Categoria: Arte e Cultura

  • HANNSPREE PROMUOVE UNA CACCIA TECNOLOGICA TRA I MUSEI MILANESI, UN GIOCO INTERATTIVO E DIVERTENTE CHE PREMIA LE CAPACITÀ DEL SAPERE

    Hannspree® produttore globale di elettronica di consumo, specializzata in tecnologie audiovisive,in occasione di Expo 2015 e in collaborazione con la Leonardo da Vinci Film Society, sarà partner dell’iniziativa ‘EXPLORE-MI’, una caccia al tesoro tecnologica tra musei milanesi che si terrà tra il 1° Maggio e il 31 Ottobre 2015.

    Inserita tra gli appuntamenti di Expoincittà.com e con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano, l’iniziativa Explore-MI rende interattiva la visita ai Musei e attraverso il gioco e la tecnologia, consentirà ai visitatori di conoscere, esplorare, approfondire i diversi campi dell’arte e di vivere un’esperienza dinamica e coinvolgente. La tecnologia touch entra in gioco per promuovere una cultura museale, informare e per premiare chi vorrà mettersi alla prova scoprendo e risolvendo i diversi enigmi celati all’interno dei dieci musei milanesi coinvolti: Acquario Civico di Milano, Galleria d’Arte Moderna, Musei del Castello Sforzesco (Museo d’Arte Antica, Museo della Preistoria, Museo Egizio), Museo Civico di Storia Naturale, Sacrestia del Bramante, Museo del Novecento, Pinacoteca Ambrosiana con Biblioteca Ambrosiana e Pinacoteca di Brera.

    Grazie alla sua semplicità d’uso, la tecnologia touch porta una forte innovazione e rappresenta la soluzione ideale per creare relazione con il pubblico e rendere un servizio al cittadino. I tablet PC e i monitor touch Hannspree trovano applicazione in diversi contesti come ad esempio nei musei, esposizioni, hotel, aeroporti e stazioni, banche e sportelli pubblici, nelle scuole, nei punti d’informazione turistica e nel retail, a conferma dell’impegno costante che l’azienda pone nello sviluppo di soluzioni che rispondono a caratteristiche funzionali, qualitative ed economicamente vantaggiose. Con il semplice accesso a risorse multimediali, i tablet e i monitor touch sono un ausilio importante al metodo tradizionale didattico e informativo.

    Una comunicazione che viene permessa da applicazioni e sistemi gestionali con cui le diverse tecnologie touch interagiscono. L’accordo con Explore-MI prevede l’adozione di Monitor Touch Screen come punti di informazione presso la Pinacoteca Ambrosiana e dei Tablet PC come strumenti di interazione per partecipare alla caccia tecnologica nell’arte. Inoltre per i finalisti sono previsti in premio Tablet PC Hannspad, Touch Monitor Serie HT, Smartphone, Micro PC e Sportwatch.

    Stefano Beschi, Country Manager Italia, Grecia e Paesi Balcani di Hannspree ha dichiarato “Sono molto felice di poter promuovere e contribuire ad un apprendimento del patrimonio artistico, culturale e scientifico della città di Milano, attraverso nuove tecnologie con una fruizione non tradizionale e coinvolgente, come quella del gioco interattivo.”

    L’iniziativa sarà promossa attraverso i canali social e verranno periodicamente rilasciate news, foto e aggiornamenti sui vincitori dei premi mensili e finali.

    Per maggiori informazioni, regolamento e premi: http://bit.ly/exploremi

    Hannspree: http://bit.ly/findyourselfinhannspree

  • Pietanze teatrali al Doppio Teatro e in anteprima l’istallazione “Biscia”

    Il 17 maggio al Doppio Teatro in via Tunisi 16 (Ottaviano), alle ore 18:00 Brema81 si presenta e vi invita a cena. Pietanze teatrali, cibo immaginato e immaginario, cibo reale da condividere, quando possibile. Ovviamente alcool, che “scioglie i dubbi”, zenzero che è un antisettico…Non si sa mai, tentacoli di Polpa che sono “roba da leccarsi i baffi”. Brema81 è un po’ “il tuo uomo che adesso esce e si procura tutto per la tua salute e per la cena”. Quattro corti, quattro portate teatrali ispirate al cibo in senso lato e in senso reale. Una serata di teatro a portata di mano e anche di bocca, possibilmente schizzinosa.

    Antipasto Gustoso Senza Scrupoli

    LA POLPA (alla Clandestina)

    Di Adriano Marenco. Con Francesca R. Nascè accompagnata dal Maestro di pianino Daniele Casolino.

    Primo Piatto Vegan Trascendentale

    BERENICE AL PORTICO

    Di Alessandra Caputo. Con Valentina Conti ed i suoi aiutanti musicali Rodolfo Valentino Puccio e Daniele Casolino. Inserti luminosi Flora Contoli.

    Secondo Piatto Sbilanciato

    12ore CicciaSecca

    Di Marco Bilanzone.

    Con Valentina Conti e Francesca R. Nascè. Impiattamento Coreografico di Daria Greco.

    Chiusura di Menù per Cuori Forti

    CARLA

    Di e con Daniele Casolino. Con la presenza di Alessandra Caputo,

    l’intrusione di Francesca R. Nascè e lo sguardo di Raffaele Balzano.

    Presenta Raffaele Balzano.

    Con la presentazione in anteprima dell’ istallazione:

    BISCIA

    di Chiara Pavoni, Flora Contoli, Alessandra Caputo

    Rodolfo Valentino Puccio al suono e Roberta Bucidin al trucco

    Biscia è una “creatura”, un Essere ultraterreno, un corpo di Donna nel tempo, fatto di pelle tessile, tessuto organico prezioso che si muove su musica e suoni. Nasce da un bozzolo, la sua prima pelle, ed esce per esplorarsi nel

    mondo, domanda di sé a alle sue parti profonde, si espianta le viscere procurandosi una ferita nel manto dell’ epidermide e ascolta le parole del Cuore, il Signore del Ritmo e del Polmone, il Signore del Soffio, e le scopre luce. Poi cambia ancora pelle, abbandona il grande abito fisico che la incarna e si ritrova nell’ultimo strato, una scarnificazione nella quale i centri del suo essere sono esclusivamente energia di luce, spina

    dorsale, serpe cosmica, origine di tutto. Biscia muta in continuazione, cresce per non morire, ma per

    rigenerarsi. Un’ istallazione di suoni,effetti vocali, tessuti preziosi, ricami fatti a mano, illuminazioni di differenti fonti di luce che provengono direttamente dai vestiti e dal corpo di un essere violento, misterioso, spirituale.

  • Prima Edizione del Contest artistico promosso dall’Amministrazione comunale “Immagini nella mente”


    È pubblicato da oggi sul sito del Comune di Lastra a Signa, nella sezione Concorsi e selezioni, il bando per il Concorso artistico “Immagini nella mente”, promosso dall’Amministrazione comunale per stimolare la riflessione creativa sulla valorizzazione della storia e del territorio.
    Il concorso è rivolto ad artisti di qualsiasi età e nazionalità, che potranno presentare opere legate alle suggestioni e alle emozioni evocate dal paesaggio di Lastra a Signa.
    I manufatti potranno essere realizzati in piena libertà di stile, utilizzando qualsiasi materiale e con il supporto di luci, video e movimenti meccanici o elettrici. “Questo Concorso – ha spiegato l’Assessore alla Cultura Stefano Calistri – è una bella opportunità per valorizzare le bellezze del nostro territorio attraverso l’arte. Rispetto ad altri, questo progetto non si pone limiti né geografici né di espressione: infatti il concorso è aperto a qualsiasi tipo di opera poiché l’arte è creazione della bellezza in tutte le sue forme. Confidiamo che questa sia solo la prima edizione di una lunga serie”.
    Per aderire al Contest gli artisti dovranno presentare domanda di iscrizione dal 2 Aprile al 1° Ottobre 2015, inviando scheda dell’artista, descrizione sommaria e foto dell’opera a questo indirizzo: [email protected].
    Al termine del periodo di iscrizione una commissione selezionerà le 30 opere più meritevoli che saranno esposte presso i locali dello Spedale di Sant’Antonio il 12 Dicembre 2015. In tale data sarà comunicato anche il nome dell’opera vincitrice che verrà premiata con la possibilità di presentare una mostra personale da allestire negli spazi messi a disposizione dal Comune.

    Tutti i 30 artisti selezionati per il contest saranno inseriti in un catalogo e all’interno del sito internet del Comune con una scheda a loro dedicata.

  • Premio Letterario Nabokov e Nabokov Racconti

    Dieci anni di vita sono tanti e dimostrano che un premio letterario come il Nabokov non solo piace per la sua utilità letteraria, ma avvicina sempre nuovi autori alla critica e al confronto. Sì perché il ruolo ormai indiscusso del Premio letterario Nabokov, divenuto un punto riferimento nazionale per tutti gli autori e le case editrici, è quello di “selezionare” e di premiare i migliori senza tirate di maniche o sotterfugi. Senza ricercare il “nome famoso”, ma solamente lo stile, il talento, la capacità. Insomma il Premio letterario Nabokov premia il merito, la bravura, la capacità.
    E lo fa grazie al rapporto creato con la rete di iniziative culturali come i festival letterari di Prospektiva (http://www.prospektiva.it/festivaletterari.htm) ovvero 8 eventi tra Toscana, Lazio, Puglia e Calabria. E poi ancora con l’ausilio di riviste letterarie, un ufficio stampa professionale, presenza sul web, operazioni mirate di social media marketing, offrendosi come una delle realtà migliori nel campo dei premi letterari.
    La formula alla fine è semplice: i libri premiati vengono letti e solo i migliori giungono in finale. Insomma come già riportato al Premio Nabokov non si vengono concesse targhe a nomi famosi per vivere di luce riflessa, ma vengono cercati nuovi autori.
    E il premio anche per il 2015 si rinnova aggiungendo una nuova sezione per i racconti inediti, confermando ancora i 7.000,00 euro di premi in servizi editoriali suddivisi tra tutti i finalisti; e tra i premi spiccano la pubblicazione cartacea e quella digitale delle opere in concorso. Il bando completo si può scaricare qui:
    www.premionabokov.com
    Abbiamo già scritto che dal 2015 partirà la nuova sezione dei racconti inediti. Ebbene tutto si giocherà in rete con la lettura di centinaia di autori. Per saperne di più basta entrare qui:
    www.nabokovracconti.net

    INTERRETE S. E.
    Via Milano 44
    73051 Novoli (LE)
    Tel-fax 0832/711761
    [email protected]

  • Betty Bee a NAF 2015

    Per la sua prima edizione Napoli Arte Fiera dedica con il Patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli (in collaborazione con Eidos Immagini Contemporanee e con la curatela di Ciro Delfino e Raffaella A. Caruso) uno special content ad una delle artiste più poliedriche del panorama contemporaneo. A partire dagli inizi degli anni 90 Betty Bee persegue infatti con una freschezza sempre disarmante una ricerca personalissima, dalla cifra inconfondibile, in bilico costante tra arte, teatro e vita in un percorso borderline intimo eppure in cui lo spettatore si trova inevitabilmente coinvolto. L’elemento teatrale, inteso come rappresentazione di se stessa, è divenuto un riferimento costante di tutto il suo percorso artistico-esistenziale, con una predilezione innata per la provocazione, il gioco, l’esibizione del corpo e delle sue ossessioni, infatuazioni, fantasie. Il corpo esposto, raccontato e trasformato, viene dissacrato e quindi restituito ad una verità fisica ed emozionale, oggetto del desiderio e rappresentazione costante della sua incredibile molteplicità.

    Considerata per anni la bad girl dell’arte italiana, spesso conosciuta per lo spirito ribelle più che per i valori formali del suo lavoro, con uno spirito che definire materno è riduttivo, infonde invece vita al quotidiano, donando magia a carte veline, mozziconi di sigarette, macchie di caffè, a qualunque oggetto stuzzichi la sua fantasia, parli alla sua emotività, rendendo micro e macrocosmo mondi dall’impatto visivo di pari dignità, con una cifra stilistica dall’eleganza inconfondibile, che se nell’incanto affabulatorio è tutta partenopea ha invece il rigore formale delle tendenze mitteleuropee.

    Da sempre apprezzata per la forte azione performativa, per una militanza artistica che in lei è vita, oggi Betty Bee appare al pubblico con una disponibilità nuova: accogliere nel proprio vissuto il mondo altrui, pronta ad abbandonare sterili antagonismi per fare da madre padre fratello sorella alla gioia ed al dolore nostro e suo, opponendo alla vis destruens –ovunque essa si nasconda- la forza costruttiva della materia e del colore. Lo fa analizzando visivamente e in senso metaforico un concetto interessantissimo in semeiotica: il limite, confine invarcabile, soglia dell’ignoto ed al contempo campo all’interno del quale trovare protezione. È questo tutto l’amore del mondo: la disponibilità dell’artista, il lasciare parlare le cose, accogliere l’altro, anche quando è diverso, anche quando ha le fattezze di quei “mostri” che forse null’altro sono che la parte oscura che alberga nascosta in ognuno di noi. Vivere significa sapere affrontare la confusione e mischiare i propri pensieri con quelli del mondo è dono dell’artista.

    Betty Bee ha dimostrato nel corso degli anni di essere con-fusa e di confondere, suscitando negli interlocutori le emozioni più varie.

    Processo lungo ed elaborato che Betty porta a compimento anche su se stessa, rielaborando e restituendo, per la prima volta, anche al colore, immagini di una parte di quelle indomite anime con cui si è nel tempo sapientemente rappresentata e raccontata, in quel percorso che le ha permesso di trasformare poi se stessa e la propria fisicità in una delle sue opere principali.

    In esposizione dunque lavori inediti pensati site specific, presentati in un suggestivo allestimento, e il video Incantesimo lunare, da cui l’artista ha tratto frame fotografici arricchiti da un intervento pittorico.



    Dove: NAPOLI – 23/25 Maggio 2015
    Mostra d’Oltremare
    NAF 2015 Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea – Viale Kennedy 54- 23/05/201525/05/2015DD/MM/YYYY Pad. 6

    40
    Date:
    Sabato 23 maggio
    dalle 11 alle 21
    Domenica 24 maggio
    dalle 11 alle 21
    Lunedì 25 maggio dalle 11 alle 14

    Biglietti
    Intero: € 10,00
    Ridotto: € 8,00 (over 65)
    Gratuito: fino ai 14 anni compiuti

    NAF – Napoli Arte Fiera
    Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea
    Mostra d’Oltremare
    Ente Fiera Promoberg
    [email protected]
    true
    www.napoliartefiera.it

    www.galleriaeidos.com

    DD/MM/YYYY

  • E’ uscito nelle migliori librerie d’Italia il libro “Acuto” della Scrittrice Carla Magnani

    Acuto di Carla Magnani

    La forza di una storia al femminile, dagli anni Settanta ad oggi.

    Carla Magnani, docente di lettere, si affaccia sul palcoscenico della letteratura non più solo come lettrice e insegnante, ma da protagonista, affidando alla Gilgamesh Edizioni il suo romanzo d’esordio: Acuto.

    Attraverso la storia di Elisa, Carla Magnani accompagna il lettore nel labirinto della psicologia femminile, fra le scelte difficili che la crescita e l’amore spesso impongono.

    Una telefonata inattesa risveglia Elisa dal torpore in cui si era autoconfinata e la costringe a fare i conti con un passato che credeva di avere archiviato. Alla tranquilla quotidianità si oppongono i ricordi degli anni Settanta a Pisa, con i suoi moti studenteschi e con Marco, primo vero amore che reclama, di nuovo, un posto nella sua vita. L’onda dei ricordi è talmente forte che Elisa vince la sua paura più grande e vola fino negli Stati Uniti.

    Elisa rappresenta il coraggio femminile, l’audacia del cambiamento, la voglia di sentirsi davvero se stessa per viversi con maggiore consapevolezza.

    La protagonista di Acuto dimostra che non è mai troppo tardi per dare un colpo di coda alla propria vita e che si può riscoprirsi in ogni momento, basta non perdersi in futili esitazioni.

    Acuto è disponibile in tutte le librerie, negli store online, o direttamente sul sito della casa editrice al prezzo di 10 euro. E’ inoltre disponibile in ebook al prezzo di 4,99 euro.

    SCHEDA LIBRO

    Elisa ha una vita invidiabile, tranquilla, avvolta dalle granitiche certezze che è riuscita a costruirsi negli anni. Ma una telefonata da oltreoceano cambia tutte le carte in tavola. Elisa è costretta a fronteggiare un passato che pensava di aver sepolto, gli anni dell’università, il Sessantotto a Pisa e… Marco. Dopo aver affrontato le sue più grandi paure, la protagonista sarà davvero pronta a mollare il salvagente e lasciarsi trasportare dalla corrente? Una storia di forza e di coraggio tutta al femminile, dagli anni Settanta ad oggi.


    Carla Magnani è nata in Toscana, a Piombino, ma da molti anni risiede in Lombardia.

    Laureata in Lettere Moderne, ha insegnato in diversi istituti superiori e scuole medie della provincia di Milano e di Brescia. In passato ha vinto alcuni premi di poesia.

    Acuto è il suo romanzo d’esordio.

  • Sindone, il lenzuolo funebre. Il telo sepolcrale attraverso le opere d’arte del Cimitero Monumentale di Torino

    Nuovo itinerario del Caus, commentate da Raffaele Palma, nei mesi di maggio e giugno. Il tour ripercorre la storia del telo funebre (quindi anche della Sindone) attraverso un’attenta analisi delle opere scultoree e degli affreschi realizzati da grandi artisti, i cui capolavori adornano alcune tombe del Cimitero Monumentale nel capoluogo subalpino.

    Torino, 9 maggio 2015 **** Il Caus Centro Arti Umoristiche e Satiriche, associazione culturale no profit, da oltre 30 anni propone tour artistici e culturali in Torino e in Piemonte. L’associazione vanta un ricchissimo calendario di percorsi tematici, legati alla scoperta della simbologia nei decori architettonici e nei monumenti.

    Nei mesi di maggio e giugno, la ricerca si arricchisce con un tour integrativo e complementare, che intende raffrontare le simbologie sino ad ora, trattate relative agli affreschi Sindonici, sulle facciate di chiese e palazzi, con quelle delle architetture funerarie del Cimitero Monumentale.

    Emblematico, dunque, il titolo “Sindone il lenzuolo funebre. Il telo sepolcrale attraverso le opere d’arte del Cimitero Monumentale di Torino”. Si tratta di un itinerario, commentate da Raffaele Palma, che ripercorre la storia del telo funebre (quindi anche della Sindone) attraverso un’attenta analisi delle opere scultoree e degli affreschi realizzati da grandi artisti, i cui capolavori adornano alcune tombe del Cimitero Monumentale di Torino.

    Il percorso

    Area primitiva sud – est, terza ampliazione ovest e nord, settima ampliazione viale centrale.

    Le Date

    Maggio : lunedì 11 – lunedì 18 – sabato 23 – domenica 24 – lunedì 25 – sabato 30 – domenica 31

    Giugno: lunedì 1 – sabato 6 – domenica 7 – lunedì 8- lunedì 15 – lunedì 22- lunedì 29

    Appuntamento

    Davanti all’ingresso principale di Corso Novara 135, alle ore 13,45. Termine visita ore 16,00.

    Prenotazioni

    Prenotazione via mail [email protected] o via sms da cellulare al 3396057369, entro tre giorni antecedenti la visita e indicante nomi e cognomi delle persone interessate al tour, nonché i numeri di cellulare e la data prescelta. Gli iscritti riceveranno conferma della data tramite mail o sms il giorno prima dell’inizio del tour.

    Durata e costo

    Il nuovo percorso durerà oltre due ore, al costo di 10 euro a persona Sconto del 50% per convenzioni: vedi home www.caus.it.

  • Inesistenze

    FRANCESCO LAURETTA

    Inesistenze

    28 maggio – 31 luglio
    OPENING con PERFORMANCE: Giovedì 28 maggio 2015, h. 18.00-22.00
    z2o Sara Zanin Gallery, Via della Vetrina 21, Roma

    Per l’occasione ci sara una performance di un atleta Body Builder

    L’ inesistente è qualcosa che ha respirato, seppur nell’invisibile, che abbiamo visto e che non abbiamo conosciuto o se abbiamo conosciuto è perché abbiamo fatto parte dell’inesistente noi, o forse perché anche noi siamo inesistenze.

    L’inesistente se è avvistato è doloroso.

    E se è inesistente è gaudio

    (Senza Senso, Francesco Lauretta)

    z2o Sara Zanin Gallery è lieta di presentare la prima personale dell’artista Francesco Lauretta negli spazi della galleria.

    Inesistenze è una mostra di fantasmi, presenze assenze che sfuggono a una definizione ma che risultano terribilmente riconoscibili.

    Il termine fantasma deriva dal greco phantàzo, significa “mostrare”, quindi l’idea dell’apparire come manifestazione di una presenza incorporea, generalmente accostata ad un sentimento di timore.

    La vita e la morte, quindi l’esistente e l’inesistente, sono le due frontiere entro le quali la mostra si snoda, in un incedere vorticoso e nebuloso, nel quale i confini non impongono un limite ma si confondono tra loro. La sensazione di turbamento e smarrimento è affidata alla continuità dell’inesistente nell’esistente e all’ impossibilità di stabilirne una netta e rassicurante separazione.

    La ragione vacilla quando è incapace di nominare e definire, quando non è più possibile distinguere e classificare; è allora che si fa appello all’inesistente per vedere e comprendere.

    Nella prima sala si trova una teca che giace a metà strada tra una culla e una bara, una nascita e una morte, dentro di questo compare un volto, dormiente o morente, il velluto blu riveste le pareti come una gonnellina materna e come la fodera interna di una bara.

    L’ingresso interroga il significato della forma, anzi la forma è proprio un’interrogazione sulla forma che si risolve in un significato divagante e sfuggente (Francesco Lauretta)

    La seconda sala ospita un televisore sintonizzato sul programma televisivo I fatti vostri. Sulla superficie dello schermo il nastro adesivo ritaglia un volto che si sottrae, nella sua fissità, all’ingorgo delle immagini prodotte dalla civiltà della sovrapproduzione. Il nastro raccoglie la pittura in esubero delle tele, ovvero è quello scotch conservato che l’artista utilizza per ‘dare perimetro’ ai quadri. Tutto quanto si deposita, deborda, e si fa esubero, viene raccolto, conservato e disposto a fitte strisce, venendo a creare una tensione rimandante a qualcosa d’altro, traccia dell’invisibile che completa.

    Lo scotch sfugge e sorvola la monocultura del Medium, come l’arte che rifugge i circuiti nei quali molti vorrebbero costringerla.

    Nel soffitto si erge un disegno rosso, un cosmo nel quale i vivi e i morti stanno assieme, dove tutto è in moto e si rigenera in ogni istante.

    Un’ambiguità domina la seconda stanza, temporale e spaziale, o più correttamente propriocettiva (Francesco Lauretta)

    Uno spolvero, un paesaggio di terra d’ombra naturale quasi invisibile circonda la terza sala della galleria. Le piccole lapidi espandono lo spazio verso l’invisibile, invitando all’altrove.

    Un quadro, dalle fattezze di un clavicembalo, presenta un corteo funebre adornato con fiori: è il funerale di Francesco Lauretta. A lato, su una pedana rossa si esibisce la Musa, una body builder mette in atto un processo di autotrasformazione del soggetto, facendo rivivere le pratiche ascetiche (non religiose) dell’esercizio: può infatti aumentare le forze spontanee che danno all’individuo la possibilità d’essere se stesso.

    La terza sala, se mossa e in movimento, è una mostra che si dissolve in poesia (Francesco Lauretta)

  • Dopo il successo del 2013, l’artista poliedrica Vesna Pavan torna al Carrousel du Louvre

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    Vesna Pavan esporrà alcune opere appartenenti al ciclo SKIN in occasione della 14° edizione della mostra Art-Shopping presso il Carrousel du Louvre, a Parigi dal 12 al 14 giugno 2015. La giovane artista friulana era già stata protagonista della 12° edizione dell’evento nell’anno 2013, riscuotendo grande successo.

    I lavori SKIN sono il risultato dell’energia creativa, vero motore dell’opera. E’ colore colato, smaterializzato da qualsiasi supporto, cristallizzato in un attimo preciso del suo tempo di essiccazione. Nessun quadro è uguale ad un altro; come ogni donna: ciascuna è unica con la propria storia, i propri pensieri e le proprie emozioni.

    Il Carrousel du Louvre è un elegante centro commerciale, situato tra l’Arco di Trionfo e il Museo del Louvre, e comprende un ampio spazio espositivo dove si svolgono importanti mostre di arte e fotografia.

    Art-Shopping è la fiera dell’arte “accessibile” con prezzi che non superano i 5000 euro. Scultura, fotografia, design, decorazione ed arte digitale sono alcune delle discipline rappresentate all’interno della grande esposizione, che presenta le nuove tendenze dell’arte contemporanea, selezionando i migliori talenti provenienti da tutto il mondo.

    La Pavan è un’artista impegnata anche nel sociale e sta portando avanti, dal 14 Febbraio 2015, Red&Fucsia, un progetto benefico di sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne. L’iniziativa è frutto di una collaborazione con il Rotary Club di Pavia. 125 opere create appositamente dall’artista verranno vendute all’asta nelle sedi Rotary di 24 paesi, dall’Italia all’India, e il ricavato verrà interamente devoluto ad ASFI (Acid Survivors Foundation India) e ASTI (Acid Survivors Trust International), associazioni che assistono quotidianamente le donne vittime di violenza da acido.

    Le informazioni sull’intera produzione artistica di Vesna sono disponibili sui siti www.vprojects.euwww.vesnapavan.comwww.skinart.info

    Adriana Fenzi

    Via Giacosa 9, 20127 Milano

    Tel +39 328 3190032

    [email protected]

    In collaborazione con

    Studio Ornella Ruffa

    Pubbliche relazioni e comunicazione

    [email protected] Milano, Maggio 2015