Categoria: Arte e Cultura

  • Nasce il blog culturale

    Nasce un nuovo blog dedicato alla riflessione sul rapporto uomo-animale: http://animalismoevegetarianesimo.blogspot.com/

    Il nostro rapporto con gli animali è qualcosa su cui vale la pena di riflettere.
    È impressionante come l’interesse per la questione animale riesca ad aprire le porte a una serie di conoscenze che toccano moltissimi ambiti della produzione culturale occidentale e allo stesso tempo diverse questioni basilari della nostra vita quotidiana, come i nostri capisaldi etici acquisiti, la nostra salute e la salute del mondo che abbiamo intorno.

    Il blog “Animalismo e Vegetarianesimo” persegue diversi intenti strettamente correlati.

    Vuole proporre una serie di analisi, approfondimenti e recensioni di opere letterarie (di Coetzee e Kafka, in primis) e filosofiche (a partire da uno studio sul fondamentale volume di Jacques Derrida, L’animale che dunque sono).

    Vuole fare informazione sulle conseguenze più concrete e attuali del nostro rapporto “deviato” con gli animali.
    Estratti da volumi di saggistica noti (come Un’eterna Treblinka e Se niente importa. Perché mangiamo gli animali) e meno noti, dati e indagini sull’industria della carne, sulle condizioni degli animali negli allevamenti intensivi, sui moderni metodi di pesca, sull’inquinamento ambientale causato dall’industria alimentare e molto altro ancora.

    Vuole fornire spunti di riflessione sul vegetarianesimo e condividere informazioni basilari di nutrizionismo.

    Tuttavia il blog non vuole essere “chiuso”, dedicato solo ad animalisti, vegani o vegetariani.
    Nasce con l’idea che tutti possano giovare di riflessioni sul rapporto dell’uomo con gli altri esseri viventi, delle pagine che i grandi narratori hanno dedicato all’argomento, delle informazioni sul trattamento riservato agli animali ai nostri giorni, non lontano dalle nostre case, sull’inquinamento che ne deriva, sul cibo che ci viene propinato.

    “Ho sempre amato gli animali, ma solo alcuni anni fa me ne sono accorto. Sono inoltre convinto che moltissimi altri li amino profondamente, senza essersene ancora accorti”.

  • Mosaici artistici

    Quando si tratta di arredare casa le soluzioni che ci vengono in mente sono spesso sempre le stesse.

    Anche visitando qualche showroom di mobili si finisce sempre per trovare le solite cose, seppur rivisitate.

    E si finisce per pagare non tanto la sostanza, che è sempre quella da anni, quanto solo la firma del designer d’interni che ha realizzato la sua ultima opera.

    Non capita di pensare invece come esiste una soluzione semplice ma che al tempo stesso è di enorme effetto: un’opera d’arte.

    Un’opera d’arte infatti non costa più di un mobile di design, però è un pezzo unico, il cui valore salta immediatamente all’occhio.

    Il mosaico in particolar modo è sensazionale se inserito in una casa.

    I mosaici artistici vengono realizzati con le stesse tecniche che utilizzavano i romani o i bizantini per le loro opere d’arte.

    Inoltre i materiali sono pregiatissimi, infatti si va dai marmi alle paste vitree fuse ad hoc.

    Nei mosaici artigianali ogni singola tessera del mosaico viene spaccata a mano, richiedendo tantissimo lavoro.

    Ecco quindi che il mosaico artistico può essere un pezzo d’arredamento che inserito nell’ingresso di casa nostra farà dire “wow” ai nostri ospiti.

  • Michael Jackson, favole per tutti i bambini del mondo


    Pubblicato il libroMichael Jackson, favole per tutti i bambini del mondo“, curato da Jasmine Meyers.
    Un omaggio a Michael Jackson che, attraverso un libro di favole e storie vere per i bambini, leggendo assieme alle loro mamme, i bambini potranno riflettere, emozionarsi e sorridere con la figura positiva di un uomo e artista quale è stato Michael Jackson.
    Tutto questo per aiutare i bambini meno fortunati. Parte del ricavato verrà donato in beneficenza. A breve la traduzione in altre lingue.

    Prenota la tua copia ed aiuti i bambini meno fortunati


    Disponibile anche in download, formato pdf, versione economica.

  • Omaggio a Elizabeth Taylor

    Nell’occasione della 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (La Biennale di Venezia 2011) il WYLFORD Consortium di Milano e Marco Eugenio Di Giandomenico, in collaborazione con la Fondazione TERRA ITALIA di Milano, organizzano, giovedì 1° Settembre 2011, a partire dalle ore 19, presso la prestigiosissima sede della Biennale di Venezia in Cà Giustinian, l’evento dal titolo “Omaggio a Elizabeth TAYLOR”. L’iniziativa, che ha senza dubbio un approccio commemorativo, vuole porre l’accento sulle elevate capacità artistiche della Diva, spesso dimenticate anche a causa della sua over-esposizione mondana (dovuta anche ai ben otto matrimoni all’attivo, a una miriade di attività nel campo del sociale e ai ripetuti problemi di salute) che l’ha resa una star conosciuta e amata in tutto il pianeta: basti pensare che nel 1963 Andy Warhol le dedica un ritratto e che appare su molteplici copertine della rivista People, seconda solamente alla Principessa Diana.
    Liz Taylor, tuttavia, è prima di tutto una grande attrice come dimostrano i film del suo periodo professionalmente più felice, compreso tra il 1958 e il 1967, che le fruttano infatti tre nomination all’Oscar e due premi, rispettivamente nel 1961 per Butterfield 8 (1960; Venere in Visone) di Daniel Mann e nel 1967 per Who’s afraid of Virginia Woolf? (1966; Chi ha paura di Virginia Woolf?) diretto da Mike Nichols.

    Il Consorzio WYLFORD di Milano, presieduto da Marco Eugenio Di Giandomenico, in collaborazione con la Fondazione TERRA ITALIA (che si occupa, tra l’altro, di valorizzare e promuovere i link culturali tra Italia e USA), intende rendere omaggio alla Diva, a pochi mesi dalla morte, con cinque eventi che saranno realizzati in varie città italiane (di cui il primo a Venezia), ciascuno strutturato con contributi video, testimonianze e interventi da parte di personaggi del cinema, dell’arte e della cultura, al fine di ripercorrere i momenti fondamentali della sua carriera cinematografica.

    Giovedì 1° Settembre, nella splendida sede storica della Biennale, dopo una iniziale conferenza presieduta da Marco Eugenio Di Giandomenico con l’intervento di vari personaggi del mondo della politica e della cultura, tra cui Bruno Tosi, Presidente dell’Associazione Culturale Maria Callas (che tra l’altro mette a disposizione dell’evento alcune fotografie inedite ritraenti la Taylor insieme alla Callas, a testimonianza della loro consolidata amicizia) e Fabrizio Plessi (che attualmente espone, presso il Padiglione Venezia, in occasione della 54a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, l’opera MARIVERTICALI, realizzata per Louis Vuitton), Giusy D’Arrigo, la nota artista parigina che espone nelle principali gallerie internazionali e che ha preso parte ad alcuni eventi importanti a Los Angeles connessi con la grande macchina cinematografica di Hollywood, presenta l’opera “Elizabeth Taylor at work”, una brillante interpretazione del talento della Diva attraverso la trasposizione non solo figurativa di alcuni suoi importanti film.

    E’ in programma anche la proiezione del documentario, prodotto dal WYLFORD Consortium, intitolato Elizabeth’s great talent, diretto dall’affermato regista Giuseppe Falagario.
    Successivamente la giornalista Federica Repetto affronta il tema delle suggestioni legate alle eccellenze del Made in Italy, e alla loro importanza nell’immagine complessiva del nostro Paese nel mondo. In tale ottica, infatti, vanno inquadrati gli interventi di Antonia Sautter (costumista e ideatrice de Il Ballo del Doge – il più esclusivo “ballo in costume” del mondo, l’evento glamour tra i più ambiti dal jet-set internazionale, considerato dalla stampa internazionale “una delle prime 10 cose tra le cento da fare nella vita” – che espone alcuni dei suoi più preziosi costumi dedicati alle Regine del passato, della leggenda e dell’immaginazione), Sara Marchi (omaggia il Prosecco della sua tenuta Cantina Ruzzini e con l’occasione mette in mostra una bottiglia, formato magnum che raffigura, grazie alla tecnica mista con collage realizzata dal maestro Ludovico De Luigi, gli occhi bellissimi della meravigliosa attrice quando interpretava Cleopatra) e di Orietta Soldo (produttrice ed esperta di gioielli, ricorda la passione sfrenata della Diva per i preziosi ed omaggia alle signore presenti dei cadeaux).

    Tra i graditi ospiti della serata ha confermato la sua presenza Marina Castelnuovo, sosia ufficiale di Elizabeth TAYLOR, di recente coinvolta dalla TV di Stato della Svizzera Italiana nella realizzazione di un docu-film sulla sua vita vissuta in parallelo con quella della grande Diva. E tanto per rimanere in tema di “grande” cinema un’ottima degustazione dei vini de Le Terre del Gattopardo (vini della nobile tradizione siciliana che è stata stigmatizzata dal film Il Gattopardo di Luchino Visconti) accompagna le prestigiosa serata.
    « Un evento di rara eleganza – commenta Marco Eugenio Di Giandomenico – che vuole rendere merito a una grande Diva di Hollywood, amata dai veneziani e dagli italiani, che ha contribuito alla creazione del ponte culturale tra USA e Italia, da sempre foriero di grandi economie e opportunità per il nostro Paese ».

    Programma
    Authorities & VIPs Greetings
    Presentazione Opera di Giusy D’Arrigo “Elizabeth Taylor at work”
    Proiezione Audiovisivo “Elizabeth’s great talent”, diretto da Giuseppe
    Falagario, a cura del WYLFORD Consortium
    Suggestions & Cocktail

    Per ulteriori informazioni
    [email protected]

  • Boom di visite agli scavi etruschi della Doganaccia di Tarquinia.

    Boom di presenze all’area archeologica etrusca della Doganaccia. Sono state oltre mille le persone che hanno ammirato i tumuli principeschi del Re e della Regina, nell’ambito del ciclo delle visite guidate promosse dall’assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia e dall’Università degli Studi di Torino. Notevole la partecipazione dei bambini, protagonisti di attività ludico-didattiche a Museo Nazionale Tarquiniense e agli scavi. «È stata una grande soddisfazione vedere centinaia di persone visitare le tombe del Re e della Regina. – afferma l’assessore Angelo Centini – L’area della Doganaccia si conferma un’eccezionale polo di attrazione culturale. Le recenti scoperte del gruppo di archeologi, guidato dal professore Alessandro Mandolesi, dimostrano come la zona conservi straordinarie ricchezze artistiche, da riportare ancora alla luce». Gli scavi sono quindi all’inizio ma l’impegno del Comune di Tarquinia inizia a dare importanti risultati. Per la prima volta dalla fine dell’Ottocento, un’Amministrazione della città torna a investire direttamente, non solo nel recupero e nella valorizzazione delle aree archeologiche ma anche nelle campagne di scavo. «Risorse che permettono a tanti giovani di fare ricerca scientifica e di continuare a offrire nuove testimonianze della civiltà etrusca. – conclude l’assessore alla Cultura – Un passato che deve essere il futuro di Tarquinia. Le aree archeologiche possono essere uno dei volani dello sviluppo turistico del territorio». Prosegue con successo “I colori degli Etruschi”, le visite guidate alla necropoli dei Secondi Archi e Scataglini organizzate dall’assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’associazione Artetruria e la Soprintendenza Archeologica per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale. Per ogni informazione sull’iniziativa, che continuerà fino a giugno del 2012, è possibile rivolgersi all’Ufficio Informazioni Turistiche, che si trova alla Barriera San Giusto (telefono 0766/849282, email: [email protected]).

  • Intervista di Alessia Mocci a Daniele Capuozzo ed al suo Un ragazzo che non c’è, Rupe Mutevole Edizioni

    Mattine di domenica/ che ero su da te./ Ricordo appassito di/ un tepore nel gelido inverno,/ mentre si cucinava io ero lì a guardare./ Ora mi ritrovo a scrivere,/ sognando sulle note dell’arpa celtica./ E su un arpeggio e l’altro, ricordo,/ quei momenti di puro amore.” – “Casa della nonna”

    Un ragazzo che non c’è”, edito nel edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Poesia” curata da Gioia Lomasti, è una raccolta poetica pubblicata da Daniele Capuozzo.

    Sono liriche brevi che assottigliano i sentimenti ai versi, sono liriche trasparenti che rendono il lettore un amico fidato nel quale interferire con le proprie confidenze intime.

    Liriche di un solo verso, di due versi e di tre, una brevità che trasmette un lungo ragionamento in luogo della prolissità scenica.

    Daniele Capuozzo è stato molto gentile nel rispondere ad alcune domande sulla sua pubblicazione e su se stesso. Buona lettura!

    A.M.: Quando nasce la tua passione per la poesia?

    Daniele Capuozzo: La mia passione per la poesia nasce circa cinque anni e mezzo fa, tra la seconda e la terza media, quando, quasi per caso, scrissi la mia prima poesia e da allora non mi sono più fermato.

    A.M.: Hai dei poeti che continui a considerare i tuoi maestri?

    Daniele Capuozzo: Adoro Pablo Neruda e Fabrizio de Andrè e spero di poter imparare molto dalle loro liriche che ad ogni rilettura mi danno emozioni nuove e sempre più profonde.

    A.M.: Raccontaci qualcosa di “Un ragazzo che non c’è”.

    Daniele Capuozzo: Un Ragazzo che non c’è” nasce nel periodo tra la seconda e la terza media, quando scrissi la prima poesia dal titolo “Salvami” dopo un discorso sulla fede di un mio ex professore di religione, da quel momento in un paio di mesi la raccolta era conclusa. Parlai ai miei di queste mie composizioni e del desiderio di pubblicarle, ma in un primo momento non vollero e quindi per molto tempo sono rimaste chiuse in un cassetto, fino a quando contattai la casa editrice Rupe Mutevole tramite un’ amica che già aveva pubblicato consigliandomi la persona che mi presentò agli editori, la mia attuale grande amica e consigliera Gioia Lomasti già alla direzione editoriale della collana di poesia, a Luglio del 2010 il sogno è diventato realtà.

    A.M.: Utilizza cinque aggettivi per descrivere “Un ragazzo che non c’è”.

    Daniele Capuozzo: Spontaneo perché il ragazzo che non c’è guarda il mondo da un angolo e meraviglia dopo meraviglia di getto lo descrive;
    Intenso perché ogni poesia deriva da un sentimento.
    Delicato come solo i versi possono essere
    Conciso poiché io credo che il pathos non deve essere diluito in troppe parole
    ed, infine, semplice perché spero che le mie poesie possano essere assaporate da tutti e credo che la retorica appesantisce e fluidifica la poesia.


    A.M.: Hai una lirica preferita all’interno della silloge?

    Daniele Capuozzo: Sì, ho una poesia preferita, “Borgo”, o meglio alla quale mi sento più legato poiché l’immagine di questo borgo ogni giorno che passa è sempre più utopistica.

    A.M.: Pensi che la tua raccolta poetica abbia un target di lettori definito?

    Daniele Capuozzo: Presumo, o almeno mi auguro, che sia un libro per tutte le età.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Daniele Capuozzo: L’ultimo libro che ho letto è “L’interpretazione dei sogni” di Freud e il film “Eyes wide shut” di Kubrick.

    A.M.: Cosa ne pensi della casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Daniele Capuozzo: Rupe Mutevole è una casa editrice, a mio avviso, piuttosto strana, perché se dal punto di vista della disponibilità la consiglierei, per la distribuzione, almeno al sud non la consiglio. In definitiva la consiglierei ad un autore da Firenze in su.

    A.M.: Hai qualche novità per i restanti mesi del 2011?

    Daniele Capuozzo: In realtà avrei in programma la pubblicazione di una nuova raccolta di poesie.

    A.M.: E, noi, aspetteremo la nuova raccolta, per il momento ti si augura buona fortuna!

    Vi lascio una recensione de “Un ragazzo che non c’è”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/08/12/un-ragazzo-che-non-c%E2%80%99e-di-daniele-capuozzo-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • SUONI VERSI COLORI SAPORI 2011

    Da mercoledì 31 agosto a martedì 13 settembre presso il teatro Accademico e la biblioteca Comunale di Castelfranco Veneto (Tv) serate a tema, concerti, letture, esposizioni d’arte e degustazioni per lo stimolo ed il godimento dei sensi attraverso l’arte. . Sarà irripetibile le rassegna al cader dell’estate capace di interagire con SUONI VERSI COLORI SAPORI: un melting pot di emozioni che pescano nei vari distretti dell’arte, della cultura, compresa quella materiale, considerato che non si vive di sole armonie vocali, musicali o pittoriche, ma anche un con un po’ di panza e di sostanza.

    La rassegna è un tributo a Giacinto Cecchetto, bibliotecario di Castelfranco Veneto prossimo alla pensione ed esprime la riconoscenza corale che tutta la città nutre nei confronti del suo Virgilio che ha saputo traghettarla con virtute et conoscenza tra il secondo e il terzo millennio. Un appuntamento capace di mettere in connessione diverse forme d’arte e generare una modalità certamente inconsueta di immergersi non solo nell’arte figurativa e musicale, ma anche in quella poetica e culinaria. Anche se di virtuale ha poco, “Suoni, versi, colori e sapori” potrebbe essere definito nel linguaggio di internet dei nostri giorni, come un metatesto sensoriale.

    La novità di quest’anno è rappresentata da un inedito Libro/CD intitolato SUONI, VERSI, COLORI, SAPORI curato dal designer Giampaolo Allocco di Delineodesign. L’autore, partendo dai Sapori è riuscito nella sorprendente impresa di concepire un ulteriore sodalizio: quello tra i sensi. L’incontro con il direttore artistico Scalabrin è stato fatale per capire che la musica poteva essere disegnata, le sonorità potevano acquisire colore e il sapore poteva prendere forma. Così, lasciando a briglie sciolte a sensi ed immaginazione è nato un libro, con cd, unico nel suo genere che può essere prima ancora che letto, ascoltato, assaporato con gli occhi o sentito con la lingua. Partendo da un punto qualunque si possono esplorare le quattro dimensioni del testo ripercorrendole attraverso un quinto elemento che le arricchisca e le enfatizzi: il design!

    Il testo dedicato si divide in 21 capitoli, 4 aperture, 145 pagine e vede la collaborazione di oltre 30 artisti a rappresentare con altrettanti brani musicali tra i quali inediti del grande Maestro Giusto Pio, le poesie scritte e recitate per l’occasione dalla poetessa Catia Carlon e Sergio Sartor. Un grande ricordo anche per il poeta padovano Silvano Belloni scomparso il 18 giugno scorso e poi le immagini straordinarie dell’artista Castellano Roberto Lucato, di Luigina Mazzocca, Ugo Gazzola del Barco Mocenigo, alcune monumentali opere di Roberto Lando dedicate alla manifestazione e la scultrice padovana Laura Pellizzari. Un finale certamente a sorpresa, dedicato ai sapori chiude un’opera per certi versi alternativa perché capace di raccontare, di emozionare, di sospendere il tempo un’opportunità di viaggiare dentro il cuore dell’arte.

    Dal 31 agosto al 13 settembre 2011 a Castelfranco Veneto (TV) si esibiranno solisti quali Simone Zanchini, Marco Gerboni, Alberto Mesirca, Marco Ballestracci con Massimo Zemolin, Roberto Scalabrin con il Clarinettensemble, Enrico Dalla Cort, Daniele Martin, Simone Gerardo e la vocalist Lara Pirollo e gli Adovabadàn, artisti che hanno suonato nei più importanti festival internazionali, alcuni che hanno stabili presenze nell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, che tutt’ora collaborano con molti musicisti di fama internazionale o che hanno partecipato a tournèe in Spagna, Russia, Germania, Brasile, Argentina, Svizzera, Lituania, Cairo sotto la guida del Maestro Riccardo Muti.

    Roberto Scalabrin direttore artistico della manifestazione SUONI, VERSI, COLORI, SAPORI nella sua introduzione dice: “Meno male che esiste il ricordo…meno male che esiste il ringraziamento….meno male che esiste la possibilità di ricordare e di ringraziare. Purtroppo, però, non è sempre così automatico, spontaneo, a volte va “stimolato” e allora capita che il tempo scorra, inesorabile, e così i bei ricordi finiscono col dileguarsi. E’ ciò che è capitato e capita nei confronti di molte persone che si sono impegnate seriamente e hanno dedicato una vita a far bene la propria missione”.


    PROGRAMMA

    31 AGOSTO 2011, ORE 20.30

    presso Teatro Accademico di Castelfranco Veneto (TV)

    Serata dedicata al Direttore della Biblioteca Comunale Dott. Giacinto Cecchetto.

    Presentazione del Libro/Cd con i relatori:

    Carlo Simioni – Giampaolo Allocco – Roberto Scalabrin

    Concerto con i musicisti:

    Giusto Pio – Simone Zanchini – Roberto Scalabrin – Alberto Mesirca

    Marco Ballestracci Massimo Zemolin -.Adovabadan – Clarinettensemble

    Anna Medici

    Voci recitanti:

    Catia Carlon – Sergio Sartor – Maria Gomierato – Marilena Palleva

    Marco Ballestracci – Roberto Scalabrin

    Con la presenza dei pittori e scultori:

    Roberto Lucato – Roberto Lando – Giusto Pio – Luigina Mazzocca, Alda Boscaro – Ugo Gazzola – Laura Pellizzari.

    1 SETTEMBRE 2011, ORE 21.00

    presso la Biblioteca Comunale di Castelfranco Veneto (TV)

    Concerto Better Alone… meglio solo!

    Di Simone Zanchini, fisarmoniche.

    Il concerto è un percorso attraverso tutti i linguaggi musicali che Zanchini ha attraversato nella sua carriera: si salta freneticamente da Charlie Parker ai Balcani, dall’America latina alla Romagna, il tutto tenendo fede ad un commento che diversi anni fa Tommaso Lama fece a Zanchini:“Sembri

    una radio impazzita che cambia le stazioni da sola”.

    Personale di Roberto Lando

    8 SETTEMBRE 2011, ORE 21.00

    presso la Biblioteca Comunale di Castelfranco Veneto (TV)

    Pensieri e Parole

    Serata musicale a tema con: Lara Pirollo – vocalist, Marco Gerboni – sassofoni, Roberto Scalabrin – clarinetto e voce Daniele Martin – tastiere, Simone Gerardo – Percussioni e batteria, Enrico Dalla Cort – Contrabbasso

    Musiche di:

    P. Iturralde – A. Piazzolla – E. Dalla Cort – Mogol/Battisti, Brouwer – Morricone.

    Testi e poesie in ricordo di Silvano Belloni, scomparso il 18 giugno scorso.

    Opere di Roberto Lucato, dello Sculture di Nazareno Manganello e Laura Pellizzari.

    13 SETTEMBRE 2011, ORE 21.00

    presso la Biblioteca Comunale di Castelfranco Veneto (TV)

    Pari e dispari.

    Serata musicale a tema con Catia Carlon – voce recitante, Marco Ballestracci – armonica e voce

    Alberto Mesirca – chitarra classica, Massimo Zemolin – chitarra a 7 corde.

    Poesie e testi di Catia Carlon e Giancarlo Bordignon

    Collettiva di Roberto Lando – Luigina Mazzocca – Ugo Gazzola


    Durante le serate i Maestri culinari Beppe Agostini del Teatro dei Sapori e Mirco Coppo del Bistrò San Giustino coinvolgeranno il pubblico con ricette dedicate alla manifestazione dal titolo SUONI, VERSI, COLORI, SAPORI. Tutto il Materiale artistico sarà esposto presso la Galleria del Teatro Accademico dal 31 agosto al 13 settembre 2011 ed alla fine del percorso artistico una fresca degustazione di Prosecco Superiore DOCG sarà offerta dalle Cantine Bortolomiol di Valdobbiadene.

    Info:

    Roberto Scalabrin: 333.2880704

    E-mail: [email protected]

  • Resoconto della presentazione de Dall’anima alle parole nell’Aperilibri “Una nuova generazione di poeti?”, Siena

    Il 23 agosto 2011 si è svolto un evento davvero particolare denominato “Una nuova generazione di poeti?” che presentava il sottotitolo esplicativo: “Colloquio con giovani poeti toscani”.

    La location è stata la Fortezza Medicea a Siena e l’Aperilibro è iniziato verso le 18:30.

    “Una nuova generazione di poeti?” è all’interno del programma della Festa del Partito Democratico iniziata il 9 agosto a Siena, sempre nella Fortezza Medicea.

    I tre poeti inviati sono stati Erica Angelini, Matia Curci e Federico Pipitone, i quali hanno sapientemente letto alcune delle loro poesie tratte dalle recenti pubblicazioni, raccontando ai presenti dei loro versi, delle loro passioni e delle loro ambizioni nel campo letterario.

    Giovanni Avena ha presentato la serata con successo, il pubblico ha reagito con molto entusiasmo.

    Erica Angelini, autrice de “Dall’anima alle parole”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “Trasfigurazioni”, ha risposto ad alcune domande sulla serata. Buona lettura!

    A.M.: Com’è andata la presentazione?

    Erica Angelini: Molto bene, sono soddisfatta. E’ stato un buon punto di confronto con altri poeti ed il pubblico ha risposto in modo positivo ed era attento.

    A.M.: Quale target di pubblico era presente all’Aperilibro?

    Erica Angelini: Un target giovane, dato che eravamo all’interno di un Music Pub.

    A.M.: C’è stato qualche aneddoto particolare che vuoi condividere con i tuoi lettori?

    Erica Angelini: Avere tra il pubblico il professore con cui mi sono laureata 4 anni fa e ricevere i suoi complimenti.

    A.M.: Quando sarà la prossima presentazione?


    Erica Angelini: Il 21 settembre durante la Sagra della Val d’Arbia di Buonconvento.

    Ringrazio Erica per la sua continua disponibilità e vi ricordo che da ieri, 25 agosto, Rupe Mutevole Edizioni è presente alla Fiera del Libro di Trino sino al 30 agosto!

    Vi lascio il link di una recensione de “Dall’anima alle parole”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/27/dall%E2%80%99anima-alle-parole-di-erica-angelini-rupe-mutevole-edizioni-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • 9 Settembre 2011 Giornata Pyoor Alla Mostra Del Cinema Di Venezia

    9 Settembre 2011

    Giornata Pyoor Alla Mostra Del Cinema Di Venezia

    Roma, 26 agosto, 2011 – Il giorno 9 settembre 2011, il documentario “Valdagno, Arizona” del Collettivo Pyoor verrà proiettato in Anteprima Mondiale al pubblico della 68° Mostra del Cinema di Venezia alle ore 9,00 in Sala Volpi.

    Lo stesso giorno ci sarà una proiezione del documentario alle ore 22.00 in “Spazio Aperto” seguito da un live set musicale, inizio previsto verso le 23.15, con: SCOTT DONALDSON, UMBERTO MARZOTTO, JONNY ROSCH, SAMMY MERENDINO, SUSAN C. WILLIAMS, JOHN PUTNAM e una GUEST STAR a sorpresa.

    PYOOR, che nell’Urban Dictionary significa puro ma anche eccellente, è un progetto collettivo che intende raccontare modelli di sviluppo minori alla luce dell’evidente declino dei modelli imperanti. Questi mondi minori hanno saputo sopravvivere alle ideologie del Novecento e al pensiero unico del consumismo. Hanno saputo proteggere la propria lingua e la propria cultura. E sembrano in grado di sognare un futuro proprio perché non sentono il bisogno impellente di far tabula rasa del passato.

    Per ulteriori informazioni, foto e trailer:

    Sala stampa: italianconnections.net

    Youtube: http://www.youtube.com/user/pyoorworld?ob=5

    Ufficio stampa:

    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti 9b – 00136 Roma – Italia
    Tel. (+39) 06.39750290 – [email protected]

  • I fiori della luna di Elisa Costanzo, Rupe Mutevole Edizioni

    Intensa recita quella della vita,/ orgogliosi di ridere alle/ spalle degli altri …/ Sostenuti applausi,/ insulsi commenti al nostro sentire,/ violati nell’anima i nostri desideri …/ La recita continua …/ inermi al sentire/ parole che ingannano,/ restiamo a guardare …// Forte l’odore di marcio/ quando l’ipocrita si avvicina …/ Si chiude il sipario,/ rimani in silenzio/ ad ascoltare gli applausi./ […]” – “Il palcoscenico”

    Un senso chiaro e preciso, una voce che vuole giustizia e dipinge la realtà senza peli sulla lingua o forse sulla carta. Versi duri che descrivono l’essere umano per ciò che è: approfittatore, spavaldo e falso. Una continua recita in un enorme palcoscenico, una palese recita a chi sa guardare con interesse il confinante e non solo.

    I fiori della luna”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “La quiete e l’inquietudine” curata da Silvia Denti, è una silloge poetica che segna un taglio, un passaggio tra la realtà scritta e la realtà percepita. L’autrice, Elisa Costanzo, ha cercato di sintetizzare il suo pensiero in trenta liriche che affascinano per il versificare schietto e semplice, ogni verso quasi oracolare è carico di visioni oniriche concettuali che solidificano quei fiori della luna che si aprono anche a mezzogiorno.

    La raccolta poetica è un valido esempio di saper scrivere e saper vivere, l’autrice infatti è moglie e madre e malgrado il poco tempo a sua disposizione è riuscita a descrivere la sua verità nel modo più oggettivo possibile. Troveremo dunque liriche come “Sarò me”, “Il tuo silenzio”, “Paolo…caro fratello”, “A mia figlia Chiara”, “Le tue mani”, “Il mio volto” che proclamano la bellezza della vita, la gioia di aiutare il prossimo e di amarlo senza aspettarsi nulla in cambio.

    I raggi del sole/ rallentano il caldo che ha/ colorato i nostri corpi/ sulle rive del mare,/ l’azzurro cielo copre ciò che è/ rimasto dell’estate …/ Restano pochi ombrelloni/ ancora aperti per le vacanze/ nel fresco settembre,/ l’autunno è alle porte,/ il canto del vento fischia/ contro le onde che s’infrangono sugli scogli …/ I gabbiani continuano il loro volo,/ le farfalle fanno capolino sui pochi fiori/ ancora freschi …/ […]” – “L’autunno”

    La malinconia della fine della stagione estiva percorre ogni verso de “L’autunno”, lirica che ribadisce la figura dell’essere umano in balia del tempo e delle sue frazioni, in questo caso le stagioni. L’essere umano, dunque, in balia del tempo ma con un occhio che mira dietro le sue spalle verso il passato, verso le ore calde e rassicuranti.

    Ne “I fiori della luna” la punteggiatura ha una parte rilevanti in quanto si nota una profondo utilizzo dei tre punti che vogliono portare alla riflessione al lettore, una riflessione aperta sul tema predominante di ogni lirica.

    Un immenso mondo/ dove posare lo sguardo,/ il mio volto fra cespugli di rose/ dove nessuno vede/ i graffi di ogni spina,/ dove sono passati/ infiniti dolori,/ dove la vita è stata/ un susseguirsi di momenti/ senza fine …/ chi è mai riuscito a vedere/ aldilà di un cuore,/ oltre quel mare nei miei/ occhi che somiglia alla/ speranza,/ acque verdi in cui poter navigare …/ chi mai può sapere che/ dentro e oltre ogni limite/ c’è un mondo dove/ potrei crescere e portare/ verso di me l’amore …/ […]” – “Il mio volto”

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

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    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni