Categoria: Arte e Cultura

  • Scopri Chiara Caporizzi sul canale Slideshare, la cake designer dedita alle tendenze americane dei dolci

    Chiara Caporizzi è una giovane cuoca della provincia di Roma, esperta di cake design e dolci monoporzione.
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    Chiara Caporizzi - Cake Design

    BROWNIES AL CIOCCOLATO CON CREMA PASTICCERIA

    Per preparare degli ottimi brownies, tagliate a pezzettini 200gr. di cioccolato e fate sciogliere in una pentola 175gr. di burro. Aggiungete allora i pezzetti di cioccolato, due cucchiai cacao amaro e mescolate vigorosamente con un cucchiaio di legno o una spatola in silicone, fino a che il composto appaia ben amalgamato. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare. Mettete due uova intere, un pizzico di sale e 200gr. di zucchero nella planetaria e montare per qualche minuto; unire a filo l’impasto di cioccolato raffreddato e 100gr. di farina per dolci setacciata con un cucchiaino lievito. Versare il composto in uno stampo rettangolare da 20cm. x 28cm. rivestito di carta forno. Infornare in forno caldo a 180° per 35 minuti. Lasciate, infine, riposare la torta per 10 minuti, prima di tirarla fuori dallo stampo e tagliatela a quadrotti. Servite i Brownies con la crema pasticcera tiepida e abbastanza liquida.

    Chiara Caporizzi - Cake Design

    TORTA DI COCCO E MANDORLE

    Potete preparare la torta al cocco e mandorle con i seguenti ingredienti: 250gr. farina di mandorla; 50gr. di burro; 200ml. latte di cocco; 50gr. di zucchero; 30gr. di mandorle a scaglie; 1 cucchiaino di cannella; metà bustina lievito per dolci e 200gr. zucchero più 200ml. latte di cocco per la glassa. Mescolate il cocco con il latte e lasciate riposare per 30-40 minuti. Allora, montate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero. Aggiungete le uova, la farina, lievito, la cannella, la farina di mandorla e il cocco. Versate il composto in uno stampo da 20cm. e infornate a 170° per circa 40 minuti. Nel frattempo, portare a ebollizione lo zucchero e il latte di cocco e lasciate riposare fino a ridurre alla metà. Versate sulla torta ancora calda e cospargete con le scaglie di mandorla.

    Scoprite altre numerose ricette sul profilo Slideshare di Chiara Caporizzi.

  • “Ritorno al paesaggio”, mostra personale del pittore Marino Nagro a Padova, Centro Culturale S. Gaetano.

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    “RITORNO AL PAESAGGIO”

    MOSTRA PERSONALE DEL PITTORE MARINO NAGRO

    a cura di Maria Palladino

    COMUNICATO STAMPA

    Giovedì 3 aprile 2014 alle ore 18,00, presso il Centro Culturale Altinate-S. Gaetano di Padova sarà presentata la mostra “Ritorno al paesaggio”, personale del pittore Marino Nagro organizzata dal Comune di Padova.

    La mostra resterà aperta fino al 27 aprile, tutti i giorni dalle ore 10,00 alle 19,00, esclusi i lunedì non festivi.

    Marino Nagro, pittore padovano, nel corso della sua trentennale carriera ha dedicato particolare attenzione e cura all’indagine del mondo naturale, tema a lui molto caro: la Natura è concepita, nelle sue opere, quale principio e origine di tutte le cose e di tutte le creature. Al di sopra di tutte sta l’essere umano: l’uomo è protagonista e artefice del suo mondo; espressione massima della vita, è allo stesso tempo padrone e responsabile del suo destino, governa la Natura-Madre e la influenza tramite il suo operato. Questa concezione dell’individuo, rinascimentalmente inteso quale fulcro e cardine dell’esistente, e insieme piccola cosa se posto di fronte alla potenza e alla grandiosità degli elementi, è un motivo da sempre centrale in tutta la produzione pittorica dell’artista.

    Anche laddove il soggetto è prettamente umano, come nei quadri con le “teste di donna”, presenti in mostra, il paesaggio fa sempre da comprimario, partecipa all’evento in primo piano e ne è necessario completamento.

    Questo particolare filone della sua pittura rappresenta un esito più “fantastico” rispetto ai dipinti di carattere maggiormente naturalistico e realistico, sebbene in tutti domini un certo sentimento di magia, un senso di poetica meditatività. Siamo trasportati all’interno del “racconto” e ce ne lasciamo volentieri incantare.

    Lo studio del paesaggio dà la possibilità al pittore di ripercorrere con passione, e con mai esaurito entusiasmo, tecnico e descrittivo, i motivi e i procedimenti della tradizione veneta: lo sfumare dei contorni, il trascolorare dei toni nell’atmosfera, la delicatezza rarefatta di certe dissolvenze sceniche in lontananza, la cura minuziosa dei particolari in primo piano, ci riportano a secoli passati della storia artistica italiana, dal fascino mai mutato.

    Questa mostra delle opere di Marino Nagro rappresenta un’occasione particolarmente apprezzabile per potere ammirare opere di fattura pregevole e di soggetto assolutamente personale, nonostante gli importanti e imprescindibili richiami al passato della sua terra.

    Marino Nagro: Ritorno al paesaggio

    A cura di Maria Palladino

    4-27 aprile 2013

    Centro Culturale Altinate S. Gaetano

    via Altinate 71, 35121 Padova

    orario: 10-19, chiuso i lunedì non festivi

    Ingresso libero

    www.marinonagro.tk

  • Mostra d’arte “Toffetti: le origini di Michelangelo”

    Venerdì 28 aprile dalle ore 15 alle 19 apre la mostra “Toffetti: le origini di Michelangelo”, una suggestiva personale ospitata nel prestigioso studio legale Spadafora De Rosa, in via Borromei 9 a Milano.

    Un opening party dedicato all’arte contemporanea in uno degli studi internazionali più importanti del nostro Paese. Una scelta non casuale: Michelangelo Toffetti, figlio del celebrato Mario, lo scultore dei Papi,scomparso lo scorso anno, offre al di là della mostra in sé, l’opportunità di riflettere presso uno studio legale di quanto l’arte comunichi termini di design, Made in Italy, arredo pubblico, dimensioni in cui l’espressività di Toffetti sta attenzionando ambienti e personalità della cultura internazionale.

    In mostra con Michelangelo Toffetti sono annunciate le presenze di numerosi architetti e avvocati non solo milanesi che trovano in un evento culturale la possibilità di incontri d’affari. Come un vernissage possa emozionare, formare e aumentare il numero di relazioni è noto: che siano dei professionisti che direttamente si impegnino a creare una rete di relazioni è sicuramente singolare e apprezzabile.

    Tra le opere significative in mostra a Milano, Toffetti propone: “Il Gladiatore”, “L’Eremita”, “Priamo”, i “Tre continenti” e il “Purgatorio”.

  • “Oriente Vicino” Mostra personale di Pino Reggiani

    Sabato 5 Aprile 2014 alle ore 18.30

    in Via Ostilia, 41 (zona Colosseo) Roma

    si inaugura la mostra personale di

    PINO REGGIANI

    “Oriente Vicino”

    05 – 19 aprile 2014

    Vista centro d’Arte ha il piacere di presentare la mostra personale del maestro Pino Reggiani “Oriente Vicino”. In mostra alcune opere storiche del grande maestro affiancate da opere inedite realizzate in occasione della mostra.
    Reggiani torna nella galleria Vista per il sesto anno consecutivo con una mostra personale, una collezione di oli, pastelli, matite, acquerelli e tecniche miste con
    immagini del quotidiano della società orientale interpretate attraverso la chiave dell’immagine universale della madre con bambino in grembo.

    Le opere esposte, che spaziano dalla produzione degli anni 90 a quella più attuale, fanno parte del ciclo su temi orientali. L’Oriente è diventato, non da oggi, il centro focale della problematica politica e sociale. Fatti emotivi di luci e contrasti. I dipinti e disegni esposti in questa mostra hanno una loro autonomia rispetto ad altre vertenti sullo stesso tema. Il fulcro della mostra è rappresentato dalla madre con il bambino in grembo: tema umano che indulge sulle ragioni del cuore.”

    DURATA: dal 5 al 19 aprile 2014

    CURATORE: Alexander jakhnagiev

    UFFICIO STAMPA: Laura Perreca

    INAUGURAZIONE: 5 aprile 2014 alle 18.30

    ORARI DI APERTURA: dal martedì al sabato 17.00/20.00

    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41 Roma (zona Colosseo)

    ORGANIZZAZIONE: VISTA Arte e Comunicazione

    INFO: tel. 06.45449756, cell. 349 6309004

    e-mail: [email protected] – www.vistatv.it

  • In uscita Donne di ieri: un excursus di Luisa Ronconi sulle donne del dopoguerra

    “Perché scrivo queste cose? Per giustificare il mio Sessantotto? Le ribellioni, i cambiamenti, che però non hanno portato a ciò che volevamo? Io mi ribello contro l’ignoranza, la mancanza di senso critico e contro l’omologazione, che ci vuole tutti giovani, belli e sani, tutti uguali e felici, con l’ultima novità tecnologica in tasca.”

    È l’Io narrante che in questo caso prende parola, durante lo svolgersi del racconto “Le contadine non si siedono”. Un Io furioso che si cimenta in narrazioni nelle quali la donna viene discriminata ed umiliata, piegata al volere dell’uomo e della religione.

    È in uscita “Donne di ieri”, una raccolta di 13 storie dell’autrice Luisa Ronconi, per la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella Collana editoriale “Oltre il confine”. Un libro che rivela un’intersecarsi di realtà ed immaginazione, una realtà di violenza verso la donna vista come genere umano inferiore.

    L’andamento diacronico è pungente, si parte con i partigiani degli anni che precedono gli anni ’50, ne viene descritta un’Italia sfasciata, un’Italia che si chiede come andare avanti, un’Italia che piange ancora le vittime di una guerra che non ha dato che morti e fame. Luisa Ronconi interviene in questo lasso di tempo per presentarci le sue riflessioni sull’aria che si respirava al tempo, sul pensiero condiviso di una società maschilista e violenta.

    Un libro immagine che percorre una via di separazione con la tradizione, un pensiero che demonizza la brutalità concessa agli uomini. Ogni racconto come un nuovo episodio di questo viaggio attraverso gli anni, dai Partigiani agli anni ’70, viene dunque visto come espediente letterario che propone il mutamento della società e la caduta di tantissimi pregiudizi che aleggiavano come verità assolute.

    I suoi occhi, però, erano tristi e da allora non l’ho mai più vista ridere con gusto, Gina la bella, che aveva giurato che non avrebbe fatto la fine di sua sorella e che, invece, non era riuscita a ribellarsi ed era andata verso l’infelicità con consapevolezza e rassegnazione.”

    Luisa Ronconi è nata a Forlì. Ha frequentato il liceo classico G. B. Morgagni. Si è laureata in lettere e filosofia presso l’Università degli studi di Bologna ed ha insegnato Lettere per più di trent’anni. È sposata ed ha due figli, Francesca e Giovanni. Ora è in pensione e fa la nonna. Ha sempre avuto la passione per la scrittura ed ora vi si dedica a tempo pieno con gioia. Si è rivolta dapprima ai più piccoli, pubblicando Favole della sera, poi ai bambini più grandi, con Storie vere di animali, per invitare gli adulti ad aprire un dialogo con i bambini e con gli adolescenti. L’ultimo libro pubblicato, Donne di ieri, è dedicato a tutte le donne, per contribuire a far sì che prendano coscienza di ciò che le donne hanno conquistato, ma soprattutto di ciò che devono ancora conquistare nel campo dell’uguaglianza con gli uomini e dell’autostima.

    Written by Alessia Mocci

    Addetta Stampa

    BookTrailer

    http://www.youtube.com/watch?v=0V51mWJ0VTc

    Info

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    https://www.facebook.com/rupemutevole.ufficiostampa

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/letteratura/novita/donne-di-ieri-di-luisa-ronconi.html

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2014/03/14/in-uscita-donne-di-ieri-un-excursus-di-luisa-ronconi-sulle-donne-del-dopoguerra/

  • La ‘Metamorfosi’ in mostra ad Alfonsine: omaggio alla Primavera

    In attesa di conoscere quale sarà il nuovo disegno sul quale verrà creato il Labirinto effimero 2014, l’azienda agricola Galassi Carlo di Alfonsine (via Roma, 111), ospiterà una doppia mostra sul tema della “Metamorfosi”, a cura dell’Associazione Crac – Centro in Romagna Ricerca Arte Contemporanea. L’inaugurazione è prevista domenica 30 marzo dalle 15 alle 19. L’esposizione rimarrà visitabile fino al 29 maggio, tutti i giorni: 9 – 12; 15 – 19. Ingresso libero. L’evento vuole essere un omaggio e un saluto alla Primavera.

    Si tratta di un appuntamento che ha il duplice scopo di presentare la Mostra “Dal seme al fiore. Metamorfosi”e la nuova collezione di terrecotte d’autore e sculture per arredo giardini. Infatti, sia le terrecotte e le sculture, sia la mostra ‘Dal seme al fiore. Metamorfosi’ vogliono essere espressione dei caratteri di rinnovamento e di fertilità, dell’avvento della vita e della resurrezione della natura dopo l’inverno, propri di questa stagione che porta la promessa di giornate più lunghe e più calde che offrono vivificante forza e calore.

    La Mostra “Dal seme al fiore. Metamorfosi” vedrà esposte opere di Rosa Banzi, Antonio Caranti, Silvia Casavecchia, Fulvio Celico, Elisa Clementi, Federica Giulianini, Alice Iaquinta, Arianna Loffredo, Claudia Majoli, Franca Minardi, Marco Montanari, Antonietta Righetti, Beatrice Sansavini, Margherita Tedaldi, Nadia Trotta, Loretta Zaganelli.

    Spiega la curatrice della mostra, Rosa Banzi: «In un luogo vivo, dedito alla produzione di natura ed estetica, dove l’arte nasce ogni anno in forma nuova ed il Labirinto Verde dell’artista Berardi si rigenera nel disegno con percorsi sempre diversi e imprevedibili, è nata l’idea di “disegnare” una mostra che rendesse il senso della crescita, della fioritura, della mutazione e della positività e nelle opere degli artisti tutto ciò è evidente e forse, in taluni casi, tangibile, evocando la nascita e la sua genesi, con odori, colori e forme insolite. Si tratta di una mostra vivace e mobile, in grado di evocare il cambiamento e risvegliare diverse sensorialità, come proprio la Primavera è capace di fare».

  • Piercarlo Malinverni “l’artista della Casa Reale dei Savoia” intervistato sul grande successo della sua mostra alla Milano Art Gallery

    Il poliedrico artista Piercarlo Malinverni detto “l’artista della Casa Reale dei Savoia” è stato raggiunto telefonicamente per un intervista sul vernissage della mostra “Le Dive nell’arte”, organizzata dal manager Salvo Nugnes, presso la storica “Milano Art Gallery“. Durante l’inaugurazione, che ha ottenuto un notevole successo e riscontro, erano presenti molti vip, tra cui il noto scrittore di noir Andrea Pinketts, la giornalista Annamaria Consolaro volto “meteo” di Mediaset, alcuni comici di Zelig e diverse personalità dal “sangue blu”.

    D: Ci è stato riferito che erano presenti alla sua mostra alla Milano Art Gallery diversi ospiti speciali. Si aspettava la presenza di così molti personaggi famosi alla mostra? Ne è soddisfatto?

    R: Sono soddisfattissimo e mi sento veramente onorato di tanta partecipazione di persone qualificate.

    D: La mostra è intitolata “Le Dive nell’arte“. Un commento nel confronto tra mondo dell’arte e mondo del cinema?

    R: C’è sintonia in questo parallelismo, emerge un humus che è esaltante e continua a proporre nuovi stimoli, perché il mondo del cinema e del teatro, con le sue maschere e le sue finzioni, è il paradosso della vita stessa. L’idea delle attrici quindi è stata quella di coagulare, fissare su un tavola, il momento di gloria della loro bellezza estrema e renderla eterna, con qualche simbolo che indicasse alcune cose significative dei loro film famosi e alcuni accenni alla loro vita privata, in qualche caso anche un po’ piccante. Secondo me in arte niente deve essere scontato, i messaggi, i simboli vanno letti dal fruitore.

    D: Come nascono la passione e l’amore per le grandi dive di Hollywood?

    R: Innanzitutto per una riverenza verso la bellezza femminile e poi per l’idea che le dive degli anni Cinquanta e Sessanta idealmente rappresentano le nostre madri.

    D: Una riflessione sul concetto di arte; cosa significa essere artisti nell’epoca attuale?

    R: L’arte è l’essenza della vita, per me la vita senza arte avrebbe poco senso. L’arte, oggi come ieri o nel Rinascimento, è uno dei più grandi stimoli che ci può essere per l’uomo, potrebbe essere proprio un punto d’arrivo a cui dedicare una vita intera. Secondo me per l’arte, vale la pena vivere.

    D: Ci spiega il significato di gestalt, l’essenza della visione?

    R: Gestalt nel senso di intrusione della materia altra all’interno di un’opera d’arte, recuperata anche da oggetti casuali oppure trovati, che a volte diventano proprio il centro del quadro, un punto di partenza per realizzare un’opera. Possiamo dire che si crea un parallelismo tra l’arte e il messaggio sociale che ci può essere nell’opera, ad esempio l’ecologia o un richiamo all’uomo per essere più attento nei confronti del Mondo. L’incremento continuo della tecnologia inventata negli ultimi anni va a discapito della natura, si creano un sacco di detriti e oggetti di consumo che diventano difficili da smaltire, alcuni rifiuti rimangono nell’eternità, quindi possiamo dire che c’è un tentativo anche di un messaggio sociale.

  • La scienza narrata. Al via l’8a edizione del concorso di scrittura creativa scientifica

    · Il concorso si rivolge a tutti gli studenti delle scuole superiori italiane che intendano cimentarsi con la scrittura di un racconto a tema scientifico

    · Il blog www.scienzanarrata.it conterrà materiali didattici, dispense e contributi multimediali per i giovani aspiranti scrittori

    C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare all’8 ͣ edizione del concorso La scienza narrata. Tutti gli studenti degli istituti superiori potranno sperimentarsi come giovani scrittori inviando un racconto a tema scientifico. Una giuria composta da scienziati, scrittori, giornalisti e filosofi valuterà i tre racconti più meritevoli. Gli autori riceveranno un premio in denaro e saranno premiati nel corso della prestigiosa cerimonia del Premio Letterario Merck, il 10 luglio 2014 a Roma, a Villa Miani. I migliori lavori saranno raccolti in una pubblicazione.

    A disposizione degli studenti che vorranno sperimentarsi nella scrittura del racconto vi è un blog dedicato, www.scienzanarrata.it, contenente materiale didattico, dispense, e lezioni magistrali come quelle dell’artista Ugo Nespolo, dello scrittore Giorgio Vasta, del prof. Piergiorgio Odifreddi e del criminologo Luciano Garofano.

    Inoltre sono attive una pagina Facebook (http://www.facebook.com/scienzanarrata) ed un account Twitter (@ScienzaNarrata), che riportano di volta in volta i principali aggiornamenti sull’iniziativa.

    Il progetto è promosso dal gruppo chimico-farmaceutico Merck e coinvolge tutti gli studenti delle scuole superiori italiane al fine di promuovere una cultura della scienza tra i giovani.

    Il bando di concorso de “La scienza narrata” è disponibile all’indirizzo Internet:

    http://www.scienzanarrata.it

    Per informazioni sulle sedi dei laboratori e sulle modalità di partecipazione, contattare:

    Rosa Murgolo

    Segreteria Organizzativa Hf convention

    ([email protected] – tel. 06-5126702/ 340 3981544)

    Blog: www.scienzanarrata.it

    Facebook: www.facebook.com/scienzanarrata

    Twitter: http://twitter.com/ScienzaNarrata (@ScienzaNarrata)

    Informazioni su Merck

    Merck è un gruppo leader nei settori farmaceutico, chimico e delle life sciences, con vendite per 11,2 miliardi di Euro nel 2012, una storia iniziata nel 1668 ed un futuro formato da circa 38.000 dipendenti in 66 Paesi. Il suo successo è caratterizzato dall’innovazione da parte di dipendenti imprenditori. Le attività operative di Merck sono svolte sotto il coordinamento della Merck KGaA, nella quale la famiglia Merck detiene una partecipazione del 70% ed altri azionisti il rimanente 30%. Nel 1917 la succursale negli Stati Uniti Merck & Co è stata espropriata ed è divenuta da allora in poi una società indipendente.

  • “L’artista della Casa Reale dei Savoia” Piercarlo Malinverni ottiene grande successo all’inaugurazione della sua mostra alla Milano Art Gallery

    Il poliedrico artista contemporaneo Piercarlo Malinverni, detto “L’artista della Casa Reale dei Savoia” è stato protagonista apprezzatissimo durante il vernissage inaugurale della sua mostra personale dal titolo “Le Dive nell’arte” allestita nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del rinomato manager produttore Salvo Nugnes. All’evento, svoltosi in data domenica 23 marzo, erano presenti illustri ospiti e nomi di spicco, tra cui lo scrittore noir e popolare personaggio televisivo Andrea Pinketts, alcuni dei comici di Zelig, Annamaria Consolaro, giornalista e noto volto del “Meteo” di Mediaset e diverse persone di “sangue blu”. L’esposizione resterà allestita fino al 7 aprile ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    Sul suo esordio artistico e sulla passione per l’arte, Malinverni racconta “Ho cominciato a dipingere a 10 anni. È stata una passione, che ho sempre seguito nel corso di tutta la mia vita e ho coltivato professionalmente accanto alla mia attività principale di medico. Ho ottenuto i miei primi diplomi dalle accademie e dalle scuole d’arte, ancor prima di conseguire la laurea in medicina. È tutta la vita che dipingo e ho cominciato ad esporre in modo cospicuo e seriato dall’inizio degli anni ottanta in poi”.

    Riguardo la corposa tipologia di opere esposte spiega “Sono quadri dedicati alle famose attrici degli anni cinquanta e sessanta, partendo dalle italiane come Claudia Cardinale ed Elsa Martinelli e arrivando alle dive francesi e americane, tra le quali cito Marlyn Monroe, che ovviamente non poteva proprio mancare. Un’altra parte di opere è orientata su alcuni quadri di filone astratto-informale, su cui sto indirizzando la mia nuova ricerca di sperimentazione stilistica e che contengono anche importanti e significativi messaggi di matrice etico-sociale sulla tutela dell’ambiente, sull’ecologia e i problemi attinenti ad essa. Spesso, i materiali che utilizzo sono di recupero, provenienti da scarti ed elementi da riciclo e dal vintage d’epoca, per enfatizzare questo stimolo riflessivo nei fruitori“.

  • Le parole del Maestro Giuseppe Santonocito sulla sua prossima mostra alla Milano Art Gallery

    Intervistato il Maestro Giuseppe Santonocito, in occasione della sua prossima mostra pittorica “Ispirazione onirica” presso la “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, con vernissage inaugurale in data Mercoledì 9 Luglio alle ore 18.30.

    D: Abbiamo avuto notizia della sua prossima prestigiosa mostra nello storico contesto della “Milano Art Gallery”; come nasce questa importante occasione? E’ la prima volta che espone a Milano?

    R: Questa occasione nasce da un nostro amico che ci aveva parlato di questa prestigiosa galleria a Milano, così ci siamo messi in contatto con il manager Salvo Nugnes, è venuto a trovarci ed è nata una bella amicizia, dalla quale è nata inoltre l’idea della mostra. È la prima volta che faccio una personale a Milano, ho esposto negli anni novanta alla Galleria Modigliani, ma era una collettiva.

    D: Maestro Santonocito, ci racconta quando nasce la passione per l’arte e com’è avvenuta la sua formazione in ambito artistico?

    R: Ho cominciato a dipingere circa 35 anni fa professionalmente. Sono totalmente autodidatta, ho studiato esclusivamente per conto mio. Quando ho avuto qualche problema di vita, quando ho capito che la mia strada sarebbe stata la pittura, allora ho iniziato a studiare i maestri del ‘500, ma ho fatto tutto da me e piano piano ho trovato poi la mia strada in questo modo di dipingere, in questo stile, che continuo da circa 25 anni.

    D: Quali sono le principali fonti ispiratrici della sua ricerca stilistica?

    R: Direi il mio cervello.

    D: In tanti anni di carriera, coronata da meritati successi, quali consigli/suggerimenti può dare alle nuove generazioni di artisti?

    R: Posso suggerire di esprimere sempre ciò che sentono. Sono una persona molto complicata e la mia, è tutta un’ispirazione dentro me stesso, quindi gli insegnamenti che posso dare alle nuove generazioni è di essere se stessi.