Categoria: Arte e Cultura

  • La stampa di fotoquadri

    In tempi come i nostri in cui tutto è digitalizzato i ricordi sono paradassolamente più facili da perdere. Lo smartphone decide di tirare le cuoia e la foto a cui tenevi tanto sparisce per sempre in un mare di 0 e 1, il computer non si accende più e addio fotografie. Le carichi su internet ma qualcosa va storto e se ne salvano metà, le più brutte. Oltre alla moda del momento, la tattilità e la visibilità reale del materiale fotografico non si può superare. La conservazione di un ricordo passa anche per quanto viene rivissuto e averle un fotoquadro, una stampa di una foto su un supporto, in soggiorno per esempio, aiuta a ricordare i momenti felici e importanti della vita. Ma cos’è un fotoquadro? E’ semplicemente una stampa di una fotografia su tela o su forex. La fotografia deve essere di buona qualità per poter essere stampata, e i fotoquadri sono utili anche per scomporre una foto in 4 per creare una composizione artistica da tenere in casa. Per preparare la vostra stampa vi consigliamo di scegliere una foto scattata tramite una macchina reflex o uno smartphone di nuova generazione. Come potrete immaginare, meno definita, e quindi contenendo meno informazioni, sarà la foto, più granulosa e non precisa sarà la stampa. Il fotoquadro è una buona soluzione anche per scatti in posa, come ritratti di famiglia, dell’animale domestico o ricordi del viaggio di nozze in paradisi tropicali. La stampa fotoquadri ormai è offerta da quasi tutte le tipografie online, come detto prima è facilmente componibile in più pezzi e vi aiuterà a saldare nella memoria i ricordi delle foto più importanti della vostra vita.

    Le dimensioni possono variare notevolmente, partendo dal classico quadrato 15 x 15 a un rettangolo di 170 x 100 passando per tutte le dimensioni intermedie, come 50 x 70 o 30 x 40, in maniera tale che la stampa potrà adattarsi a qualunque superficie disponiate o vogliate inserire questo ricordo reale e tattile.

  • Vittorio Sgarbi inaugura la mostra artistica della professoressa Azzali al rinomato Museo Gipsoteca Canova

    La Prof.ssa Grazia Azzali, esponente di spicco dell’ambito artistico attuale, è stata tra i protagonisti più apprezzati della mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee”, allestita all’interno della rinomata zona museale di Possagno, dedicata all’illustre maestro scultore Antonio Canova, con la gestione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes. In occasione del vernissage inaugurale, il Prof. Vittorio Sgarbi ha partecipato come presenza straordinaria, esprimendo positivi elogi per la prestigiosa iniziativa.

    L’Azzali manifesta una visione dell’arte ispirata da una proiezione cosmopolita ad ampio raggio, condotta seguendo una ricerca sperimentale sempre attenta e meticolosa, dove mai niente viene lasciato al caso e all’improvvisazione. La sua è un’arte impegnata sul piano etico e sociale ed ispirata da finalità profonde, di cui ella si rende convinta portavoce. Nel parlare in merito all’Expo, ha commentato con argomentazioni di spessore, sottolineando dei concetti di fondo molto significativi. In particolare, ha dichiarato: “A mio parere l’Expo 2015 può divenire il fulcro per il futuro sviluppo dell’Italia. Un’economia ecocompatibile e più equa porrà fine agli sprechi del passato e diverrà il simbolo di una nuova alimentazione, per tutti i cittadini del mondo. Nutrire ha diversi significati, non solo fisici, ma anche intellettivi. Arte e scienza devono coesistere e collaborare insieme per creare i cittadini del futuro“.

    E ha aggiunto, in riferimento a una delle sue creazioni, collegabile ai temi portanti dell’Expo: “La mia opera d’arte dal titolo -Royal Baby- vuole essere una denuncia nei confronti di un mondo, che ha dimenticato la ricchezza della diversità biologica, in favore di una mostruosa omogeneità”. Scrive di quest’opera il critico d’arte Gianluigi Guarnieri: “L’Azzali crea una mostruosa sequenza di ibridi di -assurda generazione-, enigmi mutanti dell’io senz’anima. Nella continuità spaziale di un drammatico vuoto cosmico -Royal Baby- assurge a unico interprete di un futuribile creato, senza spazio né storia. Come corrugato oggetto radiante, fluttua nell’atmosfera oscura di una realtà ormai geneticamente modificata. Una folla di terrificanti sementi sembra, che inceda ad un passo di una drammatica danza, tramite ossessive movenze dinamiche, espresse da una ripetitiva ritmicità“.

  • Milano Art Gallery: mostra in onore del maestro De Dominicis prorogata con la curatela di Sgarbi

    A fronte del grande successo ottenuto, la mostra “D’Io” in omaggio al maestro Gino De Dominicis, con la curatela di Vittorio Sgarbi, è stata prolungata fino al 29 giugno 2015. L’esposizione è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes all’interno dello storico spazio milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    Il Prof. Sgarbi, che negli anni ha instaurato una solida amicizia con De Dominicis, basata sulla reciproca stima e ammirazione personale oltre che professionale, ha espresso considerazioni interessanti sulla figura di questo artista di spicco, che ha tracciato un solco profondo nel mondo dell’arte contemporanea, con uno stile unico ed inconfondibile, volutamente al di fuori di ogni convenzione imposta e paradigma dogmatico predefinito. In particolare, il noto critico ha rimarcato: “La posizione di Gino era per definizione e direi anche per carattere eccentrica senza essere periferica, anzi, essendo centrale al problema stesso dell’espressione. In un certo senso, ha agito in lui la lezione di Lucio Fontana, che arrivò al limite estremo dell’immaginazione senza uscirne. Gino non ha voluto sottrarsi al confronto e ha ostinatamente cercato di verificare e dimostrare, che è il quadro che fa l’ambiente“.

    E ha aggiunto sottolineando: “Gino fu classico e ricco, allegro e malinconico, senza crisi e disagi, senza tormenti e turbamenti, luminoso e notturno, nero e oro; e nero e nero; e oro e oro; oggi riappare, presente e sfuggente, benché fosse più sfuggente quando era presente. E invece, ora e sempre, hic et nunc, è. Nel suo tempo. In tutti i tempi. Fuori del tempo“.

  • DAL COLORE ALLA MATERIA – Percorso di un pensiero creativo – Mostra di Marina Spirei

    Si terrà a Roma il dal 3 al 17 giugno presso l’Hotel Art di Via Margutta a Roma la mostra “Dal colore alla materia” della pittrice Marina Spirei, con l’appoggio e il sostegno del Maestro Paolo Guiotto, pittore e scultore di grande fama, autore, fra le altre opere, della scultura Il corpo assente, considerato un capolavoro assoluto.

    La mostra di quadri e sculture è una sintesi del percorso artistico della pittrice, che si ispira ai principi della Scuola Antroposofica (Rudolf Steiner), con una ricerca e uno studio sul colore portati avanti negli anni.

    Quando il colore è protagonista assoluto, vengono meno i parametri oggettivi con i quali siamo abituati a contemplare il mondo e le sue forme: l’immagine non definisce un oggetto sicuro ma costituisce, piuttosto, l’ordito quasi indecifrabile di un tessuto prezioso, allo spettatore il compito di trasformarlo in trama, enucleando quel punto di origine da cui far partire il cammino di appropriazione. Appropriazione e non soltanto identificazione, perché l’assoluto cromatico è in grado di ricostruire non solo le sembianze della nostra percezione esterna, ma di interpretare la memoria dei moti dell’anima.

    Marina Spirei vive a Roma ed è qui che ha iniziato il suo percorso pittorico presso la Scuola di Arti Ornamentali in Via San Giacomo, prosegue presso la sede della Scuola Antroposofica di Roma, dove inizia la sua esperienza di pittura antroposofica portata avanti negli anni.

    E’ allieva di Marta Cilento (allieva, a sua volta, a Dornach di Beppe Assenza), impara con Marco Rossi il chiaro scuro e l’incisione all’acquaforte, segue a Londra un corso di acquarello con studio dell’uso di pigmenti vegetali presso il Chelsea College of Arts of London, inizia, infine, di recente lo studio della scultura sotto la guida del Maestro Massimiliano Giara.

  • Grazia Azzali riscontra grande successo presso il museo canova con la sua mostra collettiva inaugurata da Vittorio Sgarbi

    A fronte della partecipazione alla grande mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee”, svoltasi presso la sede istituzionale del Museo Gipsoteca Canova a Possagno, la Prof.ssa Grazia Azzali ha esposto una serie di originali creazioni artistiche, che hanno riscosso forte consenso d’apprezzamento da parte del nutrito pubblico, che ha visitato l’esposizione allestita in loco. L’evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, è stato inaugurato dal Prof. Vittorio Sgarbi, intervenuto in qualità di ospite speciale durante l’esclusivo vernissage.

    La Prof.ssa Azzali, artista a tutto tondo del panorama contemporaneo nazionale e internazionale, dal poliedrico e versatile talento creativo, nell’esprimere le sue riflessioni sulla figura del Canova e su quanto ha rappresentato nella storia dell’arte con il suo prezioso contributo, ha spiegato: “Ispirato alle teorie del -bello ideale- di J. J. Winckelmann, Antonio Canova rappresenta la personificazione scultorea del Neoclassicismo. -Nobile semplicità e quieta grandezza- erano le superiori qualità della scultura neoclassica, che trovano la loro realizzazione marmorea nel -Teseo e il Minotauro- del 1783, oggi conservata al Victoria and Albert Museum di Londra e nella sublime rappresentazione di -Amore e Psiche- conservata al Museo del Louvre di Parigi. Oltre alla mitologia greca, Canova interpretò giovanissimo il monumento sepolcrale per il Papa Clemente XIV, per la Basilica romana dei S.S. Apostoli, il successivo monumento funebre a Papa Clemente XIII Rezzonico e l’evocativo monumento funebre dedicato a Maria Cristina d’Austria, rappresentazione scultorea della corrispondenza degli amorosi sensi di Ugo Foscolo, conservata nella Chiesa degli Agostiniani di Vienna“.

    E proseguendo nelle sue interessanti considerazioni, ha aggiunto: “Con Napoleone Bonaparte, Canova creò capolavori di assoluta raffinatezza, come la raffigurazione di Paolina Bonaparte Borghese, rappresentata come Venere vincitrice e il ritratto di Napoleone rappresentato come Marte pacificatore. Il trattato tolentino imponeva alla Chiesa di Roma di cedere alla Francia preziose opere d’arte, tra cui il gruppo scultoreo del Laocoonte, conservato al Museo Pio Clementino. Caduto Napoleone, Canova si impegnò personalmente, affinché moltissime opere ritornassero in Italia, divenendo la figura artistica più rappresentativa del XIX secolo“.

  • AISO, al via il convegno su “Nuovi percorsi per la storia orale e le fonti orali”


    Catania / Modica (RG) – “Nuovi percorsi per la storia orale e le fonti orali: la ricerca in Sicilia”. È il titolo del convegno nazionale di studi, organizzato dall’Associazione italiana di Storia orale (AISO) con il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania e la Fondazione Giovan Pietro Grimaldi di Modica, in programma a Catania e a Modica dal 29 al 30 maggio.


    Il convegno prevede un fitto calendario di interventi che vedranno la partecipazione di storici e scienziati sociali provenienti da tutta l’Italia con l’obiettivo di fare il punto sulle metodologie e sui risultati di ricerca conseguiti da una disciplina ancora giovane ma già affermata come la Storia orale.

    Venerdì 29 alle ore 10,00 a Palazzo Pedagaggi, in Via Vittorio Emanuele II, n. 49 a Catania si parlerà di “Snodi critici nella pratica e nella metodologia della storia orale oggi”. Aprirà i lavori Giovanni Contini (Presidente AISO) con una relazione dal titolo “Pratica, metodo e problematiche della storia orale”. A seguire, Alessandro Casellato (AISO, Università Ca’ Foscari di Venezia) affronterà i “Problemi legali ed etici nella produzione e nell’uso delle fonti orali”; Sandro Ruju (AISO, Studioso di storia economica e sociale) discuterà di “Miniere e poli industriali in Sardegna: memorie a confronto”. Coordinerà Giuseppe Barone, direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania.

    Il convegno riprenderà alle ore 15,00 per fare il punto su “Ricerche su fonti orali all’università di Catania”. Ampio e diversificato lo spettro delle relazioni, che spazia dai temi di storia siciliana – come la “Memoria divisa di Portella delle Ginestre” diFrancesco Di Bartolo (Dottore di ricerca) e le “Stragi in Sicilia durante la guerra e la percezione di tedeschi e alleati da parte della popolazione” di Rosario Mangiameli(Università di Catania) – fino ad argomenti di storia internazionale – come “Narrazioni e identità nazionale. Per una raccolta di fonti orali sul popolo Saharawi” di Souadou Lagdaf (Università di Catania), “Il mutamento della percezione degli emigranti in Belgio dal dopoguerra agli anni Ottanta” di Chiara Milazzo (Dottore di ricerca) e “La memoria della guerra delle Malvine e il ruolo dei reduci nel processo di democratizzazione del paese” di Victoria Ana Guarrera (Dottoranda). Coordinerà Rosario Mangiameli, ordinario di Storia contemporanea nell’ateneo catanese.

    Sabato 30 maggio alle ore 9,30 il convegno si trasferirà a Palazzo Grimaldi (Corso Umberto I, 106) a Modica. Si parlerà di “Memoria delle catastrofi”, con le relazioni diGiuseppe Maiorana e Alessandro La Grassa (rispettivamente (direttore e presidente di “Belìce/ EpiCentro della Memoria Viva”) su “Tra memorie vive e narrazioni: il Belìce”; Marcella Burderi (AISO, Fondazione Grimaldi, Università di Catania) ripercorrerà “La memoria del Grande terremoto del 1693 nel repertorio folclorico”; Sara Zizzari (Università di Napoli) affronterà il tema della “Frattura spazio-temporale nel post-sisma aquilano”; Gabriele Ivo Moscaritolo (Università di Napoli) parlerà di “Storie e immagini dal cratere. Il sisma del 1980 tra rappresentazione e memoria”. Coordinerà Gabriella Gribaudi (AISO e Università degli Studi di Napoli “Federico II”).

    Dalle ore 15,30, focus su “La storia orale e le trasformazioni del territorio: politica, imprenditorialità, deindustrializzazione”. Giuseppe Barone (Università di Catania) parlerà de “La seconda rivoluzione industriale nell’area Iblea. Gli imprenditori si raccontano (1995-2005)”. Fabio Salerno (Dottore di ricerca) terrà una relazione dal titolo “Auto-rappresentazione di Priolo. Quale futuro?”, nel corso della quale sarà proiettato un video tratto dal suo lavoro di ricerca condotto con Salvo Adorno sull’agglomerato industriale di Priolo. Giancarlo Poidomani (Università di Catania) affronterà il tema della “Formazione della nuova classe politica in provincia di Ragusa negli anni 1945-1960”. Chiara Ottaviano (Cliomedia Officina, Archivio degli Iblei) traccerà un bilancio dell’”Esperienza dell’Archivio degli Iblei e il caso Campanella”, mentre Maria Laura Longo (Università “L’Orientale” di Napoli) e Fabrizio Canfora(Università “L’Orientale” di Napoli) discuteranno di “Paesaggi metropolitani in cambiamento. Il quartiere Mercato – Pendino di Napoli tra storia e memoria”. Coordinerà Roberta Garruccio (AISO e Università degli studi di Milano).

    Info e contatti
    Associazione Italiana di Storia Orale – AISO
    Via San Francesco Sales 5 – 00165 Roma
    mail: [email protected]
    web: www.aisoitalia.it

    Fondazione Giovan Pietro Grimaldi
    Corso Umberto I, 106 – 97015 Modica (RG)
    tel. 0932 757459 fax 0932 752415
    mail: [email protected]
    Web: www.fondazionegrimaldi.it

  • Il contributo dei siciliani alla Liberazione al centro di un convegno di studi dell’ANPPIA

    Modica / Scicli / Siracusa – “Il contributo dei siciliani alla Liberazione”. È il titolo di un convegno organizzato in occasione del 70° anniversario della Liberazione dalla Federazione dell’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti (ANPPIA) di Siracusa-Ragusa, in collaborazione con la Federazione provinciale dell’Associazione nazionale partigiani italiani (ANPI) di Ragusa, che si terrà a Modica, Scicli e Siracusa dal 29 al 31 maggio.
    Tre giornate di studi dedicate alla memoria dei tanti siciliani antifascisti, partigiani, internati militari e deportati nei campi di concentramento nazisti, per ricordare l’importante contributo dato dalla Sicilia alla Resistenza e alla lotta per la Liberazione.

    La manifestazione si aprirà a Modica venerdì 29 alle ore 16,30 a Borgo Don Chisciotte (località Bugilfezza, s.s. Modica-Ispica) dove si terrà la presentazione al pubblico e alla stampa del convegno, con gli interventi di Orazio Càrpino, segretario dell’ANPPIA di Siracusa-Ragusa, di Renato Accorinti, sindaco di Messina, e alcuni dei relatori che prenderanno parte al convegno.

    Al convegno hanno aderito anche i sindaci di Pinerolo, Torino, Padova e Napoli che hanno fatto pervenire agli organizzatori i loro messaggi di testimonianza dei tanti atti d’eroismo compiuti dai siciliani sul fronte della resistenza e della guerra di liberazione dal nazifascismo.

    I lavori entreranno nel vivo sabato 30 dalle ore 9,30 nella Casa delle Culture in Corso Mazzini a Scicli con un ricco programma mattutino e pomeridiano che prevede gli interventi di Maria Chiara Acciarini, vicepresidente nazionale dell’Anpi; Giorgio Càsole, giornalista, autore con la figlia Cecilia di una biografia di Giuseppe Motta, perseguitato politico sotto il fascismo e sindaco di Augusta nel dopoguerra; Maria Malesani, scrittrice e saggista; Teodoro La Monica, responsabile provinciale dell’ANPI di Messina; Roman Herzog documentarista, autore di un audio-documentario sui campi fascisti in Africa; Graziano Motta, giornalista, autore del libro “La Resistenza nella zona etnea: I Fatti di Pedara e Mascalucia nel 1943”; Santina Sconza, responsabile provinciale dell’ANPI di Catania; Giuseppe Lo Curzio, già deputato all’Assemblea regionale e al Parlamento nazionale. Concluderà Mario Tempesta, segretario generale dell’ANPPIA.

    Saranno ricordate, in particolare, le figure di partigiani siciliani che contribuirono alla liberazione delle città del nord, come Pompeo Colajanni (nome di battaglia “Barbato”), Vincenzo Modica (“Petralia”) Luigi Briganti (“Fortunello”) e altri; ma anche antifascisti come il messinese Francesco Lo Sardo; i catanesi Peppino Sapienza e Concetto Marchesi, rettore dell’università di Padova; l’archeologo siracusano Giuseppe Agnello; fino a Carmelo Salanitro e Graziella Giuffrida, l’uno morto in un lager nazista, l’altra assassinata a Genova dai tedeschi.

    Infine, domenica 31 alle ore 9,30 nella Sala “Corrado Ventaglio” in Viale Cadorna a Siracusa si terrà la giornata conclusiva, con gli interventi di Orazio Carpino; Maria Grazia Casavola dell’Associazione nazionale ex internati militari; gli storici Luigi Amato e Salvatore Santuccio (Università di Reggio Calabria). Nel corso della manifestazione Càrpino farà il punto sul concorso “Premio della Resistenza” -“Borse di studio dell’Antifascismo siciliano-Vittime della mafia e del terrorismo”, riservato agli studenti delle Scuole di ogni ordine e grado delle province di Siracusa e Ragusa, che prevede l’assegnazione di 20 borse di studio e viaggi premio nei luoghi delle stragi nazifasciste o nelle isole di confino.


    Info e contatti
    Segreteria organizzativa
    Via Monte Sabotino 40 – Scicli (RG)
    tel/fax 0932 833822
    cell. 331 7284084 – 339 1634390

  • La nuova Miss Progress International è del Paraguay

    LEUCA – Aprire “consultori amichevoli” per sensibilizzare gli adolescenti a prevenire il fenomeno delle gravidanze indesiderate e delle trasmissioni di malattie sessuali. Grazie a questo progetto, Liz Arévalos, 21 anni, di Villarrica (Paraguay), studentessa universitaria di medicina, si è aggiudicata ieri il titolo di Miss Progress International, il concorso che esalta i progetti in favore dell’ambiente, dei diritti umani e della salute.

    La nuova ambasciatrice mondiale del progresso è stata eletta nel Salento durante il gran galà realizzato ai bordi della piscina panoramica del “Messapia Hotel & Resort” di Santa Maria di Leuca, presentato da Justine Mattera e Angelo Mellone, organizzato dall’associazione culturale tarantina “In Progress” presieduta da Giusy Nobile e diretto da Giuseppe Borrillo.

    Presenti il sindaco di Castrignano del Capo, Anna Maria Rosafio, e l’assessore al Turismo Fernando Marzo. La concorrente paraguyana, che in precedenza si era aggiudicata la fascia di Miss Progress Salute, ha vinto un contributo pari al 20% del costo totale del suo progetto per poterlo attuare.

    Durante la finale sono stati assegnati altri titoli: Susanna Shkrabak degli Stati Uniti (diritti umani), Kelly van den Dungen dell’Olanda (ambiente), Laila Khan Niazi del Pakistan (miglior costume nazionale), Daiane Rosa del Brasile (internet), e Neidy Robles del Messico (integrazione culturale). Inoltre Tatiana Beaublanc di Haiti nelle prossime settimane poserà per uno shooting di “Ago Italia”, fornitore ufficiale delle sneakers indossate dalle concorrenti mentre Leya Laska del Regno Unito sarà la testimonial del “San Vito Beer Fest” del prossimo luglio.

    «In venti nazioni del mondo parlano di Miss Progress International – spiega Giusy Nobile, presidente di “In Progress” – come testimonia la corposa rassegna stampa che abbiamo ricevuto dai nostri direttori nazionali e come è verificabile anche sul web. Lavoreremo da subito per la prossima edizione».

  • Biscia in scena al Teatro del Lido

    Domenica 24 maggio Brema81 sarà alle ore 18.30 al Teatro del Lido di Ostia in via delle Sirene, 22. Poiché Brema81 è un gruppo autoproclamatosi di teatro, una compagnia tradizionale nel metodo di lavoro (nel senso che il teatro si fa ed è un lavoro), ma curiosa di “ricercare”e soprattutto considerando che Brema81 ha il cromosoma XXX, può permettersi incursioni e intrusioni un po’ in tutte le forme espressive che le piacciono. E alle donne di Brema81 pare proprio interessi sperimentare anche l’azione performativa, l’immagine, la sua forza in forma di

    istallazione. E lo fanno attraversando il Genere.

    Brema 81 presenta

    PIETAS

    Una performance di e con Flora Contoli e Alessandra Caputo

    Un’apparizione contro la violenza sulle donne.

    Un tableau vivant che ricrea l’immagine della rappresentazione sacra della Pietà. Però in PIETAS la “Madonna Luminosa” tiene tra le braccia il corpo esanime di un’altra donna. L’immagine, così, diviene simbolo, dedica e accoglienza per tutte le donne che subiscono violenza di genere e violenza in generale

    BISCIA

    un’istallazione di Alessandra Caputo, Flora Contoli, con Chiara Pavoni

    Rodolfo Valentino Puccio al suono e Roberta Budicin al trucco

    Biscia è una “creatura”, un Essere ultraterreno, un corpo di Donna nel tempo, fatto di pelle tessile, tessuto organico prezioso che si muove su musica e suoni.

    Nasce da un bozzolo, la sua prima pelle, ed esce per esplorarsi nel mondo, domanda di sé a alle sue parti profonde, si espianta le viscere procurandosi una ferita nel manto dell’epidermide e ascolta le parole del Cuore, il Signore del Ritmo e del Polmone, il Signore del Soffio, e le scopre luce.

    Poi cambia ancora pelle, abbandona il grande abito fisico che la incarna e si ritrova nell’ultimo strato, una scarnificazione nella quale i centri del suo essere sono esclusivamente energia di luce, spina dorsale, serpe cosmica, origine di tutto.

    Biscia muta in continuazione, cresce per non morire, ma per rigenerarsi. Un’ istallazione di suoni, effetti vocali, tessuti preziosi, ricami fatti a mano, illuminazioni di differentifonti di luce che provengono direttamente dai vestiti e dal corpo di un essere violento, misterioso, spirituale.

    12ore CicciaSecca

    Di Marco Bilanzone. Con Valentina Conti e Francesca R. Nascè

    Impiattamento coreografico di Daria Greco.

    Ciccia e Secca sono due anime uguali e contrarie in conflitto con il proprio corpo. Il corpo come un’armatura da custodire a suon di diete dimagranti, ipercaloriche, mediterranee, celiache, vegane, intensive, privative, per rimanere a galla il più a lungo possibile, fino allo schianto finale. Riflessione in chiave comico-grottesca su

    una sempre più spasmodica ossessione verso l’ingestibile volubilità del nostro corpo.

    Presenta Raffaele Balzano.

  • vestiti da damigella bambina_5 splendidi Real-Ragazze anelli di fidanzamento che vi sorprenderà anche più di quelli Met Gala palla camici

    vestiti da damigella bambina.

    Lo so,lo so.Tutti sono tutti “abiti da ballo!”e “The Beygency!”ma lasciate che vi allontano da quella divertente per un minuto in modo che possiamo guardare alcuni splendidi anelli di fidanzamento lettore.

    Engagement Ring 1

    1-real-girl-diamond-engagement-rings-0506

    vestiti da damigella bambina

    Anello di fidanzamento 3

    3-real-girl-diamond-engagement-rings-0506 köp bröllopsklänning online

    Anello di fidanzamento 4

    4-real-girl-diamond-engagement-rings-0506

    brudklänning med spets Engagement Ring 5

    5-real-girl-diamond-engagement-rings-0506

    Quale di questi anelli di fidanzamento è il tuo preferito?

    brudklänning med spetsbrudklänning med spets