Categoria: Arte e Cultura

  • MEDICI SENZA FRONTIERE SCEGLIE PIXELL: “COSA BOLLE IN PENTOLA?”

    Roma, 11 novembre 2010 – La malnutrizione colpisce 195 milioni di bambini nel mondo. Medici Senza Frontiere ha affidato a Pixell il compito di realizzare la campagna di sensibilizzazione per la raccolta fondi, un inserto a breve in edicola con i principali periodici italiani.
    Per questa campagna, MSF ha adottato un approccio meno istituzionale, decidendo, insieme a Pixell, di rivolgersi direttamente alla gente non utilizzando, come di consueto, immagini dello staff, ma un soggetto concettuale, la pentola, ripresa anche nel claim “Cosa bolle in pentola?”.
    “Siamo onorati di lavorare per Medici Senza Frontiere – ha dichiarato Michel Perini, Marketing Manager di Pixell – Non è la prima volta che collaboriamo, ma ogni lavoro è una grande sfida per supportarli nella loro missione. Il nostro obiettivo è stato sensibilizzare il lettore incuriosendolo e informandolo sul tema della malnutrizione attraverso una campagna nuova e improntata sulla creatività”.

    Nel 2010, MSF ha curato 100.000 bambini affetti da malnutrizione severa. Con questa iniziativa, MSF vuole fornire cure e risposte mediche al problema della malnutrizione in Niger, Burundi, Congo e negli altri paesi in cui è attivo con i suoi progetti.

    Pixell nasce nel 2000 fornendo servizi di comunicazione online ed offline ad alto valore creativo a supporto delle aziende che desiderano distinguersi sul mercato.
    Medici Senza Frontiere (MSF) è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971. Fornisce soccorso umanitario in circa 63 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata. Nel 1999 MSF ha ricevuto il premio Nobel per la Pace.

    per informazioni:

    blog.pixell.it

    [email protected]

  • micro & MACRO

    Sabato 13 Novembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra micro & MACRO degli artisti Angela Caso, Rinaldo Cirillo Giuliano Della Rovere, Silvia Infranco, Maria Carla Mancinelli, Andrea Paganini, Christian Riminucci, Irene Sanna, Andrea Zordan.
    La mostra è centrata sul ruolo giocato dalla dimensione spaziale nella creazione artistica.

    Soqquadro & Vista
    Presentano
    micro & MACRO
    Mostra collettiva

    DURATA: 13-26 Novembre 2010
    INAUGURAZIONE: sabato 13 Novembre ore 18.30
    ORARI: dal lunedì al venerdì 14.00-19.30 sabato 17.00-19.30
    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
    CURATRICE: Marina Zatta
    COLLABORAZIONI: Gloria Ceschin, Gemma Guirado Robles, Yasmin Mohamed Samir,
    Alessandra Parrella, Mara Valente
    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
    [email protected] [email protected]
    www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte e alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti, ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo. In questo luogo Soqquadro espone la collettiva micro & MACRO, un progetto di Marina Zatta sul ruolo dello spazio nel determinare la narrazione di un’opera d’arte.

    Che cosa sarebbe la Gioconda se fosse enorme? E i quadri di Pollock se fossero minuscoli? La dimensione dell’opera è uno dei fattori importanti nella concezione narrativa dell’opera d’arte..

    Sul tema ha scritto per Soqquadro un testo di riflessione Carla Melandri:
    Nessuno potrebbe innamorarsi di Raskolnikov se Delitto e Castigo fosse un libello di poche pagine e, allo stesso modo, la dolcezza minimalista ed eterea di un Haiku sarebbe nulla se si trattasse di un’opera in due volumi. Le opere programmatiche della modernità, poi, si sono sempre fondate sulle loro dimensioni: Il Quarto Stato, ad esempio, ha la grandezza di un’idea rivoluzionaria che avanza, quasi a dimensione reale, a sconvolgere la quieta esistenza borghese degli osservatori; Le Demoiselle d’Avignon, invece, con la loro vastità proclamano con impertinenza e a gran voce il loro ruolo di passaggio dall’antico al moderno; le opere di Pollock sono grandi come il mondo che vi si nasconde dentro; le ultime ninfee di Monet non sono ninfee, ma disegni di una immensità vaga e indefinita. D’altro canto Impression, soleil levant di Monet o il Blaue Reiter di Kandinsky, nella loro piccolezza fisica, racchiudono una carica creativa e rivoluzionaria di violenta tensione deformante, che li ha portati a sconvolgere tutti i canoni precostituiti di pittura dando vita- e nome- ai rispettivi movimenti artistici. Guernica è di una dimensione direttamente proporzionale all’orrore che denuncia, uno spazio immenso in cui l’esplosione è portata dentro la forma, ripetendola all’infinito sulla tela. Ma succede a volte che infinitamente piccolo e infinitamente grande si possano incontrare in opere come La Grand-Jatte di Seurat i cui i puntini, rappresentanti di un infinito microscopico, si uniscono a creare un universo iconografico macroscopico. Micro e macro come dichiarazioni di poetica, dunque, come politica, come rivoluzione, come due componenti dello stesso universo.”

    Il critico Fulvio Masciangioli è stato testimone della nascita di Angela Caso come pittrice e ha maturato la convinzione che i suoi quadri andrebbero visti in sequenza, sia per chiarire lo sviluppo della sua arte sia perché vi è in essi una unità nel racconto formale e una linearità di ispirazione. Questo linguaggio essenziale, ma sapiente e raffinato, sembra voler trovare il modo di uscire dal chiuso della coscienza per manifestarsi in una sintesi formale e poetica. Angela trova nel suo linguaggio un senso che evidenzia una forma interna e una semplificazione dell’immagine e del colore.

    La ricerca pittorica dell’artista Rinaldo Cirillo si basa sul valore energetico del segno-colore, che attraverso una forte gestualità vuole comunicare emozioni cromatiche sensazioni, anche violente e drammatiche,in opposizione ad un mondo troppo spesso sterile e razionale. La mente e il ragionamento accompagnano il suo sentire e i suoi personaggi dell’inconscio,costruiscono loro la strada per dare via libera al gesto e all’idea, in una reciproca conjunctio.

    L’artista Giuliano Della Rovere spiega il pensiero delle sue opere in questo modo: “Sgretolamento molecolare..questo è quello che avviene oggi a livello fisico e psichico, dunque la perdita di qual si voglia etica..e da qui nasce il mio interesse per il “patologico”.. forse l’unica vera visione stimolante che merita questo millennio..”

    Silvia Infranco, attraverso l’opera “Lunazione”, parla di una realtà alternativa, ovattata che pervade silenziosamente la memoria. L’identità di una carta consunta, isolata racconta un vissuto ancora emotivo, ma ormai fluttuante verso una dimensione di calma profondità. Si tratteggia una soffusa e armonica compenetrazione di forme. L’opera “Antigone”, al contrario, suscita meraviglia ed eleganza. L’artista, in tutti i suoi quadri, possiede la capacità di attualizzare il pensiero di un evento con linee che, seguendo ritmi musicali, si scompongono e si affiancano portando le nostre sensazioni verso un universo in cui l’uomo è assente.

    Per Maria Carla Mancinelli il senso della sua arte è quello dell’astrazione, della distanza, della diversità, ma anche della rinascita. Tutto rinasce dalle proprie ceneri e i corpi stilizzati degli uomini sopravvissuti, come terminali nervosi di una sensibilità estrema, si muovono verso il cielo, alla ricerca di sensazioni che superano il comune sentire. I corpi e le cose sono proiettati verso l’alto, alla ricerca di una condizione “ulteriore” che oltrepassa la natura terrena. E’ un’umanità essenziale, di cui rimangono l’anima e il cuore.

    Andrea Paganini cifra le sue memorie con un’economia di elementi che diventa crittogramma blindato, inespugnabile senza il suo intervento. Comunica con un segno primitivo, spoglio, oscuro. Fra la materia amorfa affiorano simboli ricorrenti. Il caos, la sporcatura, l’assenza di struttura. L’informe. La materia allo stato primario, sovrapposta, graffiata, miscelata in una gamma di colori ed impressioni fra l’organico e l’aleatorio.

    La capacità di osservare, scomporre e rielaborare textures naturali è parte integrante del percorso evolutivo di Christian Riminucci. Cortecce, foglie e pietre ricostruite su tela attraverso tessuti inamidati mescolati a smalti e colori naturali fanno di MATERIA una collezione con un passato ed un presente molto forte e, automaticamente, in continuo divenire. Fortemente influenzato dall’informalità dell’artista Alberto Burri e dal significato più intimo di questa corrente artistica, Christian si immedesima nei suoi bassorilievi con tutto il suo essere ponendo l’accento sulle diverse fasi di lavorazione quasi prescindendo dal significato specifico dell’opera. L’arte di Christian va osservata, ascoltata e toccata se si vuol cogliere il senso più intimo di essa. “La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto”. P. Picasso.

    Irene Sanna, attraverso le sue opere, vuole farci capire che Dio non si sente o si vede solo in una chiesa, Dio si vede anche nella natura. L’artista crede negli aspetti più semplici della vita umana, nei rapporti tra uomo e natura. Le tinte accese e vibranti stese sulla tela con forza fanno nascere un giardino di colori che cambiano in continuazione tonalità e vogliono raccontare l’infinito e l’eterno. La sua avventura pittorica è parallela al suo stato emotivo. Quando dipinge, spiega Irene, le emozioni guidano la sua mano, i tocchi e le gestualità diventano sempre più spontanei, gli accostamenti di colore si fanno sempre più contrastanti e l’emozione si tramuta in pittura!

    Infine Andrea Zordan attraverso la sua “Illusione” vuole mettere in evidenza come le eccessive aspettative che ci vengono caricate cozzino a volte con la vita reale, causandoci conseguentemente uno stato di continua insicurezza e sfiducia. Con l’opera “L’Idea”, invece, ha voluto rappresentare come le esperienze di vita e la società che ci circonda fanno fluttuare e modificare il pensiero dell’uomo rendendolo sempre unico e imprevedibile. L’unicità e l’imprevedibilità sono secondo l’artista il carburante del vivere libero.

  • Pompei, fu ignorato l’allarme dei custodi

    Pompei, fu ignorato l’allarme dei custodi

    Nel brogliaccio dei sorveglianti degli scavi il monito lanciato pochi giorni prima che crollasse la Schola Armaturarum. Ma la segnalazione non fu raccolta

    STELLACERVASIO http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/11/10/news/pompei_fu_ignorato_l_allarme_dei_custodi-8982245/


    POMPEI — L’allarme sui gladiatori c’era stato, ma nessuno l’aveva ascoltato. Documento che scotta nel brogliaccio dei custodi, un atto ufficiale che in soprintendenza non è stato raccolto. Dopo il crollo, invece, la Corte dei conti vuole vederci chiaro e apre un’inchiesta sulla gestione del commissario Fiori. Dalle prime indiscrezioni sarebbero almeno due i casi di lavori dati in appalto a ditte in assenza di contratto.

    Pompei si blinda nel giorno dell’audizione di Bondi in Parlamento e alla vigilia di due appuntamenti importanti: l’arrivo della commissione della Camera oggi in soprintendenza alle 12 e alla stessa ora, a Roma, la denuncia del Pd contro la cattiva gestione del sito. Ieri mattina a tutti i dipendenti della soprintendenza è arrivata una circolare che vieta di parlare ai giornalisti. La reazione a una nottata difficile: martedì era arrivata ai carabinieri di Pompei una telefonata anonima che segnalava nuovi crolli alla Casa di Trebio Valente e a quella del Moralista.

    I tecnici della soprintendenza e l’Arma dopo un sopralluogo avevano smentito la voce e il ministro Bondi ha disposto di denunciare chi ha dato la notizia infondata per “procurato allarme”. A cadere è stato infatti solo un muretto grezzo nel triclinio di Trebio Valente. Nessun crollo neanche per la Casa del Moralista, ha ceduto un muro della bottega adiacente alla domus, quella del vasaio Zosimus, che dà sul vicolo di Ifigenia, ma i tecnici ne avevano già preso atto. La Procura ha disposto di allargare l’area del sequestro: oltre alla zona del crollo, anche l’area di Trebio Valente e della bottega della Domus del Moralista, a monte delle quali sono in corso lavori per convogliare le acque piovane e dei campi coltivati.

    Tutto questo prova che non ci sarebbero altri edifici a rischio. Ma parti di questi, sì. E i più seri li corrono i muri di contenimento, dove manca la manutenzione ordinaria. Tutti indicano anche i solai di copertura di alcune insulae: dalla Casina dell’Aquila, punto più alto degli Scavi, alcuni sono rifatti, altri no. Casi che il monitoraggio quotidiano della sorveglianza ha ben presenti. E che anche nel caso del muro nel vicolo di Ifigenia, di fianco alla Schola Armaturarum, era stato segnalato.

    Proprio a questo proposito c’è una pagina interessante del “Registro delle relazioni dei custodi”, un brogliaccio quotidiano su cui sono scritte le segnalazioni dopo ognuna delle otto ispezioni che i sorveglianti effettuano ogni giorno a Pompei, casa per casa, aprendole con il pesante mazzo di chiavi in possesso di ognuno. Alla data del 3 novembre, tre giorni prima che crollasse lo “showroom” di trofei dei gladiatori, sul registro protocollato che il direttore degli Scavi dovrebbe vedere ogni mattina, è annotato “il crollo di un muro lungo dieci metri nel vicolo di Ifigenia”.

    C’è la firma del custode che ha rilevato il danno. Prima il direttore siglava la segnalazione e affidava ad assistenti la verifica del danno, stabilendo se si poteva ovviare in tempi brevi o era necessaria una perizia. «Da quando i soprintendenti si susseguono a ritmi frenetici, i direttori devono anche sostituirli — spiegano i dipendenti dell’area archeologica — e nell’ufficio su agli Scavi che fu quello di Giuseppe Fiorelli e dei suoi successori, non mettono più piede». Impossibile quindi raccogliere l’appello di chi aveva visto il muro crollato a pochi metri da dove tre giorni dopo avrebbe ceduto l’intero edificio della Schola Armaturarum «restaurata — dicono sempre in soprintendenza — non più tardi di sei mesi fa».

    A testimoniarlo, una foto estiva di Google View in ritardo di qualche mese con l’aggiornamento. Qui, sulla facciata dell’Armeria dei gladiatori, si vede un tabellone di lavori in corso. Lavori che non sono serviti a evitare il disastro. Ed è su questi ed altri interventi che la Corte dei conti indaga, dopo la pronuncia dell’agosto scorso di dubbio sulle emergenze per cui la gestione di Pompei è stata affidata alla Protezione civile.

  • Museo Archeologico Nazionale

    Museo Archeologico Nazionale di Napoli Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è ospitato in un palazzo tardo cinquecentesco, realizzato su commissione di Don Pedro Giron, duca di Ossuna e viceré di Napoli dal 1582 al 1586. Nel 1612 Don Pedro Fernando de Castro (viceré di Napoli) dette incarico all’architetto Giulio Cesare Fontana di riprogettarne gli spazi per ospitare la nuova sede dell’Università, trasformata poi, alla fine del XVIII secolo, stavolta dall’architetto Pompeo Schiantarelli in “Real Museo”. Questo nuovo Museo ospitava le collezioni archeologiche provenienti da Ercolano, Pompei e Stabia, e comprendenti numerosi manufatti ed esempio di pittura e mosaico pompeiano. Ferdinando IV di Borbone vi trasferì anche la raccolta di Capodimonte (ex Farnese) e le raccolte della Villa Reale di Portici, del cardinale Stefano Borgia e di Carolina Murat. Il Museo Archeologico era stato sede di istituzioni prestigiose, quali la Società Reale Borbonica e l’Accademia di Belle Arti. Con la fine della dominazione borbonica, il Museo vide cambiare la sua denominazione in “Nazionale” dai Garibaldini, ed inglobò le collezioni archeologiche, artistiche e bibliografiche dai re Carlo III, Ferdinando IV, Francesco I e Ferdinando II di Borbone. Dal 1957, il Museo fu definitivamente destinato alle sole raccolte di antichità, diventando un vero e proprio museo archeologico di concezione contemporanea. Tra le numerose collezioni in esso custodite, particolarmente significativa ci pare quella di archeologia egizia, che comprende numerosi amuleti e bozzetti votivi di divinità, interessanti anche i reperti delle età del rame, del bronzo e del ferro, provenienti principalmente da scavi in siti archeologici dell’Italia meridionale. Completano l’offerta di questo grande museo archeologico, collezioni di avori, vetri, armi, oggetti preziosi, piccoli bronzi e vasi in terracotta, un viaggio appassionante consigliato a tutti gli studiosi e gli appassionati di storia.

  • Wednesday IN FASHION

    Wednesday IN FASHION

    Fashion Aperitif

    MERCOLEDì 24 NOVEMBRE

    dalle 19:00 alle 23:00

    Ingresso libero (è gradita la prenotazione)

    …LET’S PARTY!

    A/W 2010 WOMAN/MAN ACCESSORIES COLLECTION

    Music Selection: ROCK IN A BOX

    Media Partner: COMMONUNCOMMON Magazine

    WEDNESDAY IN FASHION

    c/o FIAT OPEN LOUNGE @ EXECUTIVE LOUNGE

    Via A. di Tocqueville, 3 Milano

    www.executivelounge.it

    Wednesday IN FASHION, è un’occasione per ritrovarsi, comprare, bere, ballare e chiacchierare nella meravigliosa cornice del Fiat Open Lounge, Mercoledì 24 Novembre ti invita alla presentazione della collezione invernale unisex firmata L’ALì.

    Durante la serata potrete acquistare gli accessori L’alì ad un prezzo speciale, ed essere fotografati nel mentre dalla crazy crew di Commonuncommon (www.commonuncommon.com). Oltre a…Sorseggiare ottimi cocktails, fare due chiacchiere fra amici e coccolarvi le orecchie con la selezione musicale di Rock in a box!

    La musica è scelta da Robi Kid e Carlo Zambotti che mescoleranno i migliori pezzi classici di rock, indie e wave con le ultime novità, e consente di vagare in AForest con i Cure, visitare Munich con gli Editors, atteggiarsi in mezzo alla Common People insieme ai Pulp, saltare come molle con i Franz Ferdinand e sentirsi come gli Heroes di Bowie chiedendosi Where is my mind? Rock in a box: on a mission from music

    L’alì è una giovane stilista bresciana, l’omonimo marchio nasce nel 2004 e da sempre le particolari forme e l’uso ironico delle stampe sono gli ingredienti base delle sue collezioni.Borse ed accessori che si contraddistinguono per creatività e qualità. Un gusto volutamente retrò racconta ogni volta una storia diversa, ogni pezzo nella sua unicità ne compone una parte.

    Dal 2007 la moda L’alì si lega all’Arte: nascono intensi e particolari rapporti di collaborazione con affermati artisti italiani del nostro tempo (fra cui: Alda Merini, Ugo Nespolo, Marco Lodola). Novità della collezione A/I 2010-11 è la produzione di borse unisex.

    Il suo motto è: L’Arte è un mistero che ha ali di farfalla. L’importante è non permettere a nessuno di toglierti la polverina dalle ali !

    www.lali.it / [email protected]

    RSVP:

    +39 333 88 64 490 – [email protected]

    +39 338 33 22 964 – [email protected]

  • Libreria Mondadori, il 16 novembre si presenta “Il figlio della Ruota”di Gianni Stornello

    Modica (RG) – Martedì 16 novembre alle ore 19 nei locali della libreria Mondadori (Corso Umberto I, n. 123) il giornalista e scrittore Gianni Stornello incontrerà i lettori per parlare del suo ultimo libro Il figlio della Ruota, edito da Prova d’Autore. Lucia Trombadore, critica letteraria e docente di Latino e Greco al Liceo “Tommaso Campailla” di Modica, converserà con l’autore e modererà gli interventi dei lettori.

    Gianni Stornello è nato a Modica ma vive da sempre a Ispica.

    Il figlio della Ruota racconta la storia di un trovatello di nome Nirìa sullo sfondo della Sicilia del Novecento, dagli anni Venti ai nostri giorni. Il filo conduttore della vicenda è la lotta del protagonista per vedere riconosciuto il proprio rapporto di filiazione col padre naturale, un ricco proprietario terriero. Il figlio della Ruota, così come La libertà sbagliata, prende spunto da vicende realmente accadute e racconta una Sicilia dalle mille contraddizioni, eppure capace di grandi slanci di solidarietà. Il figlio della Ruota, secondo il poeta narratore e saggista Mario Grasso, «è un romanzo che lascia il segno di un approfondimento analitico senza precedenti nella realtà storica, morale e civile; uno scandaglio come solo le grandi opere possono realizzarlo e offrirlo». Nel romanzo «se una disumana aura sembra dominare impietosamente tragica, altra misteriosa luce, provvidenzialmente opposta, non smette di seguire, sostenuta dall’umile ombra di quella suprema giustizia, che apparentemente scacciata da ogni parte, finirà realmente per rischiarare sotto la sua prorompente verità la cenere dei soprusi e delle violenze».

    Al termine dell’incontro, ai presenti sarà offerta una degustazione a cura dell’Antica Dolceria Bonajuto. L’evento è organizzato dalla libreria Mondadori in collaborazione con l’Antica Dolceria Bonajuto.

    Info e contatti:

    Libreria Mondadori

    Tel. 0932 945363

    Mail: [email protected]

    Web: http://www.mondadori-modica.it/

    Approfondimenti su Il figlio della Ruota:

    http://www.giannistornello.it

  • HIP GIT AND SPLIT Night

    TUESDAY ON THE ROCKS

    Fashion Aperitif

    MARTEDI’ 16 NOVEMBRE

    dalle 19:00 alle 23:00

    c/o FIAT OPEN LOUNGE @ EXECUTIVE LOUNGE

    presenta

    HIP GIT AND SPLIT Night

    in collaborazione con: Rollin And Tublin R&B Club

    Esposizione di FIAT500 d’epoca a cura di GIOVANNI PAROLINI

    MATTEO & SERENA Jive e Lindy Hop Dance Performance

    La serata sarà resa ancora più femminile grazie alle acconciature retrò KETTY’S VINTAGE.

    Special Music Selection by Dj Henry (Milano)

    Martedì 16 Novembre Tuesday ON THE ROCKS ti aspetta per un aperitivo davvero speciale all’insegna del Rock’n’Roll.

    In esposizione due stupende FIAT500 d’epoca a cura di Giovanni Parolini (fiduciario del Club FIAT 500 Italia), inoltre durante la serata la coinvolgente esibizione di ballo di Matteo e Serena che si scateneranno in una Jive e Lindy Hop Performance e per non finire, per immergersi completamente in questo favoloso mondo, Ketty ti aspetta per realizzare su di te una delle sue splendide acconciatura anni ‘50 e vintage.

    Per questo martedì la selezione musicale è a cura di Dj Henry, noto Dj della scena Sixties e Mod milanese, ha suonato in tutti i più importanti club milanesi, italiani e sovente viene chiamato all’estero. Il suo Djset va dalla Sixties Music e Mod Sound, dal Soul al Rhythm’n’Blues, dal Beat alla Psychedelia all’Acid Rock, ma senza dimenticare i suoni attuali che hanno un forte richiamo con la tradizione degli anni ’60, vedi Britpop e Indie.

    Fondatore e redattore del sito www.milanomods.itgo.com e del Rollin’ and Tumblin’ R&B Club, per anni ha condotto attività di giornalista musicale presso note riviste quali Il Buscadero, Jam, Rumore, Jamboree ed Il Blues, con la quale tuttora collabora.

    Partner della serata MissBroadway, una linea di prodotti per il trucco ideale per tutte le donne che amano sentirsi belle.

    Oggi MissBroadway rappresenta un intero universo di bellezza con prodotti che coniugano sapientemente un’ottima qualità ad un prezzo competitivo. La linea MissBroadway ci accompagna in ogni momento della nostra giornata, al lavoro come durante una serata speciale.

    Martedì 16 novembre 2010, dalle ore 19 alle ore 23

    Via A. di Tocqueville, 3 Milano (zona Corso Como)

    free entry, gradita la prenotazione

    www.executivelounge.it

    INFO:

    +39 333 88 64 490

    +39 338 33 22 964

    [email protected]

    L’evento On the rocks è realizzato in collaborazione con Out Of The Box Magazine

    All’inizio del 2009, dopo un’attenta ricerca che ha coinvolto numerosi personaggi appartenenti a diverse esperienze lavorative in altrettanti diversi campi di competenza, viene alla luce Out Of The Box, nuova e innovativa pubblicazione bimestrale che si affaccia sul mondo della moda e delle tendenze con uno sguardo molto particolare. La ricerca meticolosa e incessante del dettaglio che le permette di distinguersi nettamente dalle altre riviste già presenti sul mercato è il suo punto di forza. L’avanguardia è ciò che va analizzato e vagliato per trovare i futuri trends della società moderna. Out Of The Box è una rivista dedicata a chi si annoia in fretta della routine quotidiana e va alla ricerca di nuovi stimoli per ampliare il proprio orizzonte, attraverso moda, fashion details, eventi culturali, personaggi antesignani, anticipazioni e suggerimenti sui nuovi trends in arrivo da ogni parte del mondo grazie a inviati da città europee e d’oltreoceano (da Parigi a Londra, da New York a Tokio). La lettrice di Out Of The Box è una giovane tra i 18 e i 40 anni, con una spiccata predisposizione per la ricerca creativa, che insegue anche viaggiando e vivendo per periodi più o meno lunghi in diverse capitali mondiali. Di situazione socio economica medio-alta, è senza dubbio la punta di diamante degli opinion former, con una cultura elevata e aperta a ogni settore.

    La rivista viene distribuita in tutto il territorio italiano.

  • IL CLUB DEL CAPPELLO

    TWELVE presenta:

    IL CLUB DEL CAPPELLO

    In collaborazione con MISS BROADWAY e CHAPEAU EUGÈNIE

    DOMENICA 14 NOVEMBRE

    dalle 19:00 alle 23:00

    Ingresso libero (è consigliata la prenotazione)

    DRESS CODE: il tuo cappello più fashion

    Music selection STARCRAZY

    Media Partner OUT OF THE BOX Magazine

    c/o TWELVE

    Viale Sabotino 12, Milano (MM Porta Romana)

    www.twelvemilano.it

    02.89073876

    Il Club del Cappello è il secondo appuntamento con “IL Club di…”: la nuova catena di eventi nata da un’idea di RosaSpinto e VirgoImage per un pubblico femminile attento ai particolari.

    Il cappello, accessorio amato dalle donne, sinonimo di classe ed eleganza, incornicia il volto e arricchisce il look. Le più grandi star di Hollywood non a caso hanno scelto il cappello per esprimere la loro personalità: Greta Garbo, Marlene Dietrich e Louise Brooks.

    La coppia che indosserà il cappello più bello verrà premiata con una cena alla Maison España.

    Milady è l’appuntamento inedito della Domenica con la moda, l’arte e il divertimento.

    Uno speciale cocktail party a pochi passi da Porta Romana dedicato al mondo femminile e non solo; caratterizzato da un pubblico chic e un royal buffet fino alle ore 22.00.

    Domenica 14 novembre ancora una volta sarà partner della serata MissBroadway, una linea di prodotti per il trucco ideale per tutte le donne che amano sentirsi belle.

    Per tutte le gradite ospiti presenti all’evento maquillage Miss Broadway in regalo.

    Oggi MissBroadway rappresenta un intero universo di bellezza con prodotti che coniugano sapientemente un’ottima qualità ad un prezzo competitivo. La linea MissBroadway ci accompagna in ogni momento della nostra giornata, al lavoro come durante una serata speciale.

    La donna MissBroadway è una donna che ama giocare con il proprio look, giovane e spensierata, fashion e dinamica, consapevole della propria bellezza.

    La serata sarà resa ancora più femminile grazie alle acconciature retrò Ketty’s Vintage.

    Chapeau Eugénie nasce nel 2008 grazie alla grande passione per il vintage mixato con l’eccentrico. Il diktat è uno solo: farsi sempre notare, in ogni luogo.

    E bisogna dargliene atto, una creazione Chapeau Eugénie non passa mai inosservata.

    Piume, forme strutturate e sagomate, fiori talmente realistici che pare quasi di sentirne il profumo, farfalle (letteralmente) svolazzanti.

    I materiali utilizzati sono i più disparati e c’è sempre una ricerca, quasi maniacale, di nuovi prodotti da utilizzare e reinventare in una sperimentazione che non ha mai fine.

    Insomma, Chapeau Eugénie è per teste sbarazzine che sanno osare e vogliono stupire chi sta loro di fronte.

    Angela Bianchi, fondatrice di VirgoImage, agenzia di consulenza d’immagine e personal shopping di Milano sarà presente tutta la sera per aprire il suo blog http://virgoimage.style.it a tutte le partecipanti che vogliano farsi fotografare con il proprio cappello scelto per l’occasione.

    Indira Fassioni fondatrice del progetto Rosaspinto, brand nato nel 2002, operante nel mondo della comunicazione, attraverso ufficio stampa, direzione artistica e organizzazione di eventi, con una particolare attenzione al design, moda, beauty, ristorazione e night life.

    Twelve Viale Sabotino 12, Milano

    Ingresso libero tel. 02.89073876

    Rosaspinto Direzione Artistica e Ufficio Stampa

    tel: 333 8864490

    [email protected]

    www.rosaspinto.it

  • GRAN FINALE PER IL CICLO DI CONCERTI “SUONI D’AUTUNNO” .

    Sono stati scelti due grandi interpreti per festeggiare l’ultima data di “Suoni d’Autunno”, il ciclo di concerti promosso dall’Accademia dei Piaceri Campestri con il Patrocinio della Provincia e del Comune di Varese, oltre che dell’Agenzia del Turismo di Varese e della Fondazione Comunitaria del Varesotto e che ha visto l’alternarsi di gruppi musicali ed interpreti d’eccezione, spaziando dalla musica da camera, alla musica barocca, fino alla grande lirica.

    Così domenica 14 novembre alle 20,30 tutto finisce laddove è iniziato, presso il salone delle Scuderie di Mustonate Equestrian Center, la splendida location situata all’interno del suggestivo Borgo di Mustonate, borgo rurale del ‘700 affacciato sul lago di Varese e recentemente ristrutturato.

    Per l’occasione protagonisti assoluti della serata Bruno Canino e Ferdinando Baroffio che interpreteranno con pianoforte a 4 mani la “Grande Sonata” di F. Schubert, “Bilder aus Osten” di R. Schumann, le “Petit Suite” di C. Debussy e “Rhapsody in Blue” G.

    Gershwin.

    BRUNO CANINO. Nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove ha poi insegnato per 24 anni pianoforte principale. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone, Cina. Da 40 anni suona in Duo pianistico con Antonio Ballista e, da quasi 30 , fa parte del Trio di Milano. Collabora con illustri strumentisti come Accardo, Harrell, Ughi, Viktoria Mullova, Perlman. Attualmente é direttore della sezione Musica della Biennale di Venezia. Numerose le sue registrazioni discografiche: fra le più recenti le Variazioni Goldberg di Bach, l’integrale pianistica di Casella. Ha pubblicato un libro intitolato Vademecum del pianista da camera edito da Passigli.

    FERDINANDO BAROFFIO. Si diploma, sotto la guida di Lina Bodini Mazza, al Conservatorio “G.Verdi“ di Milano. Classificato ai primi posti in numerosi concorsi nazionali ed internazionali svolge attività concertistica in Italia e all’estero suonando, sia come solista che in formazioni cameristiche, per prestigiose Associazioni Musicali. Si occupa di multimedialità al computer ed editing audio. Dal 2005 collabora con produzioni teatrali realizzando musiche originali di scena per vari spettacoli, “La Bottega dell’Orefice” di K. Wojtiya, “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare, “Stabat Mater” di T. Scarpa (Premio Strega 2009, teatro dei filodrammatici-Milano) e “Avevo un bel pallone rosso” di A. Demattè (premio Riccione 2009, teatro stabile-Bolzano). Ha scritto le musiche per la serata-evento per la celebrazione dell’anniversario della Costituzione italiana nella sala dei 500 a palazzo Vecchio di Firenze alla presenza del Capo dello Stato in trasmissione diretta su RAI 1. E’ docente di pianoforte principale presso il Civico Liceo Musicale di Varese e all’Accademia.

    Prima del concerto, è possibile prenotare la degustazione dei distillati Rossi d’Angera presso la Barricaia con la formula degustazione in carrozza. ([email protected] – Tel. 0332 320 831)

    Al termine del concerto è inoltre possibile prenotare la cena presso il Ristorante Tana d’Orso, all’interno del Borgo di Mustonate ([email protected] – Tel 0332 320 392)

    Per ulteriori informazioni sugli eventi e le news del Borgo di Mustonate: www.borgodimustonate.it

  • Giù al nord, vecchie contrapposizioni

    Giù al nord, vecchie contrapposizioni: è il nuovo speciale di Cultumedia, nel quale verranno analizzate le tematiche cause di contrasto tra il nord e il sud del nostro Bel Paese. Cultumedia vi offre un imperdibile excursus sulle varietà linguistiche parlate in Italia; un articolo sulla povertà infantile, in crescita in Italia e soprattutto al sud; parleremo del film con Claudio Bisio e Alessandro Siani “Benvenuti al sud”; e ancora su Cultumedia si parlerà del neo partito “Forza sud” e tanti tanti altri articoli sull’argomento. Cultumedia vi offre un continuo sguardo sulla febbrile situazione politica del momento, divisa tra scandali, crisi economica e di governo, ma non solo, costanti aggiornamenti sulla cronaca, spettacolo, le mostre da non perdere nei prossimi mesi, recensioni, interviste e le rubriche di Cultumedia. Non vi siete ancora collegati a Cultumedia? Allora non perdete più tempo correte su Cultumedia.it!!!