Categoria: Arte e Cultura

  • Lo sguardo fotografico di Marina Gavazzi sulla Birmania al Caffè Giubbe Rosse di Firenze

    In questa mostra sono raccolte alcune istantanee della fotografa Marina Gavazzi (www.marinagavazzi.com), dedicate alla variegata realtà della Birmania. I suoi ricordi divengono il commento più pertinente e pregnante a quel ‘viaggio’ di immagini che ci conduce a scoprire o riscoprire una realtà a noi lontana, troppo spesso banalizzata nel luogo comune della pubblicità turistica, per farla propria e patrimonio dell’anima.
    Oggetto della mostra fiorentina è una serie di foto risalenti al 2006, che ritraggono, come si è detto, suggestivi aspetti della Birmania, dal 1989 Myanmar, attualmente, come tristemente si sa, sotto il rigido regime militare di Than Shwe.
    Un percorso fotografico che ci parla e ci racconta di un Popolo pacifico e colto, ricco di una molteplicità di etnie, di una terra rutilante di colori, ricolma di storia e contraddistinta da immensi paesaggi, da volti di bambini e vecchi, dalle semplici cose del quotidiano, dalla sacralità di gesti senza tempo di monaci e monache.
    Una lettura della Birmania, quella che ci dà la Gavazzi, che tiene presente, insieme, la profondità e la razionalità della storia e l’estemporanea irrazionalità delle sensazioni, la durezza del vivere gramo e l’ascetica ed imperturbabile religiosità alla ricerca di una Luce assoluta. Fotografie che ci restituiscono uno scenario diverso e non scontato rispetto a quello proposto dai mass media, attraverso momenti semplici e coinvolgenti, avvolti di un’ineffabile sacralità anche nell’atto più comunemente quotidiano.
    Le sue fotografie vogliono essere, comunque e sempre, impressioni interiori che arrivano al cuore delle emozioni. La Gavazzi immortala l’istante irripetibile così come mai più si verificherà. I suoi paesaggi ed i particolari rimandano ad equilibri interiori ed universali, dove tutto parla della vastità del Cosmo e dell’uomo. Un viaggio interiore attraverso realtà e paesi lontani per giungere ad un’autocoscienza etica e sociale.
    Lo scatto – profondamente meditato e mai ‘casuale’, sebbene colto nella sua casualità – ci restituisce un ‘frammento’ di realtà così come lei vuole che sia da noi veduta, trasmettendoci la stessa emozione sua in quell’istante. I colori fanno emergere monumenti vetusti, oggetti di culto, riflessi e persone; controluce sapienti, colori saturi o diafani, pieni sempre di pathos, natura rutilante di luci e di cromie esotiche. Al di là dei paesaggi, però, sono soprattutto i suoi rammentati ritratti ad affascinare e coinvolgere, ritratti dove sempre emergono i connotati psicologici non solo dei singoli individui, ma dell’intera collettività, di tutto un popolo.
    Giampaolo Trotta

    Il caffé “Giubbe Rosse” venne fondato nel 1897 dai fratelli Reininghaus, che ne avevano fatto il punto di riferimento della numerosa comunità tedesca fiorentina. Secondo la moda del tempo i proprietari vestivano i camerieri con ‘giubbe’ rosse, all’uso viennese e da questo derivò il suo nome. Dal 1913 il locale divenne la sede fissa dei futuristi fiorentini, luogo di incontro per letterati e per artisti italiani e stranieri. Ancora oggi il caffé letterario è interamente coperto da foto, disegni e memorie dei suoi celebri frequentatori. In tale contesto trova collocazione la mostra della fotografa milanese Marina Gavazzi.

    Marina Gavazzi
    Birmania. Volti e colori di un Popolo
    FIRENZE, Caffé Storico Letterario Giubbe Rosse
    1 – 18 dicembre 2009
    Tutti i giorni

    Inaugurazione:
    martedì 1 dicembre 2009, ore 17.30

    Informazioni:
    Giubbe Rosse, Firenze
    Tel.: 055 212280
    www.giubberosse.it

    Marina Gavazzi
    [email protected]
    www.marinagavazzi.com

    Pubblicazione comunicati stampa internet
    Maleva srl
    www.maleva.it/marketing/
    fabrizio.pivari (at) maleva.it

  • LA DIPLOMAZIA E LA PACE_27-29 novembre a Senago (MI)

    LA DIPLOMAZIA E LA PACE
    27-29 novembre 2009
    Villa San Carlo Borromeo, Senago (Milano)

    Venerdì 27 novembre, alle ore 14,30, s’inaugura a Villa San Carlo Borromeo, a Milano-
    Senago, il VII Festival della modernità sul tema La diplomazia e la pace, organizzato
    dall’Università internazionale del Secondo Rinascimento, in collaborazione con la casa
    editrice Spirali. I lavori si concluderanno nel primo pomeriggio di domenica 29 novembre.
    Intervengono al Festival intellettuali, scrittori, artisti e scienziati, italiani e stranieri, che si
    sono distinti a livello internazionale come protagonisti di battaglie civili e culturali,
    promotori, attraverso le loro opere, di messaggi di diplomazia e di pace, di cultura e di arte,
    di scienza e di civiltà.
    Molti gli scrittori, gli artisti e i drammaturghi provenienti dai paesi dell’Europa dell’est e
    dai Balcani (Russia, Bulgaria, Ucraina, Macedonia). Tra questi, il poeta russo Aleksandr
    Kušner (forse il più noto poeta russo contemporaneo, ammirato da Josif Brodski); Vladimir
    Bojarinov (autore di libri per l’infanzia e giornalista, vicepresidente della comunità
    internazionale delle Unioni degli scrittori (Msps); il grande scrittore, drammaturgo e editore
    Anatolij Krym; l’intellettuale bulgaro, scrittore e poeta, Ljubomir Lev?ev, conosciuto e
    amato in patria e all’estero (medaglia d’oro dell’Académie Française per la poesia, medaglia
    dell’Associazione degli scrittori del Venezuela, primo premio dell’Istituto Puškin e della
    Sorbona, nel 2008); il poeta e scrittore macedone Branko ?vetkovski, critico letterario e
    uomo politico, già viceministro della cultura, presidente del teatro nazionale e
    vicepresidente del Premio Struga; lo scrittore russo Viktor Erofeev, autore del bestseller,
    tradotto in venti lingue, La bella di Mosca e dell’Enciclopedia dell’anima russa (Spirali, 2006),
    autore di saggi, conduttore di trasmissioni televisive di successo, figura di riferimento nella
    cultura russa contemporanea, non solo come narratore, ma anche come giornalista e critico
    letterario; lo scrittore e giornalista Nikolai Petev, presidente dell’Unione degli scrittori
    bulgari e dell’agenzia Sofia-press, direttore della casa editrice B?lgarski Pisatel,
    vicepresidente con Vladimir Bojarinov della comunità internazionale delle Unioni degli
    scrittori (Msps). Il suo libro Far?t, paza?at i vjat?r?t (2006), pubblicato in serbo, in macedone,
    in russo, in azero e in ucraino, esce ora da Spirali con il titolo Il faro, il suo guardiano e il vento.
    In ambito europeo, intervengono lo scrittore e giornalista Ruggero Guarini, autore di
    Fisimario napoletano (2006) e di Fisimario 2008. Lettere immaginarie (2009) e lo scienziato
    tedesco Uwe Henrik Peters, che presiede il dipartimento di Neurologia e Psichiatria
    dell’Università di Colonia, autore del fortunato libro Robert Schumann e i tredici giorni prima
    del manicomio (2007) e membro onorario della Wpa (World Psychiatric Association), e i
    filosofi italiani Carlo Sini e Vittorio Mathieu.

  • UNA NOTTE, UNA CENA, UN UOMO. PAROLE, FUMI, PROFUMI.

    Cibo..enò

    presenta

    Una notte, una cena, un uomo.

    Parole, fumi, profumi.

    Cena poetica

    una serata intima per riscoprire l’atmosfera della vecchia Milano

    Una notte: Sabato 21 novembre 2009 ore 20

    Una cena: rifacendosi alla tradizione, Cibo..enò ha pensato ad una cena con ossobuco e risotto alla milanese, un piatto intramontabile decisamente “senza tempo”, accompagnato da Morellino di Scansano ( acqua e caffè 25€ ).

    Un uomo: il poeta performer Lorenzo Andrea Balducci allieterà i presenti con brani tratti dal suo repertorio omaggiando, grazie all’accompagnamento musicale di Alex Alberti, la vecchia Milano cantautorale.

    Parole, fumi, profumi: un insieme di elementi che concorreranno a creare un’atmosfera intimamente teatrale grazie alla voce, alla musica e all’ambiente; un rimando ad immagini suggestive, un inchino discreto alle luci soffuse, alla nebbia e ai profumi della Milano di una volta.

    Direzione Artistica e Ufficio Stampa Rosaspinto:

    Indira Fassioni, [email protected], mob:3338864490

    Cibo…enò – Via Schiaffino 21 Milano (Quartiere Bovisa) Tel/fax 02 39312792

    www.ciboeno.it; [email protected]

  • Nuovi incarichi al Centro Sperimentale di Cinematografia

    Il Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Francesco Alberoni e il Consiglio di Amministrazione del Centro Sperimentale di Cinematografia, composto da Pupi Avati, Daniela Formento, Sergio Gelardi, Giancarlo Giannini, Dario Edoardo Vigano’, hanno nominato un nuovo Comitato Scientifico della Fondazione, scaduto nel mese di ottobre.

    I nominati sono cinque esperti scelti tra persone di particolare e qualificata professionalità ed esperienza nei settori della cinematografia e delle comunicazioni: Marco Muller, Andrea Piersanti, Rubino Rubini, Pino Farinotti e Sergio Sciarelli.

    Il Comitato Scientifico avrà il compito di formulare proposte ed esprimere pareri sui programmi e gli indirizzi di carattere didattico della Scuola Nazionale di Cinema, sull’attività della Cineteca Nazionale e sulle attività di formazione, di ricerca e di diffusione della cultura cinematografica. I nuovi nominati svolgeranno le funzioni di Comitato Scientifico delle pubblicazioni culturali della Fondazione; a loro spetterà il compito di redigere una relazione annuale sui risultati conseguiti, proponendo lo svolgimento di manifestazioni e concorsi nonché il conferimento di premi; dovranno fornire indicazioni per lo sviluppo dell’attività della Fondazione e suggerire opportune linee di intervento e di cooperazione con Enti ed Istituzioni pubbliche e private anche ai fini dell’acquisizione di nuove tecnologie per la divulgazione dei propri risultati. Nella stessa riunione il Consiglio di Amministrazione ha nominato il giornalista e critico cinematografico Enrico Magrelli, Conservatore della Cineteca Nazionale.

  • Una matita per Poe: premio popolare

    Parte la votazione dei disegni inviati per il concorso di illustrazione Una matita per Poe. La vincitrice votata dalla giuria è stata Francesca Angela Savarino, che ha illustrato il racconto La Maschera della Morte Rossa.

    Con questa nuova votazione si vuole eleggere il vincitore popolare, il vincitore eletto direttamente dai lettori.

    I disegni in concorso sono 132: sono stati interpretati in tutto 25 racconti e 12 poesie di Poe.

    Il termine per la votazione è il 17 dicembre 2009. Al termine della data la galleria non sarà più disponibile nel sito.

    Nella pagina ufficiale del premio popolare, oltre alla galleria di disegni, è presente il breve regolamento per la votazione.

  • Tiro Rapido 2009, la finale al Palazzo del Corriere della Sera, Milano

    Milano. Si sfideranno lunedì 16 novembre i 14 finalisti di Tiro Rapido: letteratura gialla in 550 minuti, sfida letteraria promossa da Porsche Italia in partnership con il produttore di vini friulano Primosic e il gruppo editoriale RCS, arrivata alla sua terza edizione.

    Tiro Rapido si ispira alla figura dell’intellettuale al caffè. Le fasi eliminatorie, infatti, si sono svolte in sette città diverse ed in altrettanti caffè. Ad ogni tappa i partecipanti si sono presentati alla location stabilita entro le ore 10.00 e, dopo aver ricevuto dalla giuria le tracce per la stesura del racconto, hanno iniziato la fase di scrittura della durata massima di 550 minuti. Da ogni eliminatoria la giuria ha scelto 2 racconti i cui autori saranno presenti oggi alla finale.

    Le prime due edizioni che si sono svolte nel 2005 e nel 2006 hanno visto, in totale, circa 300 scrittori coinvolti.

    La giuria della manifestazione è composta da Daniele Protti (direttore editoriale de L’Europeo), Andrea Rossi (direttore del mensile Max), Andrea Monti (direttore del settimanale Oggi), Giuseppe di Piazza (direttore di Magazine, settimanale del Corriere della Sera), Fiorenza Vallino (direttore del settimanale Io Donna, del Corriere della Sera).

    La scelta del numero 550 non è a caso. Si è voluto infatti far conoscere uno dei numeri legati alla storia dei modelli Porsche, ed in particolare la vettura da competizione 550 degli Anni ‘50 che aveva il motore in posizione posteriore centrale, proprio come la Porsche Cayman madrina della manifestazione. Per richiamare l’attenzione sulla sfida in corso la Porsche Cayman è stata dipinta con i motivi del logo Tiro Rapido e sarà esposta dalle ore 8.30 alle ore 18.00 in via Solferino.

    La finale, organizzata in collaborazione con i Centri Porche di Milano, vedrà i concorrenti mettersi alla prova nella Sala Montanelli del Palazzo del Corriere della Sera: dovranno scrivere un racconto noir di massimo 2550 battute ed in soli 365 minuti (5 ore e 56 minuti), a differenza delle tappe eliminatorie in cui il tempo era di 550 minuti (9 ore e 10 minuti). Il vincitore vedrà poi pubblicato il suo racconto sul primo numero utile de L’Europeo.

  • PHOTO FESTIVAL “MATIERES SENSIBLES 2009, CORPS, IDENTITES, TERRITOIRES, FRONTIERES” Milano

    MATIERES SENSIBLES #SAISON3

    CORPS, IDENTITES, TERRITOIRES, FRONTIERES

    LILLE > MILAN_NOVEMBRE 2009

    PHOTO FESTIVAL

    Inaugurazione: Giovedi 19 Novembre, h 17,30

    Pomezia Uno Gallery, via Pomezia, 1 – Milano (MM Loreto)

    Il Festival Fotografico affronta per la terza edizione il tema:

    “Corpi, Identità, Territori, Frontiere”, attraverso le opere di 15 autori:

    Marco Baldessari e Achille Viggo Calegari; Maristella Colombo; Moria De Zen,

    Tommaso Fiscaletti; Andrea Gilberti e Jean Claude Manfredi; Gianluca Groppi,

    Gaia Marturano; Francesco Minucci; Nazzarena Poli Maramotti infine

    Mattia Arioli e Alessandro Esposto con l’anteprima del libro “Mass Portrait 2009”.

    Unico appuntamento italiano del festival Matières Sensibles, nato a Lille, nel Nord

    della Francia nel 2007, all’interno del “Mois de la photographie”, l’evento sarà l’occasione

    per la performance e la presentazione della Sound Installation “Divenir Animal”

    del compositore e percussionista Sergio Armaroli.

    Ingresso libero

    Aperto tutti i giorni dal 19 al 30 Novembre dalle ore 11.00 alle ore 18.00

    (per appuntamenti o info tel. 02 45489381; 347 9340599).

    [email protected] www.pomeziauno.com

  • STAGE RESIDENZIALE DI TEATRO SUL MACBETH DI SHAKESPEARE

    LABORATORIO TEATRALE INTENSIVO
    3 – 6 GENNAIO 2010
    MACBETH
    di
    W. Shakespeare

    Il laboratorio proposto dall’Accademia Arvamus di Roma in collaborazione con il Centro Artistico Jobel, curato da esperti del settore didattico performativo, si articolerà in 4 giorni di attività intensive ed è diretto a tutti coloro che abbiano il desiderio di approfondire la conoscenza teorica e pratica del lavoro teatrale, indipendentemente dal livello di preparazione e da esperienze pregresse nel campo.

    LO STAGE:
    Il lavoro affrontato nel laboratorio teatrale sarà incentrato sulle molteplici caratteristiche del dramma, attraverso una lettura approfondita del testo ed il lavoro di improvvisazione d’insieme.
    Il laboratorio si articolerà anche in attività fisiche intensive e dinamiche dove la parole e il corpo si uniscono per creare momenti di teatro-danza capaci di conferire spessore alla costruzione di personaggi fantastici (come le streghe). Attraverso l’arte della parola e della danza, con improvvisazioni vocali e fisiche, si ricreerà un’ambientazione shakespeariana cupa e forte.

    SOGGETI COINVOLTI:

    Il Coordinatore
    Il laboratorio sarà strutturato su una molteplicità di interventi didattici di docenti professionisti esperti del settore, e coordinato dall’attore Enrico Barbieri, formatosi presso la prestigiosa Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, il quale oltre alla grande esperienza nel settore didattico vanta numerosissime collaborazioni in qualità di attore e regista con compagnie teatrali italiane come il Teatro Franco Parenti di Milano, Il Teatro Litta e Teatro Carcano di Milano.

    Staff Insegnanti a cura degli artisti della compagnia “JOBEL TEATRO”
    Previsti interventi nei campi: Danza e Teatro danza, Scrittura drammaturgica, Regia.
    Jobel Teatro è una compagnia stabile di ricerca e produzione teatrale, attiva da oltre 10 anni nel panorama culturale, impegnata nella codificazione di una originale pedagogia scenica, incentrata sul “racconto di immagini” attraverso la fusione di parola, danza, musica e canto.

    Dal 2003 Jobel Teatro dirige le attività del Centro Jobel:

    I PARTECIPANTI
    Il laboratorio è diretto a tutti coloro che abbiano voglia di misurarsi con il teatro per la prima volta o che abbiano già qualche esperienza di lavoro nel settore.
    Non ci sono limiti di età e non sono richieste particolari attitudini.
    I partecipanti (da un minimo di 10 ad un massimo di 20) dovranno essere provvisti di indumenti adeguati al lavoro fisico (tuta e scarpe da ginnastica di colore nero) oltre a quelli di uso corrente. È inoltre auspicabile, nelle possibilità di ciascuno partecipante, di una lettura generale preventiva del testo in questione.

    LA STRUTTURA OSPITANTE
    Centro Artistico Jobel sorge tra i colli della Sabina alle porte di Roma. Parco naturale di 5 ettari con oltre 2000mq di superficie coperta e utilizzabile che comprende sale prova, laboratori scenografici e costumistici, sale multimediali, palco all’aperto, campo sportivo e altri spazi artistici. Sono presenti inoltre servizi di alloggio in camere multiple con bagno, locale ristorazione.

    FINALITA’ e OBIETTIVI DEL PROGETTO
    Si vuole dare la possibilità ai partecipanti di esprimersi teatralmente, attraverso un percorso di ricerca espressiva in cui vengono abbinate l’improvvisazione singola e di gruppo, il gioco d’insieme e varie attività di formazione teatrale quali la costruzione da parte dell’attore di alcune linee di regia, la possibilità di coordinarsi in semplici ma suggestivi movimenti di teatro danza, uno studio approfondito del testo e una sua rilettura originale attraverso lo studio di semplici tecniche di drammaturgia.
    Il laboratorio si articolerà in varie fasi di lavoro all’interno della giornata.

    MATTINO: Training fisico e riscaldamento. Lavoro sul corpo attraverso movimenti fisici danzati e di regia

    POMERIGGIO: Analisi e selezione del testo. Improvvisazione e costruzione delle scene

    SERA: Attività creative libere, visione di film e documentari, dibattito aperto sul Macbeth e piccole esibizioni su specifici momenti del testo lavorati durante la giornata

    COSTI:
    Il laboratorio ha un costo complessivo di 340€

    Nel costo sono compresi : l’ospitalità al Centro Artistico Jobel (vitto e alloggio)
    Costo del corso di teatro
    Materiale didattico che verrà usato durante il corso
    Esibizione finale

    Nel costo sono esclusi: Trasporti per raggiungere la struttura ospitante
    (a cura di ogni partecipante) La divisa nera di lavoro
    Il testo integrale del Macbeth

    Si richiede la quota di 100€ di acconto contestualmente all’iscrizione al corso.
    Il saldo della somma di 240€ avverrà entro e non oltre il primo giorno di inizio del laboratorio.
    Le cifre versate non potranno essere restituite in nessun caso.

    Per informazioni

    Accademia Arvamus 335 6863170 / Centro Jobel 333-2601952

  • Modica (Rg): Il Piccolo Teatro Popolare va in scena al Garibaldi con una commedia brillante di Ray Cooney

    Sabato 21 novembre, alle ore 21, al teatro Garibaldi di Modica la compagnia “Piccolo Teatro Popolare” di Ragusa metterà in scena Tre Padri, tre Mariti, un Figlio ovvero è una caratteristica di Famiglia, commedia brillante in due atti di Ray Cooney, per l’adattamento e la regia di Giovanni Dimartino.

    Dopo i successi di San Giovanni Decollato, L’eredità dello zio buonanima, Civitoti in pretura, La scatola di Marlene, la compagnia ragusana porta in scena una piéce del noto commediografo inglese nella traduzione di Teresa Petruzzi, con le scenografie e luci a cura di Giorgio Battaglia.

    L’azione si svolge nella sala privata dei medici dell’ospedale sant’Andrea di Londra. Il dottor Mortimer presiede un convegno internazionale di neurochirurgia che sarà sconvolto da una visita inaspettata. Inattesi ritorni dopo trent’anni, un figlio nevrotico troppo presente, l’azione della polizia, il coinvolgimento del personale medico e paramedico condurranno lo spettatore attraverso uno spassoso vortice di bugie e sostituzioni paradossali.

    Ray Cooney (Londra, 1932), regista e commediografo, ha fondato il “Cooney-Marsh Group” e gestisce da venticinque anni il “Theatre of Comedy Company”, che raggruppa vari protagonisti del mondo teatrale inglese. Le sue opere, tradotte in oltre quaranta lingue, sono rappresentate in tutto il mondo e apprezzate da milioni di spettatori.

    I biglietti saranno in vendita al botteghino al teatro Garibaldi a partire dal 19 novembre, dalle ore 16 alle 20.

    Lo spettacolo è patrocinato dall’Assessorato al Turismo e spettacolo, Politiche giovanili della Provincia regionale di Ragusa e dal Comune di Modica.

    Per informazioni e prenotazioni:

    0932.753324

    335.1341199

    [email protected]

  • la Rinascita del ritratto

    L’impulso al ritratto, che fissi una determinata persona, è un fatto spontaneo e primordiale e si manifesta nella maniera più ingenua attribuendo un nome a un’immagine generica, come avviene nei disegni dei bambini. Si può parlare in questo caso di ritratto “intenzionale”. L’impulso al ritratto, che fissi una determinata persona, è un fatto spontaneo e primordiale e si manifesta nella maniera più ingenua attribuendo un nome a un’immagine generica, come avviene nei disegni dei bambini. Si può parlare in questo caso di ritratto “intenzionale”: l’unico fattore di riconoscimento è l’iscrizione. Quando a questo tipo di ritratto sono connessi una serie di valori che legano l’immagine all’individuo, magari in ambito religioso, si parla di ritratto “simbolico”.

    Un secondo stadio del ritratto è quello dove, sebbene la raffigurazione ancora non assomigli al soggetto individuale, sono presenti una serie di elementi che circoscrivono la rappresentazione generica a una certa categoria di individui, facilitandone l’identificazione (es. attributi particolari, descrizione del vestiario, di oggetti pertinenti al soggetto o alla sua classe sociale, ecc.): il ritratto “tipologico”, magari accompagnato dall’iscrizione del nome.

    Per parlare di vero e proprio ritratto si deve avere un’individuazione del personaggio a partire dall’imitazione delle fattezze individuali, senza altri artifici. Si tratta del ritratto “fisiognomico”, che si compone a sua volta di due strati collegati: la raffigurazione dei tratti somatici e la ricerca dell’espressione psicologica dell’individuo. L’ultimo passo fu infatti quella di fissare nell’effige un giudizio morale sulla persona ritratta, scegliendo un particolare atteggiamento da fissare, un gesto, un’espressione.

    Esiste poi un ritratto “di ricostruzione”, dove l’artista non ha visto il soggetto e tenta, sulla base delle informazioni in suo possesso e della sua sensibilità, di ricrearlo, sia nella fisionomia che nella psicologia, secondo il concetto che si è formato circa quella personalità determinata.

    Oggi sono pochi gli artisti capaci di realizzare un ritratto di ricostruzione (uno per tutti lo trovate su www.ritrattidifamiglia.it) e proprio per questo vale la pena conoscerli e trovarli.

    E’ bello sapere che possiamo far vedere ai posteri che ci siamo stati ma soprattutto CHI siamo stati.