Categoria: Arte e Cultura

  • I cimiteri di guerra di Cassino

    La città di Cassino, durante la seconda guerra mondiale, fu suo malgrado protagonista di una delle più sanguinose battaglie del conflitto. Come molte altre città conosciute anche per episodi nefasti di questo tipo, a Cassino è ancora viva la memoria per quanto successo, anche perché a ricordare agli abitanti e ai visitatori quello che è accaduto poi non tantissimo tempo fa rimangono non solo il museo storico e gli edifici, come l’Abbazia di Montecassino, che furono martoriati dalle bombe e dai combattimenti, ma anche i cimiteri, che costellano silenziosi ma grevi il terreno di Cassino agendo non solo come memoriali ma anche come monito per tutti noi.

    A Cassino trovarono la morte moltissimi soldati di nazionalità diverse, giovani uomini che morirono in battaglia per qualcosa in cui credevano, o forse perché non avevano altra scelta che scendere in campo e rischiare la propria vita. Giovani soldati che ora riposano a Cassino, nei vari cimiteri della città: il cimitero polacco, il cimitero tedesco e il cimitero del Commonwealth, probabilmente il più famoso della città.

    In quest’ultimo riposano 4.266 soldati appartenenti al Commonwealth, la maggior parte dei quali morì proprio durante la battaglia Cassino, o per meglio dire le battaglie di Cassino, che ebbero luogo come noto tra il gennaio e il maggio del 1944. Un cimitero vasto che per grandezza, in Italia, è il secondo del Commonwealth, un cimitero in cui sono sepolti militari britannici, canadesi, australiani, neozelandesi, sudafricani, indiani, pakistani e un soldato dell’Armata Rossa. Dei 4.266 soldati sepolti nel cimitero del Commonwealth di Cassino, 284 non sono stati identificati. Oltre alle tombe dei soldati, che formano delle lunghe fila di steli candide su un prato verde, nel cimitero si trova anche il monumento commemorativo di Cassino, eretto nel 1956 allo scopo di rendere onore ai soldati del Commonwealth che parteciparono alla campagna italiana.

    Oltre al cimitero del Commonwealth, chiamato anche Cassino War Cemetery, da visitare è anche il cimitero militare polacco, a nord dell’Abbazia di Montecassino. Qui riposano 1.052 soldati dell’undicesimo corpo d’arma polacco ed è qui che vollero essere seppelliti il Generale Anders, deceduto nel 1961, ed il cappellano arcivescovo Gawlina. Vi si accede attraverso un viale costeggiato di cipressi, e le croci che stanno a ricordare i soldati caduti sono disposte ad emiciclo.

    Infine, il cimitero tedesco, che si trova nella frazione di Caira, a nord di Cassino. Qui sono sepolte le salme di 20.035 soldati del terzo Reich caduti in Italia, in particolare nelle zone di Cassino fino a Frosinone, proseguendo poi fino a Pescara, Lecce e Reggio Calabria (Sicilia esclusa). Iniziato nel 1959 dall’architetto Tischler, i lavori continuarono poi sotto la guida del Prof. Offemberg. Le croci sono disposte a circolo su un anfiteatro circolare che si sviluppa verso l’alto come una collina, e all’ingresso si trovano le statue di una donna e di un uomo che esprimono la desolazione derivante dalla tragedia della guerra. Sulla sommità della collina è stata posta una croce di bronzo alta 11 metri.

    I cimiteri di guerra di Cassino, proprio perché accolgono le salme di soldati di diverse nazionalità, sono da visitare e da intendere come monito contro le conseguenze seconda guerra mondiale e di tutti i conflitti, e come monumenti contro la guerra nella sua totalità, senza distinzioni di nazionalità e confini.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – software email

  • Intervista di Alessia Mocci a Simone Di Matteo ed alla sua casa editrice Diamond Edizioni

    La letteratura non si improvvisa, un romanzo non si scrive per caso, un racconto non è frutto di una semplice storia qualsiasi che passa per la mente.”

    Essere editore e scrittore non è semplice: ecco la sfida di Simone Di Matteo(Latina, 1984).

    Ormai giunto alla sua quinta pubblicazione con “La Venere Rea” può dichiararsi soddisfatto del lavoro svolto con impegno e caparbietà.

    Grazie al suo esordio da scrittore, Simone, ha ben compreso le problematiche attuali dell’editoria italiana soprattutto per la categoria degli esordienti che si ritrova spesso con un marea di proposte (a pagamento e non) ma senza garanzie di alcun tipo, neppure per il primo comandamento: credere nell’opera pubblicata.

    La Diamond consta di otto collane editoriali: “C’era una volta”, “Red Passion”, “Imago”, “Peolpe”, “Black Horse”, “Cocktail”, “Pillole”, “Frammenti”.

    Simone Di Matteo è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla casa editrice Diamond e sulla sua carriera da scrittore.

    A.M.: Che significato ha oggi il termine “cultura”?

    Simone Di Matteo: La parola cultura è parola complessa e che si declina fra storia, antropologia e filosofia. La cultura è qualcosa di essenziale per l’uomo, anzi è quel che rende umano l’uomo.

    A.M.: Editore e scrittore. Quale dei due ruoli ti da maggiori soddisfazioni? Se dovessi scegliere una sola strada quale percorreresti tra le due?

    Simone Di Matteo: Finché posso cerco di portare avanti con passione e dedizione entrambi i due mondi, diversi seppur paralleli.
    Non abbandonerei mai la scrittura così come non potrei mai abbandonare l’editoria. Non riesco ad immaginare una scelta di questo genere. Non posso concepirla. Non sarei più io e per me essere me stesso nel bene e nel male è essenziale. Naturalmente essere editore comporta rischi maggiori e grandi responsabilità, ma grandi sono anche le soddisfazioni che stanno arrivando.

    A.M.: Cinque aggettivi su “La Venere Rea”.

    Simone Di Matteo: Non sono bravo a parlar bene di una mia opera. Anzi tutt’altro. Sono molto critico con me stesso. La “Venere Rea” è un libro che ha suscitato interesse ed è stato recensito da diversi ed è giusto lasciar parlare gli addetti ai lavori. Agli aggettivi che riporto seguiranno i link di chi ha recensito solo dopo averlo letto, il testo.
    DIRETTO http://www.newnotizie.it/2010/09/29/la-venere-rea-ultimo-romanzo-di-simone-di-matteo/;

    APPASSIONANATE http://strepitesti.blogspot.com/2011/07/la-venere-rea.html;

    ORIGINALE http://www.italianotizie.it/?p=17794;

    INTRIGANTE http://www.mangialibri.com/node/7830;

    POETICO http://www.ilrecensore.com/wp2/2011/04/la-venere-rea/

    A.M.: Un estratto del “La Venere Rea”…

    Simone Di Matteo: Dalla Pagina 48:
    “… ella rappresenta per me tenebre e maledizione. Morte per la carne. Dannazione per lo spirito. Buio per gli occhi. Peccato per le labbra. Malattia per la mente. Tormento per il cuore…”


    A.M.: Hai in cantiere un nuovo romanzo?

    Simone Di Matteo: Ho finito di romanzare una mia sceneggiatura dal titolo “Non Odiare” e tra un impegno ed un altro cerco di portare a termine la stesura di una trilogia fantasy.

    A.M.: Le due facce dell’editoria: pagamento e non. Quali sono i principi della Diamond Edizioni?

    Simone Di Matteo: La nostra linea editoriale si pone come obiettivo quello di scoprire e proporre nuovi talenti letterari meritevoli di visibilità, che non troverebbero altrimenti spazio presso i grandi colossi editoriali, più disposti a puntare su autori già conosciuti e sicuri commercialmente, prediligendo così la qualità delle opere alle consuete regole del business. Non essendo interessati, inoltre, alle strategie di guadagno tipiche dell’editoria a pagamento, distanti dalla nostra idea di cultura, perché basate sulla pubblicazione dietro compenso economico a discapito della qualità dei testi, non chiediamo alcun contributo al fine della pubblicazione, né vincoliamo i nostri autori all’acquisto di copie della propria opera.

    La nostra attenzione non è rivolta solo alla qualità del prodotto letterario, ma anche all’eleganza estetica, infatti, i nostri illustratori sono artisti di comprovata esperienza scelti solo dopo una scrupolosa selezione dei loro lavori. Tanti tipi di autori per tanti tipi di lettori, perché come per i diamanti taglio e colore sono le caratteristiche fondamentali che li rendono diversi, speciali e unici, così, per la Diamond, le sue collane sono come gli scaffali di una libreria preziosa che raccolgono i libri secondo i vari generi. Ogni libro, una sfaccettatura di diamante. Ogni autore, un riflesso di luce. Ogni edizione, una sfumatura di colore.

    A.M.: La Diamond si è unita all’associazione umanitaria riconosciuta in tutto il Mondo “La croce rossa Italiana” in una collaborazione che vede la donazione del 50% degli incassi derivati dalla vendita dei libri. Non è una scelta azzardata per una casa editrice giovane e senza richiesta di contributi per pubblicazione?

    Simone Di Matteo: No, non lo è. Al contrario, ognuno dovrebbe pensare che la solidarietà è necessaria nella nostra società. Non mi interessa diventare ricco facendo l’editore, non mi interessa diventare ricco in senso lato. Quel che a me interessa davvero è, dopo esser rientrato delle spese e pagato i miei collaboratori ed ovviamente guadagnato quanto mi occorre per vivere, di scoprire nuovi scrittori di valore, lanciarli, cercando di superare il narcisismo e l’egoismo che in questo mondo (della letteratura e dell’editoria odierna) sembrano regnare sovrani.

    A.M.: Che cosa ci sai dire a proposito dei concorsi letterari della casa editrice? Come stanno andando?

    Simone Di Matteo: Molto bene, sono nati per smuovere le acque e cercare di offrire possibilità a scrittori emergenti. Il vero problema, a mio avviso, è che molti scrivono, moltissimi si improvvisano scrittori, narratori, romanzieri, ma pochi, pochissimi leggano e studiano.

    La letteratura non si improvvisa, un romanzo non si scrive per caso, un racconto non è frutto di una semplice storia qualsiasi che passa per la mente. No! La letteratura è una cosa seria, la scrittura è arte, la narrazione è ciò che ci consente di vivere altre vite in questa vita. Così esorto tutti a leggere e studiare la narratologia, ed a partecipare ai nostri concorsi. Adesso c’è quello della collana Dittici: Il Rosso e il Nero, di cui potete leggere il bando sul sito della Diamond.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Simone Di Matteo: Ultimo libro letto: “Solitudine di Sebastian Kroll” di Ignazio Gori, Edizioni Libreria Croce. Un romanzo breve molto interessante, che assume, per evitare forme prolisse, le sembianze di un allucinato monologo in terza persona. Un libro contaminante ed autentico. Ultimo film visto: “Altromondo” di Fabiomassimo Lozzi. Una pellicola tra un’opera teatrale ed un documentario che affronta in modo diretto e scomodo due grandi temi d’attualità: la lotta all’omofobia e la paura delle diversità. Un’opera sperimentale, “politicamente scorretta”, che racconta le tante sfumature di un mondo a molti sconosciuto, ma non per questo invisibile.

    A.M.: Siamo a poco più della metà del 2011. Ci sono novità od anticipazioni per il resto dell’anno?

    Simone Di Matteo: Moltissime novità. Da qualche mese siamo entrati nelle Librerie Feltrinelli, ed ora i nostri titoli si possono ordinare ed acquistare all’interno di uno dei più grandi circuiti di vendita librari. Tra non molto pubblicheremo un libretto d’opera “D’amore e di libertà (ritratto frammentario della brigantessa Maria Elisabetta Rita di Giuliano)” di Antonio Veneziani, grande poeta e già noto scrittore contemporaneo. Un libretto d’opera illustrato da Giampaolo Carosi che è stato scritto per Maria Borgese che ne sarà la danzatrice – attrice oltre che la coreografa ed accompagnato dalle musiche originali dei Micasbah. Un libretto d’opera che vuole raccontare alcuni frammenti del brigantaggio femminile, ma soprattutto il cuore di una donna, poeta e briganta. Abbiamo pensato inoltre ad una nuova collana di letteratura migrante. Insomma, abbiamo tante cose da fare e tantissimi progetti che man mano attueremo e porteremo avanti con molta, molta passione ed altrettanta professionalità.

    Ed aspettiamo, dunque, tutte queste novità editoriali con fiducia!

    Lascio il link dell’accuratissimo sito della Diamond Edizioni, nel quale potrete leggere tutti i bandi dei concorsi letterari della casa editrice:

    http://www.diamondeditrice.eu/

    La Diamond è anche su Facebook:

    http://www.facebook.com/profile.php?id=100001896950276

    Alessia Mocci

  • Da Fargetta Abbigliamento è tempo di sconti su tutti gli abiti da sera

    Luglio è il mese dei saldi estivi e Fargetta Abbigliamento offre ai suoi clienti molte promozioni e sconti imperdibili su tutti gli abiti da sera ed altri capi di abbigliamento donna. I saldi estivi sono un’occasione imperdibile per fare incetta di accessori moda e vestiti firmati prima di partire per le vacanze estive.

    Molte sono le occasioni per indossare un bell’ abito da sera firmato: una serata in discoteca con le amiche, una pièce teatrale, all’aperto o una cena mondana in un ristorante lungomare. Fargetta Abbigliamento è l’unico negozio online dove potete acquistare un abito per ogni occasione in modo facile e veloce con pochi clic da casa vostra senza dover sfidare l’afa estiva e girare decine e decine di negozi in cerca dell’affare.

    Se avete programmato una serata in discoteca all’insegna del puro divertimento con le amiche vi consigliamo di esagerare. La discoteca è l’unico luogo dove le esagerazioni e l’esibizionismo sono ammessi, per cui indossate pallettes, glitters, vestiti eccentrici, dimenticate i cliché e sentitevi libere di osare. Fargetta Abbigliamento vi suggerisce ad esempio un abito da sera nero Roberto Cavalli effetto piume in viscosa. Magari da indossare con un paio di scarpe Paciotti donna, in argento con zeppa o da abbinare ad un sandalo con plateu e tacco vertiginosi.

    Da Fargetta Abbigliamento troverete anche abiti da sera meno eccentrici, dal taglio classico ed elegante da indossare a teatro o ad una cena di beneficenza. In determinate occasioni non è opportuno presentarsi con abiti troppo esuberanti e vistosi, mentre l’eleganza e la sobrietà devono essere le vostre linee guida. Ad esempio vi suggeriamo un abito Pinko in viscosa ed acetato, scollato sulla schiena. Infine per una cena di lavoro, potete optare per un abito da sera casual colorato o a fiori, con un taglio originale e alla moda.

    Vi suggeriamo di dare uno sguardo al negozio online di Fargetta Abbigliamento per scegliere il vostro vestito firmato tra i tantissimi articoli di abbigliamento donna e le scarpe che meglio si abbinano al vosto abito. Infine nel negozio di Fargetta Abbigliamento avete a disposizione una vasta gamma di accessori moda da abbinare ai vostri abiti come borse firmate e foulard dei più prestigiosi marchi moda.

    Per beneficiare dei fantastici sconti su tutti gli articoli di abbigliamento donna e scegliere il vostro abito da sera e le vostre scarpe Paciotti donna, potete visitare il nostro negozio online o farci visita presso il nostro punto vendita a Caltagirone.

  • Mostra Fotografica “URBAN VISIONS”

    Inaugurazione venerdì 22 luglio ore 21.00, seguirà aperitivo con i fotografi

    Allo “Showroom Marina Verde” – Lungomare Venezia – Spiaggia di Ponente – Bagno 10 – Caorle – (Ve) si inaugurerà “Urban Visions”, una rassegna fotografica, che si svolgerà da venerdi 22 luglio a domenica 24 luglio 2011, nel quale attraverso gli scatti di tre autori veneti verrà proposto un percorso innovativo all’interno dei luoghi urbani.

    Matteo Munarin, Andrea Chiggiato e Leopoldo Noventa, attraverso le loro fotografie, pongono l’accento su ambienti che fanno parte del vissuto comune, portando alla luce geometrie nascoste che diventano allo stesso tempo custodi e protagoniste di un’esperienza collettiva.

    In Urban Visions il paesaggio si trasforma da elemento coreografico e di contorno a vero e proprio protagonista, assumendo una doppia identità che da un lato si definisce nelle geometrie degli elementi urbani e dall’altro si annulla nei riflessi indefiniti costituiti da giochi di luci e ombre. Equilibri instabili che costituiscono un omaggio alla vita nelle sue diverse forme. Un evento teso a evidenziare le mille variabili del vissuto quotidiano. Uno spazio tutto da scoprire.

    Tre fotografi diversi, ma accomunati da uno stile immediato e privo di artifizi.

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    Presentazioni degli autori:

    Andrea Chiggiato, nato a Venezia nel 1979, compie studi tecnici, si avvicina alla fotografia in quanto rappresenta l’unione della razionalità dei gesti alle emozioni, la macchina senz’anima permette all’uomo di guardare vedere ed emozionarsi. Fotografo autodidatta, scatta prevalentemente in bianco e nero, la sua fotografia è essenziale ,caratterizzata dai forti contrasti, l’emozione creativa deve arrivare diretta, l’immagine è il tramite per esprimere il pensiero. Le sue opere sono state pubblicate da riviste di settore.

    • Selezionato per esporre al concorso nazionale “L’acqua in un istante” Pisa 2010
    • Mostra personale “Geometrie urbane” Martellago (VE) 2010
    • Mostra collettiva “Spazio Protagonista” Villa Principe Pio Mira (VE) 2011
    • Mostra collettiva “Marghera Fotografia” Marghera (VE) 2011

    Per saperne di più: www.andreachiggiato.it

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    Matteo Munarin nato a Mirano (Venezia) nel 1979, laureato in psicologia del lavoro, fotografo autodidatta si avvicina al settore della fotografia attorno il 2000.

    I suoi scatti propongono una continua ricerca di singolari equilibri catturati in frammenti di vita quotidiana; un’armonia fatta di simmetrie e contrasti, luci e ombre capaci di dare voce anche al silenzio di luoghi desolati. Una fotografia libera da ogni schema, in grado di viaggiare nello spazio e prendere vita nelle cose per assumere significati diversi a seconda della sensibilità dello spettatore. Attimi che, senza artifizi, sanno fissare nel tempo e rendere immortale ciò che troppo spesso è tanto impercettibile da risultare invisibile. Nei suoi scatti vengono rappresentati prevalentemente paesaggi in cui la rigidità delle forme si armonizza con l’ambiente circostante creando immagini dalla duplice lettura”.(Sara Tarantola)

    • Mostra personale “Geometrie urbane” Martellago (VE) anno 2010
    • Mostra collettiva “Spazio Protagonista” Villa Principe Pio Mira (VE) anno 2011 patrocinata dalla Regione Veneto, A.p.t. e Comune di Mira
    • Esposizione collettiva Abano Terme Maggio 2011

    Per saperne di più: www.matteomunarin.it

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    Leopoldo Noventa, nato a Padova nel 1977, consulente aziendale e socio del Fotoclub Padova, propone sei scatti fotografici, sei ambientazioni diverse, sei rappresentazioni del rapporto umano e della sua città.
    “Città, persone, silenzi. Dal vuoto, contorno che quotidianamente regna attorno a noi senza che ce
    ne rendiamo conto alle piazze che ogni giorno attraversiamo da soli e nel fragore della folla si
    riflettono nei nostri occhi e si fondono coi nostri pensieri e quello che siamo” (Claudia Pauletti, scrittrice).

    Ha già realizzato altre mostre personali, tra le quali:

    • “Movimento Flamenco” (Padova, 2008)
    • “L’isola del colore” (Padova, 2009)
    • “Vuelos Flamencos” (Padova, 2009)
    • “Acqua Terra Fuoco Aria” (Padova, 2009)
    • Performance multimediale “Nel silenzio…” (Cadoneghe – PD, 2009)
    • “Colores Flamencos” (Mestre, 2010)
    • “Dentro il silenzio” (Sant’Urbano – PD, 2010)

    Per saperne di più: www.photographart.net

  • 72 ore – Edizioni XII sei tu!



    Edizioni XII propone un’iniziativa estiva per gli appassionati del proprio catalogo. L’iniziativa consiste nel cambiare l’immagine del proprio profilo in Facebook con la cover di un libro scelto nell”eshop on line per settantadue ore.

    Mantenendo per questo tempo la copertina selezionata come immagine del profilo, si potrà diventare per tre giorni un promoter della casa editrice lecchese e godere del diritto a un acquisto scontato del 30%: non soltanto del libro esposto in cover, ma anche di un’ulteriore opera a propria discrezione.

    L’iniziativa si estende anche agli eBook: esponendo sul profilo la cover di Ritorno a Bassavilla o Maledette zanzare, al termine delle settantadue ore si entrerà in possesso di entrambi, e non si dovrà pagare nulla per quello di cui si ha esposto la copertina!

    Edizioni XII omaggerà i partecipanti anche con un esclusivo taccuino con il logo della casa editrice.

    Per aderire all’iniziativa si veda la notizia ufficiale sul sito di Edizioni XII.

  • Intervista di Alessia Mocci a Federica Ferretti ed alla sua collana Echi da Internet, Rupe Mutevole Edizioni

    “Echi da Internet” è la nuova collana editoriale della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni, la curatrice è Federica Ferretti. La collana intende raccontare il Nuovo Mondo ed il Nuovo Popolo. Un’idea abbastanza originale ed alternativa che ha come oggetto Internet ed il popolo che popola questo mondo virtuale.

    Racconti di chat visti come antichi pettegolezzi di lavandaie che si recano al mercato in piazza; la rete ormai è più reale della realtà ed “Echi da Internet” ha scelto di dare spazio alla seconda vita che ognuno di noi ha.

    Suddivisa in 4 sottocollane troviamo: “Arte in cucina”, “Gocce di memoria”, “Al bivio (La luce in fondo al Tunnel), “Contemporanea”.

    Federica Ferretti è stata molto disponibile nell’illustrarci la sua collana editoriale e nell’invitare tutti a partecipare alle nuove selezioni. Buona lettura!

    A.M.: Perché nasce la collana editoriale “Echi da Internet”?

    Federica Ferretti: La collana “Echi da Internet” nasce per rappresentare umori e sensazioni della odierna realtà multimediale, fornire cioè una panoramica linguistica d’insieme di una società in continuo mutamento, dove cogliere il colore delle voci che ogni giorno occupano la piazza, si incontrano, si conoscono, si “amano”, ci riempiono la vita, può essere fonte di notevole arricchimento…la rete viene rappresentata a tutto tondo, in ogni modo, secondo il linguaggio che è proprio di ognuno di noi, secondo le sue inclinazioni, le contaminazioni che più gli si addicono.

    A.M.: Quando nasce la collana?

    Federtica Ferretti: La nostra storia: abbiamo promosso un’iniziativa sul n. 15, 13 aprile 2011, di Donna Moderna, ospitati nella rubrica Amiche di Salvataggio, perché abbiamo creduto nella possibilità di una letteratura alternativa, multisfaccettata. Quest’idea, nelle sua profonda bellezza, non poteva non premiarci, così, dai vari spunti e suggerimenti di quelle voci, sono nate le sottocollane:

    Arte in cucina: non racconterà solo delle vostre doti culinarie, ma rappresenterà il vostro modo di esprimervi nella cucina pensata ed assaporata nel tempo, secondo le varie tradizioni di cui non possiamo nè vorremmo, dimenticarci.

    Gocce di memoria: è il file rouge tra passato e presente, nel segno della nostra cultura…un emozionante viaggio a ritroso, nella storia della nostra terra.

    Al bivio( La Luce in fondo al Tunnel ): raccoglie il vissuto quotidiano, le vicende di vita vera che in qualche modo ci solleticano gli occhi ed il cuore nella gravità dei loro aspetti e nell’aspirazione dellla loro risoluzione.

    Contemporanea: accoglie a braccia aperte i nuovi scrittori di Non Conventional Literature

    A.M.: Quanto è importante il linguaggio internettiano nella scrittura? E nell’oralità?

    Federica Ferretti: Così, Echi da Internet, si dovrebbe caratterizzare per uno stile di certo più asciutto, concreto, …dico dovrebbe perché, come ho avuto modo di constatare leggendo e valutando i vari dattiloscritti inviati, nel linguaggio internettiano, di certo più immediato, in realtà molti riescono ad esprimere comunque perle di pura poesia…che mi piace definire letteratura non convenzionale…Secondo me, ciò lascia degli strascichi… o perlomeno si riflette irrimediabilmente nel parlato, specie quando il tempo sembra ormai sfuggirci.

    A.M.: “Tu non sei bionda” è la vostra prima pubblicazione. Come sta reagendo il pubblico di lettori?

    Federica Ferretti: La prima pubblicazione, “Tu non sei bionda”, è quella che, sin dalla scrittura, si impone come una rappresentazione schietta di un dialogo virtuale a due, perciò, possiamo dire che risente maggiormente della cultura multimediale, specie quando si decide di vivere in maniera virtuale anche e forse soprattutto un sentimento d’amore e d’amicizia… con tutti i rischi, ma pure emozioni… che ne possono scaturire…

    A.M.: Rupe Mutevole è stata al Salone Internazionale del Libro di Torino suscitando notevoli consensi. Che ne pensi dell’esperienza? È stata positiva?

    Federica Ferretti: L’esperienza del Salone Internazionale del Libro di Torino ha coinvolto positivamente noi tutti, è stata senz’altro il trampolino di lancio per molte ed importanti iniziative, ridando parallelamente smalto e tempra ad ognuno dei progetti già avviati e non può che avere lasciato un ricordo indelebile nei nostri cuori. Quando ripartiamo?

    A.M.: Quali sono i criteri di scelta per la pubblicazione di un manoscritto in “Echi da Internet”?

    Federica Ferretti: Pubblicare con “Echi da Internet” è molto semplice in verità…cerchiamo l’anima vera della gente, che, (è questo forse il grande merito di INTERNET), molto spesso emerge nella rete, dove, complice l’anonimato in cui è possibile rifugiarsi, si esprime nella sua più intima essenza….cari scrittori virtuali, vi accogliamo nel mondo delle parole soffocate nel cuore e nell’anima; urlate forte al cielo ma non ancora pronunciate di fronte all’oggetto del nostro sentire; vi accogliamo tra le innumerevoli possibilità che le parole offrono, tra i sogni sopiti e le speranze che hanno appena preso corpo. Dai racconti di vita vissuta, ai saggi storici, o leggendari, musicali, pittorici, e perché no, di arte culinaria… daremo particolare risalto alle voci femminili che vogliono raccontare il loro rapporto con il virtuale, il loro navigare controcorrente, l’esito di ogni approdo, felice o doloroso che sia stato.

    A.M.: Qualche consiglio per gli esordienti che desiderano pubblicare?

    Federica Ferretti: Ciò che mi sento di poter consigliare a chi si avvicina alla meravigliosa esperienza della scrittura, è di lasciarsi guidare dalla penna sul proprio foglio, con enorme spontaneità. Ciò non vuol dire perdersi in inutili giri di parole, od allucinanti elucubrazioni…credo invece che uno degli ingredienti per la riuscita di un’opera letteraria, sia la semplicità espressiva…seguite il vostro istinto.

    A.M.: Ci sono altre novità per il 2011? Puoi anticiparci qualcosa?

    Federica Ferretti: Per quanto riguarda le novità, siamo interessati ad aprirci su vari altri fronti…da una parte, lanciare l’idea di una sottocollana più squisitamente dedicata all’arredamento od al savoir fare femminile: SWEET HOME…e dall’altra, avviare un approccio più scientifico…magari una sottocollana dedicata alla psico-musico-terapia…insomma, ragazzi, scriveteci…ce n’è davvero per tutti i gusti!!!

    Entusiasmo e piedi per terra: ecco ciò che si percepisce dopo aver letto le risposte di Federica Ferretti, una bella apertura mentale e tanta voglia di crescere.

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Strepitoso successo del libro “Michael Jackson un uomo oltre lo specchio”

    Continua lo strepitoso successo del libro “Michael Jackson un uomo oltre lo specchio” di Cristian Porcino da diverse settimane in vetta alle classifiche di vendita di Lulu. Il saggio romanzo scritto dal filosofo Porcino sta riscuotendo ampi consensi sia da parte degli ammiratori storici della popstar che dalle persone che poco conoscevano l’opera dello straordinario re del pop. Per acquistare il volume potete recarvi al seguente link: www.lulu.com , oppure su: amazon.com , amazon.uk, €15,00 Per info e prenotazioni inviare una mail al seguente indirizzo: [email protected]

  • Edizioni XII proclama il vincitore del Karma Tournament



    Edizioni XII annuncia il vincitore del massacrante torneo stagionale a punti Karma Tournament: il torneo, composto da un “circuito” di concorsi letterari, scelti dalla casa editrice lecchese, si è concluso dopo 23 tappe estenuanti.

    Vincitore della prima edizione è risultato Andrea Viscusi che ha preceduto, al termine di una lunga rincorsa culminata con il terzo posto nella Sezione Eclissi del Circo Massimo 2011, Alessandro Forlani e Riccardo Cazzaniga, giunti secondi a pari merito.

    La nuova stagione del Karma Tournament aprirà i battenti a settembre, con alcune novità e con nuovi concorsi letterari inclusi nel circuito.

    Per ulteriori informazioni si veda la notizia ufficiale con la classifica finale sul sito di Edizioni XII

  • Intervista di Alessia Mocci a Sonia Lamonaca ed al suo Il sogno, Rupe Mutevole Edizioni

    “Lentamente mi avvicino all’albero. Ho la testa piena di ricordi. Cavolo, in questa casa ci ho quasi vissuto. I suoi lavorano entrambi, e quando finiscono vanno a trovare i loro parenti che abitano fuori paese spesso e volentieri. Perciò qui ho mangiato, dormito, guardato la tv, ascoltato musica, cercato la libertà dai miei problemi. Se qualcosa andava storto, mi bastava venire a trovare Christian per lasciare tutti gli ostacoli fuori dalla porta.”

    “Il sogno”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La Quiete e l’Inquietudine”, è un romanzo che racconta la vicenda amorosa di una giovane coppia, Nicole e Christian. L’autrice, Sonia Lamonaca, innesca nei due protagonisti un processo di negazione dell’amore perfetto, una negazione iniziata da Christian quasi senza rendersi conto della sterilità delle sue motivazioni, si è giovani ed inesperti nella situazioni sentimentali.

    Sonia Lamonaca è stata molto gentile nel rispondere ad alcune domande riguardanti la sua passione e il suo “Il sogno”.

    A.M.: Quando hai iniziato a scrivere?

    Sonia Lamonaca: Ho iniziato a scrivere intorno ai 14-15 anni, e per una semplice esigenza personale. Credo che la scrittura possa aiutarci a capire meglio noi stessi e ciò che ci circonda, ci permette di esplorare i nostri sentimenti, di analizzarli, di crescere. È stato un gesto spontaneo, istintivo, naturale, non potevo combatterlo: ho sentito la necessità di mettere su carta quello che provavo e da lì è nata l’idea di un libro.

    A.M.: Quali autori classici amavi maggiormente da ragazza? Sono gli stessi di ora?

    Sonia Lamonaca: Essendo ancora una studentessa sono continuamente a contatto con la letteratura, italiana e non. Non prediligo generi in particolare, sono semplicemente un’amante delle parole ben utilizzate. Mi sono sempre piaciuti Svevo, Pascoli, Calvino. Tra gli scrittori stranieri preferisco Kafka, Camus, Baudelaire, Shakespeare. Gli scrittori più recenti che mi piacciono in particolar modo sono Neruda e Coelho.

    A.M.: “Il sogno” è la tua prima pubblicazione? Quando e perché è nata l’idea?

    Sonia Lamonaca: “Il sogno” è la mia prima opera pubblicata, anche se sono sempre in progetto delle altre, visto che la mia passione per la scrittura non è mai terminata. L’idea era in cantiere da parecchio tempo, ma nasceva specialmente da un bisogno personale di analizzare i cambiamenti che si stavano susseguendo in quel periodo della mia vita. Crescendo ti ritrovi coinvolto in mille e più trasformazioni, ed è proprio questo che mi ha permesso di avvicinarmi ancora alla scrittura. L’imput mi è stato dato in maniera definitiva da un sogno che ho fatto realmente.

    A.M.: I fatti narrati sono frutto della tua fantasia o ci sono dei richiami alla realtà?

    Sonia Lamonaca: La storia di Nicole e Christian è frutto della finzione letteraria, ma tutto ciò che c’è di strettamente “umano” in loro (i sentimenti, le sensazioni, le paure) è nato da vicende effettivamente vissute od incontrate nella realtà. D’altronde credo sia impossibile per uno scrittore raccontare un sentimento se non ha la minima conoscenza di esso, o non ne abbia fatto esperienza attraverso le persone che conosce e che lo circondano. Solo la parte iniziale riporta un sogno ricorrente: una ragazza che si perde per le strade di una città che non conosce è stato ciò che ho sognato davvero per settimane e che mi ha fornito le basi per l’intero racconto.

    A.M.: Nicole e Christian. Una bella storia d’amore. Quale dei due personaggi, secondo te, è più amato dal pubblico dei lettori?

    Sonia Lamonaca: Penso che Nicole rappresenti una gran parte del pubblico femminile, la ragazza dolce, ma determinata, con un unico grande punto debole: il ragazzo che ama. Nicole è anche coraggiosa, e nonostante le ferite che ha ancora impresse nel cuore, affronta tutto con forza, più di quanto sia in grado di farlo Christian: è ciò che la rende, nonostante la giovane età, una “donna”. Ma anche Christian sarà apprezzato dai lettori, soprattutto perché paradossalmente costituisce la parte “debole” del rapporto amoroso: se Nicole si sente abbandonata, vuota, se nel suo cuore sembra esserci spazio solo per lui, è al tempo stesso consapevole di come debba tentare di andare avanti, e la sua fredda consapevolezza si contrappone all’indecisione continua di Christian, alla sua mancata audacia, ai suoi timori, che rispecchiano un po’ tutte le paure (del genere maschile e non) riguardo una relazione seria e duratura. Alla fine dei conti è lui che necessita di sicurezza, di protezione, ed al giorno d’oggi è inevitabile per ognuno di noi essere alla ricerca di certezze: è questo che lo avvicina ai lettori.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Sonia Lamonaca: L’ultimo libro che ho letto è stato “La ragazza fantasma” di Sophie Kinsella, che ho acquistato anche se in ritardo dalla data di pubblicazione perché incuriosita dal titolo oltre che per l’autrice stessa, di cui ho letto quasi tutti i testi pubblicati. Una bella storia, divertente ma in qualche modo profonda. L’ultimo film visto è “Source Code” che, nonostante non sia un’amante del fantascientifico, si è rivelata un’ottima pellicola.

    A.M.: Che cosa ne pensi del social network Facebook e della pubblicizzazione del proprio libro tramite il booktrailer?

    Sonia Lamonaca: Credo che in una società sempre più tecnologica sia necessario restare al passo con i tempi, e probabilmente l’utilizzo di social come Facebook, Twitter e simili, oltre che di mezzi come il booktrailer, possano consentire una più larga diffusione dei libri, spesso abbandonati o sottovalutati, a tutto vantaggio di computer e televisioni. Strumentalizzarli a scopi pubblicitari forse può attirare l’attenzione su un settore quasi del tutto dimenticato, rivitalizzarlo in qualche modo.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Sonia Lamonaca: La casa editrice ha mantenuto sempre buoni rapporti con me, e finora ha tentato di farsi conoscere il più possibile non senza qualche difficoltà. In ogni caso, la consiglierei soprattutto agli scrittori in erba.

    A.M.: Hai novità per il 2011? Puoi anticiparci qualcosa?

    Sonia Lamonaca: Si sta delineando un progetto per un nuovo libro, ma è presto per parlarne. Non si può forzare un processo creativo come la scrittura, deve nascere dal cuore.

    D’accordissimo con te Sonia, non si sforza il processo creativo! Alle prossime news e grazie mille!

    Vi lascio una recensione de “Il sogno”:
    http://oubliettemagazine.com/2011/06/18/il-sogno-di-sonia-lamonaca-rupe-mutevole-edizioni-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Presentata la tela restaurata dell’altare maggiore della chiesa di S. M. del Suffragio di Tarquinia.

    È stata presentata ed esposta al pubblico il 13 luglio nella chiesa di Santa Maria del Suffragio di Tarquinia la tela dell’altare maggiore, restaurata con un finanziamento della Fondazione Cariciv. Il restauro ha restituito la bellezza compositiva e coloristica del dipinto e ha riportato alla luce uno stemma bipartito con gli emblemi delle nobili famiglie tarquiniesi Falzacappa e Querciola. L’opera, databile alla metà del XVIII secolo e di autore sconosciuto, celebra il ruolo salvifico di Maria e presenta in primo piano a sinistra un membro della Confraternita del Suffragio nell’atto di versare dell’acqua, simbolo della purificazione dal peccato attraverso la preghiera, e, al suo fianco, la figura del committente con lo sguardo rivolto verso la Madonna. Il recupero della tela ai restauri condotti dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici sui dipinti degli altari laterali della chiesa, gioiello artistico settecentesco. All’evento hanno partecipato il sindaco Mauro Mazzola, gli assessori alla Cultura e ai Servizi Sociali Angelo Centini ed Enrico Leoni, il presidente della Fondazione Cariciv avvocato Vincenzo Cacciaglia, la dottoressa Benedetta Montevecchi, responsabile di zona della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici, il vicario generale della diocesi Civitavecchia – Tarquinia monsignor Rinaldo Copponi, il restauratore Marco Artusi e il professore Giovanni Insolera.