Il primo weekend di ogni mese non perdere l’occasione di vivere l’arte con la tua famiglia. La galleria arte contemporanea Firenze, CCC Strozzina in occasione delle mostre allestite organizza visite guidate un po’ particolari dedicate alle famiglie.
Il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, nelle sue azioni per coinvolgere la società civile su tematiche contemporanee importanti non manca di dedicare la giusta attenzione a questo importante attore sociale: la famiglia.
Il primo weekend del mese, la famosa galleria di arte contemporanea a Firenze, CCC Strozzina, lo dedicato all’arte per le famiglie, nello specifico alle mostre allestite nella galleria di arte contemporanea.
Fino al 12 gennaio i visitatori potranno ammirare, nella galleria di arte contemporanea, la mostra Declining Democracy, che ha l’intento di creare una piattaforma per una riflessione critica su temi come lo scontro tra individuo e collettività, la crescente distanza tra cittadini e classe politica, il potere e l’influenza delle lobby economiche e dei mass media, il problema dell’immigrazione e della condivisione o esclusione di diritti civili e politici, ma anche le nuove possibili forme di partecipazione democratica.
Tutto questo è rielaborato in chiave giocosa per coinvolgere l’intera famiglia attraverso due laboratori. Ogni primo sabato pomeriggio del mese, nella galleria di arte contemporanea a Firenze, c’è il laboratorio “l’uniforme del visitatore”, dove scoprire con la famiglia quali potrebbe essere i tratti distintivi dell’uniforme del visitatore del CCC Strozzina.
La prima domenica mattina del mese, c’è “Tu come mi vedi?”, un laboratorio che coinvolge i partecipanti a fare un ritratto della persona che è con loro sulla base delle sue descrizioni. Il ritratto deve far l’aspetto del carattere che più lo rende speciale.
Vivi l’arte con allegria nella galleria arte contemporanea Firenze, CCC Strozzina.
Categoria: Arte e Cultura
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Scopri l’arte con la tua famiglia al CCC Strozzina.
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Terza settimana di “Pagina a Colori” dedicata ai temi della legalità e della criminalità.
I temi della legalità e della criminalità al centro della terza settimana di “Pagine a Colori”, il festival dedicato alle arti visive e alla scrittura per bambini e ragazzi. Protagonisti gli studenti dell’ISIS con due appuntamenti. Il primo, il 17 ottobre (aula magna dell’istituto ore 9), sarà con la scrittrice Manuela Salvi autrice del romanzo E sarà bello morire insieme, storia d’amore fra la figlia di un magistrato e un ragazzo affiliato ad un clan della criminalità organizzata siciliana. Il libro ha già riscosso notevole successo in Italia ed è stato tradotto anche in Germania. Il secondo, il 21 ottobre (palazzo comunale ore 10), sarà con Calogero Parisi, presidente della cooperativa “Lavoro e non solo” attiva nel territorio di Corleone, in Sicilia. Parisi dirige un’associazione che gestisce terreni e proprietà sequestrati dallo Stato alla Mafia. Grande successo ha avuto l’incontro tra gli alunni della scuola elementare Corrado e Mario Nardi e i responsabili della casa editrice Uovonero, che hanno parlato della loro attività rivolta a bambini con disturbi dell’apprendimento e della dislessia. In questo contesto è stato presentato, in anteprima, il volume illustrato Animali in Versi curato da Isabella Christina Felline e da Roberta Angeletti. “Pagine a Colori” è una manifestazione promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia, con il sostegno della Fondazione Cariciv, la Sezione Soci Coop Etruria e dell’Unicoop Tirreno e la collaborazione della biblioteca comunale Dante Alighieri. Per informazioni è possibile chiamare al numero di telefono 0766/849224 o inviare un’email all’indirizzo [email protected]. Per il calendario completo del festival si può visitare il sito www.tarquiniaturismo.it.
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Intervista di Alessia Mocci a Susanna Franceschi ed al suo Il Picchio, Rupe Mutevole Edizioni
“Il picchio”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “La quiete e l’inquietudine”, è una pubblicazione a quattro mani di Susanna Franceschi e Gian Ugo Berti. Susanna lo definisce intrigante, misterioso, simbolico, triste, autobiografico, ed invita i lettori a capirne il motivo. “Un picchio che ricorda a lei il suo uomo meraviglioso, un volatile che le parla e le gira attorno come un fumetto pieno di conforto, di conferme del suo sentire. E’ questo il senso speciale di un racconto speciale: il lungo e indissolubile filo che lega per sempre, al di là della vita e della morte, due persone che si sono amate davvero, e che continuano ad amarsi davvero. […]” Dalla prefazione di Silvia Denti
L’autrice è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande per presentarsi ai lettori e per far conoscere un po’ del suo “Il picchio”.
A.M.: Chi è Susanna Franceschi?
Susanna Franceschi: Sono una donna semplice, amo fare i lavori di casa e soprattutto cucinare. Vivo in campagna, in una splendida tenuta, ma molto isolata. La prima casa abitata è a 3 km nei campi e su strada impervia e sterrata. Essendo una solitaria non mi pesa affatto e mi muovo, malvolentieri, solo per lavoro. Sono il vicepresidente e responsabile del comitato scientifico di una Fondazione Storica Nazionale. Vivo con mio marito, che è neurochirurgo e giornalista scientifico ed otto cani, tra maremmani e lupi, tutti raccolti ai canili. Essenzialmente mi occupo di congressualità storica con le varie università. Poi, naturalmente scrivo. Sono una storica di genere, cioè scrivo saggi e saggi romanzati sul percorso delle donne e la loro rilevanza nel corso della storia.
A.M.: Qual è la tua passione principale?
Susanna Franceschi: Amo leggere, e leggo di tutto. Mi piace anche guardare film e il genere che preferisco è il giallo e la fantascienza. In realtà amo più di tutto non far niente: mettermi in giardino, seduta e non fare assolutamente niente.
A.M.: Descrivici con 5 aggettivi il tuo “Il picchio”.
Susanna Franceschi: Intrigante, misterioso, simbolico, triste, autobiografico. Credo che la motivazione per queste mie definizioni la debbano trovare i lettori. Io posso solo dire che parla, in buona parte, di qualcosa che è veramente accaduto.
A.M.: Il libro è stato scritto a quattro mani. Perché questa scelta?
Susanna Franceschi: Mio marito Ugo ed io siamo in sintonia letteraria totale e scriviamo quasi tutto insieme, come condividiamo tutto anche per quanto riguarda il lavoro di fondazione. A volte partiamo da un progetto deciso insieme, altre volte uno comincia un suo progetto e “chiama” dentro l’altro per completare ed amplificare. Non leggiamo mai, se non a lavoro finito, ciò che a scritto l’altro. A volte ci comunichiamo a che punto della trama siamo. I nostri personaggi vivono vite parallele di uno stesso percorso.
A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?
Susanna Franceschi: Con Rupe mi trovo bene, almeno in questa fase del progetto. Molta professionalità e disponibilità. Io credo molto nella diffusione e nel valore delle presentazioni di un testo. Ma questo è presto per giudicarlo.
A.M.: A chi dedichi la tua pubblicazione?
Susanna Franceschi: A Ugo.
A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto?
Susanna Franceschi: Di solito ho tre o quattro libri in lettura, molti per lavoro, altri per piacere. Di quelli per lavoro non parlo, direi che ho finito giusto ieri “Dracula” di Bram Stocker, letto per la centesima volta. Oggi spero di finire “La storia dei Celti”.
A.M.: Il 29 ottobre sarai impegnata in un evento importante. Ci puoi raccontare qualcosa in merito?
Susanna Franceschi: Per scaramanzia (prima dei congressi non se ne parla!) dirò solo che è un lavoro a cui lavoro da un anno e mezzo. Si parlerà della crisi di fine secolo e la nascita del movimento libertario nel carrarino fino al regicidio Bresci. Ho nove dei più importanti storici delle varie università. Speriamo tutto vada liscio: un congresso è come un parto, c’è sempre l’imprevisto!
A.M.: Qualche news futura che vuoi condividere con noi?
Susanna Franceschi: Dopo il Book Festival dovrei avere una presentazione sponsorizzata dall’assessorato cultura a Firenze ed una a Signa, poi il 12 novembre sono a Roma e successivamente nelle Marche. Questo sempre con il testo di storia. Mi devo, anzi mi voglio, poi preoccupare del Picchio. È il figlio che amo di più. Anzi, approfitto: organizzatemi qualcosa, il mio trolley è sempre pronto. A marzo mi esce un nuovo saggio ed una silloge poetica.
Dimenticavo!!! Sono una blogger, ne ho quattro di blog .Quindi, magari, cliccatemi!
Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.
http://www.rupemutevoleedizioni.com/
http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni
http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993
Alessia Mocci
Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni
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Nuova sede della Galleria Bolzani nel prestigioso Palazzo Marchetti Bergamasco, in via Moroni 2 angolo Belgojoso , Milano
Continua il successo di critica e di pubblico della mostra inaugurale della Galleria Bolzani nella centralissima e prestigiosa nuova sede di via Moroni,2 ( di fronte alla casa del Manzoni) .
La mostra inaugurale “ L’identità dell’effigiato – Cesare Tallone e Antonio Mancini: un enigma tra Milano e Roma”, in programma da Giovedì 6 a Sabato 22 Ottobre, riveste particolare interesse poiché propone un solo grande capolavoro, alla cui realizzazione hanno contribuito i due grandi maestri della pittura figurativa vissuti e operanti in Italia a cavallo tra il XIX e il XX secolo.
L’opera presentata dalla Galleria Bolzani consiste in un’unica tela dipinta (1885) ad olio su entrambi i lati: sul fronte della tela, Cesare Tallone (1853/1919) ha dipinto una figura maschile “Ritratto Virile”, sul retro della tela Antonio Mancini (1852/1930) ha rappresentato una figura femminile “La ciociara”: la realizzazione di questa opera “duplice”, ha posto e pone complesse riflessioni relative alla identificazione e rappresentazione della figura umana nella pittura dall’ Unità d’Italia alla 1° Guerra Mondiale.
La mostra conduce il visitatore all’interno di un percorso storico-artistico dove sono ricordati i vari pittori che ebbero come Maestro Cesare Tallone all’Accademia Brera di Milano e all’Accademia Carrara di Bergamo ( Giuseppe Pellizza da Volpedo, Ermenegildo Agazzi, Aldo Carpi, Ambrogio Alciati, Aroldo Bonzagni, Carlo Carrà, Donato Frisia, Giannino Grossi, Umberto Lilloni, Lodovico Zambeletti e molti altri).
Tre generazioni di galleristi e settantatre anni di attività, un eccezionale primato, risorsa culturale e sicuro punto di riferimento per la città di Milano, dove la Galleria Bolzani intende continuare a contribuire alla rivalutazione dell’arte figurativa e in particolare della pittura italiana a cavallo del XIX e XX secolo.
Enrico Olmari
Notizia ufficiale:
http://www.galleriabolzani.it/tallone/tallone.htm
Galleria Bolzani, Via Morone, 2 – 20121 Milano
tel. 02 781026
Orari: da Martedì a Sabato 10,30/13,00 e 16,00/19,00 Domenica e Lunedì 16,00/19,00
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ELEPHANT PARADE IN PRIMO PIANO A la Rinascente
Lo store d’eccellenza di Piazza Duomo mette in vetrina le opere di Katy Perry e Antonio Cagianelli
E questo sabato in programma un “live painting”: giovani artisti personalizzeranno “in diretta” un elefantino
Milano, 14 Ottobre 2011_A partire da questa settimana, la Rinascente dedicherà 4 vetrine – in via San Radegonda a Milano – ad Elephant Parade, mostra open air famosa a livello mondiale per la salvaguardia dell’elefante asiatico. Durante le prossime 2 settimane si potranno ammirare nelle vetrine del centralissimo store meneghino le opere della star internazionale, Katy Perry, che ha dato vita a un elefante glam chic in Swarovski, ispirato al California Dreams Tour e Candyfornia – luogo magico e scintillante e dell’artista Antonio Cagianelli famoso per il suo stile graffiti punk e la sua poetica tridimensionale dell’effimero. I milanesi, passeggiando per il centro, proprio all’ombra del Duomo, potranno quindi osservare queste “grandi” opere, accompagnate da un piccolo branco di elefantini mignon (75 cm).
Non è tutto. Questo sabato – dalle 14 alle 19 – sempre nelle vetrina de la Rinascente, sarà possibile assistere in diretta ad una sessione di “live painting”: giovani artisti emergenti dipingeranno un elefante bianco, ispirandosi proprio alla città di Milano, sesta tappa europea dell’Elephant Parade.
I più curiosi potranno proseguire il loro tour in giro per la città per ammirare e fotografare tutte le opere in mostra: dalla Triennale a Piazza Castello, da Cordusio fino a Corso Garibaldi, dal Museo Civico di Storia Naturale alla movida di Corso Como, da Corso Vittorio Emanuele fino a Piazza San Babila. Tutto questo fino al 15 novembre. Poi il 22 novembre tutti gli elefanti verranno messi all’asta per la raccolta fondi.
Si possono seguire tutte le iniziative su http://elephantparade.com/
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Verona, incontro tra Storia dell’Arte e Legal Thriller Italiano
Martedì 18 Ottobre alle ore 18:30 alla Libreria Rinascita, nel cuore storico di Verona un incontro d’eccezione tra Storia dell’Arte e Legal Thriller. Il dott. Ettore Napione, noto saggista e storico dell’arte, che opera presso il Museo di Castelvecchio, incontra Stefano Visonà, autore di NON TI SVEGLIARE, il legal thriller italiano segnalato XXIII Premio Calvino.

Un occasione per conoscere questo romanzo, “uno dei più interessanti casi lettera…ri italiani dell’nno (Il Gazzettino – 6 Ottobre 2011)”, e la sua straordinaria ambientazione nel Veneto di oggi, tra il cuore di Verona ed i margini della provincia Vicentina, tra palazzi del centro storico, fabbriche di periferia, cittadine, paesi e villaggi residenziali.
“Di grande impatto è la ricostruzione degli ambienti, fisici: il paesaggio del Nordest, ancora affascinante – per esempio la descrizione della campagna veneta cristallizzata nell’abbraccio della galaverna (che l’autore chiama calaverna) – ma totalmente antropizzato – per esempio la descrizione dei nuovi insediamenti di villette a schiera che sorgono dappertutto; e sociali: l’ambiente degli avvocati, la procura – le cui procedure sembrano di estrema, non italiana, durezza – le ong, mondo sotterraneo del Veneto, così collegato alle tradizioni del passato recente, ecc…”
Giuria XXIII Premio Calvino“Suggestiva è l’attenzione alle atmosfere di una pianura invernale tra nebbie e limpidi giorni ventosi, con l’affiorare dei primi rilievi collinari e le montagne in lontananza, sia all’atmosfera delle piccole città, con le loro architetture, i palazzi storici, i luoghi di ritrovo.”
“Molto intrigante è anche la costruzione del racconto, ogni capitolo del quale inizia in modo erratico, con divagazioni riflessive o descrizioni d’ambiente che lasciano il lettore incerto sulla voce narrante – e creano un’ambientazione fascinosa nel tempo – atmosferico – e nello spazio – il Nordest.”
Giuria XXIII Premio Calvino -
Falsa prigionia di Mussolini al Gran Sasso, testimonianze inedite per una storia da riscrivere – Vincenzo Di Michele
“Perché nessuno degli agenti di custodia sparò un colpo?
Perché la propaganda nazista diffuse una versione della liberazione in buona parte falsa? Perché erano presenti dei cineoperatori e la scena della liberazione, fu ripresa con meticolosità in ogni frangente?
Perché Badoglio che si era impegnato a consegnare Mussolini agli anglo-americani, non lo fece?”
Perché erano presenti dei personaggi estranei nello stesso albergo di Campo Imperatore?”Quella finta liberazione di Mussolini a Campo Imperatore da parte delle forze tedesche fu solo un’apparente operazione militare per non consegnare il Duce alle forze Anglo Americane.
Così Vincenzo Di Michele nell’anteprima del libro “Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso”.
Sulla prigionia di Mussolini al Gran Sasso restano ancora molti aspetti da chiarire. Nessuno infatti è tutt’ oggi a conoscenza circa le reali intenzioni del Re e di Badoglio nei confronti della sorte del Duce. Si doveva consegnare alle forze anglo americane? o altrimenti si era già d’accordo con i Tedeschi?
In merito a tale ultima ipotesi, Vincenzo Di Michele autore della novità editoriale ” Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso “ con comprovata documentazione degli archivi di stato arricchita peraltro da fonti giornalistiche del primo dopoguerra e da testimonianze dirette di chi era presente in quel settembre 1943, ha in parte riscritto la storia di quei giorni turbolenti evidenziando anche alcuni tasselli mancanti nel resoconto storico.
Ma quale azione eroica dell’esercito Tedesco? ma quale efficienza dei servizi segreti?
Il popolo sapeva, tutti proprio tutti – afferma il Di Michele – erano a conoscenza dell’ubicazione di Mussolini. Addirittura, viene menzionata la presenza di tre personaggi nell’albergo di Campo Imperatore invitati proprio dal tenente Alberto Faiola, Comandante del nucleo Carabinieri addetto alla sorveglianza di Mussolini al Gran Sasso.
Uno di questi personaggi, Alfonso Nisi peraltro originario di Fano Adriano piccolo paese alle pendici del Gran Sasso, rilasciò persino un’intervista dove dichiarò la sua presenza in quei giorni proprio nell’albergo di Campo Imperatore affermando poi che Mussolini a Campo Imperatore: “poteva fare quel che gli pareva e piaceva, vedere gente, ricevere e inoltrare lettere clandestine, e che, insomma, la sorveglianza non era né stretta né efficace.”
Sta di fatto che tale personaggio Alfonso Nisi, si trovò presente al momento della liberazione di Mussolini, e che la sua presenza lassù era certamente indebita. La notizia in oggetto, in realtà era stata pubblicata ai primi degli anni 60, dalla rivista Storia Illustrata anche se passò del tutto inosservata. Ed inoltre, è stata attentamente analizzata la concreta possibilità di intraprendere la via di fuga verso il versante teramano portando così il Duce in luoghi più sicuri. Ad esempio, a soli 30 minuti di marcia, c’era il rifugio Duca Degli Abruzzi tra l’altro proprio in uso all’Aereonautica Militare o anche il Rifugio Garibaldi.
Eppure, il tenente Alberto Faiola, Comandante dei Carabinieri al Gran Sasso, fu encomiato per la sua piena aderenza alle disposizioni impartite.
Pertanto – sempre secondo L’autore – quella liberazione di Mussolini a Campo Imperatore da parte delle forze tedesche è una storia da riscrivere.
Recensione “Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso”:
Per coloro che volessero saperne di più dell’autore lascio il link diretto che riporta direttamente al suo curatissimo sito nel quale potrete seguire le novità sulle sue pubblicazioni ed eventi:
http://www.vincenzodimichele.it/
Vincenzo Di Michele è anche su Facebook:
http://www.facebook.com/pages/Mussolini-finto-prigioniero-al-gran-sasso/132345676864406
Alessia Mocci
Responsabile dell’Ufficio Stampa di Vincenzo Di Michele
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E’ nato www.mashrome.org!
E’ nato www.mashrome.org!
Il sito di MAshRome Film Fest – Mash Up Awards 2012, il primo festival in Italia dedicato al Mash Up, è da oggi visibile on line.
Il MAshRome Film Fest nasce per promuovere e diffondere il Mash Up cinematografico, portandolo dalla posizione marginale che occupa alla dimensione di forma artistica e di “genere” capace di penetrazione nel mercato. Il MAshRome Film Fest si svolgerà nella primavera del 2012 e presenterà in anteprima i migliori inediti Mash Up di autori provenienti da tutto il mondo. Una giuria, composta da personalità del mondo dell’arte, della cultura, del cinema, decreterà il vincitore della competizione, cui verrà devoluto un premio in distribuzione o in denaro.
ll Mash Up è un montaggio di immagini e di suoni, estratti da sorgenti/fonti diverse che sono copiate, ritagliate, incollate, trasformate, mixate, assemblate per creare una nuova opera. Il genere ha le sue origini nel film collage e nella tecnica del found footage per cui gli scarti di riprese diventano la base per un nuovo film. Il Mash Up è anche il nuovo linguaggio di chi, con l’ausilio delle nuove tecnologie, vuole realizzare prodotti non-convenzionali, a volte opere collettive, modificabili in qualunque momento da chiunque. I Mash Up cinematografici arricchiscono di significati diversi le immagini preesistenti tratte da diverse sorgenti (tv, cinema, musica, arte contemporanea) attraverso la loro contaminazione.
MAshRome Film Fest focalizza le sue tre sezioni sulla coesistenza tra tradizione e innovazione: la ricerca dei Mash Up si spinge nei territori che stanno ai limiti dei generi (ibridandoli), dei linguaggi (sovrapponendoli), dei modelli (confrontandoli), delle durate (amplificandole o minimizzandole). In questa terra di mezzo, le poetiche e le visioni dei maestri del cinema si incrociano con sperimentazioni provocatorie di giovani autori di Mash Up o con le formule più varie del cinema contemporaneo. Qui i diversi linguaggi dei diversi generi, ispirati da diversi modelli si scontrano per diventare le immagini in movimento del futuro in Mash Up dalla durata più varia.
Documentario, animazione, reportage, citazione convivono nel MAsh Up tra il passato analogico, il presente digitale e il futuro satellitare. Il Mash up è una metafora del cinema contemporaneo. Finzione, documentario, attualità, il Mash up è ovunque e nemmeno ce ne accorgiamo. Ora ve ne accorgerete?
MAsh Up Film Fest – coming soon spring 2012
www.mashrome.orgseguici su: Facebook – Twitter – Stumble Upon – Vimeo – You Tube: MAshRome FIlm Fest
Roma, 14 Ottobre 2011
il giorno di San Callisto:dal greco Kalòs, kalè, kalòn, bello. Kallistos, il più bello, bellissimo…
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Musica e immagini sudamericane per “Cin’è Musica Concerto”.
Musica e immagini sudamericane per “Cin’è Musica Concerto”. Nella sala consiliare del palazzo comunale di Tarquinia il 16 ottobre, alle ore 16.30, la rassegna proporrà suoni e ritmi brasiliani con il concerto La chitarra sudamericana, del maestro Luca Angelini, e la visione del film Orfeo Negro, diretto da Marcel Camus. «Quando ho saputo che la pellicola proiettata sarebbe stata Orfeo Negro, – spiega il chitarrista Angelini, diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma – ho subito immaginato l’incontro tra musica popolare brasiliana e jazz (bossa nova). Ho scelto brani di Heitor Villa-Lobos, compositore brasiliano che contamina la musica classica con le radici del paese carioca, di Astor Pantaleón Piazzolla, compositore argentino autore pezzi per chitarra sola che rinnovano la cifra stilistica e musicale del tango, e di Juan Leovigildo Brouwer Mezquida, compositore cubano che trae ispirazione dalle immagini del libro dell’etnologo tedesco Leo Frobenius Decameron Nero». Orfeo Negro (1959) racconta la storia d’amore tra un tranviere di Rio De Janeiro Orfeo, che ama cantare e suonare la chitarra, ed Euridice, donna che troverà una morte tragica. Camus ne ha fatto un film di amore e di morte, con splendide musiche, colorato nella natura, nelle maschere variopinte e nella vivace picaresca e popolaresca vita naturale di quartiere. Premio Oscar e Palma d’oro a Cannes, la pellicola dipinge un altro mondo, più vivo rispetto a quello stereotipato degli anni Cinquanta europei e mondiali. “Cin’è Musica Concerto” è una manifestazione promossa dall’assessorato alla Cultura, su idea di Dino Alfieri, Piero Nussio e Pino Moroni.
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Anna Seccia “ Percorsi “
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Anche quest’anno Amaci (Associazione Musei Italiani) organizza per l’8 ottobre 2011 la 7° Giornata del Contemporaneo, un evento finalizzato a promuovere la diffusione dell’arte Contemporanea.
Lo studio Sfera Design di Pescara aderisce al progetto Amaci realizzando nei suoi spazi una lotteria e una mostra personale di piccolo formato dell’artista Anna Seccia, dal titolo “Percorsi” per meglio avvicinare la gente alla comprensione dell’arte. L’artista è già presente negli spazi dell’Aurum di Pescara con una singolare installazione – Opera Aperta: Illuminazione. L’arte è cosa (mia) nostra, nell’ambito dell’iniziativa speciale del padiglione Italia/Abruzzo alla 54° esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Le opere esposte dall’ 8 al 27 ottobre dalle ore 10-13/ 17- 20 presso lo spazio Sfera Design, via Caduta del Forte 36 – Pescara, sono di piccolo formato e realizzati su tavola con l’obiettivo di far conoscere al pubblico la ricerca cinquantennale dell’artista abruzzese e la sua poetica.
Esse raccontano un percorso esistenziale degli ultimi dieci anni dell’ attività pittorica dell’artista e indagano temi universali come la nascita e la vita conducendo un’indagine sul senso e sul valore dell’esistenza, come suggerisce la ricerca dell’installazione Opera Aperta presente negli spazi dell’Aurum di Pescara.
Sfera Design, in occasione della Giornata del Contemporaneo mette in lotteria gratuita tra tutti i visitatori della mostra una delle opere esposte.
L’estrazione della lotteria avverrà il giorno 27 ottobre alle ore 18, nello spazio Sfera Design alla presenza dell’Artista, di Barbara, di Gianluca e del pubblico. Il numero estratto verrà successivamente pubblicato nel blog: http://blog.sferadesign. net/
La giornata del Contemporaneo è un evento annuale creato da AMACI per unire idealmente, per una giornata, tutte le realtà italiane che operano nel settore dell’arte contemporanea per offrire al pubblico l’opportunità di avvicinarsi gratuitamente alle numerose istituzioni grandi e piccole che ogni anno aderiscono all’evento. Anche quest’anno la Direzione Generale Il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanea, accanto alle più importanti istituzioni italiane, rinnovano il suo sostegno ad AMACI e alla manifestazione, siglando la giornata e tutti i suoi eventi.
Anna Seccia nasce a Ortona (CH) e risiede a Pescara, dove, dopo aver compiuto gli studi artistici è stata titolare della cattedra di “Discipline Pittoriche e Plastiche” presso il locale Liceo Artistico. Fin dal 1994 svolge una ricerca artistica innovativa (Globalart) che trova il suo sbocco nella creazione di un progetto di arte sociale, collaborativa e partecipativa, denominato “La Stanza del Colore” legato alla pratica relazionale a partire da una concezione dell’arte come attivazione di processi. Ha svolto una intensa attività espositiva fin dal 1960 partecipando a prestigiose rassegne, mostre e fiere. La sua pittura è considerata nel secondo tomo di Generazione anni Quaranta, vol.6° della Storia dell’Arte Italiana del ‘900 di Giorgio Di Genova
AMACI Associazione dei Musei d’arte Contemporanea Italiani – www.amaci.org
Luogo: Sfera Design – Via caduta del forte, 36 – 65121 Pescara – tel 085 2924031-
www.sferadesign.net – blog.sferadesign.net – e-mail: [email protected] –
Anna Seccia www.annaseccia.it
Data inizio evento: 08-10-2011 Data fine evento: 27-10-2011 Orario: 10,00-13,00 17,00-20,00
Estrazione lotteria: 27 ottobre ore 18,00