Categoria: Arte e Cultura

  • Donne Coraggiose, la musica pop incontra la solidarietà

    Donne Coraggiose, la musica pop incontra la solidarietà

    Donne Coraggiose è il primo inedito di Marco Forconi e Valerio Simonelli, frontman dei “Caporali Coraggiosi”.

    Il brano e la video clip saranno disponibili gratuitamente , ma i proventi delle vendite negli stores online o streaming saranno devoluti ad una Onlus che si occupa di assistenza alle donne.

    i “Caporali Coraggiosi” sono il tributo al tour “Capitani Coraggiosi” di Claudio Baglioni e Gianni Morandi.

    I positivi riscontri di critica e pubblico, hanno spinto i due artisti a pensare ad una escursione artistica che potesse affiancare e rappresentarli anche oltre il progetto della Tribute Band.

    I fans dei “Caporali” sono per oltre l’80% donne è quindi è stato naturale esordire con un brano dedicato a loro – dicono i due autori – “Donne Coraggiose” racconta le donne come figlie, madri, amanti, sorelle e amiche , ma sottolinea anche la grande sfide dell’essere donna.

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    La possibilità di coniugare l’arte musicale con una iniziativa di beneficienza destinata rende ancora più importante il messaggio.

    per ascoltare il brano cliccare qui

    Caporali Coraggiosi Tributo a Baglioni e Morandi
    Donne Coraggiose è un omaggio all’universo femminile.
    Visita il sito https://caporalicoraggiosi.it e scopri la storia del brano
    Scarica o acquista il brano qui
    https://hypeddit.com/track/otn28u (i proventi saranno devoluti interamente in beneficenza)
    Il brano è il primo inedito di Marco Forconi e Valerio Simonelli, frontman dei “Caporali Coraggiosi”, il tributo al tour “Capitani Coraggiosi” di Claudio Baglioni e Gianni Morandi.
    Quest’ultimo ha inviato il proprio augurio alla Band, seguito poi da da Guido Tognetti, direttore artistico di Claudio Baglioni.
    I positivi riscontri di critica e pubblico, hanno spinto i due artisti a pensare ad una escursione artistica che potesse affiancare e rappresentarli anche oltre il progetto della Tribute Band.
    I fans dei “Caporali” sono per oltre l’80% donne è quindi è stato naturale esordire con un brano dedicato a loro, le “Donne Coraggiose”, che racconta le racconta come figlie, madri, amanti, sorelle e amiche che, come dice il brano, “sanno ascoltare i discorsi del cuore”.
    Donne Coraggiose ha anche una finalità benefica, ovvero le eventuali donazioni dei brani sugli stores digitali saranno donati ad una associazione che aiuta le donne in difficoltà.

    POSTATO da Marco Forconi

  • NASCE IN VENETO UNA NUOVA REALTA’ MUSICALE INDIPENDENTE DAL SAPORE POST- ROCK: GLI ANASTATICA ESORDISCONO CON L’ALBUM RECALLING

    NASCE IN VENETO UNA NUOVA REALTA’ MUSICALE INDIPENDENTE DAL SAPORE POST- ROCK: GLI ANASTATICA ESORDISCONO CON L’ALBUM RECALLING

    Nasce in Veneto una nuova realtà musicale dal sapore post-rock. Il nome del gruppo è Anastatica. L’album d’esordio porta il titolo di Recalling, prodotto dall’etichetta indipendente Kitten Nest Production, uscito lo scorso 19 Aprile 2020, è presente sulle più importanti piattaforme di distribuzione musicale online.

    Recalling è un album di 10 brani strumentali dalle sonorità intense, penetranti, insidiose e turbolente. Quaranta minuti di musica in cui si susseguono trame e atmosfere ora dense e incalzanti, ora eteree, dilatate ed evanescenti. Un viaggio sonoro all’interno di un paesaggio variegato e trasognante, in cui convergono suggestioni dream pop anni ’80, elettronica e musica d’ambiente, psichedelia e minimalismo.

    Un album ricco di richiami e tributi in cui è sicuramente facile riconoscere le influenze stilistiche dei grandi maestri della scena contemporanea (da Brian Eno a Sakamoto, da David Sylvian ai Cocteau Twins, dai Cure ai Daed Can Dance), ma nel quale è altrettanto facile scoprire, assaporare e riconoscere la speciale personalità degli Anastatica, codificata in un sound felino, fatto di brani sinuosi e graffianti, in cui la feconda tensione tra crudeltà e dolcezza rivela il richiamo di una spietata innocenza.

    Il disco è il risultato della maturazione musicale del compositore poli-strumentista Simone Bortolotto(1974), ideatore e guida del progetto Anastatica. Veneziano d’origine e trevigiano d’adozione, diplomato in contrabbasso, orchestrale, bassista, musicista jazz e turnista in varie formazioni, negli ultimi anni ha assecondato il richiamo verso la sua più naturale inclinazione alla scrittura, realizzando numerose collaborazioni con artisti di varia provenienza disciplinare (danza, pittura, installazione, teatro, video) e geografica (Italia, Europa, America).

    L’interesse per la commistione dei linguaggi artistici e la fascinazione per la creazione di ambientazioni sonore per mostre, lo hanno portato nel 2017 all’incontro con la galleria d’arte contemporanea Pramantha Arte, da cui sono scaturite produzioni, esperienze e collaborazioni notevoli, che hanno dato un indirizzo di ricerca più sperimentale alla neonata formazione: nel 2018 il sound scritto per la video-installazione Osservazione accompagna la personale Interferenza scomoda dell’artista lituana Kristina Kurilionok presso lo spazio espositivo Krematorium dell’Accademia di belle arti di Vilnius in Lituania; sempre a Vilnius nello stesso anno le suites Skywalking 1, 2, 3 accompagnano la mostra degli artisti italiani Luigi Magli e Francomà presso la Galleria 555; nel 2019 la colonna sonora Nebbia su tela interpreta e caratterizza musicalmente la personale dell’artista russa Ludmila Kazinkina presso la Barchessa di Villa Giovannina di Villorba a Treviso, e in Calabria nella galleria Pramantha Arte di Conflenti con il brano Mantra accompagna la mostra Lacerazioni dell’artista italiano Francesco Maria Caberlon e con A short of meditation la personale Viaggio nella testa della pittrice lituana Aistė Gabrielė Černiūtė; mentre per la filosofa e performer Gilija Zukauskiene ha scritto le musiche per l’opera Emma’s Dance in uscita il prossimo dicembre.

    “Con Recalling – dichiara il compositore – gli Anastatica ritornano con un lavoro autonomo, libero e spontaneo. Un lavoro che sicuramente non si preoccupa delle classifiche e che potrebbe soddisfare la curiosità e l’interesse di qualche appassionato in cerca di alternative al pop facile, di chi nella musica cerca un’esperienza estetica; di chi intende un album come qualcosa da ascoltare e sentire, fuori dalla logica del consumismo distratto”.

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    Recalling degli Anastatica è disponibile per lo streaming e per il download su tutte le piattaforme digitali (Apple music: https://music.apple.com/it/artist/anastatica/1511550680 – Amazon: https://www.amazon.it/…/ B0…/ref=cm_sw_r_cp_tai_ebAWEb9AS9WDY, Spotify: https://open.spotify.com/artist/ 6tvkc0fvifs2lPqCcEXQ58 – Deezer: http://www.deezer.com/album/147354502 – Youtube: https:// www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_kfDZAR1G7mTndqIr6Iizbj31eAofn-C2E).

    Per ulteriori informazioni: www.anastaticaofficial.blogspot.com, [email protected].

    Postato da Anastatica PressOffice

  • Benedetta Trudesti, artista di Spoleto Arte, si racconta in un’intervista

    Benedetta Trudesti, artista di Spoleto Arte, si racconta in un’intervista


    Benedetta Trudesti, artista di Spoleto Arte, si racconta in un’intervistaÈ una settimana di grandi soddisfazioni per Benedetta Trudesti. La pittrice di Spoleto Arte è stata recentemente protagonista di un servizio del Tgcom24. Sul format Arte in quarantena, la pittrice nota per i suoi dipinti dagli sfondi rossi continua a incuriosire e ad appassionare il pubblico di spettatori. E la curiosità non manca nemmeno a noi, che abbiamo voluto farle qualche domanda.

    Cosa ne pensa del format “Arte in quarantena”: le piace l’iniziativa pensata per portare l’arte nelle case degli italiani durante la quarantena?

    Certo che sì! L’arte da sempre è un veicolo di emozione, stupore, studio e ricerca. In questo tempo, in cui la nostra vita si imprime di incertezze, possiamo spostare lo sguardo oltre, verso qualcosa che aiuta lo spirito. La visione dell’arte è una presenza importante in questo periodo di isolamento.

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    Secondo lei, cosa dovrebbe fare l’arte in questo momento?

    Dal mio punto di vista è fondamentale l’incontro con l’Arte che è in grado di foggiare una sorta di creatività collettiva, ovvero una condivisione universale, il risveglio delle coscienze: ci si sente ingabbiati come in un vortice che evolve velocemente, di conseguenza la realtà diventa pesante e motivo di sofferenza. Si percepisce la necessità di ritrovarsi, di riscrivere lo spazio e il tempo in una sinergia, in un turbinio di emozioni che portino a un coinvolgimento.

    Benedetta Trudesti - La Bimba Dormiente tecnica olio su tela 120x100 cm anno 2013E a proposito di coinvolgimento… Nelle sue opere il colore rosso balza subito agli occhi. Impossibile non domandarsi quale sia il motivo dietro a questa scelta…

    Esse vivono un’esperienza di vita. L’esperienza che mi ha proiettato verso un qualcosa che intuivo ma non sapevo cosa fosse. Man mano che il tempo passava cercavo di cogliere tutto quello che mi rendeva felice interiormente. Andavo alla ricerca del particolare, un percorso che scrutava l’essenza dell’io in un contesto di intenso colore, ove emerge una passione intrinseca. È l’io che matura e che ritrova la forza nella fragilità, consapevole del tortuoso cammino.

    Che cosa cerca nei suoi ritratti?

    Questa è una bella domanda!

    Allora, tratti, movenze e pennellate trasudano di molecole dinamiche, guidate dal conscio e dall’inconscio di cui l’anima diventa una specie di “specchio”. Uno specchio che lascia riflettere l’essenza di un io nuovo, che lascia riscoprire l’essenza della vita in nuovi volti.

    In questi volti ci sono tantissime espressioni, specie in quelle dei bambini. Come sceglie i suoi soggetti?

    I volti sono il punto focale delle opere. Il tutto prende forma da un connubio fra idea, progetto e interiorità. Le espressioni indicano la capacità di ricercare lo sguardo di bimba dove si cela il desiderio dell’artista. I soggetti sono scelti da un’intuizione “inconscia” e profonda.

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    C’è un quadro a cui è particolarmente legata?

    No, perché ogni lavoro nasce, prende forma, si plasma e acquista coscienza dall’intimo. Perciò l’uno non esclude l’altro, essi fanno parte di un grande disegno, cioè l’infinito (come i tanti tasselli della vita).

    Come ha conosciuto Spoleto Arte?

    Spoleto Arte l’ho conosciuta tramite vari eventi di rilievo, e con stupore in un momento così inconsueto.

    Qual è il suo prossimo progetto?

    Il mio prossimo progetto è tutto da scrivere, perché nasce e prende forma dalla vita stessa.

    Postato da Ufficio stampa (Valentina Rossi)

  • CROMOSOMA XX – Mostra a Genova Palazzo Saluzzo dei Rolli

    CROMOSOMA XX – Mostra a Genova Palazzo Saluzzo dei Rolli


    COMUNICATO STAMPA

    Esposizione d’arte contemporanea

    “CROMOSOMA XX”

     

    Genova, Palazzo Saluzzo dei Rolli, Via Chiabrera 7/2, 1°piano

    dal 21 maggio al 4 giugno 2020

    Evento inaugurale venerdì 22 maggio 2020, ore 18 – 16123

    Informazioni mostra e catalogo on line: https://divulgarti.org/cromosoma-xx/

     

    Il ruolo della donna ha subito profondi cambiamenti lungo il corso dei secoli. In quasi tutti i paesi e momenti storici essa è stata considerata una figura secondaria rispetto all’uomo. Spesso si è trovata a sottostare alle decisioni del padre e poi del marito.

    La modernità ha segnato l’inizio di un cambiamento nella condizione femminile, dandole più libertà di pensiero e di espressione. La maggior parte delle donne, soprattutto quelle occidentali, hanno cominciato, sempre di più ad intraprendere un percorso di studi, riuscendo anche a raggiungere i propri obbiettivi.

    Dieci artiste donne espongono le loro opere nell’esposizione “Cromosoma XX”, a Genova presso Palazzo Saluzzo in via Chiabrera 7/2, dal 21 maggio al 4 giugno 2020, per la cura di Loredana Trestin, con la collaborazione di Cristina Bianchi e l’organizzazione di Divulgarti.

    Questa mostra prende spunto dal pensiero di Eleanor Roosvelt:” Non sono riuscita, a nessuna età, ad accontentarmi di rimanere accanto al fuoco e semplicemente guardare quello che accadeva intorno. La vita va vissuta. La curiosità deve alimentare la vita. Nessuno deve, per qualsiasi motivo, girare le spalle all’esistenza”.

    Le diverse artiste esprimono attraverso l’arte la forza delle donne, esaltando l’importanza e la libertà dell’essenza femminile.

    Le opere affrontano varie tematiche da un punto di vista esclusivamente femminile e sono realizzate con tecniche differenti tra cui la pittura, la scultura, la fotografia, il digital e le installazioni.

    Osservando queste opere si può intuire un sentimento di energia e vitalità, che tendono a coinvolgere chi le ammira.

    Il vernissage della mostra è alle ore 18 di venerdì 22 maggio 2020 e l’esposizione resta aperta sino al 4 giugno, con orario 14 – 18 dal lunedì al venerdì, il sabato su appuntamento.

    Ecco l’elenco delle artiste presenti nell’esposizione:

    Gloria Arzà

    Josephine Curti

    Calu Claudia Di Leonardo

    Laura Longhitano

    Francesca Fei

    Patricia Glauser

    Lilah Margar

    Ludwika Pilat

    Angela Sciutto

    Janin Walter






    Esposizione d’arte contemporanea

    “CROMOSOMA XX”

     

    Genova, Palazzo Saluzzo dei Rolli, Via Chiabrera 7/2, 1°piano

    dal 21 maggio al 4 giugno 2020

    Orario: 14 – 18 dal lunedì al venerdì, il sabato su appuntamento

     

    Evento inaugurale venerdì 22 maggio 2020, ore 18

     

    Direzione artistica e curatela: Loredana Trestin
    Assistente curatore: Maria Cristina Bianchi
    Organizzazione: Erika Gravante, Anna Poddine,

    Elisa Succio

    Testo critico: Prof. Roberto Guerrini
    Grafica e web: Anna Maria Ferrari, Art Director
    Ufficio stampa: Piero Cademartori, Agnese Casassa

    Recapiti

    Divulgarti: +39 331 6465774 – [email protected][email protected]

    Ufficio stampa: Piero Cademartori, +39 338 7676 020[email protected]

    Web: https://www.cad.divulgarti.org/www.divulgarti.orgwww.businessatelier.eu




    Informazioni mostra: https://divulgarti.org/cromosoma-xx/

    Sedi espositive permanenti: Divulgarti Eventi al Ducale, Palazzo Ducale, piazza Matteotti 1, Genova; Creativity Art Design-Business Atelier, Palazzo Saluzzo dei Rolli, via Chiabrera 7/2, Genova
    Sede amministrativa: Località Vagge, Savignone (GE) – Partita IVA e c. f. 02373090998

    Call: +39 331 6465774 – [email protected][email protected] [email protected]

    Web: https://www.cad.divulgarti.org/www.divulgarti.orgwww.businessatelier.eu

     

     

    Divulgarti, nata a Genova nel 2015 da un’idea di Loredana Trestin – gallerista e curatrice d’arte – opera attraverso la proposta culturale, in primo luogo organizzando mostre d’arte di artisti contemporanei in alcuni luoghi ricchi di storia culturale e di prestigio, come Palazzo Ducale e Palazzo Saluzzo dei Rolli a Genova, o Palazzo Zenobio a Venezia, sede della Biennale d’Arte, o in atelier di via Monte Napoleone a Milano e in altre location nazionali. Le mostre e le iniziative culturali sono affiancate da incontri, conferenze, seminari, aperitivi con l’autore, piccoli spettacoli, per coniugare l’arte ai temi del dibattito e dell’approfondimento culturale. Sovente favorisce l’incontro tra arte e imprese, nello spazio Business Atelier dedicato appunto all’esposizione di aziende, studi di design, artigiani, case di moda in un contesto riservato all’arte, così come l’incontro tra artisti e mondo della scuola, attraverso laboratori per bambini e ragazzi e inserendo giovani studenti in un percorso pre lavorativo nei diversi settori per l’organizzazione di mostre ed eventi d’arte.

     

     

    Direttore: Loredana Trestin
    Assistente alla direzione: Maria Cristina Bianchi
    Staff organizzativo: Erika Gravante, Anna Poddine
    , Elisa Succio

    Testo critico: Prof. Roberto Guerrini
    Grafica e web: Anna Maria Ferrari
    , Art Director
    Ufficio stampa: Piero Cademartori

    Postato da Agnese

  • L’antica tradizione del colore blu nella pittura di Roberto Re

    L’antica tradizione del colore blu nella pittura di Roberto Re

    Roberto Re olio materici oro zecchino su telaRisale alla notte dei tempi l’origine del colore blu. In particolare, si tramanda che furono gli antichi Egizi nel 2200 a.C. a scoprire il suo valore intrinseco connaturato, nel tentativo di creare un pigmento permanente, che potesse essere applicato ad una varietà eterogenea di superfici, con un utilizzo duttile e versatile. Da allora, il blu ha continuato ad evolversi e svilupparsi con svariate tonalità e sfumature affascinanti. Il blu è sinonimo di sentimenti di pace, di calma, di piacere, di beatitudine intima. Il blu associato a elementi naturali come il cielo terso e l’acqua limpida e cristallina è diventato uno dei colori preferiti e prediletti dagli artisti di ogni epoca, che lo hanno scelto come mezzo di espressione fondamentale della loro poetica comunicativa. Tra gli illustri e autorevoli maestri della storia dell’arte, anche Pablo Picasso ha avuto un cosiddetto “periodo blu” in cui tutti i dipinti erano realizzati usando la tonalità del blu e del blu-verde, per imprimere un’atmosfera particolare. Sulla scia di questa tradizione millenaria Roberto Re ha deciso di intraprendere la sua esclusiva e distintiva ricerca sul colore blu.

    La dottoressa Elena Gollini ha commentato la recente mostra di Re all’interno della piattaforma online da lei curata, dove sono presenti in esposizione 20 opere di grande pregio. In particolare, ha affermato: “Insieme a Roberto abbiamo designato la mostra con un titolo davvero speciale, Rhapsody in blue, per fare emergere appieno il potere evocativo musicale sprigionato dal blu, riprendendo e richiamando l’accattivante sonorità melodica del noto brano Rhapsody in blue di George Gershwin. Il blu è per Roberto un colore a se stante, che riesce a infondere allo scenario narrativo astratto lo stesso potere di una formula figurale. Il blu è personificazione, è identità, è connotazione, è preambolo e preludio di emozione pura, catalizzatore di sentimento incondizionato e incontaminato. Il blu ha una sua magia innata, che Roberto trasporta nella costruzione ed enfatizza al meglio con una propria personale e soggettiva rivisitazione e trasfigurazione. Il blu protagonista prediletto nei quadri troneggia nel suo radioso splendore illuminante, come la metafora di una rivelazione misteriosa tutta da scoprire e rivelare, che lo sguardo dell’osservatore deve saper carpire e decifrare, instaurando una coesa sintonia di complicità con Roberto e attivando una spiccata sensibilità intuitiva, che lo trasporta direttamente dentro il nucleo e il fulcro cromatico acceso e vitale“.

    Postato da elenagolliniartblogger

  • Intervista a Daniela Rebuzzi di Spoleto Arte: l’arte, un viaggio spirituale

    Intervista a Daniela Rebuzzi di Spoleto Arte: l’arte, un viaggio spirituale


    Spoleto Arte - Daniela Rebuzzi

    Lugano, 6 maggio. La passione per i viaggi è il filo conduttore che collega Daniela Rebuzzi alle sue opere. Viandante tra spiritualità e colore, l’artista della rosa di Spoleto Arte crea lavori che accendono nell’osservatore il desiderio di perdersi al loro interno. Perdersi sì, ma per poi ritrovarsi. Daniela mette nelle sue opere tutta la sua esperienza e ricerca per trarne la parte migliore. Come una guida, ci conduce per mano in un sentiero che si apre su risonanze positive. Ecco perché osservando le sue creazioni si prova il segreto piacere di stare in pace con se stessi. Dal 23 aprile è possibile sperimentare la sensazione di essere tutt’uno con questo mondo anche sulla piattaforma Arte in quarantena del Tgcom24. E proprio dopo un contributo a lei dedicato, abbiamo voluto farle qualche domanda.

    Le piace l’iniziativa del Tgcom24 di portare direttamente a casa l’arte contemporanea durante l’isolamento?

    Quando me ne hanno parlato, mi è sembrata un’ottima iniziativa. L’espressione artistica riesce a raggiungere lo spettatore, anche se non direttamente, avendo la possibilità di espandersi e dimostrare la propria forza. Sono fermamente convinta che ogni espressione d’arte è una “medicina invisibile” a portata dell’uomo e che, specialmente in questo periodo, ne abbiamo urgentemente bisogno.

    Daniela Rebuzzi

    Secondo lei per fare vera arte occorre viaggiare oppure l’arte è un viaggio che cominciamo in noi stessi?

    Per quanto mi riguarda, entrambe le cose. Il viaggio della mia vita, specialmente il mio cammino spirituale, influenza molto la mia pittura. D’altro canto il mio universo personale viene ampliato grazie alla mia passione per i viaggi che sono un vero percorso interiore, tracciato spesso in solitaria, al fine di entrare in comunione con i luoghi e le culture incontrate. Una sorta di studio che successivamente, dai miei taccuini, si traduce in arte.

    Nelle sue opere c’è effettivamente una forte componente spirituale e cromatica. Come comunicano queste due realtà nei suoi lavori?

    La realtà spirituale e quella cromatica coesistono nelle mia creatività e si fondono per esaltare il concetto che desidero esprimere attraverso un’opera d’arte. La sperimentazione della componente cromatica e l’energia dei colori delineano e rafforzano i concetti spirituali.



    Che funzione ha la parola nelle sue creazioni?

    Il gesto e la materia sono uno dei punti chiave da cui si dirama la mia arte dove confluisce spesso anche la parola, in foggia di scrittura o di poesia, sulla scia del desiderio di far emergere il concetto delle mie creazioni.

    C’è un’opera a cui è affezionata?

    L’opera a cui sono molto affezionata è senza dubbio Grandmother. Si tratta di un dipinto eseguito con tela dipinta ad olio lavorata a maglia. È stata un’opera che mi ha portato molto successo e visibilità, apprezzata inoltre dal critico Vittorio Sgarbi. Un dipinto che ho dedicato a mia nonna, la quale mi ha tramandato la passione per la manualità e insegnato il sapere dei lavori artigianali di un tempo.

    Come ha conosciuto Spoleto Arte e il suo presidente?

    Durante le selezioni della Biennale Milano 2017. In quell’occasione ho conosciuto il suo presidente Salvo Nugnes, grazie al quale nel corso degli anni ho partecipato a diverse esposizioni collettive.

    POSTATO da Ufficio stampa (Valentina Rossi)

  • Lolita Rinforzi presenterà a “Spoleto Arte” la sue poesie racchiuse nel libro “Un cuore in trasparenza”

    La magnifica cornice del sontuoso Palazzo Leti Sansi, nel centro storico spoletino, farà da contesto ospitante alla presentazione del suggestivo libro di poesie di Lolita Rinforzi, dal titolo “Un cuore in trasparenza” (Futura Edizioni). L’evento è fissato per domenica 12 luglio 2015 alle ore 17.00, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. La grande mostra collettiva di “Spoleto Arte” curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, fungerà da prezioso contorno artistico all’interessante iniziativa culturale.

    Il testo è corredato da un apposito cd in versione audio, attraverso cui è possibile non soltanto leggere, ma anche ascoltare le poesie, interpretate magistralmente dall’attore Claudio Carini e accompagnate dalla coinvolgente musica del pianista Maurizio Maestrini, il tutto riunito in un’armoniosa commistione. Al riguardo la poetessa racconta: “Ho conosciuto il maestro Maestrini durante un concerto ad Assisi e mi sono subito innamorata della sua musica, che con grande semplicità rappresenta una speciale congiunzione tra classico e contemporaneo. Grazie all’ispirazione portata dalle sue note coinvolgenti è nato questo lavoro“.

    La Rinforzi è nativa di Perugia e risiede ad Assisi. Con orgoglio e fierezza è entrata ufficialmente a fare parte della Confederazione dei Cavalieri Crociati, è una dama dei Cavalieri Malta. Questo riconoscimento prestigioso le è stato conferito grazie alla poesia. È tra le poche donne e l’unica poetessa ad avere ricevuto tale onorificenza. Da sempre è appassionata di poesia e scrivere in versi le permette di manifestare ed esprimere la sua innata vena creativa. La Rinforzi spiega: “Mi affascina tutto ciò che arricchisce la mia persona e ho l’entusiasmo di un adolescente nell’apprendere le cose“.

  • La pittrice Solveig Cogliani partecipa alla mostra curata da Sgarbi a “Spoleto Arte”

    Il centro storico della città umbra di Spoleto ospiterà dal 27 giugno al 27 luglio 2015 l’esclusiva mostra “Spoleto Arte”, allestita nel secolare Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato. L’evento, con vernissage in data sabato 27 giugno alle ore 18.30, è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes e curato dall’illustre Vittorio Sgarbi, ospite d’onore della serata insieme ad Amanda Lear, personalità poliedrica, attrice, cantautrice, presentatrice televisiva, ma anche originale pittrice ed espositrice in questa stessa mostra.

    “Spoleto Arte” sarà allestita in concomitanza del Festival dei 2 Mondi, manifestazione che darà maggiore visibilità agli artisti contemporanei che espongono alla prestigiosa mostra le loro opere.

    Tra questi troviamo la pittrice Solveig Cogliani, di cui scrive il Prof. Strinati: «La Cogliani è una pittrice che si è sempre guardata intorno raccogliendo spunti alla rappresentazione attinti dalle sue esperienze immediate desunte dall’osservazione dei luoghi e degli spazi in cui si trova a vivere e operare. Siamo adesso al Vittoriano e allora immediatamente vengono evocate immagini di presenze solenni visibili nell’area circostante.[…] C’è, nella pittura della Cogliani, il costante quesito inerente alla identificazione e all’identità. L’artista rappresenta con viva icasticità le cose e le persone ma tende a incuneare nella mente di chi guarda la dimensione pressoché opposta della sparizione e della perdita di quella identità che pure di fatto ci qualifica in questo mondo. […] La pittura della Cogliani ci appare per quello che è, un autentico inno alla pace e alla bellezza viste attraverso il filtro di una ricostruzione cromatica di luoghi e situazioni nel contempo amati e minacciati. Merito dell’artista è quello di farci vedere la realtà con i suoi occhi, che sono occhi di riscatto, pacificazione, quiete interiore e, per ricordare un passo celeberrimo della Tosca di Puccini, di “recondita armonia”».

  • INSIEME PER I DIRITTI UMANI

    INSIEME PER I DIRITTI UMANI

    Spettacolo di beneficenza “UNITED For Africa”

    Venerdì 5 giugno 2015, ore 20:00

    presso il Teatro Michelangelo di Modena –

    Via Pietro Giardini, 255

    Venerdì 5 giugno, Modena si tingerà nuovamente d’Africa. Consueto appuntamento annuale nella città di Milano, lo spettacolo di beneficenza a favore del progetto United For Africa sbarca per il secondo anno a Modena per proseguire instancabilmente il suo impegno volto a garantire il Diritto alla Vita e all’Istruzione in favore del continente africano.

    Lo spettacolo e le attività del progetto si sviluppano sotto l’egida di organizzazioni il cui scopo è la diffusione della conoscenza e la garanzia dell’applicazione dei principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: l’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus, il Dipartimento Diritti Umani della Chiesa di Scientology di Modena e l’Associazione ghanese Youth Dagomba Maligu.

    Lo spettacolo di beneficenza, collegato al progetto United For Africa, pone l’enfasi sulla fonte primaria da cui l’intero progetto trae ispirazione: la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo promulgata il 10 dicembre 1948 dalle Nazioni Unite, un faro che, se seguito, assicurerebbe una rotta sicura verso la creazione di una civiltà basata sul rispetto di ogni singolo individuo, indipendentemente dalla sua razza, credo o etnia. Lo spettacolo modenese è dunque un modo per ribadire anche a Modena il messaggio della Dichiarazione Universale, divulgandone il contenuto e i principi: Diritti inalienabili di ogni singolo essere umano volti a ribadirne e tutelarne valore e dignità.

    I patrocinatori dell’evento di quest’anno sono la Regione Emilia Romagna, la Provincia e il Comune di Modena.

    L’obiettivo benefico della serata è raccogliere fondi per la costruzione di una scuola nel villaggio di Yong, nei pressi della città ghanese di Tamale, e quindi garantire il Diritto all’Istruzione a centinaia di bambini.

    Gli artisti che si esibiscono sul palco del Teatro Michelangelo sostengono dunque, attraverso la loro arte e il loro talento, la causa e l’impegno del progetto umanitario United For Africa.

    Ecco l’eccezionale cast che prenderà parte all’evento:

    La simpatia travolgente dei comici di Colorado Peppe e Ciccio

    L’energia dirompente della Merulo Big Band

    Il talento di Antonella Lococo, finalista della quinta edizione diX Factor

    Presentano: Laura De Vitis e Fabio Massimo Bonini

    Per informazioni: Ufficio Stampa Associazione Diritti Umani e Tolleranza ONLUS – Daniela Fava 349-4515822 www.dirittiumanietolleranza.org

  • MOSTRA PERSONALE DI PITTURA DELL’ARTISTA FRANCESCO GALIFI “DEUS EX MACHINA”

    COMUNICATO STAMPA

    MOSTRA PERSONALE DI PITTURA DELL’ARTISTA FRANCESCO GALIFI “DEUS EX MACHINA”

    A CURA DI MARIA PALLADINO, PRESSO SUPERFLASH STORE PADOVA, VIA VIII FEBBRAIO 24, (ANGOLO PIAZZA CAVOUR). INAUGURAZIONE VENERDI’ 5 GIUGNO ALLE ORE 17,30. VISITABILE DALL’1 AL 13 GIUGNO, IN ORARIO LUNEDÌ-SABATO 13,30-19,00.

    Avvicinarsi alla pittura di Francesco Galifi è un’esperienza totalizzante, pervasiva, che coinvolge e cattura gradualmente, attrae e sollecita diversi livelli di comprensione, e stimola quella parte della comune sensibilità che usiamo definire “inconscio”, sentire condiviso, ma anche percezione della nostra fragile realtà al cospetto di un universo di cui non potremo mai raggiungere i confini, la natura, la più profonda essenza.

    (…)Francesco Galifi fa questo affondando le sue armi di coraggioso artefice, di impavido indagatore della sua anima in un confronto diretto e inesauribile con il proprio mondo interiore, con un patrimonio intellettuale, letterario, mitico e metaforico che dà vita sulle sue tele a un percorso senza soluzione di continuità, un horror vacui personalissimo e massimamente generalizzabile, a cui è impossibile restare indifferenti, non lasciarsene attirare e coinvolgere.

    Il sogno, la mitologia, la letteratura classica e i comics, il cinema e l’attuale cultura di massa, la memoria primitiva e quella recente, richiami visivi che non contemplano alcuna voluta citazione sono immersi con la più spontanea immediatezza in un contesto che è movimento turbinoso e continuo, dall’esterno all’interno e viceversa, che nasce da un particolare minimo e si rapprende, si espande in ricami e motivi multiformi, organici o in ingranaggi mai visti prima, dai riflessi metallici, che connettono ed avviluppano il tutto, in una morsa inestricabile, un abbraccio avvolgente per la nostra attenzione avvinta. 07.05.2015 Maria Palladino

    CURRICULUM VITAE

    Francesco Galifi nasce a Mortara (Pv) il 29/10/78, pittore autodidatta inizia a dipingere in maniera attiva dal settembre 2013.

    L’arte ha da sempre stuzzicato la sua fantasia, difatti all’età di 14 anni inizia ad aerografare, cominciando a realizzare lavori su caschi scooter agende ecc… Smette dopo circa un anno fino alla metà del 2007, finché un giorno dentro di sé sente rinascere il suo vecchio amore per l’arte.

    Gli inizi sono dedicati alla sperimentazione: basta osservare i primissimi lavori su tela per notare l’abisso che separa la prima parte delle opere da quelle attuali.

    Sperimentando tecniche e stili diversi al fine di trovare la sua strada artistica, tra alti e bassi e pause anche di anni, nel settembre 2013 scatta la scintilla: scopre dei markers professionali con i quali riesce ad esprimersi al certo per cento, trovando finalmente un linguaggio tutto suo ed un modo di dipingere non convenzionale.

    Le esposizioni a cui ha partecipato sono:

    Giugno 2008: mostra personale presso il Circolo Culturale Costa a Mortara (PV)

    Maggio 2009: collettiva durante il Festival d’2arte presso palazzo del Moro a Mortara (PV)

    Aprile 2014: collettiva presso Circolo NO.a a Torino

    Maggio 2014: collettiva presso Galleria Artebo a Bologna

    Luglio 2014: collettiva internazonale Exalnewart presso la Torre Branca a Milano

    Ottobre 2014: collettiva Sintonia Immaginifica di pittura e scultura presso chiesa di San Rocco a La Morra Cuneo, con presentazione del noto critico Giorgio Grasso

    Aprile 2015: collettiva Polifonia d’2artista presso Galleria Arte Città Amica a Torino

    Per informazioni: Maria Palladino [email protected], [email protected]

    Pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Francesco-Galifi-Work-of-Art/576553085764263?fref=ts