Durante gli ultimi giorni di marzo sono state pubblicate le commissioni e le materie che vedranno impiegati gli studenti italiani nella faticosa maturità 2011; essa, come tutti sappiamo, si terrà a fine giugno e per la precisione il 22 di giugno ci sarà prima prova maturità 2011. In cosa consiste ciò? Ecco subito spiegato: la prima prova consiste in un tema d’italiano a scelta guidata nel senso che lo studente è tenuto a scegliere fra le tracce data quella che reputa più affine alla propria personalità, conoscenza e modo di scrivere. Il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha poi spiegato mediante un video apparso su Youtube anch’esso a marzo la seconda prova maturità 2011 che vedrà una materia diversa a seconda del proprio percorso di studi: al Liceo Classico latino, al Liceo Scientifico la matematica, al Liceo Linguistico la lingua straniera. Al Liceo Pedagogico ci sarà pedagogia mentre disegno geometrico e architettura saranno materia d’esame per il Liceo Artistico. Alimenti e alimentazione lo sarà per gli Istituti professionali alberghieri mentre Tecnica amministrativa per l’Istituto professionale per servizi sociali. Infine, macchine e fluido sarà l’oggetto d’analisi dell’Istituto professionale per i tecnici delle industrie meccaniche. Per una preparazione migliore vi consigliamo un ripasso globale della materia consultando anche anticipazioni maturità 2011 che vi mostrerà quali sono le tematiche già uscite nel corso degli anni e dunque una preparazione orientata e di partenza già molto solida. La prima prova e la seconda prova, dunque, sembrano far molta meno paura e proprio per questo motivo gli studenti sono invitati a prendere la maturità come un’ottima occasione dove mostrare le proprie abilità.
Categoria: Attualità e Società
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POLIZIA PENITENZIARIA CARCERI , MANNA ( LiSiAPP ), PROTESTA DELLA POLIZIA PENITENZIARIA
“Il personale del Nucleo Operativo delle Traduzioni e Piantonamenti della Polizia penitenziaria dell’istituto di S.M. Capua Vetere ha organizzato per il prossimo lunedi 23 maggio una protesta che prevede lo sciopero della fame e del sonno, oltre all’autoconsegna”.
Lo rende noto il Segretario Generale del LiSiAPP libero sindacato appartenenti alla polizia penitenziaria Mirko Manna, il quale ha espresso la sua solidarietà e pieno appoggio. “Questa eclatante forma di agitazione degli agenti – aggiunge Manna -, cui dobbiamo tutti grande riconoscenza, è un’ulteriore rappresentazione del malessere che accomuna il personale della polizia penitenziaria su tutto il territorio nazionale.Inoltre sottolineano dalla Segreteria Generale LiSiAPP ,è stata inviata una nota al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta, al fine di sensibilizzare e richiamare i vertici e gli uffici competenti alla risoluzione del caso.
Questa situazione è una aggravio aggiunto alla già penalizzanti condizioni di lavoro per i poliziotti penitenziari e tutti gli operatori penitenziari della Campania. D’altro canto da tempo sosteniamo con continue informative sulla stampa come il sistema penitenziario nazionale ma in particolare quello campano è in una fase critica e con il rischio di non garantire piu’ i principi stabili che la sostengono, che resta solo nelle menti di chi non conosce la vera situazione dell’universo penitenziario italiano.
Ancora una volta il LiSiAPP è costretta a richiamare l’attenzione i vertici del Dap e del dicastero della Giustizia sule allarmanti problematiche del corpo della polizia penitenziaria in Campania.
La Polizia penitenziaria, afferma il Segr.Gen. del LiSiAPP non da oggi che lamenta carenze a vari livelli e sopratutto una condizione di lavoro esasperata che crea frustrazione in chi indossa la divisa con grande dignità e professionalità. Confidiamo – conclude Manna – che il Capo Dap, intervenga immediatamente a tutela dei diritti del personale della polizia penitenziaria e che siano al piu’ presto prese decisioni per risolvere le problematiche del nucleo traduzioni dell’istituto casertano “.
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Ufficio stampa e comunicazione esterna LiSiAPP
Dr. Luca Frongia
Segretario Generale agg.
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Casa Passiva e casa in legno: green per il futuro
La tecnologia riguardante le case in legno invece hanno fatto grandi salti avanti sia dal punto di vista della sicurezza che da quello dell’efficienza energetica risultando essere le abitazioni consigliate in zone sismiche ma anche per la costruzione di edifici a più piani in maniera sicura e autonoma dal punto di vista energetico.
Queste e molte altre caratteristiche sono quelle che fanno delle case pre fabbricate in legno delle strutture preferibili a quelle tradizionali in cemento armato. Non a caso queste tipologie di abitazioni sono tradizionalmente associate alla vita montana che è di certo più rigida di quella in pianura o in zona collinare ragione per cui la tendenza a costruire case in legno o comunque in case bioedilizia materiale completamente naturale dovrebbe essere venuta molti anni fa e non solo in questo momento di allarme ambientale.
Una delle caratteristiche che più desta perplessità quando si parla di case in legno prefabbricate è sicuramente quella che riguarda la durata della stessa. Se si vanno a d analizzare le leggi ancora i vigore in territorio italiano, o se si ha acquistato da poco una casa, si saprà che la garanzia prevista dopo la fabbricazione di una casa è di dieci anni per una classica abitazione in mattoni e cemento, in qualsiasi zona territoriale. Per una casa prefabbricata in legno sono state invece adottate le normative in vigore nei maggiori paesi di fabbricazione e utilizzo della stessa ossia Germania e Paesi Nordici,che ammonta a ben 30 anni. Tre volte quella prevista per una casa in mattoni quindi elemento che dovrebbe già rendere preferibile questa tipologia abitativa o le coperture legno.
Oltre alla garanzia però molte altre sono le caratteristiche che rendono preferibile questa modalità abitativa a quella tradizionale a partire dall’efficienza energetica della stessa in quanto il potere isolante del legno è bene noto e consente di ottimizzare se non in alcuni casi annullare i consumi relativi a riscaldamento e refrigerazione dell’interno della casa.
Indipendente dalla sua collocazione geografica e della temperature a cui viene sottoposto il legno infatti mantiene inalterato il suo potere isolante permettendo la costruzione anche di ampie abitazioni prive di impianti di riscaldamento al loro interno. Nonostante questa tipologia di casa, nota come casa passiva, stia cominciando a trovare ora spazio all’interno del mondo dell’informazione e soprattutto all’interno del mondo dell’edilizia è questa una tecnologia nata ben 20 anni fa’ in Germania ( da sempre paese all’avanguardia nel settore) dalla genialità di due professori universitari. Il confronto tra i due, uno tedesco e l’altro svedese, portò all’elaborazione di un progetto di casa in grado di consumare poco e con emissioni il più basse possibile progetto che andò a diventare il fulcro della Passivhaus-Institut a Darmstadt, sede progettuale e in continua evoluzione per il raggiungimento dei più alti standard delle case passive.
Sicuramente oltre che al materiale per la costruzione che viene impiegato ci sono anche altri fattori che incidono sull’efficienza dell’abitazione quali l’esposizione e l’orientamento a livello di punti cardinali.
A cura di Martina Celegato
Prima Posizione srl
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Cronaca estera con Blog Taormina
Blog Taormina è una vera e propria finestra sul mondo, punto d’incontro per tutti i patititi dell’informazione, dell’attualità italiana, della cronaca estera e molto altro ancora.
Tenersi sempre aggiornati sulle ultime notizie provenienti da tutto il mondo per avere sopratutto coscienza della realtà che ci circonda, è molto importante, non solo per un fatto di cultura personale.Blog Taormina è il nuovo quotidiano online di informazione a 360° dove è possibile trovare notizie dal sud al nord dell’Italia e dal resto del mondo.
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DISTRIBUZIONE DI OPUSCOLI SULLE DROGHE DIFRONTE ALLE SCUOLE MEDIE RESSI GERVASI DI CERVIA FATTA DAI VOLOLONTARI. “AMICI DI L. RON HUBBARD”
Venerdi 20.05.11 alle ore 8.20 i volontari “AMICI DI L. RON HUBBARD” saranno a Cervia di fronte alle scuole Ressi Gervasi di Cervia per fare una distribuzione di opuscoli informativi su cosa fanno le droghe.
Questo opuscolo è dedicato agli individui e alle organizzazioni che lavorano per salvare le persone dalla devastazione causata dalla droga. La società ha un debito di gratitudine nei loro confronti e ci auguriamo di poter fornire loro un aiuto.
Nella società c’è chi, purtroppo cerca di promuovere e di diffondere l’uso della droga per proprio profitto o guadagno.
Al giorno d’oggi nessuno dovrebbe più farsi coinvolgere dalle presuntuose motivazioni diffuse a questo scopo.
Comunque la migliore soluzione rimane in primo luogo quella di non cominciare mai a fare uso di droghe.
Assumere droga non è una soluzione. Per quanto difficili, i problemi della vita possono essere affrontati, le conseguenze che possono derivare dalla dipendenza sono sempre peggiori del problema che una persona vuole risolvere. Il risultato è una lunga discesa verso l’inferno
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POLIZIA PENITENZIARIA : MANNA (LiSiAPP), tra suicidi, aggressioni e sovraffollamento negli istituti di pena è piena emergenza umanitaria
Il Ministro della Giustizia Alfano, se vuole davvero entrare nella storia, deve farsi carico anche di una vera e propria riforma di tutto il sistema penitenziario italiano.
Aggressioni, stress lavorativo e condizioni a limite sono le situazioni che vivono i poliziotti penitenziari. Il Libero Sindacato Appartenenti alla Polizia Penitenziaria LiSiAPP dichiara la propria vicinanza alla famiglia dell’Ispettore suicidatosi a Viterbo e la piena solidarietà agli agenti aggrediti due giorni fa nell’Istituto Penale per minori ‘Meucci’ di Firenze .
Gli appartenenti alla polizia penitenziaria conoscono bene cosa significhi lavorare in carcere in condizioni ignobili afferma il Segretario Generale del LiSiAPP Dott. Mirko MANNA. Si tratta di una situazione Continua Manna più volte denunciata alle competenti Autorità. Nelle carceri Italiane ci sono oltre 63mila detenuti, di cui oltre20mila sono stranieri. Il che vuol dire – come sostenuto dal Ministro della Giustizia Alfano – che le carceri italiane sono idonee ad ospitare i detenuti italiani, ma con l’aggiungersi degli stranieri agli italiani si supera la capienza non solo regolamentare ma anche quella tollerabile dei penitenziari.
Il LiSiAPP quale organizzazione sindacale di categoria, concorda con il Guardasigilli sull’inadeguatezza dei provvedimenti di amnistia ed indulto.
Procedere, infatti, con provvedimenti di amnistia e indulto per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri,è un grave errore.
Si fanno uscire ogni 2 anni 30mila detenuti ma il problema non si risolve mai. Come più volte ribadito sottolinea il Segretario Generale del LiSiAPP, bisogna puntare sulla realizzazione di nuove carceri, sul lavoro in carcere per abbassare la recidiva e adeguare gli organici degli operatori penitenziari (educatori, dirigenti) e soprattutto quelli della polizia penitenziaria che necessita almeno di 6500unità. Alfano ha anche chiesto l’intervento dell’Unione Europea che – secondo il Ministro – deve farsi promotrice di trattati o dare risorse economiche agli stati più interessati dal problema per costruire nuove carceri.
Secondo Manna , il Ministro della Giustizia Alfano, se vuole davvero entrare nella storia, deve farsi carico anche di una vera e propria riforma di tutto il sistema penitenziario italiano, non un semplice provvedimento di emergenza che nasconda il problema, anche perché – va detto – il sovraffolamento non è l’unica questione da risolvere.
L’indulto è fallito perché i detenuti dopo pochi mesi tornano a delinquere e ciò si scontra con l’esigenza di sicurezza del paese e dei cittadini.
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E’ tornata la mucillagine?
Avete appena visto le previsioni del tempo digitando su internet “meteo Caorle”? Il caldo improvviso di questo weekend vi sta facendo pensare alle vacanze e state cercando “alberghi Caorle”? Proprio negli ultimi giorni lungo il litorale veneto è tornato l’incubo della mucillagine. Ad una settimana dall’assegnazione delle bandiera blu in questa zona (che decreta le spiagge con il mare più pulito d’Italia) sono comparse nel mare diverse chiazze gialle, con alcuni residui sulla spiaggia che da lontano sembravano polline, ma dopo alcune osservazioni più attente si è visto che si tratta di una melma molto simile alla mucillagine. Dopo le segnalazioni degli abitanti e dei bagnanti, alcuni tecnici hanno effettuato degli esami per capire la natura di questo materiale, che fortunatamente non è risultato né tossico, né inquinante: si tratta di una normale prolificazione di alghe. Tra le cause probabilmente l’aumento improvviso delle temperature che ha permesso questa “fioritura” nel mare. Infatti in questi giorni gli operatori turistici hanno registrato i primi affollamenti nelle località di Jesolo e Caorle, confidando in una stagione balneare “tutto esaurito”; ma l’incubo degli anni scorsi ha allarmato i bagnanti, allontanandoli dalla zona e scoraggiandoli ai primi tuffi. I tecnici dell’Arpav (l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e protezione Ambientale del Veneto) hanno confermato il passaggio temporaneo di queste alghe, rassicurando gli operatori turistici dalle preoccupazioni per la stagione turistica 2011. Questo fenomeno dovrebbe scomparire nel giro di poco tempo, inoltre le spiagge saranno ripulite del tutto per lasciare liberi i bagnanti di godere del bel tempo e dei bagni lungo il litorale veneto.
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Incidente grave a carico di ignoti
Ogni anno i pirati della strada provocano numerosi sinistri gravi e talvolta purtroppo incidente mortale. Questi individui adottano due comportamenti estremamente illegali e scorretti dal punto di vista etico. La prima loro caratteristica è il fatto di guidare in maniera scellerata e spesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcool, e talvolta anche senza assicurazione. La seconda è che dopo aver provocato un incidente, invece che prestare soccorso si danno alla fuga, soprattutto nel caso investano pedoni o biciclette. In questi casi è impossibile ottenere un indennizzo dall’assicurazione, in quanto la controparte è appunto ignota. Tuttavia la legge prevede che ci sia un sistema per ottenere quantomeno un minimo risarcimento danno biologico. La prassi da seguire è piuttosto burocratizzata ed è quindi conveniente affidarsi ad esperti del settore, come ad esempio Zetainfortunistica, agenzia che opera da anni nel settore dell’infortunistica stradale; anche perchè vi sono delle perizie specifiche da fare per stimare il danno. La richiesta di indennizzo fa rivolta al fondo di garanzia vittime della strada, un ente sovvenzionato dai cittadini che pagano il premio per l’assicurazione responsabilità civile auto che ha la funzione di risarcire le vittime di incidenti stradali ad opera di veicoli ignoti, rubati, non assicurati, assicurati con compagnia fittizie o in stato di liquidazione, di provenienza estera ma non ancora immatricolati in Italia o di provenienza estera e sprovvisti di documenti. -
Dal 1° luglio in Canada cambiano le regole per la registrazione dei dispositivi medici di classe III e IV
La nuova linea guida è nata per integrare i requisiti richiesti da Health Canada con lo STED (Summary Technical Documentation for Demonstrating Conformity to the Essential Principles of Safety and Performance of Medical Device) elaborato dalla GHTF (Global Harmonization Task Force).
Lo STED ha l’obiettivo di armonizzare le attività regolatorie per i dispositivi medici all’interno delle varie giurisdizioni velocizzando inoltre i tempi di rilascio. Proprio per questo motivo è stato scelto da Health Canada come base per la preparazione delle submission per i dispositivi di medio e alto rischio, ossia di classe III e IV (non in-vitro).
Poco più di un mese quindi per adattarsi al nuovo format, seguendo le linee guida rilasciate nel documento Guidance Document: Preparation of STED-based Class III and Class IV Premarket Medical Device Licence Application. Nel frattempo, fino all’entrata in vigore a partire dal 1° luglio 2011, Health Canada accetta sia i documenti redatti nel formato usuale sia le submission realizzate secondo il format STED.
Attenzione, però che il documento deve essere considerato non solo con riguardo alle nuove applicazioni ma anche in caso di emendamento a licenze già rilasciate.
Vediamo in dettaglio come si articolerà il nuovo Guidance Document per i dispositivi di classe III e IV, insieme a Marisa Testa, regulatory affairs specialist e titolare della società di consulenza regolatoria Thema Srl.
Nel Guidance Document, quanto deve essere sottoposto all’attenzione dei reviewer canadesi è specificato rispettivamente nelle sezioni 32(3) o 32(4) delle Medical Device Regulations.
I requisiti essenziali di efficacia e sicurezza dei dispositivi medici sono una derivazione della lista di raccomandazioni, sia generali che specifiche, elaborata dalla GHTF e risultano simili a quelli contenuti nelle sezioni da 10 a 20 delle Medical Device Regulations. I requisiti supplementari richiesti da Health Canada – e non contenuti nello STED – sono ugualmente presenti all’interno della linea guida.
L’application form proposta nel Guidance Document è suddivisa in due moduli. Il Modulo 1 specifica i requisiti richiesti espressamente da Health Canada e il Modulo 2 riguarda le condizioni previste dallo STED.
Se informazioni simili sono richieste in entrambi i moduli, nel Modulo 1 devono essere contenute in forma completa, mentre nel Modulo 2 sarà sufficiente un rimando.
L’application dovrà essere inoltre completa di indici che riconducano all’informazione corrispondente in modo veloce e chiaro. In caso di sezioni non applicabili, dovrà essere specificato che si tratta di parti “not applicable” o “not relevant”.
Nel caso di emendamenti ad applicazioni già licenziate, i fascicoli devono contenere una descrizione completa del dispositivo, una dichiarazione sulla destinazione/indicazioni d’uso e le informazioni contenute nella sezione 32 delle Medical Device Regulations.
Questa linea guida, così come la raccomandazione di effettuare la submission dei fascicoli in formato elettronico (CD o DVD) oltre che in forma cartacea, denota una volontà di snellimento e ottimizzazione delle procedure da parte di Health Canada. Ciò è fondamentale, poiché la commercializzazione del dispositivo in molti casi necessita di tempi rapidi e efficacia di azione.
Link utili:
* Sito web Health Canada: http://www.hc-sc.gc.ca/dhp-mps/md-im/index-eng.php
* Sito web Thema Documents and Regulatory Affairs: http://www.thema-srl.it
Per maggiori informazioni contattare gli uffici Thema: [email protected] Tel +39 0542 653683
A cura di Semios Press Office [email protected]
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Mercato auto in Francia; ad aprile un calo dell11,2%
La crisi del settore auto continua e neanche la Francia è immune.
È questa la considerazione che viene spontanea dopo la comunicazione dei dati di vendita relativi al mese di aprile 2011.
Le tabelle presentate dal “Comite’ des Constructeurs Francais d’Automobiles”, rivelano un numero d’immatricolazioni di 169.451 unità, con un calo dell’11,2%. Un dato ancora più forte se si considera che nel mese di marzo le vendite avevano avuto un saldo positivo del 6,1%.
Tuttavia, come è avvenuto anche per l’Italia, la motivazione principale di questo tracollo è legata alla fine degli incentivi statali, utilizzabili solo fino al 31 marzo 2011.
Le case che hanno avuto il maggior segno negativo sono state le giapponesi, che hanno pagato le conseguenze della recente catastrofe naturale con un calo del 51%; male anche fiat, scesa del 17,1% rispetto all’aprile dello scorso anno.
Le uniche ad avere un saldo positivo sono state le coreane hyundai e kia, il cui gruppo è cresciuto addirittura del 12,3%.
Il saldo è negativo anche per le francesi; se il gruppo Psa peugeot citroen piange una perdita del 21,1%, non ridono i rivali della renault, scesi di 19,1%.
Per invertire la tendenza le case d’oltralpe puntano su alcune novità.
Renault lancia due modelli di megane per il 2011; la renault megane sportour, una wagon dalle linee eleganti dotata di due nuove motorizzazioni turbodiesel, e la megane coupe, disponibile nelle due versioni Wave Edition e Limited Edition Floride. Citroen punta forte sulla sensuale citroen DS5, nella quale sarà montato un motore full-Hybrid diesel-elettrico, presentata recentemente al Salone di Shangai
Saranno sufficienti per superare la sfida del mercato?
Presto sapremo la risposta; di certo dovranno temere la concorrenza del mercato di seconda mano che negli ultimi anni è cresciuto qualitativamente.
L’acquisto di una xsara picasso usata, uscita recentemente fuori produzione ma prodotta anche in varianti Bi Energy a GPL e metano, potrebbe essere una valida ed economica alternativa!