Categoria: Attualità e Società

  • Pannelli solari di quartiere e installazione

    In una recente audizione della commissione Ambiente alla Camera dei Deputati i rappresentanti di Confedilizia hanno confermato che ricoprendo di pannelli fotovoltaici i tetti degli edifici si potrebbe soddisfare il bisogno di energia elettrica pari al 45%.

    La commissione ha illustrato che in Italia i pannelli solari possono essere installati su una superficie di quasi 1 milione di chilometri quadrati divisi tra i tetti e le facciate di palazzi, case e strutture ad uso industriale o commerciale.

    Per incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici, Confedilizia ambisce a creare una filiera produttiva tutta italiana che comprenda sia la produzione sia la componentistica accessoria, ma anche lo sviluppo di soluzioni che integrino i pannelli con il paesaggio urbano e gli spazi comuni.

    In particolare, l’obiettivo è arrivare ad una sorta di cooperativa di cittadini che possano installare il fotovoltaico nella propria zona di residenza per affrancarsi dai gestori elettrici nazionali. Non solo, le cooperative affiancherebbero gli installatori specializzati nel montaggio del parco pannelli.

    In attesa che queste proposte possano trovare l’approvazione e che sempre più cittadini si possano muovere in gruppo per arrivare all’autonomia energetica, i privati come le istituzioni possono muoversi in autonomia e contattare gli installatori già operativi sul mercato.

    Un installatore italiano di pannelli solari fotovoltaici o termici (come questo), presente in più località con i negozi in franchising Universial point è la trentina Universal srl.
    Su
    www.pannelli.eu trovate maggiori informazioni su come rendere la vostra casa o la vostra azienda eco sostenibile.

  • Costruzioni e compravendita di immobili…ancora in down!

    Il quotidiano Il Sole 24Ore propone un articolo sul mercato delle compravendite in Italia con lo scopo di sfatare e smascherare tutti quelli che affermano che la crisi economica, nel nostro Paese, si sta affievolendo. Da i dati raccolto attraverso gli studi dell’Agenzia del territorio e le statistiche di BANKITALIA si nota come, nei primi tre mesi del 2011, il mercato immobiliare non dia nessun segno di ripresa ma stia in realtà continuando a seguire un trend discendente.

    Se si torna indietro con la memoria al “lontano” 2006 e si confrontano le cifre, salta subito agli occhi degli esperti un calo del 32%. Tornando a porre gli occhi sul 2011 si nota come il trend di discesa sia più forte nelle regioni del Centro e del Sud Italia. In queste zone il calo registrato tra Gennaio e Marzo di quest’anno è pari a un – 2,7%.

    A tirare un sospiro di sollievo invece sono cinque capoluoghi di provincia che piano piano iniziano la loro scalata verso il miglioramento. Queste città sono : Roma che registra un +1,3%, Torino con un +8,7%, Genova con un +4,2%, Palermo con un +2,4% e Bologna con il suo +5,7%. Quando si parla di capoluoghi di provincia italiani importanti non si può non nominare Milano; la città della “Madunina” però continua a registrare valori negativi, – 0,9% nei primi tre mesi dell’anno rispetto alla chiusura del 2010. In forte discesa anche Napoli, con un -1,5%, e Firenze con il – 0,6%.

    Il mondo immobiliare come quello edile sono i due settori che più sono stati colpiti da questa crisi economica che sembra non vedere mai la sua fine.

    Per ulteriori informazioni sull’argomento : costruzioni sala bolognese

  • Il giornale online Clandestinoweb.com accanto a Marco Pannella contro il sovraffollamento delle carceri

    Marco PannellaIl direttore del giornale online Clandestinoweb.com, Ambrogio Crespi, ha annunciato in un editoriale l’appoggio della redazione del giornale alla causa di Marco Pannella. Il sovraffollamento delle carceri, gia’ denunciato da Crespi in uno speciale docuweb, rende la vita dei detenuti impossibile. Pannella e’ in sciopero della fame da oltre due mesi e dopo quattro giorni ha interrotto quello della sete che gli era costato l’obbligo di ricovero. Insieme al leader anche la parlamentare Rita Bernardini ha iniziato uno sciopero della fame dallo scorso 6 giugno.

    Nell’editoriale Crespi dice “Quando un pezzo di storia italiana, e Marco Pannella lo e’, si mobilita per una causa, la causa non e’ mai insignificante”, sottolineando la manifestazione non violenta del leader dei radicali. Poi prosegue “Al mio amico Marco e alla mia amica Rita voglio ora esprimere tutto il mio appoggio e l’appoggio della redazione, non solo perche’ condivido pienamente la loro posizione, ma anche perche’ la loro e’ una battaglia che dimostra orgoglio e coraggio”.

    Poi la redazione di Clandestinoweb.com lancia un appello a tutte le forze politiche “di qualunque colore e schieramento” affinche’ ascoltino Pannella “perche’ sta protestando per i giusti motivi e lo sta facendo mettendo a rischio la sua salute. Lo stesso Capo dello Stato Napolitano ha riconosciuto l’importanza e la fierezza della sua iniziativa. E se l’ha fatto il presidente della Repubblica, sono certo che potrete farlo anche voi”.

    Infine Crespi si dice preoccupato per lo stato di salute di Marco e al tempo stesso dichiara il suo “appoggio a quest’uomo cosi’ forte e tanto coraggioso da mettere in gioco la sua stessa vita per migliorare quella degli altri”.

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  • Immobiliare: settore in calo

    Secondo i dati pubblicati recentemente dall’Istat, il mercato immobiliare sta vivendo un periodo di flessione. Il 2010 ha infatti registrato un calo degli acquisti pari allo 0,5% in meno rispetto ai numeri dello scorso 2009, riportando un totale in cifra assoluta pari a 817.963 compravendite. Naturalmente anche i mutui hanno risentito della contrazione: in questo caso, infatti, il calo registrato nell’ultimo trimestre del 2010 è pari al 5,6% circa.

    Dati non positivi, dunque, che si accompagnano a prezzi generalmente alti, tali da condizionare la decisione di acquisto delle famiglie, che prendono in considerazione con molta cautela l’ipotesi di accendere un mutuo. Anche il settore degli affitti, però, quanto a criticità non è da meno: sarebbero infatti il 15% del totale, ossia 500mila, le famiglie italiane che, vivendo in un appartamento in affitto, hanno problemi a pagarlo. Anche qui, a politiche di sostegno forse non sufficienti, si accompagna sicuramente l’aumento esponenziale dei prezzi.

    Per avere un’idea degli affitti medi ci si può avvalere dell’ausilio del web. Lasciando da parte la ricerca di immobili delle grandi città, logicamente interessate da rincari esponenziali, risulta interessante prendere in considerazione invece il prezzo medio degli appartamenti dei centri più piccoli. Prendiamo ad esempio Monza: digitando “affitti Brianza”, per degli appartamenti di circa 100 metri quadri si può spaziare entro un range che va dai 650 fino ai 1050 euro di affitto. L’esperimento è interessante anche con un caso del tutto diverso: “affitto Enna”ad esempio dà risultati del tutto differenti, dato che le cifre sono comprese tra i 300 e i 450 euro e sempre per un appartamento di circa 100 metri quadri. Evidentemente dunque il problema casa non è ovunque avvertito allo stesso modo.

  • Condividi la tua esperienza di genitore su Bambinoinforma.it

    Un sito che racconta l’esperienza di una mamma o di un papà nella crescita del proprio figlio. A dare il nome al progetto è un gioco di parole in forma, nel senso di in salute, ma anche informa nel senso di informato. Bambinoinforma.it è un sito/blog in cui si affrontano tutte le curiosità di un genitore durante la crescita di un bambino. Non solo per parlare dei bambini, delle loro esigenze (allattamento, vaccini, svezzamento, inserimento all’asilo ecc…), ma anche per parlare delle mamme in quanto donne (la gravidanza, il parto, i primi approcci con il bimbo, rivedersi donna oltre che mamma, il rientro a lavoro) e di tutti gli stati d’animo che si attuano in questo divenire di eventi. Si spazia quindi da consigli per “mamme fai da te” che inventano vestiti di carnevale o nascondono le verdure in pietanze appetitose a racconti di esperienze di mamme e papà che si trovano ad affrontare situazioni particolari come ad esempio quella di gestire la presenza di un amico immaginario.

    Anche al papà viene dato uno spazio dal momento che ad oggi la figura paterna si è evoluta ed ha assunto una nuova posizione, trasformandolo in un padre responsabile, impegnato e che partecipa attivamente alla vita del suo bambino, non solo cambiando i pannolini.

    Per contribuire, postando il proprio racconto è sufficiente iscriversi al sito o diventare fan su Facebook, dove una vera e propria piazza virtuale accoglie discussioni e modalità di educazione ponendole a confronto le une con le altre.

  • Consigli estate 2011: moda, costumi, parei, borse e tanto altre notizie donne!

    Visto che la bella stagione si sta velocemente avvicinando, con questo articolo andiamo ad approfondire una serie di tematiche care all’estate: quali saranno le tendenze in materia di beachwear? Cosa non bisogna assolutamente dimenticarsi di portare in vacanza? Tutte queste notizie donne sono fornite in maniera semplice e chiara in modo da poter essere subito messe in pratica.

    Per prima cosa affrontiamo il tema del beachwear: quali sono gli ingredienti per un look super cool e modaiolo?

    – Fai il pieno di colori fluo!

    Nelle collezioni moda primavera estate 2011 non mancano mai i colori bright e fluo. Spesso con un’aria vintage e pop, i colori accesissimi si stendono su ampie superfici monocrome in quasi tutti i costumi e vestiti da mare 2011. Molto cool saranno il blu elettrico, il giallo, il fucsia e il verde. Prova ad abbinare questi colori con un bianco assoluto, ad effetto optical, per ottenere un look minimal e super curato al contempo.

    – Join the Navy!

    Lo stile marinaretto è davvero di gran moda quest’anno. Tutto si gioca sulle righe bianche e blu, con delle incursioni di rosso vivido, tipiche degli abiti da marinaio. Se al tutto aggiungi un paio di RayBan Aviator con le lenti fumè sarai veramente al top!

    – Mix & Match

    In questo 2011 sembra sia completamente demodè il fatto di comprare un costume a due pezzi e limitarsi a metterselo così com’è. Bisogna personalizzare il proprio look al femminile sapendo anche osare con accostamenti non esattamente “ortodossi”. Insomma, via libera alla fantasia: mixa liberamente i vari pezzi di costume in modo da ottenere outfit da spiaggia sempre diversi tra di loro.

    – Occhio ai dettagli!

    Caratteristica di molti dei capi della moda mare 2011 sarà il fatto di essere impreziositi da dettagli gioiello: che siano paillettes, medagliette, nappine, perline, frangette o pietre colorate non importa. Tutto deve rendere il capo particolare e unico!

    Istruite a dovere sulle ultime tendenze modaiole, possiamo affrontare il tema di cosa potare in spiaggia. Queste notizie per donne sono estremamente interessanti e utili perché permettono di non dimenticare proprio nulla!

    Ecco a voi una dettagliata lista delle cose che non possono mancare nelle borse mare:

    – Costume da bagno: questo in effetti è difficile scordarlo, ma bisogna stare attenti a scegliere un modello che valorizzi le forme e permetta di ottenere l’abbronzatura che desideriamo.

    – Teli da mare: negli ultimi anni va molto di moda portare in spiaggia dei grossi teli simili a lenzuoli colorati sui quali sdraiarsi per prendere il sole e alcuni asciugamani da usare quando si esce dall’acqua.

    – Borsa da mare: solitamente sono grandi, capienti e realizzate in materiali resistenti. Sono molto belle quelle in paglia (anche se tendono a rompersi facilmente) e quelle in plastica (che però rendono visibile l’intero contenuto).

    – Prodotti solari: proteggersi dal sole, soprattutto nelle ore più calde e assolate e durante i primi giorni di esposizione, è assolutamente necessario. Una scorretta esposizione causa un precoce invecchiamento cutaneo e la possibile insorgenza di malattie alla pelle.

    – Copricostume: ce ne sono davvero per tutti i gusti, si va dai mini abitini ai kaftani, dai parei alle maxi magliette.

    – Occhiali da sole: il sole della spiaggia può risultare spesso troppo forte, quindi occorre armarsi di occhiali da sole con lenti di buona qualità. Evitate gli occhiali del mercato che possono danneggiarvi gli occhi.

    – Sandali o infradito: ognuno in questo caso deve scegliere la calzatura più comoda e che si adatta meglio alla tipologia di litorale sul quale si intende rilassarsi.

    Sperando che queste notizie donne vi tornino utili vi auguro una buona vacanza!

  • Estate sicura con la Polizia Locale di Tarquinia.

    Al via l’estate sicura del Comune di Tarquinia. Dal 24 giugno al mese di settembre, la Polizia Locale potenzierà i controlli notturni (fino alle ore 3) sul territorio per tutelare il patrimonio pubblico dagli atti vandalici e per garantire la sicurezza stradale nelle aree urbane ad alta densità di traffico. Al riguardo, con l’uso di telelaser ed etilometri, la Polizia Locale intensificherà i posti di blocco per far rispettare i limiti di velocità e per contrastare l’abuso di alcol da parte degli automobilisti. Si ricorda quindi che ai sensi della legge n. 120 del 2010 i titolari dei locali che distribuiscono bevande alcoliche dovranno vietarne la vendita a partire dalla mezzanotte. Qualora i gestori intendano proseguire l’attività, dovranno munirsi di un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, per metterlo a disposizione dei clienti che vogliano verificare il proprio stato di idoneità alla guida. All’interno e all’esterno del locale andranno inoltre installate le apposite tabelle previste dalla legge. Ogni chiarimento potrà essere richiesto al comando della Polizia Locale. «I principali obiettivi dell’iniziativa sono il presidio del territorio anche di notte e una maggiore sicurezza sulla rete viaria. – afferma il sindaco Mauro Mazzola – Rivolgo perciò un appello forte ai cittadini, soprattutto ai giovani, perché vivano l’estate divertendosi in modo responsabile e non mettano a rischio l’incolumità propria e quella degli altri».

  • La moda minuto per minuto è sul blog di Drezzy.it

    Ogni giorno le novità più accattivanti sulle ultime tendenze del fashion, gli eventi speciali nel campo della moda e le nuove collezioni presentate sono postate su http://blog.drezzy.it/.

    Si possono trovare le anticipazioni per chi vuole tenersi sempre informata e al passo con i tempi e soprattutto decine di curiosità divertenti e stranezze da ogni angolo del mondo, con immagini e video. Alcuni esempi sono la collaborazione tra il brand spagnolo Desigual e il Cirque du Soleil o l’uscita del Solar Bikini, un costume da bagno realizzato con piccoli pannelli fotovoltaici, o ancora la sfilata di 101 modelli per le vie di Parigi in occasione dell’apertura del nuovo punto vendita di Abercrombie&Fitch.

    Il blog è gestito dal gruppo 7Pixel, proprietario ed editore dei siti Trovaprezzi.it e Shoppydoo.it, motori di ricerca per trovare in rete i prezzi più bassi tra migliaia di prodotti. Insieme al blog, 7Pixel ha lanciato anche il sito Drezzy.it , un portale per lo shopping online che permette di effettuare ricerche selettive e sofisticate, individuando i prodotti simili per colore, modello e materiale, e di trovare così facilmente il proprio prodotto tra le firme più prestigiose dell’alta moda.

  • Risparmiare nella spesa con i modelli di acquisto tradizionali

    In molti casi, l’impatto di questa retrazione ha derivato in un ritorno a pratiche del passato, alla ripresa di modelli di acquisto e consumo più tradizionali e sicuramente più sostenibili, come quelli che usavano le nostre nonne ai loro tempi.

    Un esempio chiaro di questi comportamenti sono gli acquisti di cibo direttamente dal produttore e quindi non attraverso supermercati o rivenditori ma proprio dalle persone che lo traggono della natura per metterlo a nostra disposizione. Siano verdure acquistate al mercato della piazza, funghi presi dai contadini ai confini con i boschi o dolci prima colazione non più avvolti in carta stridente negli scaffali ma ottenuti dal fornaio di tutta la vita.

    Il fenomeno che risulta di questa pratica è il chiamato Acquisto Km 0. Questo nome per fare riferimento al fatto di comprare il più vicino possibile ai luoghi di “raccolta” del cibo, siano essi gli orti che i porti di pescatori. Infatti, questo cibo fresco non passerà trattamenti di congelazione, trasporto e conservazione, per cui in più di essere meno costoso, sarà anche una alternativa più naturale sicuramente positiva per la nostra salute.

    Un’altra pratica che si è stesa con la volontà di risparmiare il più possibile è l’acquisto all’ingrosso di cibi ma anche di tanti altri articoli essenziali per la casa. Centri che fin’ora avevano tra la loro clientela esclusivamente proprietari di bar, ristoranti e alberghi si sono trovati da un giorno all’altro con grandi famiglie nei loro stabilimenti con l’intenzione di fare la spesa dei mesi seguenti e risparmiare considerevolmente rispetto all’abituale spesa di supermercato alla quale ci siamo abituati.

    Questo nuovo mercato che si è aperto a produttori, commercializzazione pane surgelato e tanti altri gli ha portati in molti casi a togliere una delle barriere che avevano limitato l’accesso di consumatori privati nei loro negozi: la necessità di essere in possesso di una partita iva.

    Molte cooperative hanno visto in questo cambio di mentalità che da priorità alla relazione qualità-prezzo e non alla praticità di comprare brioches surgelate, peperoni e sapone tutto velocemente in un solo posto, un’opportunità per farsi conoscere e crescere nelle loro proprie comunità. Infatti, molte in questo periodo hanno degli spacci aperti al pubblico con prezzi all’ingrosso e vendita al dettaglio.

    Altri mestieri non relazionati con le cooperative e la commercializzazione pane surgelato hanno anche registrato un aumento della loro attività in questo periodo. Officine, gommisti, calzolai e altri rivenditori specializzati nella vendita di oggetti usati e nella riparazione di articoli vari hanno visto come il modello “usa e getta” che si era imposto negli ultimi anni (anche motivato dai bassi prezzi di alcuni prodotti provenienti dall’estero) è mutato in una preoccupazione ogni giorno più grande per mantenere in uso le cose che possono ancora servire se sistemate con un piccolo intervento, per evitare il dover acquistarne di nuove.

    Modelli, questi imposti dalla crisi, dai quali dobbiamo imparare a servirci e che dovremmo mantenere anche quando questo difficile periodo economico sarà finito.

    Articolo a cura di Alba Lorente

    Prima Posizione srl – promozione pmi

  • Le città al top per vivibilità

    Traffico, criminalità, carovita, disoccupazione. Questi e molti altri possono essere i motivi per cui una città si può rendere invivibile, o al contrario piacevole, ai suoi abitanti.

    Un buon indicatore per farsi un’idea quanto più precisa sulle 107 province che compongono la penisola italiana è costituito dalla classifica stilata dal Sole 24 Ore, che per l’appunto mette a confronto diversi parametri relativi alla vivibilità di un territorio. Ma quali sono gli elementi su cui si basa la classifica del quotidiano di Confindustria? Si tratta, nell’ordine, del tenore di vita; affari e lavoro; servizi, ambiente e salute; ordine pubblico; popolazione e tempo libero.

    Il primato di province più vivibili spetta a Trieste, Belluno, Sondrio. I motivi sono presto detti: l’ottima condizione dell’occupazione locale, la minima incidenza della criminalità, il buon rapporto servizi/ambiente/salute.

    In base poi ai diversi parametri presi in considerazione, le città che di volta in volta salgono in classifica sono differenti. Tra queste si può ad esempio annoverare Parma, particolarmente apprezzabile per quanto riguarda la disponibilità degli asili, l’ecosistema, il reddito e l’occupazione femminile. Chi insomma sceglie il benessere può cercare sul web “case in vendita a Parma” o “case in vendita a Isernia”, che quanto a servizi, ambiente e salute raggiunge degli ottimi risultati.