Categoria: Attualità e Società

  • LO SHOPPING MULTICANALE: IL WEB NEL PROCESSO D’ACQUISTO

    aida fit4web

    Il processo d’acquisto classico ‘mi serve qualcosa, raccolgo informazioni e poi procedo all’acquisto’ è relativamente lineare e le aziende fanno il possibile per poter influenzare la decisione dei consumatori, il che è possibile in ciascuna delle 4 fasi del processo d’acquisto, anche definite AIDA:

    A (Awareness); la conoscenza del prodotto/servizio: per la maggior parte degli italiani la conoscenza di un brand avviene tramite la pubblicità offline (soprattutto la televisione) e il passaparola.

    I (Interest); quando il target reagisce agli input e raccoglie informazioni in merito. In Italia, per le persone con più di 35 anni, Internet rappresenta la prima fonte di Informazione con una penetrazione dell’80%(Il 57% degli italiani ha ricercato online un prodotto dopo aver visto uno spot).

    D (Desire) il desiderio di possedere il bene, reale o indotto, dato dalle informazioni ricevute,

    A (Action) azione concretizzata nell’acquisto di un bene, sottoscrizione ad un servizio o altra azione desiderata dall’azienda.

    Se è ancora vero che gli italiani vengono a conoscenza di un prodotto/servizio principalmente tramite il canale televisivo o il passaparola e che buona parte degli acquisti avvengono ancora offline, ormai è un dato di fatto che la raccolta di informazioni che precede l’acquisto avviene principalmente online (sito aziendale, blog, forum, articoli etc).

    La maggior parte di coloro che effettuano una ricerca online ai risultati della SERP (prima pagina dei risultati di Google) e, dati alla mano, l’84% dei consumatori orientati all’acquisto prende in considerazione l’idea di acquistare quando il nome di un brand è in testa ai risultati di ricerca (risultati sia naturali che sponsorizzati). Un altro dato importante, è che il 27% degli stessi decide di acquistare un altro prodotto in base ai risultati ritrovati. Il che significa che se da un lato non avere una buona copertura sul web significa potenzialmente perdere oltre ¼ dei potenziali consumatori, dall’altro significa che vi è ampio margine di poter influenzare positivamente la stessa percentuale di utenti e portarli ad acquistare il proprio prodotto o servizio.

    hoplo fit4web

    I mezzi per poterlo fare sono innanzitutto avere un sito internet aggiornato e completo,ben indicizzato al fine di attirare gli utenti che effettuano ricerche su google senza conoscere l’esatto indirizzo della pagina. Contestualmente una costante attività di Article Marketing permette di presidiare diverse pagine della SERP dando spunti di approfondimento nel settore di interesse e un attento Viral Marketing permette di influenzare le informazioni nei forum di settore.

  • Incentivi e Green Building: il caso di Milano

    Di fatto inizialmente erano stati stanziati ben 60 milioni di euro che dovevano essere destinati all’edilizia residenziale e in particolar modo alle eco case e alla bioedilizia ma in realtà solo il 33% di tali fondi è andato a finanziare iniziative di questo tipo. Essenzialmente da 10 mila ostruzioni ecocompatibili del finanziamento iniziale ne sono state realizzate circa 3600. Un dato che sottolinea ancor di più la marcata differenza dell’Italia con gli altri stati europei, in particolar modo quelli nordici, che in tale settore hanno una sensibilità molto evidente ed innovativa.

    Nonostante questo però ci sono stati anche dei meccanismi che hanno reso difficoltoso l’accesso ai fondi nonostante l’iter burocratico nel suo complesso abbia funzionato adeguatamente. Un tasto dolente però erano i requisiti richiesti per avere accesso ai fondi, requisiti che sono stati definiti troppo rigidi e troppo lontani da quelli che sono gli standard costruttivi italiani, che nel settore del verde e della bioedilizia hanno ancora molto da fare. Molte sono state infatti le restrizioni relative ai consumi per appartamenti progetti e case: ossia per accedere ai fondi bisogna che l’edificio consumi meno e segua i principi della case passive, altrimenti niente contributo. E’ evidente quindi come sino di molto superiori le spese nella costruzione di abitazioni con mura coibentate, doppi vetri, pannelli solari e molto altro, tanto da far rinunciare in molti casi al contributo.

    Analizzando i dati delle statistiche dei fondi erogati si possono notare però alcune caratteristiche della distribuzione del marcato edilizio ed immobiliare in Italia. Una situazione moto diseguale tra nord e sud: 2900 case in bioedilizia al nord contro le 650 tra centro e sud del paese. Dati che sottolineano come la sensibilità tali problematiche e la ricerca in tale settore siano molto più sentite nelle regioni dove la produzione di legno e i costi per il riscaldamento sono molto più elevati. In testa alla classifica delle città più sensibili a tali tematiche vi è Milano, seguita da Bergamo e da Bolzano. E non è un caso che tra le nuove costruzioni a Milano gli immobili più richiesti siano quelli agli ultimi piani dei palazzi, caratteristica questa che risulta determinante nell’acquisto di un immobile Milano insieme allo stato di manutenzione generale del palazzo e la zona in cui lo stesso è collocato.

    Sicuramente la crisi che ha colpito il mercato immobiliare, se da un lato ha rallentato la compravendita di abitazioni, dall’altro ha aiutato a capire quali siano le esigenze di chi acquista un’abitazione e le caratteristiche che questa deve avere per poter entrare con successo nel mercato immobiliare. Sicuramente una delle caratteristiche fondamentali sono gli impianti e la predisposizione alle energie rinnovabili nonché i materiali di costruzione. Oltre questo però la caratteristica che più determina l’acquisto di un immobile è la qualità abitativa, un parametro che deriva dalla somma di numerosi fattori tra loro combinati tra zona di collocazione, stato dell’immobile, qualità dell’arredamento o infrastrutture e servizi presenti nella zona. A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • MAI: casa in legno per la sostenibilità edilizia

    Sicuramente il materiale cardine sul quale sia sono basate molte tipologie costruttiva è stato il legno che nel corso degli anni oltre ad aver subito una forte rivalorizzazione ha permesso di produrre una nuova tipologia abitativa di abitazioni in legno completamente made in Italy e utilizzabile tecnicamente in tutto il territorio grazie all’adattabilità e alla resistenza a diversi agenti atmosferici e terresti.

    Questa tipologia abitativa completamente costruita, elaborata e progettata in Italia ha preso il nome di “Mai”, acronimo che indica il Modulo Abitativo Ivalsa che per l’appunto è stato progettato dai ricercatori dell’istituto Ivalsa (ossia l’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree) del Cnr, Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con il Ceii, centro Europeo di impresa e innovazione del Trentino e con Habitech-Dttn, ovvero il Distretto Tecnologico Trentino per l’energia e l’ambiente.

    Un modulo abitativo tra le case bioedilizia che ha già ricevuto importanti riconoscimenti a livello mondiale con l’assegnazione della certificazione Leed ( acronimo per Leadership in energy and environmental design) secondo lo standard sviluppato dall’Us green building council che oltre a valutare le metodologie edilizie prende in considerazione anche le materie prime e il loro ciclo di lavorazione.

    Il modulo abitativo Ivalsa tecnicamente consiste in un’abitazione modulare dotata di due stanze da letto, un bagno, una cucina un soggiorno, il tutto all’interno di 33 metri quadri più altri 16 applicabili all’esterno mediante le terrazze. Tutte le stanze sono organizzate e suddivise in 5 moduli prefabbricati e trasportabili in maniera autonoma l’uno dall’altro. Un’abitazione ad alto livello di componibilità ma soprattutto con dei parametri di efficienza energetica elevatissimi che fanno raggiungere un livello encomiabile di sostenibilità ed efficienza molto superiore a quello delle normali case prefabbricate legno.

    Inoltre diventa un elemento fondamentale il fatto che le varie componenti quando unite tra loro vanno a formare un edificio completamente finito completo di pavimenti ed impiantistica e di rivestimenti interni. Ma è proprio dal punto di vista dell’efficienza energetica che il progetto Ivalsa diventa veramente innovativo: il legno infatti proviene da foreste italiane del Trentine gestite in maniera sostenibile ed eco compatibile mentre le stanze sono interamente progettate secondo i criteri delle case passive che non hanno bisogno di impiantistica per il riscaldamento. Inoltre la costruzione delle fondamenta con pannelli antisismici fa si che questa tipologia di abitazione sia una valida alternativa al cemento anche nelle zone sismiche e ad alto rischio idrogeologico. Inoltre i rivestimenti interni sono dotati di protezione ignifuga e le facciate dell’edificio sono composte in modo da garantire ventilazione e impermeabilità all’intero edificio anche in caso di forti piogge o in situazioni di intensa umidità. Anche la copertura del tetto dell’abitazione entra a pieno diritto nella sostenibilità dell’edificio, il tetto è infatti ricoperto con un impianto solare termico non solo per la produzione di energia ma anche per la produzione di acqua calda necessaria.

    Passando all’interno l’arredamento della casa è interamente prodotto con legno naturale e materiali di riciclo privi di prodotti, o trattamenti, tossici.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Poszione srl

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  • Roma e i pagamenti dei canoni di locuzione del 2008

    Per il Natale 2010 dei romani è in arrivo una tormenta di neve fiscale ed economica. Sotto tutti gli alberi dei cittadini romani arrivano le somme relative al contributo per gli affitti a Roma dell’anno 2008. La comunicazione arriva direttamente dall’assessorato case del comune che dopo si è battuto, attraverso mobilitazioni sindacali, per la salvaguardia dei diritti dei cittadini che avevano risposto al bando per il buono casa. Durante queste manifestazioni di protesta si è cercato di dimostrare che i cittadini erano in possesso dei requisiti necessari per ottenere gli aiuti economici previsti. Hanno partecipato a questa “lotta” anche i sindacati Sunia, Sicet, Uniat-Uil e Feder.Casa che hanno affermato essere“ inaccettabile il ritardo con cui si provvede ad espletare una procedura che dovrebbe essere contestuale al pagamento di canoni di locazione ” e, allo stesso tempo, hanno contestato la cancellazione del aiuto economico previsto dalla finanziaria prevista dal Governo. Finanziaria che avrebbe dovuto stanziare 33 milioni di euro per l’interno territorio nazionale senza tenere conto del fatto che, solo a Roma, sarebbero necessitati ben 24 milioni per pagare i contributi relativi all’anno 2008. L’unica nota positiva, afferma il sindacato Unione Inquilini, è che nei primi giorni di Dicembre è giunta la notizia che il contributo affitto alle 13.000 famiglie romane aventi diritto, sarà erogato entro Natale. Le verifiche di tale comunicazione ovviamente sono incorso.

  • L’andamento 2010 degli affitti italiani

    All’inizio della settimana il centro studi di Solo Affitti ha diffuso, a Milano, i risultati degli studi svolti sui primi sei mesi del 2010. La realtà che esce da queste analisi è un’Italia a macchia di leopardo per quanto riguarda i canoni delle locazioni : città dove si sono verificate flessioni a due cifre rispetto al 2009 e altre città in cui gli inquilini hanno dovuto stringere la cinghia e i denti per sopravvivere. Tra queste ultime la città che apre la filale prime è Cagliari con una flessione del – 10,7%, seguita da Genova con un – 8,3% e poi Napoli con il suo – 7,5%. Gli aumenti degli affitti sono stati registrati ad Ancona con un + 5,2%, Trento con il + 4,1% e Roma con un + 3,6%. Lo stesso risultato della Capitale si è verificato sugli affitti di Milano.

    Lo studio di Solo Affitti rivela che in Italia, in tutto l’arco del 2010, si è verificato un abbassamento medio dei canoni di locazione dell’1,9% anche se il mercato della locazione mostra, in linea generale, un trend di stabilità nei capoluoghi di regione italiani. Solo le zone di pregio hanno visto un calo dei contratti.

    In ultima analisi va detto che gli italiani scelgono la soluzione dell’affitto in ambito casa non per necessità ma per scelta propria. Chi sceglie per volontà l’affitto, in grandi città sono, per il 22% giovani coppie senza figli, per il 20% i single, per il 16,5% famiglie con figli, per il 14,8% gli extracomunitari e infine per il 10,4% i lavoratori precari. Se rientri tra queste categorie e hai urgenza di trovare una casa in affitto ma non hai tempo per girare le agenzie immobiliari, allora connettiti ad internet e utilizza affitti + nome della città di interesse ( esempio affitti Milano) come parola chiave per la tua navigazione interattiva.


  • Roma tra sfratti e affitti

    Roma oltre ad essere la capitale degli affitti alti è anche considerata la capitale degli sfratti. Questo dato è emerso durante la presentazione della guida di Sant’Egidio “Dove mangiare, dormire, lavarsi”; è stato dichiarato che Roma è la città con il maggior numero di sfratti all’attivo tra i capoluoghi italiani con più di un milione di nuclei familiari ( 1 su 191 ). La maggior motivazione per le quale le famiglie vengono sfrattate è la morosità. Questo dato è stato dichiarato valido e legale in quanto è stato definito dall’ Osservatorio sugli sfratti del Ministero dell’Interno.

    Secondo la comunità di Sant’Egidio però le misure di sostegno adottate dal comune capitolino per gli affitti a Roma non sono riuscita a proteggere tutti i cittadini in difficoltà ma giusto una minima parta e ciò è dimostrato anche dal fatto che ogni giorno in Italia vengono sfrattate all’incirca 200 famiglie di cui 28 residenti nella Capitale.

    A fronte di ciò va detto che ha influito anche un altro fenomeno e cioè quello dell’aumento dei proprietari che è stato causa di molte difficoltà. Basti pensare che dal 2001 al 2009 il numero dei proprietari di case è aumentato del 75% e da 666.984 si è passati a 900 mila. Questo trend ha comportato l’aumento degli affittuari e la conseguenza sofferenza bancaria soprattutto negli ultimi due anni in cui i portafogli degli italiani sono stati affranti dalla crisi economica.

    Ora la situazione piano piano sta risalendo e se anche il tuo portafoglio ricomincia a stare bene e tu cerchi una casa allora connettiti al web e vai alle ricerca di affitti Roma, la keyword che ti permette di accedere al mondo immobiliare nei motori di ricerca.


  • L’impatto della cedolare secca sugli affitti di Milano

    Agli inizi del 2010 si parlava di cedolare secca. Molti si sono chiesti cosa fosse e quando sarebbe entrata in vigore. La cedolare secca è lo strumento grazie al quale di pagheranno gli affitti dal 2011, sui quali sarà imposta un aliquota del 25%. Questo tributo è volontario e contiene le imposte di bollo e le imposte di registro che si pagano da sempre sui contratti di locazione. Il pagamento della cedolare secca è previsto con le stesse date della dichiarazione dei redditi.

    Questa nuova aliquota avrà impatto zero sugli affitti di Milano, a dichiararlo è Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia. Le testuali parole di Clerici sono state “la cedolare secca già non era prevista per la gran parte delle locazioni in essere nella nostra città. Ora, rinviare al 2014, salve proroghe e modifiche, l’applicazione della normativa per i contratti liberi equivale a vanificarne totalmente l’effetto. Nella forma che sta assumendo in questi ultimi giorni, si dovrebbe applicare solo ai contratti di locazione abitativa agevolati stipulati dalle persone fisiche: esclusi quindi i contratti abitativi liberi, quelli ad uso diverso, come negozi, uffici e studi professionali, e quelli stipulati dalle persone giuridiche ”.

    Sopra riportata c’è la reazione di Clerici in quanto è stato uno dei personaggi che più si è esposto ed ha esplicato la sua teoria e il suo pensiero a riguardo della cedolare secca. È uno dei personaggi che con più forza ha fatto conoscere a tutti il suo parere.

    Detto ciò va ricordato che Milano resta, dopo Roma, la città con gli affitti più alti ma con una domanda comunque elevata. Cercare casa a Milano adesso è facile in quanto il web ha milioni di risposte alla parola chiave affitti Milano.

  • Rendere la tua vita di coppia felice nel lungo termine

    Non esistono segreti per non incappare in una crisi di coppia e per avere un rapporto di coppia senza difetti, ma l’elemento che che è certo è che una cosa talmente speciale come un’unione coniugale dovrebbe essere alimentata sempre. Anche le relazioni migliori possono infatti avere difficoltà e per questa ragione è necessario avere continuamente presente i fattori più immediati e importanti. Se vuoi rendere il tuo rapporto soddisfacente e risolvere i problemi di coppia, visita: coppia felice

    Ecco a tale proposito dei consigli molto efficaci per avere un rapporto di successo:

    Cerca di essere indipendente. Solo per il fatto che vivi assieme non vuol dire che devi fare assieme tutto con il tuo coniuge. Frequentemente potresti difatti non ricordare fino a che punto siete differenti solo perchè siete stati assieme per parecchio tempo. Non tralasciare perciò l’unicità che possiedi perchè è la stessa cosa che vi ha avvicinato nei primi periodi. Fai in modo perciò di avere sogni diversi e sprona la persona che ami a fare la stessa cosa.

    Non siate in nessun caso arrabbiati nello stesso momento. Nel momento in cui sei arrabbiato non riesci a sentire nulla e non ti interessa nulla se non la tua arrabbiatura. Se ti troverai quindi nella eventualità nella quale tutti e due, tu e la persona che ami, vi trovate arrabbiati, cerca di prendere un po’ di tempo. Calmati e quindi dialoga. Dimostratevi sensibili agli sbalzi d’umore dell’uno e dell’altro. Parlate della problematica e ascoltate ciò che avete da dire. Lasciate andare il mondo intero piuttosto che voi due. Non andate in nessun caso a dormire senza avere risolto la discussione e non sorvolate quindi mai su di essa a meno che la casa dove vivete non stia andando a fuoco.

    Se devi dissentire, fallo in un modo amorevole. Ci saranno molte situazioni nelle quali tu e il tuo partner non sarete d’accordo su alcuni aspetti. Non far percepire il tuo punto di vista come una critica per il tuo partner. Non importa chi abbia ragione. Non dimenticare continuamente che un confronto non ha necessità che ci sia un vincitore o qualcuno che perde.

    Non ricordare mai sbagli del passato. In qualsiasi caso in cui ci sia qualcosa che non va, non richiamare discussioni del passato. Non soffermarti quindi su di esse perchè tutto ciò ti impedirà di vedere le cose fantastiche che ci sono ora nella tua unione. Per rendere un’altra volta la tua unione di successo, clicca su: marito e moglie

    Cerca di riuscire ad avere un modo di pensare premuroso o fare un complimento al coniuge come minimo ogni giorno. Nel momento in cui una coppia trascorre del tempo fianco a fianco, molte volte dimentica le buone maniere. “Porta giù i rifiuti. Fai la lavatrice.” Non manca probabilmente qualcosa a queste frasi? Forse utilizzare un “Per favore” prima di ogni frase farebbe percepire decisamente meglio la richiesta. Non consideratevi perciò mai acquisiti per sempre.

    Far vedere constantemente che vi piacete vicendevolmente vi permetterà di mantenere la vostra relazione. Anche qualcosa semplice come fare un apprezzamento al tuo partner o acquistare qualcosa di poco costoso può essere di aiuto. Prova a fare quindi quello che farebbe sentire la tua dolce metà considerata.

    Ecco quindi alcuni validi consigli di provata efficacia per ottenere un matrimonio matrimoniale appagante e per far durare a lungo i sentimenti tra di voi, tuttavia per scoprire tutto ciò che hai bisogno di fare per rendere appagante il tuo matrimonio, visita: problemi di coppia

  • Lombardia: housing sociale e impegno per il problema casa

    Tra gli altri erano presenti al convegno oltre all’assessore alla casa Domenico Zambetti anche il Sindaco di Milano Letizia Moratti e Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente di Anci Lombardia. La principale tematica trattata è stata quella di proporre, prima regione in Italia, un “Fondo Lombardia” per rispondere alle mutate esigenze abitative dell’ultimo periodo, soprattutto normando l’accesso all’edificio di edilizia privata a scopa abitativo e attraverso contribuiti a favore della famiglie in difficoltà elaborando un vero e proprio regione lombardia piano casa.

    E’ necessario infatti incrementare la costruzione di alloggi a costi sostenibili assicurando comunque un sostegno alla domanda attraverso contributi di natura sociale verso chi deve entrare negli edifici residenziali di edilizia pubblica. A dimostrare l’impegno della Regione Lombardia in questo versante sono arrivate le cifre esposte durante il convegno che hanno illustrato come negli ultimi 10 anni la Regione abbia erogato 670 milioni di euro per sostenere oltre 500 mila famiglie nel pagamento del canone di locazione attraverso il Fondo Sostegno Affitti. Ma è dalla prospettiva degli alloggi che la visione si rende ancora più interessante visto che sono previsti investimenti per la costruzione e assegnazione di ben 6.000 alloggi nei prossimi quattro anni per la garanzia di un maggiore welfare abitativo e qualità della vita alle persone assegnatarie di edilizia popolare.

    L’offerta si andrà ampliando attraverso l’acquisto di alloggi per la riqualificazione edilizia dei quartieri e con l’erogazione di contributi mirati per garantire ai cittadini l’accesso a tali edifici in maniera controllata ed efficiente. La priorità andrà alla realizzazione di circa 900 alloggi con tempi di cantierabilità celeri che verranno conclusi attraverso l’utilizzo di fondi immobiliari. Progetti che devono essere capaci di integrare aspetti sociali con dimensioni finanziarie e immobiliari garantendo così un margine di redditività. Proprio il 10 novembre scorso la giunta regionale lombarda ha approvato una selezione di 40 interventi proposti al ministero perché siano inseriti all’interno dell’accordo di programma che andrà a regolarizzare nella regione meneghina il programma nazionale di edilizia abitativa.

    Particolare è il tema delle abitazioni che oltre alla disponibilità complessiva devono rispondere a determinate caratteristiche dal punto di vista dell’efficienza energetica, dell’aspetto sociale per la creazione del giusto mix abitativo sia nei confronti del contesto di inserimento sia nei confronti della vicinanza di infrastrutture e atri comfort. Un mix che deve essere gestito attraverso la collaborazione di differenti enti quali Regione, Provincia, Comune.

    Tematiche che in molti casi si riallacciano a quelle trattate dal Piano Casa nazionale poi importato all’interno di Regioni, Provincie e Comuni ch mira alla risoluzione in positivo del settore edilizio dopo la crisi che ci ha colpiti negli ultimi due anni e che deve tenere conto delle nuove normative emanate dal consiglio dei Ministri che includono la questione energetica e l dei materiali costruttivi dei nuovi edifici e utilizzati per la riqualificazione di edifici già esistenti.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • Bologna : la domanda e l’offerta del mercato immobiliare

    La società di studi economici, Nomisma, ha svolto studi ed analisi sull’andamento del mercato dell’anno 2010. Una cosa importante è risultata da tali ricerche e cioè che nel mercato immobiliare di alcune importanti città italiane si è verificato un assestamento. Un esempio di questo è il mercato della compravendita delle case a Bologna. Negli ultimi sei mesi del 2010 a Bologna si è verificato un assestamento del campo immobiliare : la domanda resta sempre più debole che forte ma in compenso il calo della compravendita si è fermato bruscamente. La conseguenza di ciò è stato un stabilizzazione della situazione generale immobiliare sia per quanto riguarda gli affitti che per quanto riguarda l’atto di compera di una casa.

    Nomisma ha riportato anche un fatto eclatante per quanto riguarda la capitale dei tortellini rispetto ad altre città italiane : negli ultimi tre anni il mercato immobiliare bolognese si è contraddistinto per la diminuzione dei prezzi. Fatto eclatante in quanto durante la crisi economica nessuna città si è avvicinata ai suoi cittadini agevolandoli. Il calo dei prezzi è stato registrato intorno ad un 12% per quanto riguarda il segmento immobiliare ad uso abitativo e del 7% del segmento che riguarda locazioni utilizzate come negozi ed uffici.

    Per quanto riguarda le tempistiche di vendita e locazione va detto che a Bologna sono elevate in quanto bisogna attendere dai sei mesi in su per entrare in una abitazione, sette o otto mesi per un negozio e all’incirca nove mesi per poter utilizzare capannoni ed uffici.

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