Categoria: Attualità e Società

  • Essere o apparire….l’importanza del backstage nel teatro

    Il teatro, massima espressione dell’arte della recitazione dal vivo, nella stagione estiva senza dubbio vede il suo massimo splendore con spettacoli ambientati all’aperto all’interno delle preziose cornici che l’Italia può regalare in ogni angolo. Di certo però, se la bella stagione consente bellissime location e permette anche a chi lo pratica in maniera amatoriale di mettersi alla prova, vengono a mancare tutte quelle strutture che si danno scontate all’interno di un teatro come i camerini, postazioni per il trucco professionale e tutto ciò che riguarda accessori e costumi che si trova di default all’interno di un teatro, anche poco attrezzato.

    Ma è altrettanto certo che affinché una perfomance teatrale venga con il “buco” ad alcune cose non si può di certo rinunciare in particola modo quando si parla di spettacoli importanti che verranno ripresi da telecamere o comunque dove saranno presenti riflettori puntati sugli attori che, per loro natura evidenzieranno il vestiario e il trucco teatrale, impietosi verso le imperfezioni o un trucco inadatto all’occasione o a sopportare uno scontro con la luce così forte. Per affrontare tutto questo, oltre alla tradizionale ansia da palcoscenico che si presenta anche ai professionisti e che rappresenta la determinante, secondo gli esperti, per la buona riuscita dello spettacolo, è necessario allestire un backstage, anche provvisorio o itinerante, ma ben attrezzato con speciali spazi per la sezione del costumista e una dedicata al cambio degli attori durante la performance nonché una zona dove debba posizionarsi la truccatrice professionista.

    Indispensabili rimangono comunque le postazioni trucco che devono essere posizionate in maniera strategica a cauta distanza dal palco ma abbastanza vicine da poter essere raggiunte dall’attore durante lo spettacolo per un ritocco al volo senza dover affrontare grandi tragitti con vestiti di scena o particolari calzature che si potrebbero rovinare. Inoltre la presenza di un truccatore professionale è necessaria in ogni caso ma in particolar modo in occasione di spettacoli che richiedono trucco effetti speciali, e quindi che richiedono la presenza di costumi particolarmente ingombranti o talmente particolari da far si che lo stesso attore non possa procedere al trucco in maniera autonoma. La professionalità in questo campo è tutto e un trucco studiato in maniera da supportare la performance teatrale può infondere sicurezza anche all’attore e fornire un valido punto di partenza per entrare nel personaggio ed identificarsi con lo stesso dell’intero cast.

    Da non dimenticare che nell’allestimento all’esterno c’è bisogno anche di un adeguato allestimento delle aree da dedicare e in molti casi è molto più conveniente per qualità dei servizi e per struttura noleggiare un camper trucco che possa essere pronto ad ogni evenienza e sia disponibile a seguire il lo spettacolo anche durante la tourneè. Molte sono le aziende che svolgono questo compito in maniera molto professionale e che si adattano ad ogni tipo di esigenza con flessibilità ma soprattutto con professionalità nell’erogazione dei servizi. Questo vale anche per trasmissioni televisive all’ap

    erto o che comunque necessitano di un’attrezzatura peculiare disponibile allo spostamento. Essere pronti a tutti gli imprevisti di uno spettacolo è fondamentale quindi non facciamoci cogliere impreparati proprio negli elementi portanti che possono determinare una critica positiva o negativa dello spettacolo!

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    gestione ppc

  • LARRY E SERGEY DUE STUDENTI CON IL PALLINO DELLA MATEMATICA

    Larry Page e Sergey Brin nel 1998 erano due studenti di Stanford con la fissa per la matematica e senza pensarci troppo nel Settembre dello stesso anno diedero vita nientedimeno che a … Google !! Si proprio lui. Poco dopo la nascita dell’azienda, si ritrovarono senza i necessari fondi per acquistare PC e materiale vario e decisero così di mettere in vendita l’azienda. Volevano venderla per appena un milione di dollari, ma ricevettero solo ed esclusivamente rifiuti e tra questi anche quelli di Yahoo ed Altavista.

    Le aziende contattate per la vendita ritenevano infatti che la Google non valesse tutti i soldi richiesti da Larry e Sergey. Risultato ? I due ragazzi decisero di abbandonare l’università per dedicarsi completamente all’azienda e per portare avanti la loro missione : aiutare gli utenti di internet a trovare più facilmente le informazioni”. Questa loro mission nasceva da un problema molto sentito sia da loro due che dai colleghi d’Università : la difficoltà di trovare facilmente informazioni in quasi 1 miliardo di pagine di internet.

    Ma cosa hanno fatto Larry e Sergey di così speciale ed innovativo ? Sicuramente hanno inventato il “Page Rank”. Il Page Rank è un metodo per determinare l’importanza di una pagina web. Mentre i motori di ricerca già presenti contavano le ricorrenze nel testo delle pagine, dei termini cercati dagli utenti, Larry e Sergey ebbero l’idea di verificare oltre alle ripetizioni delle parole anche i link provenienti da altri siti e che puntavano ad una determinata pagina. “Se un certo sito è citato e consigliato da molti, significa che ha dei contenuti interessanti ed è giusto farlo vedere prima degli altri!”, affermavano i due studenti. Altri sono poi i fattori che contribuiscono a determinare il Page Rank, come l’anzianità del sito ed il numero dei visitatori.

    E’ ovvio che il metodo del Page Rank è molto più complesso ed articolato, ma questa non è la sede adatta per parlare di matematica !!! Ciò che conta è che gli utenti, utilizzando Google, si rendevano conto che era più facile e più veloce trovare le informazioni ricercate, e quindi abbandonavano gli altri motori e consigliavano Google invitando amici e conoscenti a fare altrettanto.

    Oggi Google reperisce e gestisce le informazioni presenti su internet grazie ad una propria rete composta da oltre 100.000 PC. Una potenza di calcolo che nessun’altra azienda al mondo possiede. Google ha nel suo database oltre 6 miliardi di pagine web e ogni giorno i suoi utenti effettuano 200 milioni di ricerche in oltre 80 lingue.

    Oggi 2011 è in atto il più ambizioso dei progetti mai attuati: la digitalizzazione dei volumi di intere biblioteche al fine di rendere il sapere umano alla portata di tutti. Il pacchetto azionario di Google, quotata in borsa dall’agosto 2004, vale oggi oltre 100 miliardi di dollari “più di Ford e General Motors messe assieme” ed il patrimonio personale di Larry Page e Sergey Brin supera i 10 miliardi di dollari a testa.

    Google è diventato un verbo. Il prestigioso Merriam-Webster’s Collegiate Dictionary lo include infatti tra i verbi, To google = cercare sulla rete . Tutti i dipendenti di Google possono disporre del 20% del loro tempo lavorativo per occuparsi liberamente di progetti personali atti a migliorare o incrementare i servizi offerti dall’azienda.

    Ed il Logo ? E’ incredibile !! Tutto inizia nel 1999 quando Larry e Sergey partecipano al Burning Man Festival in Nevada, un meeting tra artisti e creativi provenienti da tutto il mondo. Il logo Google era già stato creato, ma i due ragazzi in occasione del festival disegnano dietro alla “o” di Google un omini stilizzato, che ricorda il fantoccio di legno tradizionalmente incendiato con un grande falò al termine della manifestazione. Nasce così il primo DOOLE, che tradotto significa scarabocchio. Un anno dopo Page e Brin incaricano Dennis Hwang, all’epoca semplice stagista, di ideare un Doodle per l’anniversario della presa della Bastiglia.

    L’esperimento ha talmente successo che Hwang diviene in breve “disegnatore capo”. Per migliaia di lettori i Doodle diventano un appuntamento fisso: alla loro elaborazione lavora una squadra di designer internazionali, che ha realizzato finora oltre un migliaio di “scarabocchi” in tutto il mondo.

    E pensare che Larry e Sergey non intendevano diventare imprenditori, ma studenti universitari, come lo erano i loro genitori … A proposito … se il tuo sito web non appare nelle prime 2 o 3 pagine di Google difficilmente avrai molti visitatori … quindi … contattaci !!!

  • Dealcollector.it: il più grande aggregatore di deal italiani

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  • La rivincita delle over size!

    Icone della moda, fashion da passerella, trend di decenni e finalmente realismo che porta in porta in copertina donne “vere” con qualche chiletto in più ma vicine allo stereotipo della donna mediterranea tanto amato dal cinema e dalla Dolce Vita. Anche il più celebre giornale di moda, icona fashion in tutto il mondo, ha ceduto alla realtà dei fatti e ha messo in copertina donne morbide, vestite in maniera succinta come non tutte possono fare, ma in grado di avvicinarsi e far sentire “normali” le donne che ogni giorno sfogliano le pagine della rivista di moda come del giornale di gossip, insomma delle donne della porta accanto.

    E’ solo l’ultima questa di tutte le provocazioni che negli ultimi mesi hanno messo in campo stilisti, fotografi e modelle stesse per combattere lo stereotipo del binomio anoressia moda e far vedere invece come molti dei modelli proposti all’interno delle collezioni, anche i più sexy e particolari rintracciabili facilmente in negozi taglie forti, possano essere indossati anche se non ha un vitino di vespa come le ragazze che sfilano nelle passerelle, avendo comunque un effetto naturale e per nulla imbarazzante. Gesti a volte plateali che hanno evidenziato però come le modelle over size siano in realtà lo specchio delle donne normali, che amano la cucina e che riescono ad accettare il proprio corpo e vivere serenamente. Un avvicinamento alla realtà che si rispecchia anche nella nascita di molti negozi specializzati in taglie forti e outlet donna, che propongono ora non più i classici modelli a caftano ad effetto “sacco”, ma maglie, gonne e molto altro con forme e linee che valorizzano le curve e chi li indossa, insomma vestiti veri e propri belli e di qualità. Bellezza autentica quindi che rispecchia la realtà e come tale è degna di attenzione e innovazione da parte di stilisti e designer.

    Ed ecco quindi che la proposta spazia a tutte le occasioni proponendo reinterpretazioni calibrate alla taglia di grandi classici, disponibili anche in negozi di taglie comode online, ma proponendo anche abiti per tutti i giorni in grado di soddisfare quindi tutte le esigenze e adattarsi a tutte le occasioni come possono testimoniare i numerosi blog amatoriali nati in sul web.

    E’ un errore però pensare che solo alle donne debba essere riservato questo picco di attenzione in quanto ancora da sdoganare è il settore uomini. Dovuto probabilmente al fatto che mai si sono proposti uomini troppo magri sulle passerelle ma al massimo con molta palestra alle spalle sempre più nei negozi si possono trovare numerose proposte over size anche per uomini che spaziano da vari generi di vestiario, dal trendy al classico permettendo di mantenere il proprio stile in tutte le occasioni dal lavoro al tempo libero.

    Attenzione però: lo sdoganamento delle forme morbide è un bel momento e una sorta di liberazione dalla spada di Damocle della dieta e dello sport per forza ma non per questo bisogna lasciarsi andare. Alcuni chili in più vanno bene ma non bisogna esagerare sport e buona alimentazione sono indispensabili per la salute e il benessere del corpo e della mente. Non in maniera eccessiva ma nella giusta misura possono permetterci di non privarci dei piaceri della tavola e al contempo stare bene con noi stessi e son gli altri.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Campagne pay per click

  • Comunicazione: un veicolo importante per l’azienda se svolta in maniera corretta

    Per questo, in particolar modo quando si tratta l’ambito della comunicazione istituzionale o della comunicazione aziendale ma anche per campagne pubblicitarie, con incluso lo studio logo fondamentale per orientarsi nel mercato ed essere riconoscibili, che facciano riferimento in particolar modo al mondo commerciale e comunicativo in cui va ad inserirsi un’azienda o un Ente.

    In particolar modo è fondamentale appoggiarsi ad un’agenzia, o ad una risorsa interna, che sia in grado di garantire una comunicazione integrata di ufficio stampa che riesca a coinvolgere i veri mezzi di comunicazione che negli ultimi tempi si stanno sviluppando con la formazione così di un’immagine coordinata e integrale in grado di espandersi in numerose frange comunicative che vadano anche ad includere la brand reputation on line e off line. E’ fondamentale infatti integrare nelle proprie strategie modelli di nuova importazione che integrino tutti i mezzi privilegiati della rete web come social network, testate online e diffusione di comunicati stampa sempre online.

    L’agenzia di comunicazione integrata deve configurarsi all’interno del contesto aziendale come una sorta di amplificatore di comunicazione che riesca quindi a diffondere la notizia nel maggior numero di testate giornalistiche e siti web online che trattano di specifici argomenti e tipologie di azienda. E non è questo un gioco da poco…

    E’ infatti arduo lavoro riuscire a trovare un’agenzia che possa garantire questi servizi in maniera professionale ed efficiente per questo bisogna concentrare la ricerca selezionando le migliori realtà sul mercato e partendo proprio dalla reputazione di queste realtà. Innanzitutto importante è la consulenza che deve essere fornita anche per migliorare lo stile di comunicazione interno affinché venga ottimizzato ogni singolo aspetto dello stesso e si possa quindi trasmettere un’idea aziendale coerente ma anche condivisa dai dipendenti stessi. Assieme alla consulenza deve essere fornita anche un’opportuna pianificazione di tutti gli aspetti comunicativi dalla gestione dell’ufficio stampa e la diffusione di comunicati stampa ai vari organi, alla coordinazione delle campagne pubblicitarie per vari prodotti.

    Nel caso in cui avessimo anche bisogno di particolari servizi vi sono nel mercato agenzie di comunicazione che svolgono anche funzioni come ricerca di partner finanziari, joint venture e molti altri servizi volti anche a sviluppare l’immagine economica della stessa azienda o ente per ottimizzare ancora di più e coordinare ulteriormente l’immagine aziendale e la comunicazione esterna.

    Interessanti sono anche i servizi di public affairs che sono volti all’organizzazione di particolari eventi alla presenza di personalità del settore di appartenenza che sono volte non solo al rafforzamento dell’immagine percepita aziendale ma anche alla crescita dei suoi operatori interni attraverso il confronto e l’ascolto di esperienze dirette e l’assorbimento di competenze di alto livello.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Sales commission

  • Gli outlet arredamento, vantaggiosi per clienti e per fornitori

    Se una cosa ci ha insegnato il difficile periodo economico che abbiamo vissuto questi ultimi anni, è che le persone sappiamo cercare delle nuove soluzioni o reinventarne di vecchie per riuscire a mantenere il più possibile le nostre abitudini di consumo.

    Non solo questo, anche il mercato sa rispondere alle nostre esigenze con la creazione o la proliferazione di soluzioni economiche sia per i clienti, che devono approfittare al massimo le loro risorse che per i fabbricanti e venditori, che in un periodo come questo, di caduta del livello degli acquisti devono far valere ogni euro di investimento.

    Tra le alternative che troviamo oggi, una particolarmente vantaggiosa e che si manterrà sicuramente anche in periodi più agiati del nostro sistema economico per la sua praticità e profittabilità sono gli aggregatori e outlet arredamento.

    In queste grandi superfici, si radunano un gran numero di fabbricanti, mettendo a disposizione dei visitatori clienti una vasta gamma di offerte mobili. I clienti, che spesso vogliono considerare mobiliario di vario stile o per differenti stanze della loro casa, cercano uno stabilimento che gli permetta vedere non solo l’offerta di un marchio, ma il numero più alto possibile. Di conseguenza, anche per i fornitori diventa importante essere presenti in questi complessi ed esserci addirittura più visibili della concorrenza, magari offrendo delle promozioni che attirino l’attenzione dei consumatori.

    Gli outlet nella loro forma tradizionale sono nati per la liquidazione di prodotti invenduti, difettosi o usciti del catalogo del produttore a prezzi scontati. La definizione più moderna però, parla degli outlet come aggregatori di offerta di primo livello (e quindi non più di pezzi difettosi) a prezzi bassi, per i quali spesso e volentieri i fabbricanti fanno delle collezioni ad – hoc.

    L’evoluzione di questi centri di distribuzione commerciale la troviamo sul web. Sono apparsi infatti i primi siti che mettono in contatto diretto domanda e offerta, cioè produttori di mobili e potenziali clienti.

    Questi portali sono delle vere e proprie gallerie di negozi che permettono ai consumatori, da casa, sfogliare fra centinaia di cataloghi e decidere tra decine di stili diversi, quello più adatto alle loro necessità.

    Un’ulteriore vantaggio per i consumatori è che i prezzi di queste offerte mobili possono essere ancora più bassi di quelli di un outlet arredamento fisico perché non ci sono costi di trasporto dei mobili ad una sede fisica di esposizione ma si trovano nelle dipendenze del fornitore finche non avviene l’acquisto.

    In più, anche i fabbricanti ottengono dei vantaggi con questo tipo di modello. Questi siti web ricevono di solito una percentuale su ogni vendita realizzata nel loro portale, per cui il loro profitto è condizionato agli acquisti effettivi. Questo vuol dire che se il fornitore non vende non deve pagare nessun canone di entrata ne costo fisso se non vende, riducendo a zero il suo rischio. L’aggregatore infatti, ha interesse ad avere il numero più alto possibile di marchi presenti in vetrina e quindi offrirà delle buone condizioni anche ai produttori mobili.

    Articolo a cura di Alba Lorente

    Prima Posizione Srl – usabilità

  • Fascino e mistero della nascita: oroscopi e previsioni per il futuro

    Quanti di voi non hanno mai letto l’oroscopo del giorno che si può trovare in qualsiasi quotidiano o sito web? Beh, se dite no, fate parte degli scettici che non credono a queste cose ma che in realtà sono più assidui lettori di chi invece ci crede eccome. Ma quanti di voi…anche quelli che credono fermamente nell’oroscopo sanno quanti studi e quanta tradizione si insedi dietro le piccole previsioni quotidiane? L’astrologia infatti è una delle discipline di ricerca dell’uomo che affonda le sue radici nella preistoria ma che soprattutto accomuna tutte le culture al mondo, dall’Africa Centrale all’Himalaya passando per l’antica Cina e il centro America. L’oroscopo, sia quello celtico che altre tradizioni come l’oroscopo cinese o giapponese, infatti nel corso dei millenni è stato chiamato in diversi modi, definito come magia nera, chi lo praticava era di volta in volta adorato o al contrario bruciato al rogo ma di certo è sempre cresciuto e ha rivelato, presto o tardi, la sua presenza all’interno di tutte le culture.

    L’oroscopo però, come è successo in molti casi, nel gergo comune si accomuna notevolmente con le predizioni giornaliere anche se queste ne solo un semplice surrogato. L’Oroscopo, quello con la O maiuscola, è una scienza ben precisa che fa riferimento diretto alla disposizione degli astri e alla loro influenza al momento della nascita di una persona. Ci si può credere o no però è pur ben pensabile che realisticamente nel momento della nascita vi siano delle caratteristiche che accomunano determinati caratteri personali e la loro peculiare via di espressione. Si può comunque dire, a favor di scetticismo, che la rappresentazione della posizione degli astri sia una materia scientifica e ben provata mentre la loro interpretazione sia per forza di cose arbitraria e unica nel suo genere in quanto varia anche in base alla persona che predice e interpreta il tema natale.

    Si perché l’oroscopo più diffuso tra noi sicuramente è quello basato sul tema natale che viene calcolato in base ad oggettivi dati che fanno riferimento al momento della nascita come l’ora, il luogo e altra caratteristiche che vanno a determinare in maniera sempre più precisa quella che è l’interpretazione degli astri. Questo è il sistema noto come astrologia occidentale che è anche uno dei più diffusi a livello di cultura comune e che definisce chiaramente l’ambito di demarcazione della scienza nei confronti dell’astrologia. Importante nella previsione astrologica di certo è il calcolo ascendente che diventa in alcuni casi predominante nei confronti del segno e che va a rendere ancora più ambigue le previsioni e la demarcazione tra i vari segni zodiacali. Quindi da questo punto di vista molto fine è l’arte della previsione astrologica che sicuramente non si può limitare a quella che è la lettura dell’oroscopo ariete o dell’oroscopo cancro ma deve spingersi a delimitare ulteriormente il campo di azione.

    Diversa è stata l’evoluzione che hanno avuto altre tradizioni astrologiche come l’oroscopo celtico la cui tradizione vuole sia stato creato dai Druidi, i sacerdoti delle popolazioni celtiche e che suddivide l’anno assegnando ad ogni precisa decade del mese una pianta di riferimento, in questo caso un albero visto che questo tipo di oroscopo viene anche chiamato Oroscopo degli Alberi, che il sacerdote diceva influenzare l’indole della persona in maniera particolare.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • Moda uomo: i consigli per un giusto abbinamento

    Si sa che l’eleganza non è da tutti e che per dirsi eleganti non basta indossare vestiti importanti o capi di abbigliamento di grandi stilisti. La regola dell’eleganza non è infatti semplice da carpire, soprattutto quando si tratta di abbigliamento uomo, visto che la moda maschile tende ad essere molto più conservatrice di quella femminile, pur inserendo degli elementi di novità, soprattutto per rendere molto più attuale un abbigliamento classico.

    Quindi quali sono le regole d’oro, soprattutto in fatto di abbinamento, che gli uomini non devono mai dimenticare se non vogliono risultare poco originali e non alla moda?

    La regola principale è certamente quella di porre la massima attenzione ai dettagli, scegliendo gli abbinamenti in base alla propria carnagione, al colore degli occhi e dei capelli. Per quanto riguarda poi la regola nell’accostamento dei capi le strade sono due: o si decide di abbinare i capi tono su tono o si opta per il contrasto.

    In linea di massima, comunque, è possibile tracciare una serie di distinzioni sempre valide.

    Per gli uomini mediterranei, dalla carnagione olivastra e i capelli ed occhi scuri, la scelta è quella di optare per camice chiare, vestiti dalle tinte blu o nere, evitando invece di utilizzare colori che si accostano al proprio colorito. Per gli uomini dalla pelle e i capelli chiari la camicia va bene in tutte le tonalità del celeste, blu, beige e marrone, mentre il vestito può essere di ogni colore, specialmente grigio. Da evitare le cravatte dello stesso colore dei capelli, meglio optare per il contrasto. Per l’uomo dalla pelle chiara e i capelli scuri la camicia deve essere sempre chiara e il vestito sul grigio, il blu o nero, mentre per l’uomo dalla pelle chiara e i capelli rossi, meglio evitare il beige per la camicia, e il marrone per quanto concerne i vestiti.

  • Polizia Penitenziaria, lunedi l’incontro tra il LISIAPP e il prefetto di Viterbo

    Si svolgerà lunedi 27 presso la prefettura di viterbo l’incontro tra le oo.ss. della polizia penitenziaria tra cui il Libero sindacato appartenenti alla polizia penitenziaria LISIAPP dopo averlo richiesto urgentemente illustrando dettagliatamente le problematiche che sta attraversando la struttura penitenziaria viterbese.

    A diffondere la nota è il segretario generale agg. del LISIAPP dr. Luca Frongia , dove sottolinea l’importanza di questo incontro , auspichiamo aggiunge il Segr. Gen. agg. che il prefetto in qualità di massima autorità di governo del territorio possa farsi portavoce sollecitando gli interventi in ordine di sovraffollamento e di mancanza di organico della polizia penitenziaria presso gli organi centrali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al dicastero della Giustizia.

    Infine, conclude Frongia , all’incontro saranno presenti i dirigenti sindacali LISIAPP Daniele Rosati,Massimo Ceppi e il segretario locale Lisiapp di viterbo Vittorio Storri.