Categoria: Attualità e Società

  • Il web fa girare il mercato immobiliare

    C’è chi prevede che entro il prossimo anno si possano verificare degli evidenti segni di ripresa per tutta l’economia che ruota attorno all’edilizia ed alla compravendita di immobili. Gli esperti spergiurano che, dopo mesi di prezzi ribassati e stagnazione delle vendite, il peggio sia passato …. come si suol dire: toccato il fondo si risale.

    E lo conferma anche uno studio di settore che ha preso come città campione Reggio Emilia e Pavia. In particolare in Emilia Romagna il settore delle compravendite immobiliari sembra già avvertire dei piccoli segni di ripresa, a dirlo è la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali di Rimini e provincia.

    I prezzi degli immobili rimarranno stabili mentre le contrattazioni subiranno una, seppur lieve, risalita; la riduzione dei tassi di costo del denaro dovrebbe favorire la cessione dei mutui, tutto però è da vedere in un’ottica globale perché sono molti i dati da prendere in considerazione, primo fra tutte la situazione occupazione del paese, perché per molti, avere una casa è una necessità e non un investimento.

    Detto questo in internet troviamo degli utili portali dedicati alla compravendite ed affittanze, si può scegliere la zona geografica e la tipologia di immobile, quanti metri quadrati e quanto bagni e stabilire a priori il budget disponibile. Basta digitare la parola “casa” unita alla zona di riferimento, ad esempio “case Reggio Emilia” o “case Pavia”. Un altro modo per mettere in contatto venditori e compratori e cercare di far girare questo settore che accusa da troppo tempo segni di fatica.

  • Viaggiare sicuri con Europ Assistance

    Quando si decide di partire per un viaggio vuol dire che è arrivato il momento di staccare la spina dalla routine quotidiana e da tutti i problemi, lo stress e l carico di pensieri che questa comporta. Di conseguenza il viaggio diventa fonte di tranquillità. Per questo motivo la preoccupazione massima di ogni individuo deve essere : biglietti, valigie ed itinerario. Nessun altro problema dovrebbe sopraggiungere, ma potrebbero capitare degli inconvenienti e questi è meglio prevenirli che curarli. Come fare? È sufficiente vagliare le possibilità delle assicurazioni viaggi e scegliere quella che fa più al caso proprio. Tra le tante compagnie che offrono la possibilità di assicurare il proprio viaggio, una delle più gettonate è Europ Assistance. Questa società garantisce, da sempre, un’ assistenza 24 ore su 24 in tutto il mondo a partire dalla consulenza medica fino all’interprete a disposizione. Europ Assistance ha creato ricchi pacchetti di garanzie ideati per ogni tipo di viaggiatore o di viaggio. Eccone alcune:

    Vacanza: offre l’ assistenza sanitaria ovunque nel mondo, il rimborso spese mediche, bagaglio, infortuni, tutela legale, responsabilità civile, assistenza domiciliare integrata. Inoltre anche coperture ad hoc per l’abitazione, l’auto e per l’assistenza ai parenti che restano a casa.

    Stage 180 : assicurazioni viaggi dedicate ai giovani tra i 18 e i 29 anni che hanno in progetto di partire per un viaggio studio o di lavoro all’estero.

    Lavoro : assicurazione per i lavoratori professionisti che si muovono per questioni lavorative. Offre assistenza sanitaria 24 ore su 24, rimborso spese mediche, bagaglio, tutela legale, responsabilità civile, infortuni in viaggio, infortuni in volo e rifacimento viaggio.

    Annullamento : possibilità di annullare il viaggio in caso di imprevisto.

    Infortuni in volo : assicurazione che risarcisce in caso di infortuni in volo ( viaggio aereo turistico o di trasferimento, velivoli o elicotteri ).

    Medico nostop : La polizza di assistenza sanitaria dedicata agli stranieri in Italia.

  • Ultime innovazioni nel settore delle cucine

    Ricordate la cucina di vostra nonna? Quella in cui facevate merenda nei lunghi pomeriggi del doposcuola mentre aspettavate che i vostri genitori tornassero dal lavoro? Se la risposta è sì, sicuramente vi ricorderete anche quanto quelle cucine fossero diverse dalla vostra cucina moderna. D’altra parte, complici le continue evoluzioni che hanno caratterizzato e continuano a caratterizzare questo particolare settore, anche la cucina di vostra madre, senza dover andare troppo indietro nel tempo, vi sembrerà un articolo da antiquariato se paragonata a quelle che si possono vedere nelle vetrine e nei cataloghi dei negozi di arredamento.

    Dagli elettrodomestici ai materiali usati per realizzare i mobili e i piani di lavoro, tutte le componenti fondamentali della cucina hanno subito delle modifiche negli anni, diventando sempre più funzionali e rispettando i canoni della moda imposti di volta in volta. Perché una cucina non deve essere solo funzionale, ma anche bella da vedere, e le novità proposte dalle aziende produttrici di cucine devono rispondere anche alle esigenze estetiche, oltre che pratiche, di chi le acquista.

    Cominciamo coi materiali: mentre il legno continua a riscuotere un notevole successo, per il suo essere senza tempo e il suo sapersi adattare ad uno stile sia moderno che classico, molti altri sono i materiali che si sono affacciati sul mondo della cucina e si stanno affermando sempre di più, dal metallo, uscito dalla nicchia delle cucine professionali e in grado di prestarsi alla realizzazione di cucine eleganti, moderne e personalizzabili, al siporex, materiale leggero usato per la realizzazione delle cucine in muratura.

    Le innovazioni più interessanti riguardano anche lo stile delle cucine: accanto alle cucine classiche, sempre apprezzate, cominciano a far capolino cucine design ipermoderne e minimal, magari senza maniglie, prive di orpelli e dallo stile lineare ed essenziale. Per quanto riguarda la composizione e la disposizione di mobili ed elettrodomestici, molto in voga sono le cucine con isola centrale, che cambiano la dimensione dello spazio e risultano anche molto pratiche.

    Non si possono poi tralasciare i rubinetti, le cappe e tutti quegli elementi che possono sembrare secondari ma che invece rivestono un ruolo importantissimo nella realizzazione di una cucina. Dimenticate le vecchie cappe: oggi anche questo elemento viene proposto in varianti modernissime e dal design quasi futuristico, diventando così un elemento d’arredo vero e proprio. Alcuni rivenditori cucine hanno osato al punto da proporre cappe aspiranti a scomparsa o con lampadario. Passiamo ora ai rubinetti: la scelta è ormai molto ampia per quanto riguarda sia i materiali con i quali vengono realizzati che la modalità di erogazione dell’acqua: miscelatori monoforo, doccette estraibili e estensibili … anche il settore della rubinetteria appare in continua evoluzione.

    Ma le nuove proposte riguardanti il mondo delle cucine non tengono conto solo delle esigenze di ordine estetico e pratico degli acquirenti, ma anche di questioni molto più generali e sicuramente più importanti. Ecco dunque che molti produttori di cucine stanno lanciando sul mercato cucine eco-compatibili, realizzate per esempio con legno ecologico o con altri materiali totalmente riciclabili e dotati di elettrodomestici a basso impatto ambientale. Un’ulteriore dimostrazione di come le cucine siano in continua evoluzione e in grado di seguire le tendenze e le esigenze delle varie epoche nelle quali vengono prodotte.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – siti web marketing

  • Cessione del quinto dello stipendio: documenti necessari e tempi di erogazione

    Molto spesso, soprattutto se si sono avuti dei problemi o dei disguidi nei pagamenti, i dipendenti (pubblici, statali o privati) e i pensionati che hanno bisogno di liquidità preferiscono ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio, una forma particolare di prestito personale che, per legge, prevede il rimborso delle rate in carico attraverso rattenute dirette sulla busta paga o sul cedolino della pensione. Quali sono i documenti necessari per istruire una cessione del quinto dello stipendio?
    A differenza di un normale prestito personale la cessione del quinto dello stipendio richiede alcuni documenti in più. Per ottenere questo prestito infatti non sono necessari soltanto i documenti personali (carta di identità e codice fiscale ) e l’ultima busta paga ricevuta ma anche il certificato dimostrativo della retribuzione che in pratica attesta quale è il quinto massimo cedibile. Questo importante documento, in assenza del quale, la cessione del quinto non può essere erogata, va richiesto alla stessa amministrazione di competenza del dipendente che provvederà poi al rilascio. Proprio i tempi di compilazione del certificato dello stipendio, allungano la tempistica necessaria per ottenere la liquidazione del prestito. Per questo motivo il tempo necessario per ottenere una cessione del quinto spesso è maggiore rispetto a quello che necessita un normale prestito personale. Per far fronte a questo inconveniente sempre più spesso, se la situazione reddituale e contributiva del richiedente lo permette, è possibile già prima dell’erogazione della somma richiesta, riuscire a ottenere un assegno di anticipo che poi sarà scalato dalla somma liquidata a titolo di prestito.
    Questa caratteristica fa si che la cessione del quinto sia una delle forme di finanziamento preferite sia dal lavoratori dipendenti che dai pensionati, che riescono ad ottenere un prestito pensione senza dover fornire alcuna motivazione sull’utilizzo che si intende fare della somma ricevuta.
    Per ottenere una cessione del quinto dello stipendio a Napoli, oltre ai tradizionali canali distributivi, c’è una possibilità nuova che permette di risparmiare molto tempo. Stiamo parlando del sito presti finanzia.it, marchiato Quintogest spa, società specializzata nella cessione del quinto, che consente di ridurre la tempistica eliminando i tempi morti. Con prestifinanzia quindi la cessione del quinto a Napoli è diventata molto più veloce ed è possibile richiedere anche una consulenza personalizzata al proprio domicilio.

  • Natale che si avvicina…le tasche al solito “in emergenza”: con un po’ di fantasia e tanto risparmio “risolviamo”!!

    Ebbene si, ci siamo: si avvicina un momento importante dell’anno, quello in cui dobbiamo un attimo pensare ai regali di Natale. E quest’anno sarà più difficile che mai, visto che ci dobbiamo dibattere tra la classica esigenza di destinare qualcosa che sia davvero “sorprendente ed originale”, e quella del “portafogli” che langue sempre ed ancor di più rispetto alle passate festività: “crisi docet”!!

    Beh, mettiamo in moto la mente, allora…anzi facciamo lavorare e diamo fondo alla nostra capacità, dimostrando che nel “fai da te” siamo davvero imbattibili: che poi non ci vuole mica tanto, nessuna esperienza o capacità particolare, specie se il web può darci una mano, per questa necessità.

    Dunque, tra i regali davvero graditi, la gastronomia fatta in casa va per la maggiore e riceve i migliori consensi da parte di chi riceve un pensiero.

    Allora….liquore alla liquirizia calabrese fatto con le nostre manucce, un ottimo digestivo per ogni occasione, specie ed in particolare se viene gustato “ghiacciato”: con poco più di 30 €uro riusciamo a risolvere almeno per 5 o 6 regali.

    Non ci credete??? Prendete un attimo la calcolatrice!! Questo specchietto vi da idea della reale spesa cui ci dobbiamo esporre. Secondo queste semplici indicazioni riusciamo ad ottenere circa 6 bottiglie tipo “bordolese” da 700ml.

    Per la relativa ricetta, secondo i canoni della vera gastronomia calabrese, possiamo ricorrere agli stessi portali che vendono ormai da anni on line la polvere di liquirizia (…la migliore in senso assoluto!!), con un positivissimo riscontro da parte degli utenti serviti….ma in sintesi, eccola qui:

    Ingredienti:200 gr di liquirizia in polvere, 1,5 litri di acqua, 1.2 kg di zucchero raffinato, 1 litro di alcool a 95°.

    Preparazione: scaldare l’acqua portandola quasi ad ebollizione, sciogliere prima lo zucchero e poi la polvere di liquirizia facendola cadere a pioggia poca per volta con un cucchiaino da caffè e girando in continuazione con un cucchiaio o un mestolo. Finita la polvere spengere il fuoco e far raffreddare lo sciroppo fino a temperatura ambiente sempre mescolando. A questo punto unire l’alcool girando con il mestolo per amalgamare bene sciroppo e alcool, finito ciò imbottigliare. Si consiglia la preparazione in una pentola di circa 5 litri di materiale con poca aderenza, che non faccia attaccare il contenuto nella cottura (l’alluminio va benissimo).

    Una volta imbottigliato il liquore di tanto in tanto scuotere le bottiglie, per far si che eventuali grumi di liquirizia in formazione specialmente sul fondo si sciolgano prima di solidificarsi troppo.

    Un paio di considerazioni sul costo di preparazione e sulle precauzioni da seguire:

    utilizzare sempre bottiglie verdi/marroni (bordolesi), in quanto, e specie nei primi giorni successivi alla preparazione, gli ingredienti han bisogno di un po’ per amalgamarsi alla perfezione: più passa il tempo, più il composto alcool/acqua/zucchero/liquirizia si unirà al meglio. In ogni caso è sempre bene usare la solita precauzione “agitare prima dell’uso”.

    il costo complessivo considera il quantum necessario per ottenere circa 6 bottiglie di liquore di liquirizia calabrese, considerando anche il costo delle bottiglie (facilmente reperibili riciclando quelle del vino) e quello dell’acqua (..ma proprio perché vogliamo essere pignoli in matematica): ci sono margini ulteriori di risparmio, insomma!!

    se poi volete essere “perfezionisti” basta una etichetta adesiva da annettere alla bottiglia…vi caratterizzerà e vi farà ricordare sicuramente; presso cartolerie e/o copisterie vi potrete facilmente rifornire. Noi vi suggeriamo una nostra idea su come impostarla.……a voi la fantasia !!!


    Visto??? Regali fai da te economici, (soprattutto) graditi e facili……come sciogliere un cucchiaino di zucchero nel caffè!!

  • Aumentano gli Ipermercati al centro ed al sud Italia

    Sono sempre in maggiore aumento le aperture di supermercati e grandi magazzini in Italia, in special modo al Centro ed al Sud, costringendo alla resa sempre più i piccoli negozietti di quartiere.

    Da uno studio della Confcommercio effettuato nel Settembre del 2011 si evince che il settore che resiste di più è quello dell’informatica e delle telecomunicazioni col maggior numero di incremento percentuale (il 2,8%) relativo all’apertura di piccoli negozi.

    Segnano il passo invece i negozi di mobili e complementi d’arredo, i quali si sono ridotti dell’1,1% in Italia e di ben 1,8% al Sud.

  • Giungla urbana di cartelloni pubblicitari

    Il dibattito sul fatto che le pubblicità realizzate su stampe di grandi dimensioni deturpino o meno le facciate dei nostri monumenti e le strade delle principali città italiane è da anni molto acceso.

    Da una parte l’indignazione dei critici d’arte, dei cittadini e spesso anche dei turisti che non vogliono che le facciate di importanti chiese ed edifici siano oscurate dall’ombra di queste imponenti strutture metalliche, di supporto a cartelloni sui quali sono impresse stampe digitale reclamizzanti un profumo piuttosto che una banca; dall’altra la campana “stonata” delle amministrazioni pubbliche che volenti o dolenti si ritrovano a dover accettare ( e anche senza troppe esitazioni,viste le ristrettezze delle casse comunali) quelli che sono palesemente dei compromessi.

    La pratica di utilizzare cartellonistica pubblicitaria per reclamizzare dei prodotti o dei marchi ha lentamente preso piede in Italia, ma attualmente ha raggiunto una diffusione tale che in qualsiasi città italiana non esiste un grande edificio che non sia (o sia stato) utilizzato come supporto sul quale montare queste grandi strutture. Nei casi più contestati si è trattato persino di edifici storici come nel caso di Palazzo Ducale a Venezia, che nei due anni impiegati per il suo restauro è stato coperto da un enorme cartellone pubblicitario, oppure in occasione del restauro di Castel dell’Ovo a Napoli o del Ponte Vecchio a Firenze . Per capire la diffusione del fenomeno, basti pensare che a Firenze almeno 37 edifici sono fasciati da poster di grandi dimensioni, a Roma i palazzi storici che subiscono la stessa sorte sono circa 60, mentre la regina dei réclame formato famiglia sembra essere la modaiola Milano, con qualcosa come 260 affissioni.

    Nella capitale, dove la concentrazione di edifici di rilevanza storica mondiale è più alta che in qualsiasi altra città europea, la giunta Alemanno sta tentando di porre fine alla sostanziale deregulation che ha governato il settore fino ad ora, e che si è potenziata in seguito alla delibera 37, a dir poco tollerante nei confronti di queste strutture pubblicitarie, varata dal Campidoglio due anni fa. In questo periodo di tempo il lassismo dimostrato dall’amministrazione comunale ha portato ad una situazione di emergenza, nella quale a fronte dei 32.000 impianti autorizzati, nella città romana ce ne sono almeno 50.000.

    Che la situazione stia davvero diventando pericolosa lo conferma purtroppo un incidente automobilistico avvenuto sulla Tuscolana la mattina del 2 Novembre, quando un giovane motociclista, perdendo il controllo della sua moto, è andato a sbattere su un cartellone pubblicitario che si trovava inspiegabilmente proprio sullo spartitraffico. La normativa infatti prevede che questo tipo di stampa grande formato debba essere montata ad almeno un metro e ottanta centimetri di distanza dal ciglio della strada. Proprio con l’intento di dar vita ad una protesta è nato il comitato “Basta cartelloni”, formato da cittadini romani e da sostenitori della causa, che ha anche creato un gruppo Facebook intitolato “Basta cartelloni a Roma” grazie alla quale i fan vengono aggiornati sulle iniziative del gruppo e sulle novità legislative in materia.

    Sicuramente va sottolineato che attualmente gli introiti incassati dalle casse comunali per la cessione di spazi pubblicitari costituisce una notevole entrata, è anche vero che probabilmente una regolamentazione appropriata, che tenesse conto anche delle norme della sicurezza stradale e dei cittadini, sarebbe accolta con più accondiscendenza anche dai cittadini stessi.

    Articolo a cura di Serena Rigato

    Prima Posizione srl – vendite web

  • Per “Happy Halloween Tarquinia – Insieme per Noemi” raccolti 2mila euro

    “Happy Halloween Tarquinia – Insieme per Noemi” centra l’obiettivo solidarietà. La manifestazione organizzata dal Comune e dall’Università Agraria ha permesso di raccogliere 2mila euro per aiutare la famiglia Parmigiani. Teatro dell’evento piazza Cavour, dove tantissimi bambini mascherati hanno dato vita a una grande festa tra balli, musiche, giochi e degustazioni di dolci e vin brulé. Decine le zucche intagliate (messe a disposizione da alcuni agricoltori locali) con l’aiuto dei volontari dell’associazione Con-Tatto Natura. Bravissime le truccatrici che hanno trasformato grandi e piccoli in zombie, streghe e vampiri per un pomeriggio in salsa horror. Da brividi le visite guidate curate dall’associazione Artetruria agli edifici del centro storico infestati, si racconta, dai fantasmi. L’Amministrazione e l’Università Agraria ringraziano la Protezione Civile, che ha svolto egregiamente il servizio d’ordine; il dj Daniele Ceccarini e i ragazzi del Centro di Aggregazione Giovanile per le splendide musiche; il service Domenico Dj Idea Sound; le instancabili truccatrici; le associazioni Con-Tatto Natura e Artetruria; la scuola di ballo Star Dance; l’azienda Skylab Studios; il fotografo Cesar Vasquez Altamirano; e chi si è impegnato, in particolar modo Alessandro Passamonti, per realizzare al meglio un’iniziativa che non ha avuto nessun costo per la comunità tarquiniese.

  • Appello di Aku a tutti gli amanti del trekking per la ricostruzione del borgo di Mangia, colpito dall’alluvione.

    AKU si fa portavoce della raccolta fondi promossa dal Comune di Sesta Godano (La Spezia) per la ricostruzione del borgo medievale di Mangia, piccolo paradiso del trekking pesantemente colpito dall’alluvione dello scorso 25 ottobre 2011. L’azienda, specializzata nel mercato delle calzature per il trekking e l’outdoor, intende sensibilizzare tutti gli appassionati di trekking con l’auspicio che si possa sostenere tutti assieme questa importante iniziativa, volta a restituire agli abitanti di Mangia la loro “Terra di escursionismo”.

    Aku, azienda di riferimento nel mercato delle calzature per il trekking e l’outdoor, si fa portavoce della raccolta fondi avviata dal Comune di Sesta Godano (La Spezia) per sostenere le spese di ricostruzione del borgo millenario di Mangia, duramente colpito dall’alluvione che lo scorso 25 ottobre 2011 ha flagellato Liguria e Toscana. Un mare di acqua e fango che ha travolto interi paesi, lasciando dietro di sé dispersi, case e auto distrutte, strade interrotte e tanta desolazione. Il piccolo borgo medievale di Mangia, paradiso per escursionisti e appassionati di trekking nella stretta valle dell’omonimo torrente, è stato completamente evacuato a seguito dell’alluvione e della conseguente frana che hanno provocato danni pesantissimi e interrotto le forniture di acqua, luce e gas – situazione peraltro ben documentata dai video disponibili su “You Reporter” all’indirizzo: http://www.youreporter.it/search.php?q=MANGIA

    Per restituire al più presto questa perla ai propri abitanti e a tutti gli appassionati del trekking, Aku invita a contribuire con una donazione alla raccolta fondi del Comune di Sesta Godano con un versamento al conto corrente numero: IT32F0603049850000046311392.

    Aku frequenta da anni i suggestivi sentieri di questa “Terra di escursionismo”, come citano i cartelli all’ingresso, e collabora con Mangia Trekking, l’Associazione Sportiva che prende il nome dal paese di Mangia dove ha sede il proprio Centro Escursionistico, sempre aperto e gratuito, impegnato ad aprire e recuperare antichi sentieri creando la possibilità di escursioni. Per questo motivo l’azienda è particolarmente sensibile alle vicende che hanno visto tristemente protagonista il piccolo borgo ligure e si unisce all’iniziativa del Comune, estendendone l’appello con speciale riferimento ai tanti appassionati del trekking che hanno avuto modo di apprezzare la bellezza di questo territorio e a quanti ancora vorranno visitarlo.

    AKU Italia srl

    Nel cuore del distretto della calzatura sportiva, a Montebelluna, nel secondo dopoguerra un piccolo laboratorio artigianale per la riparazione di scarpe ha fondato le basi di AKU, oggi tra i marchi leader nel mercato delle calzature per il trekking & l’outdoor. Da oltre 30 anni AKU sposa la filosofia del vivere la montagna ed opera per offrire al mercato un prodotto di autentico valore qualitativo che esprima l’attitudine aziendale ad anticipare le reali esigenze del consumatore particolarmente pensati per i professionisti e per chi vive la montagna.

    Per ulteriori info:

    Blu Wom

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Edilizia e riciclaggio: medesima forma, diversa funzionalità

    Nel più moderno panorama che interessa le costruzioni abitative risultano sempre più ponderanti gli aspetti inerenti il risparmio energetico, l’eco-sostenibilità, lo sfruttamento di risorse naturali quali la luce solare e le acque meteoriche. Anche il riciclo dei materiali non è da meno interessante nella realizzazione delle nuove case. Diverse aziende stanno facendo la loro comparsa sul mercato con il preciso obiettivo di costruire low-cost utilizzando al 90% materie riciclate a non mancherà certo un aspetto innovativo e proprietà del tutto funzionali. Piuttosto che destinarle alla discarica lattine e bottiglie sono state in un particolare caso per la costruzione di un edificio, è avvenuto in Thailandia per la realizzazione di un tempio. Sempre per quel che concerne le lattine in alluminio altro impiego è stato messo in pratica per la costruzione della copertura di una abitazione nella lontana Patagonia. Si tratta solo di un paio di esempi ma dando un’occhiata in rete è possibile venire a conoscenza dell’utilizzo di un gran numero di oggetti e strutture la cui funzione è semplicemente cambiata e che rappresentano un modo del tutto nuovo di pensare le case del futuro. Non si tratta dell’idea di “vivere in una discarica” come alcuni sostengono, semplicemente dell’applicazione di uno svariato numero di elementi comuni e a costo zero di cui non si era mai tenuto conto in precedenza. Per maggiori informazioni: costruzioni san giovanni in persiceto