Categoria: Attualità e Società

  • Voglia d’amore per i single milanesi

    A ottobre boom di iscrizioni al Club per Single di Eliana Monti

    Milanesi carrieristi? No o, comunque, non solo. Secondo un luogo comune gli abitanti del capoluogo lombardo sono degli stacanovisti, disposti anche a sacrificare la propria vita privata per una promozione sul lavoro. Una ricerca condotta dal club per Single di Eliana Monti, specializzato nella ricerca della metà mancante per i cuori solitari, mette in evidenza che i single milanesi non pensano solo al lavoro, ma che cercano l’anima gemella, specialmente in autunno.

    A smentire la vocazione assoluta al lavoro dei milanesi, i dati dell’ultimo anno raccolti da Eliana Monti, che ha registrato una media di 755 iscrizioni mensili al club, con un vero e proprio boom per il mese di ottobre, quando sono state superate le 800 registrazioni di parecchie decine di unità, segnando un aumento percentuale dell’1,38% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Insieme a novembre 2010, quello di ottobre 2011 si attesta come uno dei mesi che ha raggiunto il massimo di registrazioni mensili.

    “È vero che sono numerosi i single milanesi che si rivolgono a Eliana Monti e che cercano un partner con il quale condividere emozioni ed esperienze, tuttavia il lavoro resta sempre molto importate; infatti, le persone che si rivolgono al club generalmente cercano qualcuno in grado di comprendere gli impegni legati alla professione e, magari, capaci di fornire sostegno e conforto nei momenti difficili legati all’avanzamento di carriera” spiega Eliana Monti, fondatrice del club omonimo.

    Secondo gli esperti dell’anima gemella comunemente si pensa che la primavera sia la stagione dell’amore, invece è il ritorno dalle vacanze il momento migliore per intraprendere una nuova storia. Infatti è proprio in questo periodo dell’anno che si fanno nuovi progetti e si riflette su ciò che manca nella propria vita.

    Agosto amore mio non ti conosco recita una nota massima popolare” commenta lo staff di Eliana Monti e prosegue “effettivamente, l’estate è un periodo meno favorevole di altri per incontrare il compagno con il quale condividere la propria vita. Le persone sono tendenzialmente più orientate al divertimento e all’avventura e meno propense ad intraprendere una relazione seria e duratura”.

    A confermare la tendenza dei single milanesi a voler trovare la propria anima gemella ci sono anche le numerose ricerche sui principali motori online per espressioni come “anima gemella Milano”, “amore Milano” e “single Milano” che ogni mese vengono digitate rispettivamente 210, 6.600 e 9.900 volte.

    “Affrontare le difficoltà e le avversità della vita sapendo di poter contare sul sostegno e sull’affetto di un’altra persona costituisce una grande fonte di sicurezza e di stabilità, specialmente in un’epoca mutevole come quella contemporanea e in contesti caotici e instabili come quelli urbani” suggerisce lo staff di Eliana Monti. “Proprio per questo, nonostante lo stereotipo del meneghino devoto alla professione, non deve stupire il desiderio dei single milanesi di cercare la propria anima gemella”.

  • Casa nuova: con o senza scale?

    Quando arriva il momento in cui si decide di fare il grande salto e acquistare casa si prova un gran piacere; si è attraversati da un senso di libertà e di autonomia unico!

    Ci si affranca dai genitori, ci si libera dell’odioso padrone di casa, si trova la risposta giusta alle mutate condizioni di vita e di lavoro.

    Ma dopo questa prima fase di eccitazione si passa subito all’isteria; a meno che non si disponga di potenzialità economiche molto elevate si è costretti a scendere a compromessi, rinunciando ad appartamenti di cui ci si era innamorati al primo colpo e chiudendo un occhio su alcune pecche di altri più abbordabili per la nostre tasche.

    Una delle caratteristiche che influenzano le nostre scelte è la disposizione della casa su uno o più piani; è preferibile la comodità di separare la zona giorno dalla zona notte o il fastidio di dover fare su e giù più volte nel corso di una giornata?

    Per alcuni rischia di essere una scocciatura; basta dare un’occhiata ai blog in cui si affronta questo tema per rendersi conto che vengono esposti problemi di ogni tipo.

    E se il bambino si ammala? Bisogna accudirlo di continuo lasciandolo riposare nella sua stanza, ma senza per questo dimenticare che c’è un pranzo da preparare, un bagno da lavare e una montagna di abiti da stirare.

    E se mi sveglio la notte perché ho sete? Devo scendere in cucina al piano di sotto…e fare le scale a chiocciola con gli occhi ancora mezzo chiusi rischia di essere un problema.

    Spesso è solo una questione di abitudine; infatti chi ha sempre vissuto in appartamenti di questo tipo nemmeno ci fa caso.

    È vero però che la scelta del tipo di scala può essere molto importante; le scale in muratura solitamente appesantiscono l’ambiente e condizionano per sempre gli spazi interni, mentre l’utilizzo di scale in ferro, in legno o in acciaio permette una maggiore armonizzazione dell’architettura interna per rispondere ad esigenze abitative più diverse.

    Insomma, una volta trovata la scala giusta fare su e giù non sarà più un problema!

  • Guida ai materiali per i mobili da giardino

    I mobili da giardino compiono, in più di una mera funzione decorativa, anche delle mansioni che, per non essere il giardino un luogo abituale, ogni tanto dimentichiamo siano all’origine della loro realizzazione. Come per i l’arredo urbano, in base all’utilizzo che faremo di quest’area della nostra casa, dovremmo decidere per un tipo o altro di arredamento, e soprattutto per un tipo o altro di materiale, considerando che ogni uno di loro richiede un mantenimento diverso ed è più o meno statico e flessibile a cambiamenti di posizione.

    Il legno è uno dei materiali più popolarmente scelti per i mobili da giardino. Infatti, esteticamente propone molte varietà di toni, colori e finiture, e può adattarsi a molte strutture in legno già esistenti nell’abitazione o giardino. In più, è ottimo se ci troviamo in un contesto di campagna o circondati dalla natura, ma è anche perfetto per ricordarci che esiste la campagna fuori dalle mura della nostra casa in città. Alcune varietà di legno sono particolarmente resistenti agli agenti atmosferici, ma in generale non è uno dei materiali più resistenti né facili da mantenere per il giardino, soprattutto se ci sono condizioni di grande umidità. Infatti, durante l’inverno, quando l’uso del giardino è sicuramente minore, è consigliabile mantenere i mobili in legno all’interno della casa.

    Il vimine è leggero e facile da pulire, tende a durare parecchio tempo, specie se si usano delle cere per proteggerlo e se, data la sua leggerezza, nel caso di piogge o venti continui si spostano temporalmente all’interno della casa. I mobili in vimine sono un’ottima scelta se usate spesso il giardino per delle attività come cene con amici o per giocare con i bambini, e hanno il vantaggio che potendosi combinare con molteplici tessuti possono adattarsi a quasi ogni tipo di stile di arredamento.

    I mobili in acciaio inox sono, insieme a quelli realizzati in alluminio, una ottima scelta per quelli che cercano mobili da giardino moderni, facili da mantenere e durevoli. Infatti, anche se quelli in alluminio sono più leggeri, tutti e due hanno una resistenza agli agenti atmosferici al di sopra di quella del vimine, il legno o i mobili in ferro battuto, un altro dei materiali più estensivamente utilizzati nell’arredo di giardini.
    I tavoli e banchi inox sono infatti resistenti alla corrosione e alla ruggine, e sono inoltre semplicissimi da pulire e possono lasciarsi all’aperto con un minimo di manutenzione.

    Il ferro battuto, come accennato, è protagonista di innumerevoli giardini, anche perché potendosi adattare a molteplici stili di arredamento, è facile di combinare con altri mobili e strutture architettoniche. La solidità dei mobili da giardino in ferro battuto è innegabile e fornisce a chi li compra un pezzo di arredamento durevole e particolarmente indicato per gli ambienti ventosi che però richiede dei trattamenti per evitare la ruggine.

    I mobili di carpenteria in plastica sono una alternativa che sta guadagnando fan tra le persone che scelgono il proprio arredo giardino e che cercano, soprattutto, mobili facili da mantenere e che permettano fare dei cambiamenti di disposizione frequenti.
    I pezzi in plastica sono sicuramente più leggeri dell’arredamento inox e sono semplicissimi da lavare. Basta infatti bagnare i mobili con la canna e usare una miscela di acqua con detergente e candeggina per eventuali muffe o residui di terra.

    Articolo a cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – certificazione siti internet

  • Incontro con i commercianti del centro storico di Tarquinia sulla raccolta differenziata

    L’assessore del Comune di Tarquinia Sandro Celli ha incontrato il 17 novembre i commercianti e i proprietari di ristoranti, bar, alimentari, pub ed enoteche per illustrare il servizio della raccolta differenziata che riguarderà le attività economiche del centro storico. La riunione, alla quale hanno partecipato i tecnici dell’ATI Aimeri-Lanzi, è stata un momento di confronto per dare chiarimenti e accogliere proposte sull’iniziativa. «Differenziare non è una scelta ma una necessità. – ha affermato l’assessore Celli – Per le attività economiche presenti all’interno della cinta muraria abbiamo vagliato varie ipotesi e la migliore è quella di effettuare il porta a porta. Il loro numero non elevato consente infatti di svolgere un servizio efficiente con un ridotto dispendio di risorse umane e di mezzi». L’assessore Celli e i tecnici dell’ATI Aimeri-Lanzi hanno dato ampia disponibilità nel trovare soluzioni condivise, che consentano agli operatori economici di avere i minori disagi possibili e, allo stesso tempo, di separare i rifiuti in modo corretto. «Stiamo studiando attentamente modalità e orari del porta a porta, modulandoli in base alle esigenze di ogni singola categoria. – ha sottolineato l’assessore delegato – Siamo disponibili al dialogo e siamo aperti a suggerimenti. Fondamentale sarà quindi la collaborazione tra tutte le parti». Nei prossimi giorni, intanto, l’Amministrazione farà partire un’adeguata campagna divulgativa sul servizio della raccolta differenziata nel centro storico. Diffonderà comunicati stampa, manifesti, brochure e volantini e allestirà un punto informativo in via Felice Cavallotti (nell’ex sede della Protezione Civile), rivolto alle utenze commerciali e domestiche.

  • Un libro per il non profit

    Un’agile pubblicazione per comprendere la logica conversazionale, che è alla base del social networking, consente di rispondere a molte domande che chi opera nel non profit si è indubbiamente posto prendendo in esame lo sviluppo tecnologico in atto che rende disponibili nuovi strumenti di comunicazione e numerosissime piattaforme relazionali. Questo libro“Social Network per il non profit”, scritto a 4 mani da Cristina Berta e Roberto Marmo edito da Givemeachance, analizza, infatti, come strumenti oggi utilizzati oltre che per scopi puramente relazionali anche per soddisfare le esigenze del mondo profit favorendo un colloquio con i propri clienti, possono essere ugualmente validi nel mondo non profit mettendo a sua disposizione nuovi canali per creare interesse intorno ad una causa sociale, trasformare potenziali donatori in missionari di un messaggio sociale, acquisire nuovi sostenitori. Il Social Network è ormai diventato, attraverso gli innumerevoli canali conversazionali presenti il nuovo modo di comunicare per una rilevante parte degli utenti della rete Internet. Facebook, ad esempio, ad oggi è il social network più diffuso non solo per il numero di utenti (conta molte centinaia di milioni di utenti attivi iscritti nel mondo), ma anche per essere diventato una sorta di 6° canale mediatico (stampa, radio, tv, cinema, web sono i primi cinque) ed essere quello che maggiormente rappresenta la strada da percorrere per l’ottimizzazione sui motori di ricerca, tramite le sue pagine, applicazioni ed interazioni con gli utenti. Utilizzare adeguatamente nel mondo non profit questi strumenti solo perché sono di moda non è però il modo giusto di utilizzarli. Occorre prima, e questo libro ne fornisce le basi, capire bene come si muove il mondo relazionale e come le sue caratteristiche possono essere vantaggiosamente utilizzate anche per sostenere una giusta causa. Comunicare in modo relazionale deve, infatti, voler dire per una non profit non tanto comunicare quello che si pensa giusto, ma tenendo presente le esigenze e le sollecitazione che provengono dal mondo relazionale con cui si è in contatto. Operare, quindi, come dice un guro della comunicazione, ascoltando, prima di agire, quanto ci dicono i nostri utenti.

  • Simmons, perché una community?

    Qual è il valore aggiunto di Facebook rispetto ad altri strumenti di comunicazione? Poter suo tramite ascoltare la propria community. Simmons lo sa bene e non perde occasione per tenerne conto. In questo caso, in base alla richiesta di un’iscritta alla sua fan page, questo contatto diventa l’occasione per parlare di un prodotto ancora poco noto come il Topper. Si tratta di uno speciale “cuscinetto imbottito” copri materasso dallo spessore di circa 4 cm, realizzato in fibra ecologica ed anallergica che rende ancora più confortevole il proprio letto. Lavabile ad acqua, quindi molto facile da pulire, può essere molto utile per chi, per problemi alla schiena, deve dormire su di un materasso duro.

    Per Simmons, infatti, la pagina su Facebook vuole sempre più essere un canale atraverso il quale, anche in base alle richieste e ai suggerimenti dei suoi fan, porsi a servizi del proprio target ascoltandolo e consigliandolo sul come ottenere un dolce riposo. Riposare bene deve essere, infatti, un obiettivo comune perché solo riposando bene si è in grado di vivere una vita piena di soddisfazioni.

  • Gli opuscoli “La verità sulle droghe” a Castelbolognese

    Sabato 19.11.11 dalle ore 9:30, i volontari “AMICI DI L.RON HUBBARD” saranno negli stabilimenti balneari a Castelbolognese per fare una distribuzione di opuscoli informativi su che cosa fanno le droghe. Ogni anno milioni di vite vengono distrutte da alcuni tipi di droghe. L’aspetto più preoccupante del problema è il danno creato ai giovani e la minaccia che ciò rappresenta per il futuro di ogni nazione.

    Dato che il numero dei giovani che cominciano a fare uso di droga aumenta sempre di più, è vitale fornire informazioni utili sui pericoli che essa rappresenta. Nella società c’è chi, purtroppo, cerca di promuovere e di diffondere l’uso della droga per proprio guadagno; al giorno d’oggi nessuno dovrebbe più farsi turlupinare dalle pretestuose motivazioni a questo scopo, ma la verità è che i giovani d’oggi sono esposti alle droghe molto prima di quanto avveniva un tempo. Il semplice fatto di crescere e di vivere nel mondo moderno può prosciugare una persona dal punto di vista emotivo dandogli la spinta nel ricercare effimere soluzioni..

    In base a un sondaggio fatto dal Centro per il Controllo delle malattie nel 2003, il 45% egli studenti delle scuole superiori in tutta la nazione beve alcol e il 22% ha già fumato marijuana nell’arco di un mese. Le conseguenze possono essere terrificanti e un tossicodipendente può perdere le speranza di uscirne definitivamente anche se esistono soluzioni al problema droga:

    parlare dei propri problemi con un amico o con un familiare di cui si ha fiducia;

    conoscere il metodo per portare una persona a non “chiudersi” nella sua grigia visione della vita;

    riconoscere i sintomi di chi è sotto l’effetto di droghe, possono essere alcune delle

    informazioni che possono sortire risultati notevoli.

    Gli opuscoli “La verità sulle droghe” sono un ampio sguardo, scientificamente appropriato, esplicato con un linguaggio accessibile a chiunque, sulle droghe più comuni (compresi alcol e psicofarmaci): la “prevenzione” è l’unica vera arma che abbiamo per fermare l’aspirale discendente in cui possono incappare i nostri ragazzi.

    Per info tel.0544/30080

  • I mutui e le polizze assicurative

    Sapevate che quando si stipula un mutuo l’istituto di credito a cui vi rivolgete può pretendere la stipula della cosiddetta assicurazione mutuo, cioè polizze assicurative che tutela l’immobile oppure le persone coinvolte. Se la banca effettua questa richiesta allora il

    contratto assicurativo sarà dotato di un’appendice di vincolo a favore della banca. Per comprendere meglio l’assicurazione mutuo entriamo nel dettaglio dando qualche informazione inerente sia alla polizza dell’immobile che a quella vita e invalidità permanente.

    Per quanto riguarda il fabbricato che si vuole acquistare, la polizza principale è quella inerente all’ incendio. In caso di mancato pagamento del premio annuale, la banca deve esserne informata immediatamente così provvederà direttamente lei stessa a coprire la spesa per evitare che decada la copertura assicurativa. In un secondo momento contatterà il contraente, rivalendosi della spesa. Solitamente il maggior numero di banche, per evitare il verificarsi di tale situazione, richiedono che il pagamento dei premi, relativi alle polizze assicurative, sia effettuato in unica soluzione per tutta la durata del mutuo.

    Per quanto riguarda invece la polizza vita e invalidità permanente, il vincolo con la banca è operato in un’unica maniera e cioè attraverso una compagnia di assicurazione. Quest’ultima invia alla banca le somme da pagare e sarà la banca stessa a ridurre oppure a estinguere totalmente il debito residuo del mutuo. Se per caso la somma richiesta dalla compagnia di assicurazione risultasse eccedente, la differenza sarà rivalsa sul diretto interessato oppure sugli eredi.

    Se decidi di richiedere un mutuo per il acquistare una casa, allora sappi che è bene reperire ogni genere di informazione sull’assicurazione mutuo.


  • Denunciare gli affitti in nero conviene agli inquilini

    L’ondata di crisi invade con i suoi effetti nefasti non solo il mercato immobiliare ma anche il settore delle affittanze. Per molti giovani ma anche famiglie con un reddito basso accedere ad un mutuo è pressoché impossibile ecco quindi che l’affitto è la soluzione più dovuta che scelta.

    Ma anche qui sono in aumento gli sfratti derivati da morosità, da nord a sud. E’ soprattutto il meridione e risentire di più della crisi, molti sono anche gli immobili affittati a nero. Oggi però tutti gli inquilini che pagano il canone mensile ma non hanno un regole contratto possono denunciare il fatto all’Agenzia delle Entrate, la quale provvederà, oltre che a multare il proprietario, anche a costringerlo a redire un contratto con delle condizioni economiche a dir poco favorevoli per gli inquilini.

    Nel frattempo molto comuni aprono bandi per assegnare aiuti economici a tutte le famiglie e coppie con un reddito basso, si tratta di contributi detti “integrativi” che servono a coprire una parte della spesa annua familiare dedicata alla locazione. Per scaricare il bando bisogna visitare la sezione dedicata del sito del comune di residenza.

    Un’altra alternativa è la ricerca dell’affitto più conveniente usando il web. Portali dedicati alle affittanze permettono con estrema facilità di controllare il valore la m/q degli immobili di una determinata zona, si usano delle parole chiave come “affitto rimini” o “affitto brindisi”. Un modo utile per evitare di venire truffati e riconoscere subito se il canone di locazione proposto è troppo altro.

  • Animalisti e vegetariani in Italia: statistiche

    Il rapporto dell’Istituto Eurispes del 2011 risulta particolarmente interessante per difensori, amanti degli animali e veg(etari)ani.
    E naturalmente anche per chiunque sia curioso di conoscere l’estensione di un fenomeno come il vegetarianesimo o l’opinione degli italiani in merito a questioni quale la sperimentazione medica sugli animali. Ecco i dati:

    Pesca: “la pesca è percepita da molti come uno sport o un passatempo rilassante, e non sembra essere considerata dai più una pratica da evitare o quanto meno da limitare (48,1%)”.

    Caccia: “la caccia non riscuote lo stesso consenso: la percentuale di quanti la considerano un’abitudine accettabile scende al 17,8% (abbastanza: 11,7%; molto: 6,1%). Non approvano per niente la caccia più della metà del campione (56,6%) e il 23,9% afferma di approvarla “poco”

    Pellicce: “la percentuale di quanti valutano positivamente il fatto di indossare capi di pelliccia supera appena il 14,1% (abbastanza: 11,7%; molto: 2,4%). La disapprovazione raccoglie l’83% delle risposte (58,8% “per niente” e 24,2% “poco”)”.

    Circo: “solo il 10,1% degli intervistati, inoltre, giudica positivamente l’utilizzo degli animali all’interno degli spettacoli circensi“.

    Sperimentazione medica sugli animali: “la sperimentazione medica sugli animali è intesa come ammissibile dall’8,2% degli italiani, il 7,4% dei quali lo trova un comportamento abbastanza tollerabile”.

    Vegetariani e vegani in Italia: sono il 6,7%. Mangiare esclusivamente vegetali è un’abitudine per il 6,3% della popolazione che ha eliminato dalla propria dieta carne e pesce, lo 0,4% ha optato per una decisione ancora più drastica che prevede l’esclusione anche del latte e delle uova: il veganismo. A preferire uno stile alimentare di tipo vegetariano o vegano sono in prevalenza le donne (rispettivamente 7,2% vs 5,3% degli uomini; 0,5% vs 0,3%), i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni (13,5%) e, a sorpresa, tra gli over 65 (9,3%).

    Motivi della scelta vegetariana: “Nel 48% dei casi questa scelta dipende fondamentalmente dal fatto che mangiare esclusivamente frutta e verdura arrechi benefici alla salute. Molto alta appare, poi, la percentuale di coloro che sono mossi in tal senso da ideologie animaliste (44%) che mal sopportano l’uccisione di animali per la macellazione delle carni. A questo risultato si associa la parte degli intervistati che scelgono la via del vegetarismo per ragioni di tipo ambientalista (2%). Pare infatti che questo tipo di dieta comporti un minore spreco di risorse e provochi meno danni al territorio”.

    Le stime dell’Unione Vegetariana Europea riportano dati differenti circa il numero dei vegetariani in Italia. Secondo l’UVE è vegetariano circa il 3,5% della popolazione europea e l’Italia è il paese più veg d’Europa, con circa 6 milioni di vegetariani (il 10% della popolazione).

    Forse le stime dell’UVE sono un po’ larghe, tuttavia ve ne sono altre che riportano cifre maggiori rispetto al rapporto Eurispes. È quindi lecito pensare che il numero di vegetariani sia leggermente superiore a quello riportato dal prestigioso istituto italiano.

    Tutti sono comunque concordi sul considerare il vegetarianesimo un fenomeno di rilevanza sempre maggiore e destinato a un costante allargamento nel futuro.