Categoria: Arte e Cultura

  • Super San Valentino: Idee regalo per san Valentino

    Non è di certo la cosa più semplice al mondo il fatto di selezionare e di creare delle belle tipologie di idee regalo su misura. E allora come mai potremmo fare per creare delle belle idee regalo? E’ un qualcosa di molto facile e di molto semplice. Sarà infatti sufficiente decidere di creare delle magnifiche e delle straordinarie tipologie di idee regalo su misura che possano rispecchiare davvero i vostri gusti. Insomma, i vostri gusti sono di certo un qualcosa che può essere molto prezioso nella scelta della vostra idea regalo. E allora perché mai non riferirci ad essa? La scelta delle idee regalo in effetti ci consente e ci permette di essere davvero parecchio apprezzati e parecchio graditi come autori della idea regalo che desideriamo fare al nostro caro e prezioso amico. E allora che cosa aspettate a creare delle belle idee regalo san valentino attraverso il nostro sito? Attraverso la nostra pagina infatti potrete davvero essere stupendamente apprezzati e notevolmente graditi. Non mancate dunque di pensare alla scelta del dono personalizzato attraverso il nostro sito quindi, e alla prossima occasione per delle idee regalo su misura online. Proseguite la vostra lettura quindi se volete avere degli esempi.

    Le possibilità di idee regalo sono dunque un qualcosa di assolutamente molto prezioso e di molto gradito che ci può garantire e ci può permettere dei risultati davvero incredibili e davvero notevoli. Insomma, di certo le tipologie di idee regalo su misura sono un qualcosa di davvero inimitabile e di sempre stupendo e di incredibile. Per esempio, le stampe a misura sono un qualcosa di davvero decisamente prezioso e di davvero notevole da creare online. Per esempio, potremo decidere di creare e di realizzare delle straordinarie tipologie di idee regalo basate sulla stampa su misura di idee regalo ad esempio che possano essere dei sorprese regali a san Valentino. Le tipologie di doni su misura sono in effetti un qualcosa di assolutamente stupendo e di fantastico da creare e da realizzare online. I regali per san Valentino personalizzati sono infatti un qualcosa di davvero molto gradito e di apprezzato.

    Lo Staff di FotoRegali.com

  • “Un’adolescente sulla soglia dei quaranta” di Fabiola Farina, Rupe Mutevole Edizioni

    La stazione è una metafora di me. Puoi camminare a piedi e arrivare a casa (se ci arrivi) distrutta, o sederti, usare il mezzo che viaggia per te, col compromesso però (che io definisco sempre obbligo) di pagare il biglietto. E se facessi il viaggetto senza attenermi alle regole e quindi non pagando?”

    La metafora della stazione con la sua semplicità riesce ad impressionare, nella mente del lettore, l’idea di “eliminazione del bivio” per una più semplice di “creare per ogni bivio un nuovo bivio”. Il mutamento improvviso dovrebbe caratterizzare ogni essere umano che segue le proprie inclinazioni, pagare o meno il biglietto, prendere o meno un treno, ogni scelta dovrebbe essere caratterizzata da ciò che si vuole realmente fare e non da ciò che “gli altri farebbero”.

    Un’adolescente sulla soglia dei quaranta”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Trasfigurazioni”, è un breve romanzo autobiografico di Fabiola Farina. Fabiola ha pubblicato nel 2009 con Rupe Mutevole la raccolta di poesie e racconti “L’uncino che trafigge l’anima”. Il libro consta di 80 pagine e vede l’introduzione della stessa autrice, la prefazione del Maestro Vincenzo Bianchi (candidato al Nobel per la Pace), quindici capitoli di diversa estensione ed indice. Nell’introduzione Fabiola descrive il suo racconto lungo come “autobiografico ma non autoreferenziale” donando quindi al lettore un’idea chiara di ciò che sono le pagine successive.

    “Un’adolescente sulla soglia dei quaranta” è un discorso dell’autrice con il lettore, è un flusso di pensieri che si interroga sulle “regole sociali” presenti nella società italiana. Un discorso interiore che inizia con un viaggio fisico, un ripercorrere 800 chilometri in treno per allontanarsi da qualcosa e trovare altro, anche e solo una nuova domanda od una nuova consapevolezza. Fabiola ha 35 anni, e non avendo ne marito ne figli non riesce ad integrarsi nella società, perché la massa non accetta nessuna diversità non accorgendosi che ogni essere umano è sostanzialmente differente alla nascita, un essere unico. La diversità, intrinseca nell’essere umano, viene eliminata con delle costruzioni etiche e delle regole delle quali non si conoscono gli ideatori e che si presentano con un classico “non si fa” che si continua a ripetere con parole e sguardi a coloro che non rientrano nei “giusti” e comuni standard.

    La faccenda del compromesso comunque non mi ha mai convinto. Siamo sinceri, se si hanno due visioni opposte della stessa questione, uno deve cedere e l’altro matematicamente no.

    Naturalmente, in soccorso alle apparenze arrivano una serie di frasi come: o e via così.”

    Lo stile dell’autrice si avvale di una prosa semplice ed ironica per creare una fluidità di discorso che permette al flusso di pensieri di esser seguito ed individuato come realistico. Dal concetto di famiglia si ottiene una disquisizione sulle regole e sulla maturità personale che va oltre la singola risposta in quanto obiettivo di Fabiola non è realizzare un’opera per dei nuovi fedeli ma far riflettere i lettori sulle visibili diversità personali, e sulla inutilità di ricercare il giusto e lo sbagliato. La conclusione di “Un’adolescente sulla soglia dei quaranta” sarà un’ottima sorpresa che non voglio svelare.

    Scatta subito il pregiudizio sociale in automatico dall’inconscio: “è un poco di buono” (se gli va bene!).

    E poi dicono quella stupida frase “l’abito non fa il monaco”. Ma se la riferiamo al lato estetico, da cosa si dovrebbe riconoscere un monaco in prima battuta se non dal suo abito?

    Ecco dimostrato che non si è liberi neanche di decidere che vestiti indossare perché ci sono regole anche per questo.”

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.poesiaevita.com/

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Restauro lampadari Murano antichi e storici

    Grazie alla propria conoscenza ed esperienza nella lavorazione del vetro di Murano, Multiforme-Officine del Vetro, con la collaborazione del prestigioso Laboratorio Reale del Restauro di Torino (a cui sono stati conferiti diversi riconoscimenti tra cui quello di Eccellenza Artigiana dalla Regione Piemonte) offre supporto progettuale, tecnico e logistico in tutte le operazioni di conservazione e restauro lampadari Murano antichi. I nostri servizi, eseguibili in tutta Italia, comprendono interventi di routine come il controllo e la pulitura di lampadari antichi ed interventi più complessi di restauro, ripristino, messa a norma o manutenzione straordinaria di lampadari Murano, fino al completo rifacimento di intere opere e repliche antiquarie.

    L’arte del vetro ha origini antiche e vista la fragilità del materiale con cui sono state e vengono realizzate queste opere di luce, Multiforme dedica grande attenzione al rifacimento di parti rovinate o danneggiate nel corso del tempo. Tale attenzione si esprime sia nello studio degli stili del passato, portato avanti con il supporto di storici dell’arte ed esperti del settore, che nella riscoperta di antiche tecniche originali di vetreria Murano.

    Attraverso l’elaborazione e lo scambio di materiale informativo sull’opera da restaurare e sopralluoghi ad opera di nostri esperti, svolgiamo indispensabili interventi di restauro spinti dal desiderio di far risplendere opere antiche e di prestigio. Grazie alla collaborazione con Soprintendenze ed enti museali, sono stati affrontati diversi rifacimenti presso chiese, biblioteche, alberghi, teatri ed edifici pubblici; per il solo Piemonte ricordiamo i significativi interventi eseguiti sul complesso della Venaria Reale, di Palazzo Madama, di Palazzo Reale, del Conservatorio Giuseppe Verdi e della Curia Maxima , di cui potete prendere visione attraverso il seguente link: http://www.officinedelvetro.com/anteprime.php?p=2&azione=av

    Lo staff di Multiforme

  • Amore Web: Idee per dei doni fotografici creativi

    Come si possono ottenere delle idee e delle valide ispirazioni a proposito delle idee regalo? E’ infatti un qualcosa di assolutamente stupendo e di assolutamente creativo la possibilità di creare e di realizzare delle stupende e delle meravigliose tipologie di idee regalo creative e su misura. Per esempio, potremmo decidere di creare delle stampe di grande livello e di grande qualità da realizzare per esempio su supporti fotografici quali cuscini fotografici, stampe su pannelli e stampe su tele fotografiche. Insomma, davvero non avremo più alcun limite e alcuna barriera per quanto riguarda le nostre idee regalo da ottenere online. Di certo infatti le stampe su misura sono un qualcosa di davvero incredibile e di davvero stupendo e di meraviglioso. Perché dunque non decidere di creare delle magnifiche tipologie di idee regalo da ottenere attraverso la stampa su misura? Se dunque siamo riusciti ad incuriosirvi per quanto riguarda le idee uomo o donna regalo che potrete creare online, proseguite pure la vostra lettura poiché nelle prossime righe di sicuro vi forniremo dei begli esempi di idee regalo creative da creare online e su misura. Continuate a leggerci dunque in tal caso!

    Ebbene, che cosa vi sembra delle nostre proposte regalo? Sono bellissime o no? Secondo noi si, e speriamo di essere davvero molto apprezzati e molto graditi. Per esempio, potreste davvero stupire tutti quanti creando ad esempio un calendario regalo personalizzato, oppure un bel regalo per l’anniversario oppure ancora un bel regalo san Valentino. Sarete insomma davvero solo voi a decidere che tipo di dono fare al vostro caro e prezioso amico. Si tratta infatti di un qualcosa di molto personale la scelta del dono su misura, e di certo vogliamo consentirvi di creare il vostro dono personalizzato preferito. Insomma, di certo le stampe su misura sono un qualcosa di assolutamente straordinario e di assolutamente particolare. Perché dunque non decidere di creare delle magnifiche tipologie di dono attraverso il nostro sito allora? Continuate a leggerci e alla prossima occasione di festa.

    Lo Staff di FotoRegali.com

  • Arte Contemporanea da scoprire

    L’arte contemporanea è una delle forme d’arte più intricate e complesse da comprendere, oltre che da apprezzare: entrando per la prima volta in una galleria d’arte contemporanea ci si ritrova dinanzi a sentimenti contrastanti e forti emozioni.

    Spesso le stesse gallerie sono delle piccole opere d’arte e sono in grado di distogliere l’attenzione del visitatore persino dalle opere stesse; le opere, a loro volta, non si prestano agli occhi dello spettatore e della sua compresione in maniera immediata, come avviene ad esempio in una galleria d’arte moderna: è necessario un percorso di avvicinamento alle opere, una lunga riflessione sul loro significato e sull’originale significato che l’artista che le ha create aveva nella sua mente al momento della creazione.

    E’ un itinerario tutt’altro che scontato all’interno dei meandri più profondi dell’intelletto umano: l’arte contemporanea ci costringe ad interrogarci, a non soffermarci alla percezione del bello, ma a domandarci cosa c’è sotto un’opera, qual è il suo vero significato, che si nasconde sotto la scorza di quello apparente? L’arte contemporanea, infatti, gioca di continui rimandi a livelli di significato differenti: dal significato esplicito, letterale o primario si passa costantemente e continuamente a quello allegorico, implicito e che a torto si definirebbe “secondario” dal punto di vista assiologico.

    L’arte contemporanea è una sfida continua lanciata a colui che ne fruisce da parte dell’autore, e per comprenderla è necessaria spesso una sensibilità più fine ed educata rispetto a quella sufficiente a percepire la bellezza di un’opera d’arte classica.

    Con l’irrompere sulla scena dei ready-made, inoltre, anche semplici oggetti quotidiani possono essere visti come l’emblema dell’arte, come possedenti in sé un significato innovativo: e questo ci sta dire che nell’arte contemporanea il carattere artistico risiede non nella bellezza, nella proporzione o nell’armonia, quanto piuttosto nella novità.

  • FEBBRAIO 2011 MILANO, MISAEL PROJECT LANCIA UN GUANTO DI SFIDA AL PRÊT-À-PORTER

    MISAEL

    COLLECTIVE STYLE COLLECTION

    FEBBRAIO 2011- MILANO


    Febbraio 2011: Misael Project presenterà durante la Settimana della Moda a Milano, la “Collective Style Collection”, un guanto di sfida lanciato al Fashion System attraverso progetto che rivoluziona e sostiene il lavoro dei creativi che vi partecipano.

    Con la “Collective Style Collection”, prima collezione di moda con capi singolarmente firmati dai giovani talenti del panorama internazionale, Misael si fa promotore di un nuovo modo di entrare nel mercato attraverso il riconoscimento all’autore della paternità dell’idea.

    Misael, fucina creativa nata nel 2006 a Shangai e Cape Town grazie a giovani menti dinamiche provenienti da tutto il mondo, è oggi una Comunità dello Stile che disegna, produce e distribuisce collezioni di capi e accessori con la firma dei suoi ideatori.

    È l’Evoluzione del prêt-à-porter, la possibilità per i nuovi talenti di esprimersi con libertà e nuova energia e proporsi come valida alternativa alla Logomania imperante che schiaccia la libertà espressiva del singolo individuo.

    La presentazione della collezione per il pubblico di addetti ai lavori e di appassionati si svolgerà a Milano in apertura della Settimana della Moda con una Performance Artistica: il Matrimonio tra Arte e Moda. Presentare la “Collective Style Collection” con una performance artistica è stata sentita da tutti i creativi coinvolti come un’esigenza, un “rito simbolico” di buon auspicio per accompagnare la nascita di un progetto che racchiude in sé l’intero campo dell’espressione creativa.

    Misael Project

    Da un’idea di Michael Haerens con la collaborazione di Isabelle Qian

    Art Director: Angelo Cruciani

    Sito web: www.misael.eu

    Mail: [email protected]

    Ufficio : Flavia Lanza – [email protected] 340_9245760 – Via Achille Maiocchi, 12 20129 Milano

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    Credits:

    Testiomonial: Myriam Granci

    Photo by Florindo Rilli

  • “Il mondo sottosopra”, di Maristella Angeli, Rupe Mutevole Edizioni

    Bianco di una tela/ restata ad attendere/ odore di acquaragia/ e olio di lino/ la tavolozza imbrattata/ con il colore incrostato/ e la tua spatola/ che destreggiava/ spadaccina dell’arte/ a sfidare il mondo/ e l’oscurità/ riemergi nei sogni/ tocco d’artista/ viva nel cuore ocra/ ardente nel rosso dei papaveri/ limpida come il cielo tratteggiato/ distesa al tiepido sole/ in quelle spiagge solitarie/ e ancora ad ergerti/ in quei boschi misteriosi/ tu quercia eterna/ radiosa come il sole” – “La pittrice (a mia madre)”

    L’uso della figura del colore in “La pittrice (a mia madre)” è ciò che colpisce maggiormente con una prima lettura, lo strumento di pittura è somigliato ad uno spadaccino che combatte per la sua Patria, l’Arte per l’appunto. Bianco, ocra, rosso, blu, giallo, verde sono le dimensioni della scrittrice che ricorda un evento del passato reso eterno dai versi.

    Il mondo sottosopra”, edito nel 2010 per la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Poesia”, è un toccante itinerario nella vita dell’autrice, Maristella Angeli. Maristella è nata a Foligno (PG) nel 1957 e vive a Macerata. Tra le sue pubblicazioni citiamo del 2008 “Gocce di vita” edito per Il Filo Editore e “Tocchi di pennello” edito per MEF L’Autore Libri Firenze, nel 2010 “In ascolto” edito per MEF e “Specchi dell’anima” edito per Edizioni Progetto Cultura. “Il mondo sottosopra” consta di 105 pagine con dedica iniziale alla madre e presenza di una poesia della stessa intitolata “Libera”, introduzione a cura dell’autrice, prefazione a cura di Emanuele Marcuccio, silloge poetica composta da 94 liriche, biografia e note critiche.

    Il versificare di Maristella Angeli adotta il verso libero ed una quasi totale eliminazione della punteggiatura, sono i respiri dell’autrice che si possono sentire con una lettura attenta dei testi. La punteggiatura è circoscritta a qualche lirica e costituita dalla sola presenza della virgola e del punto che simboleggiano una profonda pausa. I versi sono semplici, raccolti, ma non si tratta di intimismo, la vita dell’autrice è all’interno delle liriche ma sotto forma di presenza velata, fugace; è un intimismo che mira all’arte come meta e non alla sola introspezione personale. Le grandi tematiche della silloge sono la perdita ed il ricordo della madre, il dolore universale, l’amore verso la poesia in primis ed, in secondo luogo, verso l’arte in toto.

    Olezzo di morte/ nel campo di sterminio/ docce interminabili/ e tormentose morti/ assiepati, accumulati/ carne non più umana/ e il fumo denso, grigio/ forni crematori/ e odore acre/ di cenere viva/ e la fame, la dignità perduta/ gli occhi sbarrati/ increduli a tanto/ massacro” – “Campi di sterminio”

    Le metafore care all’autrice, il colore ed il fiore, ripercorrono tutta la silloge ed attraversano fluidamente le tematiche principali. Anche l’aspetto dell’olfatto come saldatore di ricordi è ben presente ne “Il mondo sottosopra”: l’autrice si lascia trasportare dal pensiero che genera memoria, eco e ricordo, è una passeggiata circolare nel passato che melanconicamente vela le parole di forti significati.

    Mani a contare/ prima di parlare/ intrecciare come ballerine/ in una danza/ giunte in preghiera/ ad osannare lodi/ in un canto di chiesa/ elevate al cielo/ ad invocare pietà/ delicate ad asciugare lacrime/ appassite dall’età che avanza/ ispessite dal lavoro fino a sera/ ad imbracciar fucili/ in guerre senza patria/ ricolme di pianto/ a raccogliere il dolore/ mani unite ad indicare/ pace” – “Le mani”

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.poesiaevita.com/

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    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Il Fantastico e la Meraviglia

    Mercoledì 22 dicembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso il teatro Tendastrisce, in Via Giorgio Perlasca 69 a Roma, la mostra Il Fantastico e la Meraviglia, esposizione collettiva degli artisti:

    Anna Maria Basile, Araba, Giovanna Benigno, Enrico Bonetto, Matteo Costanzo, Alessandra De Sanctis, Maurizio Farina, Beppe Francesconi, Giusy Geraci, Carlo Grosso, Giuliano Iori e Patrizia Rampazzo, Michelino Iorizzo, Rachele Mari-Zanoli, Cristina Messora, Michelangelo Miani, Roberto Pagnani, Roberta Peverelli, Giuseppe Ravizzotti, Giuseppe Ribechi, Christian Riminucci, Maria Luisa Sabato, Andrea Scacciotti, Angela Scappaticci, Anna Maria Staccini, Ferdinando Sorbo, Maurizio Yorck, Ivano Zanetti, Elisa Zini, Andrea Zordan.

    Con questa esposizione la galleria Tartaglia Arte e Soqquadro vogliono rendere omaggio al mondo del circo. L’esposizione infatti è programmata nel periodo in cui il teatro Tendastrisce ospita il Golden Circus.

    All’interno dell’esposizione sarà esposta la mostra personale di Alberto Orfei dedicata alle Donne del Circo

    Soqquadro & Tartaglia Arte
    Presentano
    Il Fantastico e la Meraviglia

    DURATA: dal 22 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011
    INAUGURAZIONE: mercoledì 22 dicembre ore 18.30 – ingresso libero
    ORARI: Giorni feriali, compreso Natale e Santo Stefano: dalle ore 16.00 e alle 22.30.
    Domenica e giorno dell’Epifania: dalle ore 15.00 e alle 20.00.
    Notte di Capodanno: Veglionissimo a partire dalle ore 21.30 alle ore 2.00
    ingresso con il biglietto dello spettacolo
    LUOGO: teatro Tendastrisce – via Giorgio Perlasca 69, Roma
    CURATORI: Riccardo Tartaglia e Marina Zatta
    INFO: tel. 06.4884234, cell. 333.7330045, 335.8418240
    www.tartagliaarte.com [email protected]
    www.soqquadro.eu [email protected]

    “Molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio”.

    Questo è l’incipit del romanzo che valse il premio nobel a Gabriel Garcia Marquez, Cent’anni di Solitudine. Chi è il colonnello Buendia? Perché sta per morire? La suggestione di un ricordo d’infanzia magico, quasi fiabesco, fa da contrappunto alla disperazione della circostanza attuale. Spesso i ricordi della nostra infanzia giungono inaspettati a darci sollievo nelle circostanze dolorose o difficili della nostra vita adulta; non sempre questi ricordi sono vividi, a volte sono solo delle sensazioni di una vita spensierata, a volte invece sono ricordi precisi; a volte li abbiamo ritoccati col tempo fino a trasformarli, a volte sono lo specchio esatto della realtà di un avvenimento. In ogni caso, in ciascuno di noi c’è un bambino che ha sognato, fantasticato e si è meravigliato della scoperta del mondo circostante. Una tra le meraviglie più grandi della nostra infanzia è senza dubbio legata a quando i nostri genitori ci hanno portato al Circo per la prima volta. Così come il colonnello Aureliano Buendìa rimase tanto meravigliato dalla scoperta del ghiaccio da far riemergere quel ricordo molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione allo stesso modo le nostre meraviglie riemergono nei momenti più diversi della nostra vita. Il Circo, in quest’ottica, è la quintessenza delle Meraviglie: uomini che volano, tigri docili come agnelli, giocolieri, clown, lustrini e paillettes, animali esotici di ogni tipo, tutto questo agli occhi di un bambino non può che sembrare magia e imprimere nel suo immaginario il senso ultimo, globale, definitivo e sublime significato della parola FANTASTICO. Richiamandoci a quest’idea abbiamo chiesto agli artisti dell’Associazione Culturale Soqquadro e della galleria Tartaglia Arte di elaborare per questa mostra delle opere, realizzate appositamente, che siano la narrazione dei loro ricordi d’infanzia legati al Circo, delle atmosfere che aleggiano nel loro spirito dal giorno in cui, grazie alla maestria degli artisti circensi, hanno scoperto il significato della parola Fantastico attraverso lo sgorgare nell’anima della Meraviglia. Una narrazione emotiva, che non dovrà necessariamente essere rappresentativa sul piano figurativo, ma più profonda, una ricerca e una rappresentazione emozionale.

  • Oro tra storia e leggenda

    compro oro firenze

    L’ oro è da sempre simbolo di ricchezza, di durevolezza grazie alle sue caratteristiche; la data della scoperta dell’ oro è di diffcile indicazione ma sicuramente antichissima, rappresentò una rivoluzione nella civiltà e nei costumi.Nel Mediterraneo si acquisirono e svilupparono ben presto le tecniche di lavorazione del metallo.Ai tempi di Omero era consuetudine consacrarlo agli dei;i romani avevano lingotti d’oro e d’argento ma fu soprattutto ai tempi di Alessandro Magno che l’oro arrivò in grandi quantità in Occidente facendo dell’Oriente un territorio estremamente ricco.Al tempo degli Etruschi si utilizzava l’oro nelle sepolture dei corpi come corredo e nell’arredamento domestico come emblema del lusso nei tessuti, nei mobili e nei gioielli.Simbolo di abbondanza terrena e idolatria, come il vitello d’oro di Aronne oppure rappresentante stesso della divinità, essendo eterno.L’oro dei magi è il dono a Gesù e ne rappresenta la regalità ed è anche simbolo di purezza in quanto più è lavorato, più luccica e splende. La collana viene indossata al collo ed è uno degli ornamenti più antichi;nei principi, monarchi e condottieri era segno di potere e in epoca ellenistica e romana in oro gemmato diviene oggetto propriamente femminile.Isidoro di Siviglia dice che la collana, in latino munus, dono sottolinea che è un regalo del marito alla sua donna.Essa scompare in epoca barbarica e riappare in epoca tardogotica.Nel Rinascimento è molto ricca ed elaborata da smalti ed ornamenti in oro, usata sia da uomini che da donne;se realizzata con solo in perle è esclusivamente femminile.Nell’Ottocento si ritornerà ad uno schema etrusco ed ellenistico della collana accanto al collier di brillanti settecentesco.Successo che durerà fino al Novecento.

  • Inaugurazione della mostra Sacralità e tolleranza alla galleria Vista

    Giovedì 23 Dicembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra Sacralità e Tolleranza degli artisti: Alessandro Angiovini, Anna Maria Basile, Aldo Berardi, Giancarlo Caporali, Simone Casini, Laura Costantino, Alessandra Lampiasi , Fabrizio Paoletti, Maurizio Piccirillo, Banafsheh Rahmani, Giuliana Silvestrini, Davide Simiele, Altin Toska, Massimo Totolo.

    La mostra si propone di esplorare le tematiche legate al divino e al senso dell’anima nella società multietnica e delle esigenze di tolleranza che da essa scaturiscono.

    Soqquadro & Vista

    Presentano

    Sacralità e Tolleranza

    Mostra collettiva

    DURATA: 23 Dicembre 2010– 07 Gennaio 2011

    INAUGURAZIONE: mercoledì 23 Dicembre 2010 18.30

    ORARI: dal lunedì al sabato 16.00-20.00

    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)

    CURATRICE: Marina Zatta

    COLLABORAZIONI: Gloria Ceschin, Michela Melis, Yasmin Mohamed Samir,

    Alessandra Parrella, Mara Valente

    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004

    [email protected] [email protected]

    www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte e alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti, ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo. In questo luogo Soqquadro espone la collettiva micro & MACRO,

    un progetto di Marina Zatta sul ruolo dello spazio nel determinare la narrazione di un’opera d’arte.

    La mostra è realizzata nel periodo natalizio e si propone di esplorare le tematiche legate al divino e al senso dell’anima nella società. In un momento storico in cui le religioni tentano con forza, a volte persino con la violenza, di riconquistare spazi culturalmente perduti contrapponendosi all’analisi pragmatica della laicità, una riflessione artistica e intellettuale sul senso profondo della religiosità, più che delle religioni, può aprire degli spazi di riflessione. La società moderna è sempre più globalizzata e cosmopolita e questo richiede necessariamente la capacità di confrontarsi tra differenti culture e tra sensibilità legate a visioni religiose e degli spazi dell’anima diversi tra loro. Ovviamente, l’Arte oggi utilizza molteplici linguaggi narrativi e di conseguenza le opere che saranno esposte non rappresenteranno necessariamente il tema con stilemi figurativi, ma esprimeranno il concetto del divino e dell’umano nei vari linguaggi artistici e con tutte le tecniche.

    Alessandro Angiovini descrive così la sua opera:

    In tempi di crisi economica perenne, dove l’ 8 x 1000 non basta più, anche Gesù deve iniziare a risparmiare, e lo fa partendo dalla croce. Con questa prima opera di arte sacra, cercherò di rimodernizzare le “Stazioni evangeliche” ricreando una Via Crucis alternativa all’insegna del Fai-da-te, partendo dalla scelta della croce giusta per le tasche del messia”.

    La poetica di Anna Maria Basile descritta da Francesco Idotto:

    “Anna Maria Basile ha scelto la fotografia e, all’immediatezza di questa, associa la lenta manipolazione del pittore. Oltre la forma stabilita, oltre l’oltraggio del tempo, le sue immagini si animano di solitudine e di memoria. L’uomo si trova ingabbiato nella dimensione del suo paesaggio interiore, che fa scolorire l’oggettivo che lo recinta. Anna Maria dà una tinta alla solitudine, e non il tradizionale grigio, ma quella che nasce dalla policromia dell’esistenza.”

    L’opera proposta da Aldo Berardi “La Soglia” fa parte di un ciclo di rappresentazioni accomunate dalla profondità. In esse l’autore esplora ciò che è al limite tra l’umano e il divino. L’obiettivo penetra cercando un punto di fuga lontano da cui si dipartono prospettive profonde. Queste creazioni non riflettono una dimensione spirituale compiuta e accettata, ma piuttosto la ricerca, che si fa esplorazione guardinga e timorosa, anche dubbiosa, ma presente all’inconscio. Al confine tra il mondo terreno e ciò che sta al di là c’è una porta, che diventa materializzazione dei dubbi e delle paure che sono in ogni uomo.

    L’artista Giancarlo Caporali con “Different Paths” approda al gesto istintivo e personale, vicino all’esperienza espressionista dell’Art Brut. Il suo intervento è istintuale ed emotivo, prepotente e primitivo. Il tratto a volte graffiante, scavato nel colore che incide la superficie pittorica, nasconde un’attenta percezione della realtà. Gli elementi del reale risultano così trasfigurati nel viaggio spirituale condotto dall’artista, liberando la mente dagli schemi che imbrigliano la fantasia e limitano l’azione. La metafora del bene e del male si evidenzia attraverso un uso efficace del colore in un mondo che oscilla tra infanzia e perdita dell’innocenza, per godere dello slancio vitale che anima il gesto e l’uso del colore. E’ una sorta di viaggio dove l’opera diviene tappa, sosta, finestra da cui guardare nuovi orizzonti.

    L’opera esposta da Simone Casini “La Flagellazione” ci viene così descritta dall’artista:..”Nella flagellazione i colpi venivano inferti con il flagellum, una frusta con code di cuoio armate con inserti metallici e punte aguzze in osso di pecora. La carne del condannato ben presto si rigava di solchi e di bolle tumefatte e dappertutto rigurgitava sangue. Nell’opera l’evocazione simbolica del sangue generato dalle armi della contemporaneità (dadi, viti, bulloni, ecc.) induce nel credente la percezione della sua prossimità con il Verbo incarnato, la cui presenza è suggerita dal fondo sindonico su cui si staglia l’aureola … o la corona di spine ?”

    Laura Costantino propone un’opera liberamente ispirata alla fotografia di Werner Bischof del 1951″BABA MORECHO”… E’ una richiesta, è un grido al cielo ma allo stesso tempo è una scossa alla terra, a coloro i quali la popolano. Chiediamo a qualcuno al di sopra di noi il perché di ciò che ci affligge, ma non ci rendiamo conto che tutti i nostri perché sono qui, le soluzioni sono fra le nostre mani.

    La ricerca pittorica di Alessandra Lampiasi mira ad individuare, e ad esprimere di conseguenza, stati d’animo e luoghi remoti dell’essere, una ricerca di tipo “visionario” e onirico. L’artista ci propone l’opera “Silence in the Big Universe” per la quale ci propone questa interpretazione: “A volte basta un attimo ad acquisire la consapevolezza del tutto. Immergendosi in un Silenzio che annulla il normale flusso di coscienza e di pensieri e che ci riconduce all’Origine della vita stessa. Dimenticare il pensiero/coscienza per acquisire la consapevolezza di un tutto-cosmico, del quale non siamo che minuscole parti.”

    Fabrizio Paoletti così descrive l’opera “Religio” – Io sono il Signore: la Religione che diventa legame e non è più libertà per l’uomo, svela un dio che si mostra Padrone più che Signore, che chiede all’uomo azioni sulla base di leggi prefissate imponendogli un comportamento che dopo secoli non è più orientato all’ottenimento del suo bene reale. Imprigionato quindi dalla stessa forma della norma, la legge da salvifica e fonte di libertà si fa portatrice di dolore e nonsenso. E la corda che avvolge la tela indica il legame che origina dallo stesso simbolo imprigionato nella sua propria immutabile essenza.

    Maurizio Piccirillo ci propone il suo ultimo lavoro: “L’opera “L’Ignoto”, è l’ultima frontiera creativa che ho esplorato. Il mio percorso iniziato anni fa dalla musica, si è successivamente indirizzato sulla poesia per approdare, appunto, all’arte digitale. Nello specifico, si tratta di una elaborazione digitale di Frattale matematico, che in questo caso ho assemblato su forex. Utilizzo vari materiali, ma questo per il momento mi da l’effettiva potenzialità del messaggio che voglio trasmettere all’esterno il mio messaggio poetico e musicale.”

    Banafsheh Rahamani con la sua opera “The God, the Bad and the Ugly” tratta il complesso tema degli scontri ideologici fra religioni. Descrive così il suo lavoro: ”Scontri tra fedi, all’interno dello stesso credo e perfino dentro i propri pensieri. La fedeltà a una fede può talvolta portare a battaglia senza fine”.

    Il maestro Guido D’angelo ci illustra la poetica di Giuliana Silvestrini: “L’artista nel suo lavoro ha scelto di seguire un percorso di approfondimento parallelo, ma assolutamente indipendente nella sua attualità, alla storia della pittura più alta della tradizione. Le sue composizioni trattano con stile analitico, mai freddo e decisamente espressivo, la problematica delle forze in tensione nei “gruppi di figure”, che studia e rielabora riferendosi alle opere dei grandi maestri: Rembrandt, Tintoretto, Pontormo, Caravaggio. Adoperando e privilegiando una pittura asciutta e diretta, fatta di pigmenti primari e di infinite mescolanze. Una pittura di forte impianto, incentrata sulla ricerca di una drammaturgia del gesto pittorico.”

    Davide Simiele espone l’opera “Full Metal Passion”, propone cinque immagini, parte di un lavoro più ampio, per rappresentare la Passione di Cristo. Finte guerre e finti Gesù, per raccontare la reale sofferenza, il reale dolore dell’Uomo e la sua indifferenza nei confronti di Dio. Cinque immagini non per chiederci “Dio dove sei? Perché accade tutto questo?”. Cinque immagini non per riflettere ma che riflettono Noi.

    Le immagini utilizzate per i fotomontaggi sono tratte da: “Call of Duty” © Activision Publishing Inc., “Medal of Honor” © Electronic Arts Inc., “La Passione di Cristo” © Icon Distribution Inc., “Gesù di Nazareth” © RAI Radiotelevisione Italiana e ITC

    Altin Toska, espone l’opera Solo uno ha seminato per davvero un elogio al messia del cristianesimo con una critica alle ideologie contemporanee. L’artista descrive così il significato del suo lavoro:“Cristo è la Porta e tu, io, noi siamo la chiave. Oggi siamo usurpati da mondezza intellettuale, di tutte le influenze extraterrestre, di tutte le ideologie e morale sulla vita sulla morte di chi ne è l’artefice di mia o tua o sua vita. Il messaggio è che l’essere umano vive solo nella testa, invece bisogna “tagliare” la testa e vivere dentro il proprio cuore come Cristo che dopo 2000 anni è ancora presente con i suoi insegnamenti.”

    L’Artista Massimo Totolo è ispirato al più antico spettacolo del Creato, le Stelle, ispiratrici di molteplici storie ed avventure.

    Usa la più antica tecnica per tramandare racconti ed eventi alle generazioni future, i Graffiti.

    Con profonde incisioni o leggere spazzolature, tramite il reincollaggio della e sulla ruggine l’Artista dà vita a opere d’Arte figurativa e concettuale.

    Gli Angeli entita soprannaturali o estensione della propria anima ?
    L’Uomo come L’ Angelo con il capo rivolto alla volta celeste
    A scrutare il cielo stellato in attesa di scorgere la stella
    Quella Stella che porta la buona novella
    O un semplice segnno che re infonda nuove speranze .