Categoria: Attualità e Società

  • Consiglio comunale congiunto a Civitavecchia contro la discarica.

    «Un atto di straordinario significato. È la prima volta che le città del comprensorio si uniscono per contrastare un progetto scellerato d’interesse collettivo». Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola all’indomani del consiglio comunale congiunto che ha visto Tarquinia, Civitavecchia, Allumiere, Tolfa, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli e Monte Romano superare ogni divisione e votare all’unanimità un documento contenente le ragioni della contrarietà a realizzare la nuova discarica di Roma in località Farnesiana. «Dall’assise di ieri (18 aprile) il territorio ne esce rafforzato. – prosegue – Otto comuni hanno espresso con chiarezza e in modo univoco il loro rifiuto alla discarica. Sono stati banditi gli interessi particolaristici a fronte di una questione che riguarda l’intero alto Lazio, ancora volta al centro di ipotesi devastanti per l’ambiente». Tentare di spostare a ottanta chilometri di distanza la crisi dei rifiuti, denuncia l’incapacità dell’Amministrazione di Roma di affrontarla e risolverla. «La più grande città del Lazio e d’Italia non può scaricare il problema sulle piccole realtà locali. – conclude il primo cittadino – Creare una seconda Malagrotta, in un’area di grande pregio naturalistico qual è la Farnesiana, è quindi intollerabile».

  • Costumi da Bagno 2011 uomo

    La bella stagione è ormai davvero alle porte e molti di noi sono già alle prese con le prenotazioni di aerei, traghetti e alberghi per la stagione estiva in arrivo. Approfittando del caldo in anticipo in parecchi, per non pensare ai problemi sul lavoro e alle noie quotidiane, vagano con la mente e già si immaginano sulle calde e assolate spiagge estremamente presi nel dolce far nulla. Ma all’improvviso qualcosa blocca questo piacevole sogno di evasione. Il costume da bagno: non avete ancora scelto il modello di quest’anno! Ok allora, evitando scene di isteria, sarà sufficiente leggere questo articolo per potersi fare un’idea del meglio proposto per la moda mare maschile in questa stagione estiva 2011.

    Cominciamo con la solita fatidica domanda sui costumi da bagno 2011 uomo: boxer o slip? Anche per quest’anno ha la meglio il boxer, percepito come più adatto ad un pubblico giovane e cool (di certo a scapito dell’abbronzatura che si ottiene dopo un’estate in boxer, decisamente poco estetica!).

    Seconda domanda: fantasie colorate o tinte uniche? In questo caso i due contendenti si danno più filo da torcere. Di certo sono molto diffusi i modelli in tinta unica con colori molto vivaci e allegri, dal verde al rosso, dal blu al bianco, dal fucsia al giallo. Ma anche le stampe fantasia sono di gran moda, soprattutto quelle a righe in stile marinaretto e quelle floreali.

    Dettati quelli che sono in caratteri generali delle collezioni mare maschili per l’estate 2011, non ci resta che addentrarci nelle varie collezioni e scoprire cosa ci riservano i vari brand per questa calda stagione in arrivo.

    Il marchio americano Sundek propone una collezione davvero giovanile, colorata e spensierata, ispirata allo stile dei surfisti californiani: sundek 2011 costumi .

    Calvin Klein per la stagione estiva 2011 ha optato per un ritorno alle origini e alla semplicità delle linee che permette di ottenere costumi da bagno essenziali e raffinati.

    Il celebre e popolare brand Decathlon anche quest’anno unisce all’ottimo rapporto qualità/prezzo dei suoi prodotti, la grande qualità tecnica dei materiali e il vasto assortimento di colori, modelli e tessuti.

    Diesel propone da sempre modelli freschi, frizzanti, sbarazzini e casual che quest’anno mostrano una rinnovata anima vintage anni ’70.

    Calzedonia propone la sua classica linea uomo COAST TO COAST in versione bright colors: è una vera e propria esplosione di toni e fantasie accese e fluo.

    Per quanto riguarda la Undercolors of Benetton vanno per la maggiore le tinte uniche e i monocromi ma i colori sono spesso accesissimi e fluo.

    Yamamay propone invece costumi sportivi e comodi, confezionati con materiali di grande qualità, con un occhio di riguardo fisso per le ultime tendenze moda.

    Dopo questa bella carrellata non vi siete già fatti un’idea dei negozi da battere per trovare il vostro nuovo look da spiaggia 2011? Direi che a questo punto possono iniziare pazze sessioni di shopping intensivo per acquistare i modelli più cool della stagione!

  • Trento spegne il Doss nell’Ora della Terra

    State cercando su google “pannelli fotovoltaici Trentino” o “pannelli fotovoltaici Trento”? Se anche per voi l’energia è un bene prezioso da non sprecare e siete interessati all’ecosostenibilità partecipate all’Earth Hour 2011! L’ora della terra, un’iniziativa organizzata per fermare il cambiamento climatico, ideata da Wwf per sensibilizzare tutti i cittadini ad una maggiore attenzione per il nostro pianeta e portare all’attenzione dei governi i problemi che riguardano l’inquinamento. Anche Trento aderisce a questa iniziativa dimostrandosi un Comune attento alle problematiche ambientali; proprio il 26 marzo si spegneranno le luci su intere città, monumenti e simboli della modernità, per richiamare l’attenzione su uno dei problemi più importanti ed urgenti del millennio: l’inquinamento. Inoltre i tragici avvenimenti della centrale nucleare di Fukushima hanno reso ancora più urgente la salvaguardia del nostro pianeta e la ricerca di soluzioni alternative per la creazione di energia pulita. Lo scorso anno circa un miliardo di persone in tutti i paesi del mondo hanno aderito all’ora della terra con un semplice gesto (ovvero lo spegnimento dell’illuminazione di case e monumenti) per testimoniare l’impegno nella lotta al cambiamento climatico, per creare un pianeta più vivibile. Il Comune di Trento sostiene questo progetto spegnendo per 60 minuti l’illuminazione del Doss Trento, monumento simbolo della città situato sull’omonima collina: dalle 20.30 alle 21.30. Tirate fuori le candele e fate questo gesto simbolico per salvaguardare la Terra. Ma tutti i cittadini sono invitati a spegnere le luci per un’ora, per dimostrare di avere a cuore il futuro del pianeta e pensare a chi verrà dopo di noi.

  • VIAGGIARE SCENDE IN CAMPO CONTRO LA FAME NEL MONDO di Amedeo Santoro

    Viaggiare, una delle più importanti società italiane nel campo dei servizi turistici, si rivolge anche al sociale.

    La società con la sua Carta Italiana del Turismo devolverà un euro per ogni carta emessa ad un’Associazione che si occupa e combatte la fame del mondo.

    “Abbiamo deciso di organizzare questa raccolta fondi per sostenere i progetti d’aiuto a favore dei bambini che muoiono di fame – afferma Amedeo Santoro, responsabile della C.I.T. – Con la nostra Carta Italiana del Turismo, che ha contribuito a sostenere la crescita del comparto turistico nel nostro Paese, vogliamo dare anche noi un aiuto.

    Dopo lo straordinario successo del precedente progetto con cui Viaggiare aveva devoluto i ricavati della vendita della CIT a Save the Children; questa nuova iniziativa – prosegue Amedeo Santoro – testimonia la volontà della società di dare un aiuto concreto per combattere la fame del mondo.

    Il progetto – spiega il Responsabile della C.I.T. – è ideato da Viaggiare e potrà esistere solo con il prezioso sostegno di quanti vorranno prodigarsi per sostenere questa importante iniziativa”

    Amedeo Santoro

    Responsabile del progetto Carta Italiana del Turismo

  • Parola d’ordine: consumi ridotti.

    Italiani, popolo di risparmiatori.

    Da tempo sentiamo ripetere da più parti questo concetto, a volte a ragione, qualche altra a torto.

    Il mercato delle auto sembra affermare questa teoria; almeno questo è ciò che rivela un recente sondaggio legato all’acquisto di un’automobile.

    Il sondaggio, promosso su scala europea con il coinvolgimento di nove diversi paesi, dimostra che per gli italiani la cosa più importante da controllare al momento dell’acquisto di una nuova macchina sia il consumo del carburante.

    Un indizio di grande importanza, specialmente se si pensa che invece il prezzo della vettura figura, tra gli altri aspetti da prendere in considerazioni, solo al quarto posto, dietro anche a sicurezza ed affidabilità.

    Non è un caso perciò, anche alla luce del crescente aumento del costo dei carburanti, che le case produttrici stiano facendo grandi passi in avanti proprio in questo settore.

    Se infatti l’auto elettrica continua ad avere scarso appeal (solo il 4% degli italiani ne possiede una, esattamente come nel 2009) crescono gli acquisti di auto a basse emissioni di CO2.

    Il trend è confermato in tutti i settori del mercato; analizzando l’esempio della Mercedes possiamo notare come grandi passi in questo senso siano stati fatti sia con una monovolume come la nuova classe b 2011, dotata di diverse versioni BlueEFFICIENCY, sia con la mercedes s, grande berlina di lusso dotata di tecnologie ecocompatibili o pacchetti specifici per la riduzione dei consumi e delle emissioni.

    Se il prezzo vi spaventa non preoccupatevi, nel mercato dell’usato troverete alcune versioni di mercedes s usate amiche dell’ambiente.

  • Evelina Manna sulle pagine della più famosa rivista inglese GQ

    La modella e attrice supersexy per l’edizione inglese di GQ si confessa a Tgcom

    Il fascino della città eterna sullo sfondo e la sensualità di Evelina Manna in primo piano. Per il numero speciale di maggio l’edizione inglese di GQ ha scelto la top model ed attrice italiana per parlare di quello che sta succedendo nel nostro Paese. Lei però difende l’Italia dall’accusa di essere solo il Paese del bunga bunga e a Tgcom svela i suoi progetti futuri.

    Una donna italiana sulle pagine della più famosa rivista inglese GQ. Com’è stato tornare a posare come modella?
    E’ stato un vero onore soprattutto perché cercavano una bellezza glamour per foto artistiche, dove si evidenziasse l’arte più che le semplici curve. Tornare alle mie origini di modella mi ha fatto ritrovare il mondo elegante e di classe che è quello del fashion.

    Evelina Manna per GQ UKEvelina Manna in uno degli scatti di Simon Emmett

    Ti avranno chiesto cosa sta succedendo in Italia…
    Da me volevano un punto di vista sentimentale personale oltre che politico. Ho raccontato il presidente del consiglio, quello di tutti gli italiani, innamorati della sua figura fin dai tempi della sua prima discesa in campo.

    Nessun accenno al bunga bunga?
    Certo. Hanno tentato di sfruttare questo momento “volgare” come lo chiamo io, per screditare il nostro paese, ma io ho risposto: “C’è ben altro di più importante in Italia: moda, arte, cultura, etc… D’altronde la satira inglese è notoriamente la piu feroce ancor di più lo è con la propria classe dirigente.

    Infatti hanno scelto una bellezza nostrana come la tua per il servizio su GQ UK.
    Mi e’ piaciuto lavorare anche con Simon Emmett, che al momento è uno dei migliori fotografi al mondo che ha immortalato celebrità del calibro di Rihanna.

    Dal video di backstage si nota il tocco di classe del regista. Avevi nostalgia di questo mondo visto che negli ultimi anni sei passata prima al teatro poi alla fiction?
    Fin da ragazzina avevo chiara che differenza ci fosse tra foto di qualità e il resto. Ho cominciato a fare la modella perché sono stata notata all’uscita dell’università quando ancora frequentavo il primo anno di filosofia. Poi è arrivato i primo servizio su Harper’s Bazaar italia e la mia carriera è partita. Dopo qualche anno ho voluto dedicarmi al teatro sperimentale.

    Poi è stata la volta del cinema mentre ora ha scelto il piccolo schermo per lanciare un messaggio forte, quale?
    Sono stata protagonista di uno spot contro la violenza sulle donne. Una mia produzione per il sociale a cui ne seguirà uno sull’immigrazione e uno sulle carceri dove però io mi dedicherò solo come produttrice.

    Sembra che non manchi proprio nulla alla tua carriera, ma ti sarà rimasto un sogno nel cassetto?
    Vorrei fare una bella commedia con Verdone, essere la Monica Vitti della situazione. Nel frattempo sogno di essere chiamata dai fratelli Coen.

    Ufficio Stampa Online
    TMA Srl
    [email protected]

  • CARCERI : Manna Li.Si.A.P.P. Situazione drammatica per la polizia penitenziaria nel Lazio

    Una situazione ormai senza via di uscita è ciò che contraddistingue le condizioni, l’organizzazione e la vivibilità lavorative del Personale di Polizia Penitenziaria nei reparti dell’intero territorio nazionale e in particolare della regione Lazio .

    Esordisce cosi una nota delle OO.SS. del corpo della polizia penitenziaria tra cui il Li.Si.A.P.P. (Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziaria) per voce del suo Segretario Generale il Dott. Mirko Manna, di cui aggiunge che a fronte di un sovraffollamento che ha raggiunto punte estreme in ogni luogo di detenzione, alla carenza di mezzi, di fondi e di supporti, alle numerose aggressioni quotidiane e alle preesistenti carenze di organico del corpo,il personale vive in uno stato di sfiducia nella sicurezza personale e nella sua operatività.

    A questo sottolinea Manna la nuova struttura penitenziaria di Rieti ha dei reparti chiusi per mancanza di Agenti di polizia penitenziaria. E una situazione analoga si registra anche a Velletri e negli altri istituti della regione.

    Oltre a ciò, si aggiungono difetti ed insufficienze negli Organi dell’Amministrazione penitenziaria centrale e periferica deputati alla programmazione ed alla equa distribuzione delle risorse rispetto alle esigenze, al controllo delle molteplici situazioni di disagio persino per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti minimi lavorativi e sindacali, ed alla assunzione di immediati correttivi.

    Tali condizioni, fanno notare dal Li.Si.A.P.P. , prendono aspetti rilevanti e gravi, benché generali e diffuse, assumendo tinte ancora più oscure nelle regioni quali la Lazio in cui, risulta una gravissima carenza di personale di Polizia penitenziaria ,una gravissima situazione di sovraffollamento dei penitenziari, e in ultimo una gravissima carenza di automezzi del Corpo per lo spostamento dei detenuti e la mancanza di fondi per la manutenzione dei veicoli disponibili. E ancora: straordinari arretrati e non liquidati,e mancata di distribuzione del vestiario.

    In tale prospettiva,infine continua il Segretario Generale Li.Si.A.P.P. stante anche l’assoluto stallo dal punto di vista politico, nelle scelte essenziali e per la sopravvivenza del Corpo di Polizia Penitenziaria e dell’intera Istituzione, la Polizia Penitenziaria dei reparti della regione Campania ha estrema necessità di portare alla luce le problematiche del corpo e rendere edotti i cittadini che la sicurezza passa anche attraverso un Sistema Penitenziario efficiente ed efficace, che, rendendone impossibile l’azione quotidiana, ne opprime e svaluta la professionalità ed il ruolo di salvaguardia della legalità all’interno delle strutture penitenziarie e dei vari servizi d’istituto assunti in questi anni .

  • Terremoti: una forza devastante e senza freni

    Le catastrofi naturali hanno sempre accompagnato l’uomo nel suo cammino, sin dalle origini della storia. Una battaglia costante e quasi sempre persa quella del genere umano contro le forze della natura che periodicamente si scatenano assumendo forme e caratteristiche diverse. I terremoti sono sempre stati tra i maggiori “spauracchi” dell’umanità in virtù del loro potere distruttivo e della forza devastante che sempre li accopagna. Difronte ai terremoti ci si senti impotenti, totalmente incapaci di frenare la forza devastante delle scosse sismiche che trascinano tutto dietro di sè, devastando strade, abbattendo palazzi, radendo al suolo intere città.

    L’ultimo paese in ordine di tempo ad aver subito la forza devastante di un terremoto è il Giappone, un’area altamente sismica, dove, nonostante tutte le precauzioni prese e le norme di sicurezza adottate non si è potuto evitare la catastrofe. E difficilmente il terremoto del Giappone non si sarebbe rivelato una tragedia, visto che quello che ha colpito il paese asiatico è stato uno dei più potenti degli ultimi anni: ben 8.9-9.0 di magnitudo con epicentro nella città di Sendai, a 300 km di distanza dalla capitale Tokio, classificabile come il quinto terremoto più potente e devastante degli ultimi anni.

    Si perchè se il Giappone è ora il ricordo più vivo in realtà di terremoti altrettanto violenti e distruttivi ce ne sono stati molti in questo secolo. Senza neanche andare troppo indietro con la memoria non si può non ricordare il terremoto forse più devastate del ‘900, quello del 1960 di Valdivia, in Cile, passato tristemente alla storia come il grande terremoto cileno e come il più intenso mai registrato al mondo. Come per il Giappone, anche in questa occasione il movimento tellurico provocò uno tsunami di potentissima intensità che si manifestò anche con onde alte circa 25 metri, capaci di raggiungere molte località dell’Oceano Pacifico, come ad esempio le Hawaii e l’arcipelago giapponese, provocando nel totale 3.000 vittime e 2 milioni di sfollati. Devastante fu anche il terremoto di Prince William Sound in Alaska, del 1964 di magnitudo 9.2 accompagnato da uno tsunami che raggiunse addirittura la costa della California.

    E scorrendo gli anni se ne incontrano tanti di terremoti devastanti: quello di Sumatra, in Indonesia, del 2004 di magnitudo 9.1, che seminò morte e distruzione dalle coste africane al sud-est asiatico, quello di Kamcatka, in Russia, del 1952 di magnitudo 9.0, o quello dell’Ecuador del 1906, di magnitudo 8.8. E come non citare il terremoto della Costa di Maule, in Cile, del 2010 di magnitudo 8.8, quello di Sumatra, in Indonesia, del 2005 di magnitudo 8.7, verificatosi ad appena un anno di distanza dal violentissimo tsunami che aveva colpito le stesse zone, o ancora il terremoto delle Isole Rat, in Alaska, datato 1956 e quello di Assam e Tibet del 15 agosto 1950, che registrò la distruzione sia in Tibet che nel nord dell’India provocando più di 1.500 vittime.

    Chiaramente la forza devastante di un terremoto non si misura solo dalla sua intensità o dal bilancio delle vittime e dei danni causati, ma anche da altri importanti fattori come ad esempio la densità dell’area colpita e le tecniche di costruzione utilizzate. Secondo questi “metri di giudizio”, il terremoto che ha causato il maggior numero di vittime è stato quello di Haiti del 2010, che ha causato la morte di più di 300 mila persone ed oltre un milione di sfollati.

    E in Italia?

    Le cose non vanno di certo meglio, visto che anche il nostro paese, zona altamente sismica, è stato teatro di numerosi terremoti particolarmente intensi. L’ultimo in ordine di tempo è stato il terremoto che ha colpito L’Aquila e la sua provincia lo scorso 2009 di magnitudo 6.3, sebbene quello di gravità maggiore è stato il terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908 che causò più di 120 mila morti.

    Dati e numeri impressionanti che confermano come l’umanità sia costretta a subire i terremoti e come, nonostante tutte le precauzioni prese, ci si trovi di fronte ad una forza devastante e incontenibile.

    Ufficio stampa

    Maia Design

    per Chimicionline

  • Il sito Tagli capelli 2011 approda sul web

    I capelli ci raccontano e lo fanno in modo molto sofisticato, risulta impossibile non esprimere un qualcosa attraverso i nostri capelli. Le pettinature i tagli le acconciature, chiamatele come volete ma non sono altro un modo di esprimere la propria personalità e di farsi pubblicità tra la gente. Abbiamo moltissimi modi di comunicare qualcosa a qualcuno e analogamente alla parola, il linguaggio dei capelli ha delle regole ben precise, proprio come quelle grammaticali, infatti come il poeta utilizza le parole per trasformare le parole in poesia cosi i parrucchieri, gli stilisti di fama mondiale, trasformano i capelli in opere deputate alla valorizzazione di noi stessi.
    Prendersi cura dei nostri capelli è come prendersi cura di un mal di gola, e quindi se vogliamo comunicare al meglio il nostro essere dobbiamo curarci al meglio. Se siete interessati a conoscere un sito web che riesca a riunire in modo semplice tutte le mode le tecniche del momento, necessarie ad avere un taglio sempre trendy e in grado di valorizzarci, siete nel posto giusto.
    Anche in questo 2011 le tendenze ci offrono moltissime varietà di stili e proposte differenti, provenienti direttamente dal mondo della moda, tagli di capelli unici, adattabili ad ogni tipo di stagione.
    Sia l’uomo che la donna hanno sempre avuto un incessante esigenza di seguire questo mondo molto particolare e vasto, alla ricerca del taglio che riesca finalmente a rappresentali al meglio in questo 2011 rimanendo sempre trendy, anche se non tutte le tendenze ben si adattano al nostro aspetto estetico, per tale motivo bisogna secernere e discriminare con attenzione, lasciandosi guidare dai consigli giusti.
    A volte basta davvero poco per ottenere un risultato che riesca ad esaltare la nostra fisionomia ma il problema è un altro, la costante ricerca del taglio perfetto, che sappia valorizzarci, minimizzando i nostri difetti, lasciando emergere il nostro vero modo di essere e di apparire dinanzi agli altri. La maggior parte delle persone preferiscono dare uno sguardo sul web, prima di affidarsi nelle mani di esperti parrucchieri, in rete si trovano moltissimi siti che hanno a che fare con questo mondo ma che non sempre riescono a rendere chiare le idee proposte. E proprio per questo che gli ideatori del sito www.taglicapelli2011.it hanno cercato di fare un lavoro dedito ad ottenere un portale sul quale ogni utente possa riuscire con facilità a trovare tutti i tagli del momento, in modo tale da essere sempre aggiornati su tutto ciò che ha a che fare con la moda e i tagli dei capelli del 2011.
    Il sito Tagli capelli 2011 ha un’ interfaccia molto semplice e intuitiva dove potrete trovare centinaia di foto delle acconciatura fatte da i migliori stilisti del momento, sia per lei che per lui. Avrete anche l’opportunità di dire la vostra lasciando dei commenti personali con i quali potrete aprire un dibattito su qualche acconciatura con gli altri utenti iscritti.
    Non aspettate ancora, visitate Tagli Capelli 2011.

  • Sciare… poi un passaggio nel bagno turco

    Amanti dello sci, come ci si sente dopo una giornata sugli sci da discesa o da fondo? La risposta è nella maggior parte dei casi bene ma la giornata è stata stancante. Allora sappiate che in Trentino ora è possibile rilassarsi, dopo una giornata sugli sci, in un centro benessere. Il più grande è sicuramente quello di Andalo, l’AquaIN. Questo centro benessere è grande 1200 metri quadrati, tutti dedicati alla rimessa in forza post-sci. All’AcquaIn si possono trovare la classica sauna finlandese e il bagno turco, ma anche trattamenti specifici per rivitalizzare le gambe come il percorso Keipp. Questo percorso altro non è che il percorso per la circolazione : una vasca in cui l’acqua fredda si alterna a quella calda. Si trova pure uno scivolo d’acqua di 50 metri e di una piscina olimpionica riscaldata. Questo centro benessere è stato ideato per tutta la famiglia sia come struttura sia a livello di prezzi, l’ingresso all’aera saune costa 16 euro per tutta la giornata.

    Se tutto questo, cari miei sciatori, vi attira, allora prenotate la vostra camera in un residence ad Andalo ed andate a conciliare l’amore per le piste da sci con la possibilità di godervi il relax di un centro benessere. Oppure l’alternativa è prenotare la propria vacanza in un hotel che abbia, all’interno della struttura stessa, una zona adibita a centro benessere. Le strutture alberghiere che presentano un’area wellness solitamente sono dotate di bagno turco con cromoterapia, frigidarium e piscina riscaldata con idromassaggio all’interno e all’esterno.

    Ulteriori informazioni : residence ad Arco