Categoria: Attualità e Società

  • La tradizione che si fonde con l’innovazione: legno lamellare come risorsa per il futuro

    E’ infatti indubbio che proprio il legno lamellare sia stato uno dei primi ad essere utilizzati per il riparo del’uomo e degli animali domestici ed è indubbio come il suo uso sia arrivato fino ai giorni nostri. Certo molto limitato, vista la quasi totalizzante smania cementifera ma di certo tutti sanno che questo materiale ha degli indubbi pregi rispetto a costruzioni in cemento armato o trattati con agenti chimici. Una delle versioni del legno che più trova applicazione negli edifici moderni grazie alla sua ampia portata e alla sua indubbia versatilità è di certo il legno lamellare che nella produzione legno viene realizzato incollando diverse tavole di legno che vanno così a comporre elementi strutturali molto agevoli nell’utilizzo e dalle svariate potenzialità. Il tutto con una notevole valenza estetica e strutturale se si pensa a quanto utilizzati sono stati in passato i travi a soffitto e quanto questi elementi strutturali vadano ad aumentare il pregio di molte abitazioni.

    Se si punta lo sguardo all’ecologia inoltre il legno lamellare può essere definito uno dei legni più ecologici con il quale realizzare la nostra casa. Essendo composto da varie parti, facilmente reperibili nelle aziende di vendita pannelli, che vengono incollate tra loro il legno lamellare non produce scarti in quanto ogni singolo pezzo può essere inglobato nella sezione più grande e permettere quindi, oltre alla non produzione di scarti, di avere una maggiore resistenza data dall’omogeneità della materia. Per quanto riguarda lo smaltimento del materiale edilizio, così difficoltoso con le modalità di raccolta di rifiuti, nel caso del legno lamella re questo problema non esiste. Il legno infatti può essere interamente utilizzato per l’energia derivante da combustione. I valori aggiunti del legno lamellare, ma anche del legno in generale, nella sua applicazione edilizia sono veramente innumerevoli e ben noti visto il suo sempre più diffuso utilizzo in varie zone d’Italia oltre che dei paesi che tradizionalmente applicano questa tipologia abitativa come Norvegia, Svezia e la vicina Germania.

    Una della caratteristiche più evidenti e più incentivanti che spingono a scegliere una costruzione in legno è però la comodità e la velocità con cui queste case e tutti i loro componenti possono essere realizzati. E’ infatti indubbio che le case in legno vedano nella loro prefabbricabilità una delle loro componenti di maggior successo che permettono per l’appunto il loro montaggio e messa in uso nell’arco di pochi giorni con impianti e attacchi per l’energia integrati all’interno delle pareti della casa.

    L’impiego del lego nell’edilizia però oltre che alle abitazioni può essere esteso anche a molteplici tipi di struttura come palazzotti polifunzionale, tensostrutture come possono testimoniare numerose costruzioni già presenti in territorio italiano che utilizzano questo tipo di materiale come il Palasport di Livorno, il Palazzo del Ghiaccio di Merano, la Piscina Olimpica Comunale a Cagliari e molte altre costruzioni che fanno riferimento al mondo del commercio, dell’istruzione (in particolar modo con la realizzazione di ampi locali mensa o strutture per lo sport scolastico) e della ristorazione.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Business con Twitter

  • La consegna del premio Mediastars.

    Martedì 31 maggio, a Milano, presso l’Auditorium del Centro Culturale San Fedele di via Hoepli, si è tenuta la cerimonia di premiazione del premio Mediastars (Premio Tecnico della Pubblicità Italiana) giunto quest’anno alla XV Edizione. SS&C, l’agenzia di marketing e comunicazione di Varese, è stata premiata per la campagna pubblicitaria “Contro il Rene Policistico a Tempo di Blues” realizzata per AIRP, Associazione Italiana Rene Policistico Onlus. L’agenzia ha ottenuto ben tre riconoscimenti, è stata infatti premiata con le Special Stars, per l’area audio-video: l’Art Direction, il copywriting e l’Interpretazione Audio, quest’ultimo quale riconoscimento alla professionalità espressiva dell’ottimo speaker Guido Ruberto. Hanno ritirato i premi sul palco Giampiero Soru e Denise Ciotti, rispettivamente presidente e art director di SS&C e Luisa Sternfeld, vicepresidente di AIRP. Mediastars è il premio che si propone di mettere in luce il valore della professionalità di chi tecnicamente contribuisce con il proprio apporto alla riuscita di una campagna pubblicitaria o di un progetto di comunicazione. Maggiori informazioni sul sito Mediastars.

    Website: www.ssec.it
    Corporate Blog: ssec-varese.blogspot.com

  • Un nuovo integratore alimentare per eliminare i grassi in eccesso

    Possibile procedere all’eliminazione dei grassi in eccesso? Possibile farlo in modo naturale e duraturo? Pare proprio che al giorno d’oggi la risposta sia sì, dando così la possibilità di dire addio alla rassegnazione , nonché ai fallimentari tentativi dedicati a “diete fai da te” il più delle volte difficili da perseguire se non addirittura dannose. E’ infatti da oggi disponibile un prodotto topslim in grado di accelerare notevolmente il calo di peso corporeo intervenendo sulla riduzione di calorie apportate durante i pasti. Trattasi di un prodotto che fa parte della vasta categoria degli integratori alimentari, spesso utilizzati per diete quali la dieta a zona o la dieta metabolica. Si tratta dell’invenzione attesa per lungo da tempo da una vastissima categoria di persone, la maggior parti delle quali donne, che fino a questo momento erano abituate a conseguire una dieta costituita prevalentemente da verdure bollite ed insalate senza però giungere a risultati concreti e duraturi. La stagione attuale, così prossima all’estate, spinge molte persone a diete che propongono un dimagrimento lampo che assolutamente invitanti per quanto concerne le promesse ma ben poco efficaci e dannose per la salute. L’integratore in questione viene invece sottoposto a test rigorosi in modo da ovviare totalmente a problematiche in termini di sicurezza presentandosi come aiuto naturale allo sforzo delle rinunce che vengono fatte a tavola durante il percorso di dimagrimento.

  • Scatole regalo: l’importanza della presenza con un occhio all’ecologia

    Non è sempre facile però trovare il tempo per poter confezionare le scatoline di persona e può anche succedere che non tutti siano portati per questo tipo di attività manuale che oltre alla confezione vera e propria in molti casi presuppone anche la realizzazione dei materiali con le quali le scatole in seguito vengono costruite. Molte sono le idee che si possono reperire sul web, dal cartonaggio alla realizzazione di carta riciclata da carta di giornale, tutte tecniche che comunque presuppongono una forte disponibilità di tempo e creatività non indifferente con la quale sbizzarrirsi in queste peculiari attività.

    Dobbiamo ricordare però che la confezione del regalo è indice dell’impegno messo per farlo e quindi denota anche il sentimento per una persona sia esso amore o amicizia o affetto dovuto a un rapporto di parentela e conoscenza. E un occhi all’ambiente, al riciclo e all’utilizzo di materiali eco compatibili come carta naturale sicuramente oltre al sentimento per il ricevente denota anche una certa sensibilità per l’ambiente e tutti i luoghi che ci circondano. Molte sono le idee che si possono rintracciare attraverso il web ma è importante anche cercare un’azienda specializzata nella produzione di carta e cartoncino che ci possa aiutare con i materiali nel caso in cui i regali fossero molti, non avessimo tempo o se le confezioni fossero destinate a bomboniere e pensieri per ricevimenti.

    Possiamo anche escogitare soluzioni di design visto l’avanzato grado di lavorazione che viene ora fornito in questo momento per ciò che concerne il mondo delle carte e la ripresa nel mondo fashion delle tradizioni che si rifanno a trattamenti rustici come carta cotone o carta di riso e che utilizzano pochi solventi chimici appoggiandosi al contrario a lavorazioni tradizionali con materiali grezzi.

    Un emblema di questa nuova tendenza che spinge a costruire da sé non solo confezioni ma anche molti altri oggetti decorati manualmente è sicuramente il decoupage che consente di rendere unici nel loro genere tutti i complementi d’arredo di una casa e creare decorazioni casalinghe ma ricercate e delicate che si adattano ad ogni occasione e ad ogni ambiente.

    Essenzialmente il decoupage è una delle tecniche decorative più diffuse al mondo che prende origine dal francese decouper, ossia ritagliare. In Italia il suo arrivo si può registrare intorno al XVII secolo, periodo in cui molti mobilieri veneziani la introdussero come tecnica decorativa per la realizzazione di mobili laccati in minor tempo e con la medesima qualità. Dai mobili in seguito questa tecnica si è espansa ad ogni tipo di complemento d’arredo consentendo la personalizzazione di tutta la casa attraverso l’utilizzo di carta e cartoncino di vario genere. La sua ripresa in tempi contemporanei è dovuta di certo a due tipologie di esigenze particolari: la necessità di personalizzazione per la differenziazione dalle produzioni in serie e la riscoperta di manualità e arte decorativa che comunque non ha mai perso il suo appeal.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Servizi mailing

  • I vantaggi delle materie plastiche

    Se ci guardiamo intorno non è difficile notare come le varie materie plastiche, dalla poliurea al polietilene, trovino applicazione in molti diversi settori, da quello dei rivestimenti in plastica a quello dell’arredamento, solo per citare alcuni dei settori nei quali la plastica viene utilizzata.

    Possiamo sicuramente dire che la plastica ha “invaso” vari ambiti della nostra vita, e pensare ad un mondo senza oggetti e componenti in plastica sarebbe davvero impossibile, così come sarebbe impossibile pensare ad un mondo senza legno o senza altri materiali che ci sono ormai diventati indispensabili. Nonostante, o forse a causa della sua capillare diffusione, la plastica non ha però sempre goduto di buona fama, anzi, è stata spesso connotata in modo negativo e associata all’idea di finto, di non umano e di impersonale. Basti pensare al modo in cui l’appellativo “di plastica” viene impiegato per descrivere in modo dispregiativo persone, rapporti e così via – come nel caso del “fake plastic love” (l’amore finto di plastica) citato in una celeberrima canzone dei Radiohead o della “Fabbrica di plastica” descritta in una canzone di Gianluca Grignani – per rendersi conto di come, quando si parla di qualcosa “di plastica”, non sempre, o per meglio dire quasi mai, ci si riferisce a quel qualcosa con un tono benevolo.

    Oltre a queste considerazioni, bisogna anche dire che una certa avversione nei confronti delle materie plastiche è maturata in concomitanza con la crescita della sensibilità di molti nei confronti della questione ambientale. La plastica, se dispersa nell’ambiente, causa infatti degli enormi danni ambientali a causa del suo essere praticamente indistruttibile, perlomeno nel breve periodo. Inoltre, i rifiuti plastici non possono essere smaltiti con le stesse modalità usate per altri tipi di materiali, come l’incenerimento. Questo non significa però che le materie plastiche siano da mettere in croce: come detto, sarebbe impensabile pensare ad un mondo senza plastica, senza rivestimenti in gomma, senza scenografie in polistirolo e così via. D’altra parte se è vero che la plastica non è un materiale biodegradabile, se non in centinaia di anni, è anche vero che esiste la possibilità di riciclarla, e quindi di riutilizzarla, come pure esistono ormai delle lavorazioni che permettono di produrre degli speciali tipi di plastica degradabile.

    Le materie plastiche, inoltre, presentano numerosi vantaggi, che ne permettono l’utilizzo in molti diversi settori e per vari tipi di lavorazioni, e che hanno delle conseguenze positive, e non solo negative, per l’ambiente. La plastica è infatti un buon isolante acustico, termico, elettrico e meccanico, oltre che un materiale leggero e versatile, facilmente lavorabile con un basso consumo di energia, economico, colorabile, resistente alla corrosione, alle muffe, ai batteri e ai funghi e idrorepellente. Tutte caratteristiche che distinguono le materie plastiche da altri tipi di materiali, e che le rendono perfette per diversi scopi, dalla produzione di barriere protettive agli arredi, dalla fabbricazione dei sistemi di isolamento dei frigoriferi a quelli delle nostre case.

    In conclusione, la connotazione negativa che ancora aleggia intorno al termine “plastica” risulta in certi casi ingiustificata, considerato non solo il fatto che sussiste la possibilità di riciclare e quindi di riutilizzare tale materiale, ma anche che alcune delle caratteristiche peculiari della plastica hanno delle conseguenze positive in termini di risparmio energetico.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – piano di marketing

  • Italiani e spagnoli i più divertenti in Europa, secondo una ricerca Badoo.com

    Milano, 7 giugno 2011 – Gli italiani e gli spagnoli sono stati votati come più divertenti in Europa, da un sodaggio che ha nominato, inoltre, gli americani come i più divertenti del mondo (“i migliori a far ridere”) e i tedeschi i meno divertenti.

    Gli spagnoli sono stati votati come gli europei più divertenti, mentre gli italiani si piazziano al secondo posto in Europa, e al terzo posto a livello mondiale, in un sondaggio condotto da Badoo.com (www.badoo.com), il più grande Social Network per incontrare nuove persone, con oltre 118 milioni di utenti nel mondo.

    Noi italiani siamo stati giudicati come i più divertenti tra francesi e inglesi e MOLTO più divertenti di tedeschi e russi.

    “Quando incontriamo una nuova persona, una delle prime cose che tendiamo a notare, è se questa ci fa ridere”, ha dichiarato Lloyd price, direttore Marketing di Badoo. “E alcune volte sembra essere la cosa più importante.”

    Badoo ha chiesto a oltre 30.000 utenti in 15 paesi di nominare sia le nazionalità più divertenti che quelle meno divertenti. In 2000 hanno risposto da ogni paese, scegliendo da una lista di 15 nazionalità.

    Secondo questo sondaggio di Badoo.com, noi italiani siamo stati nominati come la terza nazionalità più divertente al mondo; gli americani e gli spagnoli, le uniche due nazionalità che si sono piazzate sui gradini più alti del podio, hanno goduto però entrambi del vantaggio di condivisione della loro lingua madre con quella di altri paesi. L’Italia invece si è piazzata al terzo posto nonostante non godesse di questo vantaggio.

    Il nostro piazzamento in questo sondaggio di Badoo, è un tributo sia al nostro senso dell’umorismo moderno che alla nostra tradizione comica. Il periodo economico è molto duro, ma noi continuiamo a ridere delle assurdità della vita, facendo ridere anche gli altri con il nostro spirito. E nonostante questo periodo, ridiamo delle follie dei nostri politici e degli eccessi nella nostra burocrazia.

    “Gli italiani sono migliori, rispetto a noi, nelle commedie”, ha dichiarato Simon Nye, uno degli scrittori comici più conosciuti in Inghilterra, il quale ha vissuto in Italia e ha tradotto il grande Dario Fo per il teatro inglese. “Questo perchè noi siamo politicamente più riservati.”

    Invece, gli italiani sono considerati più comici in generale, rispetto agli inglesi, molto orgogliosi del loro humor, ma solo al settimo posto nella classifica del sondaggio di Badoo.

    “Ho tradotto ‘Morte accidentale di un anarchico’ per un teatro a Londra”, ha dichiarato Nye. “E si tratta di un dono unico per la comicità, toccando sia il lato intellettuale che quello politico.”

    Un altro comico italiano famoso in grado di far ridere tutto il mondo è Roberto Benigni, attore, regista e comico, che ha vinto l’Oscar nel 1999 per “La vita è bella”, il suo film tragicomico ambientato in un campo di concentramento nazista.

    L’Italia ha una tradizione comica molto ricca. Infatti, una commedia di successo a Londra, in teatro durante gli ultimi anni è “One Man, Two Guvnors” – una moderna versione inglese de “Il Servitore Di Due Padroni”, commedia dell’arte scritta nel 1745 da Carlo Goldoni.

    Si tratta di un tributo considerevole, da un paese come l’Inghilterra che dà enorme valore all’abilità di far ridere le persone. Infatti è stato il grande poeta inglese WH Auden a dichiarare: “Tra le persone che ammiro o mi piacciono, posso non trovare un comune denominatore, ma tra quelle che amo, posso: tutte mi fanno ridere.”

    Badoo ha fatto agli utenti le seguenti domande:

    D. Che nazionalità, escludendo la tua, trovi sia la più divertente e/o la migliore a far ridere le persone?

    Le top 10 nazionalità:

    Posizione

    Nazionalità

    1.

    Americani

    2.

    Spagnoli

    3.

    Italiani

    4.

    Brasiliani

    5.

    Francesi

    6.

    Messicani

    7.

    Inglesi

    8.=

    Olandesi

    8.=

    Russi

    10.

    Belgi

    Note: 2.000 utenti Badoo di 15 nazionalità sono stati invitati a scegliereda una lista di 15 nazionalità. Le altre nazionalità nella lista erano: tedeschi, polacchi, argentini, canadesi e turchi.

    Fonte: Dati interni Badoo, 30.000 utenti Aprile/Maggio 2011 Survey

    D. Quale pensi sia la nazionalità meno divertente e/o meno brava a far ridere le persone?

    Le tre nazionalità:

    Posizione

    Nazionalità

    1.

    Tedeschi

    2.

    Russi

    3.

    Turchi

    Note: 2.000 utenti Badoo di 15 nazionalità sono stati invitati a scegliereda una lista di 15 nazionalità. Altre nazionalità nella lista di Badoo erano: spagnoli, italiani, messicnai, argentini, canadesi, olandesi, belgi e polacchi.

    Fonte: Dati interni Badoo, 30.000 utenti Aprile/Maggio 2011 Survey

    A proposito di Badoo:

    Badoo.com è il più grande Social Network per incontrare nuove persone a livello locale.

    Lanciato in Spagna nel 2006, è ora uno dei Social Network leader in Francia, Italia, Spagna e Sud America, con oltre 118 milioni di utenti registrati a livello mondiale, in crescita.

    E’ uno dei 100 siti più visitati al mondo, che fornisce un servizio utile e divertente

    Fonte: Google AdPlanner data

    Statistiche:

    • 118+ milioni di utenti registrati

    • 50+ milioni di visite ogni mese

    • Disponibile in 25 lingue

    • Con accessi da 180 paesi

    Fonte: Google AdPlanner data

    Contatti per la stampa:

    Eleonora Gandini

    Mobile +39 348 0528567

    Skype eleonoragandini

    Gtalk eleonora.gandini

  • Maturità 2011 materie esterne classico

    Maturità 2011 materie esterne classico.

    Manca ormai pochissimo all’inizio della prova di maturità 2011, attesa da circa 500 mila studenti italiani che si apprestano a concludere degnamente l’anno scolastico per poi immergersi completamente nello studio degli argomenti e delle materie d’esame, soprattutto quelle esterne che sono le più temute in quanto valutate dai membri esterni facenti parte della commissione d’esame.

    Oggi ci occupiamo di fare chiarezza sulle materie d’esame del liceo classico, in particolare sulle materie esterne che saranno quelle che gli studenti italiani dovranno studiare con più attenzione dimostrando preparazione e sicurezza. Per quanto riguarda infatti il Liceo classico le materie esterne per questo esame di maturità 2011 sono Latino, che sarà la materia della seconda prova scritta prevista per il 23 giugno e poi Filosofia e Inglese, che potrebbero essere estratte per la terza prova di questa maturità 2011 in occasione del test multidisciplinare del 27 giugno 2011.

    Attenzione quindi a prestare massima accuratezza nei riguardi di queste materie, che insieme ad Italiano e Storia, rappresenteranno il fulcro dell’esame di stato del Liceo classico. L’esame si aprirà infatti per tutti gli istituti scolastici il 22 giugno 2011 con la prova di Italiano, proseguirà il 23 giugno con la versione di Latino e il 27 giugno, data della terza prova, concluderà la tranche per quanto riguarda l’aspetto scritto dell’esame.

    Dopo la correzione dei compiti e l’affissione dei quadri con i calendari e il punteggio ricevuto per la parte scritta, inizieranno gli esami orali che concluderanno per questo 2011 l’esame di Maturità 2011 degli studenti del liceo classico.

    Avanti tutta dunque a rafforzare la propria preparazione e rendere interessante la propria tesina che sarà il biglietto da visita ideale per cominciare in bellezza l’interrogazione orale che concluderà gli esami della maturità 2011.

    Per approfondimenti: www.maturita.biz

  • Il Consulente della Privacy: professionista certificato a cui affidarsi per non incappare in grattacapi “pericolosi”


    Malgrado il trattamento dei dati personali fosse stato classificato come “attività pericolosa” dal Codice della Privacy (rif. art. 15 del Dlgs 196/2003), sin dall’inizio molte aziende hanno preferito cercare soluzioni “low-cost”, assegnando le incombenze della redazione del dps e dell’adozione delle misure di sicurezza a un consulente improvvisato, oppure a un dipendente volenteroso, ma spesso non dovutamente qualificato. Eppure le multe previste per le violazioni erano da capogiro.
    E tuttora, malgrado le sanzioni per le violazioni della privacy trovino un coefficiente altissimo in proporzione alle ispezioni , (nel 2010 il Garante Privacy ha comminato 424 procedimenti sanzionatori su 474 attività ispettive condotte), navigando in internet si trovano ancora promesse di adeguare la propria azienda con Dps online, qualche foglio da stampare, al costo di pochi spiccioli. E le multe sono solo uno delle problematiche richiamate dalla protezione dei dati personali: ad esempio, dipendenti licenziati che se la svignano con veri e propri tesori di dati aziendali, altri che si vendicano per fare dispetto all’ex datore di lavoro, sono ormai all’ordine del giorno.

    Ma l’azienda deve anche confrontarsi con un mondo che ha cambiato gli scenari tradizionali. Basti pensare a videosorveglianza, sistemi antintrusione, furti d’identità, spionaggio industriale, e altre nuove preoccupazionitipiche della nostra epoca tecnologica.

    L’evidenza dei fatti, obbliga quindi tanto l’imprenditore quanto la pubblica amministrazione a porsi domande delicate:

    – il consulente a cui sto valutando di affidare la gestione degli adeguamenti privacy e la salvaguardia dei miei dati aziendali, possiede realmente le credenziali per adempiere a questo incarico?

    – dato che svolgerà per la mia impresa un’attività “pericolosa” dalla quale scaturisce quindi una responsabilità civile che potrebbe obbligare a risarcire un danno, o a prendere una multa che potrebbe arrivare a 300.000 euro o anche oltre, se il consulente commetterà un errore, potrà garantire patrimonialmente o mediante una polizza assicurativa?

    – questo consulente è iscritto a un albo professionale o gode di qualche riconoscimento ufficiale?

    – sono proprio certo che l’attività del consulente privacy per la mia azienda si esaurisca annualmente alla scadenza del 31 marzo per la redazione del documento programmatico?

    Consapevole di tutto ciò, e occupandosi da tempo di queste tematiche non di poco peso, Federprivacy ha portato avanti un percorso che potesse fornire idonee garanzie a tutte le parti chiamate ad occuparsi della gestione della privacy e della security aziendale, che ha visto i suoi risultati più importanti in una polizza ad hoc per i rischi nei quali incorrono i consulenti privacy nello svolgimento delle loro attività, e soprattutto realizzando la certificazione della figura professionale del Consulente della Privacy secondo i parametri della Norma Europea Iso 17024:2008.

    Gli strumenti adesso disponibili ai consulenti che curano gli adempimenti privacy, sono quindi misurabili in modo perentorio per l’imprenditore che deve prendere decisioni che potranno influire sulla gestione aziendale, e l’orizzonte si fa decisamente più chiaro rispetto al passato recente, premiando i professionisti diligenti che fanno della protezione dei dati la loro attività principale in modo diligente e credibile. D’altra parte, continuare a cercare le soluzioni più economiche per questioni di importanza così rilevante illudendosi di “essere già in regola” , potrebbe portare a un brusco risveglio alla realtà nel caso in cui arrivi una sanzione a 4 o 5 zeri, o più semplicemente qualcuno più furbo di noi approfitti delle falle presenti nei propri sistemi di gestione dei dati, o approfitti di un pretesto di una nostra mancanza per chiederci un risarcimento. E in quel caso sarebbero solo rimpianti.

  • POLIZIA PENITENZIARIA. MANNA (LiSiAPP): 69.000 detenuti, “emergenza umanitaria tutta italiana”

    “Mentre in tutta Europa ci si interroga sulle criticità del sistema penitenziario e si adottano misure contro il sovraffollamento e, in qualche caso anche risolvendoli, l’Italia si distingue per un’assenza totale di progettualità.
    Come non rammentare che nel bel paese si continui a far uso di propaganda a seguito del piano carceri con l’illustrazione dei ‘tre pilastri’ (edilizia penitenziaria, deflazione delle presenze in carcere, assunzione del personale di polizia penitenziaria)”. A dirlo in una nota è Mirko Manna,Segretario Generale del LiSiAPP il Libero Sindacato Appartenenti alla Polizia Penitenziaria.

    “In questi mesi – osserva il Segretario Generale LiSiAPP – mentre in carcere si continua a morire e si rischiano rivolte ed evasioni, è calato il silenzio: niente sul piano dell’edilizia, che richiede circa 1,5 miliardi di euro di investimenti, il ddl Alfano sta producendo effetti modesti sul contenimento delle presenze, lo sblocco delle assunzioni di circa 500 agenti provenienti dalle forze armate è ancora poco malgrado si sconti una carenza di 6.000 poliziotti, cui si aggiungeranno almeno 2.500 circa pensionamenti nei prossimi 3 anni”.

    “Non servono – osserva poi Manna – le visite in carcere dei parlamentari, ridotte a mere operazioni d’immagine, né disposizioni tampone.
    Occorre un piano complessivo di intervento in grado di incidere sulla drammatica situazione delle carceri e l’avvio di una discussione parlamentare. Ma soprattutto occorrono investimenti, senza i quali ogni discussione si riduce a vile speculazione”.

    Circa 68.000 detenuti, a fronte di 45.000 posti disponibili, “rendono assai complessa, e in qualche caso precaria, la sicurezza e la vita negli istituti di pena, l’incolumità del personale e delle persone ristrette, come dimostrano le numerose risse, le aggressioni ai danni di poliziotti, i suicidi, i tentativi di fuga sventati solo grazie alla professionalità del personale di polizia penitenziaria”.

    Infine un appello al presidente Napolitano per il rispetto dell’art. 27 della Costituzione: “Confidiamo nella sua sensibilità istituzionale e personale affinché solleciti l’apertura di un una discussione parlamentare risolutiva. Siamo all’emergenza umanitaria e su questo terreno la politica dovrebbe mostrare serietà e capacità di azione.
    Finora solo parole e promesse dal sapore sempre più amaro”.

  • Festa della Repubblica a Tarquinia.

    «Il 2 giugno segna un altro importante appuntamento dell’anno delle celebrazioni dedicate al 150° anniversario dell’unità d’Italia». Così il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha aperto il suo discorso per la celebrazione della Festa della Repubblica, a cui hanno partecipato le autorità civili, militari e religiose, le organizzazioni sindacali, le scuole, le associazioni combattentistiche e d’arma, quelle di volontariato e la banda “Giacomo Setaccioli”. Il primo cittadino ha sottolineato le conquiste democratiche ottenute dal Paese e il difficile presente: «Tante cose sono cambiate e migliorate ma il divario tra Nord e Sud non è stato ancora colmato e le distanze non sono state ancora ridotte. C’è ancora molto da fare e ancora molto da ricostruire. Quando in tutto il Mediterraneo soffia un vento di rinnovamento e le popolazioni del Nord Africa si rivoltano per ottenere la libertà, quando si riaffaccia forte in noi il senso di appartenenza a una nazione e si risveglia il senso civico, c’è chi non riesce a comprendere l’importanza di tali eventi». Menzione speciale «per gli abitanti di Lampedusa, per il grande senso di solidarietà dimostrato nell’emergenza immigrazione, e per i giovani tarquiniesi Lucio Nardecchia e Daniele Biagiola, di stanza con la Capitaneria di Porto nell’isola, per la professionalità e il coraggio avuto durante le azioni di soccorso ad alcuni emigranti in pericolo di vita». Momento toccante il ricordo della figura di Domenico Emanuelli tracciato dal consigliere comunale Sabina Angelucci: «Emanuelli è stato un protagonista della storia italiana. Coordinatore della Resistenza e nominato sindaco di Tarquinia il 21 giugno del 1944 dal generale britannico Harold Alexander, è stato in prima linea nelle lotte contadine per l’occupazione delle terre. Eletto primo cittadino nel 1946 e deputato nel 1948, ha lottato per l’emanazione delle leggi di riforma sanitaria a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Nonostante la malattia, ha proseguito la sua professione di medico all’ospedale e di parlamentare fino alla morte, avvenuta l’8 settembre del 1950 a soli quaranta anni».