immigrati che sono stati per due settimane in cima a quella gru, in quel cantiere di Brescia.

    Dalla cima della gru hanno chiesto di poter costruire un futuro, non solo case; non chiedono di avere solo diritti: è giusto che noi gli diamo solo doveri?

    A cura di Lia Contesso

    Prima Posizione srl – consulente aziendale

  • Miu Miu apre a Londra.

    Prada è una di quelle maison di moda che, appena organizza un evento di qualsiasi tipo, attira alla sua corte uno stuolo di vip da red carpet, neanche fosse la serata degli Oscar.

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    Anche quando si tratta di un’occasione legata non alla prima linea omonima, ma alla seconda, Miu Miu, quella giovane e più accessibile.

    L’evento in questione è stato l’apertura della nuova boutique Miu Miu in New Bond Street a Londra, che ha attirato i volti più in della capitale inglese e non solo, riuniti nel particolarissimo negozio, un luogo très chic, in vero stile Prada, dove abiti e accessori vengono esposti al pubblico in “stile galleria d’arte incontra caveau di banca”.

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    La serata londinese è stata un’ulteriore testimonianza di come Miuccia Prada sia diventata ormai una delle designer preferite dalle celebrities.

    Rappresentanti dell’arte, della moda e del cinema hanno consacrato ancora una volta il successo del marchio Prada, un polo del lusso made in Italy, che ci rappresenta e ci rende orgogliosi in giro per il mondo.

  • Dissesto idrogeologico: a rischio le ville di Stabiae

    Situazione di grave rischio per le ville romane di Stabiae in conseguenza del grave dissesto idrogeologico.

    “Situazione di grave rischio per le ville romane di Stabiae in conseguenza del grave dissesto idrogeologico che interessa l’area a monte del pianoro di Varano.

    Lo ha affermato Vincenzo Morra , Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli studi di Napoli “ FedericoII” e consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania .

    Questo stato di rischio è ben noto da molto tempo – ha proseguito Morra tantè che nell’area, in più momenti, sono stati condotti sulla collina di Varano, in virtù sia delle pre-esistenze archeologiche che dell’intensa urbanizzazione, numerosi studi, i più importanti dei quali possono ritenersi quelli condotti dall’INFRASUD a metà degli anni ’80 e quelli svolti a cura del Consorzio CIVITA (Progetto VIP – rientrante nel Programma Operativo Nazionale 2000-2006 “Ricerca, Sviluppo tecnologico, Alta Formazione”).

    Tuttavia pur esistendo altri dati (es.: indagini a corredo del P.R.G.), il quadro conoscitivo non può ritenersi sufficiente con riferimento all’ambito morfologico “unitario” rappresentato dalla collina di Varano, i cui problemi di sicurezza idraulica e geologica derivano anche dalle condizioni di stabilità dei retrostanti rilievi. Su questa base nell’anno 2007 il CRdC INNOVA ed il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Federico II di concerto con la Soprintendenza Archeologica di Pompei (SAP) e la Fondazione Restoring Ancient Stabiae (RAS) hanno proposto alla Regione Campania la realizzazione di un programma di studio finalizzato alla definizione dei criteri d’intervento per la mitigazione delle specifiche tipologie di rischio idraulico e geologico. Ciò al fine di garantire non solo la fruibilità del patrimonio archeologico già portato alla luce, ma anche e soprattutto a garantire la prosecuzione, in condizioni di sicurezza, delle future attività di scavo ed esplorazione”.


    “I gruppi di ricerca proponenti erano, infatti, fermamente convinti che si dovesse ritenere assolutamente prioritario, nel medio periodo, un piano di interventi per la messa in sicurezza dell’intera collina – ha affermato anche Maurizio de’ Gennaro del Dipartimento di Scienze della Terra – per scongiurare il rischio di impegnare ingenti risorse finanziarie per attività che sarebbero risultate pesantemente condizionate dagli effetti dei vari fenomeni di instabilità noti per l’area”. Dunque “il progetto – ha dichiarato de’ Gennaro – voleva affrontare vari temi che spaziavano dalla geologia di superficie alla geofisica per l’investigazione del sottosuolo, passando attraverso la ricostruzione dei paleoambienti con un approccio multidisciplinare, alla geologia da sondaggio e da scavo non dimenticando aspetti squisitamente applicativi (geologia applicata, geotecnica, idraulica) ma che meritavano una grande attenzione per la situazione estremamente compromessa dell’area in cui insiste il Parco.
    In particolare gli studi di geologia applicata avrebbero permesso una attenta ricognizione delle attuali condizioni di criticità geoambientale, legate ai fenomeni franosi e da alluvionamento; inoltre avrebbero consentito una verifica delle effettive condizioni di pericolosità e rischio idraulico e geologico, in vista dell’individuazione delle linee-guida di intervento per la mitigazione delle specifiche tipologie di rischio presenti nell’area in cui insiste il Parco Archeologic
    o”.

    “Anche in questo caso si può affermare – ha concluso Vincenzo Morra – che la parola d’ordine che segna il cammino è la prevenzione, ma che sempre più spesso viene dimenticata”.

  • Piante e giardinaggio

    Chi ha un giardino sa bene che le piante sono quasi una parte della famiglia; una volta che ne hai piantata una, comincerà a darti gioie e preoccupazioni quasi come un familiare, un bambino o un animale domestico. Bisogna avere la massima cura, osservare il suo stato di salute, capire le sue esigenze e fare attenzione alle condizioni atmosferiche per essere pronti a fronteggiare qualsiasi emergenza. E poi bisogna compiere con la massima cura tutte quelle operazioni, quotidiane, settimanali o periodiche, che sono essenziali per la salute della pianta: annaffiare (se è in vaso), concimare, potare, proteggere dai parassiti scegliendo se utilizzare metodi naturali o affidarsi alla chimica. Per ognuna di queste operazioni bisogna disporre dei giusti attrezzi da giardinaggio, degli accessori specifici per il giardino, e poi, ma non da ultimo, di tanta pazienza!
    Degli spunti interessanti si possono trovare anche su Internet. Il blog Il Giardino di Sara dà dei consigli utili per la cura delle piante e del giardino, e propone inoltre curiosità varie sul mondo delle piante dal punto di vista di un’appassionata.
    Il blog Castaldifra affronta invece i problemi relativi al giardinaggio da un punto di vista leggermente più “operativo.” Questa settimana il blog tratta delle diverse tipologie di fioriere e quali è meglio utilizzare nelle diverse circostanze. Chi ama il giardino e ne possiede uno sarà interessato ai suggerimenti e alle chicche che si trovano disseminate qua e là nella rete.

  • MISS PROGRESS PER GLI ALBINI DI TANZANIA



    Solo poche settimane dopo l’elezione di Julieth Lugembe quale prima vincitrice del titolo di Miss Progress International, Taranto ritorna ed essere protagonista nel mondo.

    L’Associazione Culturale In Progress di San Giorgio Ionico ha infatti scelto una delle strutture più rinomate della città dei due mari per continuare la raccolta dei fondi destinati alla realizzazione del progetto vincitore della kermesse internazionale la cui finale si è svolta lo scorso 24 Settembre al Teatro Orfeo.

    Come è noto, ciascuna delle Ambasciatrici del Progresso, arrivate a Taranto lo scorso 19 Settembre, ha portato con sé un progetto dedicato ad uno dei temi della manifestazione: Ambiente, Salute, Diritti Umani ed Integrazione Culturale.

    A quest’ultimo era abbinata, tra altre nazioni, anche la Tanzania, patria di Queen Julieth William Lugembe, la vincitrice che già nel nome portava la sua predestinazione alla conquista del titolo della prima edizione del concorso ideato ed organizzato dal sodalizio sangiorgese, presieduto da Giusy Nobile.

    Il pranzo, organizzato per l’8 Dicembre con la preziosa collaborazione della famiglia Paciolla che gestisce la Tenuta Montefusco, consentirà ai partecipanti, alla modica cifra di trenta euro a persona, di gustare le prelibatezze dello chef e di iniziare le feste natalizie aiutando tante persone.

    Parte del ricavato, infatti, sarà destinato alla realizzazione del progetto di Julieth che ambisce a sconfiggere e debellare definitivamente certe credenze popolari ed i riti scaramantici radicati in Tanzania che inducono i più esagitati a condurre vere e proprie “cacce all’albino” in quanto convinti che mutilare od uccidere una persona con quel difetto genetico porti bene.

    Spot pubblicitari, campagne di affissione e spazi sulle principali testate giornalistiche tanzanesi consentiranno la diffusione di un messaggio chiaro: gli albini hanno il diritto di vivere la loro vita senza timori.

    L’Associazione Culturale In Progress ha già individuato in Tanzania i referenti locali che consentiranno, nei prossimi mesi, di portare a compimento il progetto. Tra questi, la Syscorp Media Ltd. di Dar Es Salaam, primaria Azienda che ha in concessione innumerevoli impianti per le pubbliche affissioni in tutto il Paese.

    Le prenotazioni sono gestite direttamente dalla Tenuta Montefusco, tel. 099-7794343, email [email protected].

    Invitiamo tutti a partecipare numerosi con la certezza di dare un concreto contributo ad una causa così importante.

  • ll mercato immobiliare di Bologna e provincia

    La Fiaip ( Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali ) ha emesso bollettini statistici sul 2010 nel campo delle compravendite immobiliari. Una delle ultime statistiche è stata svolta sul capoluogo di provincia emiliano, Bologna. Le case a Bologna hanno registrato un calo del 2% e di conseguenza le compravendite hanno subito un aumento di due punti in percentuale. Ecco la fotografia dell’andamento del mercato immobiliare bolognese nel 2010 a Bologna. I dati in relazione alla compravendita delle case di Bologna e provincia e provincia sono stati presentati in un report esposto dalla Fiaip sotto le Due Torri. Questo report annuale mostra due fattori essenziali per il capoluogo di provincia emiliano :

    1- la riduzione dei prezzi delle case del 3,61% ;

    2- la diminuzione delle transazioni del 12% rispetto all’anno precedente ;

    Per quanto riguarda il calo prezzi viene affermato dalla Federazione, che riunisce 400 agenzie immobiliari, che è il prezzo di un immobile è inversamente proporzionale alla qualità dello stesso; questo fenomeno di proporzionalità inversa tocca il vertice massimo quando si parla di immobili da ristrutturare. Mentre per quanto riguarda il mercato delle case nuove i prezzi sembrano essere stabili in relazione alla qualità delle case e l’offerta supera la domanda. A parlare della stabilità dei prezzi delle case nuove è il segretario provinciale di Fiaip, Stefano Rambaldi, il quale spiega che la stabilità comporterà un lieve incremento delle compravendite. Rambaldi continua affermando una constatazione banale e palese ma che spesso in questi campi viene scordata e cioè che l’uscita dalla crisi economica porterebbe a una ripresa dell’erogazione dei mutui e di conseguenza al rilancio del mercato immobiliare. Per saperne di più sulla situazione di Bologna e provincia connettiti ad internet e naviga alla ricerca di case Bologna, la parola chiave che soddisferà la tua curiosità sull’argomento case.


  • Pesca sportiva: passione e sport

    Attualmente la tipologia di pesca più diffusa è sicuramente la pesca sportiva, che si può praticare sia nei corsi d’acqua dolce, sia in mare e che non ha come scopo quello di catturare la maggior quantità di pesce ma sviluppare la tipologia di pesca più rispettosa dell’ambiente e delle specie ittiche. Non a caso sempre più diffuse sono le tipologie di pesca chiamate No-Kill e Catch and Release, entrambe tipologie di pesca che prevedono una cattura indolore del pesce senza la sua uccisione per poi reinserirlo nel suo habitat. Queste tipologie di pesca si sono diffuse sempre più in quanto queste metodologie di pesca non hanno come scopo quello della sussistenza, cioè il pesce non viene cacciato per essere mangiato ma esclusivamente per sport, passione e hobby. Questo fa si che la filosofia del pescatore sportivo e gli accessori pesca sportiva siano completamente rispettosi dell’ambiente e delle specie ittiche, ponendo uomo e pesce sullo stesso piano di azione.

    La pesca sportiva si suddivide essenzialmente in tre macrocategorie che si distinguono in base al luogo dove si svolge la pesca e in base al mezzo che si utilizza per effettuare la pesca e sono: la pesca di superficie, la pesca subacquea e la pesca dalla barca. Queste tre categorie si distinguono in base alle tecniche.

    La pesca di superficie racchiude numerose discipline che in molti casi si differenziano in base al pesce a cui si mira (carpfishing per le carpe, cefalo e trota al tocco, trota lago..) o in base all’attrezzatura che si impiega (pesca con la mosca, pesca in mare con lenze leggere, pesca al colpo traina e molte altre). Le attrezzature come già citato si differenziano in base alla tipologia di pesca che si va a d affrontare e per non incorrere in multe o irregolarità, soprattutto se viene praticata per hobby o per passione, è sempre meglio appoggiarsi ad un esperto o ad un negozio pesca online.

    Anche la pesca subacquea ha le sue tecniche come la pesca in tana, la pesca all’agguato, la pesca all’aspetto, la pesca in caduta e la pesca in parete. Tutte tecniche che comunque necessitano una maggiore preparazione rispetto a quelle della pesca in superficie e che necessitano di un’apposita attrezzatura pesca subacquea. Le principali tecniche di pesca dalla barca invece sono bolentino, bolentino di profondità, traina e vertical jiging.

    Nonostante la poca visibilità sulle reti nazionali la pesca sportiva in Italia è molto praticata sia a livello di hobby e passione sia a livello agonistico. Molte infatti sono state le vittorie a livello internazionale dei vari campionati tanto che la squadra italiana è considerata una delle più forti insieme ad Inghilterra e Francia, soprattutto nella categoria della pesca al colpo e nelle altre tipologie di pesca in mare.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Lead generation

  • Il nuovo codice della strada

    Approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 ed entrato in vigore il 1° gennaio 1993, il Codice della Strada è attualmente composto da 240 articoli suddivisi in sette titoli. È accompagnato da un Regolamento di attuazione che comprende 408 articoli.

    Il testo del codice, per esigenze di congruità al progresso sociale e alla normativa europea, viene costantemente aggiornato e per questo gli editori giuridici dedicano particolare attenzione alla sua ristampa periodica aggiornata.

    Già la legge n. 214 del 1 agosto 2003 aveva introdotto salienti novità, quale il noto meccanismo della “patente a punti”, in base al quale ad ogni titolare di patente di guida viene attribuito un punteggio, decurtato in caso di infrazioni. Quando i punti disponibili vengono esauriti, è necessario superare nuovamente sia l’esame di teoria che di guida.

    La recentissima legge 29 luglio 2010, n. 120 ha riformato il Codice della Strada irrigidendo ulteriormente la disciplina relativa all’assunzione di alcol, allo scopo di ridurre il numero di morti in incidenti stradali causati dall’abuso di sostanze invalidanti.

    Per i giovani che sono titolari di patente di guida da meno di tre anni, è stato introdotto il divieto assoluto di assumere sostanze alcoliche: se chi guida in stato di ebbrezza provoca un incidente in cui l’investito subisce gravi lesioni, scatta l’immediata revoca della patente. E’ prevista anche la possibilità dell’affidamento ai Servizi sociali, a scopo rieducativo.

    Il rigido divieto è esteso anche agli autisti di professione, come autisti, tassisti e camionisti. Se questi soggetti subiscono la sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza, è previsto il licenziamento per giusta causa.

    Quanto ai locali pubblici, il divieto di vendita di bevande alcoliche scatterà alle tre di notte e durerà fino alle sei di mattina, con deroghe previste solo per Ferragosto e Capodanno. Per gli Autogrill previsioni più severe: non potranno vendere superalcolici già a partire dalle 22. I ristoranti, poi, hanno l’obbligo di possedere un etilometro, da mettere a disposizione dei clienti per ‘provare’ il tasso alcolemico prima di mettersi alla guida.

    Altre novità introdotte nell’estate nel 2010 riguardano il via libera alla targa personalizzata; l’obbligo per i patentati ultraottantenni di sottoporsi a una visita medica ogni due anni; la possibilità per le società autostradali di portare i limiti a 150 km/h nei tratti a tre corsie, laddove sia presente il ‘tutor’.

    Giro di vite sui produttori di mincar e motorini, con la decuplicazione delle sanzioni per chi produce e commercializza minicar che superano i 45 km/h: si rischia fino a 4.000 euro di multa e per le officine che truccano i motocicli, multe fino a 3.119 euro. Introdotto anche l’obbligo di uso delle cinture sulle minicar.

    Se vuoi approfondire l’argomento Codice della Strada segui questo link, troverai una buona selezioni di libri: http://www.libreriadelgiurista.it/reparti/libri/codici-e-raccolte-di/codice-della-strada/1941.html

  • Roma, anziano picchiato per pochi spiccioli

    Picchiato e rapinato nella sua casa di Roma un anziano di 91 anni. L’uomo al momento è grave ed è ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma in prognosi riservata. L’uomo è stato picchiato talmente forte che gli sono state procurate fratture alla la mandibola e ad un braccio; il motivo di tale aggressione sono stati i pochi spiccioli e diversi oggetti di scarso valore che teneva nascosti nella sua casa a Roma. Il nome dell’uomo è Nello Pendenza, di 91 anni che viveva da solo da alcuni mesi dopo la morte della moglie. In un primo momento era stato ricoverato nell’ospedale dici vita castellana, più vicino al luogo di residenza, per poi essere trasferito in un secondo momento al policlinico Gemelli quando la sua situazione clinica è stata definita critica tanto che ora si trova in prognosi riservata. Il pensionato è stato trovato privo di sensi sul pavimento di casa dal figlio, il quale a sua volta era stato avvisato dai vicini di casa che avevano notato del fumo uscire dall’appartamento. La fuga di fumo era dovuta al fatto che i rapinatori, prima di darsi alla fuga, avevano incendiato un divano nel tentativo come tentativo di depistaggio, con l’intento di far perdere le tracce dell’irruzione con la propagazione delle fiamme. Appena arrivato il figlio ha chiamato il 118 e subito dopo i carabinieri che, in seguito all’allontanamento in ambulanza dell’anziano, hanno effettuato i rilievi necessari alle indagini per la ricerca dei rapinatori – aggressori. Case Roma, ecco come viene denominato il fenomeno che sta prendendo piedi a Roma e provincia, un fenomeno di rapine in casa di uomini o donne anziane.