Categoria: Arte e Cultura

  • Dell’amore resta solo l’amore di Donata Porcu, Rupe Mutevole Edizioni

    Quanto tempo è/ che non ti scrivo una poesia?/ Quanto tempo è/ che non accarezzo i tuoi capelli/ pensando che sei il solo …/ Quanto tempo/ lascio correre i pensieri/ lungo il ciglio del mio cuore stanco./ Quante sere/ non racconto più favole ai miei figli./ Quanti giorni/ non siedo più alla tavola/ della mia vita./ Quanto tempo è/ che non sorridevo nella luce del sole estivo/ e contavo i minuti per arrivare al mare?/ […]” – “Quanto tempo”

    L’anafora iniziale segna un incidere forte sul primo verso e sul titolo come se il tempo, citato in causa, fosse il vero soggetto della lirica. Il tempo è qui non solo un contare la distanza tra un’azione e l’altra ma è una personificazione che riprende l’estraneità dell’autrice che per un periodo più o meno lungo si è disinteressata dell’esterno per ripiegarsi in un io interno.

    Dell’amore resta solo l’amore”, edito nel febbraio del 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “La quiete e l’inquietudine”, è una silloge poetica composta da prefazione a cura di Silvia Denti e trentacinque liriche che rivolgono il loro interesse nella tematica amorosa. L’autrice, Donata Porcu, dedica la silloge ai genitori, al padre come primo poeta conosciuto ed alla madre come musa ispiratrice. La raccolta poetica rispecchia un po’ la forza di Donata Porcu, le liriche sono il contraccolpo delle immagini mentali dell’autrice, immagini che rimangono salde anche nella trasposizione cartacea.

    L’amore, dunque, è il tema principale che viene ribadito anche con il titolo della raccolta, “Dell’amore resta solo l’amore”. Sottolineo con forte interesse il pensiero portato avanti da Silvia Denti nella prefazione: “Dell’amore rimane la poesia”. L’amore è un sentimento conosciuto ma allo stesso tempo estraneo alle regole della società, si ama tradendo, si ama pentendosi, si ama morendo, si ama ferendo e si ama, anche, perdendo l’amore, ciò che però rimane è la poesia.

    Ho continuato a cercare le parole,/ quelle perdute e mai più ritrovate,/ quelle taciute perché troppo sentite/ e quelle sepolte, distratte e trascurate./ Sono fuggite/ e se le chiamo non tornano./ Sono davvero come foglie portate dal vento,/ e non so ritrovarle./ Ho capito che posso solo aspettarle./ Aspetta con me, senza fretta e timore …/ Non appena saranno mie,/ saranno anche tue.// […] – “Parole”

    Donata Porcu mostra un interesse particolare anche nelle figure retoriche, come anticipato l’utilizzo dell’anafora per sottolineare e musicare il verso. Le parole che l’autrice cerca sono nascoste nel passato, forse sono parole di argomento amoroso che deluse non riescono a fuoriuscire, si auspica sul finire che siano proprio quelle parole a ricongiungere gli amanti lontani.

    Anche la dimensione onirica segnala la mancanza/bisogno d’amore e lo possiamo ben vedere in “Sogno di una sera”:

    Improvvisamente solo i tuoi occhi/ nella luce della prima sera./ Quegli occhi che sorridono,/ il suo sguardo che ti fissa/ e ti insegue./ Occhi lucidi e scuri./ E poi, nel buio, le sue mani,/ che dipingono ombre sul tuo viso,/ le sue mani enormi,/ che si muovono lente./ E solo la sua ombra che ti avvolge/ e ti circonda …/ I suoi occhi e le sue mani,/ nella notte, veloci, instancabili, scure …/ per un istante eterno.” – “Sogno di una sera”

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Il nuovo sito per acquistare le maschere veneziane fatte a mano

    Da pochi mesi è online il sito per la vendita delle maschere veneziane fatte tutte rigorosamente a mano. All’interno del sito si possono trovare diverse maschere veneziane, un vasto assortimento di tutte le maschere che la fantasia degli artigiani è riuscita ad immaginare e realizzare. Il catalogo è costantemente aggiornato ed i prezzi non sono eccessivamente cari, anzi molto spesso sono più bassi della media, una pecca sono le spese di spedizione che non sono molto concorrenziali a causa delle tariffe applicate dai corrieri in Italia.

    Il sito ha già riscosso successo tra coloro che desiderano acquistare una maschera veneziana originale. La consultazione del catalogo è facile e veloce, le foto inserite rappresentano bene il tipo di maschera veneziana che si sta osservando e una breve descrizione tecnica ne riporta le principali caratteristiche, il prezzo ci ciascuna maschera è ben visibile e la procedura di acquisto risulta essere veloce e chiara. Prima di procedere con l’inserimento dei dati personali viene riportato il costo della spedizione.

    Non tutti i siti di commercio elettronico adottano questo sistema, invece noi della ITALIAN-STYLES riteniamo che questo sia un dettaglio molto importante per la scelta di essere trasparenti nei confronti dei consumatori. La nostra filosofia è l’onestà prima di tutto sia nei prodotti che andiamo a proporre e sia nei prezzi.

    Per queste nostre scelte stiamo ottenendo sempre più mercato anche in Italia, un mercato sempre più in espansione per quanto riguarda l’acquisto OnLine ma ancora molto diffidente. La vendita in Italia dei prodotti avviene tramite un altro sito sempre di proprietà della ITALIAN-STYLES.

    Noi crediamo fermamente nella nostra missione di proporre nel mondo le qualità artigianali manifatturiere dell’Italia e in modo speciale la tradizione secolare dell’artigianato veneziano, tra cui spiccano le maschere veneziane ma anche il famoso vetro di Murano. Una tradizione della lavorazione del vetro, tramandata da padre in figlio. Non escludiamo in oltre, la possibilità di intraprendere l’attività di vendita via internet anche del vetro di Murano, non sarà facile perchè la concorrenza è tanta ed agguerrita per questo stiamo ancora aspettando di avere il giusto catalogo da proporre alla vasta clientela del WORLD WIDE WEB.

    Le nostre ambizioni si poggiano su un ottimismo di riuscire a centrare gli obbiettivi basato su solide basi, ci vorrà tempo, ne siamo consapevoli ma proseguiamo tenacemente. Il più grosso ostacolo attualmente è riuscire a rendere visibile il sito, non pensavamo ma la difficoltà di posizionarsi è notevole più di quello che pensavamo fosse.

    Un altro aspetto da tenere in considerazione è la crisi economica che attanaglia ancora il mondo, specialmente le aree maggiormente interessate all’acquisto del made in Italy, un argomento che presumo verrà approfondito in un secondo momento.

    Le più belle ed originali maschere veneziane le trovate nel sito della Italian Styles, ove è possibile acquistare le maschere di Venezia originali ad un prezzo ragionevole.

  • Al Lido di Venezia Marina Gavazzi denuncia l’insabbiamento dello scandalo della pedofilia nella Chiesa Cattolica da parte del Vaticano

    Dal 1° Settembre al 2 Ottobre 2011, in contemporanea alla 68° Mostra d’Arte Cinematografica, si terrà a Venezia Lido e all’Isola di San Servolo OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, giunta alla sua quattordicesima edizione.

    Marina Gavazzi - His HolinessIn questa sede, la fotografa milanese Marina Gavazzi presenta un’installazione realizzata con tubi innocenti recuperati da un cantiere edile. Si tratta di un cubo nel quale, su ogni lato, è inserita la stessa immagine dal titolo His Holiness che presenta il Pontefice avvolto dalle fiamme sotto lo sguardo innocente di un adolescente. La forza del ferro che fa da cornice all’immagine vuole rinforzare il messaggio senza equivoci che è volto a denunciare i decenni di abusi sessuali commessi da preti che dovevano avere la cura delle giovani anime a cui le ignare famiglie avevano affidato i propri figli, crimini che la più alta autorità della Chiesa Cattolica, recentemente beatificato, conosceva bene e ha cercato finché possibile di insabbiare, con l’ausilio del suo attuale successore.

    Per troppo tempo la Chiesa ha cercato di proteggere se stessa senza riguardo per le migliaia di innocenti vittime che continueranno a portare per tutta la vita le stigmate morali degli abusi subiti. Solo negli Stati Uniti più di 5.000 preti (incluso 16 fra vescovi e arcivescovi) sono stati accusati di violenza sessuale dal 1950 ad oggi. Il numero delle loro vittime è stimabile in più di 150.000, in quanto quasi sempre il prete pedofilo usava violenza su numerose vittime, in un caso molto famoso nello Stato del Massachusetts un prete ammise di aver abusato sessualmente più di 100 adolescenti di entrambi i sessi. La vastità del fenomeno era ben nota in Vaticano fin dalla metà degli anni 80, ma finchè lo scandalo non esplose all’inizio del nuovo millennio, la Chiesa cercò di opporsi con ogni mezzo per evitare che la terribile verità venisse a galla, spostando per esempio i preti colpevoli in altre parrocchie o addirittura in altri paesi per far sì che non fossero raggiunti dalla giustizia. In molti casi questi preti hanno continuato ad usare violenza su nuove ignare vittime, rendendo ancora più grave la colpa di chi, per proteggere la reputazione della Chiesa, decise di non affidare questi criminali alla giustizia laica.

    L’artista vuole condiverere questa denuncia con tutti coloro che non hanno perso il rispetto dell’essere umano, che si oppongono con ogni forza ad un clero bigotto ed eticamente corrotto, lontano dai veri bisogni della gente. La Chiesa deve tornare ad essere quella voluta da Gesù, vicina alla gente nei momenti belli ed in quelli difficili.

    Le opere degli artisti in mostra al Lido di Venezia e all’Isola di San Servolo non sono legate a un tema definito, ma ad un codice comunicativo che gli artisti esprimono in assoluta libertà. Un cammino urbano che si trasforma in un percorso artistico ove il passante si immerge in uno spazio quotidiano valorizzato dalla presenza di un contesto artistico.

    Curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa, Open 14 è organizzata da Arte Communications in co-organizzazione con l’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Regione del Veneto, Provincia di Venezia e Comune di Venezia. L’evento vede inoltre l’intervento curatoriale di Gloria Vallese, Christos Savvidis, Chang Tsong-zung ed Ebadur Rahman.

    Marina GavazziMarina Gavazzi
    info (at) marinagavazzi . com
    www.marinagavazzi.com

  • “Teatro sotto le stelle”

    Il 24 agosto al chiostro San Marco di Tarquinia (ore 21.30) la commedia di Tito Maccio Plauto, Truculentus, concluderà l’edizione 2011 di “Teatro sotto le stelle”, rassegna promossa dall’assessorato allo Spettacolo in collaborazione con Roma Spettacoli srl. Diretta dal regista Aurelio Gatti, l’opera vede in scena Eleonora Brigliadori insieme ad attori di talento come Sebastiano Tringali, Cinzia Maccagnano, Manuela Lomeo e Raffaele Gangale. La storia ha come protagonisti tre personaggi maschili, corrispondenti ciascuno ad un tipo umano: Diniarco, il giovane di città; Stratofane, il soldato spaccone, e Strabace, il contadino padrone di Truculentus. I tre sono innamorati di Fronesio, un’astuta e maliziosa cortigiana ateniese pronta ad accoglierli nella sua casa, purché le offrano regali e grandi compensi in denaro. Dopo aver quasi prosciugato le ricchezze del giovane Diniarco, Fronesio decide di architettare un piano astuto per imbrogliare Stratofane. Con l’aiuto della serva Astafio, la cortigiana riuscirà nel suo intento, per un finale che soddisferà tutti i personaggi. Lavoro della tarda maturità di Plauto, la commedia ha una trama complessa e sembra privilegiare, rispetto alla comicità immediata delle battute, quella più raffinata che deriva proprio dall’intricato evolversi della vicenda. I biglietti, il cui costo è di 15 euro, sono acquistabili all’Ufficio Informazioni Turistiche, che si trova alla Barriera San Giusto (0766/849282, email: [email protected]).


  • Lo stato dell’arte/ Abruzzo Iniziativa speciale del Padiglione Italia alla 54.Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale Di Venezia

    @font-face { font-family: “Times New Roman”; }@font-face { font-family: “Verdana”; }@font-face { font-family: “Lucida Sans Unicode”; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 10pt; font-family: “Times New Roman”; }p.MsoBodyText, li.MsoBodyText, div.MsoBodyText { margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: 12pt; font-family: “Times New Roman”; }a:link, span.MsoHyperlink { color: blue; text-decoration: underline; }a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed { color: purple; text-decoration: underline; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: “Times New Roman”; }div.Section1 { page: Section1; }

    Il concetto alla base di Illuminazione. L’arte è cosa (mia) nostra, l’opera aperta con cui l’artista e performer pescarese Anna Seccia è presente negli spazi dell’Aurum di Pescara nell’ambito del Padiglione Italia/Abruzzo della 54.Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, curato da Vittorio Sgarbi, sembra aver interessato gran parte del mondo dell’arte e non solo, diffondendosi a vista d’occhio. Grazie, ovviamente, alla sensibilità e alla disponibilità di istituzioni civili e culturali, di altri artisti, di collezionisti, di amici e di privati.

    Il prossimo 23 agosto, infatti, nella Piazza di San Valentino in Abruzzo Citeriore all’ombra del Castello e della facciata della Chiesa Madre del Borgo medioevale ai piedi della Maiella, dalle 16.30 alle 20.30 si svolgerà un happening incentrato su quel concetto di libera creatività gestuale su cui Anna Seccia lavora da sempre, con il supporto di critici, storici, psicologi, medici e pedagogisti.

    L’operazione, resa possibile dalla volontà dell’Associazione Avulss “Val Pescara” e del Sindaco Angelo D’Ottavio, si svilupperà nel progressivo coinvolgimento della popolazione di San Valentino nel processo creativo.

    L’estro collettivo sarà ispirato dalla musica espressamente composta dal maestro Antonio Cericola in un vero e proprio happening multidisciplinare, nel corso del quale il pubbico si sentirà coinvolto nel processo creativo abbandonando il suo ruolo di spettatore per divenire autore a tutti gli effetti. Tra profumi, danze, versi e suoni, a conclusione dell’operazione di libera creatività gestuale, Anna Seccia cercherà di amalgamare le singole e molteplici espressività, individuando, grazie ad un procedimento di sintesi pittorica, l’anima dell’opera collettiva e dei suoi autori.

    L’opera, una tela di cm. 400 x 220, verrà donata all’Amministrazione Comunale di San Valentino Citeriore come ricordo della manifestazione e testimonianza di come l’arte sappia far unire la gente nel segno della creatività, della gioia e della fratellanza.

    Si invita la cittadinanza ad intervenire. Il materiale per l’happening sarà fornito in loco dall’Associazione Avulss “Val Pescara” di San Valentino in Abruzzo Citeriore. In caso di pioggia l’evento è rimandato a giovedì 25 agosto

    Anna Seccia nasce a Ortona (CH) e risiede a Pescara, dove, dopo aver compiuto gli studi artistici è stata titolare della cattedra di “Discipline Pittoriche e Plastiche” presso il locale Liceo Artistico. Fin dal 1994 svolge una ricerca artistica innovativa (Globalart) che trova il suo sbocco nella creazione di un progetto di arte sociale, collaborativa e partecipativa, denominato “La Stanza del Colore” legato alla pratica relazionale a partire da una concezione dell’arte come attivazione di processi per la realizzazione, attraverso happening-performance, di opere pittoriche di grandi dimensioni con persone di tutte le età che diventano coautori dell’opera stessa. Ha svolto una intensa attività espositiva fin dal 1960 partecipando a prestigiose rassegne, mostre e fiere. La sua pittura è considerata nel secondo tomo di Generazione anni Quaranta, vol.6° della Storia dell’Arte Italiana del ‘900 di Giorgio Di Genova.

    Antonio Cericola, compositore e direttore d’orchestra, ha collaborato con istituzioni di prestigio ed alcuni tra i più validi artisti del panorama internazionale. Invitato al Premio Majella 1996 sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, ha inciso alcune sue opere in un CD patrocinato dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali. E’ autore di musica da camera, corale, sinfonica ed operistica. Sue composizioni sono state eseguite in Vaticano per la beatificazione di Eugenia Ravasco trasmessa in mondovisione. La biografia, il catalogo della produzione, l’analisi delle composizioni e l’incisione di una sua opera, sono stati inclusi nell’Enciclopedia dei Compositori italiani del XX secolo. E’ direttore dell’Orchestra Sinfonica Europea Ars Musica. La sua opera lirica Le avventure di Pinocchio è stata rappresentata al Festival Internazionale di Atene in occasione delle Olimpiadi 2004 in Grecia in cartellone con i Berliner Philharmoniker, Luciano Pavarotti, la Filarmonica di Vienna, la London Symphony…

    San Valentino in Abruzzo Citeriore

    P.zza antistante la Chiesa Madre (presso centro storico)

    Martedì 23 Agosto 2011

    h. 16.30/20.30

    Patrocinio Comune di San Valentino

    Patrocinio Provincia di Pescara

    Progetto la Stanza del Colore

    Artista: Anna Seccia www.annaseccia.it

    Compositore: Antonio Cericola www.antoniocericola.com

    Organizzazione: Avulss Valpescara

    Comune di San Valentino Citeriore – www.comune.sanvalentino.gov.it

    Ufficio stampa: Sfera design – 085/2924031 [email protected]

  • “Lo sguardo non mente”. La verità in 1/125 di secondo attraverso gli occhi del cinema italiano.

    L’attore è pronto, sul set che condivide quasi sempre con una poltrona. Lights! … e le luci s’impadroniscono della scena. Camera! … e tutto è pronto davanti e dietro l’obiettivo. Action!… e… Niente! Nessuno recita. Non s’innesca la finzione. Non c’è copione da seguire o personaggio da interpretare. Niente antagonista, comparsa, suggeritore. Niente regista, né sceneggiatore. Manca perfino il pubblico. Di fronte all’attore c’è solo un fotografo, che vuole gli occhi in macchina, pone una domanda a bruciapelo e coglie la risposta tra due battiti di ciglia, quando la mente sta ancora maturando un’ipotesi, ma gli occhi hanno già consegnato la verità.

    Riccardo Ghilardi ha sottoposto la sua macchina della verità a un numero impressionante di attori, registi, produttori, ma anche compositori di colonne sonore, fotografi, doppiatori. Premi Oscar e giovani emergenti, tutti a doversela vedere con una strana poltrona, una domanda inaspettata e sconosciuta, servita col sorriso disarmante da Riccardo e soprattutto con il centoventicinquesimo di secondo in cui lo sguardo non mente. Un lavoro di oltre tre anni che culmina, in concomitanza con la sessantottesima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, con una doppia realizzazione: una mostra delle foto riprodotte in grande formato ed esposte dal primo al 15 settembre a Venezia nelle sale di Ca’ Zanardi, Calle Zanardi, Cannaregio, e un libro edito da DRAGO che raccoglie in 150 pagine gli scatti di Ghilardi, l’introduzione di Marco Müller, una divertita e divertente premessa di Enrico Lucherini e un autentico diario di viaggio del fotografo, che dimostra anche un talento narrativo, figlio diretto della poesia con cui legge la realtà.

    Hanno prestato i loro occhi: Sergio Albelli, Elda Alvigini, Michela Andreozzi, Alessia Barela, Giuseppe Battiston, Fabrizio Bentivoglio, Alessio Boni, Massimiliano Bruno, Victoria Cabello, Anita Caprioli, Simona Cavallari, Daniele Cesarani, Marco Cocci, Ugo Conti, Paola Cortellesi, Eugenia Costantini, Carolina Crescentini, Caterina D’Amico, Ninetto Davoli, Cecilia Dazzi, Ivano De Matteo, Ennio Fantastichini, Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello, Riccardo Garrone, Veronica Gentili, Claudia Gerini, Elio Germano, Marco Giallini, Antonello Grimaldi, Eva Grimaldi, Nicole Grimaudo, Caterina Guzzanti, Alessandro Haber, Sabrina Impacciatore, Francesca Inaudi, Lillo, Daniele Liotti, Valentina Lodovini, Enrico Lo Verso, Enrico Lucherini, Vinicio Marchioni, Valerio Mastandrea, Giulia Michelini, Francesco Montanari, Marco Müller, Carlotta Natoli, Regina Orioli, Claudia Pandolfi, Rocco Papaleo, Giorgio Pasotti, Leonardo Pieraccioni, Nicola Piovani, Vittoriano Rastelli (fotografo di Federico Fellini), Rolando Ravello, Primo Reggiani, Carlo Riccardi (fotografo di Ennio Flaiano), Stefania Rocca, Gianni Romoli, Gabriele Salvadores, Samuela Sardo, Andrea Sartoretti, Ettore Scola, Gianmarco Tognazzi, Maria Sole Tognazzi, Ricky Tognazzi, Giuseppe Tornatore, Thomas Trabacchi, Jasmine Trinca, Fabio Troiano, Lele Vannoli, Carlo Verdone e molti altri ancora.

    La pubblicazione del catalogo segna un’ulteriore significativa tappa di quello che è stato un vero e proprio work in progress, cresciuto al crescere delle adesioni di attori, registi e professionisti del cinema all’iniziativa. La mostra Lo sguardo non mente è già stata esposta, infatti, all’Auditorium Parco Della Musica di Roma, come “Risonanza del Festival Internazionale del Film di Roma”, IV Edizione (15 Stampe); alla B>Gallery P.zza S.Cecilia Roma (21 Stampe); alla Casa del Cinema, Villa Borghese Roma, in occasione della V Edizione del Festival Internazionale del Film di Roma 2010 (24 Stampe); al Teatro Petruzzelli, Grand Hotel Oriente Bari in occasione del BIF&ST, Festival Internazionale del Cinema di Bari (32 Stampe e slideshow). Nelle parole di Ghilardi: “Lo sguardo non mente è un progetto fotografico, un set con fondali di velluto blu e alcuni set esterni simboli degli argomenti toccati nelle domande. Una poltrona in ferro lavorato a mano che rappresenta un insieme di spirali e punti interrogativi, un po’ come la vita! Ho invitato a sedersi su questa poltrona un certo numero di attori e attrici italiani di diverse generazioni e il gioco è cominciato. Una domanda ogni volta diversa… e via con lo scatto che ferma l’espressione prodotta sul volto dell’ospite. Ho cercato quel “centoventicinquesimo di secondo” dove lo sguardo non mente”.

    Dragolab.com

    Giovanni Serra

    [email protected]

    tel +39 0645439018 +39 0645439132

  • Feste di compleanno a tema (e low cost)

    Non c’e niente più bello di fare sentire speciale una persona a cui tieni. Se poi riesci a farlo nel giorno del loro compleanno, l’esperienza diventa ancora più indimenticabile per tutti. Non lasciare che il tempo o i soldi limitino la tua creatività e prepara per questo anno una festa di compleanno memorabile.

    Le feste di compleanno a cui siamo abituati sono tutte più o meno simili. Cartelli e ghirlande con messaggi di auguri, palloni e capellini di carta con disegni di torte e pagliacci. Perché non innovare un po’? Invece delle tradizionali decorazioni che si trovano in giro, pensa ad un tema per la festa e realizza tutti gli elementi ornamentali intorno alla tua scelta.

    Puoi ad esempio fare una festa per una “ragazza di campagna” o una festa “sotto il mare”. Gli ospiti e soprattutto l’onorato apprezzeranno la tua originalità.

    Compra una tovaglia di plastica semplice di un solo colore e disegnaci sopra o attacca degli elementi correlati al tuo tema magari tratti da riviste o giornali. Le tovaglie di plastica sono molto economiche e ti permetteranno personalizzare il tavolo perfetto per gli snack e la torta di compleanno. Alternativamente acquista da un negozio che venda tessuti da rotolo qualche metri di tela con animali se fai una festa “nello zoo” o con fiori se ti sei ispirata agli anni 70.Potresti addirittura trovare qualche aziende di soffiaggio materie plastiche che piuttosto di buttare via gli avanzi di qualche ordine potrebbero darteli. Seleziona tra questi avanzi, anche tra quelli senza forme, quelli che entrano nello schema di colori del tema della tua festa. Potrai usarli per coprire una parete o per dare un pizzico di colore alle sedie e porte della casa.

    Crea dei piccoli centrotavola da disporre nella stanza e uno più grande per il tavolo principale. Se a l’onorato/a piacciono ad esempio gli orsacchiotti, acquista una decina di portachiavi con orsetti di peluche e mettili in vaschette di vimine circondati da caramelle un po’ dappertutto. Acquista poi un orsacchiotto un po’ più grande e mettilo un cesto con cioccolate, qualche saponi di colori e qualche piccolo giocatolo (anche per i più grandi) che rimandi al tema.

    Visita un negozio di accessori di carnevale per comprare alcuni articoli basici a prezzi contenuti come ad esempio nasi di pagliaccio per una festa “nel circo” o capelli di cowboy in plastica per feste “western”.

    Il vantaggio delle ghirlande e i festoni è che puoi facilmente elaborarli a casa, che riempiono subito gli spazi rallegrando ogni stanza e che si integreranno perfettamente alla tua decorazione se ti mantieni dentro lo schema di colori che hai scelto. Puoi stampare delle immagini trovate su internet e infilarle in una cordicella oppure creare dei pompon con fazzoletti di carta colorata piegandogli come delle fisarmoniche, legandole al centro e tirando su ogni strato per dargli volume. Puoi tagliare in punta gli estremi dei fazzoletti piegati e spruzzare uno spray per profumare gli ambienti all’aroma di fiori su pompon rosa e rossi o all’aroma di limone per una festa “tropicale” con pompon gialli ed arancioni.

    Via libera alla creatività. Scegli il tema della festa di compleanno e al lavoro!

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – valutazione usabilità

  • L’arte micenea

    L’arte micenea è possibile reperirla in tanti musei italiani. I micenei sono una civiltà che proviene e deriva da un’altra grande cultura occidentale, ossia i cretesi. L’età micenea può essere suddivisa prevalentemente in 3 periodi: -periodo miceneo antico -periodo miceneo medio -periodo miceneo tardo Nel periodo miceneo antico, la ceramografia è quasi identica alla ceramografia della civiltà cretese; dei palazzi e delle abitazioni sappiamo poco e in questo periodo sappiamo che moltissime sono le tombe ritrovate così come sono ritrovati ricchissimi corredi funebri. Verranno poi ritrovate alcune maschere funebri in lamina d’oro come ad esempio la “Maschera di Agamennone”, caratterizzata da una linea incavata che marca le palpebre chiuse, ed inoltre la fine barba è rappresentata con striscioline ondulate. Questa tazza d’oro proveniva giustappunto dalla tomba di Wafio in Laconia.

  • “Come on in … Tarquinia”. Il primo evento al femminile dedicato al vintage.

    “Come on in … Tarquinia”: al chiostro San Marco, il 17 e il 18 agosto, il primo evento dedicato al vintage. Le due serate della manifestazione si apriranno alle ore 20 con un aperitivo di benvenuto. Mercatino vintage, sfilata di abiti degli anni Cinquanta, parrucchieri che proporranno acconciature retrò, esposizione di dischi in vinile e di fumetti d’annata saranno caratterizzeranno l’iniziativa. Il clou sarà alle ore 21.30, quando si accenderanno le luci su The Girlie Show, uno spettacolo di burlesque tutto al femminile che farà rivivere allo spettatore le atmosfere degli anni Venti, Trenta, Quaranta e Cinquanta, con brani d’epoca di swing, jazz, blues e rock, scenette comiche, pettinature colorate e cotonate, piume, lustrini e abiti vintage. Un’ora di autentico divertimento, pura seduzione e prorompente femminilità, per uno show scritto da Silvia Manganiello – regista e curatrice delle coreografie insieme a Piera Cipriani – Lorenza Fruci e Carmela Ricci, le musiche della band THE GIRLIES. Durante la manifestazione, Lorenza Fruci presenterà il suo libro Burlesque quando lo spettacolo diventa seduzione. “Come on in … Tarquinia” è promosso dall’associazione culturale Kolosseo con il sostegno dell’assessorato allo Spettacolo. Per informazione e prevendita è possibile rivolgersi all’Ufficio Informazioni Turistiche, che si trova alla Barriera San Giusto (telefono: 0766/849282, email: [email protected]).

  • The new website for buying handmade Venetian masks

    For the past few months is the online site for the sale of Venetian masks all made by hand. On this site you can find different forms, a wide assortment of all the masks that the fantasy of the artisans has been able to imagine and create. The catalog is constantly updated and the prices are not overpriced, indeed often are lower than average, a flaw are the shipping costs that are not very competitive because of the fees charged by carriers in Italy.
    The site has already enjoyed success among those wishing to purchase an original Venetian mask.
    The consultation of the catalog is quick and easy, the photos posted are the kind of form that we’re watching, and a brief technical description of it shows the main features, the price we each mask is visible and the purchase process is to be fast and clear. Before proceeding with the inclusion of personal data is reported the cost shipment.

    Not all e-commerce sites adopt this system, instead of us-ITALIAN STYLES feel this is a very important detail for the choice to be transparent to consumers. Our philosophy is honesty first and foremost is that we propose in the products and prices in both.
    For these our choices are getting more and more market in Italy, a market that is growing for online purchase but still very wary. The sale of the products in Italy is through another site also owned by ITALIAN-STYLES.

    We firmly believe in our mission to offer quality craftsmanship in the manufacturing world of Italy and especially the age-old tradition of Venetian including such delights as well as the famous Venetian masks Murano glass. A tradition of glass making, handed down from father to son. We do not rule over, the ability to undertake the business of Internet sales also Murano glass, will not be easy because the competition is so fierce and so we are still waiting to have the right to propose to the vast catalog of customers WORLD WIDE WEB.

    Our ambitions are based on an optimism of being able to reach their goals based on solid foundations, it will take time, but we are aware we continue tenaciously. The biggest obstacle currently is able to make visible the site, but we did not think the position is considerably more difficult than we thought it was.

    Another aspect to consider is the economic crisis that still grips the world, especially the areas most interested in buying the made in Italy, a topic which I assume will be detailed later.

    The most beautiful and original Venetian Masks can be found at the site of the VenetianMasks.eu