Categoria: Attualità e Società

  • Estate…tempo di barbecue!

    Moltissime sono le carte che si possono giocare per stupire i nostri amici e parenti in queste occasioni, dal cibo all’allestimento, dalle specialità fino ad arrivare ad ogni più piccolo dettaglio relativo all’organizzazione. Ma andiamo con ordine. Certo il primo elemento deve essere senza ombra di dubbio la scelta del cibo in quanto ala griglia si può fare qualsiasi cosa e proprio per questo perché non lasciare per un attimo in disparte la solita carne di maiale e scegliere qualcosa di alternativo e magari più leggero?

    Attrezzandoci con un girarrosto a gas per polli possiamo pensare di proporre ai nostri ospiti sfiziosi piatti a base di carne bianca come pollo, galletto o altro ma sempre con un girarrosto elettrico possiamo anche preparare specialità americane come marshmallows o croccante frutta caramellata. L’importante e non improvvisare proprio al momento ma magari provare a fare qualche esperimento per assaggiare il risultato finale e vedere se è all’altezza dell’occasione. Certo se si tratta di amici di vecchia data possiamo anche rischiare ma attenzione ad avere sufficienti derrate alimentari nel frigorifero!

    Nel caso non avessimo a disposizione caminetti o ampi spazi ma volessimo comunque concederci il piacere di una bella serata all’aperto potremo attrezzarci di uno di quei piccoli grill elettrici. In commercio ve ne sono molti di diverse tipologie che possono soddisfare tutte le esigenze. Sono facili da pulire in quanto già forniti di apposita canalizzazione degli scarti e d’inverno possono essere riposti anche in uno spazio limitato.

    La seconda cosa a cui pensare è la tipologia di festa che vogliamo organizzare. Ovviamente questi consigli non valgono se si vuole passare una serata in compagnia di vecchi amici a ciacche rare ma si potrebbe comunque proporre una serata alternativa anche in queste occasioni. Per esempio si potrebbe proporre una festa a tema. Molte sono le idee da cui si può trarre spunto anche solo navigando nel web, il bottellón, il toga party, il costume party e molti altri tipi di festa con desinenza anglosassone. L’importante è sempre non esagerare ma insistere un po’ perché gli ospiti rispettino il tema anche solo in piccoli dettagli…sarà più divertente per tutti, eviterà che qualcuno si senta a disagio e permetterà di lasciarsi andare almeno per una serata!

    Il terzo elemento che non possiamo tralasciare è sicuramente la location. Un bel giardino è sempre piacevole ma perché non renderlo unico con qualche piccolo dettaglio. Innanzitutto dobbiamo considerare che uno dei peggiori nemici delle feste all’aperto sono sicuramente le zanzare, attrezziamoci quindi di fiaccole con citronella che svolgono la doppia funzione di proteggere dalle punture di questi fastidiosi insetti e inoltre creano una scenografia unica regalando un’aria ricercata e raffinata anche al più semplice dei giardini. Attrezziamoci inoltre di semplici gazebi da disporre in maniera sparpagliata al cui interno collocare i tavoli con cibi e bevande. Invitate tanti amici mettete un po’ di musica…e la ricetta per la festa perfetta è pronta!

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • (LiSiAPP) Ennesima aggressione al personale , un situazione a limite per una società civile

    C’è grande preoccupazione dopo l’ennesima grave aggressione ad un un Sovrintendente di polizia penitenziaria nel carcere di Livorno. E’ quanto afferma una nota della Segreteria Generale del LiSiAPP Libero sindacato appartenenti alla polizia penitenziaria, che ha chiesto misure “veramente” punitive per i detenuti che in negli istituti penitenziari aggrediscono gli agenti o provocano risse così da fermare questa continua ed ingiustificata violenza a danno dei rappresentati dello Stato. L’episodio è gravissimo ed inaccettabile continua la nota del LiSiAPP , tanto che il sottufficiale di polizia ha riportato gravi ferite sul corpo in più si tratta dell’ennesimo grave episodio di tensione a danno di appartenenti alla polizia penitenziaria in un carcere italiano. Ora Basta! Bisogna contrastare con fermezza questa ingiustificata violenza in danno dei rappresentati dello Stato in carcere e punire con pene esemplari chi li commette. Servono, affermano dalla Segreteria Generale provvedimenti veramente punitivi per i detenuti che in carcere aggrediscono gli agenti o provocano risse: mi riferiscono alla necessità di introdurre un efficace isolamento giudiziario ed una esclusione dalle attività in comune che punisca i comportamenti violenti. E sarebbe anche l’ora che in Italia, in analogia a quanto avviene ad esempio in America, i detenuti indossassero in carcere tutti una divisa e si potesse eventualmente contenerli anche nelle sezioni detentive con manette e catene. In una situazione di emergenza, come è quella attuale, servono provvedimenti straordinari.

    Nell’ultimo mese, sono cinque gli episodi di aggressione al personale con alcuni di essi come l’ultimo caso molto grave. Nonostante ciò i nostri agenti sottolineano dal LiSiAPP lavorano ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà ma con professionalità, umanità, competenza e passione nel dramma delle sezioni detentive degli istituti penitenziari italiani. A questo si aggiungono numerosi episodi di tentativi di suicidio e atti di autolesionismo dei detenuti sventati dal personale di polizia .

    Infine conclude la nota servono con urgenza nuovi agenti, nuovi impegni e una concreta presa di posizione da parte delle istituzioni. Servono fatti reali, altrimenti il sistema implode su se stesso e a pagare sono gli operatori di polizia penitenziaria sempre e unici in prima linea!

  • Annuale della Polizia Penitenziaria, il LiSiAPP al fianco del Sappe: “Noi non ci saremo”

    Martedì mattina si svolgerà la festa regionale del corpo di polizia penitenziaria al carcere della Dozza, ma il Libero Sindacato Appartenenti alla Polizia Penitenziaria (LiSiAPP) insieme al Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) non ci saranno. Le organizzazioni sindacali , “in linea con quanto già avvenuto a Roma alla festa nazionale” protestano “contro un’amministrazione assente e una politica asfittica che non fa nulla nell’immediato per migliorare le condizioni delle carceri e della polizia penitenziaria”.

    Il LiSiAPP e il Sappe – hanno reso noto rispettivamente il segretario generale dr. Mirko Manna ,e il Segr. Gen. agg. Giovanni Battista Durante – ha indetto anche lo stato di agitazione in Emilia-Romagna e martedì, dalle 10 alle 13, manifesteràanno con i propri iscritti provenienti da tutta la regione davanti al carcere bolognese della Dozza, dove verrà anche distribuito un volantino.

    Le sigle sindacali intendono denunciare alle autorità presenti “la grave carenza di personale (mancano sempre 6.500 agenti a livello nazionale e 650 in Emilia-Romagna), il sovraffollamento della popolazione detenuta (in Italia ci sono 25.000 detenuti in più rispetto ai posti previsti, in Emilia Romagna circa 2mila in più), la carenza di mezzi e di risorse economiche per le traduzioni”.

    Infine conclude il Segretario Generale Manna – lo stesso programma sarà attuato anche per le altre regioni in ambito degli annuali del corpo, perche siamo certi che non ci sia nulla da festeggiare.

  • Matrimonio intimo di Maddalena Corvaglia accompagnata da Elisabetta Canalis

    Solo pochi giorni fa era stata resa nota la sua gravidanza ma Maddalena Corvaglia sembra voler rendere questo periodo della sua vita molto emozionante e proprio in questi giorni è convolata a nozze con Stef Burns, chitarrista di Vasco Rossi. L’ex velina Maddalena Corvaglia si è sposata nelle campagne modenesi, in un castello a Mirandola. I testimoni sono stati l’ex velina e sua grande amica Elisabetta Canalis per Maddalena mentre Matt Laugh, professione batterista per Stef Burns. Maddalena si è presentata con un abitino corto, monospalla, color turchese. Abito molto simile anche per Elisabetta Canalis vestita di verde smeraldo con un abito firmato Cavalli come quello della sposa. Il Elisabetta Canalis gossip è già impazzato visto che la diva si è presentata da sola e non accompagnata dal suo compagno, o forse già non più tale, George Clooney. Dopo la cerimonia al Castello dei Pico gli invitati hanno continuato la festa ad una villa in campagna dove Vasco Rossi ha ripetuto il rito matrimoniale davanti agli invitati con scambio d’anelli. Vasco ha poi tenuto anche un discorso sulla fedeltà coniugale, durante questa seconda parte. Maddalena è sembrata molto felice e ha nascosto molto bene l’iniziale rotondità dovuta alla gravidanza. Elisabetta Canalis è apparsa anch’essa sorridente ma più cupa della amica novella sposa, forse perché anche lei sta sognando un matrimonio simile? Elisabetta ha partecipato alla cerimonia sola, nessuna traccia di George Clooney.

  • Da Citroen alcune soluzioni per i tassisti

    È in corso da tempo ormai una querelle tra il Comune di Roma e i tassisti della capitale. L’ultimo scontro si è scatenato all’indomani della decisione del Comune, per ora in via sperimentale, di concedere l’utilizzo delle corsie preferenziali anche ai motociclisti.

    Il timore maggiore è che l’utilizzo di queste vie alternative, finora di uso riservato a mezzi pubblici e taxi, possa contribuire a rendere ancora più caotico il traffico della città.

    I “centauri” romani sono infatti noti per la loro guida azzardata e questo passaggio potrebbe consentire una serie di zig-zag tra corsie di cui non si sente proprio il bisogno; inoltre aumenterebbe i tempi delle corse in taxi e, di conseguenza, il loro costo.

    Non una bella notizia visto che già oggi Roma si piazza tra i primi posti per il costo dei taxi.

    Un’analisi di priceoftravel.com su 72 diverse città in tutto il mondo, pone Roma al dodicesimo posto per il costo di un tragitto base (3 km in centro, durante un turno diurno e feriale) in caso di strada trafficata, al ventitreesimo in caso di strada libera.

    Ciò nonostante i tassisti si lamentano perché le spese necessarie per assicurazioni, carburanti e manutenzione dei mezzi rendono i costi superiori ai ricavi.

    L’utilizzo di mezzi più sicuri e confortevoli, capaci di consumi limitati anche in situazioni di guida in mezzo al traffico cittadino, potrebbe essere una parziale soluzione al problema.

    Su questa scia si segnala un’interessante offerta di citroen che propone un’ampia gamma di vetture in grado di soddisfare le necessità dei tassisti.

    Chi non avesse la disponibilità economica per garantirsi una nuova macchina può comunque acquistare vetture d’occasione, come un modello di c5 citroen o una citroen c4 picasso usata, tutte macchine dotate di uno spazio guidatore confortevole e allo stesso tempo tecnologico.

  • MANNA (LiSiAPP) Le carceri in piemonte al limite dell’emergenza sociale

    L’emergenza carceri è ormai cronica in Italia: sovraffollamento dei detenuti, condizioni di vita non idonee, attività lavorative di formazione e di recupero educativo che non possono essere svolte per mancanza di personale e di spazi. Ogni detenuto costa giornalmente allo Stato 112 euro, sono quasi quota 70 mila i detenuti con un esborso di 8,5 milioni di euro al giorno.

    Esordisce cosi il Dott. Mirko Manna segretario generale del LiSiAPP libero sindacato appartenenti alla polizia penitenziaria – le strutture piemontesi si trovano in una drammatica situazione amministrativa ed operativa che affligge il personale di polizia penitenziaria,a questo si aggiungono sottolinea Manna gli eventi critici che si verificano all’interno di esse. Dall’inizio dell’anno nelle carceri piemontesi tre i detenuti che hanno tentato il suicidio e sono stati salvati in extremis dai poliziotti penitenziari; nove sono le unità di polizia penitenziaria ferite a seguito di aggressioni da parte di detenuti. Senza dimenticare i gravi disordini accaduti nella struttura detentiva di Fossano e le tensioni che si registrano in molti penitenziari piemontesi come Asti, Novara, ecc.

    Purtroppo continua il Segr. Gen. LiSiAPP le problematiche sono simili alle altre strutture della penisola come, la mancanza e carenza di organici e sovraffollamento.

    La situazione carceraria italiana affermano dalla Segreteria Generale LiSiAPP è causata da una legislazione che produce ‘carcere’ anche solo per pochi giorni. Si parla da tempo del Piano carceri’, ma non si sa ancora esattamente in cosa consiste.

    Il personale complessivo della polizia penitenziaria che opera nelle strutture regionali dovrebbe assommare, secondo un decreto ministeriale del 2001, a 3516 unità. Ne sono presenti, invece, 2591 per una carenza organica pari al 27%. Gli istituti di penai del Piemonte potrebbero ospitare al massimo 3444 detenuti e invece se ne contano 5036, per un sovraffollamento medio pari al 144 %. Insomma –conclude Manna – gli elementi per essere molto più che preoccupati ci sono tutti e, auspichiamo un intervento che va oltre le solite propagande politiche.

  • CAI ROMA: UNITI IL 29 MAGGIO PER SALVARE FOSSO FIOIO

    Domenica 29 maggio la mobilitazione di 10 Associazioni ambientaliste e della montagna per la difesa della Valle del Fioio, nel Parco dei Simbruini, regno di orsi e lupi, minacciata dal progetto di una strada che la comprometterebbe irreversibilmente. Una domenica sul territorio con lo scopo di difendere uno scrigno di biodiversità nel cuore dell’Appennino laziale-abruzzese e per dimostrare che l’unico sviluppo possibile è quello che non distrugge ma al contrario tutela il patrimonio naturale e culturale.

    Dopo la presentazione del ricorso straordinario al presidente della Repubblica per impugnare il provvedimento del Consiglio dei Ministri e dopo essere riusciti a rinviare il merito della sospensiva ottenuta per l’inizio dei lavori a dopo l’estate, è con queste motivazioni che un cartello di 10 Associazioni ambientaliste, della montagna e di categoria (sotto riportate in firma), con l’adesione della rivista “Trekking & Outdoor”, hanno promosso per domenica 29 maggio una escursione – manifestazione per la Valle del Fioio con partenza da Piazza Roma nel Comune di Camerata Nuova (RM).

    Il Fosso Fioio, compreso, in parte, nel territorio del Parco Regionale dei Monti Simbruini, è un ambiente di rara bellezza e di inestimabile valore ecologico al confine tra Lazio e Abruzzo: un habitat di importanza comunitaria, che ospita specie vegetali rare e tutelate e numerose specie animali, tra le quali alcune in grave rischio di estinzione e oggetto di specifici piani di protezione, come l’Orso marsicano e il Picchio dorsobianco.

    Questo patrimonio naturale è anche una delle risorse più preziose per lo sviluppo locale. I piccoli comuni del territorio, e segnatamente Camerata Nuova, colpiti dallo spopolamento e dalla marginalizzazione che negli ultimi quarant’anni ha imperversato su tutto l’Appennino, possono – e devono – trovare nuove opportunità di sviluppo nel patrimonio naturale di cui sono ricchi: aria e acqua pulite, paesaggi, bellezze naturali, biodiversità, spazi e tempi “umani”. Si tratta di risorse preziose e specifiche, sempre più richieste da chi, quotidianamente, vive in ambienti urbani stressanti, in contesti ambientali compromessi, con ritmi di vita inumani. Il turismo naturalistico, che valorizza in modo sostenibile queste risorse, è un segmento di domanda in forte crescita. Il Fioio può e deve essere il fulcro di un sistema locale di offerta turistica “verde” all’avanguardia, propulsivo per tutta l’economia locale.

    In un contesto nazionale e regionale, in cui le aree protette sono commissariate, senza risorse e assediate dalle lobby del cemento e della caccia, le Associazioni proponenti chiedono:

    – che si fermi ogni progetto di manomissione del fondo naturale e delle caratteristiche morfologiche,

    geologiche e naturalistiche del Fosso Fioio

    – che venga fatto rispettare il Regolamento del Parco Regionale dei Monti Simbruini attualmente vigente

    – che si ponga fine al commissariamento del Parco Regionale dei Monti Simbruini (e di tutti gli altri Parchi regionali)

    – che si ritorni alla gestione ordinaria con la costituzione degli organi di gestione secondo quanto previsto dalle norme in materia;

    – che, infine, si realizzi, un piano di sviluppo del turismo naturalistico nell’area dei Simbruini coerentemente con gli strumenti di programmazione e pianificazione già esistenti e con un’ottica di area vasta e di lungo periodo.

    Associazione Guardie dei Parchi e delle Aree Protette del Lazio, ALTURA, CAI, FederTrek, Italia Nostra, LIPU, Mountain Wilderness, Trekking Italia, UISP Lega Montagna e WWF

  • Il colore per definire lo stile della cucina

    La cucina è uno degli ambienti della casa più complicato da arredare, viste tutte le variabili da dover scegliere: mobili, rivestimenti ed accessori.
    In particolare la scelta del colore della cucina contribuisce a definire lo stile dell’arredamento che si vuole dare alla cucina e di conseguenza a tutta la casa.
    In maniera superficiale si è portati a pensare che l’unico colore da definire sia quello dei mobili della cucina, ma la gamma di colori che devono essere stabiliti include anche i muri, il pavimento e il piano di lavoro.

    L’elemento fondamentale nella scelta dei colori d’arredo di una cucina è la personalità, il carattere di chi arreda.
    La scelta di una combinazione sul bianco punta a evidenziare qualità estetiche come la raffinatezza e il minimalismo. Non tutto deve ovviamente risultare candido, ma si possono introdurre altri colori in brevissimi cenni attraverso alcuni dettagli: nel piano, nello schienale, in riquadri e bordi del pavimento, nelle piastrelle del rivestimento, ed anche in accessori come tappeti, tende e tovaglie, ecc.
    Se la tavolozza prescelta è colorata, qualunque sia l’abbinamento di colori si avrà una soluzione stimolante, molto attuale e sicuramente giovane. Ad esempio l’arancio: è il colore perfetto per la cucina in quanto stimola l’appetito e l’accoglienza. Il consiglio è di spezzarlo con accessori in alluminio per avere un effetto tecnologico oppure con ferro battuto per rendere l’ambiente romantico.
    Le ultime tendenze invece vogliono i toni naturali di gran moda. Quindi i beige, corda, grigio polvere ed essenze rovere color tabacco, pino naturale e larice grigio.
    La tavolozza con toni naturali utilizza le sfumature caratteristiche della terra e finiture come mattonelle naturali, legno e metallo.
    L’ambiente cucina diventa polisensoriale, i colori vogliono evocare eventi esperienziali per costruire negli interni, un contatto, anche se artificiale, con la natura.
    Questa tendenza è stata evidenziata anche al salone del mobile di Milano 2011: spazi all’aperto e aree al chiuso possono creare zone fluide e punti di confluenza, dove la soglia tra naturale e artificiale si assottiglia e sparisce.
    L’obiettivo è quello di portare la bellezza della natura all’interno della casa, nascono così cucine dai toni caldi.
    Queste novità si trovano da KREA, che espone più di 50 nuove proposte di propria produzione, con una speciale promozione che prevede il 50% di sconto su tutte le cucine di produzione complete di elettrodomestici Hotpoint – Ariston.
    Infine, i colori dell’arredamento possono modificare visivamente anche alcuni piccoli difetti architettonici. E’ infatti utile ricordarsi che:
    1. I colori freschi, luminosi o sobri, e contrasti cromatici minimi possono essere visivamente utili per allargare lo spazio, allungare una stanza, innalzare un soffitto troppo basso.
    2. Al contrario i colori caldi, scuri o vivaci, in unione con massimi contrasti possono essere utili per restringere lo spazio, abbassare il soffitto, accorciare una stanza troppo lunga.

  • Trasloco no problem..basta l’organizzazione

    L’importante è organizzarsi per tempo se possibile e avere molta attenzione per bambini e animali che potrebbero essere coinvolti nella movimentazione, lo spostamento infatti potrebbe causare traumi se non viene preparato e gestito nel migliore dei modi in particolar caso quando si va a traslocare milano o in altre grandi città. Innanzitutto bisogna preparare molte scatole nelle quali riporre con cura e in maniera molto accurata e ordinata tutte le cose. Sarà più facile trovarle una volata nella nuova casa e posizionarle nella nuova collocazione assegnata! Le scatole si possono sia comprare nove che riutilizzare quelle che possiamo trovare in supermercati o negozi, una scelta forse meno piacevole da punto di vista estetico ma sicuramente molto più etica e rispettosa dell’ambiente. Fondamentale è però premunirsi di etichette o di pennarelli indelebili con i quali scrivere all’esterno delle scatole cosa contengono e dove vanno collocate. Questo servirà non solo a noi per distinguerle le une dalle altre ma anche alla ditta di traslochi a cui ci affidiamo per aiutare gli addetti a collocarle al momento dell’arrivo nella nuova casa.

    Affidandoci ad un’azienda che si occupa in maniera professionale di traslochi infatti potremo avere indubbi vantaggi sia in relazione agli spostamenti sia in relazione all’ordine e alla facilità di spostamento delle varie scatole e mobili anche con noleggio piattaforme aeree, senza contare che, nel caso in cui non fosse possibile porre in maniera definitiva la mobilia molte sono le aziende di trasloco in brianza e in tutta Italia che offrono servizi estremamente affidabili di deposito mobilie mobili in appositi magazzini specializzati nei quali sono presenti tutte le caratteristiche ambientali e fisiologiche per il mantenimento e la conservazione in perfetto stato del legno e altri materiali delicati.

    Importante per un trasloco, a meno che non sia per motivi di lavoro imminenti e quindi non possa essere rimandato, è anche la scelta della data: bisogna tenere in considerazione svariati fattori che vanno ad incidere come gli impegni scolastici dei figli, i nostri impegni personali, periodi dell’anno particolarmente intensi e stressanti, la disponibilità dell’azienda di traslochi ( non dimentichiamo che la maggior mole di lavoro per queste ditte solitamente è tra i mesi di maggio e luglio), il tempo atmosferico che non deve essere né troppo caldo né troppo freddo o piovoso…insomma i fattori che possono incidere sulla riuscita del trasloco sono molti, e dobbiamo tenere in considerazione ogni differente variante a partire da quella del costo dello stesso che di certo non può passare inosservata.

    Il trasloco fai da te può essere un’ottima soluzione quando si tratta di spostamenti a breve distanza e se si ha molto tempo a disposizione ma sicuramente risulta sconveniente in molti altri casi come quando si ha fretta, quando si devono trasportare mobili e materiali pregiati che possono facilmente rovinarsi, quando si devono fare traslochi a lunga distanza che quindi necessitano lunghi viaggi che rubano molto tempo e risultano estremamente pesanti quando si devono anche smontare i mobili. Se inoltre la casa da cui si deve partire o quella nuova hanno un accesso difficoltoso a causa di scale o altro l’impresa diventa davvero ardua per non specialisti del settore che si trovano veramente in difficoltà non avendo le attrezzature professionali adatte.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • Porta Portese: il fascino del mercato della capitale

    Chi di voi non conosce la canzone di Claudio Baglioni “Porta Portese”? Scritta nel 1972, rappresenta un vero e proprio inno a quello che è lo storico mercato della capitale. Con un’estensione che va da via Portuense a via Ippolito Nievo, passando per viale Trastevere sino alla Porta che dà il nome al mercato stesso, si dimostra essere uno dei luoghi “commerciali” di culto di Roma. Ogni domenica mattina, dalle 06:00 alle 14:00, tantissimi romani così come tantissimi turisti, dopo aver consultato Previsioni Meteo Lazio Animate e incuriositi dalla molteplicità delle merci esposte, visitano questo mercato. Si può dire che la visita domenicale a Porta Portese è oramai di routine ed è uno degli svaghi popolari più amati. A Porta Portese c’è veramente di tutto: abbigliamento, scarpe e accessori, articoli per la casa, bigiotteria, profumeria, mobili d’antiquariato, prodotti alimentari, cd, dvd, libri usati. Insomma, una sorta di immenso mercato delle pulci. Al contempo sono diversi venditori che propongono prodotti del loro paese d’origine. Per tutti basta citare i venditori del Bangladesh con i lori colori sfavillanti e l’incenso, i polacchi con le loro tipiche scarpe, gli indiani con le loro maglie variopinte. Chi va a Porta Portese non va mai per comprare qualcosa di preciso ma si fa prendere dalla più totale ispirazione di quello che vede nel momento. Quante volte ci è capitato di uscire a fare shopping per comprare una solo paio di jeans e rientrare a casa pieni di acquisti? Ebbene, questo è l’effetto certificato di chi va a comprare a Porta Portese: si dimenticano le necessità essenziali e ci si lascia conquistare dalla miriade di prodotti diversi esposti. Molte occasioni del mercato, inoltre, si possono cogliere consultando il giornale del mercato, con due uscite settimanali, il martedì ed il venerdì. E per constatare che la pioggia, piuttosto che il freddo o il caldo afoso non intralcino la ricerca Il Meteo Lazio a nord, centro e sud è sempre una risorsa!