Categoria: Arte e Cultura

  • “Manciù, l’Ultimo Imperatore” a Sereno Variabile su Rai2

    Sabato 28 gennaio alle ore 17.00 la popolare trasmissione televisiva di Rai2 “Sereno Variabile” dedicherà ampio spazio alla Mostra “Manciù, l’Ultimo Imperatore” inaugurata il 29 ottobre 2011 a Casa dei Carraresi a Treviso e aperta fino al 13 maggio 2012.

    Il servizio, realizzato dalla giornalista Monica Rubele, condurrà lo spettatore lungo tutto il percorso espositivo e vedrà la partecipazione del curatore della mostra Adriano Màdaro, giornalista e scrittore, appassionato studioso della Cina nella quale ha compiuto 170 viaggi dal 1976 ad oggi.

    “Manciù l’Ultimo Imperatore” chiude il ciclo delle grandi mostre dedicate a La Via della Seta e la Civiltà Cinese curate dal sinologo Adriano Màdaro e allestite a Ca’ dei Carraresi di Treviso che ha contato su esposizioni come Gengis Khan e il tesoro dei Mongoli, I Segreti della Città Proibita, La Nascita del Celeste Impero. La Mostra, realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e promossa da Fondazione Cassamarca di Treviso e dall’Accademia Cinese di Cultura Internazionale è stata inserita dal Governo Cinese nel Programma ufficiale dell’Anno della Cina in Italia e delle celebrazioni del Quarantennale dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.

    Protagonista dell’esposizione è la Dinastia Manciù, ultima dinastia ad aver governato il Celeste Impero dal 1644 al 1911. Nelle sale di Casa dei carraresi si trovano esposte le armi e le uniformi militari dei grandi imperatori Kangxi e Qianlong, le preziose suppellettili della regge dei Manciù, le mitiche collezioni dell’Imperatrice Cixi, insieme ai reperti che testimoniano il crollo dell’Impero e l’avvento della Repubblica. La mostra può vantare inoltre la presenza degli oggetti personali dell’ultimo imperatore della Cina, Pu Yi, protagonista dell’indimenticabile capolavoro di Bernardo Bertolucci, alla cui vicenda umana e politica viene dato ampio spazio attraverso documenti storici e fotografie.

    Per informazioni

    Sigillum srl
    Via Fonderia, 49 Treviso
    Tel. +39 0422 424390
    [email protected]
    www.laviadellaseta.info
    www.facebook.com/ultimoimperatore

    Per i colleghi della stampa
    Ufficio Stampa
    Cristina Sartori
    (+39) 348.0051314
    Alessandra Canella (+39) 345-7154654
    [email protected]

  • Marco Sanna presenta il nuovo libro fotografico “Waterscapes”


    Disponibile da oggi online Il nuovo libro Waterscapes:

    Una ricerca del senso estetico e minimalistico del paesaggio dove l’acqua rappresenta il tema costante di ogni singola immagine.
    I contrasti tra le forme ,le geometrie e il formato quadrato sono frutto di una ricerca che porta come risultato fotogrammi al limite del surreale che trasportano l’occhio di chi le osserva in una nuova dimensione del paesaggio.
    L’assenza del colore lascia tutto lo spazio alla composizione geometrica a volte volutamente dissonante altre volte completamente in linea con le regole della composizione classica su terzi.

    Non esiste strumento fotografico che possa eguagliare le pontenzialità dell’occhio umano.

    Disponibile in versione stampata sia in carta standard che in versione lusso con carta fotografica a finitura opaca o in versione digitale in per iPad o Iphone

    Anteprima del libro su:http://it.blurb.com/bookstore/detail/2926564

  • Intervista di Alessia Mocci a Piero Donato ed al suo La pietra del Mito

    La pietra del Mito”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine”, è l’ultima fatica editoriale di Piero Donato. Dal 1993 l’autore si esprime poeticamente con delle raccolte, che sin dagli inizi, hanno visto molto interesse da parte dei concorsi letterari, in quanto sono risultate vincitrici in premi nazionale ed internazionali. Un titolo che riprende il bisogno nella società di Ideali come ci racconta Piero Donato nell’intervista: “[…] non esiste Uomo che possa definirsi tale, se non viene retto e accompagnato da Ideali lungo il cammino della sua Vita: senza ideali, l’uomo non è che un semplice animale, nemmeno tanto intelligente, tra l’altro, ma, anzi, molto, ma molto pericoloso.”. Parole che dovremo leggere ogni giorno in ogni angolo del globo.

    Piero Donato è stato molto disponibile nel raccontarci delle sue pubblicazioni e di se stesso. Buona Lettura!

    A.M.: Cos’è per te scrivere?

    Piero Donato: Scrivere per me è Vita: si scrive per se stessi prima di tutto, perché si sente di avere molto da dire, soprattutto da fissare su foglio bianco ciò che a parole, nel quotidiano, rischierebbe di passare inosservato, o quantomeno di restare a poche persone con le quali si riesce a comunicare nella vita di tutti i giorni; scrivendo, si ha l’opportunità di essere ascoltati da molte più persone; soprattutto per chi ha molto da dire, è veramente importante scrivere.
    Non c’è nulla di più bello e completo, poi, per chi ama scrivere, che esprimersi in poesia, la forma più armoniosa ed esaustiva, sia nel caso della composizione di poesie d’amore, sia mediante testi d’impegno sociale, anche su piani storici, come spesso succede a me non soltanto nella prosa, ma anche in poesia.

    A.M.: Vuoi parlarci dei libri che hai pubblicato prima de “La pietra del Mito”?

    Piero Donato: Sì, ho pubblicato “Impulsi e forma” Erga Edizioni, Genova 1993, raccolta di
    poesie molto fortunata, che ha vinto parecchi premi nazionali e internazionali, tra cui al Premio Bargagna 1994 e al Premio Associazione Artisti di Genova, nello stesso anno, si è classificato Primo, ma innumerevoli sono i secondi premi, altri piazzamenti e premi speciali. Solo per l’uscita di questo volume, Guido Miano Editore, di Milano, mi inserì nella Storia della Letteratura Italiana, il Secondo Novecento, 1998, testo universitario. “Impulsi e forma” è una ricerca sulla corrente filosofica degli anni ’90, il Metarealismo di JeanGuitton, allievo di Henry Bergson, corrente che attinge dalle scoperte e teorie dei fisici quantistici. È doveroso citare la collaborazione con Enrico Ricciardi, amico fotografo d’Arte e di Fashion, in questo libro, che fa parte del progetto per il quale abbiamo collaborato molto a stretto contatto, sia nella creazione delle immagini, sia per l’abbinamento delle parole alle stesse nell’altro libro del progetto, questa volta di Ricciardi, “Universi Immaginati”, Tormena Editore, Genova – 1993, dove ho collaborato scrivendo versi di accompagnamento alle sue immagini di grande formato. In entrambi i libri, sono evocate sorte di viaggi descritti e illustrati dall’Origine del Cosmo sino a immaginare, salgarianamente, crateri lavici di pianeti distanti come esplosioni di supernove ed evoluzioni della materia nei vari stati (solido, liquido, gassoso). Un libro, Impulsi e forma, apprezzato molto dalla critica e dalle riviste del settore, oltre che dalle importanti testate dei quotidiani dell’epoca. Questi due lavori hanno significato, per entrambi, molte soddisfazioni e riconoscimenti.
    Nel 1997 pubblico poi, per la Ibiskos di Empoli, un altro libro d poesia, “Utopia di fine Novecento”, un Opera, devo dire, dove l’impegno in favore della Pace mi ha letteralmente assorbito: quelli erano anni bui e calamitosi, dove guerre internazionali e civili si susseguivano in un frenetico e drammatico avvicendarsi; numerosi i riconoscimenti, anche in questo caso, ma devo dire, Alessia, che il miglior premio in assoluto sarebbe stato poter constatare finalmente un progressivo perseguire la Pace da parte di tutti gli Stati del Mondo: questo sarebbe stato, ma può ancora esserlo, il più grande premio che gli statisti di tutto il mondo potrebbero fare all’Umanità intera! Questo è veramente il mio sogno più grande, e spero lo sia per tutti!
    Dal 2002, anno in cui sono nominato “Pioniere della Cultura Europea” dall’U.P.C.E. di Sutri, rappresento l’Associazione no profit Artenuova, e negli anni 2005 e 2006 curo la collana Artenuova, per Il Foglio Letterario di Piombino; in quest’ambito pubblico la raccolta “Donna e altri racconti”, dove presento 4 racconti premiati a più concorsi, in particolare il racconto “Donna” che giunse primo al Premio Gronchi per la narrativa di genere fantastico nel 1999.

    A.M.: Un titolo particolare. Perché questa scelta?

    Piero Donato: Non c’è un motivo particolare, è stato ciò che riassumesse in sintesi quanto
    sia importante andare a recuperare, oggi, la concretezza, soprattutto l’Alto grado di Realtà che esiste negli Ideali, che classicamente affondano radici nei miti delle antiche civiltà: non esiste Uomo che possa definirsi tale, se non viene retto e accompagnato da Ideali lungo il cammino della sua Vita: senza ideali, l’uomo non è che un semplice animale, nemmeno tanto intelligente, tra l’altro, ma, anzi, molto, ma molto pericoloso. Viceversa, qualora retto da
    ideali nobili, soprattutto laddove distanti dall’ottica del profitto e del tornaconto, l’Uomo può veramente a) apportare motivo di esistenza non vana in questa vita, senza peraltro dimenticare di assaporare il bello che si può trarre da essa; e diciamolo pure: b) prepararsi ad affrontare al meglio la prossima forma di esistenza che lo attenderà oltre questa che conosciamo.

    A.M.: Quanto è importante lo stile poetico in “La pietra del mito”?

    Piero Donato: “La pietra del Mito è una raccolta di poesie scritte tra la fine del 1989 e l’estate del 2011, dove, cioè, sono andati a confluire i più significativi testi prodotti e non ancora pubblicati in questo lungo periodo di oltre 20 anni. Quindi è normale che lo stile dei testi che hanno trovato spazio nella raccolta, varia secondo il periodo storico e della vita in cui sono stati scritti e con il tipo di urgenza che ne motivava, di volta in volta, la ragion d’essere: si passa dal simbolismo di “Crollo”, alla forma classica di “Ampia Natura”, a quella ermetica di “Macerie a Manhattan”, a quella sperimentale di paradossi in forma di distici dialogici de “Il Mito” ad altri di più ampio respiro di natura lirica, come nel caso di “Il Mare alle volte” o della seconda Sezione, “Alle altezze dell’Anima”, poesie d’amore scritte in uno stile contemporaneo sobrio, essenziale talvolta, più arioso e lirico talaltra. Non mancano nemmeno incursioni nell’esistenzialismo psicologico dello “Spleen – Baudelaireiana”. In questa raccolta il lavoro è vario, in quanto il lavoro da operare in favore del perseguimento della ricerca di soluzioni e rimedi utili allo stato attuale di salute della Terra, dell’uomo stesso e degli animali e della flora che la popolano, non nascondiamolo: è molto vario e complesso da affrontare.

    A.M.: All’interno della raccolta c’è una poesia a cui tieni particolarmente?

    Piero Donato: Una sola è impossibile citare: le poesie, a gruppi, rappresentano, poi, i vari
    periodi della mia vita adulta dai 29 ai 51 anni, quindi, per ogni periodo della
    vita potrei citarti una poesia più rappresentativa, ma mi viene in mente ad
    esempio la poesia “Alle Altezze dell’Anima”, poesia che dà il titolo alla
    seconda sezione, così come anche “Anelito mio d’amata”, o “Da ieri
    all’Eternità”, sono poesie d’amore molto intense, scritte per la mia musa
    ispiratrice, che è anche Poetessa a sua volta, Maria Daniela Dagnino. Nella
    prima sezione, invece, “Crollo”, poesia simbolica già citata, scritta nel 1989
    in occasione del crollo del muro di Berlino; così come non posso certo non
    ricordare “Emergenza jazz”, scritta specificamente contro la pena di morte nei
    primi anni del nuovo millennio; la poesia più rappresentativa in favore della
    pace: “Un lume”. E infine “Preludio” e “Ampia Natura”, quest’ultima
    divertimento in forma di sonetto; sono inni alla Natura: se lo merita, visto
    come l’Uomo la sta trattando da circa un secolo a questa parte!

    A.M.: Dedichi a qualcuno in particolare questa tua vittoria editoriale?

    Piero Donato: Sicuramente, il libro si apre con la dedica: “A tutti coloro che vivono in funzione di Ideali di Pace e di salvaguardia della Natura”. La dedico anche a mia figlia, Aurora, che nutre una grande sensibilità nei confronti della Natura. E le poesie della seconda sezione sono interamente dedicate a Maria Daniela Dagnino, Poetessa di elevato spessore artistico, come dicevo.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Piero Donato: L’ultimo libro che ho letto è “I giri di fuoco”, di Maria Daniela Dagnino, M.G.
    E. Editore, 2011; devo dire che leggere un libro dove tutte le poesie, dalla prima all’ultima, sono dedicate a te, o scritte comunque pensando a te, fa un effetto indescrivile: sin dalle prime poesie sono rimasto senza parole… È un regalo immenso.
    L’ultimo film che ho visto è il recente “Sherlock Holmes”, pochi giorni fa, all’Ariston di San Remo con mia figlia.

    A.M.: Che rapporto hai con la tua casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Piero Donato: Un ottimo rapporto: la responsabile, Cristina Dal Torchio, mi ha seguito personalmente e devo dire che ha anche avuto molta pazienza nel coordinare le modifiche che, opportunamente, le chiesi di apportare. Collaborazione totale, sono soddisfatto, sì. La consiglierei sicuramente. Ottima la Prefazione di Silvia Denti. Ora vediamo come se la caveranno nella distribuzione, che, notoriamente, è lo scoglio più impegnativo da superare, per un editore non grande; ma naturalmente sono ottimista, si tratta di un’Editrice molto seria.

    A.M.: Ci sono novità che vuoi condividere con noi?

    Piero Donato: Beh… sarò eccessivo, ma se me lo chiedi, voglio ricordare come questo Amore,
    con Maria Daniela, nato poco più di un anno fa, ha già lasciato un significativo segno per la creazione di due libri di poesia, da parte dei due partner, poeti e scrittori entrambi; siccome non è facile che capitino amori perfetti anche sul piano artistico, oltre che su quello sentimentale, non posso non condividere con Voi tutti questa gioia, che, dopo la nascita di mia figlia ad oggi, è la cosa più bella che mi sia capitata nella vita.

    Ringrazio Piero per l’autenticità delle sue risposte e vi invito a leggere almeno una volta uno dei suoi libri.

    Notizie su Rupe Mutevole:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Legamenti d’amore e magia bianca

    I legamenti d’amore, conosciuti anche con l’appellativo di legature d’amore o legami d’amore, fanno parte di pratiche ritualistiche di magia rossa, il cui obiettivo è sostanzialmente quello di riavvicinare la persona che si ama oppure di conquistare il cuore della persona desiderata.

    Da quanto detto appare chiaro che i rituali di magia rossa, come anche quelli di magia bianca, hanno lo scopo di riaccendere la passione oppure di rafforzare un rapporto in crisi o che si sta deteriorando.

    I legamenti d’amore, pertanto, così come tutta la magia operativa, ha acquisito significato e speranza con l’obiettivo di affrontare e risolvere tutte quelle problematiche correlate alla vita sociale. E’ chiaro che quando si ricorre ai legamenti d’amore, così come a tutte le pratiche esoteriche di magia operativa, si ha la necessità di affrontare e risolvere dei problemi convenzionalmente non affrontabili e risolvibili.

    In questi casi i legamenti d’amore si dimostrano utili e spesso insostituibili in quanto vanno a risolvere tutte quelle questioni legate ad uno dei mali più diffusi nella società di oggi, le sofferenze d’amore.

    Abbiamo detto che i legamenti d’amore servono a causare il riavvicinamento o l’innamoramento della persona tanto desiderata; sono quindi utili sia per garantire l’unione tra due persone sia per rafforzare un legame già esistente che però si sta sgretolando o raffreddando.

    I legamenti d’amore hanno quindi come scopo:

    · Riavvicinare la persona amata

    · Riaccendere la passione in una coppia

    · Risolvere rapporti in crisi

    I legamenti d’amore sono come detto delle pratiche esoteriche e ne consegue che la loro pratica deve essere affidata solo a persone competenti che sanno come utilizzarli e far si che essi raggiungano lo scopo sperato. E’ evidente che seppur potentissimi i legamenti d’amore non sempre raggiungono lo scopo fissato e che quindi non possono essere o considerati infallibili. E’ infine evidente che ci si deve affidare alle pratiche di magia bianca o ai legamenti d’amore solo se si ha fede nella loro efficacia e si crede nella forza di queste pratiche.

  • Ma…Donne a Reggio Emilia

    Sabato 21 gennaio 2012 si inaugura alle ore 17.30 presso la galleria Metamorfosi, in Piazza Fontanesi 5/A a Reggio Emilia la mostra Ma…donne delle artiste Martina Buzio, Serena Chiari, Marilena La Mantia, Marina Lodi, Elisa Munari, Gisella Pasquali, Martina Poet, Sabrina Raschioni, Titti Romeo, Elisa Roggio, Paola Ruggieri, Gloria Tranchida.

    Soqquadro & Metamorfosi
    Presentano

    Ma…Donne
    Mostra collettiva

    DURATA: dal 21 gennaio al 3 febbraio 2012
    INAUGURAZIONE: sabato 21 gennaio 2012 ore 17.30
    ORARI: martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10.00/13.00 – 16.00/20.00
    LUOGO: Galleria Metamorfosi, Piazza Fontanesi 5/A – Reggio Emilia
    CURATRICE: Marina Zatta
    COLLABORATRICI: Alessandra Parrella, Silvia Cicio
    INFO: cell. 333.7330045, tel. 0522 1530876
    @mail: [email protected] www.soqquadro.eu, [email protected]

    Soqquadro propone con Ma…Donne un’esposizione interamente dedicata all’arte al femminile esplorata con uno sguardo autoironico. Le artiste donne sono spesso confinate nelle mostre dedicate all’8 marzo che è diventata quasi una data-ghetto. In realtà le differenze di genere nelle espressioni artistiche sono marginali, esistono molte più ampie differenze tra artisti bravi o mediocri, tra intellettuali capaci di un pensiero forte e altri capaci di dire solo banalità, piuttosto che tra generi sessuali. Soqquadro ha quindi deciso di dare voce alle artiste donne che vogliono raccontare la propria idea dell’arte e del femminile, inteso non come svenevole languore o leziosa sensualità, ma come potenza arcaica e, perché no, anche come sessualità carnale.

    Metamorfosi Arte è una bella galleria, ampia e ariosa, posizionata in una delle più belle, centrali e attive piazze di Reggio Emilia, luogo molto vissuto dalla cittadinanza. Lo spazio è curato e la gallerista, Anna Paglia, oltre ad essere una valente artista ha creato con gli anni un’attiva frequentazione nel suo spazio sia di intellettuali reggiani, che di collezionisti della zona che si affidano.

  • “Agli albori della pittura fiorentina”-la Galleria degli uffizi

    La Galleria degli Uffizi di Firenze ha recentemente ospitato la mostra “Agli albori della pittura fiorentina – La Maestà del Museo Puškin di Mosca”, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero degli Affari Esteri di concerto con le corrispondenti Istituzioni russe, in occasione dell’anno di celebrazioni fra Italia e Russia.

    Gli Uffizi di Firenze hanno accolto, tra le molte opere, una tavola duecentesca raffigurante la Madonna col Bambino in trono e diciassette storie della Vita di Maria dal Museo Pušhkin di Mosca; si tratta di un dipinto italiano rimasto quasi sconosciuto, acquistato a Roma da un collezionista russo nel 1863.

    I visitatori del Museo degli Uffizi hanno avuto l’occasione di ammirare un autentico capolavoro delle origini della pittura italiana, nonchè di apprezzare il vivace linguaggio narrativo usato dall’autore nelle diciassette storie poste ai lati del gruppo centrale della Madonna col Bambino.

    Per fare la prenotazione dei biglietti della Galleria degli Uffizi e non perdervi le prossime mostre organizzate presso il museo fiorentino, vi segnalo i seguenti link: www.Uffizi-Firenze.com oppure

    www.MuseumTicket.it

  • “volti svelati”-la Galleria degli uffizi

    La Galleria degli Uffizi ospita, dal 15 Dicembre del 2011 al 29 Gennaio del 2012, la mostra “Volti Svelati”, promossa dagli Amici degli Uffizi insieme alla Galleria degli Uffizi, e organizzata da MondoMostre per gli Amici degli Uffizi.

    I visitatori del Museo degli Uffizi di Firenze potranno ammirare all’interno della mostra una raccolta di sculture classiche: 44 busti, ritratti di imperatori e privati, affiancati da 23 ritratti e autoritratti (fra dipinti e grafica), che attestano il grande interesse degli artisti per l’antico. L’esposizione celebra l’undicesima edizione del ciclo “I mai visti”.

    L’ingresso alla mostra è gratuito. Invece, per fare la prenotazione dei biglietti della Galleria degli Uffizi e non perdervi le prossime mostre organizzate presso il museo fiorentino, vi segnalo i seguenti link: www.Uffizi-Firenze.com oppure www.MuseumTicket.it

  • l’unità d’Italia-la Galleria degli uffizi

    La Galleria degli Uffizi non ha voluto mancare all’appuntamento con i festeggiamenti relativi all’Unità d’Italia, non solo in quanto museo di Stato, ma anche per aver accolto,quando Firenze era capitale, l’aula del Senato, ospitando una mostra sull’epopea risorgimentale che si è conclusa il 15 Gennaio 2012.

    Sono state esposte due illustrazioni monumentali di scontri di guerra, sostenuti per conquistare l’Unità d’Italia: la Battaglia di San Martino di Corrado Cagli (1936) e la Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio di Renato Guttuso (1951-1952).

    Nella sala precedente a quella delle Battaglie sono poi esibiti, affiancati, gli Uomini illustri di Andrea del Castagno e le effigi di altri uomini illustri.

    Per fare la prenotazione dei biglietti della Galleria degli Uffizi e non perdervi le prossime mostre organizzate presso il museo fiorentino, vi segnalo i seguenti link: www.Uffizi-Firenze.com oppure www.MuseumTicket.it

  • Arte Fiera 2012, Allemandi Editore presenta “Conversazione intorno al libro”

    Nello spazio ArtCafè di Arte Fiera, la fiera dell’arte di Bologna, venerdì 27 gennaio 2012 dalle 17.30 alle 18.30, Allemandi Editore, nel corso della presentazione delle sue ultime novità editoriali, segnala la manifestazione-evento “Conversazione intorno al libro”. Moderatore Sandro Parmigiani.

    Sono stati invitati a intervenire: Athos Ongaro, Marco Senaldi, Mirta Carroli, Maria Luisa Vezzali e Lolita Timofeeva.

    Ecco le pubblicazioni che saranno presentate:

    «Athos Ongaro»

    A un primo sguardo, l’arte di Athos Ongaro sembra di facile lettura. Tuttavia, mai come nel suo caso, occorre non lasciarsi fuorviare dalle apparenze. L’imprevedibile sbuca da ogni angolo, sotto forma di un cinghiale che sembra sorridere alle movenze liriche del poeta a cui si appoggia, o di un Cristo che pare essersi dimenticato che cosa era venuto a fare sulla terra, o di un Cappuccetto Rosso che ha smarrito la strada del ritorno negli spazi interstellari, o di un esibizionista che non ha nulla da esibire. Analogie impossibili che disegnano i contorni di quella strana contemporaneità in mezzo a cui ci troviamo a vivere

    «Forme implicite»

    Una collezione di insoliti gioielli, in oro e argento, che nasce dalla fertile collaborazione tra una scultrice e una poetessa, l’una appassionata della sua terra natale (la Romagna) e dell’arte di far rivivere gli antichi oggetti d’uso strappandoli all’oblio del tempo (i frammenti della maiolica faentina), l’altra abituata a plasmare parole con la stessa materialità suggestiva del metallo e delle pietre.

    «Lolita Timofeeva. Opus alchymicum»

    Lolita Timofeeva è una pittrice ostinata e fedele ai valori spirituali della vita, alla persistenza dei sentimenti e delle passioni che si affrontano gli uni contro le altre nelle sue immagini, con una sensibilità vulnerabile e vulnerante. L’artista indaga la dimensione metafisica del mondo, la sua poetica appartiene all’ambito dei simboli e degli archetipi, la sua ricerca si intreccia con gli studi dei testi di psicologia analitica e di filosofia.

  • Il 19 Gennaio esce il nuovo racconto di Saviano

    La storia di quattro giovanissimi si dispiega tra le pagine del nuovo racconto dell’autore campano Roberto Saviano. Quattro giovani vite strappate per sempre all’infanzia e ai sogni a causa della malavita campana che li assolda per fare da pali allo spaccio di droga.

    Il volume prende il nome dal pallone, il Super Santos, che i ragazzi sono soliti usare per disputare le partite di quartiere. Proprio quelle partite che giocheranno ininterrottamente per controllare gli spostamenti e, eventualmente, avvisare i pusher.

    Edito da La Feltrinelli, collana Zoom, Super Santos sarà disponibile a 0,99 centesimi in versione ebook al link http://www.ebookvanilla.it/super-santos.html.