Categoria: Arte e Cultura

  • LaTelaNera.com presenta Highlanders, un nuovo concorso gratuito

    Un concorso letterario lungo quattro mesi, con quattro gare, per sedici autori di narrativa e saggistica.

    Sul forum per aspiranti scrittori del portale LaTelaNera.com si sono aperte dal 20 luglio 2011 le iscrizioni per Highlanders.

    Si tratta di un concorso letterario gratuito dove un massimo di 16 partecipanti competeranno cimentandosi nella creazione sia di pezzi di narrativa (di genere horror, thriller, fantasy, fantascienza) sia di saggistica dedicata ai temi trattati sulle pagine del sito: omicidi seriali e serial killer, storie vere di paura e leggende metropolitane, grandi disastri e animali pericolosi, creature leggendarie e figure mitologiche.

    In palio, per gli autori che si sfideranno nel corso delle quattro gare del concorso (della durata complessiva di quattro mesi), ci sono libri, attestati e T-Shirt personalizzate oltre alla possibilità di vedersi pubblicati online sulle pagine di LaTelaNera.com i propri lavori.

    Per maggiori informazioni su Highlanders è possibile consultare la pagina dedicata sul forum de LaTelaNera.com:
    http://latelanera.forumfree.it/?t=56839071

    Alessio Valsecchi
    Marketing e Comunicazione LaTelaNera.com
    [email protected]
    340.3317576

  • Agosto “etrusco” con le visite al Museo Nazionale Tarquiniense e alla Doganaccia.

    L’assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia, in collaborazione con la cattedra di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università di Torino, proporrà ad agosto un ciclo di visite guidate al Museo Nazionale Tarquiniense e ai tumuli principeschi dell’area archeologica della Doganaccia. L’iniziativa dedicherà grande attenzione ai bambini (6-12 anni). Accompagnati dai loro famigliari, i piccoli saranno protagonisti il 5, il 12 e il 26 agosto (ore 17.30) di un itinerario interattivo che li porterà alla scoperta delle sale del Museo Nazionale Tarquiniense e del sito della Doganaccia. Nelle stesse tre date (ore 19) eccezionale apertura al pubblico del cantiere di scavo dei tumuli principeschi, per far conoscere le novità emerse dalla campagna di studio promossa dall’Università di Torino. Il 14 agosto (ore 21), infine, visita notturna al sito, con degustazioni di vini alla luce delle stelle e delle fiaccole. «La manifestazione vuole presentare le ultime scoperte attraverso accattivanti visite guidate. – sottolinea l’assessore Angelo Centini – Un’occasione unica per conoscere il passato etrusco di Tarquinia e ammirarne la bellezza del patrimonio artistico». Per partecipare è indispensabile prenotarsi all’Ufficio Informazioni Turistiche della Barriera San Giusto (telefono 0766/849282, email [email protected]).

  • Intervista di Alessia Mocci ad Alba Saiu ed al suo Bolle di vetro, Rupe Mutevole Edizioni

    “Bolle di vetro”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La quiete e l’inquietudine”, è l’ultima pubblicazione dell’autrice Alba Saiu.

    Dalla prefazione scritta da Silvia Denti, curatrice della collana:

    “Alba Saiu è un’inquieta di sensazioni. In questo volume c’è un patimento colmo, quasi sdegnato, ma espresso con immensa dignità, annidato in uno stile che oserei definire scabro, che preferisce comprendere l’universo nel male comune, ma che nel contempo esprime se stesso in una chiarezza disarmante, assoluta e immediata. Fatale, enigmatico, proprio dei giorni moderni, il dolore assume sembianze quasi aliene, come se fosse schermato dallo stile volutamente semplice, apparentemente modesto, lineare. Ma a mio avviso Alba Saiu è ben decisa a scaraventare i moralismi verso moti di rabbia feroci, sacrosanti, tipici di una scrittura irrequieta che ancora un poco si trattiene, ma già segna l’esplosione, il percorso futuro, di tensione nuova che assurgerà a vera e più potente proprietà linguistica.”

    Alba Saiu è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sul suo “Bolle di vetro”. Buona lettura!

    A.M.: Quando hai iniziato a scrivere?

    Alba Saiu: All’età di 14 anni. Ho cominciato a interpretare quella che era e lo è tuttora la mia passione: la musica, scrivendo testi per canzoni. Crescendo sono diventate poesie … anche perché certe canzoni possono essere considerate poesie…

    A.M.: Perché pubblicare “Bolle di vetro”?

    Alba Saiu: Per riuscire a dare emozioni alle persone. Per far loro percepire quello che sento, che ho vissuto, che vivo.. per provocare sorrisi, lacrime, per fare vivere una realtà che spesso non vogliamo guardare negli occhi. Ed anche per me: per sentire la mia “creatura” diventare grande. “Bolle di vetro” è stata una rinascita, il riuscire a sentirmi fiera di qualcosa in cui credevo ciecamente, poter trasmettere agli altri ma soprattutto a me stessa quelle sensazioni e quelle emozioni di cui ho un eterno bisogno. Non è un libro autobiografico: anche se c’è tanto di me in queste poesie…

    A.M.: Quale pensi sia il target di lettori che potrebbero amare “Bolle di vetro”?

    Alba Saiu: Non credo che ci sia una fascia d’età. Anzi. Il libro è richiesto da amiche di mio figlio che sono giovanissime a persone che hanno anche 60 anni. “Bolle di vetro” tocca diversi argomenti: dall’anoressia, alla povertà, dall’amore all’abbandono e sono temi che coinvolgono tutti. Credo che non ci sia un’età per la poesia. È come per la musica. In tutti c’è il desiderio di sognare e di vivere una passione, dolce o feroce che sia.

    A.M.: Puoi utilizzare cinque aggettivi per illustrare “Bolle di vetro”?

    Alba Saiu: Più che aggettivi trovo più appropriato utilizzare sostantivi:

    Passione: nella poesia “La danza degli amanti” c’è il cercarsi con lo sguardo, attraverso un ballo che porta al frenetico battito di cuore.

    Amarezza: “Indelebile amore” è la lirica dedicata all’amore perduto, a qualcosa in cui credevi ciecamente ma che hai perso per sempre…

    Speranza: nel libro forse un po’ tutte le poesie sono legate a questo sentimento: “In una piccola bolla di vetro” c’è il desiderio di vedere i bambini sorridere, di non sentire più notizie di morte, guerra, disperazione… “Lettera di un soldato” e “Sul palco delle illusioni” sfiorano per un attimo la chimera di un qualcosa che rimane però solo un’azzardata fantasia. “Il mondo colorato di Marvi”: la vita vista attraverso gli occhi e la fantasia che solo un bambino può avere… un piccolo segno di speranza per tutti i piccoli che sono soli al mondo… Indifferenza: termine che in qualche modo collego alla speranza, all’illusione. Spero che un giorno ci siano persone capaci di considerare non solo se stessi ma anche gli altri: persone che abbiano il buon gusto di scendere dal pulpito e di mostrare “affetto” verso il prossimo. Non utilizzo la parola “amore” semplicemente perché per alcuni individui diventa un termine troppo difficile da comprendere e di conseguenza da provare. “Un giorno come tanti” descrive la vita di un clochard, di un essere umano che non ha e che non trova intorno a se umanità nonostante sia circondato da persone “troppo prese dalla frenesia di una vita che sa di vissuto e futuro”.

    Angoscia: “Una vita da vivere”, il non ritrovarsi, il non riconoscersi e la consapevolezza di essersi perduti. “Il volo della farfalla” è un racconto che racchiude tutti i sentimenti finora elencati: passione l’amore che va oltre ogni ragione, amarezza il rimorso di essere partiti… speranza ti bramo fino all’ultimo mio respiro, indifferenza: cerco conforto ovunque ma senza trovare una risposta… angoscia: prima, durante e dopo: il timore che cresce piano piano… terrore, rassegnazione… Vorrei citare ancora due liriche a cui tengo tantissimo: “In punta di piedi” l’orgoglio di una giovane donna che vede realizzare il suo sogno… “Inesauribile desiderio”: pensa Alessia che l’ispirazione è nata guardando il film “Mrs Potter”: una piccola scrittrice che prende il volo. “Dipinto”: Alice: io mi sento un po’ così in questo momento… e continuo a dipingere parole su questi fogli bianchi…

    A.M.: Dedichi a qualcuno la tua passione letteraria?

    Alba Saiu: Alla musica: scrivo sempre con un sottofondo musicale: ballate rock soprattutto mi danno un imput incredibile, permettono al mio scrivere di volare con la fantasia. Èincredibile quanto mi aiuta!! È la mia compagna di vita!

    A.M.: Qual è l’ultimo libro letto? e l’ultimo film?

    Alba Saiu: “Appunti di un venditore di donne”. Adoro Giorgio Faletti “Fuori da un evidente destino” lo avrà letto almeno dieci volte… In realtà non c’è un ultimo film… piuttosto ci sono film che mi appassionano e che rivedo nel tempo: “I ponti di Madison County”, “Notting Hill”, “Mrs. Potter” il film di cui ti ho parlato prima, “Shakespeare in love”, “Pearl Harbor”: sono decisamente una romantica!!!

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Alba Saiu: Ritengo sia una casa editrice seria: avevo dei dubbi e mi sono state date delle risposte ed è un gesto che ho molto apprezzato. Sono nuova di questo mondo e se ho delle perplessità mi fa piacere che mi vengano chiarite. Ma è così per tutto anche nella vita in generale. A dire il vero ho già consigliato Rupe Mutevole a persone che mi hanno contattata su facebook!

    A.M.: Hai altre novità per il 2011? Qualche presentazione del libro? Ci anticipi qualcosa?

    Alba Saiu: È in lavorazione. Vorrei fare qualcosa di diverso… Comunque la poesia sarà sempre la “prima donna” anche nel secondo libro di più non posso dire… Alla prossima poesia!!! Spero! Grazie Alessia a te ed alla Rupe Mutevole per questa grande opportunità!

    A.M.: Grazie a te Alba per la disponibilità e la cortesia! Aspettiamo tutti le novità!

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Festival Cinema Venezia 2011: programma, giuria e film in concorso

    Prenderà il via il prossimo 31 agosto il Festival del Cinema di Venezia 2011 che, ormai giunto alla sua 68° edizione, anche quest’anno proporrà un programma ricco di eventi, proiezioni in anteprima, presentazioni ed ospiti internazionali, tutto all’insegna del grande cinema contemporaneo. La kermesse proseguirà fino al 10 settembre 2011 ed il prossimo 28 luglio a Roma si terrà la conferenza di presentazione. Dunque per ora il programma della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2011 non è ancora ufficiale, ma i pochi nomi e film confermati fanno addrizzare le orecchie a cinefili e non, con un cast a dir poco ‘colossale’ ed una serie di pellicole degne di far venire l’acquolina in bocca. Ma andiamo per ordine partendo proprio dalla giuria che si occuperà di valutare i film in concorso al Festival del Cinema di Venezia. Dopo la grande presenza dello scorso anno di Quentin Tarantino in qualità di presidente, quest’anno a spiccare è invece il nome di Darren Aronofsky, che proprio nell’edizione passata aveva aperto la Mostra con Il Cigno Nero, detentore di un Premio Oscar e di un Golden Globe per l’interpretazione di Nathalie Portman. Ad affiancare il regista di Black Swan figurano inoltre i nomi di David Byrne, musicista dei Talking Heads e conosciuto soprattutto in Europa per le sue creazioni visuali, Todd Haynes (Io Non Sono Qui), Mario Martone (Noi Credevamo), l’attrice Alba Rohrwacher (La Solitudine dei Numeri Primi) e infine Andrè Techinè, regista de I Testimoni del 2007. A rappresentare la 68° edizione del Festival ci sarà ancora una volta Marco Muller, ormai direttore della kermesse da quattro anni.
    Per conoscere tutti i film in concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2011 ci toccherà aspettare fino al prossimo 28 luglio, nel frattempo però è giusto dare qualche piccola anticipazione partendo proprio dalle pellicole italiane. Rai Cinema potrebbe infatti presentare diversi prodotti pronti a fare da modello per le firme locali. Si va così da Quando La Notte di Cristina Comencini, incentrato su una storia d’amore con i toni della commedia ed interpretato da Claudia Pandolfi e Filippo Timi, a Terraferma di Emanuele Crialese, nel cui cast figurano i nomi di Donatella Finocchiaro e Beppe Fiorello. Ambientato in terra siciliana, il film narra le vicende di una piccola isola in cui il turismo viene surclassato dall’arrivo dei clandestini. Considerando la presenza dei due attori protagonisti, siamo certi che il risultato sarà un perfetto equilibrio tra sorrisi e spunti di riflessione. Tra i possibili candidati come film in concorso compaiono anche Il Primo Uomo (Le Premier Homme) di Gianni Amelio, tratto dal romanzo di Albert Camus ed ambientato in Algeria, L’Industriale di Giuliano Montaldo, di Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini, e Il Villaggio di Cartone di Ermanno Olmi.

    Per quanto riguarda i film stranieri in programma al 68° Festival del Cinema di Venezia spicca invece Le Idi di Marzo diretto ed interpretato da George Clooney, pronto ad attraversare il red carpet della Mostra senza Elisabetta Canalis ma probabilmente con una nuova fiamma.

  • L’arte italiana invade il Mart di Rovereto

    Curato da Gabriella Belli e da Daniela Ferrari questo evento espositivo, facilmente raggiungibile da verona e dintorni in treno, si suddivide in due mostre distinte che si sviluppano su due filoni culturali autonomi portando ad una esposizione completa in tutti i sensi in grado di esplorare tutti gli aspetti della storia dell’arte recente nel panorama italiano tanto da essere un riferimento non solo per il trentino ma anche per tutta la scena lombarda e veneta in particolare per verona arte contemporanea. La prima mostra vede come tema portante quello della riscoperta di quegli artisti che sono stati protagonisti del panorama culturale dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta e che hanno saputo creare un contesto privilegiato e unico all’interno del panorama italiana con un percorso creativo autonomo ed originale ma purtroppo a volta dimenticato dalla critica e quindi passato in secondo piano rispetto ad altri filoni.

    Questa particolare sezione della mostra dell’arte 900 mira per l’appunto a documentare queste personalità artistiche che hanno sviluppato la loro attività all’interno del secondo dopoguerra con particolare attenzione per i gruppi che in questo periodo si sono formati come per esempio il “Gruppo nucleare” di cui hanno fatto parte, tra gli altri, Franco Bemporad, Enrico Baj, Roberto Crippa, Gianni Dova e Piero Manzoni, ma anche “Tempo 3” e “Sperimentale p.”. Un panorama molto variegato quindi che però riesce a trasmettere il fermento artistico dell’epoca. Interessanti sono inoltre le sezioni dedicate a quelle che sono state le correnti artistiche principali dell’epoca che sono state sintetizzate per l’occasione in Razionalismo concreto, Costruttivismo e Informale ad ognuna delle quali è dedicata un’apposita sezione che raccoglie i maggiori artisti e opere che hanno continuato sulla scia degli anni trenta il percorso relativo all’astrazione e quanti invece abbandonarono questa via per esplorare altri percorsi, in particolare quelli relativi alla libertà e all’energia del gesto.

    Nella sezione relativa all’informale sono esposte anche le opere di Agenore Fabbri, che furono collezionate da Feirebend, al quale è anche dedicata una mostra concorso biennale che proprio nel 2011 giunge alla sua quinta edizione e che mira a fare il punto sullo stato dell’arte italiana e su tutto il suo sviluppo. Le opere e il percorso artistico di Fabbri inoltre nel’ultimo periodo sono state oggetto di una retrospettiva esposta al Museo della Permanente di Milano curata dallo stesso Mart.

    Passando alla seconda parte della mostra questa mira all’esposizione delle opere degli artisti più giovani della collezione che vengono messi in dialogo con quelli della generazione degli anni Ottanta. Gli artisti sono stati selezionati dagli stessi curatori del Mart in collaborazione con Volker W. Feierabend il quale ha basato le sue scelta su motivazioni maturate nel lungo percorso da collezionista e attraverso fasi di ricerca e selezione del Premio Agenore Fabbri. Questa parte è suddivisa a sua volta in due sezioni la prima orientata alla rappresentazione figurativa e la seconda all’astrazione. La mostra si conclude poi con la sezione intitolata Concettualismo Ironico che, mentre tutto l’anno è stata una tendenza espressa con opere di artisti stranieri, viene declinata sul panorama artistico italiano. A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • DALLA CREAZIONE AL TABLET

    DALLA CREAZIONE AL TABLET
    Con un excursus artistico e storico, l’artista Anna Maria Guarnieri espone al Museo Archeologico di Fiesole (FI) i suoi “reperti archeologici”.

    Sabato 2 Novembre 2013, presso il museo archeologico di Fiesole (FI), si inaugura alle ore 17,00 la mostra d’arte dell’artista Anna Maria Guarnieri dal titolo “Dalla Creazione al Tablet”, un excursus storico tra la fede, il sapere e l’arte delle civiltà del globo.

    Dalla Creazione al TabletIl tempo scorre inesorabilmente e spesso, presi come siamo, dal difficile e pressante quotidiano, dimentichiamo chi eravamo e i progressi dell’umanità. Anche in questi tempi di crisi, anche in questa bistrattata Italia, anche quando non si vede la luce e ci troviamo nel buio più profondo, ciascuno di noi e l’umanità intera ha bisogno di credere in un domani migliore, ha bisogno di una meta da raggiungere, attraverso la scienza o la fede, attraverso un ragionamento pragmatico o irrazionale, ma ha comunque necessità di porsi delle mete da raggiungere. Dal tempo della creazione, l’uomo ha percorso un lungo cammino, dal gelo delle notti più buie, ha saputo riprodurre il fuoco, ha imparato a conservare, trasportare e comandare la sua potenza, fino ad arrivare all’era del Tablet. In questo excursus storico, ha incontrato innumerevoli difficoltà, spesso decisamente maggiori di quelle odierne, spesso ha dovuto combattere immani battaglie contro gli agenti atmosferici, una natura matrigna e i propri simili, eppure il genere umano ancora vive, e nonostante il nostro meschino lamentarsi, una discreta parte dell’umanità può godere delle ferie, dell’arte e di attività ludiche e sportive che solo pochi anni fa erano ai più precluse.

    Con la mostra “Dalla Creazione al Tablet” l’artista Anna Maria Guarnieri vuole proprio ricordare a se stessa e ha i visitatori della mostra, che l’umanità, a ogni latitudine e sotto ogni governo, ha saputo sopravvivere e trovare una strada per progredire. Vuole ricordare che fino a che l’uomo riuscirà a far parte dell’ingranaggio del mondo, fino a che riuscirà a sperare che dopo ogni notte, anche quelle più lunghe e gelide, sorge sempre il sole, fino a che riuscirà a credere che dal seme che muore, sorge nuova vita, allora le cose cambieranno e miglioreranno in un divenire continuo e pulsante.

    Come ebbe a dire per la crisi del 1929 Albert Einstein: “non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione, perché è nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”. Anna Maria Guarnieri, l’artista “archeologa” crede come Einstein che se i più stessero bene, avessero un lavoro, del denaro da spendere, i figli in una scuola degna di questo nome e il paracadute di un sistema sanitario efficiente ed efficace, nulla cambierebbe, nonostante la corruzione, i ladri, gli assassini, le troppe non decisioni, la fame di lavoro e tutti gli altri mali che da anni affliggono il popolo italiano e non solo.

    Con la mostra “Dalla Creazione al Tablet” Anna Maria Guarnieri vuole far comprendere, che ciascuno di noi non dovrebbe fare dei passi sperando che un giorno porteranno ad uno scopo, ma che ogni passo deve essere uno scopo, nello stesso tempo in cui ci porta avanti … e … se ciascuno di noi guarda di tanto in tanto indietro, scoprirà certamente le orme di un lungo, lunghissimo cammino, quello “Dalla Creazione al Tablet”.

    Museo Civico Archeologico (Sala Costantini)
    Via Portigiani, 1 Fiesole (FI) Tel. 055.5961293
    Inaugurazione: ore 17,00 di sabato 2 novembre 2013
    Orari dal 3 al 18 novembre 2013: 10,00 – 14,00 tutti i giorni escluso il martedì
    Fonte della notizia: http://www.pittart.com

  • FLO: OUTDOOR DREAMS & DESIGN

    Dinamica, etica, innovativa: queste le caratteristiche della neonata Flo, volta a creare linee di oggetti di design non industriale, tra artigianato ed arte applicata.

    Gli oggetti, elementi di arredo per giardini e terrazze ma con la possibilità anche di creazioni per interni, sono ispirati alla natura: low tech, metallo, legno, pietra e alcuni materiali di riciclo, sono i materiali utilizzati per rendere gli oggetti flessibili, modulari, adattabili, allegri ed eleganti.

    Flo trasforma i sogni in luoghi in cui vivere con una produzione caratterizzata dal design innovativo, per i colori e per l’estrema flessibilità, che consente soluzioni e allestimenti altamente personalizzati.

    La pioggia, il sole, il vento… un sasso levigato dal mare, una foglia che cade. Le emozioni delle stagioni… Tutto è fonte di ispirazione per i designer di Flo, capaci di tradurre e sintetizzare in modi sempre efficaci e originali l’infinita varietà delle forme e delle sensazioni che creano paesaggio.

    Ogni oggetto Flo è pensato e realizzato per durare e stupire, sposando l’alta tradizione artigianale tipica del migliore Made in Italy con le tecniche moderne nella lavorazione dei materiali e le tendenze più innovative del design. Materiali e idee si fondono per partorire elementi di arredo del tutto nuovi eppure, una volta inseriti nei loro contesti d’uso, immediatamente familiari.

    L’intera produzione Flo si caratterizza per l’alta qualità dei dettagli, per i colori e per l’estrema flessibilità dei suoi componenti, pensati e realizzati per permettere soluzioni costruite su misura sui sogni e sullo stile di vita.

    La pluriennale esperienza nel campo dell’architettura, dell’architettura del paesaggio e nella realizzazione di giardini e istallazioni d’arte permette di intervenire direttamente nel progetto complessivo degli spazi esterni: dalla suddivisione in zone di utilizzo alla scelta dell’arredo e del materiale vegetale; dall’illuminazione alla rete di servizi, seguendone la realizzazione in ogni sua fase.

    Flo è stata fondata nel 2011 da Uta Zorzi Mühlmann, architetto paesaggista di livello internazionale, Vice Presidente AIAPP – sezione Lazio (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) e da Paolo Alberti, architetto di interni con una lunga esperienza nelle ristrutturazioni edilizie con la sua società Rosso Mattone.

    Ad ottobre 2011, dal 20 al 22, Flo esporrà alcune delle sue creazioni al Sun, il 29° Salone Internazionale dell’Esterno, in programma alla Fiera di Rimini.

    Per ulteriori informazioni: tel. 06.86391474 [email protected] www.flo-design.com

  • La grafica si mette in mostra

    Se per grafica pubblicitaria intendete solo “stampare striscioni” e “stampare locandine” vi sbagliate di grosso! Per farvi un’idea della storia della pubblicità e se capitate ad Amburgo dal 20 maggio al 28 agosto 2011 non perdete la mostra “Design dell’art nouveau”, organizzata dal Museum für Kunst und Gewerbe. Si tratta di un’esposizione unica, che presenta circa 350 lavori sulla grafica e sulla pubblicità del Novecento percorrendone la storia, dalla nascita alle diverse evoluzioni che ha subito nel corso dei decenni. Gli autori trainanti della mostra provengono dall’Europa e dall’America, per raccontare il ruolo del graphic design sotto ogni aspetto ed esplorarne lo sviluppo: dalle semplici brochures ai manifesti stradali, dai giornali alla pubblicità on line. L’esposizione raccoglie pezzi di Toulouse-Lautrec, Alphonse Mucha, Henry van de Vaelde, Peter Behrens e tanti altri che dai primi del ‘900 hanno raccontato la vita quotidiana di milioni di persone in modo creativo ed originale. La storia della grafica procede in parallelo con lo sviluppo dell’arte europea del XX secolo, dall’art nouveau alla secessione viennese, dall’espressionismo all’art decò, fino ad arrivare all’advertising americano, attraverso pezzi di grande valore storico ed artistico: poster, cartoline, manifesti e locandine tutti da ammirare per l’originalità e la potenza comunicativa. La mostra, inoltre, è accompagnata da un ampio catalogo, con la biografia di 200 tra i più importanti graphic deigner di ogni epoca ed offre un’ampia panoramica sull’evoluzione internazionale della pubblicità su carta. Una mostra da non perdere se volete approfondire il tema dell’advertising e volete immergervi nei colori e nelle immagini che hanno segnato la nostra epoca.

  • Pyoor Native American al Film Festival di Venezia

    Pyoor Native American al Film Festival di Venezia

    Il documentario “Valdagno, Arizona” porta i Nativi Americani ai Venice Days

    Roma, 26 luglio 2011 – Il documentario “Valdagno, Arizona”, firmato dal collettivo Pyoor, è stato selezionato tra i film partecipanti de Le Giornate degli Autori della 68° Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

    “Valdagno, Arizona” ripercorre l’esperienza di Umberto Marzotto, cantante e autore dalla carriera altalenante che, all’alba dei 50 anni, segue un sogno che lo porta in Arizona. Racconta da un lato tutto il fascino della “mitologia indiana” con il suo misticismo, le tradizioni, la cultura, la morale; dall’altra descrive una società Nativo Americana contemporanea incredibilmente moderna e ben organizzata, che guarda al futuro senza alcun rimpianto.

    Il titolo del documentario si può leggere come un’iperbole o come un itinerario, valido in entrambi i sensi di marcia. Umberto Marzotto, e con lui anche lo spettatore, parte da un piccolo paese del Veneto, Valdagno, una “città sociale” costruita dalla sua famiglia attorno alle fabbriche del tessile, per arrivare a Leupp, prima autentica “città indiana” costruita nel deserto dell’Arizona.

    “Valdagno, Arizona” è singolare quanto ambizioso, a partire dall’assenza deliberata dell’autore. Chi firma è infatti un collettivo che si chiama Pyoor e segna l’esordio di un progetto che intende andare oltre l’egocentrismo diffuso di chi si esprime attraverso il cinema e oltre i confini di un mondo globalizzato e che si interroga sempre più spesso su quale potrà essere il suo futuro.

    Pyoor nasce con la volontà di esaltare la ricchezza nella diversità, di raccontare altri modi di vita in un momento in cui il modello dominante è fortemente in crisi” – afferma Marina Marzotto portavoce del collettivo Pyoor – “così Valdagno, Arizona porta a confronto diversi punti di vista frammentando la visione unica della realtà.

    Pyoor Native American è un progetto articolato che comprende: il documentario “Valdagno, Arizona”, il disco “Native American” scritto da Scott Donaldson e Umberto Marzotto con la partecipazione di Mary Youngblood, Jana Mashonee, Jonny Rosch e Tony Redhouse e un libro ideato dalla nota fotografa e gallerista londinese Susannah Baker-Smith.

    ***

    PYOOR, che nell’Urban Dictionary significa puro ma anche eccellente, è un progetto collettivo che intende raccontare modelli di sviluppo minori alla luce dell’evidente declino dei modelli imperanti. Questi mondi minori hanno saputo sopravvivere alle ideologie del Novecento e al pensiero unico del consumismo. Hanno saputo proteggere la propria lingua e la propria cultura. E sembrano in grado di sognare un futuro proprio perché non sentono il bisogno impellente di far tabula rasa del passato.

    E’ troppo pensare che le minoranze possano indicare la giusta via alle maggioranze?

    UFFICIO STAMPA:

    IMAGINE Communication, Via G.Barzellotti, 9 – 00136 Roma

    Tel.0639750290 [email protected]

    www.imaginecommunication.eu | italianconnections.net

  • SERATA HIP HOP in PAREO e INFRADITO

    GIOVEDI’ 28 LUGLIO 2011

    presso il PALCO

    SERATA HIP HOP

    in PAREO e INFRADITO

    Chi l’ha detto che i rappers non sanno togliersi la loro classica divisa (cappellino, t-shirt larga, pantaloni larghi) e indossare per una sera l’altra divisa, quella rigorosamente da spiaggia?

    Ebbene sì, giovedì 28 luglio, presso il Palco (via Aldo Manuzio, 6, Milano), quella organizzata dalla casa di produzione Blastafunk sarà una festa “PAREO E INFRADITO” sulle rime hip hop.

    Si parte dall’aperitivo (ore 19.30) con le esibizioni dal vivo dei gruppi hip hop DDS, BIG RAPO, TUONO LIRICO, LEON RAIVA & POSAMAN.

    A seguire DJ SET electro hip hop con WAXKILLERS, il progetto di Francesco Bravin, che ha voluto aggiungere un’ulteriore data per salutare il suo pubblico prima dell’estate.

    L’ingresso è libero.

    PALCO, via Aldo Manuzio 6, Milano.

    Per info sulla serata, 3932423624 e www.blastafunk.it e www.myspace.com/blastafunk.

    Evento Facebook:

    http://www.facebook.com/event.php?eid=169181106485701

    BIO DEGLI ARTISTI:

    FRANCESCO BRAVIN, in arte Wax killers

    Francesco Bravin fa il dj dal 1989 e il produttore dal 1999, partecipando a diverse competizioni nazionali (itf, dj trip, dmc) e arrivando sempre nelle prime posizioni. Creatore e produttore di molti cd di successo fra cui “Il complotto” e “Cyberfunk” nati tra il 1999 e il 2002, è mosso dall’esigenza di entrare nel mondo della produzione, in parallelo alla sua carriera di dj, sperimentando nuove soluzioni stilistiche nell’hip-hop italiano.

    Prima Bravin si chiamava Frankie “O” quando metteva mano alla console, il nuovo nome di Wax killers arriva da un progetto di successo di oltre 100 serate in giro per Milano e provincia che ha creato un movimento tale da essere protagonista anche di una linea di T-Shirt.

    Prima di “One” è uscito nel 2009 “:Technology“, disco che vanta la collaborazione di capisaldi del genere come Bollagee e gli Enmicasa (questi ultimi hanno dato un loro pezzo alla colonna sonora di Fast and Furious 4).

    Info, www.myspace.com/blastafunk

    Ufficio stampa Blastafunk:

    Gabriele Brambilla – cel. 3490976657 – email: [email protected]