Categoria: Arte e Cultura

  • “Aquam”

    Twelve presenta

    “Aquam”

    Mostra Fotografica di Mari Loddo

    a cura di Indira Fassioni

    Vernissage

    Mercoledì 1 Dicembre 2010, ore 19.00

    Dall’ 1 dicembre “Aquam”, la personale dell’artista Mari Loddo, presenta al Twelve una raccolta di fotografie connesse le une alle altre dalle diverse accezioni proprie del tema del viaggio. La selezione di opere dell’artista italiana documenta la particolare sensibilità nei confronti dello scenario naturale, testimoniata dall’attenzione rivolta al moto fluido dell’acqua.

    Nata a Monza, la Loddo esordisce nel campo fotografico osservando le abilità del cinema classico di Truffaut e vivendo di persona le esperienze artistiche di una compagnia teatrale. Lavora e vive a Milano dove crea quegli intensi scenari protagonisti delle sue immagini. Le opere di Mari Loddo indagano l’intimità profonda per mezzo di narrazioni di storie sottointese, nascoste, visioni sospese ed enigmatiche che lasciano spazio ad interpretazioni sciolte da qualsiasi vincolo materiale ed immateriale. Le situazioni e i panorami ritratti comunicano emozioni, il bianco e nero, prediletto dall’artista, contribuisce a creare un’atmosfera di libera associazione volta a stimolare nello spettatore un senso di appartenenza e di appropriazione dell’attimo colto. Un sistema ininterrotto di labirinti mentali ed itinerari fisici da percorrere con lo sguardo , con la mente e con il corpo, un sentimento palpabile, una forza superiore che guida verso la possibilità di immergersi nella fluidità delle immagini. A dominare la scena è l’essenza dell’acqua che con vigore fa emergere le analogie presenti tra i moti fluidi propri della natura ed i movimenti umani, passaggi formali e psichici da condizioni fisiche a realtà metafisiche.

    Lo spettatore è chiamato ad immaginare un frame soggettivo ed indefinito da vivere, una cornice segreta ed intima che dia sfogo al processo inconscio di ogni individuo.

    A sonorizzare l’aperitivo Deejay Dave (Davide Monteverdi) dj, consulente musicale, giornalista musicale, ideatore della One Night Razzputin.

    Nel cuore di Porta Romana, aperto da mattina a sera Twelve il locale con “più anime” rinnova il suo amore per l’arte.

    Ogni mese il locale offrirà una cornice artistica differente, nulla escluso: quadri, foto, oggetti di design, reading di poesia e tutto ciò che è amore per l’arte; ma anche Contest Arts, una vetrina per giovani artisti che attraverso un blog verranno votati e selezionati.

    Ad ogni serata sarà abbinata una piccola degustazione eno-gastronomica.

    In Mostra fino al 15 dicembre 2010

    Vernissage Mercoledì 1 dicembre 2010, ore 19.00

    Twelve Viale Sabotino 12, MilanoIngresso libero tel. 02.89073876

    Rosaspinto Direzione Artistica e Ufficio Stampa

    tel: 333 8864490 – [email protected]www.rosaspinto.it

  • DEVADĀSĪ Mostra personale di Giordana Napolitano

    Il 1° dicembre si inaugura la mostra di Giordana Napolitano “DEVADĀSĪ “che costituisce la seconda tappa del ciclo di mostre “Il Prossimo Mio” presso la Galleria Whitecubealpigneto .

    Coraggioso progetto artistico che contribuisce alla riflessione sul 3° Obiettivo di Sviluppo del Millennio: promuovere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne.

    L’arte di Giordana Napolitano si distingue perchè mette al centro la donna e il suo diritto a vivere pienamente tutte le sue dimensioni, inclusa quella sessuale. La donna di cui parla l’artista e una donna che acquisisce una nuova forte consapevolezza di se e ha il coraggio di affermarla, che non e più disposta ad essere oggetto, ma soggetto nella società e nell’intimità.

    A dominare la scena, una tela che occupa per intero la parete centrale della galleria, accompagnata da tele di dimensioni piu piccole che corrono lungo le pareti laterali. Qui, immagini stereotipate di danzatrici indiane si alternano a scene erotiche piu esplicite, evocando le prime la percezione che l’uomo ha della donna Devadāsī, e le seconde la consapevolezza che hanno acquisito le donne del proprio corpo e del proprio erotismo.

    Testo critico Sguardo Contemporaneo

    Galleria Whitecubealpigneto – Roma, via Braccio da Montone 93

    Opening “ Devadāsī ”, di Giordana Napolitano : mercoledi 1° dicembre, ore 18.30

    Durata della mostra: dal 1° dicembre 2010 al 7 gennaio 2011

    Orario di visita: dal martedi al venerdi ore 18.00/20.30 (o su appuntamento, tel. 334 2906204) – ingresso libero

    Per maggiori informazioni:

    Lilia Illuzzi – Sulleali Comunicazione Responsabile – Cell: 328 0533657 – E-mail: [email protected]

  • Il Fotografo Simone Fogo racconta il CESVI con un reportage dal cuore del Mozambico

    Il 20 Novembre prossimo alle ore 18:00, nel foyer del teatro Tullio Serafin verrà inaugurata “Jobar Maningue” una mostra fotografica che racconta per mezzo degli scatti del fotografo indipendente Simone Fogo gli interventi di sviluppo promossi in Mozambico dal CESVI, una tra le maggiori organizzazioni non governative Italiane.

    Il reportage fotografico, documenta in modo crudo e diretto la realtà quotidiana delle popolazioni residenti nelle zone rurali.

    Jobar Maningue che in lingua sena vuol dire “c’è molto da lavorare”, è un viaggio che partendo dalla capitale Maputo e passando per il distretto Marracuene tocca i villaggi più remoti dell’entroterra, nei distretti di Caia e Chemba, per concludersi nell’ospedale di Mavalane.

    Oltre 3000 km percorsi con lo scopo di documentare il lavoro dei medici e degli operatori CESVI presenti in loco ed il beneficio concreto che i progetti in atto portano a tutta la comunità.

    I protagonisti di questo documentario sono i bambini, le donne e gli anziani; coloro che maggiormente soffrono le enormi carenze che il paese ha in termini di sanità e nutrizione. Il principale nemico contro il quale si combatte ogni giorno, è la mortalità infantile che raggiunge percentuali elevatissime.

    All’inaugurazione parleranno l’Assessore alla Cultura del Comune di Cavarzere Enzo Salmaso, Pietro Boninsegna e Fanny Quagliato.

    La mostra rimarrà aperta da Sabato 20 a Lunedì 29 Novembre 2010 dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00

    Ingresso Gratuito

    Per ulteriori informazioni

    Simone Fogo [email protected]

    Link di approfondimento: Jobar Maningue Spot Video

  • Concorso Artistico “You Artist Talent”

    Quando la libertà artistica viene meno forse dovremo tutti chiederci il perché ed avanzare qualche altra proposta che sia realmente interessata alla comunicazione piuttosto che al commercio.

    L’associazione culturale nazionale You Artist è alla continua ricerca di questa libertà d’espressione e per dare la possibilità a chiunque di potersi manifestare con le proprie opere ha indetto un concorso culturale gratuito: il “You Artist Talent”.

    Il “You Artist Talent” è diviso in sei sezioni che inglobano l’arte tout court, abbiamo dunque la sezione “Letteratura”, “Musica”, “Teatro”, “Performance”, “Film”, “Arte, Fotografia, Scultura e Video Art”.

    Sarà una giuria esperta che valuterà le opere e gli artisti per dar loro modo di esibirsi al festival artistico “You Artist Festival” che si terrà a marzo/aprile del 2011 a Roma nello Spazio Cerere del quartiere San Lorenzo. La giuria dovrà anche assegnare 3 Premi Speciali a coloro che riterrà maggiormente meritevoli.

    La deadline di consegna del materiale è il 12 febbraio 2011, si potrà inviare via email [email protected] o tramite posta ordinaria:

    You Artist via di Porta Labicana, 27 – 00185 Roma.

    Solamente per la sezione “Film”(lungometraggio, corto, documentario) e per Video Art si chiede l’invio tramite posta ordinaria, pena l’esclusione dal concorso.

    Si dovrà allegare una scheda di presentazione delle opere ed ovviamente anche questa segue la politica Free dell’associazione You Artist: l’artista avrà la possibilità di introdurre se stesso e la sua creazione come meglio ritiene.

    Non ci sono restrizioni particolari di genere: la libertà per l’appunto è ciò che caratterizza questo interessante concorso. Ogni concorrente potrà partecipare a più categorie artistiche inviando, però, una sola opera per sezione.

    Nella sezione “Letteratura” si potrà partecipare con opere inedite ed edite senza limiti di genere e lunghezza.

    Nella sezione “Musica” si potrà partecipare con gruppi musicali o solisti, senza limiti di genere, si potrà inviare via email 4 tracce musicali oppure si potrà inviare il link MySpace.

    Nella sezione “Teatro” si accetterà qualsiasi progetto senza limiti di genere ma con una durata massima di 25 minuti.

    Nella sezione “Performance” si potrà partecipare con qualsiasi progetto artistico, con una durata massima di 10 minuti.

    La sezione “Film” vede una diversificazione interna e comprende lungometraggi (durata minima 75 minuti), cortometraggi (durata massima 30 minuti), documentario e sceneggiatura (stessa durata di corto e lungo).

    Per la sezione “Arte, Fotografia, Scultura e Video Art” si accettano un massimo di 10 opere ad artista ed un video art con durata massima di 20 minuti.

    L’email di riferimento per info è: [email protected]

    Alessia Mocci
    Responsabile Ufficio Stampa You Artist

    [email protected]

    http://www.youartist.info/

    http://www.youartist.info/258/you-artist-talent-concorso-culturale-gratuito/

  • Black Out, Piero Pisana porta in scena la vita nei quartieri in “Che tempi quelli…”

    Modica (RG) – Domenica 21 novembre alle ore 17,30 nella Sala Teatro del discopub Black Out (Via Sorda Sampieri, Km 3) andrà in scena lo spettacolo “Che tempi quelli…”, scritto e interpretato da Piero Pisana, con la regia di Marcello Sarta.

    La pièce inaugura la XXI Rassegna di teatro dialettale, organizzata dalla Compagnia del Piccolo Teatro di Modica, con l’obiettivo di far riscoprire il teatro dialettale, portando gli spettacoli in mezzo ai giovani.

    Nostalgia dei tempi andati, riscoperta delle tradizioni locali e tanto buon umore sono gli ingredienti dello spettacolo. “Che tempi quelli…” condensa, in un monologo di un’ora e mezza, anni di ricerche dell’autore su costumi, stili di vita e modi dire in uso un tempo tra le classi popolari modicane. Aneddoti e storielle divertenti illustrano la vita nei quartieri, le abitudini imposte dal buon vicinato e dall’occhio sociale, le tradizioni legate alle feste comandate, le usanze religiose e i retaggi pagani, che accompagnavano, nascite, morti e matrimoni dei nostri avi e i personaggi strambi e stravaganti – da Neli Scaccia a Luiginu l’uorvu (l’orbo) fino a ‘Nzulu u monacu – che erano oggetto di scherno e di lazzi da parte dei monelli.

    Dietro la comicità e il riso, però, s’insinua la riflessione dell’autore sui valori perduti, come la solidarietà e l’integrazione della società di un tempo. Vivere nei quartieri a stretto contatto gli uni con gli altri promuoveva il sostegno reciproco tra famiglie bisognose, faceva sì che gli anziani fossero consultati e ascoltati per la loro saggezza, che i conflitti si armonizzassero attraverso la mediazione dei personaggi di riconosciuto buon senso, che nei quartieri non mancavano mai.

    Al termine, degustazione “a tema” con spaghetti al “sugo finto”, un condimento popolare fatto con ingredienti poveri ma “travestito” in modo da creare nel vicinato, che ne annusava gli aromi, l’impressione di un tenore di vita più elevato.

    I biglietti (€ 7,00) si potranno acquistare in prevendita dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 nella rivendita di tabacchi “La Pineta” (Via Modica Sorda 28) e nel Caffè Consorzio (Via San Giuliano, 93) a Modica.

    Info e contatti

    Compagnia del Piccolo Teatro

    Cell. 338 1631915

    Antonio Drago

    Cell. 334 7144791

  • Alla Casa internazionale delle donne si inaugura la collettiva Effetto Farfalla

    Sabato 20 novembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso la Casa Internazionale delle Donne in Via della Lungara 19 (zona Trastevere) a Roma, la mostra Effetto Farfalla, esposizione collettiva degli artisti: Patrizia Barnato, Andrea Barracu, Matteo Consolini, Jamaica Corridori, Ileana Di Damaso, Ilaria Dolino, Maurizio Farina, Giusy Geraci, Maria Elena Giannobile, Eleonora Magalotti, Rachele Mari-Zanoli, Stefania Milazzo, Paola Pellegrino, Emanuela Petrini, Elena Prosperi, Francesca Rais, Stefania Scala, Maria Antonietta Scarfone.

    Soqquadro & Vista

    Presentano

    EFFETTO FARFALLA

    Mostra collettiva

    DURATA: dal 20 al 27 novembre 2010

    INAUGURAZIONE: sabato 20 novembre ore 18.30

    ORARI: dal lunedì al venerdì 09.00-19.00 sabato 9.00-13.00

    LUOGO: Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara, 19 Roma (zona Trastevere)

    CURATRICE: Michela Melis

    INFO: www.casainternazionaledelledonne.org

    [email protected] www.soqquadro.eu

    La Casa Internazionale delle Donne è un luogo storico del femminismo romano, è posta in un magnifico palazzo rinascimentale ed è provvista di spazi per conferenze e riunioni, bar, ristorante, negozio equo solidale, foresteria e la sala Atelier progettata come sala espositiva.

    In questo luogo Soqquadro e Vista espongono la mostra collettiva Effetto Farfalla curata da Michela Melis.

    Il progetto prende le mosse dalla massima: “Un battito d’ali in Amazzonia può generare un uragano a New York”. Quest’affascinante principio, che fa parte della teoria del Caos, ci invita a fare una riflessione su ciò che ci accade ogni giorno. Attimi e decisioni che ci appaiono insignificanti, irrilevanti, nel disegno complesso della nostra vita, fatto di continui rimandi e deviazioni, divengono camere di risonanza che modificano per sempre ciò che sarebbe potuto essere. La stessa forza inesorabile e necessaria è espressa dalle donne, che incedono nella realtà con fare deciso e sicuro, ma con la delicata potenza che solo l’animo femminile può generare. L’esposizione vuole essere un omaggio e un richiamo a quel quotidiano modo di essere donna che le permette di modificare e migliorare il mondo!

    Artisti esponenti

    Patrizia Barnato Patrizia Barnato nasce ad Imperia nel 1975. La giovane artista dimostra di possedere, con i suoi lavori al limite tra il materico e il concettuale, una grande capacità di analisi e di sintesi. L’artista affronta temi quali l’identità, l’inconscio e la vita umana riuscendo, con pochi tratti a cogliere ed esprimere una visione tormentata e tragica dell’esistenza e indagando l’uomo negli aspetti più drammatici della sua umanità, quelli che nello svolgersi quotidiano delle nostre vite, tendiamo a relegare in un angolo, a non voler osservare perché destabilizzanti e spaventosi.

    Andrea Barracu Espone un’opera estratta dalla serie “Moods”, un non ritratto degli stati d’animo umani. L’uomo inquieta più di ogni altra cosa, perché ogni persona è un mondo a se stante da indagare e conoscere. Le sfere di emozioni, amore, odio, rabbia… per ognuno sono uniche e ognuno ha una propria chiave di lettura delle immagini; questo è il motivo per cui le opere non hanno un vero “titolo” che finirebbe inevitabilmente per cadere in una prigione di stereotipi.

    Matteo Consolini Il progetto è nato dal tentativo di sottolineare l’importanza della figura femminile nella nostra vita e all’interno dei nostri luoghi. L’artista ha cercato di unire la bellezza del nudo femminile con la fredda rigidità degli elementi architettonici della nostra città. Anche il titolo scomposto racchiude parole fondamentali per analizzare le nove opere realizzate: Shadow (ombra), Habitat (ambiente) ed Elements (elementi). “Calatrava 1” fa parte di questo progetto che è stato presentato al pubblico durante la Settimana della Fotografia Europea 2008 a Reggio Emilia.

    Jamaica Corridori Nella luce gelida e trasparente che avvolge l’opera, lo sguardo della giovane orientale ritratta, volge verso una farfalla sospesa nello spazio. Essa diviene l’unico elemento di calore e colore in grado di attirare l’attenzione della ragazza e dello spettatore stesso. La farfalla in questo caso, riesce con la sua sola presenza a spezzare la sensazione di freddezza e illumina lo sguardo del soggetto, sottolineato con minuzia di particolari, portando lo spettatore stesso a seguirne la scia.

    Ileana Di Damaso L’ opera rappresenta in un primo piano, il viso stralunato di una bambina. La serenità, l’assenza di malizia, creano nel quadro l’illusione contemporanea della libertà della Donna. Tutto ciò è enfatizzato dalla tecnica differente tra la protagonista e lo sfondo: paesaggi onirici e surreali, dipinti prevalentemente con pittura acrilica, per esaltare maggiormente l’effetto irreale che tali sfondi imprimono nel fruitore. Nella totalità, l’opera è suggestione, un attimo di vita. Istantanee nelle quali la Donna può finalmente apparire serena e senza vincoli, nel suo essere femminile. Tra sogno e realtà.

    Ilaria Dolino Ilaria Dolino è nata e abita in Valle di Susa . Pittrice autodidatta si dedica all’astratto e al figurativo. Il suo linguaggio pittorico è caratterizzato dalla presenza costante del blu e del viola declinati in tutte le loro sfumature cromatiche. Definisce le sue tele “squarci d’interiorità nel caos quotidiano”, nei suoi quadri gli stati d’animo si fondono e si confondono tra i colori e la realtà appare rivisitata in chiave soggettiva, rielaborata e trasfigurata da un filtro emozionale.

    Maurizio Farina Nella realizzazione delle proprie opere l’autore con l’ausilio di un programma di computer grafica compie, attraverso innumerevoli passaggi, una sorta di viaggio nel proprio inconscio senza mancare di attingere alla memoria collettiva. In questo modo le immagini vengono lasciate fluire liberamente e come in una metamorfosi prendono forma e mutano attraverso ogni tappa seguendo unicamente l’istinto e le emozioni vissute durante il percorso. Le opere si compiono alla fine del viaggio facendo emergere dal sommerso alla luce un universo carico di colori e visioni oniriche di forte impatto visivo ed emozionale perché prive di qualsiasi tipo di filtro.

    Giusy Geraci Ogni corpo dotato di massa attrae ogni altro corpo dotato di massa. La legge di Gravitazione Universale è potente! Sembra di sentire in qualche modo la sua presenza e interagisce con essa. Le Energie Celesti si stanno riunendo per influire qualcosa di nuovo come un grande cambiamento. Tutto, infatti, nel nostro universo è mutevole e soggetto a cambiamento, a trasformazione. Tutto il visibile e l’invisibile vibrano in una determinata frequenza che è energia.

    Maria Elena Giannobile Tra pitture, fotografie e sculture , nate dietro sogni, fobie, nascono le paure più profonde. “IL MONDO”. Dentro le opere, la dualità che respira .

    “UNO, NESSUNO E CENTOMILA”, questo è quello che siamo.

    Eleonora Magalotti Si forma artisticamente a Firenze. I suoi lavori si sostanziano nella rappresentazione di uno spazio in movimento che si dilata in funzione del soggetto principale, che rimane ancora il corpo. La sua ricerca punta a indagare l’uomo non solo nella sua struttura, nei suoi ritmi, nella sua funzionalità corporea ma anche nello studio del comportamento ai fini della raffigurazione, con particolare riferimento alla gestualità come insieme di atteggiamenti e movimenti del corpo nel complesso meccanismo di ambivalenze e polisemie.

    Rachele Mari-Zanoli Commento scritto da Beppe Palomba: Organizzatore di eventi e curatore di mostre di Paolo Conte, Dario Fo e Modigliani.
    “E’ uno stupore insieme calmo e gioioso lo stato d’animo che genera la pittura di Rachele, una sensazione che connota un attimo felice, di,serenità assoluta. Un colore ricco, materico, invade la tela insieme a reperti e materiali… una pittura tattile e insieme intima che racconta
    di un’espressività straordinaria.”

    Stefania Milazzo Gli studi in biologia molecolare e il mondo della ricerca scientifica hanno sempre influenzato la sua esperienza artistica, così come l’interesse per la danza e il movimento. In Terra e Mare la luce dipinge e disegna i confini, dove terra e mare s’incontrano, raccontando i mille modi in cui questi due universi si rifrangono in infinite combinazioni di luci e forme. La Terra fusa nelle forme astratte dei suoi elementi che divengono pura essenza evocativa. E l’acqua, elemento primordiale, generatrice di vita e d’infinite suggestioni. Il labile ed evanescente confine tra reale e immaginario in cui questi due mondi si ritrovano e si fondono l’uno nell’altro.

    Paola Pellegrino E’ sempre alla continua ricerca di nuovi stili per esprimere il tumulto di emozioni che avvolge ciascuno di noi. Il suo interesse in questo periodo si concentra sul particolare del linguaggio della rosa che nei suoi scatti sembra scolpita dalla luce, mentre i chiaroscuri e le variazioni di luce determinano sfumature di un’interiorità sempre in evoluzione. Nell’opera “Inciampi” l’universo femminile e le casualità accidentali, persino “pericolose”, portano al bello, al sensuale, all’odoroso espandersi del rosso fuoco di una rosa, colta da una mano di donna. Ed è nell’evidente contrasto tra la brutalità dell’urto e la tenerezza di una rosa che l’opera fotografica sottolinea quanto c’è d’imprevedibile ma ineluttabile, nell’intrecciarsi dei fatti della vita.

    Emanuela Petrini “Mi interesso di fotografia o meglio consumo lo strano matrimonio del conscio e dell’inconscio attraverso la fotografia”.

    Elena Prosperi “Ho iniziato ad approcciarmi alla pittura studiando la tecnica dei colori ad olio. In seguito ho cercato di fondere questa passione con la ricerca e l’uso di materiali alternativi. Dipingo su legno, plastica, vinile, vetro, e i miei interessi vanno dalla street-art al design. Per quanto riguarda le scelte tematiche ogni opera è figlia unica: nasce da un emozione, da un sogno, da un impressione. Ricorrenti sono la presenza di alberi e farfalle, gli uni simbolo di forza e saggezza, le altre, a mio parere, di altrettanta forza, nella loro fragilità. Nell’opera che presento ho voluto accostare questi due aspetti alla donna,e alle donne delle generazioni passate, esaltandone non sono la forza fisica,ma anche quella di pensiero.”

    Francesca Rais Quello che Francesca Rais “FRAIS” prende in considerazione è l’inconscio. La sua è una rivisitazione astratta e completamente libera da ogni vincolo razionale, trasformando il reale in un’atmosfera parallela e priva di tutto ciò che è materiale. Il suo mondo è ricco di armonia, movimento coloristico e luminosità ma anche di malinconia e paura, tutto ciò viene rappresentato attraverso un intrigante gioco di colori e sfumature, ovvero con una rielaborazione astratta ma autentica di momenti e fotogrammi che vivono nel suo essere…ogni piccola sfumatura registra un’emozione, uno stato d’animo o la folle interferenza di pensieri,passioni e ossessioni.

    Stefania Scala ProfondaMente… Espressione e forma… a fiumi di cose che non esistono”.

    Maria Antonietta Scarfone “Ho scelto di essere una ritrattista perché amo l’uomo. Ogni ritratto è la sintesi di un’anima. Pochi tratti, puliti…diretti, che raccontano l’unicità di ogni singolo individuo.

  • “Campobasso fuori le mura”, l’allestimento sarà curato dagli architetti Ciaramella e Coladangelo

    Si è conclusa in questi primi giorni di novembre la selezione del materiale fotografico che verrà esposto nella prossima imminente mostra “Campobasso fuori le mura”, dedicata agli spazi moderni e contemporanei del capoluogo molisano.

    Le foto scattate da esponenti delle Associazioni fotografiche cittadine che collaborano all’evento, ovvero Camera Chiara e Sei Torri, troveranno la loro collocazione ideale nell’ampia location ricca di riferimenti urban style ideata dagli organizzatori della mostra grazie alla consulenza specialistica degli architetti Domenico Ciaramella e Cristina Coladangelo.

    Il progetto espositivo avrà la sua sede nel nucleo centrale del capoluogo regionale, in una delle zone che maggiormente si stanno trasformando urbanisticamente e architettonicamente.

    Il nuovo quartiere de La Città nella Città, con i suoi locali nati dalla riqualificazione edilizia di una delle zone centrali di Campobasso, per un mese, dall’11 dicembre fino all’11 gennaio 2011, diventerà l’incubatore culturale di un’idea di analisi visuale e non solo estetica del contemporaneo cittadino, di come i nostri sguardi attraversino il tempo che viviamo e i luoghi che abitiamo quotidianamente. La prospettiva artistica per indagare i mutamenti sociali diventa così un pungolo ulteriore per suggerire, in chi visiterà l’esposizione, riflessioni personali e collettive.

    La mostra progettata e organizzata dall’Associazione Culturale NOIDEA godrà fra gli altri del patrocinio della Provincia di Campobasso, e ha già una press area appositamente dedicata sul sito www.altrimedia.org.

    Dopo aver conosciuto e toccato con mano il proprio passato con la mostra di aprile “Campobasso dentro le mura”, dedicata alla parte medievale del capoluogo molisano, NOIDEA intende ora interrogarsi su ciò che rappresenta il nuovo sviluppo urbano e sociale di Campobasso.

    Come recita lo slogan di presentazione dell’evento “A dicembre gli occhi e il cuore avranno una sola destinazione: Campobasso”.

  • Maddalena Lonati domani ospite a Italia1 presenterà “L’APOSTOLO SCIAGURATO”

    La scrittrice Maddalena Lonati martedì 16 novembre sarà ospite del programma “Dimensione autore” su RadioItalia1 per parlare del suo nuovo, intrigante libro, “L’APOSTOLO SCIAGURATO”. La trasmissione andrà in onda dalle 21:00 alle 23:00 e si potrà ascoltare su Torino 92.700 Mhz
    Cuneo 92.850 Mhz Biella 98.400 Mhz Asti 98.600Mhz o in streaming dal sito http://www.radioitaliauno.org/home.html

    L’autrice, impegnata nel tour promozionale, mercoledì 17 sarà al talk show Zerotreuno su Espansione Tv in onda dalle 19:00 alle 20:30, e venerdì 19 presenterà il romanzo a Torino nella libreria Mood Libri & Caffè dalle 18:00 alle 21:30.

    Il sensuale booktrailer e alcune interviste sono presenti su youtube e si possono vedere digitando l’apostolo sciagurato. Molte altre saranno caricate nelle prossime settimane.

    http://www.youtube.com/watch?v=ap-WaVtARE8

    Il libro, che sta avendo un ottimo riscontro di pubblico e di critica, è già stato presentato in varie città, fra le quali Lucca, Livorno, Firenze, Trento. E’ acquistabile in ogni libreria e su tutti i principali siti internet, come ibs, bol, webster, lafeltrinelli, abebooks.

    “L’APOSTOLO SCIAGURATO”, un intrigante viaggio attraverso i sensi alla ricerca del piacere.

  • ORIZZONTI e RETROSPETTIVA a Vicenza e Vittorio Veneto (TV)

    Per chi volesse, stavolta può partecipare ad entrambe le rassegne. I prossimi appuntamenti con “La Regione Veneto per il Cinema di Qualità. Le giornate della Mostra – 6° edizione 2010. Orizzonti e Retrospettiva” sono infatti mercoledì 17 novembre per Orizzonti al Multisala Roma di Vicenza (ore 21.00) e giovedì 18 novembre per Retrospettiva, al Multisala Verdi di Vittorio Veneto (Tv) (ore 20.00 e 22.00).

    A Vicenza per Orizzonti avremo –con ingresso a 2 euro– la proiezione del film “Guest” di José Luis Guerin (Spagna 2010, 133’), presentato alla 67. Mostra del Cinema di Venezia sotto l’argomento “La crisi c’è (anche nelle immagini)”, suggerito dal Direttore Marco Müller:La crisi c’è, c’è stata e ci sarà. Tutte le crisi della storia del cinema hanno provocato la crisi delle immagini vecchie e nuove. Un evento globale, uno sconvolgimento dei sistemi non può che sconvolgere le rappresentazioni filmiche. O meglio: stimolare gli artisti a pensare per noi (gli spettatori) nuovi modi di comprensione, nuovi sistemi di reattività, nuovi approcci a ciò che parrebbe illeggibile”.

    “Guest” è la storia di un regista, che durante la promozione di un suo film in diversi festival del mondo, vaga con una piccola cinepresa alla ricerca di un motivo o di un personaggio per la sua prossima opera. Nella forma di un diario di viaggio, Guest presenta le riprese del regista “invitato”, che approfitta della sua peculiare posizione e del “patto con il mondo” che questa gli fornisce per aprirsi all’incontro e al caso. Nell’intreccio apparentemente casuale di ognuna di queste note di viaggio pulsa un film: la situazione, il conflitto, il personaggio che lo potrebbero generare. “Ciò che si osserva” si manifesta come il primo, essenziale e infinito stadio del cinema.

    A Vittorio Veneto (Tv) per Retrospettiva, intitolata quest’anno “La situazione comica” e curata dalla Cineteca Nazionale– avremo 2 proiezioni a ingresso gratuito: alle ore 20.00 il film “Lo scapolo” di Antonio Pietrangeli (Italia 1955, 89’), una pellicola nata -sotto la migliore stella- appositamente per Alberto Sordi, che ne è il protagonista.
    Il ragioniere Paolo Anselmi è uno scapolo impenitente. Conosce una giovane hostess ma, quando il rapporto tra i due comincia a diventare serio, lui si sottrae. La solitudine però lo attanaglia, fino a quando conosce la signorina Carla…

    Alle 22.00 sarà proiettato il film “Il giovedì” del grande Dino Risi (Italia 1964, 100’), che rappresenta forse la miglior prova attoriale di Walter Chiari, il quale recita il ruolo di Dino Versino, che, separato dalla moglie, ogni giovedì incontra il figlioletto, col quale vive l’intera giornata nella speranza di ‘conquistarlo’. Ma le circostanze e la fondamentale lontananza dei due non fanno che acuire il loro distacco.

    Grazie alla collaborazione dell’Azienda Agricola Ca’ Lustra – Zanovello di Faedo di Cinto Euganeo (PD) al pubblico presente alle proiezioni sarà offerta una degustazione di vino.

    Partner per questa sesta edizione delle “Giornate della Mostra” sono ancora una volta la Biennale di Venezia, la Fice (Federazione Italiana Cinema d’Essai) e l’Agis Triveneto, con il sostegno della Fondazione Antonveneta. Entrambe le serate saranno presentate da studiosi e/o docenti universitari di storia del cinema.

    Per i film in programmazione nelle sale cinematografiche
    http://legiornatedellamostra.agistriveneto.it

    Per informazioni:
    Federazione Italiana Cinema d’Essai Tre Venezie

    Tel: 049.8750851
    [email protected]
    www.spettacoloveneto.it

    Ufficio Stampa
    STUDIO P.R.P.
    Alessandra Canella

    Via del Vescovado, 79
    35141 Padova Tel. 049 – 8753166
    [email protected]
    www.studiopierrepi.it

  • Esperanto: tre premi e tanta cultura

    La settimana si apre e si conclude nel segno dell’esperanto: sono 2 le manifestazioni di grande caratura socio-culturale e tre i premi in palio questi giorni. Domani martedì 16 novembre 2010 il primo evento, una giornata di studi dedicata a Giorgio Canuto, figura di spicco della cultura italiana e celebre esperantista. L’incontro, organizzato dalla Federazione Esperantista Italiana nell’avversario dei 50 anni dalla scomparsa dello studioso, avrà luogo a Parma presso l’Aula Cavalieri (ore 10.30). A seguire Paolo Valore, docente dell’Università degli Studi di Milano, consegnerà il primo Premio “GIORGIO CANUTO” per la miglior tesi di laurea in ‘Interlinguistica ed Esperantologia’ a Pierfrancesco Naccarato, autore dello studio “L’esperanto: la storia, la comunità, le problematiche, la lingua” (relatore il Prof. Fabio Foresti, socio-linguista dell’Università di Bologna).
    Giovedì 18 novembre il teatro sperimentale “L. Arena” di Ancona (h. 21.00) ospiterà la cerimonia di premiazione dei premi “Zamenhof – Le voci della pace” e “Umberto Stoppoloni – Le integrazioni impossibili”. Quest’anno i vincitori del premio, a cui, sarà assegnata la scultura bronzea “La Vojaghisto” (Il viaggiatore) del m.o Floriano Ippoliti sono NICCOLO’ FABI, cantautore impegnato in iniziative in campo scolastico e sanitario in Africa (Sudan, Angola), il prof. ROCCO ALTIERI, docente dell’Università di Pisa, sostenitore della pedagogia della pace e della non violenza come intellettuale e come cittadino e SUOR MARIA PIA DA RECANATI, Superiora per l’Italia Centrosettentrionale delle Missionarie della Carità.
    Il Premio Zamenhof, nato nel 2002 con l’intento di dare risalto a iniziative di carattere umanitario e di far conoscere i valori fondanti del movimento esperantista, ha un gemello: lo “Stoppoloni”, ispirato alla figura dell’omonimo esperantista. I vincitori del premio sono operatori sociali e culturali meno conosciuti ma capaci di incidere profondamente in alcune realtà sociali. Ad aggiudicarsi l’edizione 2010 è stata l’Associazione INSENSINVERSO che, attraverso l’insegnamento della lingua italiana, opera nel quartiere romano della Magliana per l’integrazione delle diverse etnie. La cerimonia si chiuderà con il concerto del pianista Marco Vergini, che suonerà musiche di Schumann, Chopin, Liszt e Debussy.