Categoria: Arte e Cultura

  • Aperitivo con … Arte

    Inaugura la 46° edizione della Mostra del Tartufo nella cittadina di Sant’Angelo in Vado in provincia di Pesaro-Urbino, la presentazione di un libro d’arte, “BAGLIORI di SILENZIO” dell’artista milanese

    Stefania Scarnati. www.stefaniascarnati.net

    Le piccole sculture-gioiello, in esposizione già dalla serata di venerdi 9 ottobre nella preziosa location della Chiesa di S.Caterina d’Alessandria, saranno commentate durante l’evento ufficiale “Aperitivo con…Arte”, sabato 10 ottobre pv alle ore 18 da Elena Federici Ballini che con altre due autrici milanesi ha redatto i testi della pregevole pubblicazione.

    La micro-mostra si concluderà nella mattinata di domenica 11 ottobre.

  • Sterminator Vesevo

    Lineadarte Officina Creativa è lieta di invitarvi

    BOLOGNA

    galleria GNACCARINI

    ARTE CONTEMPORANEA

    sterminator vesevo

    Giovanni Mangiacapra

    10 – 24 Ottobre 2009

    testi e cura di

    Marco Di Mauro

    STERMINATOR VESEVO

    La rappresentazione del Vesuvio è un elemento costante nella storia dell’arte napoletana, a testimonianza del rapporto ambiguo e conflittuale che il popolo partenopeo, da sempre, ha istituito con «’a muntagna bella». Già nel VI secolo dopo Cristo, in un celebre affresco delle catacombe di San Gennaro, compare il santo patrono tra le cime del Vesuvio e del Monte Somma, resi finalmente innocui dal suo prodigioso intervento. Più tardi, in ambito mitologico, il Vesuvio compare nella rinascimentale «funtana d’e zizze», sormontato dalla sirena Partenope che versa l’acqua dai propri seni generosi e procaci. La sirena nasce dal cratere come Venere dalla conchiglia, esplicitando una percezione del vulcano come ventre gravido, capace di generare e dispensare la vita grazie alle proprietà fertilizzanti dei depositi piroclastici. Dopo l’eruzione del 1631, invece, pittori come Pacecco de Rosa e Jusepe de Ribera rappresentano il Vesuvio ancora fumante, testimone dell’ira divina placata dalla benevola intercessione di San Gennaro. I pittori sottolineano, nel clima di moralistica repressione esercitata dalla Controriforma cattolica, la presunta condotta peccaminosa dei napoletani, ai quali si vuole attribuire la responsabilità dell’eruzione per incrementare le donazioni ed incentivare l’ubbidienza alla chiesa. Sarà l’illuminismo settecentesco ad affrancare l’immagine del Vesuvio dall’ideologia del peccato e della vendetta divina, innalzandolo ad oggetto di studio e di entusiastica ammirazione nelle vedute di Philipp Hackert, Alessandro D’Anna, Saverio Della Gatta, Camillo De Vito. Essi rappresentano le eruzioni vesuviane, specie quella che cancellò Torre del Greco nel 1794, come un sublime spettacolo della natura, escludendo dalla scena le funeree immagini di morte e devastazione. Una nuova iconografia del vulcano, metafora della straripante ed esplosiva vitalità del popolo partenopeo, è inaugurata da Andy Warhol con la serie Vesuvius, ove la violenza eruttiva non è più veicolo di morte, ma eccitata rappresentazione dell’energia e degli umori del popolo napoletano. A questa concezione si lega la produzione informale di Giovanni Mangiacapra, che proietta i suoi umori, le sue angosce, le sue emozioni nell’incandescenza dei lapilli, nel magma fluido e rovente, nei solchi e nelle crepe prodotti dalla fuoriuscita del gas. Il rosso vivo del magma, associato al colore del sangue, assurge ad elemento fondante di un universo simbolico, che vede nel magma/sangue un principio generatore, proprio nella misura in cui è connesso alla morte, poiché, come osserva Gibran, «per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte».

    La pittura di Giovanni è materia viva, pulsante, organica: il corpo fluido della pittura che scorre sulla tela, sospinta da una passione incontenibile, ritrova la sua anima nella luce che penetra nei pigmenti e svela profondità inaspettate. L’artista aggredisce la tela con impulsività, stende il colore con robuste pennellate che lasciano la superficie ruvida, fitta di concavità e sporgenze come il terreno appena arato, ma pronto ad accogliere il seme della vita. I suoi dipinti informali sono paesaggi interiori: nelle rughe, nei cretti, nelle increspature della superficie pittorica si intuiscono i moti interiori, gli stati d’animo che l’artista, inconsciamente, riversa sulla tela.

    Da un lato, nelle opere di Mangiacapra è presente una tensione centrifuga, che spinge l’osservatore ad uscire dal quadro e a ricercare nell’ambiente l’ideale prosecuzione dei segni; da un altro vi si percepisce una tensione centripeta, che induce a scavare negli strati pittorici, fino a cogliere il nocciolo esistenziale che vi è sotteso. La stratificazione dei segni è chiaramente leggibile in Trasparenze, una delle opere più intriganti dell’artista partenopeo, che qui manifesta, in una sorta di autobiografia pittorica, le ansie e gli affanni sedimentati nel proprio inconscio. In Lapilli, invece, la pittura si fa spessa e grumosa, proiettando in superficie un incontrollato flusso emotivo che, al pari di un’eruzione vulcanica, rimuove ogni traccia dell’esistente. In Eruption, infine, la vita interiore dell’artista si presenta fusa e amalgamata nell’irruenza della pittura, che non soggiace alle regole compositive eppure giunge a un nuovo senso della composizione, fondato sulla genuina corrispondenza tra il segno e l’emozione che l’ha generato. La preponderanza dell’energia che transita dall’artista verso la tela non si traduce in una messa in posa, ma in una precipitosa corsa verso l’ignoto, verso quelle profondità che spesso l’uomo ha paura di toccare.

    Marco di Mauro

    corrispondente di Flash art Campania

    www.lineadarte-officinacreativa.org

  • Torcello e la sua eredità rivivono in una grande mostra al Museo Diocesano di Venezia

    Nuovo successo per il portale turistico venetoinside.com della società Insidecom (Gruppo Infracom), scelto per la promozione online della “mostra evento” che celebra i 1000 anni della Basilica di Santa Maria Assunta: il monumento archetipo della cristianità in laguna.
    L’importante occasione culturale (promossa dalla Curia Patriarcale di Venezia, la Regione del Veneto, la Fondazione di Venezia e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali) ha deciso di avvalersi di venetoinside.com quale piattaforma esclusiva per la vendita dei biglietti via internet: tale modalità rappresenta l’unica alternativa all’acquisto del tagliando di entrata sul posto, ma anche la certezza di prenotare la propria visita alla mostra. La procedura online è semplice ed immediata, basta collegarsi alla home page, entrare nell’area dedicata all’esposizione, in basso a sinistra, e seguire le istruzioni.

    Dal 29 Agosto fino al 10 gennaio 2010, Torcello e la sua eredità rivivono così al Museo Diocesano di Venezia, dove ha luogo questa fondamentale mostra che ricostruisce le rotte culturali, religiose, artistiche e commerciali intessute dall’isola col territorio alto adriatico e l’Oriente: uno scambio presto tradottosi in una nuova e complessa “espressione” pronta nel giro di pochi secoli ad allargarsi al resto della laguna.
    Un’esposizione che come nessun’altra indaga le origini di Venezia, rivelando il profondo “debito” della città lagunare verso quest’isola.

    Torcello Il Millennio” è un viaggio “a ritroso” dentro quella che a tutti gli effetti è stata una civiltà che ha enormemente contribuito al nome di Venezia: è a Torcello che ha preso vita quel linguaggio “veneto-bizantino” che poi è divenuto uno dei volti più celebri ed esclusivi della città lagunare.
    La mostra vuole ricostruire l’ambiente culturale da cui Torcello ha avuto origine attraverso 100 capolavori di quell’arte che, generatasi a Bisanzio, troverà in laguna l’ambiente ideale in cui radicarsi e crescere, dando luogo a novità di forme e segni destinati a diffondersi con grande successo.
    “Torcello Il Millennio” è un percorso dentro la storia e l’arte immerso nel “religioso silenzio” di un’epoca tornata alla luce con il suo immenso contributo: l’immortalità di Venezia inizia da qui.

  • Studio Gavioli a Palazzo Boschetti, il restauro di affreschi del XVII secolo.

    L’artigianalità dello Studio Gavioli è stata messa a disposizione per il recupero di Palazzo Boschetti in Modena, un’immobile che ha avuto un passato che ha sottovalutato il suo valore monumentale lasciando andare in rovina molti affreschi e particolari architettonici.
    Orientato alla massima salvaguardia della materia storica, lo Studio Gavioli ha realizzato il restauro dei rimanenti soffitti affrescati attribuiti alla scuola del Boulanger e dopo approfondite valutazioni, si è cimentato in decori ex-novo in ambienti che sono stati snaturati dalle precedenti proprietà.
    Tutti gli interventi, realizzati solo con materiali compatibili con l’edilizia storica, sono stati finalizzati a riportare il Palazzo ad nuovo splendore e a un coerente riuso adattato al tempo in cui viviamo senza per questo perdere di vista le caratteristiche dominanti del XVII secolo.
    Dott.sa Giliana Gavioli
    [email protected]
    www.studiogavioli.com

  • Composizione delle chitarre acustiche ed elettriche

    Le prime chitarre, anche se non con la forma a noi consueta, nacquero molti secoli fa nel medio oriente. Nel corso dei secoli, questo strumento cordofono (ovvero a corde), che utilizzava un sistema di amplificazione a cassa armonica, subì innumerevoli trasformazioni, fino ad arrivare infine allo strumento che conosciamo noi.

    Naturalmente anche adesso ne esistono svariati tipi, ma il più comune è la chitarra a sei corde. La chitarra è composta da molti pezzi, cominciando dall’alto troviamo: la paletta che insieme con le chiavi serve a tenere in tensione le corde ed a cambiarne l’accordatura. Di seguito troviamo il manico, la cui lunghezza può variare a seconda del tipo di chitarra; il manico è suddiviso in tasti che servono a tendere le corde ed ottenere le note desiderate. Infine poi troviamo il corpo con la cassa armonica ed il ponte da dove si dipartono le corde.

    Naturalmente nelle chitarre elettriche non troveremo la cassa armonica ma un corpo solido (full body) che per catturare e diffondere i diversi suoni utilizza dei pick-up che sono posti dove sarebbe il foro per la cassa armonica. È importantissimo ricordare che nel caso delle chitarre non elettriche la qualità del suono e la sua unicità dipendono totalmente dal tipo di legno usato per costruire la cassa ed il tipo di incastri all’interno.

    Anche nelle chitarre elettriche il legno è molto importante poiché il manico è sottoposto ad una tensione di molto superiore alle chitarre acustiche infatti presenta anche un anima in metallo; un buon manico deve saper sopportare la tensione e i suoi variare quando si cambia accordatura e inoltre deve essere scorrevole per farci scivolare bene la mano. Una delle parti più importanti sono di certo le corde, che pizzicate con le dita o con il plettro emettono il suono caratteristico di questi strumenti musicali accessori.

    Le corde sono tese in maniera differente al fine di ottenere note diverse. L’accordatura più comune, è mi-sol-re-la-mi, ovvero la scala dalla corda più acuta alla più grave. Questa accordatura, in cui l’intervallo tra due corde adiacenti è di una quarta giusta (tranne che tra seconda e terza corda, che distano di una terza maggiore) si è imposta per la sua praticità nel formare accordi. Nelle chitarre con più corde come quelle con sette o otto corde vengono aggiunte note più gravi per ottenere un suono più cupo e potente, caratteristica peculiare della musica metal.

    La potenza del suono della chitarra elettrica è data principalmente dal tipo di pickup installati che caratterizzano la potenza ed il tipo di suono che verrà espresso tramite l’ utilizzo di amplificatori che possono alterare in vari modi il sound. Gli amplificatori più comuni sono i combo e quelli costituiti da una testata più un diffusore o casse acustiche.

    La detrizione tecnica però non rende giustizia alle emozioni e sensazioni che si provano suonando questi strumenti. In conclusione quando suoni scopri una parte di te che non sapevi che esistesse.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Vendita sul web

  • Corsi di Inglese con Insegnanti Madrelingua: TLC e British Institutes

    The Learning Center of Tuscany (TLC) è specializzata nell’insegnamento di lingue straniere. Già dal 2006, tramite i suoi insegnanti madrelingua inglese, TLC ha insegnato a più di 200 allievi sfruttando i metodi più efficaci ed aggiornati secondo le moderne teorie pedagogiche.

    TLC è specializzata non solo nell’insegnamento diretto delle lingue straniere ma anche nell’acquisizione delle metodologie più avanzate di insegnamento da parte degli stessi insegnanti. TLC è un centro pedagogico di TEFL International, una struttura attualmente attiva in più di 20 paesi, e come tale concentra la sua attenzione ed i suoi sforzi proprio su quegli aspetti legati alla pedagogia dell’insegnamento dell’inglese come seconda lingua ed in grado di rilasciare un certificato riconosciuto in tutto il mondo, incluso il British Council.

    Oggi TLC è parte della prestigiosa rete di scuole British Institutes e come tale è la sede principale dei British Institutes a Firenze. TLC e BI quindi vi offrono la possibilità di imparare e utilizzare l’inglese attraverso i metodi più efficaci e conosciuti nel mondo.

    British Institutes è la scuola di inglese più grande e diffusa in Europa, leader nel campo dell’insegnamento della lingua inglese.

    L’alta qualità del servizio British Institutes e l’ampia scelta di corsi e soluzioni hanno permesso al nostro gruppo di annoverare tra i suoi clienti grandi aziende, università ed istituti bancari di prestigio.

    British Institutes è dunque la risposta che stai cercando per la tua esigenza di aggiornamento professionale ed universitario o anche semplicemente per la tua voglia di crescere come individuo e cominciare a far parte davvero del mondo intorno a te!

    Alcuni altri punti di interesse dei nostri corsi TLC & BI:

    ? Gli insegnanti sono tutti madrelingue con lunga esperienza nel campo dell’insegnamento;

    ? Gli insegnanti hanno tutti il certificato TEFL (Teaching English as a Foreign Language) o un Diploma equivalente;

    ? Durante il primo incontro gratuito, facciamo una valutazione per poter conoscere meglio lo studente e inserirlo nel corso più adatto;

    ? Siamo disponibili sia per lezioni di gruppo che per lezioni individuali.

    ? TLC e’ un Test Centre British Institutes

    Le iscrizione sono aperte, non c’e’ tempo da perdere!

    Per compilare il modulo visitate il link: Corsi di inglese

    Oppure contattateci all’indirizzo [email protected]

  • “Aspettando la Biennale del Libro d’Artista”


    “Aspettando la Biennale del Libro d’Artista”

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    Quando l’arte diventa poesia visiva



    Sabato 10 ottobre 2009, alle ore 18 presso Palazzo Merolla in Marano di Napoli inaugura “Aspettando la biennale dell libro d’artista” esposizione apistrada della prima Biennale del Libro d’artista in Campania.

    Alla manifestazione ideata dagli artisti-curatori Gennaro Ippolito e Giovanna Donnarumma, parteciperanno artisti provenienti da ogni parte del mondo.

    Nell’era dell’uomo videns vogliamo riportare l’attenzione sul fascino e sull’intimità che si crea gustandosi un libro, che va guardato, letto, annusato , sfogliato, azioni che si accentuano ancora di più con il libro d’artista che si offre totalmente al fruitore che ne godrà pienamente stimolando vista, tatto e pensiero.

    Pezzi unici e rappresentativi di un percorso poetico-creativo personale ed irripetibile, uno spaccato del proprio essere e della propria storia.

    Poesia visiva fatta di strumenti e linguaggi diversi che vanno dal collage, alla pittura, dalla fotografia all’elaborazione digitale, il tutto assemblato e rilegato con abilità , creatività e mestiere, rendendo il libro d’artista un must nelle arti visive“.

    Questa sarà per i molti una delle poche occasioni di visionare e godere di questi splendidi oggetti d’arte ricordiamo che la mostra é Patrocinata dall’Assessorato alla Cultura di Marano e sarà visionabile dal 10 ottobre al 10 novembre presso Palazzo Merolla in Piazza Plebiscito a Marano di Napoli.

    Artisti protagonisti : Alfonso Caccavale, Alfonso Filieri, Angela Ferrara, Angelo Marra, Anna Giordano, Anna Maria Scocozza, Antonella Sassanelli, Antonello Novellino, Antonio D’Antonio, Antonio Damiàn, Antonio Perrone , Aristotelis Triantis, Aristotelis Triantis, Bela Limenes, BiancaMaria Martinelli, Carlos Augusto Buriticá, Carmen Paz Morales Leiva , Ciro Balzano, Claudia Sejanovich, Claudia Vianello, Consuelo Vinchiria Garcìa, Cristina Duro, Daniela Viglioglia, David Ambrosio, Domenico Di Caterino, Egidio Liggera, Elena Faralli, Elisa Anfuso, Emilio Pellegrino, Emilio Rizzo, Enza Miglietta, Enzo Correnti, Fabiola Barna, Ferruccio Fabbri, Francesco Gallo, Gabi Minedi, Gennaro Esca, Gennaro Cilento, Gennaro Ippolito, Giovanna Donnarumma, Giulia Ripandelli, Giuliana Polimeni, Giuseppe Di Cianni, Hildana Romo, Imma Maddaloni, Irma Liguori, Isabella Staino, Jesús Movellán, Jim Lorena, Judith Ghashghaie, Laura Lamoratta, Lia Malfermoni, Luciano Romualdo, Magda Carella, Marco Romoli, Margherita Cavaliere, Margherita Fascione, Maria Cecelia Bossi, Maria Manfredi, Marilena Mercogliano, Mario Di Giulio, Mario Lagos, Marisa Traettino, Martha Zylbersztejn, Maya Lopez Muro, Miona Markovic, Mónica Romo Rangel, Nelio Sonego , Osvaldo Cibils, Paolo Chirco, Paolo Uttieri, Rita Manzi, Roberta Angelone, Rosangela Campoz, Saba Ferrari, Salvador Menjíbar, Salvatore Fellino, Salvatore Starace, Salvatore Tavassi, Setyo Mardiyantoro, Silvia Iuliucci, Stefano Fossiànt Sini , Susana Munay, Ursula Seutter, Valerio Iermano, Vanda Di Napoli, Vincenzo Montella, Vincenzo Perna, Walter Festuccia, Xante Battaglia.



    Per info e contatti:

    www.biennaledellibrodartista.org

    [email protected]

    0815494271


    “Aspettando la Biennale del Libro d’Artista”

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  • Cortometraggi – Festa Internazionale di Roma 2009

    Comunicato n° 1 Da Giovedì 15 ottobre a Venerdì 23 ottobre 2009, in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma, si terrà la 4° edizione di Cortometraggi – Festa Internazionale di Roma dedicata ai giovani autori italiani che si cimentano con la realizzazione di cortometraggi. La sede delle proiezioni è nella sala cinematografica di S. ENRICO, a Roma in Viale Ratto delle Sabine n° 7 (V municipio).
    I cortometraggi saranno scelti fra quelli inviati al 6° concorso “ilCORTO.it” ed arrivati entro il 10 ottobre.

    L’evento ha il patrocinio del Consiglio dei Ministri Ministero della Gioventù; Ministero per i Beni e le attività Culturali; Ministero del Lavoro, della Salute e delle politiche Sociali e della Regione Lazio. Il Concorso ha la “certificazione di qualità” della rivista TuttoDigitale.
    Un evento da non mancare: 100 ore di proiezione di vostri cortometraggi !

    Tutte le info sui siti: www.ilcorto.eu e www.ilcorto.it

  • Luca Vullo e Roy Paci insieme per un progetto tutto siciliano

    Sono partite le riprese del cortometraggio diretto dal regista Luca Vullo e interpretato dal noto artista musicale Roy Paci. Girato interamente in Sicilia, tra Caltanissetta e le province di Palermo e Messina, questo progetto vede coinvolto un cast tutto locale ed è stato prodotto grazie all’interessamento di vari privati e associazioni.

    Dopo l’incredibile successo ottenuto in Italia e all’estero con il documentario “Dallo zolfo al carbone” Luca Vullo si lancia così nel mondo della finzione cinematografica trovando in Roy Paci l’interprete ideale a cui affidare il ruolo di protagonista principale. Per il musicista siciliano autore di brani famosi quali “Giramundo” e “Toda Joia, Toda Beleza”, si tratta infatti della prima esperienza in qualità di attore cinematografico.

    La storia è quella di Turi, uomo sui quaranta di larghe vedute e fine intelligenza che dopo avere girato il mondo inventandosi sempre qualcosa per vivere come si deve, torna in Sicilia deciso a realizzare il progetto della sua vita. Per farlo però ha bisogno di collaboratori capaci che sa di poter trovare nella terra che gli ha dato i natali, quella Sicilia piena di geni dell’arte di arrangiarsi. Sarà un viaggio alla ricerca di questi personaggi con i quali potrà dare vita alla sua nuova attività che non si occupa di raccomandazioni, ma solo di facilitazioni per parlare con chi di dovere per raggiungere il successo.

    Un cortometraggio commedia che è anche un’ironica riflessione sullo strano modo, molto italiano, di arrivare al successo passando obbligatoriamente da qualcuno per raggiungere qualcun altro, sempre più importante, sempre più in alto.

    Unione di intenti, comune visione della realtà e un entusiasmo condiviso fin da subito hanno spinto i due artisti a collaborare insieme per un progetto che si propone il duplice obiettivo di divertire con una commedia dal sapore dolceamaro e di rilanciare la creatività made in sicily coinvolgendo talenti provenienti da ogni angolo dell’isola.

    La troupe è attualmente impegnata nelle riprese che dureranno fino all’inizio della prossima settimana, mentre il lancio ufficiale del cortometraggio è previsto entro la fine del 2009.

    [Ufficio Stampa]

    Dario Adamo +39 3298847877

    [email protected]

    http://www.lucavullo.it

  • mostra fotografica “scatti dal web”

    Anche quest’anno, per il terzo consecutivo, si ripete la Mostra Fotografica Collettiva del Circolo Fotografico MicroMosso dal titolo SCATTI DAL WEB, presso la saletta della Consulta in Corte dell’Angelo (via Roma) a Lucca.

    Verranno esposte, dal 14 novembre al 13 dicembre, ben 86 foto selezionate tra le migliaia che ogni anno passano sul portale del Circolo all’indirizzo web www.micromosso.com, che conta più di 750 iscritti da tutta Italia e dal mondo.

    Il gran lavoro organizzativo è stato curato dallo staff del Circolo che ha per presidente Riccardo Corsini (Lucca), Vicepresidente Antonio Perrone (Roma), Segretaria Fiorella Lamnidis (Firenze) e come consiglieri: Attilia Franchi (Trento), Giovanni Guido Marchi (Lucca) e Alberto Gianfranco Baccelli (Lucca).

    Alla inaugurazione che si terrà il 14 novembre alle ore 17,00 sarà presente il delegato FIAF per la Toscana Cristina Bartolozzi …. in quanto la mostra di questo anno è stata riconosciuta dalla Federazione italiana associazioni fotografiche.