Categoria: Arte e Cultura

  • Perduti nel paesaggio/Lost in Landscape

    Al Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, dal 5 aprile al 31 agosto 2014 una grande mostra a cura di Gerardo Mosquera. Oltre 60 artisti provenienti da tutto il mondo testimoniano come l’arte contemporanea affronti i temi dell’ecologia, della rappresentazione del paesaggio e della trasformazione dei territori.

    Carlos Garaicoa, Cuando el deseo se parece a nada, 1996[Rovereto 5 aprile 2014] Il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto presenta Perduti nel paesaggio/Lost in Landscape, un grande progetto espositivo dedicato al paesaggio contemporaneo e ai suoi molti significati: spazio, ambiente, territorio, luogo in cui si vive e da cui ci si allontana, paesaggio naturale e paesaggio urbano.

    La mostra del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, a cura di Gerardo Mosquera, affronta il tema attraverso le opere di oltre 60 artisti provenienti da tutto il mondo, molti dei quali mai presentati in Italia. In mostra oltre 170 fotografie, 84 opere pittoriche, 10 video, 4 video-installazioni, 4 installazioni, 4 interventi context specific (Gonzalo Diaz, Takahiro Iwasaki, Glexis Novoa e Cristina Lucas), 1 progetto web specific (Simon Faithfull), 1 libro d’artista (Ed Ruscha).

    Non è certo un Eden quello raccontato nelle sale del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, e neanche un nuovo genere artistico, bensì uno sguardo appassionato e sofferto sul mondo, che scopre necessariamente anche i suoi angoli più drammatici e contraddittori.
    Gerardo Mosquera scrive infatti nel testo in catalogo (Edizioni Mart) che il significato del termine “paesaggio” definisce allo stesso tempo “sia la percezione di un determinato luogo, sia la sua rappresentazione”, rendendo inseparibili fra loro l’oggetto dal soggetto, l’ambiente dal suo abitante. Oggi, nella concezione del paesaggio del nostro tempo, il grado di soggettività della percezione, infatti, coinvolge i protagonisti attivi delle trasformazioni del territorio, ovvero, quelle strutture e coloro che agiscono su di esso e ne definiscono la stessa nozione, ormai allargata a tutto ciò che ci circonda, dalle autostrade alle foreste, dalle metropoli agli ambienti rurali.

    Vissuto e costruito, contemplato e utilizzato, il paesaggio è inseparabile dall’uomo. Infatti, nel percepire, conoscere e descrivere il paesaggio, l’uomo è al tempo stesso oggetto inscritto nella realtà e soggetto esterno e narrante. Un dualismo che si evidenza per esempio nelle fotografie di Bae Bien-U. In questo lavoro l’artista fotografa un pineto dal suo interno e il paesaggio raccontato non è solo un panorama, una vista, una veduta. Gli alberi folti sembra quasi che circondino e incombano sull’osservatore-artista, mentre in realtà è proprio lui a offrirci la sua autonoma e intima visione del bosco. O ancora un dualismo che mostra tutte le nostre contraddizioni: laddove la natura è ancora sublime, è l’uomo a infonderle il segno grave del cambiamento traumatico. Nelle immagini fotografiche di Richard Mosse è presente un forte contrasto tra l’immagine di un paesaggio irreale, dalle tinte fiabesche, e la violenta presenza delle truppe militati che trasforma completamente il significato dell’immagine. I colori squillanti, dovuti all’uso di una pellicola militare agli infrarossi, condizionano la percezione dell’immagine di questi meravigliosi luoghi fotografati nell’est del Congo, dove invece ha prevalso dolore e violenza.

    La nostra esperienza, cultura e stato sociale allora non smettono di condizionare il modo in cui percepiamo e organizziamo il paesaggio. Gabriel Orozco ricrea questa visione direttamente nella strada, nella periferia, costruendo una piccola città nella città: rifiuti e materiali trovati sul luogo concorrono ad una rappresentazione effimera, povera dell’ambiente metropolitano.
    A questo nodo problematico, va aggiunto il tema dei fenomeni di trasformazione e urbanizzazione del paesaggio, centrali nell’analisi degli artisti contemporanei, interessati più allo spazio urbano che a quello naturale, rappresentato soprattutto attraverso il mezzo fotografico e il video: Du Zhenjun immagina l’esplosione urbana in termini apocalittici, Michael Wolf ne mette in risalto la vastità infinita della proliferazione edilizia, David Stephenson riscopre nella metropoli una bellezza primitiva e cristallina attraverso la sua luce artificiale, mentre nel video di Junebum Park la città corrisponde alle sue insegne luminose e l’affollamento pubblicitario è il suo unico criterio di sviluppo.
    Infine, in un momento storico come quello che stiamo vivendo in cui è sempre più pressante l’urgenza di salvaguardare il territorio dai rischi di un consumo inconsapevole e spesso rivolto alla distruzione, con la mostra Perduti nel paesaggio/Lost in Landscape, il Mart propone un percorso espositivo che, attraverso le migliori esperienze artistiche, apre una discussione sulla necessità di ritrovare, e rinnovare, gli antichi equilibri tra l’uomo e il suo ambiente.

    Perduti nel paesaggio/Lost in Ladscape si apre con “The microwave sky as seen by planck” la prima immagine completa dell’universo, catturata nel 2010 con il telescopio satellitare Planck (©ESA/ LFI & HFI Consortia). Si tratta di una rappresentazione che, delineando il paesaggio totale, descrive la più ambiziosa appropriazione dell’ambiente mai realizzata. L’immagine dell’ universo è accostata all’antico Disco Celeste di Nebra (1.600 a.C.) che è invece la prima sua rappresentazione conosciuta. La raffigurazione di un paesaggio assoluto, conferma il desiderio di sfidare l’infinito e l’espansione permanente del cosmo, contenendolo, descrivendolo, possedendolo.
    In mezzo a questi due estremi della storia, l’esposizione del Mart propone numerose interpretazioni contemporanee, provenienti da diverse latitudini, attraverso una molteplicità di linguaggi, tecniche e media differenti. Dai lavori di forte denuncia sociale come i paesaggi fotografati del messicano Fernando Brito alle opere intime di Glenda León e alle rappresentazioni oniriche di Hong Lei, che si alternano agli scenari naturali di Analía Amaya. I luoghi dei conflitti narrati da Vandy Rattana, Gabriele Basilico, Kang Yong-Suk e Rula Halawani, dialogano con gli scenari di trasformazione urbana di Iosif Kiraly, e Guillermo Santos. Immagini surreali, mappe, paesaggi urbani e lunari si sommano in una mostra che esplora la dialettica tra distanza e appartenenza e costruisce messaggi, innesca esperienze, propone indagini.
    La mostra parte dall’ immensità dell’universo per arrivare alla semplicità del volto di un individuo trasformato in paesaggio: un atto di appropriazione forse ancora più estremo della cattura dello spazio illimitato, nell’opera dell’uruguaiano Luis Camnitzer.

    Artisti in mostra
    Marina Abramovic, Tarek Al Ghoussein, Lara Almárcegui, Analía Amaya, Carlo Alberto Andreasi, Massimo Bartolini, Gabriele Basilico, Bae Bien-U, Bleda y Rosa, Fernando Brito, Luis Camnitzer, Pablo Cardoso, Jordi Colomer, Russell Crotty, Gonzalo Dìaz, Simon Faithfull, Fischli & Weiss, Carlos Garaicoa, Emmet Gowin, Carlo Guaita, Andreas Gursky, Rula Halawani, Todd Hido, Huang Yan, Carlos Irijalba, Takahiro Iwasaki, Isaac Julien, Anselm Kiefer, Iosif Kiraly, Hong Lei, Glenda Leòn, Yao Lu, Cristina Lucas, Armando Lulaj, Rubens Mano, Arno Rafael Minkkinen, Richard Mosse, Sohei Nishino, Glexis Novoa, Sherman Ong, Gabriel Orozco, Alain Paiement, Junebum Park, Paul Ramìrez Jonas, Vandy Rattana, Szymon Roginski, Ed Ruscha, Guillermo Santos, George Shaw, Gao Shiqiang, David Stephenson, Davide Tranchina, Carlos Uribe, Agnès Varda, Verne Dawson, Michael Wolf, Catherine Yass, Kang Yong-Suk, Du Zhenjun.

    “Perduti nel paesaggio” al Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto inaugura il 5 aprile 2014 e resta aperta al pubblico fino al 31 agosto 2014. Maggiori informazioni su “Perduti nel paesaggio” al Mart di Rovereto sono disponibili sul sito del Mart all’indirizzo http://www.mart.trento.it/perdutinelpaesaggio. Aggiornamenti e news sulla mostra nel corso del periodo di esposizione saranno disponibili su Twitter seguendo l´hashtag #perdutinelpaesaggio e il profilo Mart @mart_museum.

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    Mart Rovereto
    http://www.mart.trento.it.
    Corso Bettini, 43 – 38068 Rovereto (TN)
    Responsabile Comunicazione: Flavia Fossa Margutti
    Ufficio Stampa: Luca Melchionna / Susanna Mandice / Carlotta Fanti
    Email: [email protected] – tel: (+39) 0464 454.124 / 127
    Kit di immagini della mostra “Perduti nel paesaggio” disponibile al link
    www.mart.trento.it/perdutinelpaesaggio-immagini

  • Milano Art Gallery – L’artista della Casa Reale dei Savoia, Piercarlo Malinverni prolunga la mostra “Le Dive nell’arte”

    A fronte dell’ottimo consenso di pubblico e di critica di settore, la mostra pittorica “Le Dive nell’arte” di Piercarlo Malinverni noto come “l’artista della Casa Reale dei Savoia” verrà prorogata fino al 19 aprile. L’esposizione si trova nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano, è organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes ed è visitabile con ingresso libero.

    Le originali creazioni si ispirano alle mitiche dive del cinema degli anni 50/60, le splendide attrici di fama internazionale, che hanno incantato milioni di fans e restano eteree icone di fascino seduttivo senza tempo. Attraverso le opere di Malinverni rivivono in tutto la loro ammaliante bellezza. Sul confronto tra mondo dell’arte e mondo del cinema, Malinverni afferma “C’è sintonia in questo parallelismo. Emerge un humus, che è esaltante e continua a proporre nuovi stimoli, perché il mondo del cinema e del teatro, con le sue maschere e le sue finzioni, è il paradosso della vita stessa. L’idea delle attrici è stata quella di coagulare, di fissare su tavola il momento di gloria della loro bellezza estrema e renderla eterna, con qualche simbolo, che alcune cose significative dei loro film famosi e alcuni accenni allo loro vita privata, in qualche caso anche un po’ in stile gossip piccante. Secondo me in arte niente deve essere scontato, i messaggi, i simboli vanno letti e interpretati dal fruitore con la sua personale sensibilità intuitiva“. E spiega “nutro molta riverenza verso la bellezza femminile e le dive degli anni 50/60 idealmente rappresentano le nostre madri“.

    L’organizzatore Salvo Nugnes dice “Le originali rappresentazioni dall’atmosfera un po’ retrò e dal gusto romantico e poetico offrono l’opportunità di recuperare l’emozionante magia del cinema, di immergersi nei suggestivi ricordi, di ripercorrere nella memoria momenti speciali vissuti e stimolare l’immaginario fantastico“.

    Piercarlo Malinverni vanta tra i suoi più affezionati clienti estimatori i membri della Casa Reale dei Savoia, che gli hanno commissionati vari lavori importanti. Con loro si è instaurato un rapporto di calorosa amicizia che dura ormai da tanto. Malinverni racconta “mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine e altre in stile materico-astratto“.

  • “OLTRE LA REALTA”: il bis a Calci il 26 Aprile

    Dopo il successo riscosso durante la serata di debutto dello scorso 22 Marzo 2014 al Cinema-Teatro Valgraziosa di Calci (Pisa), torna lo spettacolo di illusionismo “Oltre la Realtà”.

    Più di 200 gli spettatori che hanno assistito entusiasti alla prima performance organizzata da due giovani illusionisti del Club Magico Pisano, GianMagic (Gianluca Pannocchia) e Angel (Fabio Malvaldi) con la partecipazione di Terry Scorca e sotto l’attenta direzione artistica di Francesco O’Connell, visto sulla scena di Tablò con Gaetano Triggiano e la consulenza artistica di Arturo Brachetti.

    Sparizioni e riapparizioni, lampi, levitazioni, corpi trafitti da spade: il primo spettacolo di “Oltre la Realtà” ha offerto un mix elettrizzante di illusione e magia, un viaggio nell’universo della fantasia dell’illusione dove la realtà era definita dalle sole regole stabilite dall’immaginazione. Gli innumerevoli show proposti hanno catturato l’attenzione non solo degli adulti presenti in sala ma anche dei tanti bambini che si sono lasciati sorprendere dai giochi di magia.

    Il nuovo appuntamento con “Oltre la Realtà” è fissato per il 26 Aprile 2014 presso il Cinema-Teatro Valgraziosa di Calci, in provincia di Pisa.

    Il biglietto ha un costo in prevendita di 10 euro per gli adulti e di 6 euro per i bambini fino ai 12 anni mentre se viene preso direttamente in teatro il costo è di 12 euro per adulti e 8 euro per i bambini

    Per info e prenotazioni: 3497960020

  • Presentazione del libro “La città nascosta” di Melania D’Alessandro da Edizioni Leucotea

    È in uscita ad aprile La città nascosta – Alla scoperta del mondo parallelo”, il romanzo ambientato a Ventimiglia di Melania D’Alessandro, autrice emergente di Ventimiglia, da Edizioni Leucotea di Sanremo. Sarà presentato alla Biblioteca Civica Aprosiana, Via Cavour n.61, Ventimiglia, sabato 5 aprile 2014 alle ore 16.30. Introdurrà l’autrice l’editore Matteo Moraglia.

    Un giorno d’autunno Sofia esce di casa per andare in biblioteca e, vagando tra gli scaffali alla ricerca di una lettura interessante, scopre un passaggio segreto che non aveva mai visto prima. Attraversandolo si ritroverà in una Ventimiglia parallela dove tutto è possibile e dove passato e presente si mescolano in un turbinio di emozioni, colori e racconti.

    Sofia incontrerà così i personaggi che hanno fatto la storia della sua città: dall’uomo di Cro-Magnon a Thomas Hanbury, da Angelico Aprosio a Ugo Foscolo, da Giulio Cesare a Nino Lamboglia. Un viaggio che insegna l’amore per la cultura e l’importanza della memoria.

    Melania D’Alessandro è nata a Bordighera nel 1990 e vive da sempre a Ventimiglia. Appassionata di letteratura, arte e cultura in generale, si è diplomata presso il Liceo Socio-Psico Pedagogico ed è in procinto di laurearsi n Restauro e Conservazione dei Beni Culturali.

    Ama leggere e scrivere, inventando storie e mondi nuovi in cui gettare il lettore a capofitto.

    Info

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&dfa=do25&pg=&diditem=1827 http://ilportalesegreto.blogspot.it/2014/03/recensione-la-citta-nascosta-di-melania.html

    http://www.edizionileucotea.it/

  • Margaret Mazzantini riceve Premio Cultura Milano alla Milano Art Gallery durante la mostra di Piercarlo Malinverni

    La storica “Milano Art Gallery“, in via G. Alessi 11 a Milano, è da anni protagonista di un fitto programma che si alterna con le interessanti conferenze del Festival Artistico Letterario Cultura Milano e le prestigiose mostre d’arte, organizzate dal noto manager e produttore di grandi eventi Salvo Nugnes. La mostra attualmente in corso, allestita fino al 7 Aprile, è quelle de “l’artista della Casa Reale dei Savoia” Piercarlo Malinverni “Le Dive nell’are”, che presenta le sue originali opere raffiguranti le mitiche attrici e dive nazionali e internazionali del cinema degli anni cinquanta e sessanta. Durante il periodo dell’esposizione, l’eccezionale scrittrice Margaret Mazzantini ha avuto il piacere di essere premiata, dalla giornalista d’arte e curatrice Elena Gollini, con il rinomato Premio Cultura Milano, ideata dal Dott. Nugnes, già conferito ai più grandi ed illustri personaggi della cultura, della letteratura, del giornalismo, della scienza e dell’arte, come l’indimenticabile Margherita Hack, Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Gillo Dorfles e Silvana Giacobini. Il riconoscimento è stato assegnato alla Mazzantini in occasione dell’uscita del suo ultimo romanzo di successo dal titolo “Splendore” per “il significativo contributo culturale della sua opera letteraria di profondo spessore umano”.

  • La magia della passione, l’arte di Francesca Tarantino

    Francesca Tarantino presenta “La magia della passione” l’11 aprile 2014 alle ore 19 all’Angolo dell’Avventura Lungotevere Testaccio, 10 a Roma. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 19 aprile.

    Francesca Tarantino è artista eclettica e di spiccata sensibilità. Maestra di arte e di disegno, stilista, modellista, costumista, insegnante di moda, cantante e attrice di teatro, oltre che pittrice. Le sue opere sono favole magiche e antiche, esplosioni di colori pieni di passione, sogni fiabeschi e ritratti malinconici.

    Chiara Pavoni, attrice multiforme, darà voce alle poesie abbinate all’opera di Francesca Tarantino. Con la partecipazione di Valeria Barsi.

    Potete seguire Chiara Pavoni nel suo sito ufficiale: www.chiarapavoni.it

    Ufficio stampa: Michela Zanarella

    per info e contatti: [email protected]

  • È disponibile nelle librerie e sui portali “Il Libro dei Giochi Psicologici. Volume 5” di Arianna Girard e Valentina Penati.

    Sulla scia dei volumi appartenenti alla stessa collana, il manuale offre degli strumenti concreti ai professionisti, che potranno così avvalersi di un valido riferimento per impostare il proprio lavoro in un’ottica altamente professionale e pragmatica.

    In una società che spinge ogni giorno di più i bambini davanti ai video giochi, ai tablet e agli smart phone e in cui il divertimento è sempre più direttamente proporzionale al prezzo del giocattolo, Il Libro dei Giochi Psicologici. Volume 5 propone attività che diano libero sfogo alla fantasia dei bambini, alla loro spontaneità e creatività, che li porti all’aria aperta, li costringa a sporcarsi, a vivere ogni novità come un’avventura, a sperimentare, a meravigliarsi del mondo circostante, a conoscere la natura, a sviluppare consapevolezza dell’altro e, soprattutto, a parlare dei propri sentimenti e a riconoscerli quando si manifestano negli altri.

    Come ci ricordano le autrici del libro, infatti, giocare, al pari di divertirsi e essere felici, è uno di quei pochi verbi che rifiutano l’imperativo: non si può costringere qualcuno a giocare o a essere felici. Quindi, partendo da questo concetto quasi banale, ma che spesso viene dimenticato da educatrici e genitori che sprecano troppe energie e risorse per far sì che i bambini si divertano, questo volume invita a tornare alla dimensione originaria del gioco, prendendolo semplicemente per quello che è, ovvero massima espressione di libertà.

    Il manuale si rivolge a un pubblico di lettori specialisti, ovvero psicologi dell’infanzia ed educatori, che intendono aggiornarsi sulle nuove metodologie pedagogiche e arricchire il proprio bagaglio conoscitivo, proponendo ai propri alunni giochi educativi, sicuri e originali.

    Il libro risulterà altresì utile e interessante a tutti coloro che condividono la propria vita e il proprio tempo con i bambini, ovvero genitori, nonni e amici, e che credono ancora che il modo migliore di aiutare i bambini a diventare adulti sia lasciare che diano libero sfogo alla loro creatività e spontaneità.

    SCHEDA LIBRO

    L’attività ludica è da sempre alla base della crescita di bambini; attraverso i giochi, infatti, i bambini imparano a interagire con i propri compagni, con gli adulti, con il mondo circostante e con la parte più nascosta della propria affettività.

    Giocare è una delle prime attività che i neonati compiono spontaneamente: le autrici del volume suggeriscono di utilizzare proprio questa caratteristica intrinseca del gioco per permettere lo sviluppo di numerose abilità, come quelle motorie, cognitive, emotive e relazionali, fondamentali per il bambino che si appresta ad affrontare la vita.

    Il Libro dei Giochi Psicologici. Volume 5 propone nella prima parte alcuni spunti di riflessione teorica, interpretando e adattando alla luce della società attuale i concetti alla base delle teorie dei padri della psicologia dello sviluppo, tra cui Freud, Erikson e Piaget.

    La seconda parte del volume, invece, rappresenta il supporto concreto per l’adulto che, per lavoro o per piacere, interagisce con i bambini. Questa parte, infatti, contiene le schede di numerose attività ludiche, suddivise in base all’area di sviluppo maggiormente coinvolta, ovvero quella cognitiva, emotiva, pscicomotoria e sociale. All’interno di ciascuna categoria le schede sono ordinate a seconda della fascia di età a cui sono rivolte e vengono indicati sia il materiale necessario per lo svolgimento del gioco sia gli obiettivi prefissati.

    Questa schematicità rende il volume facilmente consultabile, anche se i criteri adottati vogliono essere dei dati indicativi e orientativi, da stravolgere e adattare in base alla soggettività e unicità dei bambini coinvolti.

    Arianna Girard è psicologa del lavoro, delle organizzazioni e dell’orientamento professionale, nonché psicoterapeuta in formazione a orientamento sistemico relazionale. Si occupa dei contesti lavorativi ed educativi, conduce gruppi di formazione esperienziale, svolge percorsi di supporto alle scelte di studio e lavoro, di coaching, di sviluppo di potenziale. Per il Laboratorio ADV-Assessment Lab. si occupa della progettazione ed erogazione di attività formative per grandi aziende italiane ed estere.

    Valentina Penati è progettista dell’ADV-Assessment Lab. Psicologa-psicoterapeuta, esperta di metodologia della valutazione aziendale e dello sviluppo del potenziale. Svolge attività di selezione per numerose aziende e multi-nazionali. Si occupa della progettazione di strumenti e di attività applicabili in ambito formativo ed educativo e dell’ideazione di metodologie didattiche innovative e di carattere esperienziale.


    Il Libro dei Giochi Psicologici. Volume 5 di Arianna Girard e Valentina Penati, Edizioni FerrariSinibaldi, in libreria e sui portali – pp. 250, euro 24,00

    Offerta lancio: sconto del 15%.


    Ufficio Stampa

  • L’Audace De Paola in Novecento

    Tratto dall’omonimo racconto di Alessandro Baricco, Novecento narra la storia di un neonato abbandonato sul transatlantico Virginian, dove viene trovato, per caso, da un marinaio di colore Danny Boodman, che decide di adottarlo e fargli da padre. Il bambino, all’età di otto anni, rimane orfano perché il suo tutore muore a seguito di una ferita riportata durante una tempesta. Il ragazzo scompare misteriosamente, per poi “ricomparire sulla scena” e cominciare ad allietare con melodie jazz, al pianoforte, gli ospiti del piroscafo: sarà proprio questo strumento che segnerà tutta la sua vita.

    Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il nostro protagonista, viene descritto dal narratore e suo amico musicista Tim Tooney (Flavio De Paola), come un uomo dalle grandi capacità di apprendimento; un uomo in grado di vivere attraverso i desideri e le passioni altrui, riuscendo ad esprimere le sue attraverso la musica, vivendo sospeso tra il pianoforte ed il mare, con il quale è in grado di emozionarsi ad ogni viaggio.

    Flavio De Paola ci racconta di Novecento non solo come la storia di un uomo in grado di toccare con maestria e leggiadria i tasti di un pianoforte, ma della sua capacità di riuscire a materializzare il suono del pianoforte in misteri, nostalgie, lacrime e sorrisi.

    Il monologo sarà ospitato in una scena “altrove”: un groviglio oscuro, nebbioso, dove il racconto del narratore, magicamente, lo riaccenderà e lo rianimerà rendendolo vitale e misterioso. Voci, musica e luci saranno i complici di queste magie.

    L’attore e direttore artistico Flavio De Paola decide di portare sul palcoscenico del Teatro degli Audaci questo piéce de théâtre, utilizzando la tecnica degli psicosuoni di Pablo Maximo Taddei, regista dell’opera, conducendo lo spettatore in un’atmosfera onirica, in un mondo immaginario a tratti surreale. E’ una tecnica che crea degli sbalzi spazio-temporali che “bombarda” lo spettatore di suoni e parole e che lo proietta in qualcosa di magico, mai visto prima.

    “Ho deciso di mettermi in gioco, farmi guidare da un grande nome come quello di Pablo, pluriennale esperienza nell’ambito del teatro – asserisce Flavio – e di recitare questo monologo perché diverso dagli altri, in quanto utilizza una tecnica che lo rende unico nel suo genere. Chi verrà a vedere lo spettacolo resterà sicuramente affascinato, perché senza togliere nulla agli altri, ti catapulta totalmente in un altro mondo”.

    Lo stabile degli Audaci continua a regalare emozioni, oltre ad essere facilmente raggiungibile dal Grande Raccordo Anulare: è situato all’interno del cortile di una scuola media. Ma per non dare troppe anticipazioni non ci resta che invitarvi a visitare il sito http://www.teatrodegliaudaci.it/ e prenotare il “vostro” posto, in prima fila, per una stagione all’insegna del divertimento e della novità, telefonando al numero 06 94376057.

    Link utili

    http://www.teatrodegliaudaci.it/

  • Scopri Chiara Caporizzi sul canale Slideshare, la cake designer dedita alle tendenze americane dei dolci

    Chiara Caporizzi è una giovane cuoca della provincia di Roma, esperta di cake design e dolci monoporzione.
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    Chiara Caporizzi - Cake Design

    BROWNIES AL CIOCCOLATO CON CREMA PASTICCERIA

    Per preparare degli ottimi brownies, tagliate a pezzettini 200gr. di cioccolato e fate sciogliere in una pentola 175gr. di burro. Aggiungete allora i pezzetti di cioccolato, due cucchiai cacao amaro e mescolate vigorosamente con un cucchiaio di legno o una spatola in silicone, fino a che il composto appaia ben amalgamato. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare. Mettete due uova intere, un pizzico di sale e 200gr. di zucchero nella planetaria e montare per qualche minuto; unire a filo l’impasto di cioccolato raffreddato e 100gr. di farina per dolci setacciata con un cucchiaino lievito. Versare il composto in uno stampo rettangolare da 20cm. x 28cm. rivestito di carta forno. Infornare in forno caldo a 180° per 35 minuti. Lasciate, infine, riposare la torta per 10 minuti, prima di tirarla fuori dallo stampo e tagliatela a quadrotti. Servite i Brownies con la crema pasticcera tiepida e abbastanza liquida.

    Chiara Caporizzi - Cake Design

    TORTA DI COCCO E MANDORLE

    Potete preparare la torta al cocco e mandorle con i seguenti ingredienti: 250gr. farina di mandorla; 50gr. di burro; 200ml. latte di cocco; 50gr. di zucchero; 30gr. di mandorle a scaglie; 1 cucchiaino di cannella; metà bustina lievito per dolci e 200gr. zucchero più 200ml. latte di cocco per la glassa. Mescolate il cocco con il latte e lasciate riposare per 30-40 minuti. Allora, montate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero. Aggiungete le uova, la farina, lievito, la cannella, la farina di mandorla e il cocco. Versate il composto in uno stampo da 20cm. e infornate a 170° per circa 40 minuti. Nel frattempo, portare a ebollizione lo zucchero e il latte di cocco e lasciate riposare fino a ridurre alla metà. Versate sulla torta ancora calda e cospargete con le scaglie di mandorla.

    Scoprite altre numerose ricette sul profilo Slideshare di Chiara Caporizzi.