Categoria: Arte e Cultura

  • Tavolo Tulip – Eero Saarinen Bauhaus Design

    Da qualche parte anni fà lessi ‘tutti dovrebbero possedere almeno un classico, un intramontabile pezzo di arredamento. Se potessi, un tavolo Tulip Saarinen sarebbe in cima alla mia lista dei desideri.
    Eero Saarinen (1910-1961) è stato un architetto finlandese, americana e industrial designer, celebre per il suo approccio al design purista, e bellissima, curve scultoree. Nel 1956, Saarinen ha introdotto la sua Collezione piedistallo come parte della collezione di sedie e tavolo Tulip.

    Sono stati presi in produzione da Artemobili, e sono ancora prodotti da loro oggi. La collezione è stata un tentativo di ridurre gli elementi strutturali di una tabella per la forma più elementare, ed è stato ispirato da una goccia di liquido ad alta viscosità. Saarinen ha spiegato: “La parte inferiore delle sedie e dei tavoli tipici fa confusione. Ho voluto chiarire la baraccopoli di gambe che oramai proliferavano. “Beh, l’ha fatto, e sono bellissime”. Il tavolo Tulip è un’opera d’arte senza tempo

    Offerta artemobili –> Tavolo Tulip

  • Sedia Wassily: design by Marcel Breuer

    La sedia Wassily fu costruita da Marcel Breuer presso l’istituto Bauhaus a Dessau, in Germania. Breuer ha trovato la sua ispirazione per la poltrona Wassily dalla forma di un manubrio piegato di una bicicletta, a disposizione per la prima volta in acciaio grazie allo sviluppo della tecnologia, infatti il produttore di acciaio tedesco Mannesmann sviluppò un processo per la produzione di tubi in acciaio senza saldatura, il primo a consentire il ripiegamento di tubi di acciaio senza il rompersi sulla giuntura.

    La sedia Wassily era originariamente conosciuta come la sedia B3, ma è stata successivamente commercializzata come la sedia Wassily dopo la conoscenza all’istituto Bauhaus dell’amico e collega, famosissimo artista, Wassily Kandinsky. Dopo la prima produzione del prototipo della poltrona modello B3, Kandinsky era talmente affascinato da questa sedia Breuer che ha deciso di produrre un’ altra per se stesso Wassily Kandinsky. Questa amicizia, e la popolarità di Kandinsky hanno spinto i produttori della poltrona Modello B3 a cambiare il suo nome alla ormai famosa Sedia Wassily.


    Dopo essere andata fuori produzione per un certo numero di anni, La sedia Wassily è stato prodotta ancora una volta poco dopo la seconda guerra mondiale. L’originale sedia Modello B3 è caratterizzata da una seduta rivestita in tessuto, uno schienale e braccioli,la versione re-introdotta era disponibile anche in bianco, pelle nera o marrone.


    La sedia Wassily è un classico come nessun altro mobile. Il suo design rimane progressivo anche in confronto alle ultime creazione di mobili nel mondo del design. La sua costruzione è complessa in apparenza, ma semplice nella costruzione, un contrasto che si è guadagnata il suo posto nei musei di tutto il mondo, e in migliaia di case moderne.

    Offerte Artemobili per Sedia Wassily

  • L’Italia degli anni ’50 e ’60 a “Cin’è Musica e Concerto”

    L’Italia del boom economico a “Cin’è Musica e Concerto”. Il 6 novembre nella sala consiliare del palazzo comunale di Tarquinia (ingresso gratuito), alle ore 16.30, la rassegna proporrà al pubblico un ritratto del Paese con il concerto Italia anni ’50 /’60 e il film Un sorriso, uno schiaffo, un bacio in bocca. Fabrizio Cecconi, voce e chitarra, Gianni Orrù, tastiera, e Carlo Cecconi, chitarra classica, proporranno il meglio della musica degli anni ’50 e ’60, quando le romantiche “rotonde sul mare” e i “sapori di sale” dei cantautori, si mescolavano alle musiche più ballabili dei complessi beat, mentre le canzonette degli anni ’50 imperversavano con i reucci e le regine del Festival di Sanremo. La pellicola abbinata è un’antologia di spezzoni cinematografici italiani, prodotti dalla Titanus tra il 1947 il 1962, montati da Mario Morra, commentati da Oreste Lionello e presentati da Renato Pozzetto. Sono presenti tutti i grandi interpreti del cinema italiano di quegli anni indimenticabili come Totò, Renato Rascel, Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Virna Lisi e Claudia Cardinale. “Cin’è Musica Concerto” è promosso dall’assessorato alla Cultura, su idea di Dino Alfieri, Piero Nussio e Pino Moroni. Il programma della rassegna subirà una variazione: lo spettacolo Elaborazioni sonore nel segno è stato spostato dal 27 novembre al 4 dicembre.

  • Doppio appuntamento a Palermo con la mostra Monocromo di Tommaso Chiappa

    “Monocromo” di Tommaso Chiappa debutta anche a Palermo con due mostre che si inaugurano l’una a pochi giorni dall’altra. Si tratta di un doppio appuntamento con le opere dell’artista palermitano, già apprezzate al Museo Gianetti di Saronno (VA) dove la mostra ha aperto i battenti lo scorso 29 ottobre. Il titolo della mostra, curata da Mara De Fanti, deriva dalla tecnica dell’artista che dipinge con un solo colore a olio o ad acrilico su uno sfondo bianco zinco.

    Il primo appuntamento con “Monocromo” è domenica 6 novembre alle ore 17 nel Museo Stanze al Genio (Via Garibaldi, 11) dove la mostra sarà ospitata fino al 6 dicembre. L’evento offrirà anche l’occasione di una visita alla Casa museo sita all’interno del seicentesco Palazzo Piraino che espone oltre duemila mattonelle in maiolica napoletana e siciliana dei secoli XVI-XX (visite su appuntamento, telefonando al 340 0971561 oppure al 335 6885379).

    Non è casuale il legame tra le maioliche e le opere di Tommaso Chiappa, accomunate da un filo sottile: il modo di lavorare dell’artista con un unico colore avvicina i suoi quadri alla pulizia della maiolica, alla semplicità con cui essa osserva e descrive la realtà. Tra l’altro, grazie alla collaborazione col Museo Stanze al Genio, anche in occasione della mostra allestita al Museo “Gianetti” di Saronno, sono stati esposti 3 pannelli di maioliche siciliane.

    Il secondo appuntamento è previsto per sabato 12 novembre alle ore 18 nella Galleria La Piana Arte Contemporanea (Via Isidoro La Lumia, 79). La mostra, aperta al pubblico dalle ore 10,30 alle 13 e dalle ore 16,30 alle 20 (chiuso mercoledì mattina), potrà visitarsi fino al 3 dicembre.

    Nei suoi quadri, Tommaso Chiappa esprime visioni urbane, temi sociali (“Non luoghi”, “Indigeni dell’urbe”, “Multicultural”, ecc.) ma soprattutto l’incontro-scontro tra l’uomo e la natura, intesa come aspirazione alla semplicità e all’essenzialità. La natura, ingabbiata in strutture urbane, sembra voler instaurare un dialogo con l’osservatore, immerso in un mondo tecnologico. La mostra comprende, infatti, anche la proiezione di un video realizzato con lo studio “Pixel” di Palermo che crea un’interazione tra pittura e tecnologia, tra superfici apparentemente piatte e statiche e immagini virtualmente mobili e tridimensionali.

    Tommaso Chiappa (Palermo, 1983), una laurea all’Accademia di Brera, vive e lavora tra Palermo e Milano. Ha all’attivo diverse personali e collettive che hanno ottenuto l’attenzione del pubblico e della critica.

    albero avorio

    Info e contatti

    Museo Stanze al Genio

    Via Garibaldi, 11 – Palermo

    Tel. 340 0971561, 335 6885379

    Web: www.stanzealgenio.it

    Mail: [email protected]

  • Intervista di Alessia Mocci ad Eleonora Cubeddu ed al suo Il palcoscenico della realtà, Rupe Mutevole Edizioni

    Improvvisamente mi sentii a disagio. Ero in imbarazzo in quella situazione creata da me. Ero certa che se le mie fragili mani non avrebbero fatto scivolare quel vassoio, tutto quello non sarebbe successo. Ero la causa di ogni problema.

    Karl mi strappò dalle mani di Matt. Gli occhi mi fulminavano in pieno il viso e colpevole della mia stessa paura rimasi in silenzio, incapace di reagire.

    Il palcoscenico della realtà”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La Quiete e l’Inquietudine”, è la prima promettente pubblicazione di Eleonora Cubeddu.

    Il romanzo racconta di una ragazza italiana, Marianna, che animata da un sogno decide di lasciare la sua patria per andar a vivere in Canada. Riuscirà a realizzare il suo sogno?

    Eleonora Cubeddu è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sul suo romanzo e nel fornirci delle succose anticipazioni sulle sue future mosse letterarie! Buona lettura!

    A.M.: Quando hai iniziato a scrivere?

    Eleonora Cubeddu: Circa due anni fa la scrittura mi ha bussato alle spalle. C’è un momento preciso della vita di uno scrittore, dove la mente riporta i pensieri come fossero la stesura di un libro. Le emozioni ed i sentimenti, si trasformano in vere frasi dettagliate come solo uno scrittore può scrivere. È stato in quel preciso momento che ho immaginato un mio libro, la stesura di un libro tutto mio e ho scritto senza ma e senza sé. Ho scritto mettendo a nudo me stessa, esprimendo opinioni, giudizi e creando caratteri a mio piacimento.

    A.M.: Studiare Giurisprudenza ma coltivare la passione per la letteratura. Come ci si sente?

    Eleonora Cubeddu: Vi starete chiedendo cosa spinge una ragazza laureanda in legge a coltivare la passione della scrittura. Potrei rispondere alla domanda solo se conoscessi il vero motivo di questa stravaganza. Ad essere sincera è una domanda che spesso mi pongo anch’io ed ogni volta la risposta è la solita: un perché effettivo non esiste; esiste la gioia di scrivere ogni giorno, la voglia di estraniarsi dal mondo e vivere di emozioni proprie… ma infondo qual è la vera somiglianza tra due rami completamente differenti non so se la conoscerò, comunque sia non la svelerò mai. Posso solo rispondere alla domanda affermando che l’essere umano vive in un mondo dove ogni gesto è regolato da precise norme. Ed allora provate ad immaginare un mondo dove le regole non esistano, dove la legge è nulla in confronto alla poesia, alla fantasia, alle emozioni. Immaginatelo!

    A.M.: Spiegaci il titolo del tuo romanzo “Il Palcoscenico della realtà”.

    Eleonora Cubeddu: Spiegarvi il titolo? Racconterei la storia. Ed allora lascio ai lettori l’onore di spiegarmi loro il titolo, riservando così ad ognuno la possibilità di vivere il romanzo secondo le proprie idee e le proprie emozioni.

    A.M.: Raccontaci qualcosa della tua Marianna.

    Eleonora Cubeddu: Marianna Ferretti è una ragazza italiana trasferitasi in Canada. Ha ventuno anni e ha da poco abbandonato gli studi per correre dietro un sogno. Non ha nulla di speciale: è solo una giovane ragazza, bella, intelligente e spensierata. Cosa la rende unica? Marianna, al contrario di alcune di noi, allontana i pregiudizi e mette a dura prova la sua vita. Quante di noi sarebbero in grado di abbandonare la propria famiglia ed il proprio paese per raggiungere un sogno? La maggior parte crede nei sogni ma non smuove la propria vita per vederli realizzare. È proprio questo che esalta Marianna in mezzo a noi.

    A.M.: Qual è la percentuale di autobiografico presente in “Il Palcoscenico della realtà”?

    Eleonora Cubeddu: Non è la prima volta che mi viene posta questa domanda. Quanto c’è di autobiografico nel palcoscenico della realtà? Tutto…e niente.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro letto? E l’ultimo film visto?

    Eleonora Cubeddu: Con un sospiro di sollievo annuncerei a gran voce che l’ultimo libro letto è un manuale di diritto civile, incentrato sull’ambito delle donazioni. A parte questo, direi “L’ultima canzone” di Nicholas Sparks; mentre l’ultimo film che ho visto è stato “I guardiani del destino” di George Nolfi.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni?La consiglieresti?

    Eleonora Cubeddu: Oggi come oggi consiglierei a pieni voti la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni.

    A.M.: Novità per la fine del 2011?Puoi anticiparci qualcosa?

    Eleonora Cubeddu: Intorno ai primi di dicembre avrei una presentazione nel mio paese a Palestrina e per quanto riguarda futuri romanzi… ho un saggio nel cassetto che spetta solo di essere pubblicato, tante storie ancora da scrivere ma posso darvi la notizia che ho definitivamente completato le correzioni del prossimo libro; posso inoltre anticiparvi che lo stesso libro raccoglierà ancora una volta il sogno di Marianna Ferretti.

    Link per una recensione de “Il palcoscenico della realtà”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/10/20/il-palcoscenico-della-realta-di-eleonora-cubeddu-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Milano Centrale Trio @ BLAm

    Love Box” presenta Milano Centrale Trio @ BLAm

    10 novembre 2011

    aperitivo a partire dalle ore 19:00

    live show dalle ore 20:00

    in collaborazione con TooGeniusFreaks

    Jazz, groove, elettricità. La musica dedicata alla nostra Milano,

    e alla sua monumentale stazione.”

    Love Box”, contenitore delle meraviglie, nonché cross-over tra i più eclettici artisti contemporanei nella scena milanese, vuole ancora una volta catturare l’attenzione del suo pubblico attraverso la ricerca di nuovi modi di raccontare e raccontarsi.

    Il viaggio continua Giovedì 10 novembre, con la presentazione della band milanese Milano Centrale Il progetto nasce da un’idea di Jacopo Boschi e Marco Maggiore (MMRecords), con l’intento di riproporre un repertorio di inediti miscelati ai più grandi capolavori del funky jazz e ai brani classici di Herbie Hancock, Machael Brecker e John Scofield. Il completamento della sezione ritmica vede impegnato al basso Mirko Inaudi, mentre il ruolo di volcalist viene affidato a Naima Faraò. In alcune occasioni Milano Centrale si presenta anche come trio, proponendo lo stesso repertorio in una chiave un pò più soft. .

    MILANO CENTRALE: http://www.toogeniusfreaks.com/band/milano-centrale/

    Dj set della serta a cura di Dj WestBanhof, eclettica nuova leva del panorama milanese, propone un percorso creativo che dal rock vibrante dei Led Zeppelin piuttosto che dei Rolling Stones, cresce in un’evoluzione virtuosa tra l’indie rock degli Arctic Monkeys e dei Wombats fino ad arrivare all’elettronica dei Justice e dei Soulwax, ogni tanto regalando piccoli cameo a capolavori ricercatissimi tra le piste internazionali e non.

    Alle pareti “Controversée” Mostra Fotografica di Anna Montana.

    Love Box è un progetto ideato e curato da Indira Fassioni, fondatrice del progetto Rosaspinto, brand nato nel 2002, operante nel mondo della comunicazione, attraverso ufficio stampa, direzione artistica e organizzazione di eventi, con una particolare attenzione al design, moda, beauty, ristorazione e night life.

    BLAm

    Via Gaetano Ronzoni 2 – Milano (mi)

    Tel. 338 5290035

    http://www.blamood.com
    [email protected]

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected] www.rosaspinto.it

    fb: fanpage rosaspinto

    +39/3338864490

  • Mostra: Testosterone

    DURATA: dal 5 al 18 novembre 2011

    INAUGURAZIONE: sabato 5 novembre 2011 ore 18.30

    ORARI: dal lunedì al venerdì 15.30-20.00, sabato 17.00-19.30

    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)

    CURATRICE: Marina Zatta

    COLLABORATRICI: Alessandra Parrella, Silvia Cicio

    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004

    @mail: [email protected] www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

    Si dice che la sessualità femminile è stata repressa per secoli, anzi, per millenni. Ne consegue che la sessualità maschile dovrebbe avere in sé maggiori capacità di esprimersi liberamente. Sarà vero? Soqquadro vuole tentare di dare una risposta artistica a questa domanda e chiede quindi ai suoi artisti maschi di elaborare delle opere che raccontino la loro visione del sesso e della sensualità. Ovviamente non vogliamo sfociare nel campo del pornografico, quello che chiediamo non è la mera rappresentazione dell’estetica del sesso, ma una narrazione più profonda, che ha a che vedere con i Sensi e di conseguenza anche con il Sentire, la cui declinazione diviene il Sentimento, da non confondersi con il sentimentalismo. Per questo motivo il racconto artistico può essere declinato con diversi stilemi, non solo il figurativo ma anche l’astratto, l’informale, il concettuale etc. etc.

    L’esposizione delle opere sarà resa itinerante con l’esposizione presso la Galleria Metamorfosi – Piazza Antonio Fontanesi 5/A, Reggio Emilia – dal 4 al 18 febbraio 2012.

  • L’espressione del vuoto: un’avventura attraverso mondi paralleli

    “L’ESPRESSIONE DEL VUOTO”: un’avventura attraverso mondi paralleli

    Il romanzo di Mauri Di Giulio è edito da Ebook Vanilla Edizioni nei formati PDF, EPUB (per ebook readers) e POD (libro cartaceo rilegato).

    ISBN: 9788897436157

    http://www.ebookvanilla.it/l-espressione-del-vuoto.html

    Un viaggio insidioso lungo il Brahmaputra, da una città del Bengala grande ma sconosciuta, forse inesistente, fino ai primi contrafforti dell’Himalaya, alla ricerca di un misterioso manoscritto antico e, insieme a esso, dei frammenti sfilacciati di una realtà mutevole e inquietante, sempre in bilico fra ciò che i sensi catturano e quello che la ragione vorrebbe far credere.

    Azione, mistero, la fisica quantistica, la teoria degli universi paralleli sono gli ingredienti principali di questo romanzo ambientato in India e raccontato attraverso le visioni soggettive dei suoi personaggi.

    La rivista Ebookmania http://www.ebookvanilla.it/ebookmania.html ha pubblicato un’intervista a Mauri Di Giulio e una recensione:

    « La trama è intrigante e ricca di colpi di scena, la struttura narrativa tiene il lettore incollato alla pagina. Quando si arriva alla fine si ha la sensazione di aver fatto un giro sull’ottovolante e di essere tornati al punto di partenza, ma con qualche differenza rispetto all’inizio. E anche i personaggi potrebbero non essere più le stesse persone, ma loro copie che vivono in uno degli infiniti mondi paralleli nei quali si avverano tutti i destini resi possibili dalle diverse concatenazioni degli eventi.

    Nel complesso «L’espressione del vuoto» è un romanzo italiano con tutte le carte in regola per aver diritto di cittadinanza in un genere di narrativa oggi dominato dagli autori stranieri ».

    Sul sito http://libriconsigliati-mauridigiulio.blogspot.com/ è possibile leggere articoli, recensioni, interviste all’autore e lasciare commenti su “L’espressione del vuoto”.

    Pagina Facebook http://www.facebook.com/pages/Lespressione-del-vuoto/132086656883024

  • EXECUTIVE G

    Fiat Open lounge @ Executive Lounge

    presenta:

    EXECUTIVE G

    Il primo lounge Gay friendly nel cuore di Milano!

    Tutti i martedì sera

    dalle h 20:30

    Executive Lounge Milano
    Via Tocqueville, 3

    Gli aperitivi estivi sono finiti, lasciando inesorabilmente spazio all’autunno e alla stagione più fredda. Dopo una giornata in ufficio, che fare? Dove andare? C’è un locale, in una zona trendy, che il martedì sera si trasforma in un wine bar alla “Sex and the City”, dove invece del Cosmopolitan l’aperitivo servito è il Blackberry: prosecco e succo di mirtillo!

    Impegnativo? Per niente! Ce n’è per tutti i gusti, anche solo per un bicchiere di Coca Cola…

    E così, la serata prosegue ascoltando un po’ di buona musica con Moira dj e uno show con delle Drag Queen veramente simpatiche, rilassandosi su dei cuscinotti con un caldo e accogliente arredamento, l’illuminazione tenue e diversi spazi divisi tra salotti e sedute basse, con un’intimità e calore degni del miglior party privato.

    Non sembra di essere neanche a Milano e non è richiesto alcun dress code!

    Eppure questa serata esiste ed è nel cuore della città!

    Dal 15 Novembre 2011 parte, ogni martedì sera all’Executive Lounge Via A. Di Tocqueville, 3 20154 Milano, “Executive G”, il primo aperitivo gay-friendly, ma non solo.

    E’ un ritrovo per tutti, dove chiunque, tra un dj set favoloso e una varietà di spazi confortevoli, può trascorrere la propria serata in compagnia di chiacchiere e bevute tra amici… E perché no, conoscere qualcuno di interessante!

    E, last but not least: il prezzo, veramente fantastico!

    Consumazione da 8 euro a 10 euro.

    E così la giornata lavorativa snervante e a tratti interminabile si trasforma in buon umore!

    Executive G

    Ogni martedi sera con:

    La Wanda Gastrica

    Regina Phoenix

    Moira Dj

    [Spettacolo dal vivo, musica, aperitivo e drink tutto in una sera!]

    Open Lounge 20.30 Pm con aperitivo e consumazione inclusa € 8.00

    Open post Lounge solo consumazione € 10.00

    Nel cuore della movida milanese, in una delle zone più fashion, crocevia di stile metropolitano e glam attitude, sorge Fiat Open lounge @ Executive Lounge.
    Un locale dagli spazi armonici e funzionali dove incontrare amici e conoscerne di nuovi, in cui rilassarsi coccolati da atmosfere soft e accoglienti, mix and match tra sobrietà stilosa ed eleganza modaiola.

    Executive Lounge Milano
    Via Tocqueville, 3
    Milano
    +39 0229002267 – +39 3408927418
    www.executivelounge.it

    Ufficio Stampa Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected]
    +39/3338864490
    www.rosaspinto.it
    pagina facebook http://www.facebook.com/pages/ROSASPINTO/107767055930798

  • Nero a Colori

    Twelve presenta

    “Nero a Colori”

    Mostra Fotografica di Lorenza Mondini

    a cura di Indira Fassioni

    Vernissage

    Mercoledì 9 Novembre 2011, ore 19.00

    Twelve,

    via Sabotino 12

    Milano

    Si rinnova l’appuntamento d’arte del Twelve, locale nel cuore di Porta Romana contraddistinto dalle sue diverse anime.

    Questo mese sarà Lorenza Mondini, fotografa esploratrice, ad accompagnarci nella scoperta del continente africano e dei suoi mille volti. Lorenza, che da diversi anni si muove a suo agio tra le antiche realtà tribali, esplora attraverso la sua macchina fotografica la sofferta e multiforme Africa. Niger, Mali, Sudan, Etiopia, Camerun sono solo alcuni degli scenari dove Lorenza ritrova quei volti autentici, di matrice arcaica dove ogni espressione è il frutto di un’emozione spontanea.

    Il nero, colore per eccellenza dell’Africa, si mescola con i colori vibranti e tesi della terra, dei tatuaggi tribali e delle pitture facciali, ma anche con l’arcobaleno dei colori dell’anima, dei sentimenti che questi volti riescono a trasmettere, emozioni sincere, autentiche, senza sovrastrutture, colori ancestrali dell’anima dell’uomo. Ecco che bianco, giallo, rosso, verde diventano, in quelle popolazioni che sembrano così lontane da noi, il mezzo per esprimere riflessioni e spunti universali; guardando questi volti colorati ma allo stesso tempo nitidi, i loro gesti quotidiani, riusciamo quindi a scorgere qualcosa di noi, un sentimento, un impulso che rimandano a noi stessi, e, come dice Hugo von Hofmannsthal: “L’uomo scopre nel mondo solo quello che ha già dentro di sé; ma ha bisogno del mondo per scoprire quello che ha dentro di sé”.

    Le foto di Lorenza mostrano così la cronaca dei suoi viaggi, ma anche un percorso di conoscenza della nostra viaggiatrice così come di noi stessi.

    Ad allietare l’aperitivo la musica di Deejay Dave (Davide Monteverdi) dj, consulente musicale, giornalista musicale, ideatore della One Night Razzputin.

    In Mostra fino a Martedì 29 Novembre

    Vernissage

    Mercoledì 9 Novembre 2011, ore 19.00

    Numeri utili

    Twelve

    Viale Sabotino 12, MilanoIngresso libero

    tel. 02.89073876

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected]; http://www.rosaspinto.it/www.rosaspinto.it

    fb: fanpage rosaspinto http://www.facebook.com/pages/ROSASPINTO/107767055930798

    +39/3338864490