Categoria: Arte e Cultura

  • Arroganza di Mosca

    di Lolita Timofeeva

    Mosca è una città che ti dà molta adrenalina se non eccedi con la permanenza e frequenti esclusivamente i luoghi d’arte e gli ambienti acculturati. Quattro – cinque giorni possono bastare per farsi l’idea di questa città come di una metropoli vivace e stravagante, ma quando mi capita di rimanervi dieci giorni, come questa volta, il suo aspetto diventa per me opprimente e arrogante. L’opulenza di dubbio gusto che fa di Mosca un lunapark, una discoteca, un albero di natale offende il mio gusto estetico.

    La gente di Mosca sembra rassegnata: tutto è come fosse nella norma. Ore in file per le strade, i tassisti sonnolenti che non hanno fretta di arrivare, le macchine impolverate. In compenso le persone camminano con una velocità impressionante! Dicono che così ci si stanca di meno. Forse per questo non fanno caso ai mostri architettonici che si innalzano nei cantieri in pieno centro: il settore edilizio è molto corrotto. Si, hanno cambiato tante cose – per non cambiare mai. Proprio come nel Gattopardo.

    Ogni volta che attraversi la strada sul passaggio pedonale, non sei sicuro che il flusso di auto si fermerà, e allora ti viene il dubbio: ma la vita di un essere umano in questa parte del mondo ha valore? I miei amici mi hanno tranquillizzato: per i conducenti che investono le persone sulle strisce pedonali ora ci sono pene più severe. È molto rassicurante..

    È una città di contrasti, dove l’assenza di logica nella vita di ogni giorno, le distanze interminabili, la pesantezza di inquinamento e povertà si dissolvono appena entri in un teatro o in un museo, dove vedi altro volto di Mosca, quello colto e raffinato. Il governo russo non fa tagli alla Cultura, continua a sovvenzionarla anche nel periodo di crisi. La cultura è ciò che continua ad avere un’aura particolare, anche se gli operatori del settore si lamentano: con l’arrivo di capitalismo manca la stabilità e le sicurezze. È diventato più difficile avere un incarico statale a vita, quindi bisogna darsi da fare, inventare nuove realtà.

    Le cose che amo di Mosca: i miei amici, biblioteche, teatri, musei, la metropolitana e il caviale.

    Le cose che non amo di Mosca: tutto il resto.

  • LA NUOVA PRIMAVERA DEL GIORNALISMO CRITICO

    Si parla spesso della crisi della critica, del problema dello scarso spazio in cui è relegata sui giornali, e dell’assenza di prospettive. Eppure ogni giorno nascono nuove testate che osservano con interesse e passione il teatro, il cinema, la musica e le arti in genere, specie sul web. Si assiste ad un grande fermento non solo sulla stampa online, ma anche nel proliferare di laboratori e festival che regalano sempre maggior spazio alle riflessioni e agli approfondimenti culturali.

    Il nuovo panorama induce a pensare che il lavoro del critico, illustre per gran parte del Novecento, stia vivendo una nuova primavera, germogliata con l’avvento delle nuove tecnologie e incoraggiata dai molteplici canali d’informazione, che ha bisogno di figure preparate e non improvvisate, all’altezza di questi continui cambiamenti.
    Formarsi come critico, oggi, significa dunque non solo saper leggere il cinema, il teatro o la musica e saperne scrivere, ma anche essere in grado di capire i mutamenti in atto nell’universo dei linguaggi audiovisivi per poter svolgere un ruolo di vero e democratico divulgatore culturale in grado di mantenere vivo il rapporto tra arte e pubblico.

    Tenuto conto di queste trasformazioni e delle diverse esigenze formative, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” ha indetto il nuovo bando pubblico per l’ammissione al Master di Primo Livello in Critica Giornalistica di Teatro, Cinema, Televisione e Musica, istituito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e patrocinato dal Consiglio Internazionale dell’UNESCO per il Cinema, la Televisione e la Comunicazione Audiovisiva e dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.
    Il Master, volto a creare i giornalisti critici del futuro e gli addetti agli uffici stampa del mondo dello spettacolo, è giunto alla sua settima edizione, rinnovando il carattere prettamente pratico del progetto didattico.

    L’Accademia ha già siglato accordi di partnership, che consentiranno di offrire opportunità di stage agli allievi, con: RAI, Adnkronos, Agis-Anec Lazio, Film Commission Torino-Piemonte, Cinecittà-Luce, Gruppo Editoriale SitCom, DocLab Productions, Teatro Eliseo e Sistina, Il Piccolo Teatro di Milano e l’Elfo Puccini, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo e il Biondo di Palermo, lo Stabile di Torino, Radio Città Futura, Tiziana Rocca Comunicazione, numerosi uffici stampa della Capitale e varie testate giornalistiche (come Musica Jazz, Roma C’è, Europa e Cultframe).

    Con il supporto della testata Recensito, inoltre, a tutti gli allievi del master è riservato un tirocinio giornalistico che consentirà loro di sperimentarsi nell’attività giornalistica e nel ruolo di critico teatrale, cinematografico, televisivo e musicale seguendo in anteprima stampa, eventi e manifestazioni nei maggiori teatri e nelle sale cinematografiche italiane. Sarà poi possibile assistere alle conferenze stampa di Rai e Mediaset, nonché presenziare ad eventi internazionali come la Biennale di Venezia, il Festival del Cinema di Roma, l’Umbria Jazz Festival, il Napoli Teatro Festival, il tutto in perfetta sintonia con la nostra convinzione che un mestiere lo si impara sul campo, vivendolo e sperimentandolo quotidianamente.


    “L’obiettivo principale del nostro master, giunto con successo alla sesta edizione, è quello di offrire ai corsisti una preparazione non solo teorica, ma soprattutto pratica” dichiara il Direttore dell’Accademia, Lorenzo Salveti. “Raggiungiamo questo scopo sia nella didattica frontale, dove i docenti sono professionisti affermati nei vari settori d’insegnamento, sia nell’attività pratica che i ragazzi sono chiamati a svolgere. Il tirocinio giornalistico con Recensito.net e le possibilità di stage con aziende leader nel panorama dell’editoria e della comunicazione” conclude Salveti “sono infatti un’opportunità preziosa che mettiamo a disposizione degli allievi per cimentarsi concretamente in questo affascinante mestiere”.

    www.criticagiornalistica.it

    Ufficio Comunicazione e Segreteria

    [email protected]

    tel. 346 4338907

  • 8 ottobre 2011. Artista Lolita Timofeeva apre le porte del suo studio

    Organizzato da AMACI, Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani

    nell’ambito della settima edizione della Giornata del Contemporaneo

    8 ottobre 2011 dalle ore 14.00 alle ore 22.00 nello studio di artista lettone, de anni residente a Bologna, si potrà ammirare un dipinto monumentale (cm.200×300) che fa parte del progetto OPUS ALCHYMICUM , esposto ora in Biennale di Mosca (nel Progetto Speciale “Behind the mirror”) e le sue ultime sperimentazioni con nuovi materiali. Durante la giornata Lolita Timofeeva realizzerà un’opera d’arte collettiva e un “libro d’artisti”con la partecipazione dei visitatori.

    Dalle ore 15.00 alle ore17.00 si svolgerà un laboratorio-gioco per i bambini (su prenotazione, massimo 8 bambini).

    Dalle ore 19.00 ci sarà la presentazione del libro “Opus alchymicum” edito da Allemandi Editore.

    Per i particolari visitare pagina http://lolitatimofeeva.blogspot.com/

    Con l’edizione 2011, AMACI si propone di incrementare il numero degli aderenti e di potenziare l’azione locale dell’Associazione e dei Musei associati, al fine di incentivare lo sviluppo del tessuto culturale territoriale.

    Porte aperte gratuitamente in ogni angolo del Paese, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea.

    Anche quest’anno, la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, accanto alle più importanti istituzioni italiane, rinnova il suo sostegno ad AMACI, alla Settima Giornata del Contemporaneo e a tutti i suoi eventi.

  • Ma…Donne

    Sabato 8 ottobre 2011 si inaugura alle ore 18.30 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (Colosseo) a Roma, la mostra Ma…donne delle artiste Valentina Adamo, Martina Buzio, Jutka Csakanyi, Linda D’Arrigo, Maddalena Di Gregorio, Maria Elena Giannobile, Maria Carla Mancinelli, Elisa Roggio, Titti Romeo, Gloria Tranchida, Ramona Zordini.

    Soqquadro & Vista
    Presentano

    Ma…Donne
    Mostra collettiva
    Esposizione inserita tra gli eventi della Giornata del Contemporaneo indetta dall’A.M.A.C.I.
    (Ass. Musei di Arte Contemporanea Italiani)

    DURATA: dal 8 al 21 ottobre 2011
    INAUGURAZIONE: sabato 8 ottobre 2011 ore 18.30
    ORARI: dal lunedì al venerdì 15.30-20.00, sabato 17.00-19.30
    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
    CURATRICE: Marina Zatta
    COLLABORATRICI: Alessandra Parrella, Silvia Cicio
    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
    @mail: [email protected] www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

    Soqquadro propone con Ma…Donne un’esposizione interamente dedicata all’arte al femminile esplorata con uno sguardo autoironico. Le artiste donne sono spesso confinate nelle mostre dedicate all’8 marzo che è diventata quasi una data-ghetto. In realtà le differenze di genere nelle espressioni artistiche sono marginali, esistono molte più ampie differenze tra artisti bravi o mediocri, tra intellettuali capaci di un pensiero forte e altri capaci di dire solo banalità, piuttosto che tra generi sessuali. Soqquadro ha quindi deciso di dare voce alle artiste donne che vogliono raccontare la propria idea dell’arte e del femminile, inteso non come svenevole languore o leziosa sensualità, ma come potenza arcaica e, perché no, anche come sessualità carnale.

    L’esposizione delle opere sarà resa itinerante con l’esposizione presso la Galleria Metamorfosi – Piazza Antonio Fontanesi 5/A, Reggio Emilia – dal 21 gennaio al 3 febbraio 2012.

  • ContemporaneaMente

    Sabato 8 ottobre 2011 s’inaugura alle ore 17.30 presso la Galleria Metamorfosi, in piazza Antonio Fontanesi 5/a a Reggio Emilia, la mostra ContemporaneaMente degli artisti GERMANA BARTOLI, FRANCO DALLA POZZA, ENZO FORLETTA, FRANCESCO GRANELLI, ANDREA LUCCHETTA, FABIO MARIGO, RAFFAELE MISCIONE, SILVIA PERAZZI BELLENTANI, MAURIZIO PICCIRILLO, SIMONA REI, ANGELA SCAPPATICCI, JESSICA SIEFF, MIRTA TAGLIATI BELLENTANI, MAURO ZUCCHI

    Soqquadro & Metamorfosi
    Presentano
    ContemporaneaMente
    Mostra collettiva

    DURATA: 8 – 28 ottobre 2011
    INAUGURAZIONE: sabato 8 ottobre ore 17:30
    ORARI: martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10/13 – 16-20
    LUOGO: Galleria Metamorfosi – Piazza A. Fontanesi 5/A – (RE)
    CURATRICE: Anna Paglia, Marina Zatta
    COLLABORATRICI: Alessandra Parrella, Silvia Cicio
    INFO: 333.7330045 – 0522-1530876
    @mail: [email protected] – [email protected]
    Web: www.soqquadro.eu – www.artemetamorfosi.it

    Quest’esposizione è nata in modo estemporaneo tra alcuni degli artisti che hanno recentemente esposto ad Arteinfiera a Scandiano (RE); la disponibilità della galleria Metamorfosi ha permesso il realizzarsi di questa collettiva che è una specie di proseguimento espositivo della fiera; gli artisti presenti in mostra sono stati selezionati da Marina Zatta, Direttrice Artistica dell’Ass. Cult. Soqquadro, che ha scelto tra i vari stand coloro nelle cui opere ha ravvisato i concetti stilistici di ricerca e tecnica che contraddistinguono gli artisti che collaborano con quest’associazione; astratto, figurativo, pop art, informale, per Soqquadro non è l’appartenenza all’una o all’altra corrente artistica che conta, ma la ricerca di una narrazione inusuale per segno, colore, materia e tematica. In questo senso le opere degli artisti non deluderanno gli spettatori per l’alto grado di professionalità e ricerca sia tecnica che narrativa.

  • Poteri paranormali: una lunga storia

    Esistono tantissime tecniche da lungo tempo utilizzate per dominare sia il tempo che il destino, così come variegati sono i poteri che permettono di determinare fenomeni fisici che nella maggior parte dei casi risultano inspiegabili. Quindi conoscere il vasto mondo della magia, dei poteri di un sensitivo o di un veggente, significa accedere ad un mondo ai più sconosciuto nel quale si verificano fenomeni eccezionali. I ricercatori che hanno studiato questo tipo di fenomeni li hanno chiamati PK, ovvero psicocinesi in quanto legata per tanti aspetti alla percezione extrasensoriale. La PK è in grado di assumere forme diverse; alcuni medium la manifestano nel corso di sedute spiritiche, sostenendo la presenza di spiriti che agiscono tramite il loto corpo, compiendo atti eccezionali.

    Ci si chiede quindi a questo punto chi possieda la PK.

    In linea di massima non esistono tipi eccezionali che posseggono la PK, sebbene si sia associato un dato; ovvero il fatto che il primo manifestarsi dei poteri PK coincida con un forte shock. Le ricerche sul paranormale sono condotte dalla parapsicologia che diede inizio ad un approccio sperimentale a questa materia negli anni ’30 con Joseph Rhine, mentre tra gli anni 50 e ’70 furono numerosi i centri di ricerca che si svilupparono anche all’interno delle Università. Le ricerche che vennero condotte all’interno di questi laboratori ed in linea generale dalla parapsicologia non portarono ai risultati sperati, così negli anni gli insuccessi uniti all’opposizione dei colleghi accademici portarono al progressivo abbandono della materia e anche alla chiusura di importanti poli di studio come il Princeton Engineering Anomalies Research Laboraty che ha chiuso i battenti definitivamente nel 2000.

    Oggetto di studio della parapsicologia fu soprattutto la levitazione che venne considerata una forma di psicocinesi. Il comparire di questo fenomeno accompagnerebbe spesso casi di medianità come la trance sciamanica, la presenza di spiriti e il rapimento mistico. Altro polo importante di ricerca la telepatia che venne considerata come una qualità comune a tutte le persone ma che solo alcuni erano in grado di controllare e sviluppare.

  • Porsche e arte contemporanea in una notte bresciana

    Da sempre attenti alle iniziative del territorio, Centro Porsche Brescia e Centro Porsche Brescia Città parteciperanno alla Notte Bianca che si svolgerà a Brescia il prossimo 1° ottobre, a sugello di una settimana intrisa di arte e di cultura, esponendo in Corso Zanardelli, all’angolo con Via Mazzini, una Porsche 911 Carrera dipinta dal designer di fama internazionale Cleto Munari e da Mimmo Palladino, Cesar Pelli, Alessandro Mendini e Ettore Sottsass. A Palladino si deve la macchia nera sul cofano bianco; Pelli è l’autore dello schizzo con le Torri Gemelle di Kuala Lumpur sul tetto; Mendini e Sottsass si sono occupati del disegno dei fianchi, mentre a Munari stesso si deve la decorazione del paraurti e dello spoiler posteriore. Si tratta di un’opera unica progettata per unire Porsche al mondo dell’arte contemporanea e realizzata in occasione della mostra “La figura delle cose” che si svolse a Roma in Castel S. Angelo dal 13 ottobre al 6 gennaio del 2000, dove la vettura fu presentata come “l’opera d’arte più veloce al mondo”.

    La stessa auto è già stata esposta nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì nella piazzetta Benedetti Michelangeli, antistante l’Auditorium San Barnaba, nel corso della Settimana dell’Arte di Brescia iniziata lo scorso 24 settembre. Questa iniziativa, evoluzione di quella Notte Bianca dell’Arte che tanto successo ha avuto negli anni passati, è un evento che riesce a portare la cultura per le strade della città, avvicinandola ai cittadini tramite mostre, conferenze ed altre proposte di più ampio respiro. E il Gruppo Saottini, con la sua partecipazione, dimostra come sempre di essere parte e anima di questa città.

    L’evento della Notte Bianca sarà ripreso da Serena Cappelletti di Porsche Live, il notiziario televisivo sul mondo Porsche in onda su Class TV e Class CNBC, e messo in onda in uno speciale su Porsche e Cultura.

    Design Porsche e arte contemporanea: un connubio da non perdere.

  • Turisti a Lodi? Perchè no?!

    Un sito dedicato al capoluogo di provincia della Lombardia, una piccola ed accogliente città situata sulla riva destra del fiume Adda ricca di storia e di antiche tradizioni, una cittadina che ha molto da offrire a chi desidera visitarla ed è assai piacevole da vivere.

    Il sito elenca quelle che sono le strutture ricettive situate in città ed in provincia: hotel, agriturismi che si trovano nella lussureggiante campagna della zona circostante, B&B e, per i più golosi, tanti ristoranti dove gustare le specialità della zona. Sono elencate anche le pizzerie ed i ristoranti che propongono cucina internazionale, dalla cinese alla messicana.

    Per il tempo libero da trascorrere in città vengono proposti musei (si può scegliere fra il Museo Civico, il Museo Agricolo od il particolare Museo del Pane; ben tre i musei dedicati all’agricoltura ed alla civiltà contadina) e la pinacoteca Civica, nonché monumenti come basiliche, chiese e palazzi.

    Se inseguite le occasioni di shopping con un occhio al risparmio senza voler rinunciare alla qualità consigliamo di recarvi a fare acquisti negli spacci aziendali ed outlet della zona inerenti le più disparate categorie merceologiche: sul sito trovate indirizzi, orari e recapiti nella voce apposita della sezione tempo libero.

    Se invece siete amanti dello sport e del fitness l’offerta di impianti sportivi nella provincia consente inoltre di trascorrere alcune ore nella natura andando a cavallo o giocando a golf.

    Il sito viene completato da informazioni “di contorno” come numeri telefonici utili in caso di emergenza, biblioteche, librerie e scuole di lingue oltre a recensioni di altri siti riguardanti il turismo e link utili a completamento del sito lodi-web.net

  • Ibiskos Editrice Risolo lancia il suo nuovo blog

    On line il nuovo blog. Nasce il nuovissimo blog di Ibiskos Editrice Risolo che inaugura nuovi servizi editoriali web e digitali della casa editrice empolese. Il blog in generale è uno spazio aperto di condivisione. Figuriamoci quello di un editore!

    Una casa editrice è una comunità fatta di parole, carta, contenuti, storie, idee… e di persone! Per il diario di bordo serve per scambiare opinioni, commenti, esperienze, conoscenze in tempo reale e in modo semplice e diretto.

    Novità, interviste agli autori, recensioni, resoconti, foto e video sulle presentazioni, gli eventi letterari, bandi di concorso, suggerimenti e tutto quello che accade oltre la superficie delle pagine troverà spazio sul blog e sui social network, quali Facebook, Twitter etc.

    Parleremo di come e perché si pubblica un libro, come ci si lavora su, come si promuove. E soprattutto saremo sempre in stretto contatto e in tempo reale coi nostri AUTORI, amici e collaboratori!
Il blog serve a mostrare il lato… B di una casa editrice!

    Quello che ascolti meno ma in cui ti ritrovi di più. Quello fatto di volti, nomi, voci, sedie attorno al tavolo delle riunioni, attese, speranze, sbattimenti. Quello che di solito non ti raccontano ma che, quando lo conosci, diventa fondamentale perché accorcia le distanze, elimina le diffidenze. E l’editoria, in generale, di diffidenze ne genera molte. Invece di stare a spiegarle una ad una, noi semplicemente vi racconteremo il B-Side.
PLAY.

    Maggiori informazioni:

    [email protected]

    http://blog.ibiskoseditricerisolo.it

  • La cultura del vino in Veneto

    Che il vino sia uno dei prodotti italiani più apprezzati all’estero non è una novità. Che il Veneto sia una delle regioni italiane in cui la cultura del vino è maggiormente radicata nemmeno. Dal prosecco all’Amarone, moltissimi sono i vini che nascono in questa regione, per poi raggiungere tutto il resto d’Italia e varcare i confini nazionali per allietare i palati di tutto il mondo. Tra il Veneto e il vino c’è sicuramente un rapporto speciale, un legame che non nasce solamente dalle numerose aziende vinicole di cui il territorio è costellato, ma anche e soprattutto dalla cultura contadina della regione, che sembra essere penetrata nella memoria collettiva di tutti i veneti. Bere un’ombra in compagnia (così viene chiamato il bicchiere di vino in Veneto) in una tipica osteria o a casa di qualche amico significa per i veneti condividere una parte della propria cultura e delle proprie tradizioni con gli altri.

    Se la cultura del vino in Venero continua ad essere tramandata di generazione in generazione, gran parte del merito lo si deve anche all’immenso patrimonio vinicolo che questa regione può vantare, patrimonio che nel tempo è diventato motivo di orgoglio così come altre peculiarità per le quali il Veneto è conosciuto, dai tesori artistici a quelli naturali. I vini prodotti in Veneto sono moltissimi e tutti diversi tra di loro: dai bianchi ai rossi, dai frizzanti a quelli fermi, la produzione vinicola veneta è davvero ampia e variegata, e per questo in grado di soddisfare tutti i palati. In qualsiasi occasione, e qualunque sia il tipo di abbinamento che si sta cercando, potete star certi che tra i vini veneti potete sempre trovare quello che più fa al caso vostro.

    Il Veneto, che può vantare il primato della maggior produzione di vini DOC in Italia, può essere suddiviso, dal punto di visto vinicolo, in tre macroaree: quella del veronese (nella zona del Lago di Garda), la zona di Soave, dei Colli Berici e dei Colli Euganei, e la zona del trevigiano e del Piave. Tra i vini prodotti nella zona del Garda spicca il Bardolino Superiore, realizzato con vitigni tipici della zona, tra cui tre vitigni autoctoni: corvina, rondinella e molinara. Non si può poi non nominare l’Amarone della Valpolicella, uno dei vini più famosi della zona. Nella seconda macroarea nascono invece prodotti quali il Trebbiano di Soave, il Pinot Bianco e lo Chardonnay. Spostandosi verso la provincia di Vicenza ci si imbatte nella zona di Gambellara, famosa per la produzione di Recioto e di Vin Santo, e in quella di Breganze, dove nasce il passito dolce Torcolato. Il Tocai rosso è tipico della zona dei colli Berici, mentre sui colli Euganei nascono vini quali il Moscato fior d’arancio e il Serprino. La terza macroarea, quella del trevigiano, è famosa soprattutto per il Prosecco di Valdobbiadene, mentre nella zona del Piave a farla da padroni sono vini quali il Cabernet Franc, il Merlot e il Verduzzo.

    Con questa varietà e questa ricchezza di vini di ottima qualità, non c’è da meravigliarsi che la cultura del vino sia così radicata in Veneto!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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