Categoria: Arte e Cultura

  • Enrico Dal Covolo: Seminario di Studio “Gloria Crucis”

    Seminario di Studio promosso dalla Cattedra “Gloria Crucis” sul tema “Uomo – Donna. ‘I due saranno una carne sola’ (Gn 2,24). Trattazione di antropologia biblico-teologica”. Il Rettore Magnifico della Pontifica Università Lateranense, Mons Enrico Dal Covolo: “”E’ minacciata l’essenza stessa della persona umana”.

    Dal Covolo_Messa

    Riprendiamo di seguito l’indirizzo di saluto tenuto dal Rettore Magnifico della Pontifica Università Lateranense, monsignor Enrico dal Covolo, nell’apertura del Seminario di Studio promosso dalla Cattedra “Gloria Crucis” sul tema “Uomo – Donna. ‘I due saranno una carne sola’ (Gn 2,24). Trattazione di antropologia biblico-teologica”.

    Con molto interesse prendo parte a questo Convegno, dal momento che la tematica che gli illustri Relatori andranno a sviluppare dovrà inevitabilmente misurarsi con la profonda crisi antropologica che a diversi livelli deturpa la dignità dell’essere umano. Di solito la crisi può aiutare a mettere in discussione il cammino compiuto e a farne verifica; ma in questo caso la crisi antropologica è il risultato di esasperate ideologie, che contribuiscono a relativizzare la natura stessa dell’essere umano definendolo come un non-definibile. Basti pensare all’ideologia gender, che in questi anni sta giocando le sue carte sulla non-definibilità dell’essere umano per promuovere una cultura che non fa più leva sulla condizione creaturale perché ritenuta obsoleta. Pertanto ritengo che una simile ideologia ha artificiosamente creato un prototipo gender che poco ha a che fare con l’essere umano creato ad immagine e somiglianza di Dio.

    La rivelazione biblica, a partire dai primi capitoli della Genesi, non permette alcuna concessione alla cosiddetta ideologia del gender. Tale ideologia sostiene che non esiste una reale differenza, fisica e biologica, tra maschio e femmina. Uomo e donna sarebbero assolutamente uguali da ogni punto di vista. Le variazioni morfologiche non sarebbero distintive: al contrario, esse sarebbero irrilevanti, e i “generi maschile e femminile” esito di un pregiudizio arbitrario.

    Si tratta di una vera e propria “rivoluzione antropologica”, che pretende di emancipare l’uomo e la donna dalla loro identità sessuale, e – in definitiva – dal progetto del Creatore sulla creatura. E’ negata la sacramentalità del corpo sessuato, ed è avviata una contestazione radicale alla fede cristiana.
    Oggi, nel nostro orizzonte euratlantico, è forse questa la sfida più pericolosa e aggressiva. E’ minacciata l’essenza stessa della persona umana; è destabilizzata la famiglia, fin dalle sue basi. Non solo: l’ideologia del gender è un vero e proprio attentato alla convivenza civile e all’organizzazione della società.
    Viene da domandarsi come e perché possano prosperare nella nostra cultura simili teorie distruttive; come si giustifichi il consenso che esse incontrano in larghi spazi della pubblica opinione; e come sia possibile che, alla fine, esse vengano assunte dalla legislazione civile.

    Qui il discorso si fa lungo e complesso.
    Certo, alla base c’è la libidine di onnipotenza dell’uomo, e il coerente rifiuto di Dio e della sua legge. Detto in altri termini, ci sono – ancora una volta – la potenza di Satana e la triste eredità del peccato originale. Il clima culturale di sfrenato relativismo, poi, crea l’ambiente vitale per la proliferazione di simili teorie. Ci sono ancora gli interessi di poteri più o meno occulti, che colgono nello sfilacciamento del tessuto sociale l’occasione propizia per imporre il loro potere e i loro commerci. C’è infine il qualunquismo colpevole di chi – ivi compresi non pochi cristiani – rifiuta di comprendere che la posta in gioco non è il legittimo rispetto delle minoranze, bensì la tutela dell’intera società.

    Non vale perciò lo pseudo-ragionamento, che spesso viene avanzato: personalmente, io non mi sposerei mai con una persona del mio sesso; ma perché devo impedirlo ad altri, che desiderano farlo?
    Sono proprio questi i ragionamenti che demoliscono la logica democratica. In democrazia, ognuno è chiamato ad esprimere secondo coscienza il proprio voto per il bene comune, non per consentire ad altri la possibilità di imporre scelte malsane, che alla fine distruggono la convivenza civile.

    Siamo di fronte a una problematica che deve essere affrontata da noi tutti in modo chiaro edeterminato, perché dalle nostre risposte si possono creare le basi di una sana antropologia che restituisca all’essere umano, all’uomo e alla donna di ogni tempo, il volto autentico della loro intangibile singolarità. Nessuno può strumentalizzare e manipolare la singolarità che l’essere umano ha ricevuto in dono. Siamo soltanto depositari di un dono!

    In questo itinerario di ricerca rimane indispensabile collegarsi a una lunga tradizione trasmessaci dai Padri della Chiesa, che da sempre ha offerto una lettura sull’uomo e sul mondo capace di andare “oltre” le mode del tempo per trovare la pienezza di senso che risiede nell’essere umano. Siamo così invitati a guardare ogni cosa spostando lo sguardo sempre in avanti, sicuro del fatto che la realtà oltre a come appare ha un dimensione trascendente che si può scorgere solo andando “oltre”.

    L’Ecce Homo che contempleremo nella settimana santa – il trait-d’union fra questo particolare convegno e la missio accademica della Cattedra Gloria Crucis che lo ha organizzato – ci aiuta a fissare lo sguardo su di Lui, per comprendere che quell’umanità apparentemente sconfitta e vilipesa può divenire occasione di rinascita a una vita nuova, cioè piena di senso.

    FONTE: Zenit

  • L’Avv. Marco Carra ospite alla mostra di José Dalì, figlio del maestro surrealista Salvador Dalì, alla Milano Art Gallery

    L’Avv. Marco Carra, Domenica 11 maggio 2014, è stato ospite del vernissage della straordinaria mostra di José Dalì “La verità surreale” organizzata in occasione dei 110 anni dalla nascita del padre dell’artista, il celeberrimo Maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso il prestigioso Spazio Culturale Milano Art Gallery, a Milano. Durante l’inaugurazione, oltre al noto consigliere regionale lombardo, erano presenti numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo, del calibro di Cristiano De André, figlio dell’esimio cantautore Fabrizio.

    Sono molto compiaciuto di aver partecipato all’esposizione di un talentuoso artista come Dalì” afferma Carra e prosegue “Il suo carattere, il suo modo di essere, rispecchiano perfettamente le sue opere, così fantasiose ed originali, ma al contempo geniali“.

    L’avvocato mantovano, specializzato in Diritto del Lavoro, è molto vicino agli aspetti artistici-culturali della sua Regione ed è convinto che la cultura sia una risorsa che, in questi ultimi anni, è stata governata purtroppo con poche idee e prospettive. “Cultura e formazione rendono la persona libera e autonoma. Sono fondamento di civiltà, di progresso e di futuro. Con risorse investite in maniera mirata su progetti di valore e condivisi, la cultura diventerà una risorsa strategica in grado di generare occupazione e futuro“.

  • MAGGIO NEL SEGNO DI BRAMANTE

    FERMIGNANO (PU)- Sarà un maggio costellato di grandi eventi quello proposto dal Comitato Nazionale delle Celebrazioni Bramantesche a Fermignano. La città natale di Donato Bramante, nel quinto centenario della morte dell’artista, continua con le sue proposte che racchiudono arte, cultura e territorio, mirando a celebrare al meglio l’estro e il talento del suo più illustre concittadino. Dopo il successo delle precedenti manifestazioni, con particolare partecipazione di pubblico in occasione dell’annullo filatelico tenutosi alla torre medievale, Fermignano proporrà un’altra chicca per collezionisti.

    Nella cornice del Municipio infatti, sabato 17 maggio, verrà presentato il nuovo conio della Medaglia del Caradosso. Questa medaglia fu ideata da Papa Giulio II e realizzata da Cristoforo Foppa detto il Caradosso in occasione della posa della prima pietra per la nuova Basilica di San Pietro, avvenuta il 18 aprile 1506. Come spiega il Vasari, la medaglia ha in un lato il ritratto di Bramante con la scritta “Bramantes Adruvaldinus”, mentre sul retro è raffigurata l’allegoria dell’Architettura.

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    Fermignano conierà 100 medaglie, di cui la metà saranno a disposizione dei collezionisti, mentre le altre cinquanta andranno a costituire il nuovo premio istituzionale da assegnare ai cittadini che si sono distinti nella vita pubblica del paese.

    Per martedì 20 maggio invece nella Sala Monteverdi si terrà alle 16 la conferenza organizzata dall’Unilit -Università Libera della terza Età- dal titolo “Il nostro Bramante”. Relatrice dell’incontro la professoressa Bonita Cleri, professoressa di Storia dell’Arte all’Università Carlo Bo di Urbino.

    Evento clou di questo mese sarà l’inaugurazione della mostra “Nel segno di Bramante, l’arte ritrovata”. Nei locali del Museo dell’Architettura, sabato 24 maggio alle 17, si terrà il taglio del nastro che restituirà al pubblico del Montefeltro diverse opere molto interessanti dal punto di vista pittorico, risalenti al 1600. Emerse in seguito ad un fortunoso ritrovamento, avvenuto nell’autunno del 2011 grazie a Giovanni Cappuccini, le opere d’arte sono state poi riportate all’originario splendore dalla restauratrice Lucia Palma.

    I dipinti, ritrovati all’interno di un deposito ecclesiastico dove erano conservati i capolavori provenienti dalla chiesa di San Gregorio di Monte Asdrualdo (località natale di Bramante), testimoniano la fede nella terra di “Castrum Firminiani” raccontando con uno di essi anche la Battaglia di Lepanto del 1571. Nel dipinto sono ritratti i Santi Domenico e Carlo Borromeo con lMaria Regina delle Vittorie, ma ciò che rivela l’importanza dell’opera è la presenza di Francesco Maria II Della Rovere oltre alla raffigurazione della sanguinosa Battaglia di Lepanto sullo sfondo. L’opera ha così due chiavi di lettura: una mistica e l’altra storica.

  • Hospitadella a “Rose in Villa”

    17 e 18 maggio 2014 Un’occasione unica per scoprire fiori preziosi e luoghi suggestivi in cui trascorrere una piacevole giornata insieme ad Hospitadella. Hospitadella, clinica odontoiatria e centro di medicina estetica, conferma anche in occasione di questa XII edizione di “Rose in Villa” il proprio ruolo di sponsor ufficiale della manifestazione.

    Un prestigioso appuntamento a cui, coerentemente con la propria filosofia rivolta all’eccellenza, parteciperà Hospitadella che, all’interno degli spazi suggestivi della Villa, omaggerà i presenti con un buono per una consulenza gratuita presso uno dei suoi centri a Cittadella (PD), Bassano del Grappa (VI) e Milano. La villa rappresenta, infatti, il cuore pulsante dell’evento, ospiterà la mostra “Ricami in Villa”, curata da Diana Tiso e dalla scuola “Armonia di fili”, oltre ai lavori realizzati, con l’impiego di telai meccanici, dai ragazzi della cooperativa “Avvenire”.

    Nel parco, invece, saranno presenti molti espositori, artigiani e vivaisti, provenienti da diverse zone del Paese. Alle 16.30 di domenica 18 si terrà la premiazione del trofeo “Cesoie d’oro”, promosso dalla Pro Bassano che per un mese abbellisce e profuma le piazze e le vie della città. Rose in Villa Giusti da sempre sostiene iniziative di solidarietà curate dalla Fondazione Domenico Tolio Onlus. Quest’anno il sostegno sarà dato all’associazione “Aiutiamo il Ponte” di Bassano.

    Come di tradizione il punto di ristoro sarà gestito dall’associazione “Bortolo Zonta” per lo scautismo. Patrocinata da Comune di Bassano del Grappa, Regione Veneto e Istituto regionale Ville Venete, e promossa dalla Fondazione Domenico Tolio Onlus, la manifestazione aprirà i cancelli sabato 17 maggio ed osserverà i seguenti orari: sabato-domenica 9.30 – 19.30 Per info www.villagiusti.net

  • abiti cerimonia bimba_Abito da sera delle donne nel 1920_abiti cerimonia bimba

    Influenze

    Ispirato alla nuova era industriale, Style Moderne — più tardi noto come Art Deco — sottolineato snelle, forme geometriche, come evidenziato in architettura e movimenti artistici come il cubismo e il futurismo. Stilisti come Coco Chanel ha sottolineato colori vivaci e tessuti cangianti, in diritte, abiti cambiamento di stile che sembravano quasi informe rispetto alle mode precedenti. Attori dal palcoscenico come Josephine Baker apparso in scintillanti, creazioni eleganti che sono state avidamente copiati, mentre la superstar di Hollywood come Louise Brooks e Clara Bow esemplificato quello che divenne noto come il look “Flapper””. Hemlines variavano da basso ad alto

    Hemlines oscillato drasticamente nel corso del 1920

  • Nuovo marchio editoriale valuta inediti per pubblicazione

    “AlloScrittoio!” è un invito, o meglio, è un’esortazione a sedersi alla propria scrivania e a scrivere, scrivere, scrivere… e si rivolge a tutti coloro che sentano il bisogno di far conoscere, attraverso le proprie opere, le proprie idee, le proprie conoscenze, i propri sogni. “AlloScrittoio!” crede infatti che il progresso sociale e culturale sia possibile anche, se non soprattutto, grazie alla diffusione delle creazioni e delle idee di tutti; ed è per questo che si impegna a pubblicare le migliori opere di autori emergenti o meno noti.

    “AlloScrittoio!” è nuovo marchio editoriale collegato alla casa editrice AlboVersorio, nata nel 2003 e specializzata nella pubblicazione di opere di carattere filosofico.

    Con passione, dedizione e professionalità la Redazione si occupa di tutte le fasi legate alla produzione libraria, ovvero degli aspetti redazionali, come editing e correzione bozze, dell’impaginazione, della distribuzione e della promozione.

    I volumi pubblicati dalla casa editrice sono ordinabili in tutte le librerie italiane grazie a un circuito di distribuzione nazionale. Sono, inoltre, reperibili sui principali bookstore online nazionali e internazionali, come Amazon e IBS.

    A ogni volume corrisponde un codice ISBN, prerequisito fondamentale per il riconoscimento del valore di titolo di una pubblicazione.

    Inviaci il tuo manoscritto per una valutazione gratuita: la nostra Redazione valuterà la possibilità di pubblicare il volume e si impegnerà a fornire una risposta a riguardo nel più breve tempo possibile. Qualora il testo fosse pubblicabile, ti contatteremo per esporti le nostre condizioni contrattuali. Ti invitiamo a inviare, insieme al manoscritto, le seguenti specifiche editoriali, in modo da facilitare la valutazione dell’opera:

    • Titolo (anche provvisorio) dell’opera;

    • breve sinossi;

    • genere (es. romanzo, opera saggistica, raccolta poesie, ecc.);

    • dimensioni dell’opera (numero di pagine approsimativo in Word);

    • indice (anche provvisorio);

    • il vostro Curriculum Vitae e le altre eventuali pubblicazioni.

    Potete inviare tutto alla Redazione all’indirizzo mail:

    [email protected]

  • Visitatore della mostra di Max Laudadio alla Milano Art Gallery anche il famoso imprenditore Giovanni Gelmetti

    L’imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti, sotto i riflettori per l’ideazione del grattacielo avanguardistico Giax Tower, è stato ospite al vernissage della mostra fotografica di Max Laudadio, storico inviato di Striscia la Notizia, dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo” a cura di Vittorio Sgarbi, presso la Milano Art Gallery. Tra i numerosi presenti, illustri personaggi conosciuti del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport: Antonio Ricci, ideatore del noto tg satirico, la simpaticissima Anna Maria Barbera, diversi comici di Zelig, il fotografo di fama internazionale Bob Krieger, il cabarettista Enrico Beruschi, il maestro di canto di Amici di Maria De Filippi Luca Jurman e il campione olimpico Igor Cassina.

    Gelmetti in occasione dell’inaugurazione dell’esposizione dichiara “Apprezzo molto i lavori fotografici di Max Laudadio. I suoi scatti emozionano, sono carichi di energia, li trovo geniali ed originali” e continua “Ha saputo trovare una sua personale visione di vedere il mondo, tramite colorate e variegate lenti di occhiali“.

  • Chiara Pavoni protagonista del corto “TANGO DEL MARE”

    Inizieranno il prossimo 25 Maggio a Diamante le riprese di “Tango del Mare”, la nuova produzione del Cinecircolo Maurizio Grande realizzata in collaborazione con Picando Records. Diamante si conferma come set cinematografico ideale.

    Francesco Presta e Ferdinando Romito hanno scritto il soggetto e dirigeranno l’opera, direttore della fotografia il regista Daniele Cribari. Davvero d’eccezione il cast del corto. Interprete femminile sarà Chiara Pavoni, attrice romana, particolarmente conosciuta grazie al suo coinvolgimento in oltre cento tra cortometraggi e videoclip. La sua esperienza professionale, oltre al cinema spazia in diversi campi: è attrice di teatro, ballerina, cantante, e regista. Ha collaborato, sia in teatro e sia al cinema, con diversi importanti registi tra cui L. Ronconi, L. Archibugi, M. Martone. Protagonista maschile del corto sarà un noto attore calabrese, Pino Torcasio, che ha esordito con la serie tv “Gente di Mare” ed ha partecipato a diverse fiction, come “Romanzo Criminale”, “Crimini 2, Squadra Antimafia – Palermo”, “Il Commissario Rex”. Presto nelle sale cinematografiche uscirà “La moglie del sarto”, film nel quale Torcasio ha lavorato con Maria Grazia Cucinotta. Nel cast anche Giuseppe Panebianco, bravo musicista e per la prima volta sullo schermo. Le musiche sono dei Mas en Tango, un gruppo che si sta affermando a livello nazionale e che sta vivendo un momento particolarmente felice, impegnato in tournée teatrali e concerti con artisti come Anna Mazzamauro e Mariella Nava. Il corto sarà interamente girato, con molte riprese in esterno, negli splendidi scenari di Diamante e Cirella, anche per promuovere gli splendidi luoghi di questa costa. Anche le comparse che saranno utilizzate saranno prevalentemente del luogo. Bocche cucite sulla trama, quello che trapela è solo che la storia riguarderà la “crisi”, di coppia ed esistenziale, di due quarantenni. E mentre iniziano le riprese del nuovo lavoro, il precedente corto di Presta e Romito “Sweet dream”, continua ad avere successo ed a partecipare a diversi festival italiani dedicati al genere. “Sweet dream”, tra gli altri, è stato selezionato e proiettato il 5 maggio al festival “La lanterna di Genova” , svoltosi nel capoluogo ligure. Anche la prima opera del Cinecircolo, un lavoro completamente indipendente, aveva un cast quasi interamente calabrese o comunque meridionale: la protagonista Giulia Diomede, infatti, è un’attrice pugliese.

  • A Milano il professor Caroli conosce José Dalì figlio del grande Salvador Dalì il genio del surrealismo

    In occasione della conferenza del professor Flavio Caroli a Milano, c’è stato un incontro prestigioso tra illustri nomi di spicco del panorama contemporaneo: l’artista José Dalì, figlio del maestro Salvador Dalì, ha conosciuto il rinomato storico dell’arte, nonché popolare volto televisivo Rai, nella trasmissione di grande successo “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio. L’evento, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, presente in qualità di relatore, ha creato l’opportunità per l’interessante contatto conoscitivo tra i due noti personaggi, che si sono intrattenuti piacevolmente in conversazione.

    Dalì ha invitato Caroli a visitare la sua mostra pittorica dal titolo “La verità Surreale” inaugurata l’11 Maggio con grandi consensi nell’esclusivo contesto della storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, che resterà allestita in loco fino al 26 Maggio. Le sue creazioni possiedono brillante luminosità, vivace vitalità e vibrante carica energetica. Nella loro peculiare proiezione emerge l’elemento fantastico e immaginario nel limite posto tra reale e irreale, sogno e realtà. Si delinea il sottile margine di confine con la rappresentazione a matrice surrealista, senza però generare un filo conduttore di pedissequa e banale imitazione verso i modelli paterni, ma bensì individuando in questi importanti spunti di riferimento un utile contributo per compiere un innovativo salto di livello e innescare la genesi di una forma d’arte di rivoluzionario e avveniristico principio di fondamento.

    Il professor Vittorio Sgarbi ha visitato l’importante esposizione di José Dalì, esprimendo positive riflessioni sulle suggestive opere ed elogiando il simbolico riferimento alle tematiche di matrice surrealista, tipiche del geniale estro creativo di Salvador Dalì.

  • Mostra “ Poster for Tomorrow” Firenze – Le Murate – Sala Semiottagono 17-27 maggio 2014

    Saranno in mostra i 100 migliori poster del Concorso annuale Poster For Tomorrow, promosso dall’Associazione no profi 4Tomorrow, con sede a Parigi. Ogni anno viene bandito un concorso internazionale su un tema dei Diritti Umani cui partecipano migliaia di designer inviando i propri Poster. Una giuria internazionale seleziona i 100 migliori che vengono esposti a Les Arts Decoratifs a Parigi.

    Il tema del 2013 riguardava il diritto alla casa. A Home for Everyone – A place to Live not to Sleep”.

    La mostra affronta un tema di particolare attualità, come quello del diritto alla casa e offre l’opportunità di affrontare tematiche sostanziali quali il Social Housing e i nuovi scenari per l’abitare (dal co-housing alla riabilitazione sostenibile di edifici a scopo di abitazione sociale).

    Non a caso l’Università di FirenzeDipartimento di Architettura, Laboratorio della Sostenibilità – LDS, proponente della mostra, ha scelto come sede Le Murate, che rappresentano uno dei migliori esempi di riabilitazione su scala urbana in un’ottica di ridinamizzazione e riqualificazione di un intero quartiere storico.

    “Casa” ha un significato differente per ciascuno di noi. IL LUOGO IN CUI SIAMO CRESCIUTI, IL LUOGO IN CUI VIVIAMO, il luogo dove andiamo per riposarci o per incontrare le persone care e gli amici alla fine della giornata.

    Ma per troppe persone, “casa” resta ancora un sogno lontano, uno spazio al quale aspirano, mentre cercano di sopravvivere in condizioni di habitat insalubri, oppure dormono per le strade perché non hanno un posto dove andare. Potrebbe e dovrebbe essere diverso.

    Le Nazioni Unite sottolineano che il diritto ad un alloggio decente fa parte integrante dei diritti dell’uomo. Un alloggio non è solamente un luogo dove proteggersi dalle intemperie, ma un luogo per vivere in sicurezza, “in pace e dignità”,. Questo diritto è alla base della campagna 2013.

    Nato come un concorso annuale di grafica, oggi, dopo 5 anni, 4Tomorrow organizza workshop, conferenze, seminari e campagne per la libertà di espressione, per l’abolizione della pena di morte, per il diritto all’educazione e per l’uguaglianza tra uomini e donne. Grazie alle sue attività e progetti, l’associazione ha ricevuto il sostegno del Fondo delle Nazioni Unite per la Democrazia, dell’UNESCO, ed altri ancora.

    Alla base di Poster for Tomorrow l’idea che la comunicazione grafica possa sollecitare una riflessione ed un’azione al cambiamento, con la speranza che un poster esposto su un muro o pubblicato su internet, possa spingere qualcuno a fermarsi, a prendere coscienza di un’ingiustizia e ad operarsi per superarla.

    Firenze, 13 maggio 2014 Ufficio Stampa

    Maria Rita Meucci

    Cell. 335.5918472

    SCHEDA MOSTRA:

    Poster for Tomorrow

    A Home For Everyone – A Place to Live not to Sleep

    Proponente: Università di Firenze – Dipartimento di Architettura, Laboratorio della Sostenibilità – LDS

    Partner: Associazione For Tomorrow; Polo CENTO – MATREC (archivio per i materiali sostenibili)

    Periodo 17– 27 Maggio 2014

    Sede: Murate Sala Semiottagono

    Mostra aperta al pubblico gratuitamente

    La Mostra è co-promossa dalla Direzione Cultura Turismo e Sport del Comuni di Firenze – Servizio Promozione Economica – Parco Urbano dell’Innovazione – Le Murate

    Contenuti:

    Mostra dei 100 migliori poster del Concorso annuale Poster For Tomorrow A Home For

    Everyone

    I 10 migliori deisgner selezionati:

    Diego Becas, Chili
    Mark Bohle, Allemagne
    Prim Bunsopis, Thaïlande
    Priscilla Dos Santos, Belgique
    Matthew Gribben, Etats-Unis
    Tien Le, Etats-Unis
    Alice Leary, France
    Daniel Leblanc, Canada
    Moises Romero, Mexique
    Joghyun You, Jaemin Lee, Sarah Chung, Corée du Sud

    Giuria Internazionale

    Antoine Abi-Aad (LBN)

    Nel 2000, Antoine ha ottenuto il suo Diploma in Pubblicità all’Accademia di Belle Arti Libanese (ALBA). Poi si è recato in Giappone nel 20012 dove ha studiato all’Università di Tsukuba: ha terminato nel 2004 un Master in Visual Communication Design, nel 2007, ha ottenuto il suo Dottorato in Scienze Umane Integrali, Arte e Design e dopo un anno di reicerca postodottorale, è rientrato in Libano nel 2008.

    Noma Bar (ISR)

    Descrivendo il suo lavoro di Comunicazione Visiva, Noma dichiara di essere “alla ricerca di una comunicazione massima con un minimo di elementi”.

    I suoi due libri The Many Faces of Noma Bar e Negative Space sono diventati un Must per l’industria del design. Il lavoro di Noma gli ha fatto vincere numerosi premi dell’industria, e di recente il prestigioso Yellow Pencil al D&AD Awards 2012.

    Michel Bouvet (FRA)

    Uno dei più grandi nella creazione di poster in Franzia. Il suo lavoro è dominato dal desiderio di counicare efficacemente con immagini comprensibili da tutte le generazioni. Bouvet ricerca un linguaggio semplice e universale che costituisce il ragionevole compromesso tra comunicazione ed estetica

    Marisa Gallen (ESP)

    Grafica diplomata alla Scuola di Belle Arti. Marisa dirige attualmente l’Estudio Marisa Gallen. Presiede l’Association des Designers de Valence ed è stata segretaria generale della Fédération Espagnole des Associations de Design. IL suo lavoro è stato pubblicato in riviste di design spagnole ed internazionali.Nel 2011, ha ricevuto il premio Art Directors Club di Valenza e nel 2012, ha ricevuto un Laus.

    Ayse Karamustafa (TUR)

    Grafica, vive e lavora ad Istanbul. Dal 2000 lavora nello studio di design familiare Karamustafa Tasarim con suo padre, il grafico Sadik Karamustafa. Tra il 2008 e il 2012 è stata membro del consiglio di amministrazione e segretaria generale della Società Turca di Grafic Design.

    Anette Lenz (DEU)

    Dopo gli studi a Monaco, Anette si è trasferita a Parigi nel 1990, dove ha lavorato con Alex Jordan nel famoso gruppo di design politico-culturale Grapus. Ha aperto un suo studio nel 1993, lavorando nel campo sociale e culturale. Anette ha vinto, fra gli altri premi, la medaglia d’oro alla Biennale di Brno 2002, il Premio d’onore a Lahti, nel 2003, oltre al Plakatkunsthof Rüttenscheidpreis nel 2005.

    Alain Le Quernec (FRA)

    Membro dell’AGI, lavora a Quimper dal 1972. Ha preso parte ai più importanti eventi internazionali nel campo della progettazione grafica come conferenziere, insegnate o membro di giurie. Le sue opere fanno parte delle collezioni dei più grandi musei e istituzioni dedicate al design dei poster in Francia e all’estero.

    Rico Lins (BRA)

    Nato nel 1955 a Rio de Janeiro, in Brésil. Dirige il proprio studio di creazione a São Paulo. Il suo lavoro è stato pubblicato, esposto e collezionato in numerosi musei nel mondo. Nel 2009 ha tenuto una retrospettiva itinerante “Rico Lins: Graphic Borderlines”. Rico è staot nominato il miglior grafico brasiliano nel 2001 ed è membro dell AGI dal 1997.

    Michel Olivier (FRA)

    Ancora studente, incontra Armin Hoffman, Wolfgang Weingart, Johannes Burla et Maria Vieira. Oggi insegna a Parigi a l’Intuit.Lab ed al Strate College Designers. Il suo lavoro è stato presentato negli annuari 1992 2 2000 del TDC di New York e alla 16ma Biennale di Brno Graphic Design.

    Lena Sandö (SWE)

    Direttore artistico per l’identità visiva e graphic Design. Titolare di un Master in Graphic Deisgn all’ESDI a Parigi, specializzato nell’identita del marchio e nlla progettazione grafica di prodotto. Insegna tipografia a Intuit.lab Paris e conduce molteplici Workshop di grafica e illustrazione.

    Teresa Sdralevich (BEL)

    Grafica, illustratrice e serigrafista, nata in Italia nel 1969. Nel suo lavoro, la Sdralevich affronta temi sociali, politici e culturali ed il suo mezzo preferito è ancora il poster, sia autoprodotto e distribuito nelle città cia prodotto e distribuito su grande scala. Negli utlimi anni ha condotto numerosi workshop con studenti e bambini.

    Annik Troxler (CH)

    Nata a Willisau nel 1979. Dopo gli studi in graphic Design a l’ECAL, si è trasferita a Bâle. I suoi poster sono stati selezionati dal Type Directors Club di New York e Tokyo, le Biennali del poster di Brno e Téhéran, il Golden Bee Moscou efra i 100 migliori poster di Germania, Svizzera e Austria. Nel 2008, ha vinto il primo premio al Festival International de l’Affiche à Chaumont, France.

    Agnieszka Ziemiszewska (POL)

    Diplomata con lode al dipartimento di grafica e pittura dell’Accademia di Belle Arti di Lodz. Lavora come graifca da diversi anni, concentrandosi negli ultimi anni sulle tematiche sociali e le azioni in spazi pubblici. Ha partecipato a numerosi concorsi ed esposizioni prestigiose in Polonia e all’estero. Agnieszka lavora attualmente alla sua tesi di dottorato all’Accademia di Belle Arti di Varsavia.