Categoria: Arte e Cultura

  • È uscito “The Case for Mars” di Robert Zubrin in italiano

    13/11/2009 – Fin dall’inizio della storia umana Marte è stato un sogno allettante – materiale per leggende, divinità e misteri. Il pianeta più simile al nostro lo si crede tuttora impossibile da raggiungere, tanto meno esplorarlo e abitarlo.

    Ora con l’avvento di un nuovo progetto rivoluzionario, tutto ciò è cambiato. L’eminente autorità per l’esplorazione spaziale Robert Zubrin ha forgiato un nuovo audace progetto, il Mars Direct, presentato qui con illustrazioni ed aneddoti coinvolgenti.

    The Case for Mars non è la visione di un futuro lontano o qualcosa che ci costerà miliardi impossibili. Il libro spiega passo dopo passo come possiamo usare la tecnologia attuale per inviare uomini su Marte entro dieci anni; produrre realmente carburante ed ossigeno sulla superficie del pianeta con risorse naturali; come possiamo costruire basi ed insediamenti e come possiamo un giorno fare il “terraforming” di Marte – un processo che può alterare l’atmosfera dei pianeti e spianare la strada alla vita sostenibile.

    Ex ingegnere capo al Lockheed Martin, Robert Zubrin è il fondatore di Pioneer Astronautics, una compagnia per la ricerca e lo sviluppo dell’esplorazione spaziale. Attualmente presidente della Mars Society e del comitato esecutivo della National Space Society e della Mars , il Prof. Zubrin vive con la sua famiglia a Lakewood, in Colorado.
    Richard Wagner è l’ex editore di AD Astra, la rivista della National Space Society; vive a Northampton, Massachussetts.

    Per ulteriori informazioni consultare il sito www.marssociety.it.

  • “Le Eterne Maddalene” presenta “Processo per stupro” -video proiezione-

    “Le Eterne Maddalene” presenta

    “Processo per stupro”

    -video proiezione-

    -14 novembre 2009 ore 17: 30

    – Palazzo Gazzoli, via del Teatro Romano, 13 – Terni

    – A questo primo incontro interverrà l’assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Simone Guerra.

    Il primo incontro della rassegna “Le Eterne Maddalene”, presentata dall’Associazione Asteria, si incentra sulla video proiezione di “Processo per Stupro”, documentario del 1970, che sarà spiegato e raccontato dalla Dott.sa Loredana Rotondo, la giornalista che lo ha girato. L’incontro vuole essere un approfondimento sulla censura operata nell’ultimo ventennio su questo documentario. Esso fu il primo documento video di un processo per stupro, mandato in onda dalla RAI. Ebbe una vastissima eco nell’opinione pubblica relativamente al dibattito sulla legge contro la violenza sessuale. Fu mandato in onda per la prima volta alle ore 22.00 del 26 aprile 1979 e fu seguito da circa tre milioni di telespettatori. In una intervista del 2007, l’ Avvocato Tina Lagostena Bassi, che nel processo era difensore di parte civile, sottolineò come la trasmissione in tv del documentario fu sconvolgente per gli spettatori perché si rendeva visibile l’atteggiamento mentale che emergeva in aula: una donna “di buoni costumi” non poteva essere violentata; se c’era stata una violenza, questa doveva evidentemente essere stata provocata da un atteggiamento sconveniente da parte della donna e se non c’era una dimostrazione di avvenuta violenza fisica o di ribellione, la vittima doveva essere consenziente.

    Loredana Rotondo è autrice di trasmissioni radio e tv per la RAI dal 1969 al 1996, poi capo struttura di RAI International e RAI Educational. Laureata in scienze politiche a Bari, sua città natale, poi borsista Fulbrigth alla State University of New York-Rockfeller Foundation, è stata assunta in Rai per concorso, ci tiene a precisare. Sin dal suo arrivo in Rai indaga il rinnovamento dei format e l’uso possibile delle nuove tecnologie dal punto di vista della “libertà femminile da liberare” convinta che la cultura della comunicazione di massa chieda maggiore attenzione e riflessione. Il suo interesse per le nuove tecnologie e le modalità della comunicazione, condiviso con alcune altre donne dell’impegno femminista dai primi anni ’70 al presente, è stato la scommessa e l’occasione per misurarsi con le condizioni della professione e i limiti posti dalle politiche aziendali, come racconta nel video “Quasi ineffabile. Una femminista alla Rai” realizzato nel 2004 da PorticoTV.

    Al temine dell’incontro l’Associazione Asteria sarà lieta di inaugurare la rassegna offrendo, a quanti vorranno partecipare, un piccolo buffet.

    Per ulteriori info:

    [email protected]

  • Successo a teatro per Sgarbi, l’altro

    MILANO: SUCCESSO DELLA PRIMA DI SGARBI A TEATRO
    Ornella Vanoni, Paolo Limidi, Alba Parietti, Claudio Brachino, Amedeo Golia, Federica Pellegrino,Carlo Ripa di Meana, Marco Predolin, Daniele Interrante, Jo Squillo,Cesare Cadeo, Salvo Nugnes, agente dei vip e ancora tutta la Milano che conta tra politici e dinastie di industriali e nobili come i Caracciolo e tante starlette della Tv non han voluto mancare alla prima della tournèe teatrale martedì 10 novembre di “Sgarbi l’altro”. Erano tutti lì per vedere lo Sgarbi del palcoscenico, altro dalle querelle politiche, altro dalle polemiche infuocate, altro dalle interferenze e dalle provocazioni della platea, uno Sgarbi che bastava a se stesso finalmente. Al Ciak di Via Procaccini Vittorio ha sorpreso tutti nell’ouverture con una mise talare, stile don Abbondio, quando ha recitato con trasporto e sentimento un brano dedicato alla shoà. Era solo l’incipit del filo rosso della serata dedicato ai crolli, ai grandi crolli della storia a cavallo di due secoli, specie nel ventennio, fino al muro di Berlino, alla tragedia di Assisi e alle Twin Tower e più vicino a noi con la villa liberty di Morazzone abbattuta solo pochi giorni or sono. E poi le sue incredibili digressioni sull’arte in un excursus lungo 6 secoli di storia e un tuffo nella letteratura con le gozzaniane rose non colte. Il bello dello show è che ogni sera è unico e i temi variano, stasera ad esempio tocca a Caravaggio. E’ pleonastico dirlo ma Salvo Nugnes agente di Sgarbi e Vincenzo Iannone di Enja Produzioni, produttore della piéce, hanno colpito nel segno anche stavolta scommettendo su un cavallo di razza come Vittorio.
    Marilena Buganza

  • 812.500 dollari per il ritratto pop art di Michael Jackson

    Un anonimo collezionista americano ha acquistato a un’asta di Christie’s a New York un ritratto di Michael Jackson realizzato da Andy Warhol nel 1984 per una cifra pari a 812.500 dollari.
    Il quadro fa parte di una serie di dipinti che l’artista, padre della pop art, aveva dedicato al re del pop, una delle quali tra l’altro, è apparsa sulla copertina della rivista “Time” e un’altra è esposta alla Smithsonian’s National Portrait Gallery di Washigton.
    La pop art inoltre, sembra avere sempre il suo fascino, ed è per tal motivo che esistono siti come Crearti.eu che si sono specializzati nella realizzazione di ritratti in stile pop art personalizzati, in modo tale che ognuno può avere appeso in casa sua, il suo originale ed unico ritratto in stile pop. Sul sito si trova anche una speciale sezione dedicata ai regali per Natale dove scegliere in modo facile e veloce il regalo in stile pop art per le prossime festività natalizie.

  • Edizioni XII: disponibile Il Buio Sotto la Pelle, la nona tavola di Archetipi

    Il Buio Sotto la Pelle è la nona tavola di Archetipi a essere resa ufficialmente nota, dopo quelle dedicate a La Fenice, Matmon, jay.rtf (Lake Effect), Sirene, Facile Preda, Di Madre in Figlia, Fame di Potere e Il Diluvio.

    Realizzata da Diramazioni, la tavola dedicata al racconto omonimo di J. Romano è da oggi disponibile sull’e-shop di Edizioni XII.

    Archetipi, a cura di Daniele Bonfanti e Luigi Acerbi è la nuova antologia per la collana Camera Oscura, di Edizioni XII ed è già disponibile nelle librerie, reali e virtuali, dal 26 Ottobre 2009.

    Dodici racconti in grado di immergere il lettore nelle profondità dell’animo e della storia umana, ciascuno corredato di una tavola illustrata a colori di pregevole fattura.

    Per saperne di più si veda l’annuncio sul sito.

  • Proseguono le iniziative proposte dallo staff de La Venaria Reale Facebook official fan page.

    Proseguono le iniziative proposte dallo staff de La Venaria Reale Facebook official fan page.

    Innanzitutto, è stato lanciato un sondaggio, che si concluderà venerdì 13 novembre, dal titolo: “Quali contenuti vorresti fossero più presenti sulla fan page?”. Con questo poll, che sta ottenendo un’incoraggiante riscontro degli utenti in termini di partecipazione, si è voluto coinvolgere direttamente ed attivamente il popolo della rete, che influenzerà le decisioni che lo staff prenderà in merito alla pubblicazione di nuovi contenuti. La pagina, in questo modo, dovrebbe avvicinarsi agli interessi ed ai desiderata degli utenti. La scelta può cadere su 7 diverse categorie: “curiosità e storia”, “photo contest”, “concorsi video”, “immagini/video”, “info su eventi”, “quiz”, “interventi dei fan”.
    Sul sito delle Residenze Reali del Piemonte sono stati pubblicati i wallpaper di tutte e 17 le residenze, oltre a quelli tratti dalle immagini vincitrici del I Contest fotografico La Venaria Reale Facebook official fan page. I wallpaper, realizzati a partire da fotografie di singolare bellezza, possono essere visualizzati e scaricati in 3 diversi formati.
    Sull’album ufficiale La Venaria Reale su Flickr e sulla fan page, invece, verranno pubblicati tutti gli scatti inviati dai partecipanti al concorso fotografico in formato originale.
    La scheda “Mostre” è stata aggiornata con una breve presentazione del nuovo grande evento organizzato ed ospitato dalla Reggia: la mostra “Cavalieri. Dai Templari a Napoleone”, che si terrà dal 28 novembre 2009 all’ 11 aprile 2010.
    La Venaria Reale è ora anche su Twitter: sul nuovo profilo saranno pubblicati aggiornamenti in tempo reale dalla fan page, che potranno così essere visualizzati anche dagli utenti di questo popolare social network.
    Infine, continua la pubblicazione di gallerie di immagini e, soprattutto, di video, sempre molto apprezzati dai fan della pagina. Per rispondere in modo più accurato e coerente a tale richiesta, ogni venerdì, prima del weekend, verrà pubblicata una clip sulla Reggia o sulle altre Residenze Reali del Piemonte.
    Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579
    Sito ufficiale Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it
    Album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr: http://www.flickr.com/photos/la_venaria_reale/
    Profilo La Venaria Reale – Reggia di Venaria su Twitter: http://twitter.com/LaVenariaReale

  • B&B marketing e Coca-Cola light celebrano insieme la moda italiana

    Tribute to Fashion, l’evento di Coca-Cola light per celebrare la moda italiana e le sue grandi protagoniste, è stato il momento clou della Fashion Week milanese, grazie alle Contour di Coca-Cola light “vestite” in
    esclusiva da otto stiliste: Alberta Ferretti, Anna Molinari per Blumarine, Veronica Etro, Silvia Venturini per
    Fendi, Consuelo Castiglioni per Marni, Angela Missoni, Rossella Jardini per Moschino e Donatella Versace.

    Nella cornice unica del cortile di Palazzo Reale si è svolta una sfilata senza precedenti: 32 macro-bottiglie
    (alte 1 metro e 70), quattro per ogni brand, su una passerella allestita appositamente per loro

    Coca-Cola Italia ha scelto B&B marketing, con la quale collabora da anni per operazioni PR, per tutte le
    attività below-the-line legate al Coca-Cola light – Tribute to Fashion.

    Per maggiori informazioni
    www.bbmarketing.it

  • IL VIZIO DELLE PAROLE, reading enogastronomico

    Cibo..enò

    presenta

    LA POESIA SERVITA AI TAVOLI

    reading enogastronomico

    assaporare il gusto e riscoprire le parole

    Martedì 17 novembre 2009 ore 20:00

    Una serata originale e coinvolgente, una performance intellettuale tra cibi di qualità.

    Paolo Ornaghi presenterà il suo ultimo lavoro, IL VIZIO DELLE PAROLE, una raccolta di poesie che unisce la ricerca sul senso del fare poetico all’arte di cesellare le parole.

    Partendo dalla lezione di Rimbaud, l’autore la metabolizza e l’attualizza passando attaverso la sregolatezza dei sensi per giungere all’amore, alla catarsi della redenzione, all’impegno morale e civile.

    Rifacendosi alla cucina contadina piacentina, Cibo..eno’ ha pensato ad un piatto a base di Pisarei, fasò e stinchetto di prosciutto al forno accompagnato da barbera doc dell’oltrepo’.

    Il poeta allieterà i presenti con brani tratti dal suo libro, coinvolgendo direttamente il pubblico e trasportandolo con enfasi a riconoscere nella propria esistenza l’importanza dell’arte e della cultura.

    Per i giornalisti e addetti ai lavori che parteciperanno alla serata è riservata una copia del libro.

    Direzione Artistica e Ufficio Stampa Rosaspinto:

    Indira Fassioni, [email protected], mob:3338864490

    Cibo…enò – Via Schiaffino 21 Milano (Quartiere Bovisa) Tel/fax 02 39312792

    www.ciboeno.it; [email protected]

  • Un secretaire Garibaldino

    GARIBALDI FU FERITO!

    “Le danze erano già cominciate e attraverso tre, quattro, cinque saloni, giungevano dalla sala da ballo le note dell’orchestrina. Ed aspettiamo anche il colonnello Pallavicino, quello che si è condotto tanto bene ad Aspromonte.” Questa frase del principe Ponteleone sembrava semplice, ma non lo era. In superficie era una constatazione priva di senso politico, tendente solo ad elogiare il tatto, la delicatezza, la commozione, la tenerezza quasi, con la quale una pallottola era stata cacciata nel piede del Generale; ed anche le scappellate, inginocchiamenti e baciamani che la avevano accompagnata, rivolti al ferito Eroe giacente sotto un castagno del monte calabrese, e che sorrideva anche lui, di commozione e non già per ironia come gli sarebbe stato lecito (poiché Garibaldi, ahimé!, era sprovvisto di umorismo)……..Pallavicino fu sommerso nello spumeggiare profumato di un gruppo di signore. I suoi tratti coscientemente virili emergevano al disopra delle spalle candide, e giungevano sue frasi staccate. “Piangevo, contessa, piangevo come un bimbo;” oppure: “Lui era bello e sereno come un arcangelo.” La sua sentimentalità maschia rapiva quelle dame che le schioppettate dei suoi bersaglieri avevano di già rassicurato”.

    Stiamo entrando a palazzo Ponteleone, dove si svolgerà il celeberrimo ballo che riepiloga simbolicamente la vicenda umana e storica narrata da Tomasi di Lampedusa nel suo Gattopardo. E quale episodio poteva meglio illustrare il disilluso clima politico siciliano di quel novembre 1862 se non questa teatrale entrata in scena del deuteragonista di uno dei più amati e popolari episodi della saga Garibaldina? Con ironia (quella che mancava a Garibaldi) l’autore fa rievocare alle parole del compiaciuto colonnello la scena dell’ormai mitico ferimento ed arresto dell’Eroe, perché “Garibaldi sta bene, e si può essere di volta in volta con lui e con i Borboni”… perché la storia è così e (come afferma il principe Salina) In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi Siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di “fare” (S. Comes . Chiaroscuro di un mito).

    I fatti sono noti: il 29 agosto del 1862 Garibaldi, ferito ad un malleolo (e non ad una gamba, come nella famosa cazonetta), si trovava appoggiato ad un pino (ancor oggi esistente) con in bocca un mezzo toscano. Mentre riceveva le prima cure dai tre chirurghi aggregati alle truppe volontarie, viene raggiunto da un tenente dell’esercito Regio, che senza scendere da cavallo, in tono insolente, gli intima la resa. Il Generale lo fa disarmare (!!). A questo punto compare il nostro Colonnello Parravicini, che ripete la richiesta ma “dopo essere sceso da cavallo, parlandogli all’orecchio e con la dovuta cortesia. Tra i bersaglieri Garibaldi riconobbe soldati ed ufficiali che erano stati con lui in campagne precedenti: li vide rattristati e contriti. E v’è da crederlo. Il generale venne adagiato su una barella di fortuna, e trasportato a braccia in direzione di Scilla” (da Wikipedia, alla voce “arresto di Garibaldi”).

    Quante volte, da allora, questa scena è stata rappresentata in resoconti, diari, dipinti, stampe che hanno nutrito la fantasia popolare con l’immagine dell’Eroe-martire accanto alle più gloriose gesta del Generale. In un racconto di Gozzano, la testimonianza di una “vecchia signora” ci offre uno spaccato della diffusione del mito: ”Sopra tutto sognavo; e, come ogni fanciulla d’allora, deliravo per Garibaldi. Non l’avevo mai visto, non l’avrei visto mai; forse per questo l’adoravo di più. Conoscevo tutto di lui, attraverso libri e giornali, possedevo una raccolta segreta di litografie dove potevo seguirlo in ogni sua gesta: l’incontro con Anita, Garibaldi duce della legione di Montevideo, Garibaldi agricoltore a Caprera, Garibaldi che medita la spedizione dei Mille, Garibaldi ferito dopo i giorni d’Aspromonte”.

    Questa popolarità non rende tuttavia meno unico il pezzo di antiquariato che la Cooperativa Di Mano in Mano propone in occasione dell’annuale Fiera dell’Antiquariato che si terrà nei giorni 14, 15 e 16 Novembre presso il nostro mercatino dell’usato di Cambiago.

    Si tratta di un Secretaire lastronato sul fronte in noce rigatino con filettature ed intarsi a racemi in acero e palissandro, con tre cassetti ed anta a ribalta aperta da meccanismo segreto. All’interno presenta un interessante scarabattolo in ciliegio, composto da sei cassettini con un’arcatina centrale traforata a giorno sostenuta da quattro colonnine ebanizzate e con un cassettino segreto con apertura a molla. L’aspetto però più interessante dal nostro punto di vista risulta essere l’anta della ribalta: qui compare un medaglione intarsiato con più essenze,raffigurante la nostra scena: Garibaldi in piedi(!) ma appoggiato al famoso pino (o castagno?) curato da un medico e circondato da vari personaggi, riceve l’omaggio deferente del colonnello dei bersaglieri, mentre con il braccio alzato indica qualcosa in lontananza.

    La presenza di tale intarsio aggiunge indubbiamente al pezzo, già pregevolissimo, un particolare interesse storico, soprattutto considerando quella che si presenta quasi come un piccolo “giallo”: sul pianale dello scarabattolo si trova infatti la “firma” dell’ebanista : “Scamuzzi Clemente da Monferrato fecit in Chiavari nel 1862”. Ci troviamo quindi di fronte ad una rappresentazione storica quasi in “presa diretta”, considerando che l’episodio risale all’agosto dello stesso anno 1862. E chi poteva essere il committente di questo particolarissimo mobile proprio in quel regno Sabaudo in fondo responsabile dell’increscioso episodio, pur con tutto il rispetto e la deferenza per l’Eroe?

    Risposte non ne abbiamo trovate. Resta l’ammirazione e la sensazione, ben conosciuta da tutti gli appassionati di antiquariato di ogni genere, di “entrare” attraverso questo pregevole oggetto in un’epoca che non ci appartiene più, ma che fa parte della nostra storia.

  • Cetus organizza una “Design Conversation” insieme a Saba Italia e al designer Giuseppe Viganò

    Cetus organizza una “Design Conversation” insieme a Saba Italia e al designer Giuseppe Viganò nel suo nuovo punto vendita in via Pacinotti, 63 a Roma. L’evento si terrà giovedì 12 novembre alle ore 19.

    Saba Italia nasce nel 1987 e da allora dedica alla cultura del relax la ricerca progettuale. I divani Saba sono creazioni che nascono dalla riflessione sui nuovi desideri che ci spingono a vivere in modo meno formale, che ci portano a reinventare spazi e funzioni degli oggetti, perciò molti dei prodotti Saba sono sistemi che consentono con semplici gesti, di cambiare giocando con le forme.

    Ideazione, scelta dei materiali e lavorazioni, seguono un percorso ideale guidato dal desiderio di sperimentare senza inclinazione per gli eccessi e sostenuto dalla costante attenzione ai principi di qualità e di ergonomia. Sin dall’inizio, l’azienda si è staccata dalla produzione di serie della grande

    industria, per abbracciare una via, in qualche modo etica, che meglio ne definisse l’identità. L’incontro con il design Sergio Bicego ha reso possibile questo intento, con la realizzazione di progetti innovativi, duttili, capaci inoltre di sollevare emozioni estetiche.

    Lo studio di industrial design Giuseppe Viganò lavora alla progettazione di prodotti d’arredo, collaborando con importanti aziende del settore come Arflex, Artexa, Bonacina Pierantonio, Bonaldo, CIA International, Estel, F.lli Longhi, Frighetto, Gamma International, Ivano Redaelli, Lema, Misuraemme, Porada, Saba Italia, Rivolta e la pelle, Tisettanta. Si occupa della direzione artistica di aziende, per le quali realizza i cataloghi seguendo direttamente la fotografia, gli impaginati e la grafica, le pagine pubblicitarie, i prototipi dei prodotti ideati e gli allestimenti fieristici. Progetta allestimenti permanenti in negozi d’arredo o spazi temporanei per eventi specifici, ed interviene personalmente indicando la scelta dei prodotti.

    Due partner importanti che Cetus ha scelto di ospitare nella sua location più esclusiva in via Pacinotti 63, a pochi metri da Piazzale della Radio, ricavata nel complesso residenziale degli ex Mulini Biondi. Il complesso è il risultato della ristrutturazione di un mulino industriale risalente al 1908. Una architettura industriale di circa 2000 mq con il design più attuale, una location di così grande prestigio e un grande parcheggio a disposizione dei clienti, rendono il punto vendita di via Pacinotti il naturale luogo di elezione di architetti e di professionisti.

    Informazioni utili:

    Cetus Pacinotti

    via A. Pacinotti, 63

    tel. 06.5534241

    email: [email protected]

    www.cetus.it