Carpisa, marchio di proprietà della Kuvera S.p.A., nasce nel 2001 e in pochi anni si rivela un fenomeno commerciale capace di offrire un prodotto sempre alla moda con un rapporto qualità prezzo assolutamente unico sul mercato. Il logo, una piccola tartaruga, contraddistingue dalla nascita il marchio Carpisa che in pochi anni sviluppa una rete di oltre 500 punti vendita in Italia e all’estero che comprende i negozi in franchising e punti vendita direttamente controllati dall’azienda. Attenta alle evoluzioni più complesse del mercato, Carpisa consolida il suo successo attraverso una precisa ed efficace strategia di comunicazione rivolta al consumatore finale, con una cura ed un’attenzione costante al rapporto con i partner del franchising. Il mondo Carpisa comprende diverse tipologie di prodotto: quattro collezioni stagionali di borse moda, valigeria e piccola pelletteria, sia da donna che da uomo, a cui si uniscono la linea professionale e gli accessori moda, oltre alle coloratissime linee baby e le linee scuola. L’impegno costante nella ricerca stilistica e la costante attenzione alle nuove tendenze moda hanno reso il prodotto Carpisa unico nel suo segmento di mercato: le collezioni, ampie e ricche di proposte, sono rivolte ad un target ampio, variegato e dalle più svariate esigenze. Lo stretto rapporto tra l’Azienda e il Punto Vendita da sempre contraddistingue la catena di franchising Carpisa, capace di fornire un servizio ed un prodotto ormai leader nel settore della pelletteria e degli accessori moda. La strategia commerciale vincente e la massiccia campagna di nuove aperture previste negli ultimi anni hanno incrementato il consolidamento del brand non solo in Italia. Carpisa, infatti, ha potenziato la sua rete vendita con successo nel mercato internazionale: In Inghilterra, con i punti vendita in Oxford Street, all’interno dei Centri commerciali White City e Bluewater, in Svizzera, Malta, Montenegro, Costarica, Serbia, Germania, Cipro, Polonia, Grecia e Spagna sono le nazioni. Attraverso i volantini Carpisa è sempre possibile trovare sorprese e occasioni. Doveconviene.it ti permette di visualizzarli e sfogliarli online, sia sul computer che sul proprio smartphone grazie ad un’applicazione dedicata. e non sai come reperire il catalogo visita Doveconviene potrai sfogliare il catalogo online e reperire altre informazioni come gli orari di apertura e le aperture domenicali.
Categoria: Attualità e Società
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Cohousing: un tuffo negli anni ’70 o uno stile di vita innovativo?
State cercando casa e non riuscite ad orientarvi tra la miriade di annunci immobiliari che affollano le riviste ed i siti web? Volete trovare delle soluzioni alternative allo stile di vita delle grandi città? Avete mai sentito parlare del cohousing? E’ un progetto di coabitazione che ha preso piede nelle grandi città europee e prevede la condivisione di spazi comuni con altri nuclei familiari, riuscendo a preservare la propria privacy. Se vi viene in mente il modo di vivere comunitario tipico degli hippies vi sbagliate di grosso! Si tratta di uno stile di vita che permette di vivere il quartiere e la città riscoprendo la cooperazione tra i vicini di casa, ritrovando una socialità perduta e riuscendo a coniugare gli spazi privati e quelli comuni. Questo fenomeno offre delle soluzioni alternative allo stile di vita cittadino che spesso porta alla solitudine e all’isolamento, mentre unendo le forze si può stare meglio e si possono risparmiare tempo e denaro! In Italia uno dei primi esperimenti di questo tipo è stato realizzato a Torino, nella zona di Borgo Campidoglio, con una serie di appartamenti, spazi comuni ed un ampio cortile dove convivono (per ora) quattro famiglie. Alla base di questo stile di vita non c’è solo la condivisione dello spazio, ma si organizzano tante iniziative per vivere meglio ed per aiutarsi reciprocamente: si organizzano gruppi d’acquisto che consentono di fare la spesa risparmiando ed appoggiandosi a fornitori certificati; inoltre con il car sharing e il car pooling ci si può spostare ottimizzando i mezzi e riducendo le emissioni inquinanti. Insomma, se vi sentite pronti per cambiare vita e siete alla ricerca di un’abitazione nella città della Mole Antonelliana, digitando sul web parole come “case affitto Torino” potreste trovare nel cohousing lo stile di vita che fa al caso vostro.
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Zone consigliate per gli impianti eolici
La realizzazione di impianti eolici, a differenza delle altre forme di sfruttamento di energie rinnovabili, necessita di qualche considerazione in più per la complessità del sistema e la tipicità dell’energia sfruttata: il vento. A differenza del sole e della geotermia, non tutte le zone geografiche sono ottimali per montare un eolico tradizionale o un mini impianto per utente singolo. Oltre a questo, anche in presenza di aree ventilate bisogna considerare l’opportunità di costruire impianti eolici lontano dai centri abitati. Ma andiamo per gradi.
Gli impianti eolici sfruttano la forza motrice del vento, tramutando in energia elettrica quella “catturata” dalle pale eoliche. Negli ultimi anni, anche in Italia, stiamo assistendo a un progressivo aumento delle torri eoliche, aiutato dai finanziamenti pubblici che premiano i proprietari o coloro che mettono a disposizione i terreni.
La domanda, a questo punto, è d’obbligo: quali sono le zone migliori per ottenere il massimo rendimento? Ragionando per contesti geomorfologici, possiamo affermare che le zone appenniniche, specialmente nel centro e sud Italia, sono favorevoli all’installazione di torri eoliche; oltre ad alcuni tratti costieri. Tuttavia, si considerano regioni adatte allo sfruttamento del vento anche la Sardegna e il territorio toscano.
Con i nuovi incentivi che vengono elargiti ai proprietari di piccoli impianti eolici, molti privati che si trovano in zone ventose, lontane dai centri abitati e con un pezzo di terra a disposizione, possono allacciarsi alla rete pubblica per fornire il surplus di energia elettrica disponibile.
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Comprare la stufa…con le vecchie lire!
L’inverno si avvicina e prima che le temperature decidano di abbassarsi sul serio è bene controllare il perfetto funzionamento del nostro impianto di riscaldamento.
Per i più fortunati sarà sufficiente una rapida verifica seguita da una breve pulizia, ma per qualcuno è giunto il momento di mettere mano al portafoglio e passare a un nuovo sistema che sostituisca quello vecchio, ormai obsoleto e pronto per la pensione.
Si passano al vaglio le possibilità offerte dal mercato, vagando tra annunci come “vendita stufe”, “nuove caldaie” o “inserti per camini”; quale che sia la scelta sappiamo che la conclusione sarà la stessa. Diremo addio ad un bel gruzzolo di euro, giocandoci una parte della tanto agognata e sospirata tredicesima.
Ma non è stato così in tutta Italia, perché a Poppi, in Provincia d’Arezzo, le cose sono andate diversamente! Aspettate a saltare in macchina e dirigervi verso il comune toscano; una volta arrivati non troverete negozi disposti a regalarvi termocamini a legna o a pellet!
La particolarità di Poppi sta nel fatto che fino all’8 dicembre era possibile effettuare acquisti con le vecchie lire! Grazie ad una speciale concessione rilasciata dalla Banca d’Italia il Comune, l’associazione di commercianti locale e la Confesercenti Casentina hanno potuto lanciare questa simpatica idea.
Secondo i dati forniti dalla stessa Banca d’Italia gli italiani conservano gelosamente nelle loro abitazioni lire per un valore di 1,3 miliardi di euro; non solo monete o banconote di piccolo importo, ma anche “pezzi grossi” da 500mila lire!
Il successo dell’iniziativa è andato oltre le previsioni; purtroppo però non ci sarà un seguito il prossimo anno. Il governo Monti ha deciso di anticipare il termine ultimo per cambiare le lire in euro e nel 2012 quelle banconote saranno solo carta straccia!
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I bambini non sono merce di scambio!
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Non è più possibile stare zitti e girare la testa altrove per Gaia e Paolo che, davanti all’ennesimo atto di violenza e di indifferenza delle leggi internazionali sui diritti dei minori, vedono di nuovo finire Amani, Alfred e Jackson nelle mani di un meccanismo corrotto di gestione dei soldi delle adozioni a distanza. Così mettono su un sito http://www.saveamalja.org dove raccontare la storia dei tre bambini e attraverso il quale squarciare quel velo di omertà che consente il mercato delle adozioni a distanza.
I bambini kenioti abbandonati dalle famiglie d’origine sono molti, moltissimi. a determinare questa situazione è la povertà diffusa e l’ignoranza sulle più semplici norme anticoncezionali che consentirebbero alle donne di mettere al mondo soltanto i figli di cui si possono occupare e soprattutto che vogliono.
Mettere al mondo un figlio in Kenia per la maggior parte delle volte invece è un caso fortuito. Molte donne, anche appena uscite dall’infanzia, sono costrette ad entrare nel mondo della prostituzione pre sopravvivere e rimanere incinta è facile. I bambini nati da questi rapporti sono ovviamente un problema e un peso per le ragazze madri e dunque vengono presto affidati ai direttori degli orfanotrofi che hanno trovato il modo di utilizzare questi bambini per fare soldi facili.
I soldi provengono in parte dallo stato keniota che riconosce all’orfanotrofio una somma pro coapite per ogni bambino registrato, tale somma basta a coprire appena le spese di vitto e alloggio e dunque i direttori si rivolgono alle organizzazioni internazionali di sostegno all’infanzia che spesso sostengono tutta la struttura con somme mensili o annuali, somme che normalmente dovrebbero servire per coprire le spese straordinarie della struttura.
Tutto ciò però non basta ancora ai direttori degli orfanotrofi e allora ecco la trovata geniale: vengono invitati i tour operator ad inserire come tappa del giro turistico una visita all’orfanotrofio. Ovviamente i tour operator vengono retribuiti per questo favore e mentre i turisti impietositi e colmi di pena, senso di colpa e vergogna del proprio stile di vita confrontato a quello di questi poveri bambini, firmano assegni e prendono impegni per prendersi cura di questo o quel bambino dal visetto smunto, i direttori incassano soldi che serviranno a tutto fuorché a migliorare lo stile di vita del bambini, è già, perché se i bambini fossero ben vestiti, ben alimentati e le loro camerette fossero tutte imbiancate a chi verrebbe in mente di pagare per aiutarli?
Nello stato di precarietà e povertà in cui rimangono invece riescono ad accalappiare ognuno più di uno “sopnsor” perché qui “genitore a distanza” è una parola troppo impegnativa, indica qualcuno che si vuol prendere cura anche affettivamente del bambino, “genitore adottivo” poi è proprio una parolaccia, indica qualcuno che vuole “appropriarsi” del bambino, mentre il bambino è molto utile alla sua comunità, specialmente finché è piccolo ed ha quell’aria smunta e indifesa!
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Areasenior va “Alla ricerca della felicità”…
Disponibile online e in formato cartaceo, il nuovo numero di Areasenior Magazine presenta i reportage sulle ultime inchieste e gli approfondimenti sulle notizie attuali inerenti la community della terza e quarta età.
Areasenior porta avanti da sempre un’idea di passato proiettata verso il futuro e rileva, dimostrandone gli aspetti positivi, tutte le innovazioni e i cambiamenti sociali dal punto di vista della comunicazione, del lifestyle e della sfera del self che le generazioni dei “senior” raccolgono e riformulano in base alle tradizioni e alle loro personali esperienze.
L’approccio ai social network rappresenta una spinta propulsiva verso questo nuovo modo di vivere e di intendere l’anzianità; in particolare, la creazione della pagina Facebook di Areasenior ha riscontrato una vivacità e un entusiasmo nell’interagire con le più recenti forme del comunicare tali da porre la comunità dei senior alla pari rispetto alla green generation.
A dispetto degli stereotipi e dei pregiudizi che dipingono l’anziano come una persona passiva e distante dalle nuove modalità di comunicazione e di relazione, inadeguata alla velocità con cui si svolgono i processi di integrazione ed interazione con la società, Areasenior getta luce su una visione della realtà propositiva e uno stile di vita attivo e straordinariamente costruttivo che emergono in tutta evidenza dal mondo della terza età.
L’Unione Europea ha deciso di dichiarare il 2012 “Anno Europeo per un invecchiamento attivo e la solidarietà fra le generazioni”. Combattere gli stereotipi connessi all’idea di terza età e diffondere la consapevolezza che i “senior” possono e devono costituire una vera e propria risorsa è una mission meritevole di essere sostenuta a livello collettivo.
Nel nuovo magazine di Areasenior vengono trattati diversi temi, quali ad esempio i nuovi modelli di efficienza e qualità delle residenze per anziani, tra cui spicca l’ albergo per anziani Santa Margherita di Fossalta di Portogruaro; inoltre, si sottolinea in generale come una cultura che punta all’essere umano quale risorsa da coltivare crea dei percorsi virtuosi non solo a livello dei servizi al cittadino, ma anche nei percorsi di integrazione e di sviluppo del lavoro degli operatori assistenziali e delle colf badanti.
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Offri o cerchi casa a Milano? Il Comune ti da una mano
Il 5 dicembre scorso a Milano si è tenuto un incontro tra il sindaco Pisapia, il presidente del Consiglio Comunale, alcuni assessori ed un gruppo di studenti e ricercatori delle università milanesi sul tema dell’affitto. Si tratta di un argomento molto delicato, sia per gli studenti che devono mantenersi in una città cara come Milano, sia per gli esponenti politici che spesso non riescono a gestire la situazione a causa del mercato nero. Provate a cercare su internet “affitti case Milano”: basta poco per rendersi conto delle cifre esorbitanti che gravano sulle famiglie che decidono di far studiare i propri figli nel capoluogo lombardo. Durante l’incontro il sindaco ha presentato un progetto innovativo per la gestione della domanda e dell’offerta degli alloggi per studenti a Milano, al fine di: agevolare la ricerca di un’abitazione, convogliare le esigenze degli studenti con quelle di chi vuole affittare una casa, ed infine garantire delle misure di sostegno agli studenti. Grazie ad alcuni finanziamenti provenienti dalle casse del Comune, quest’agenzia fornirà un aiuto concreto nella ricerca dell’alloggio, ma anche consulenza legale, fiscale e assistenza nella stesura dei contratti, senza alcun costo aggiuntivo per gli studenti. Si tratta di un progetto utile anche ai proprietari degli immobili, che spesso si trovano a passare le giornate affiggendo cartelli nelle bacheche universitarie per trovare gli inquilini e non vogliono incappare nelle agenzie immobiliari. Infine, non meno importante, la lotta al mercato nero: questo progetto favorisce la registrazione dei contratti di locazione, grazie al supporto fiscale e legale totalmente gratuito.
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Conforama ed i volantini on line 2010
Storia
Conforama è un’azienda francese di arredamento creata nel 1967 a Lione da 8 magazzini indipendenti specializzati nei mobili, poi passata nel 1991 al gruppo PPR (un tempo Printemps-Pinault-Redoute) e attualmente di proprietà del gruppo sudafricano Steinhoff International Holdings.
L’insieme dei magazzini contava 15.400 collaboratori (fine 2007). Il fatturato 2007 di Conforama è di 3.310 milioni di euro. Conforama è il numero uno francese dell’arredamento e il numero due mondiale degli articoli per la casa.
L’azienda conta 244 punti vendita in Francia. Sono anche presenti 56 magazzini fuori dalla Francia, in Spagna, Italia,Croazia,Svizzera, Lussemburgo e Portogallo.
Facet è la società finanziaria che gestisce la carta di credito dei magazzini Conforama.
Alla fine del 2010 la PPR ha deciso di cedere Conforama al gruppo sudafricano Steinhoff International Holdings(marzo 2011).
Le Filiali
- A fine 2007: 215 magazzini di proprietà, 29 affiliati in Francia, 56 magazzini all’estero.
- A giugno 2008: I due magazzini Conforama in Polonia sono venduti a Leroy Merlin (gruppo Adeo). Questa transazione è valutata 45 milioni di euro.
- I negozi italiani sono quelli un tempo appartenenti a Maurizio Zamparini, che ha venduto la catena Mercatone Zeta proprio a Conforama.
Volantino
Grazie a Doveconviene, avrete la possibilità di consultare i volantini di Conforama. Una grande occasione di avere sempre a portata di mano tutte le offerte che questa grande azienda ha riservato. Troverete poi anche la possibilità di vedere quale negozio è vicino a voi grazie al servizio di localizzazione offerto da Doveconviene gratuitamente.
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In Italia la nuova moda delle Ragazze in Cam
Le cosiddette Web cam girls, ovvero le ragazze che mostrano per lavoro la propria immagine agli utenti che le selezionano attraverso siti Web, stanno prendendo piede in Italia ormai da qualche tempo.
Molte ragazze giovani per mantenersi effettuano questo nuovo mestiere, legato molto alla trasmissione della propria immagine a proprio piacimento, verso un pubblico reale ma telematico, attraverso spettacoli erotici live online o videochat a due.
Queste ragazze hanno la possibilità di scegliere se mostrare il proprio volto intero o con una maschera, oppure se mostrare semplicemente il proprio corpo, inoltre le stesse ammettono che molto spesso si tratta di semplice dialogo con l’utente che si trova dall’altra parte.
Non è difficile immaginare quale sia la capacità di attrarre interesse e clienti di questo originale business, che seppur nuovo si basa su una domanda che rimane da sempre la più alta, quella derivante dall’eros, inteso come desiderio, istinto sessuale e anche il risultato dell’impulso a tendere verso qualcosa che non conosciamo bene e che è distante da noi, un qualcosa che possiamo vedere in tempo reale, ma che non possiamo fare nostro.
Nei siti di WebCamGirls è inoltre possibile richiedere alle ragazze in cam il permesso per contattarle telefonicamente, così da avere la possibilità di comunicare con loro in ogni momento della giornata.
Esistono comunque delle vere e proprie guide per svolgere dignitosamente ed in totale sicurezza questa nuova attività, limitando la possibilità ai malintenzionati di accedere alle informazioni private delle ragazze in cam, quindi è un mondo nuovo per molti, ma non per tutti, ed è dunque regolamentato sotto vari aspetti e soprattutto dal punto di vista della privacy, sia per le webcamgirls, sia per gli utenti, che si trovano dall’altra parte dello schermo.
Un sito Web molto noto nel settore, che offre tale servizio, è Ragazze In Vetrina, un sito Web molto sicuro, che offre possibilità di affiliazione, acquisto di abbigliamento intimo e gadget correlati, possibilità di video chat con le ragazze in cam e, cosa piuttosto curiosa, la facile richiesta di spettacoli live precisi, in determinati giorni o ricorrenze che possono essere importanti per l’utente che li richiede, il quale avrà anche la possibilità di scegliere quale tra le ragazze disponibili preferirà vedere.
Nei siti Web che offrono la possibilità di comunicare con le ragazze in cam si ha quasi sempre la possibilità di ricercare quale ragazze rientrano nei gusti dell’utente in forma del tutto gratuita.
Senza costi è solitamente anche l’iscrizione sia per diventare webcamgirl che per divenire utente del sito Web, ottenendo contenuti gratuiti extra via email ad esempio, o quant’altro.
All’interno di tali siti Web si potranno altresì reperire utili informazioni in merito alle modalità di pagamento ed ai costi di fruizione dei vari servizi per l’utente, nonché informazioni utili sulle percentuali di guadagno per webcam girls ed altre succose informazioni.
In conclusione, l’erotismo in via telematica è divenuto ormai di gran moda anche tra il popolo italiano, con la possibilità di comunicare e scherzare con ragazze in cam di cui fino a ieri si ignorava l’esistenza, oltre alla possibilità di instaurare rapporti ed amicizie virtuali con le stesse.
Agnese Baresi