Categoria: Arte e Cultura

  • The new website for buying handmade Venetian masks

    For the past few months is the online site for the sale of Venetian masks all made by hand. On this site you can find different forms, a wide assortment of all the masks that the fantasy of the artisans has been able to imagine and create. The catalog is constantly updated and the prices are not overpriced, indeed often are lower than average, a flaw are the shipping costs that are not very competitive because of the fees charged by carriers in Italy.
    The site has already enjoyed success among those wishing to purchase an original Venetian mask.
    The consultation of the catalog is quick and easy, the photos posted are the kind of form that we’re watching, and a brief technical description of it shows the main features, the price we each mask is visible and the purchase process is to be fast and clear. Before proceeding with the inclusion of personal data is reported the cost shipment.

    Not all e-commerce sites adopt this system, instead of us-ITALIAN STYLES feel this is a very important detail for the choice to be transparent to consumers. Our philosophy is honesty first and foremost is that we propose in the products and prices in both.
    For these our choices are getting more and more market in Italy, a market that is growing for online purchase but still very wary. The sale of the products in Italy is through another site also owned by ITALIAN-STYLES.

    We firmly believe in our mission to offer quality craftsmanship in the manufacturing world of Italy and especially the age-old tradition of Venetian including such delights as well as the famous Venetian masks Murano glass. A tradition of glass making, handed down from father to son. We do not rule over, the ability to undertake the business of Internet sales also Murano glass, will not be easy because the competition is so fierce and so we are still waiting to have the right to propose to the vast catalog of customers WORLD WIDE WEB.

    Our ambitions are based on an optimism of being able to reach their goals based on solid foundations, it will take time, but we are aware we continue tenaciously. The biggest obstacle currently is able to make visible the site, but we did not think the position is considerably more difficult than we thought it was.

    Another aspect to consider is the economic crisis that still grips the world, especially the areas most interested in buying the made in Italy, a topic which I assume will be detailed later.

    The most beautiful and original Venetian Masks can be found at the site of the VenetianMasks.eu

  • Un ragazzo che non c’è di Daniele Capuozzo, Rupe Mutevole Edizioni

    Eccomi arrivato,/ arrivato alla conclusione./ Sono qui che aspetto e non arriva mai./ Io ti chiedo,/ e lo ripeto ancora/ Ti Amo./ Questo non pregiudica il fatto,/ ma è questo quello che dispera./ Eccomi, ti aspetto./ Sono qui che ti guardo/ e non so dirlo./ Ma ora è la conclusione./ Io lo dico e lo ripeto ancora,/ Ti Amo, ti amo,/ dall’Appennino alle Ande, Ti Amo.” – “Lettera al mio amore”

    Struggente. Un’emozione amorosa fortissima che non riesce a consumarsi con lo straziante “Ti Amo”. “Lettera al mio amore”, nella sua semplicità di espressione, racchiude la consapevolezza della fine del rapporto di coppia ma soltanto una fine fisica e non metafisica. Il piano della realtà è annebbiato, infatti, dalla voluttà dei sentimenti che padroneggiano sulla penna e sugli intenti.

    Un ragazzo che non c’è”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Poesia”, è una silloge poetica suddivisa in cinque capitoli (“Humanae Litterae”, “Città e umanità”, “Me”, “L’amore”, “Poesie varie”). L’autore, Daniele Capuozzo, sottolinea nella prefazione le intenzioni non autobiografiche ma piuttosto liberamente ispirate dal pensiero. La capacità di sintesi avviene dopo una riflessione portata dalla volontà dell’autore di chiarire alcuni “pensieri” dei quali non riusciva a liberarsi, e la poesia è corsa in aiuto non solo di Daniele ma anche dei lettori che avranno modo di gustare questa raccolta.

    Una componente rilevante della poetica di Daniele è la brevitas, infatti all’interno di “Una ragazzo che non c’è” troviamo liriche di un solo verso, di due versi, di quattro che indicano, per l’appunto, la conclusione di un ragionamento iniziato tempo prima di prendere la penna in mano. Un buon uso della punteggiatura crea una musicalità schietta e vetusta nel contempo.

    Più che creatura,/ tu sei per me divina/ barcolli davanti a me,/ come un ramo muove/ le sue poche foglie d’inverno/ tu sei entrata nella mia anima,/ e subito è stata estate./ Estate della mia vita/ non andar via/ resta sempre con me in amore vero./ Tu amore vero, proprio tu/ amore mio./ Quando mi amerai?/ Caro amore sai, / che io vivo per te./ Chiedimi tutto,/ ma dammi il tuo amore./ […]” – “Creatura divina”

    Eterogeneità della forma, dalla brevitas alla variatio della struttura ma non del contenuto che continua ad indagare sul sentimento di un io narrante che cerca di capire il motivo del rifiuto di una lei silente, di una lei non comunicativa, di una lei che vive la sua vita senza aver la maniera di interagire spiritualmente con l’io.

    I tuoi odori mi persuadono/ li sento e mi fanno scrivere./ L’aria di montagna che sprigioni/ mi fa sentire vicino a te,/ ti imponi massiccio col tuo castello./ Le tue olive,/ ti danno il dolce sapore/ delle tue montagne.” – “Itri”

    La collana editoriale “Poesia” è curata da Gioia Lomasti.

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola in visita al Tumulo della Regina.

    Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha visitato questa mattina, 12 agosto, gli scavi archeologici del Tumulo della Regina. Il primo cittadino, accompagnato dal professore Alessandro Mandolesi, docente di etruscologia all’Università degli Studi di Torino, e dagli assessori alla Cultura e ai Lavori Pubblici Angelo Centini e Anselmo Ranucci, ha seguito con molta attenzione le operazioni per rimuovere la lastra di pietra posta a sigillo dell’accesso alla camera. «Ho voluto essere presente per assistere a un evento di eccezionale rilevanza. – ha affermato il sindaco Mazzola – Questo ritrovamento testimonia lo straordinario passato etrusco della città e la ricchezza del patrimonio artistico che custodisce. Una risorsa da tutelare e promuovere, per fare di Tarquinia un importante centro culturale italiano e internazionale». Nei prossimi giorni inizieranno le indagini accurate all’interno della camera, che presenta ancora tracce dell’intonaco originario. La scoperta di questo ambiente è avvenuta durante la quarta campagna di ricerca (ancora in corso) condotta dall’Università degli Studi di Torino, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia, in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Il Tumulo della Regina, con il Tumulo del Re, fa parte dell’area archeologica valorizzata con il progetto “Via dei Principi”, realizzato dallo stesso assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia e dalla Regione Lazio, con il concorso del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

  • “Fernandel, un certain sourire”. Un mito del cinema in mostra a Tarquinia.

    A quarant’anni dalla scomparsa di Fernandel (Fernand Joseph Désiré Contandin), il Comune di Tarquinia e il Museo Parigino a Roma rendono omaggio al celebre attore francese con la mostra “Fernandel, un certain sourire”, che sarà inaugurata nella sala Grande della biblioteca “Dante Alighieri” il 20 agosto e rimarrà aperta tutti i giorni fino al 5 settembre, dalle ore 18 alle ore 20 (ingresso libero). L’esposizione, costituita da materiale cartaceo d’epoca, è dedicata ai suoi film più noti e, pertanto, anche alle vicende di Don Camillo, straordinario personaggio alle prese con il sindaco Peppone, interpretato da Gino Cervi, mirabile rappresentante di una politica tutta paesana e dispettosa ambientata a Brescello, in provincia di Parma. La mostra, che ha il patrocinio dell’Ambasciata di Francia e dei Comuni di Grenoble e Marsiglia, città natale di Fernandel, è costituita da documentazione francese d’epoca e presenta grandi manifesti cinematografici, locandine, foto di scena, riviste illustrate, libri, cartoline caricaturali, dischi, spartiti e programmi di sala, schede di film e stampe illustrative. Oltre ai documenti originali è presente anche una parte documentaria finemente riprodotta per facilitarne la lettura. Si tratta di una carrellata di immagini che illustrano i momenti salienti della vita, con la famiglia e gli amici (Maurice Chevalier e Mistinguett, Tino Rossi, Arletty, Bourvil, Liz Taylor, Marcel Achard …), della lavorazione dei film e dell’attività di cantante. Il catalogo annovera i testi di Max Nepi e Cesare Nissirio.

  • Il 14 agosto, al chiostro San Marco di Tarquinia, La Locandiera con Nathalie Caldonazzo e Franco Castellano.

    Dopo il successo del George Dandin, il Marito Scornato, commedia di Moliere, “Teatro sotto le stelle”, rassegna promossa dall’assessorato allo Spettacolo del Comune di Tarquinia in collaborazione con Roma Spettacoli srl, proporrà il 14 agosto La Locandiera, la più nota commedia di Carlo Goldoni. Sul palco del chiostro San Marco, alle ore 21.30, Franco Castellano e Nathalie Caldonazzo saranno i protagonisti di una storia divertente e briosa ambientata in una locanda veneziana della metà del 1700, dove Mirandolina, giovane, bella e scaltra, gestisce la sua attività con l’aiuto di un fidato cameriere, Fabrizio, segretamente innamorato di lei. La donna è corteggiata da tutti i clienti, in particolare, dal Marchese di Forlipopoli, un nobile decaduto, e dal Conte d’Albafiorita, un mercante arricchito. A spezzare la quotidianità l’arrivo del Cavaliere di Ripafratta, altezzoso e misogino, l’unico che non sembra cedere al fascino della locandiera. Ma anche il suo cuore capitolerà. Nelle vesti di Mirandolina una bravissima Caldonazzo – che darà vita a una donna libera e indipendente – circondata da attori di grande valore come Castellano, nei panni del Cavaliere di Ripafratta, Toni Fornari e Marco Paparella, per l’adattamento e la regia di Caterina Costantini. Il costo dei biglietti è di 15 euro e sono acquistabili all’Ufficio Informazioni Turistiche, che si trova alla Barriera San Giusto (0766/849282, email: [email protected]).

  • La città sotto la lanterna

    Sotto la nota Lanterna, il faro simbolo della città, si snodano vicoli ricchi di storia ed antiche tradizioni. Genova è una città dal fascino particolare che ospita il notissimo Acquario, un vero paradiso per tutti giovani e meno giovani amanti della natura e del mare e visitato ogni anno da decine di migliaia di persone. Non mancano, come in ogni bella città d’Italia chiese, monasteri e splendidi antichi castelli, questi ultimi spesso adibiti ad ospitare eventi culturali e mostre d’arte o musei. E, se dopo aver scelto e depositato i bagagli in uno dei tanti hotel della città o in un agriturismo nei dintorni in una deliziosa cornice naturale dove l’occhio si vaga fra gli Appennini ed il mare, vi viene appetito, sul sito trovate oltre 250 indirizzi di ristoranti e locali dove degustare le prelibate specialità di mare e di terra tipiche di Genova o più in generale della Liguria: dalla focaccia al formaggio, alle trenette al pesto fino ad ottime ricette a base di pesce freschissimo. Per i più modaioli sono elencati recapiti di outlet e spacci aziendali dove fare acquisti e buoni affari ed inoltre numeri di pubblica utilità, luoghi di cultura come le scuole di lingue, ma anche biblioteche e librerie. Non manca una raccolta di link interessanti e recensioni di altri siti, affiancati a notizie che riguardano gli eventi di maggior rilievo che si svolgono in città come concerti, fiere, rassegne, mostre d’arte o spettacoli teatrali.

  • Rupe Mutevole Edizioni alla Fiera del libro di Trino per la festa di San Bartolomeo, 25-30 agosto 2011, Trino (VC)

    Amici autori, artisti, musicisti, scultori, poeti! Ecco una bella notizia che allieterà la vostra estate!

    A partire dal 25 agosto fino al 30 compreso, a Trino, nel vercellese, si terrà l’annuale festa di San Bartolomeo, patrono del luogo che, come vuole la tradizione, viene festeggiato alla grande con numerose iniziative, soprattutto culturali.

    Il Comune di Trino Assessorato Promozione Turistica e Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Provincia di Vercelli, organizza, durante i festeggiamenti della Festa Patronale di Trino (Edizione 2011), una mostra del Libro presso i locali del Teatro Civico. La manifestazione denominata “CentoCinquantaLetterario”, avrà come tema portante i 150 anni dell’Unità d’Italia.

    Avrà inizio giovedì 25 Agosto 2011 alle ore 19.00, con l’inaugurazione della suddetta mostra e con la presenza delle Autorità Locali, Regionali e Nazionali . Per allietare la serata verrà offerto uno spettacolo teatrale nella piazzetta antistante la mostra: “V.E.R.D.I.” organizzato da Enrica Magnani Bosio, dell’associazione Circolo Reale Carlo Alberto.

    La mostra prevede la presenza di numerose Case Editrici provenienti dal Piemonte e da tutta Italia, che allestiranno all’interno del Teatro Civico i loro stand e promuoveranno il loro materiale. Durante la manifestazione, che sarà fruibile al pubblico da Venerdì 26 Agosto a Martedì 30 Agosto dalle ore 10.00 alle ore 22.00, si terranno ogni giorno numerosi appuntamenti con autori e personaggi di spicco della cultura nazionale.

    Ospiti d’eccezione della manifestazione saranno: Remo Bassini direttore de “LA SESIA”, Rolando Picchioni presidente della Fondazione Salone del Libro di Torino, Gavino Angius scrittore, Paolo Ferrero scrittore, Alessandra Comazzi opinionista de “LA STAMPA”, Marinella Venegoni giornalista de “LA STAMPA”, Fossale Giorgio Assessore alla Cultura del Comune di Vercelli (con allestimento di uno spazio dedicato ad “ARCA”) e molti altri. All’interno del Teatro Civico di Trino verrà allestita una Mostra pittorico-fotografica dell’artista Mirna Rivalta, oltre che la consueta mostra pittorica della Famija Trineisa, e verrà esposta nel fuaiè d’ingresso la mostra delle figurine dei 150 anni d’Italia realizzata dal Comune di Trino, dove Bruno Ferrarotti (storico locale) e Massimo Novalli (giornalista de “La Repubblica”) presenteranno il libro “LA CAMBIALE DEI 1000” sui 150 anni.

    Durante le serate, prima dell’orario di chiusura della mostra verranno organizzati intrattenimenti musicali e di lettura riguardanti il periodo risorgimentale. Nei giorni di Sabato e Domenica il direttore Remo Bassini e Gavino Angius terranno corsi di scrittura e giornalismo gratuiti al pubblico. Infine Lunedì 29 Agosto saranno ospiti presso il Comune di Trino i Sindaci dei Comuni Cavouriani, per la firma del Patto di Amicizia, che si terrà presso i locali della mostra. Le presentazioni dei libri avverranno tutti i giorni, non solo all’interno del Teatro Civico, ma bensì verrano sfruttati tutte le aree e i locali più caratteristici del nostro Comune (Sinagoga, Sala Cavour, Palazzo Paleologo, Biblioteca Civica e Chiese trinesi).

    All’ingresso della mostra, durante l’apertura, sarà presente anche uno stand delle Poste Italiane dove sarà possibile acquistare materiale commemorativo ai 150 anni dell’Unità d’Italia e Cavour, sarà attivo anche un servizio Filatelico Temporaneo con Annullo Speciale. L’iniziativa è perciò volta a promuovere tutto il territorio Vercellese e Piemontese.

    Quindi, all’interno di tale appetibile palinsesto, anche i nostri interventi con gli autori di Rupe Mutevole ( vi renderemo noti poi i nominativi precisi), presentati da Silvia Denti, uno per uno, con possibilità di dibattiti e maggiore conoscenza degli autori stessi, interviste, letture ed esposizione dei libri.

    Tutto questo ed altro ancora, probabilmente altri personaggi noti daranno la loro conferma nel presenziare e vi terremo aggiornati.

    Link presentazione casa editrice Rupe Mutevole:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • L’essenza dell’anima di Monica Doni, Rupe Mutevole Edizioni

    Nel silenzio un sussurro,/ ombre che si dissolvono,/ luccichii argentati/ e fili di seta intrecciati./ Pioggia di stelle,/ un brivido scuote la pelle,/ i capelli raccolti/ col naso all’insù,/ ti cerco nel buio/ ma non ci sei più./ Ho confuso la notte,/ ti cerco nei sogni,/ e tu, raggio di luce,/ ti infiltri e ti insinui,/ mi porti la vita,/ mi voli nel cuore/ e mi profumi l’anima/ di vento nuovo.” – “Profumi” –

    Un brivido che corre nella schiena, lentamente i versi de “Profumi” si accavallano senza cercare futuro, altalenanti nel loro esistere. Parole che creano simboli ed immagini chiare, l’io narrante si perde nell’incoscienza del sonno e trova attraverso il buio la luce della dimenticanza. Ed è un incedere di forme e figure sino alla conclusione fiduciosa di “nuovo”.

    L’essenza dell’anima”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La quiete e l’inquietudine” curata da Silvia Denti, è una raccolta poetica dell’autrice Monica Doni. Monica è nata nel 1961 a Pontedera (PI) ha iniziato la sua carriera letteraria nel social network Facebook ed ha subito riscosso un notevole successo. La raccolta “L’essenza dell’anima” consta di 61 pagine ed ogni poesia all’interno è una traccia di evoluzione, riscatto, valore; questo lo si vede chiaramente se si prendono in considerazione liriche come “Volare alto”, “Essenza pura”, “Luce”, “Anniversario”, “Nel giardino dei suoni”, “Il tempo che fugge”.

    La poetica di Monica Doni mira alla semplificazione dell’immagine con un chiaroscuro di impetuosità narrativa che non si distacca dalla realtà oggettiva della vita. Una continua ricerca di riflessioni su ciò che al di sopra del bene e del male e dunque dell’agire prettamente umano, una continua ricerca prettamente poetica che aleggia in ogni significato riscontrato nelle liriche della raccolta.

    Chi bussa alla tua porta “son io”,/ polvere d’argento spargo/ per attirare la tua attenzione./ Talvolta la pioggia è sole,/ dipende dal tuo umore,/ il firmamento azzurro di gioia/ viene solo dal tuo cuore./ Talvolta le nuvole sono luminose/ e la tristezza tace d’un colpo./ Sarebbe perfetto poter credere/ senza timore,/ senza freddo,/ senza pensiero,/ semplicemente essere …” – “Essere”

    È palese in questa silloge il richiamo all’imprevedibilità delle situazioni della vita, alla sua mutevolezza che non sempre dipende dall’io ma che vede la manipolazione esterna, in questo specifico caso “una manipolazione umorale” e dunque sensoriale. Da sottolineare la musicalità degli ultimi versi che con l’anafora offrono una chiusura liturgica.

    Socchiudo gli occhi …/ immagini di momenti felici/ scorrono nella mente/ Sussurra riflessa la speranza/ di riaccendere la luce/ nel santuario dell’amore/ in cui la mia anima continua a vagare …/ Pulite emozioni e/ suadenti ritmi del cuore./ Tienimi la mano/ ho bisogno di te per saltare quel fosso./ L’arsura dell’estate/ ha tentato di inasprire gli argini/ e rattristare le radici dei germogli./ Ti offro la mia bocca/ per dar sollievo e ristoro,/ soffuso … boato/ […]” – La promessa del cuore –

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Il senso del viaggio di Fabio Clerici, Rupe Mutevole Edizioni

    Sprofondato nel più vago pensiero/ di godermi l’istante che lo svanito tempo/ in rallegrante luce mi dona ancora,/ sono qui seduto al cospetto di secolari monti/ purificato dal brulicare delle metropoli;/ la leggera brezza espande fioriti profumi/ che con l’anima dolcemente inspiro/ e l’occhio mi appaga dello scosceso mare/ di verde ammantato e da complici raggi folgorato;/ […]” – “Fotografando l’emozione”

    L’accartocciarsi delle parole nei singoli versi, una vena narrativa melodrammatica che si rivolge a se stesso come se fosse un lettore casuale, ne “Fotografando l’emozione” l’autore mette in risalto il patimento del tempo che scompare d’innanzi all’istante, il silenzio che rumoreggia nelle contraddittorie metropoli.

    Il senso del viaggio”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Poesia”, è una silloge poetica di epica fattura. L’autore, Fabio Clerici, ha dato modo di farsi conoscere e di intraprendere un vero e proprio viaggio metafisico all’interno della memoria della poesia così da portare ogni lettore in diversi paradisi che opportunamente si rivelano senza alcuna esitazione o paura. È un intimismo che non cela emozione, una cadenza del linguaggio e della metrica che si incurva su se stessa per poi riaprirsi all’esterno con la magnificenza del “vecchio stile”.

    “Il senso del viaggio” presenta il sottotitolo “Viaggiando nei sensi – Atlante poetico” e consta di 107 pagine, la prefazione è firmata dall’editrice di Rupe Mutevole, Maria Cristina Del Torchio ed è divisa in due parti fondamentali: “Viaggi con la valigia” e “Viaggi senza valigia”. La silloge poetica comprende i lavori visivi di Antonio De Blasi che, con le sue illustrazioni di grafite su carta, favoleggia simbolicamente il versificare di Fabio Clerici.

    Scorre il lento canto di cristallino fiume,/ nell’ospitale letto l’ode a musicar;/ specchiate le colline nell’immutata acqua/ riflette di vino vero il duplice filar;/ di medievale storia testimoniano i castelli/ eretti a sentinelle di storiche epopee;/ il ribollir dell’acqua purifica la danza/ di millenar guerrieri cavalcando i lor destrieri,/ del nuovo mondo conquistar; il rio racconta vita di storia ormai sopita, […]” – “Il lento canto”

    Una splendida attenzione verso la musicalità, la semantica e le figure retoriche. Ogni sintagma nominale è in perfetta armonia con quello verbale. La punteggiatura cade dura su ogni verso per segnare un confine, un confine temporale tra il passato ed il futuro così da render viva la lirica stessa, un confine territoriale nelle storie di luoghi, di viaggio e di movimento raccontate. I richiami medievali non hanno forma nostalgica ma al contrario di esaltazione.

    Viaggia il poeta,/ ogni attimo di fugace tempo/ che la sua penna in parole interpreta;/ viaggia il poeta,/ cogliendo l’esitante sguardo/ che l’emozione svela;/ viaggia il poeta,/ al mutar di rinate stagioni/ allo sbocciar di nuove creature;/ viaggia il poeta,/ accogliendo il fragore del mare/ il silenzio del deserto/ il rumore del fiocco di neve;/ viaggia il poeta, […]” – “Il viaggio del poeta”

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Making Venetian Masks art and culture

    To try to understand the origins and the tradition of Venetian Masks we interviewed a master craftsman, with a passion that has been making paper mache masks.

    Dear master craftsman, how long ago realized the Venetian masks?
    I could not tell you precisely, I believe that as a child living in the Venice carnival was born in me the desire to reproduce these fascinating and mysterious shapes in cardboard that covered the face of people who in my eyes seemed enchanted. Living in Venice and not to cultivate a passion for art is not conceivable, in every corner of this ancient and unique city in the world, echoing the echo of an earlier era. In every place the art overwhelms the visitor with the beauty carefully preserved in the churches, the streets between the buildings where the architecture exhibit forms reminiscent of the influence of Middle Eastern cultures. The wish that I had as a child gradually began to take shape, looking, looking, I began to realize my first son. Every time I create a form takes shape of my love for Venice and its history.

    To achieve a well-made mask how long does it take?
    Depends on the subject of the form and type of decoration. Preparing for the paper, roll out to give the desired shape and let it dry before you start the decoration work occupies a few days. The phases of decoration are very delicate cases where the error can affect the success of a mask and defeat all the work done previously.

    What do you think of the phenomenon of imitation that more can be found in stores and even online?
    I am very concerned not only with regard to the economic side, which certainly has its place, but especially because they would lose the historical memory that underpin the roots of the tradition of Venetian masks. The imitations are masks without a soul, not to mention the quality of the materials, processing and decoration.

    Do you think we can stop this phenomenon?
    I am afraid it is not possible unless the Italian government does not want to take serious steps to impose certain trade rules to ensure that products not manufactured according to strict rules of production are passed off as originals. Not to mention the place of production, if a mask from China must bear a label stating “Made in China” or so buyers can make a more informed choice of what should be buying, is free to choose whether to buy an original Venetian mask or even just a cheap tourist souvenir.

    The most beautiful and original Venetian Masks can be found at the site of the VenetianMasks.eu