Categoria: Attualità e Società

  • Sistemi di allarme con controllo a distanza tramite Smartphone

    Le statistiche dicono che in media viene perpetrato un furto ogni 2 minuti. L’eventualità che la vostra casa sia svaligiata è maggiore di quanto si potrebbe ipotizzare. Sempre secondo le statistiche, le abitazioni provviste di antifurto hanno possibilità 4 volte inferiori di essere svaligiate dai ladri. La bella notizia è che oggigiorno gli iimpianti antifurto oggi non sono più quelli di una volta: tempo fa si dovevano sventrare pareti, bucare soffitti e smontare gli infissi per installare il cablaggio necessario al sistema antifurto. Questi allarmi erano così costosi che venivano adottati principalmente dalle imprese, piuttosto che in case private.

    Da allora, i sistemi di sicurezza delle abitazioni sono scesi di prezzo e non richiedono più ingenti opere murarie per l’installazione: ora sono per lo più wireless o installabili con minimi interventi. Ma ciò che rende i moderni sistemi di allarme per la casa ancora più affascinanti è che la maggior parte delle funzioni sono basate su un sistema cloud che sposano sicurezza domestica con l’automazione. Da quasi ovunque – sulla strada, in ufficio o anche in spiaggia – è possibile connettersi al sistema tramite PC o smartphone, monitorarne il corretto funzionamento e ricevere avvisi di allarme all’istante, potendo così prendere gli opportuni provvedimenti (avvisare un vicino, la polizia, etc.) con estrema tempestività. Grazie alla domotica infatti, si riesce ad accendere o spegnere a distanza le luci di casa, accendere e regolare l’impianto di riscaldamento, o anche ricevere avvisi in caso di un’intrusione o anche solo di una perdita d’acqua!

  • Il sole, una risorsa infinita di energia pulita: impariamo a non sprecarla.

    Il Sole è la stella centrale del nostro sistema planetario, emana luce e calore da 4,55 miliardi di anni da una distanza media di 149,6 milioni di Km. All’interno del sole si raggiungono altissime temperature circa 15 milioni di gradi che uniti all’enorme pressione innescano processi di fusione nucleare. Attraverso 2 cicli di fusioni nucleari l’idrogeno si trasforma in elio. Due nuclei atomici si fondono per formare un unico nucleo. La massa del nuovo nucleo è minore della somma delle masse dei due nuclei che l’hanno generata , la massa mancante (energia liberata) si spinge verso lo strato esterno della superficie del sole (fotosfera) da cui fuoriesce con una potenza di circa 63.000 KW/m2 dopo unviaggio di circa 150 milioni di Km la radiazione solare raggiunge la terra con una potenza di circa 1.365 KW/m2. La radiazione elettromagnetica è formata da particelle elementari di energia luminosa dette fotoni. La parte di energia solare che riesce a raggiungere la terra in un’ora equivale al consumo energetico di tutto il mondo di un anno.
    Immaginate che tipo di potenza noi esseri umani abbiamo da sfruttare e sprechiamo incautamente con la nostra poca attenzione.

    Pensate che ben il 45% dei consumi energetici nazionali è causato dagli sprechi causati dalle case inefficienti, poco coibentate dal freddo o progettate in modo da non tenere in conto il risparmio energetico. Aldilà dell’elevato costo equivalente di petrolio (Mtep) pagato dal nostro paese in importazioni, circa 84 tonnellate, l’eccesso di spesa energetica si trasla in avanti nella bolletta delle famiglie italiane. L’efficienza energetica “in casa” potrebbe, inoltre, ridurre del 20% le emissioni di gas serra, ben oltre quanto richiesto dai restrittivi parametri di Kyoto.
    La luce può essere trasformata direttamente in elettricità per mezzo dei pannelli fotovoltaici. Il calore può essere utilizzato per il riscaldamento dell’ acqua per mezzo di pannelli solari.

    Famiglie perchè continuare dunque nella direzione più comoda ma indubbiamente a lungo raggio controproducente? Ci sono delle realtà in Italia, anche piccole, a cui rivolgersi per far si che la situazione cambi. Una di queste è ChiavEnergia.
    Sita in Toscana, essa nasce dalla volontà di riunire in un unico punto di riferimento molti professionisti specializzati nel campo delle energie rinnovabili, capaci e affidabili, in ottica di progetti multidisciplinari. Oltre all’attività di consulenza e progettazione, organizza periodicamente corsi formativi professionali, in località immerse nella natura in perfetta linea con gli argomenti trattati, sia per la preparazione in ambito di energia fotovoltaica, che delle biomasse.

  • Halloween: vendesi tomba online…ma non è uno scherzo.

    Sul web milioni di italiani cercano la loro casa, ma a quanto pare qualcuno cerca anche quella definitiva. Sulle pagine di Immobiliare.it, il più importante sito italiano di annunci immobiliari, è apparsa una curiosa inserzione; a Napoli, più precisamente nello storico cimitero di Poggioreale, è in vendita una tomba monumentale risalente al 1800 (http://www.immobiliare.it/28213518-licenze-edicola-in-vendita-Napoli.html).
    Qualcuno ha pensato che si trattasse di uno scherzo legato all’avvicinarsi di Halloween, ma non è così. Quella in vendita, 800.000 euro il prezzo richiesto, è un’edicola funeraria ristrutturata nell’ultimo decennio che, grazie a decorazioni in oro e marmi pregiati, capitelli e parti murarie scolpite a mano, secondo il proponente deve essere considerata una vera e propria opera architettonica monumentale. Non è la prima volta che si usa il web per questo genere di annunci e fino a non troppo tempo fa, sempre su Immobiliare.it, era in vendita a Biella una tomba con ben 26 loculi. In quel caso le trattative erano riservate, ma l’annuncio esplicitava che l’immobile godeva di ottima posizione con estrema visibilità.
    La giurisprudenza in materia di tombe ed eventuale loro cessione, il cosiddetto jus sepulchri, è alquanto preciso e vieta la possibilità di vendere il diritto di sepoltura. A ben guardare, infatti, ciò che si vende è il manufatto e non l’usufrutto: per godere di quello il compratore dovrà parlare con chi gestisce il cimitero. Una delle più note leggi del mercato afferma che offerta e domanda debbano incontrarsi, ed ecco che, questa volta nella sezione Immobili Commerciali del sito, c’è chi vende un’intera agenzia di pompe funebri ad Arona, in provincia di Novara. L’annuncio precisa che nell’offerta sono comprese anche le due camere ardenti. Prezzo richiesto 250.000 euro.

    Qualche anno fa Immobiliare.it mise in evidenza come fossero in vendita in tutta Italia decine di chiese sconsacrate trasformate in abitazioni, ma al di là della facile ironia fu subito evidente come la vendita online di questi immobili ne permettesse anche il recupero e la conservazione; stessa sorte probabilmente, potrebbe toccare ai monumenti funerari e alle cappelle mortuarie private, spesso vere e proprie opere d’arte, diffuse nei tantissimi cimiteri monumentali delle nostre città.

  • Recupero Debiti Formativi

    Se durante l’anno scolastico si è avuta difficoltà in una o più materie e non si riuscito a recuperare in tempo, Uni-Service viene incontro alle tue esigenze.

    Se si ha un debito formativo e il bisogno di sostenere un recupero in vista dell’esame, si può richiedere subito l’aiuto di Uniservice-ripetizioni.com.

    Uni-Service offre il servizio di recupero debiti formativi per tutte le scuole e materie.

    Grazie ai suoi docenti specializzati verrà pianificato un ciclo di ripetizioni private finalizzato ad ottenere il recupero della materia nel minor tempo possibile e con il massimo risultato auspicabile.

    Grazie al suo supporto si potrà affrontare l’esame di recupero in modo sereno e con sicuro del successo.

    I suoi docenti, altamente qualificati e specializzati, offrono la massima disponibilità di giorni e orari, week-end compresi.

    Il metodo Uni-Service si basa su lezioni individuali a domicilio e su una preparazione personalizzata al 100% sulle specifiche esigenze dello studente.

    Garantisce la massima serietà e professionalità con prezzi competitivi e ottimi risultati.

  • Palestre: anche lo spogliatoio conta!

    Con l’arrivo dell’inverno molte sono le persone che decidono di iscriversi in palestra, per tenersi in forma e non ritrovarsi all’arrivo della primavera con antiestetici rotolini di ciccia accumulati un po’ ovunque o semplicemente per riuscire a fare un po’ di movimento e contrastare la sedentarietà che caratterizza la quotidianità di molte persone anche quando le condizioni atmosferiche e le temperature esterne non sono proprio delle più clementi. Molti sono i fattori che spingono una persona ad optare per una palestra anziché per un’altra, dai prezzi alle attività offerte, ma anche lo spogliatoio può determinare il successo o l’insuccesso di una palestra.

    Forse non ci si pensa, ma lo spogliatoio è uno spazio fondamentale in ogni palestra, perché è qui che i frequentatori delle palestre stesse trascorrono molto tempo, e se gli utenti non si trovano a loro agio nello spogliatoio, perché è sovraffollato, o sporco, o per qualsiasi altra ragione, difficilmente metterà di nuovo piede in quella stessa palestra, anche se questa fosse il top per altre ragioni. Per questo motivo quando si gestisce una palestra è indispensabile prestare particolare attenzione all’organizzazione, all’arredo (armadi e panche spogliatoi) e alla gestione dello spogliatoio, cercando di non lasciare nulla al caso e senza sottovalutare l’importanza che questa componente può avere rispetto al successo o all’insuccesso dell’attività. Ecco dunque qualche indicazione su come dovrebbe essere lo spogliatoio ideale.

    La prima variabile da valutare è la posizione degli spogliatoi: l’ideale sarebbe evitare che gli utenti debbano passare attraverso le sale d’allenamento per accedere agli spogliatoi e cercare di limitare le sovrapposizioni tra i percorsi da compiersi con le scarpe da esterno e quelli da percorrere con le scarpe da ginnastica. Un altro importante fattore da valutare è quello delle dimensioni: calcolare male le dimensioni dello spogliatoio potrebbe causare un sovraffollamento degli spazi, con conseguente e comprensibilissimo malcontento da parte dei clienti, ma bisogna stare anche attenti a non esagerare creando ambienti troppo ampi e dispersivi. Un buon consiglio potrebbe essere quello di creare più spazi per lo spogliatoio, da chiudere o aprire a seconda dell’affollamento della palestra.

    Per quanto riguarda invece l’aspetto degli spogliatoi, è molto importante scegliere arredi e materiali con la massima cura. Data la natura stessa dello spogliatoio, è opportuno optare per materiali resistenti, igienici e facili da pulire; per quanto riguarda i materiali usati per le pavimentazioni, a tutte queste caratteristiche si deve aggiungere anche la proprietà antiscivolo. Per quanto riguarda gli arredi, bisogna innanzitutto specificare che uno spogliatoio si compone di diverse aree, ognuna delle quali necessita di un arredo specifico: solitamente c’è un ingresso, lo spogliatoio vero e proprio con armadietti e panche, un antibagno dotato di lavabi, il bagno e la zona asciugacapelli. Per quanto riguarda i tipi di arredo per lo spogliatoio vero e proprio, si può optare tra diversi tipi di mobili: armadi spogliatoio con divisorio pulito sporco, armadietti singoli o con più sportelli per più persone, armadi multivano e così via. Importante è, anche in questo caso, la scelta della disposizione dei vari spazi dello spogliatoio: evitare, per esempio, che i frequentatori siano costretti a usare le ciabatte bagnate anche negli spazi in cui si accede con le scarpe da ginnastica o da esterno non aiuta solo loro a sentirsi più a loro agio, ma aiuta anche a tenere gli spazi più puliti.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – business online

  • Via al GF 2011

    Nonostante siano passati ben 12 anni dalla prima edizione italiana del Grande Fratello, le due costanti che i telespettatori attendevano con ansia e che non sono mai mancate in nessuna delle passate edizioni, sono l’arredamento degli interni ed i vestitini super aderenti e corti di Alessia Marcuzzi.

    Per quanto riguarda Alessia, la presentatrice ha sempre sfoggiato con grande disinvoltura mini abiti che lasciavano scoperte le sue lunghissime gambe. Va riconosciuto alla Marcuzzi che anche se ha sempre indossato, per scelta propria o richiesta dell’emittente, abiti molto corti, li ha saputi portare sempre con la giusta eleganza, non risultando mai volgare o sgraziata. Per la prima edizione del GF12, la presentatrice ha scelto un abitino nero, tassativamente corto e low cost di H&M, sfoggiando una ancor strepitosa forma, nonostante la gravidanza terminata solo quest’estate.

    La casa del Grande Fratello invece negli anni sembra essersi allargata e non di poco, passando dai 325mq del GF1 ai 2.000 della dodicesima edizione. Non c’è che dire, la piccola recinzione che delimitava il territorio occupato dalla casa più famosa d’Italia ha guadagnato terreno ed attualmente sovrasta ormai l’intera collina di Cinecittà.L’arredamento casa quest’anno è decisamente all’insegna della modernità e del colore, con grandi vetrate che si affacciano sul giardino e che permettono alla luce di entrare in grande quantità nella casa, rendendola quindi estremamente vivibile. Molte pareti poi, anche all’interno della Casa sono in vetro e garantiscono quindi un’ottima interazione fra gli ambienti, permettendo a ciascuno degli inquilini di “tenere d’occhio” gli altri anche se questi di trovano nelle stanze vicine. Per quanto riguarda l’ arredamento camera da letto sia nella stanza delle ragazze che in quella dei ragazzi sono presenti 4 letti matrimoniali ed alle pareti ci sono rilassanti decorazioni a colori caldi che ricordano i campi di grano e la paglia.

    Per quanto riguarda il relax ed il benessere quest’anno agli inquilini di certo non mancano spazi e aree dove potersi rilassare: all’interno della casa, come nelle edizioni precedenti, c’è la piscina, mentre alla sauna, con pareti di cristallo, si può accedere sia dall’interno che dal giardino. E’ proprio fuori in giardino che i ragazzi hanno a disposizione anche una vasca tonda per la cromoterapia, mentre al secondo piano si sviluppa la zona relax ed un terrazzane coperto di 60mq, dove i concorrenti potranno fumare e chiacchierare anche in caso di pioggia.

    Gli elementi misti di arredamento classico moderno si riscontrano nella tavola da pranzo, quest’anno per la prima volta di forma circolare (un tavolone da 2.5m di diametro), e nel divano a forma di semiluna della lunghezza di ben 18metri. Immancabili e pressoché invariati invece altri elementi quali il mitico confessionale dallo sfondo rosso ed il ledwall per i collegamenti con settimanali con lo studio.

    Come ad ogni edizione, anche quest’anno in concomitanza con la prima puntata del GF si apre la caccia ai complementi d’arredo utilizzati nella Casa, che immancabilmente detteranno nuove mode per quanto riguarda i gusti d’arredamento dei giovani; di facile riconoscimento, tanto sono originali, la chaise long di Casamania firmata Sophie De Vocht, e la lampada da muro che illumina nonostante l’assenza della lampada stessa, firmata Lamur.

    Articolo a cura di Serena Rigato

    Prima Posizione srl- piano di marketing servizi

  • Tendenze acquisti: vendere usato per comprare nuovo

    Non è un segreto che molti di noi accumuliamo degli apparecchi come cellulari, computer portatili, riproduttori di mp3 e console. E non è un segreto neanche che in tanti desideriamo avere sempre l’ultimo modello di ciò che ci appassiona di più: la tecnologia.

    Uno dei modi per riuscire a mantenerci in linea con i rilasci dei nuovi prodotti senza lasciare il conto corrente a secco è recuperare parte degli investimenti che avevamo fatto in articoli di elettronica che non usiamo più. La soluzione è nel vendere questi prodotti in uno dei molti siti mercatino annunci che si trovano oggi nel web. Dalla comodità da casa potremo verificare il valore nel mercato del prodotto, trovare dei potenziali compratori e arrangiare un incontro per lo scambio o anche spedire direttamente tramite posta. In occasioni, ci può anche capitare di ricevere come regalo l’ultima versione di un prodotto che già possediamo. In questo caso la vincita è doppia.

    La prima cosa da considerare è che un miglior stato del prodotto vuol dire più soldi da guadagnare in caso di rivendita. Perciò se prevediamo che terremo il prodotto solo fino all’uscita di un nuovo modello, o comunque non fino a che smetta di funzionare, prenderci cura del’apparecchio risulterà sicuramente profittevole. Una delle prime domande che fanno sia le persone che rispondono agli annunci gratuiti che i siti dove si possono vendere questo tipo di prodotti, è se il dispositivo ha dei graffi o dei segni dovuti a colpi. Anche se queste imperfezioni non hanno un impatto diretto nel funzionamento dell’apparecchiatura, agli occhi della persona che risponde all’annuncio dettagli i questo tipo abbasseranno il prezzo che sono disposti a pagare. E’ buona prassi conservare la scatola, i manuali e gli accessori originali.

    Il secondo aspetto da curare è la tempistica di vendita del prodotto. I fabbricanti più importanti hanno di solito un periodo dell’anno in cui rilasciano le novità. Per Apple i nuovi iPhone lanciano a Giugno mentre le nuove iPad arriveranno presumibilmente in primavera. Vendere il nostro dispositivo poco prima del rilascio della nuova versione (anche se è solo una anteriore alla versione dell’anno in corso), darà al nostro prodotto un valore che perderà dal giorno in cui appaia l’ultimo modello. Se avete la fortuna che il prodotto che state cercando di vendere verrà messo fuori catalogo ma è comunque apprezzato da un certo numero di persone, la vicinanza alla fine del ciclo di vita del prodotto giocherà in vostro favore. In questo caso, aspettate agli ultimi giorni o ai giorni immediatamente successivi al fermo di produzione: beneficerete del buzz creato sulla scomparsa del prodotto.

    Una volta avrete determinato il prezzo medio nel mercato per il vostro prodotto, magari anche vedendo a quanto si vendono altri dispositivi simili al vostro, dovete localizzare i siti dove annunci inserire è sempre consigliabile aggiungere una fotografia del prodotto agli annunci, che ricevono molta più attenzione in quanto gli interessati possono vedere effettivamente cosa state proponendo. Includete nella descrizione tutte le variabili importanti, e siate onesti sullo stato reale del computer o cellulare in oggetto. Mentire o occultare eventuali difetti può portare a sgradevoli sorprese nel momento dello scambio fisico o nel dopo vendita se usate un corriere.

    Proponete quindi un prezzo giusto e aspettate a ricevere più offerte. Scartate quelle che vi offrono molti più soldi di quelli che avete chiesto e diffidate di quelli che non vogliono incontrarvi in luoghi pubblici per chiudere la trattativa. Per evitare problemi, chiedete sempre i pagamenti in contanti, e se realizzate la transazione online usate sistemi di trasferimento di denaro sicuri come Pay Pal. Non fornite i vostri dati personali e bancari a nessuno tramite email o altri mezzi digitali.
    Dopo che avrete concluso l’affare, potete usare i soldi guadagnati per comprarvi il gadget più in voga del momento, almeno fino alla prossima novità!

    Articolo a cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – business con twitter

  • Blurb presenta la versione italiana

    Milano, 26 ottobre 2011 – Blurb, la piattaforma creativa di pubblicazione e marketing, annuncia che i consumatori e i professionisti italiani, potranno ora utilizzare la versione in lingua italiana del sito (http://it.blurb.com/). L’Italia è un mercato in forte crescita per Blurb, con oltre il 30% delle vendite totali in Europa.

    L’Italia per noi è un mercato molto importante. Negli ultimi due anni abbiamo avuto l’opportunità di incontrare così tanti creativi e persone interessanti che hanno il desiderio di raccontare la propria storia tramite un libro. La crescita costante di ordini di libri, sottolinea che c’è una chiara domanda per la nostra piattaforma di creazione di libri e pensiamo sia importante rispondere a questa richiestaha dichiarato Teresa Pereira, VP European Market Development di Blurb.


    Completa libertà creativa

    Blurb si distingue per le ampie capacità creative e la qualità elevata, così come per la scelta di oltre 1000 layout, 200 bordi e sfondi, materiali di livello professionale e sostenibili e libri fino a 440 pagine. La suite completa degli strumenti di realizzazione dei libri include: Bookify uno strumento online veloce e semplice per la realizzazione di libri; BookSmart®, scaricabile gratuitamente, che permette un’ampia flessibilità creativa; e Da PDF a Libro® completo di plug-in Adobe InDesign® per i creativi professionali. Inoltre, gli autori dei libri di fotografia, possono scegliere le diverse fonti dalle quali importare le proprie foto, come ad esempio Facebook, Flickr, Picasa e Instagram. I libri possono essere ordinati nei quantitativi desiderati ed è inoltre possibile condividere e venderli sia in versione cartacea che in formato ebook. Gli autori possono scegliere il prezzo di vendita del proprio libro, mantenendo il mark up del 100%. I prezzi partono dai 3,50 euro.


    La strategia internazionale

    Blurb è oggi disponibile in inglese, tedesco, francese, olandese, italiano, spagnolo e portoghese.

    Abbiamo migliaia di clienti in Olanda, Belgio, Italia, Spagna, Portogallo e Brasile, che ci hanno supportati nel corso degli anni, creando i propri libri tramite la piattaforma Blurb in inglese. Abbiamo quindi deciso di offrire il nostro servizio in ognuna di queste lingue” ha dichiarato Eileen Gittins, CEO e fondatrice di Blurb.Questo è un giorno felice per Blurb, e crediamo che gli strumenti e il sito in ingua locale, forniranno una migliore esperienza a tutti gli utenti, olandesi, italiani, spagnoli e portoghesi da tutto il mondo.

    A proposito di Blurb®

    Blurb® è una piattaforma creativa di pubblicazione e marketing che scatena il genio creativo in ognuno di noi. La piattaforma di Blurb offre la possibilità di costruire, pubblicare e vendere libri di qualità professionali, utilizzando Blurb Bookify™, lo strumento di creazione di libri online, il software gratuito vincitore di diversi premi Blurb BookSmart® o usando il processo Da PDF a Libro. La libreria di Blurb e gli strumenti di marketing, permettono agli utenti di commercializzare e vendere i propri libri, mantenendo il 100% dei propri profitti. Le attività sociali e di community di Blurb permettono ai clienti di creare e condividere i libri Blurb tra amici e colleghi, con estrema facilità.

    Blurb è una società fondata da Eileen Gittins nel 2005, e include un team di design, Internet e veterani dei media che condividono la passione di aiutare le persone a portare in vita le proprie storie. Nel 2010, Blurb ha spedito poco meno di 1.4 milioni di libri in oltre 70 paesi e territori. Nel 2010 Blurb è stata classificata come la media company a maggior tasso di crescita nel “Inc. 500”. Blurb ha sede a San Francisco e uffici a Londra. Per ulteriori informazioni vistare www.it.blurb.com.

  • Nuove frontiere per l’illuminazione pubblica: il LED

    L’illuminazione, in particolar modo quella pubblica, è arrivata sempre più al centro della scena nei casi di cronaca. La sua presenza infatti influenza molto l’opinione collettiva: una strada illuminata è sempre preferibile ad una strada buia, da’ la percezione di essere più sicura e garantire l’incolumità di chi la attraversa.

    L’illuminazione pubblica però ha dei costi notevoli, soprattutto quando si esce dalle città e ci sia addentra in lunghi percorsi difficili da illuminare interamente senza sbancare le (già economicamente a pezzi) amministrazioni comunali. Però non si può rinunciare a quella che, a livello percettivo, è garanzia di sicurezza. Un dilemma fino a poco tempo fa’ senza soluzione ma che con le nuove tecnologie è giunto ad una soluzione che coniuga ottima resa a livello di luci e ridotta spesa economica, se paragonata alle tradizionali luci presenti lungo le nostre strade: l’illuminazione LED.

    LED è l’acronimo Light Emitted Diode (cioè diodo ad emissione luminosa) elaborato nel 1962 da Nick Holonyak Jr, inventore statunitense, che ideò il prototipo mentre lavorava come consulente per la General Electric. Il ponte diodo rappresenta il più semplice tipo di semiconduttore esistente composto da alluminio, gallio e arsenide. Il principio del led è proprio quello di sfruttare le proprietà ottiche di questi materiali per produrre fotoni, quindi luce. Proprio per queste sue caratteristiche tecniche il LED rappresenta una delle possibilità più economiche per illuminare grandi spazi senza incidere eccessivamente sulle casse che finanziano tali impianti. Inoltre sono molti altri gli elementi a favore di questa tipologia di illuminazione: la lunga durata nel tempo, l’elevata affidabilità, l’elevata efficienza e il basso consumo.

    Rimanendo nel campo dell’illuminazione il LED può sostituire le lampade ad incandescenza, alogene o fluorescenti (a risparmio energetico) in quanto l’efficienza di luminosità/consumo è attualmente quotata 3 a 1. Quindi la forza commerciale di questo prodotto si basa proprio sul basso prezzo dello stesso e la loro compatibilità con i circuiti elettrici al silicio particolare che li rende particolarmente appetibili a sostituire altri impianti già esistenti. Inoltre, fattore di non secondaria importanza, le luci al LED non hanno praticamente bisogno di manutenzione e possono essere installate in svariati punti. Cosa che i tradizionali impianti non permettono.

    La luce al Led inoltre ha particolari caratteristiche che la rendono per l’appunto particolarmente adatta all’illuminazione: la facilità di realizzazione di ottiche efficienti in plastica, la saturità dei colori, la possibilità di un forte effetto spot, necessità di una bassissima tensione, la pressoché assenza di sensibilità a vibrazioni e umidità, l’assenza di mercurio e la durata non influenzata dal numero di accensioni e spegnimenti e soprattutto sono privi di componenti IR e UV.

    Finora i principali usi che sono stati fatti di questa tecnologia sono stati limitati ma negli ultimi anni si stanno espandendo sempre più anche grazie alla varietà di accessori ledlink. Il LED infatti è ormai utilizzato nei telecomandi ad infrarossi, negli indicatori di stato (cioè le lampadine spia presenti in molti elettrodomestici come tv, stereo..)nella retroilluminazione di schermi e display LCD, nei semafori e negli stop delle automobili, nei lampeggianti delle vetture d’emergenza (come ambulanze, polizia….), nei cartelloni a messaggio variabile e ora, anche nell’illuminazione pubblica o privata.

    Articolo a cura di Serena Rigato

    Prima Posizione srl – comunicazione web

  • Il cellulare? Promosso dall’Institute of Cancer Epidemiology di Copenhagen

    Il cellulare è decisamente il nostro compagno di tutti i giorni. Come dimenticare i primi prototipi di telefono cellulare che negli anni ’90 entravano a malapena nelle tasche dei giovani tecnologici che si potevano permettere di spendere qualche centinaio di migliaio delle vecchie lire per utilizzare questo nuovo tipo di strumenti di comunicazione?

    Le storia di questi apparecchi si è decisamente evoluta negli ultimi decenni, portando alla creazione di modelli decisamente tecnologici, che oltre a telefonare, ci sono anche d’aiuto nei casi in cui ci troviamo ad aver bisogno di mappe, navigatore satellitare, registratori audio; quando dobbiamo consultare le e-mail, chattare, fare delle video chiamate oppure quando abbiamo voglia di giocare, consultare il nostro oroscopo del giorno, scaricare l’applicazione del momento, comprare online- direttamente dal cellulare- qualsiasi cosa ci serva.

    La crescente espansione di questi apparecchi si è diffusa di pari passo con la paura che potessero essere in qualche modo dannosi per la salute, provocando addirittura casi di formazioni tumorali al cervello ed al sistema nervoso centrale. Questo dubbio ha verosimilmente fatto parte della coscienza comune fino a qualche giorno fa, quando una smentita ufficiale è arrivata da un organo tanto autorevole quanto affidabile. L’ Institute of Cancer Epidemiology di Copenaghen ha diffuso infatti la notizia, pubblicata anche dal British Medical Journal, che l’utilizzo continuativo e prolungato dei telefoni cellulari e/o registratori vocali che creano onde elettromagnetiche, non provoca nessun danno sensibile per la salute dell’uomo. L’istituto di Copenaghen ha condotto quello che si può tranquillamente definire come lo studio più importante mai condotto finora sul tema e che ha monitorato 358.403 abbonati di telefonia mobile per un periodo di 18 anni; in precedenza infatti gli studi svolti a livello mondiale si erano dimostrati inconcludenti soprattutto nel delineare gli effetti a lungo termine dell’utilizzo dei cellulari. Lo studio dell’istituto danese è continuato fino al 2007 ed ha coinvolto dati relativi alle formazioni tumorali sviluppate nei cittadini danesi nati dopo il 1925 in oltre 30 anni, suddividendo gli utenti della telefonia in abbonati e non abbonati alla telefonia mobile prima del 1995. Le informazioni raccolte sono state fornite dagli operatori danesi della rete telefonica e dal Registro Tumori danese; quest’ultimo ha fornito dati relativi a 10.729 casi di tumore al sistema nervoso centrale registrati nel periodo 1990-2007.

    La pubblicazione sul British Medical Journal arriva a poco tempo di distanza dalla classificazione, fatta dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC), dei campi elettromagnetici e delle radiofrequenze, come possibili agenti cancerogeni per l’uomo. La ricerca danese non solo rassicura i quasi 5 miliardi di abbonati in tutto il mondo (dato del 2010), ma in particolare tutte quelle persone che per lavoro devono necessariamente trascorrere molto tempo al cellulare, pensate agli operatori telefonici, ai rappresentanti, ai tecnici intercettazioni, agli operatori dei customer care di tutto il mondo, che spesso utilizzano telefoni cellulari aziendali.

    L’Institute of Cancer Epidemiology di Copenhagen tranquillizza certo sugli effetti delle onde elettromagnetiche per i soggetti con un normale utilizzo dei dispositive di telefonia cellulare, ma riconosce la necessità di approfondire la correlazione fra i cellulari e i tumori nella esigua fascia di “forti utilizzatori”, quei soggetti cioè che utilizzano il cellulare fino a 10 ore al giorno.

    Articolo a cura di Serena Rigato

    Prima Posizione srl- marketing virale