Categoria: Arte e Cultura

  • Intervista di Alessia Mocci alla scrittrice sarda Annalisa Soddu, autrice di Festa sotto le stelle

    Annalisa Soddu nasce in Sardegna nella Nuoro conosciuta come patria di scrittori di fama internazionale, Grazia Deledda e Salvatore Satta.

    L’autrice, sin da adolescente, riconosce una passione letteraria incentrata sulla comprensione delle proprie emozioni proprie con le dovute corrispondenze in riferimento all’esterno ed al sociale.

    Una musa letteraria che si congela nel 1995, anno in cui Annalisa sente il bisogno di lasciare al solo pensiero la possibilità di scrivere. Sono anni che trascorrono senza gettare sul foglio un unico verso, sono anni in cui la Soddu elabora una poetica mentale apparsa da tre anni.

    Nel 2011, infatti, Annalisa decide di far ingresso nel mondo virtuale e dunque delle immense possibilità di comunicazione artistica ed universale.

    Ho incontrato Annalisa Soddu per un’intervista di cui consiglio la piacevole lettura per poter conoscere meglio un’autrice poliedrica che spazia dalla poesia (“Interni”) al racconto per bambini (“Festa sotto le stelle”). Buona lettura!

    A.M.: Ciao Annalisa, il tuo curriculum letterario mi ha raccontato qualcosa in più di te a livello personale, ed è proprio una domanda personale che vorrei farti per rompere il ghiaccio: perché hai deciso di non scrivere più nel 1995?

    Annalisa Soddu: Ciao Alessia. Grazie di questa intervista, prima di tutto. Non è stata una decisione. All’improvviso la mia musa è scomparsa ed io non ho più avuto l’ispirazione. In realtà, poiché prima ad ispirarmi erano i miei tormenti interiori, quando ho iniziato ad affrontare me stessa, non ho più trovato su che scrivere. Ho iniziato un lungo percorso maturativo che mi ha portato finalmente a far emergere il mio vero carattere.

    A.M.: Tre anni fa, apri un blog ed in te si smuove qualcosa. Quali opportunità ti ha dato il mondo virtuale?

    Annalisa Soddu: Inizialmente avevo un primo blog dove scrivevo in modo anonimo, che mi consentiva di sfogare emozioni e sentimenti senza essere riconosciuta, dato il lavoro delicato che faccio. Poi dal blog sono passata ai social, che trovo divertentissimi e mi hanno fatto conoscere persone straordinarie. Inoltre sulla rete faccio acquisti, mi aggiorno, mi informo… Potrei paragonare i vantaggi che mi ha dato il mondo virtuale a quelli dell’auto, la lavatrice, la lavastoviglie… Un grosso risparmio di tempo, insomma!

    A.M.: Il tuo primo libro “Il fuoco di Lorenzo” nasce proprio dall’apertura del blog. Ci puoi raccontare la consecutio che ti ha portato dal blog alla pubblicazione?

    Annalisa Soddu: Un’amica, la prof. Irene Giordano, che conobbi al mare, apprezzò il mio modo di scrivere su facebook e mi invitò a farlo sul serio. Provai allora a fare un’autopubblicazione dei racconti del blog e così nacque “Il fuoco di Lorenzo” (dal titolo apparentemente demenziale ed insensato della storia per me più drammatica), che raccoglie brevi ritratti di persone affette da disturbi psichici.

    A.M.: La tua seconda pubblicazione, “Interni”, è una raccolta di trenta liriche che comprende il periodo nel quale frequentavi l’università? Vorrei chiederti se ancora riesci a percepire quelle emozioni che, anni fa, ti avevano ispirato nella scrittura.

    Annalisa Soddu: “Interni”, TraccePerLaMeta Editore, parla proprio di me, come si comprende dal titolo. Ci sono le poesie del passato, molto sofferte ed incentrate sui miei tormenti, e quelle nate dopo la ripresa della scrittura, che rappresentano uno sguardo sul mondo degli altri, soprattutto coloro che sarebbe più comodo non vedere e non sentire. Quando rileggo le poesie di allora provo sempre un senso di sofferenza misto a nostalgia, ora invece scrivo con meno dolore e con più rabbia per il senso d’impotenza che mi assale quando vedo le storture sociali.

    A.M.: Nel 2013, decidi di puntare anche sull’ebook, infatti pubblichi con Aletti Editore “Festa sotto le stelle”. Il tuo stile cambia come l’oggetto del tuo interesse: spiegaci la tua scelta di pubblicare narrativa per ragazzi?

    Annalisa Soddu: “Festa sotto le stelle”, Aletti editore, è su carta ed in ebook. Rappresenta la restituzione di un percorso autoeducativo, iniziato quando la collega di Cagliari, dottoressa Anna Maria Anedda, mi insegnò con l’esempio il suo grande amore per gli animali e che è sfociato in questo libretto per ragazzi e per adulti nel quale cerco di combattere la triste piaga dell’abbandono attraverso la storia di una cagnolina randagia e del suo amichetto Salvatore.

    A.M.: Il racconto è correlato di illustrazioni e copertina disegnate da un talento in erba: Alfonso Capo. Ci racconti com’è nata questa particolare collaborazione?

    Annalisa Soddu: Sapevo del talento di Alfonso Capo perché abita nel mio palazzo. Inizialmente chiesi alla madre di illustrare lei il libro, essendo bravissima, ma Alfonso espresse il desiderio di poterlo fare ed io ne fui felicissima! Sono convinta che i disegni di Alfonso, in quanto bambino, all’epoca di sette anni e mezzo, “parlino” al cuore dei bambini molto di più dei disegni di un adulto! Alfonso ha fatto dei disegni coloratissimi ed intensi e soprattutto faccio notare che gli animali in essi raffigurati… sorridono!

    A.M.: “Festa sotto le stelle” racconta la storia di una cagnolina randagia di quartiere, per l’appunto Festa. Un pretesto artistico per sensibilizzare i giovani all’amore verso gli animali e verso le altre specie. Ritieni che il senso della natura e, dunque della vita, sia stato oscurato negli ultimi 50 anni?

    Annalisa Soddu: Ritengo che stiamo cadendo in picchiata verso il fondo dell’abisso per quanto riguarda il rispetto di sè, degli altri, della natura e degli animali. Solo l’educazione potrà farci risalire. Per fortuna ci sono anche tanti visionari che lottano per migliorare la società.

    A.M.: Nascere in Sardegna e vivere in Campania. Come vivi questa dualità culturale? Ha inciso sul tuo stile o sui tuoi argomenti?

    Annalisa Soddu: Vivere in Campania è stata una scelta legata alla necessità di lavorare; è vero che ho sposato un campano, ma prima vivevamo in Sardegna. Poi le possibilità di lavorare lì sono scomparse, purtroppo, e ci siamo trasferiti. Per alcuni aspetti il carattere solare ed aperto dei campani ha contribuito molto alla mia evoluzione interiore. Nel mio profondo, però, continuo ad essere sarda d.o.c.

    A.M.: Una curiosità: anche tua madre è una scrittrice, ritieni che la tua passione sia stata un po’ trasmessa da questa figura amante della letteratura e delle tradizioni?

    Annalisa Soddu: Per la verità, tra gli antenati di mamma c’è anche un poeta. Questo gene “malsano” spero continui a trasmettersi alla mia discendenza perché trovo la poesia un’arte che come poche è in grado di comunicare emozioni. Mia madre poi è per me un ideale irraggiungibile, tanto la ritengo brava e colta. Ha pubblicato per ora solo un libro, “Ricordi di Sardegna: Orune nel cuore e nella storia”, TraccePerLaMeta Editore, ma ha scritto tante altre cose che a me piacciono molto e forse pubblicherà.

    A.M.: Hai ricevuto diversi premi letterari da quando il tuo Io si è espresso sul web. Quale, fra i premi che hai vinto, ha un valore maggiore per te?

    Annalisa Soddu: Sono i riconoscimenti alla poesia “A mio padre malato”. Leggetela e saprete perché.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Annalisa Soddu: Penso che ti sorprenderò: l’autore è un mistico, il fondatore della fede baha’ì, noto come Bahà’u’llàh, che scrisse:

    “…ogni mattina sorga migliore della sera che l’ha preceduta e ogni giorno più ricco del suo ieri.”

    E qualche riga dopo:

    Non ci si deve gloriare di amare la propria patria, piuttosto di amare il mondo intero. La terra è un solo paese e l’umanità i suoi cittadini“.

    A queste frasi cerco di ispirare tutta la mia vita.

    A.M.: Grazie Annalisa, hai chiuso una splendida intervista con una citazione che condivido e che spero sia condivisa da sempre più persone nel Mondo.

    Written by Alessia Mocci

    Addetta Stampa

    ([email protected])

    Info

    http://www.facebook.com/annalisa.soddu.35

    http://www.alettieditore.it/emersi/2013/soddu.html

    http://www.ibs.it/code/9788890719066/soddu-annalisa/interni.html

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2014/07/02/intervista-di-alessia-mocci-alla-scrittrice-sarda-annalisa-soddu-autrice-di-festa-sotto-le-stelle/

  • Sotto l’ombrellone Alessio Puliani conquista i lettori con “Miss yuo” Ascolta la voce del vento.

    Per la terza Estate, ennesima conquista dei lettori estivi. Giovani e non, catturati dalla magia delle parole di questo straordinario scrittore che riesce ad attirare l’attenzione con le sue meravigliose storie incredibili e con finali decisamente fuori dal comune. Anche quest’anno Puliani con il suo Miss you è tra i libri più venduti in Italia, i suoi racconti sono veri e propri film su carta, smuovendo l’immaginazione ai limiti dell’impossibile. Miss you, storia d’amore dolce e passionale tra Eric Ross giovane pescatore della baia di Freeport (Texas) e Keily figlia di un milionario armatore navale di Houston. Lasciamo a voi immaginare il resto.

    Miss you Eidto da Edda edizioni.

    By Luigi Colasanti Stilenews u.stampa

  • Dal Covolo, giovani statunitensi alla PUL, progetto Outskirt con IOYC

    Roma, una delegazione di giovani statunitensi, provenienti dall’arcidiocesi di New York, hanno visitato la Capitale, recandosi prima alla Pontificia Università Lateranense e successivamente al Vicariato di Roma. La delegazione americana, costituita da circa 25 ragazzi e ragazze è stata accolta e guidata da S.E. Mons. Enrico dal Covolo, Rettore Magnifico dell’Ateneo, che ha stimolato i ragazzi a proseguire in questo loro cammino, soprattutto per incrementare la formazione universitaria e post-universitaria dei giovani e creare legami comunitari anche tra i vari Paesi, prendendo come modello le parole di Papa Francesco, sempre attento alle periferie del Mondo.

    Dal Covolo_Progetto Outskirt
    Mons Enrico Dal Covolo, Rettore lateranense

    Questa mattina una delegazione di giovani statunitensi, provenienti dall’arcidiocesi di New York, hanno visitato la Capitale, recandosi prima alla Pontificia Università Lateranense e successivamente al Vicariato di Roma.
    I giovani newyorkesi, guidati da Fr. Agustino Torres e da Fr. Solano, francescani del rinnovamento, fanno parte dell’organizzazione Corazon Puro e, in particolare, hanno intrapreso il progetto “Outskirt”, per aiutare, prendersi cura, assistere e attuare processi di evangelizzazione tra gli immigrati, i poveri e le persone disagiate nelle periferie economiche ed esistenziali di New York. Il progetto, inoltre, è stato portato avanti in collaborazione con l’Osservatorio Internazionale dei Giovani Cattolici, di cui Fr. Agustino è membro e referente nella città statunitense, in linea con il progetto “Outskirt of Souls” che l’Osservatorio sta portando avanti in diversi paesi.
    La delegazione americana, costituita da circa 25 ragazzi e ragazze, ha visitato la Pontificia Università Lateranense, accolta e guidata da S.E. Mons. Enrico dal Covolo, Rettore Magnifico dell’Ateneo, che ha stimolato i ragazzi a proseguire in questo loro cammino, soprattutto per incrementare la formazione universitaria e post-universitaria dei giovani e creare legami comunitari anche tra i vari Paesi, prendendo come modello le parole di Papa Francesco, sempre attento alle periferie del Mondo.

    giovani alla pul

    Subito dopo i giovani americani si sono spostati nella vicina sede del Vicariato della Diocesi di Roma, ricevuti da S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo Ausiliare di Roma e responsabile per la Pastorale Universitaria. Il Vescovo, all’interno della cappella del Vicariato, ha incoraggiato i giovani a sviluppare il loro progetto anche fuori New York, continuando la loro collaborazione con l’IOYC e a proseguire nella loro opera di evangelizzazione delle periferie, per poter contribuire a formare veri e buoni “credenti cristiani”. Infatti, come lo stesso Vescovo ha sottolineato, citando le parole del Santo Padre, troppo spesso, purtroppo, si vedono dei credenti non cristiani, ovvero che si professano tali ma poi non portano gli insegnamenti Evangelici nel proprio lavoro, nella propria vita e nell’operato all’interno della società civile.

    Due incontri, quindi, emozionanti e dal grande carattere formativo e spirituale, proprio con quell’energia che ha spinto questi giovani a intraprendere i loro progetti, caratterizzati dalla doppia valenza di evangelizzazione delle periferie e attivismo nella società. Inoltre, tra i due incontri, una breve ma intensa visita nella Basilica di San Giovanni in Laterano guidata dai ragazzi dell’Osservatorio di Roma, tra preghiera ed ammirazione per le bellezze storiche e architettoniche, per immergersi ancora di più in quella spiritualità e in quel forte senso della Fede che muove questi e tanti altri progetti di questi giovani e dell’IOYC.

    FONTE: Da Porta Sant’Anna

  • Partner delle mostre a “Spoleto Arte” la ditta trevigiana Illuxit

    Sta procedendo egregiamente “Spoleto Arte” l’osservatorio sull’arte contemporanea, curato da Vittorio Sgarbi e organizzato dal manager Salvo Nugnes, presso Palazzo Leti Sansi, nel cuore della città umbra. In esposizione, fino al 24 Luglio 2014, le opere del Premio Nobel Dario Fo, di Eugenio Carmi, uno dei maggiori esponenti dell’Astrattismo, DI José Dalì, figlio del mentore del Surrealismo, di numerosi artisti talentuosi e un omaggio al regista Pier Paolo Pasolini, nelle foto di Roberto Villa.

    Prestigioso sponsor della manifestazione artistica, la rinomata azienda Illuxit, sita a Motta di Livenza, in provincia di Treviso, operante nel mondo delle onoranze funebri da decenni. L’esperta professionalità, la concreta assistenza 24 h su 24 h e l’alta qualità che propone, sono i punti di forza di questa Società diventata una realtà imprenditoriale affermata e in forte espansione. Illuxit è conosciuta per l’esemplare ed efficiente rete franchising creata. Come afferma l’Amministratore, nonché socio titolare, Gaetano Carbonara “Le agenzie sono tutte in formula franchising, la struttura è prettamente commerciale ed è semplicissimo aprirle. Facciamo tutto noi e l’affiliato deve solo fare il corso, da noi organizzato, e seguire la propria filiale in franchising” e continua “ I servizi funerari, senza la necessità di entrare in contatto con la salma da parte del nostro affiliato, sono il nostro servizio di punta. Superando così tutti i pregiudizi sul settore“.

    Pratiche di pensione e successione, centro cremazioni, servizi floreali, assistenza psicologica ai cari del defunto, e ancora l’esclusiva novità dei funerali per animali, sono solo una parte della vasta gamma di servizi offerti da Illuxit a prezzi decisamente competitivi e inferiori a quelli di mercato.

  • La dinamicità della luminosità colpisce nelle opere di Beatrice Cignitti a “Spoleto Arte”

    Nel comparto delle pregevoli mostre di “Spoleto Arte” si è positivamente recepita la presenza della talentuosa artista romana Beatrice Cignitti, che ha suscitato intense emozioni con la sua raffinata arte pittorica. Anche il curatore dell’evento, il Professor Vittorio Sgarbi, ha espresso commenti di lodevole stima verso il suo percorso evolutivo. L’esposizione di “Spoleto Arte” organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, in una delle più caratteristiche dimore storiche spoletine, il Palazzo Leti Sansi, che si trova nella centralissima Piazza del Mercato, è visitabile dal 27 Giugno al 24 Luglio.

    Nell’intrigante ricerca sperimentale, legate all’ancestrale connubio cromatico tra gli eterni opposti, il bianco e il nero, emerge il dinamico movimento della luminosità evanescente generato dallo stacco nitido tra i due colori contrapposti. Nel gioco del chiaro-scuro la forma della luce, nella peculiare profondità e gradazione assunta, permette di acquisire delle visioni multiple, focalizzando l’attenzione e orientando lo sguardo dell’osservatore, come se il medesimo quadro potesse scomporsi simultaneamente in differenti prospettive e piani dimensionali.

    Le creazioni della Cignitti hanno un’inconfondibile eleganza estetica e racchiudono una virtuale melodia, una soave sonorità ritmata e cadenzata dei due estremi cromatici, che vengono conciliati e ordinati in un armonioso intreccio. Le linee, le proporzioni, i volumi, i segni sono realizzati con certosina manualità e accurata precisione.

  • Foto d’arte

    La Galleria Paola Meliga, noto spazio espositivo per la vendita di fotografia d’arte a Torinio, ha appena pubblicato il nuovo sito, dedicato principalmente alle foto d’arte del periodo 1960-1980. Le fotografie d’arte storicizzate degli anni 1960-1980 rappresentano infatti dei capolavori, ricercati dai collezionisti, ma anche dai sempre più numerosi appassionati, che si avvicinano a questa straordinaria forma d’arte: fotografie d’arte apparententi a famosi esponenti dell’Arte povera e della Pop Art, compresi Gabriele Basilico, Ugo Mulas, Luigi Ghirri, offrono una prospettiva visuale inedita su alcuni avvenimenti o personaggi dell’epoca, ma soprattutto rappresentano delle autentiche opere d’arte, dove la sperimentazione creativa dei fotografi riesce a piegare gli innovativi trovati desunti dalle arti sorelle per dar vita a delle fotografie d’arte straordinariamente intense, in grado continuamente di emozionare e di suscitare nuove sensazioni nei loro spettatori.

    Storicizzate nei principali manuali di fotografia, le foto d’arte degli anni 1960-1980 rappresentano per i loro appassionati collezionisti un significativo investimento anche dal punto di vista economico, poiché, in virtù delle loro qualità propriamente estetiche e dell’eccezionalità della stampa a tiratura limitata, sono destinate sempre più ad accrescere il loro valore con il passare del tempo.

    Accanto alle fotografie d’arte storicizzate, anche le fotografie d’arte contemporanee, purché dotate di certificazione limited edition, possono costituire un autentico “tesoretto”, oltre che garantire un piacere esclusivo per il loro possessore: poter vantare una fotografia d’arte di uno dei nomi di spicco del panorama fotografico mondiale, come Arthur Tress, Phil Borges, Natalia LL, Leslie Krims, significa poter esibire con orgoglio ai propri ospiti un capolavoro esclusivo in copia unica o tiratura limitata al massimo di cinquanta copie, stampate su carta di qualità sotto la diretta supervisione dell’artista, autografate e certificate nell’ordine progressivo di serie. Fotografie d’arte insomma destinate ben presto ad entrare nella storia, vincitrici di importanti premi anche internazionali e già inserite in numerose guide e cataloghi, monografici o collettivi.

    Le foto d’arte, storicizzate o contemporanee, posseggono l’eccezionalità di un capolavoro unico, le cui quotazioni sono destinate a crescere in maniera esponenziale nel corso degli anni, ma soprattutto capace fin da subito di rappresentare un investimento di tipo emozionale: chi entra in possesso di una fotografia d’arte certificata, acquistandola presso una affidabile galleria, diviene infatti proprietario di un’opera esclusiva, in grado di arricchire ogni collezione, di conferire un nuovo valore a qualsiasi ambiente e regalare, giorno dopo giorno nuove, inattese emozioni.

  • “Mistero in serra” edito da Project Leucotea di Kateuan Zifor.

    È in uscita a luglio 2014 “Mistero in serra”, un giallo per l’estate, di Kateuan Zifor.

    Andare in una favolosa località di montagna per rilassarsi può non essere così semplice quando il tuo lavoro è quello di investigatore.

    Le amiche Angie e Corinne, ospiti nella residenza estiva del Conte Alibrando De’ Paggi, hanno in progetto una tranquilla settimana di relax, ma una morte improvvisa e misteriosa scombina i loro piani. È difficile per le due amiche ignorare il loro istinto, e si ritroveranno a condurre le indagini al fianco dell’ispettore locale.

    Le intuizioni delle due detective e la loro sagacia le condurrà, in un crescendo di colpi di scena, a scoprire una verità che affonda le sue radici nel passato.

    Catia Formenti, Eugenio Zini e Angela Denise Zini, scelgono come acronimo dei loro nomi Kateuan Zifor, per simboleggiare la loro amicizia e la passione per il romanzo giallo che li unisce. Già autori di alcuni racconti pubblicati, fondono i loro diversi caratteri per creare un’opera unica e ricca di sfaccettature.

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&pg=&dfa=do25&diditem=1947

    www.edizionileucotea.it

  • Project Leucotea presenta “L’acero delle stelle” in uscita a luglio 2014

    È in uscita a luglio 2014 “L’acero delle stelle”, il nuovo libro dell’autrice genovese Marina Salucci.

    Gialmiro è convinto di avere una vita perfetta: guadagna bene, fa un lavoro che ama, i suoi videogiochi violenti sono acclamati ed apprezzati da tutti ed ha appena ricevuto una promozione!

    Un giorno, però viene colpito da un ramo d’acero mentre sigilla le imposte, Questo ‘schiaffo’ è l’inizio di una crisi profonda che lo porterà a riconsiderare la sua vita in un’ottica nel tutto nuova. Con suo grande sgomento si renderà conto di tutto quello cha perso e sacrificato per la sua carriera, e che quella che credeva una vita perfetta è in realtà un’esistenza solitaria.

    Deciso a non fermarsi inizia a percorrere un lungo sentiero alla ricerca di se stesso, dei suoi sogni smarriti e degli affetti dimenticati.

    Nata a Genova, Marina Salucci, scrive e legge da quando gliel’hanno insegnato. I suoi romanzi prediletti sono quelli che narrano le avventure interiori che portano al cambiamento e offrono spunti di riflessione sui problemi del nostro presente.

    www.edizionileucotea.it

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&pg=&dfa=do25&diditem=1949

  • Giuseppe Santonocito espone i suoi dipinti di “ispirazione onirica” nella storica “Milano Art Gallery”

    Il talentuoso pittore contemporaneo Giuseppe Santonocito sarà protagonista di un’importante mostra dal titolo “Ispirazione onirica” che si terrà all’interno della storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes. La prestigiosa esposizione verrà allestita dal 9 al 24 Luglio 2014, con inaugurazione in data Mercoledì 9 Luglio alle ore 18.30.

    In riferimento al suo esordio nel mondo dell’arte e alla sua formazione in ambito racconta “Ho cominciato a dipingere circa 35 anni fa a livello professionale e sono totalmente autodidatta. Ho studiato esclusivamente per mio conto. Durante il percorso esistenziale ho affrontato tanti problemi e momenti difficili e quando ho capito, che la mia strada doveva orientarsi verso la pittura ho approcciato e approfondito la conoscenza dei grandi maestri del ‘500, facendo tutto per mio conto in modo graduale e progressivo. Poi, ho individuato il mio stile espressivo personale e ho sviluppato il tipo di pittura attuale, a cui mi dedico ormai da 25 anni“.

    L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “Nelle composizioni di Santonocito la struttura si modula e si dilata in una prospettiva di Universo Cosmico, un infinito sconfinato composto da scenari variopinti di suggestiva raffigurazione. Ci esorta ad una riflessione sui concetti di bellezza, proporzione e armonia, ma anche sul senso del vivere condividendo la propria consapevolezza interiore, senza temere di confrontarsi con i suoi aspetti più oscuri e vulnerabili. Gli occhi impressi sulle tele guardano curiosi, scrutano i segreti della mente e arrivano direttamente a penetrare nel cuore dell’attento e sensibile fruitore“.

    Le originali opere di Santonocito, inoltre, fino al 24 Luglio, saranno esposte in mostra a Spoleto Arte, la prestigiosa rassegna artistica curata da Vittorio Sgarbi e diretta da Nugnes, presso Palazzo Leti Sansi.

  • Mons. dal Covolo, presentato volume sul cardinale August Hlond

    Roma, all’Accademia Polacca delle Scienze, si è svolta la presentazione del volume “Il Primate di Polonia card. August Hlond di fronte ai grandi conflitti dell’epoca: la seconda guerra mondiale e la guerra fredda”. A presentare il libro, Mons. Enrico Dal Covolo, Rettore della Pontificia Università Lateranense, che ha approfondito i rapporti intercorsi tra il Primate Hlond e i papi Pio XI e Pio XII, evidenziando la portata storica di questi legami e la loro reale incidenza nelle dolorose vicende del Novecento.

    Mons Dal Covolo
    Mons Enrico Dal Covolo, Rettore lateranense

    Testo integrale dell’articolo apparso su Ans il 14 giugno 2013

    Martedì 11 giugno, presso l’Accademia Polacca delle Scienze a Roma, si è svolta la presentazione del volume “Il Primate di Polonia card. August Hlond di fronte ai grandi conflitti dell’epoca: la seconda guerra mondiale e la guerra fredda”, curato dal prof. Leszek Kuk, Direttore dell’Accademia Polacca, insieme al prof. Stanisław Zimniak, sdb, Membro dell’Istituto Storico Salesiano.

    A presentare il libro sono stati, mons. Enrico dal Covolo, Rettore della Pontificia Università Lateranense (PUL); ed Alberto Monticone, già professore ordinario di storia moderna, ex senatore e Presidente emerito dell’Azione Cattolica. Ai due relatori si è aggiunta la testimonianza di Stanisław August Morawski, Presidente della “Fondazione Romana J. S. Umiastowska”, cofondatore e membro del Direttivo del Centro per gli Studi e le Relazioni Internazionali e del Centro Incontri e Studi Europei.

    Il volume 127° della serie “Conferenze”, pubblicata dall’Accademia Polacca di Roma, raccoglie gli atti del convegno internazionale tenutosi nella sede dell’Accademia il 14 dicembre 2009, dedicato alla figura del cardinale August Hlond, salesiano, primate di Polonia negli anni 1926-1948.

    Mons. dal Covolo ha approfondito i rapporti intercorsi tra il Primate Hlond e i papi Pio XI e Pio XII, evidenziando la portata storica di questi legami e la loro reale incidenza nelle dolorose vicende del Novecento. Il Rettore della PUL ha anche messo in luce la capacità dei tre ecclesiastici di vivere e praticare senza cedimenti la missione propria della Chiesa: difendere la verità sull’uomo dalle tentazioni del potere, anche quando questo produce realtà disumane come quelle create dai regimi totalitari tedesco e sovietico del XX secolo.

    Il prof. Monticone, da parte sua, ha delineato la cornice storica del tutto particolare nella quale si trovò ad agire il card. Hlond. Personaggio molto apprezzato sia negli ambienti ecclesiastici, sia in quelli della società civile – ritenuto addirittura papabile da alcuni – si trovò ad essere Primate della Polonia in un periodo estremamente complicato, quando, dopo la conclusione della seconda guerra mondiale i paesi vittoriosi imposero un nuovo ordine geopolitico che comportava spostamenti forzati di enormi masse di popolazione, senza badare alle ferite provocate dalla guerra e dagli stermini etnici.

    L’analisi sulla sua figura richiede perciò un’attenta analisi delle risorse archivistiche. Grazie a tale procedimento si è potuto, tra l’altro, verificare la delicata questione delle facoltà pontificie che furono concesse al Primate, le quali già contemplavano il nuovo ordine politico prodotto in Europa dalle Conferenze di Yalta e Potsdam (febbraio e luglio-agosto 1945), anche se questo non venne mai garantito in modo definitivo dai trattati di pace.

    Concludendo, il prof. Monticone ha evidenziato l’importanza di questo volume che completa il quadro storiografico, offerto dal volume pubblicato nel 1999, contribuendo notevolmente al recupero della figura del cardinale Hlond nella storiografia europea. Rimangano, tuttavia, ancora molti campi degni di essere esplorati, per poter descrivere sempre meglio il peso avuto dal cardinale salesiano August Hlond nella storia della Chiesa e della società del Novecento.

    FONTE: Ans