Categoria: Arte e Cultura

  • Tarquinia porta gli “Etruschi in Europa”

    Le tombe dipinte della necropoli Monterozzi, dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, approdano a Stoccolma. Dall’11 febbraio al 2 settembre il Medehavsmuseet, uno dei più prestigiosi musei della capitale svedese, ospiterà il terzo appuntamento con la mostra multimediale itinerante “Etruschi in Europa”. Ideata e realizzata dall’associazione Historia, con la collaborazione dell’unità di ricerca 3DOM della Fondazione Bruno Kessler e il sostegno di importanti enti tra cui il Comune di Tarquinia, l’esposizione è uno straordinario viaggio alla scoperta degli Etruschi. Il percorso si articola in sei sale, in cui monitor e schermi raccontano il mondo di questo antico popolo con spettacolari filmati e animazioni in due e tre dimensioni. All’interno della mostra una grande postazione consente di passeggiare alla scoperta della necropoli di Monterozzi. Visibile su uno schermo a grandezza quasi naturale, l’applicazione è una realizzazione multimediale basata su immagini panoramiche, che permettono di avere una visione complessiva del sito archeologico e di accedere alle tombe, per essere a faccia a faccia con i meravigliosi dipinti. «“Etruschi in Europa” rappresenta un’eccezionale vetrina promozionale per la città. – afferma l’assessore al Turismo Sandro Celli – Un evento di altissimo profilo culturale che unisce le più avanzate tecnologie della realtà virtuale all’indagine archeologica, per un’esperienza veramente unica». L’iniziativa ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico sia a Bruxelles, con oltre 25 mila visitatori in sei mesi, sia a Trento, dove si è conclusa da poche settimane. Per avere maggiori informazioni si può consultare il sito www.medelhavsmuseet.se

  • Le Soglie

    Senza travalicare mai il rispetto per i diritti di ogni persona, l’ambito della professionalità e degli affari deve essere separato e gestito con criteri diversi da quello delle affettività.

    Molti mali, grandi e piccoli, derivano dalla errata commistione di questi due ambiti.

    Nel primo vige la contabilità, il dare/avere, la finalizzazione di ogni processo ad un risultato per l’efficienza del sistema; nel secondo crea valore lo splendido, disarmante desiderio di donare parole e azioni concrete; è devastante e cinico vivere i sentimenti della logica efficientista.

    È dall’incedere armonioso di questi elementi, unito ad una distinta percezione, che nasce la creazione, una relazione e una società giusta dove la sussidiarietà diventa un valore aggiunto, come un piatto equilibrato negli ingredienti.

    Gli squilibri vanno lasciati alle divertenti botteghe e al Carnevale.

    Alfredo Mommi

    (tratto da Dove Andiamo a Cena? – febbraio 2012)

  • dinamiza sponsorizza il progetto dedicato all’arte e alla fotografia “A shoot in Venice”

    La fotografia è un settore affascinante, un’arte che negli ultimi anni ha acquisito molta importanza e popolarità. Sempre più persone, infatti, si appassionano a questo mondo, cercano di immortalare momenti unici e di collezionare emozioni attraverso degli scatti.

    Un’arte, quella di fotografare, che però richiede esperienza, conoscenza, esperimenti, sensibilità, cultura, studio.

    Proprio dalla passione per la fotografia nasce il progetto dell’Associazione ABCOonlus www.shootvenice.com sponsorizzato da dinamiza, la web agency di StarSoftware, che ne ha realizzato il sito web.

    Che cos’è A Shoot in Venice? Un sito che raccoglie una serie di interessanti workshop sulla fotografia, feste a tema ambientate nelle fantastiche location di Venezia dove i fotografi, esperti o aspiranti tali, possono trovare l’ispirazione e far vedere il proprio talento.

    Perché dinamiza ha sponsorizzato il progetto? Sponsorizzare eventi culturali significa rendere il mondo in cui viviamo un luogo più divertente e contribuire a diffondere cultura e passione per l’arte. Dinamiza crede fortemente in questi principi e così ha voluto dare il suo piccolo contributo.

  • Roberto Acciarri: Nodi Irrisolti – Personale di Fotografia

    La Sala Kursaal di Grottammare da sabato 11 febbraio alle 18.30 ospita Nodi Irrisolti, prima personale fotografica di Roberto Acciarri; la mostra è patrocinata dal Comune di Grottammare – Assessorato alla Cultura e si avvale del contributo di Domenico Di Stefano per la parte testuale.
    La mostra resterà aperta fino al 26 febbraio 2012.

    Di Stefano osservando le opere di Roberto Acciarri ci offre un’intuizione, una suggestione, un viaggio raccolto in poche parole, la loro collaborazione si è accresciuta ed espansa sino a dare struttura e forma a un libro che raccoglie il risultato di questo viaggio intorno a sé, ma anche intorno all’uomo e che coinvolge chiunque osservi e le opere di Acciarri, come se fosse una sfida. Roberto Acciarri ha così deciso di presentare il volume in occasione della personale, con la volontà di segnare un punto fermo in una ricerca artistica che continua ad evolvere e ad accrescersi. Il libro è quindi una parte essenziale di questo incontro percorso e si integra perfettamente nell’installazione.
    Il giovane fotografo ha intrapreso un percorso intorno all’elemento naturale, cerca di trovare una via simbiotica con esso anche quando indaga sulle trasformazioni che l’uomo apporta alla materia. Al centro della sua indagine fotografica ha posto il legno, con la sua infinita ricchezza visiva e suggestiva, con i suoi tagli, le venature, i nodi. Una ricerca che coinvolge e osserva un materiale duttile e prezioso, da usare con intelligenza stando attenti a non distruggerlo. Osservarne i nodi vuol dire allora guardarne la vita. la crescita la storia e le foto di Roberto Acciarri sono allora frammenti preziosi, schegge che vanno a stimolare la fantasia e la coscienza.

    «Ciascuno, incrociando lo sguardo sul “nodo irrisolto” della sua vicenda (perché nelle tasche più recondite della nostra biografia ognuno ha un “nodo irrisolto”, e dai, confessiamolo…), vi leggerà quello che gli occhi del cuore dettano, vi troverà quello che nemmeno l’Autore, che merita tutto tondo un applauso di grata originalità, pensava di avere “colpito”, ognuno di noi sarà d’accordo con i contorni irregolari, con le parole e i colori oppure ritroverà il gusto di misurarsi in una critica che, se scevra da pregiudizi per “partito preso”, sarà non solo accettata ma magari meditata e adottata ed ulteriore motivo di crescita personale e collettiva». (Domenico Di Stefano)

    Titolo: Nodi Irrisolti
    Artista: Roberto Acciarri

    Testi: Domenico Di Stefano

    Dal 11 al 26 Febbraio 2012

    Orari di Apertura:
    Sabato 11 – 18.30-20.30 – Inaugurazione
    Domenica 12 – 17.00-20.00
    Venerdì 17 – 21.00-23.30
    Sabato 18 – 16.00-19.30
    Venerdì 24 – 21.00-23.30
    Sabato 25 – 16.00-19.30
    Domenica 26 – 17.00-20.00

    Location: Sala Kursaal – Viale Cristoforo Colombo – Grottammare (AP)

    Info
    tel 0735.739240
    email: [email protected]
    web www.robertoacciarri.it

    ufficio stampa Dario Ciferri

  • Ravenna per turisti e viaggiatori

    Una splendida città dell’Emilia Romagna, situata a soli 10 chilometri dal mare e con un ampio territorio comunale, secondo solo a quello di Roma, che comprende diverse zone verdi, tra cui 2 parchi urbani: il parco II giugno ed il parco I maggio e l’oasi WWF di Punte Alberete. La città inoltre ospita otto monumenti dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e precisamente: Battistero Neoniano, Cappella Arcivescovile, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero degli Ariani, Basilica di Sant’Apollinare in Classe, Mausoleo di Teodorico, Basilica di San Vitale, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Una città quindi che merita di essere visitata e per facilitare coloro che desiderano trascorrere qualche giorno a Ravenna e conoscerne tutti i meravigliosi segreti nasce il sito ravennaxnoi.it. Sul sito sono elencate tutte le strutture ricettive disponibili in città e nei dintorni, suddivise per tipologia: alberghi B&B, agriturismo, ostelli, campeggi e residence al fine di soddisfare qualunque necessità o preferenza del turista. Trovandoci in Emilia Romagna non potevano mancare i riferimenti e gli indirizzi di ristoranti e trattorie dove gustare i piatti della rinomata cucina regionale (pasta all’uovo fatta in casa ripiena e non, pesce in grande quantità, ma anche anguille e rane provenienti da i numerosi canali della zona), ed enoteche dove degustare i deliziosi vini autoctoni fra cui il Sangiovese; per chi lo desidera non mancano pizzerie, pub e ristoranti che propongono cucina internazionale. Rifocillato il corpo si può programmare la giornata da trascorrere fra musei, pinacoteche e vie della città: sul sito si trovano indirizzi ed informazioni sulla strutture museali ed i monumenti (chiese, palazzi storici, porte, mausolei ed aree archeologiche) da vedere ed apprezzare. La splendida natura che circonda Ravenna invita a praticare sport all’aria aperta: per questo ci si può recare in uno dei golf club o nei maneggi; i più pigri possono invece trascorrere alcune ore presso gli spacci aziendali dove fare shopping con il miglior rapporto qualità/prezzo. A completare il panorama sulla città vi sono news sugli eventi di cultura, arte, musica e folklore, numeri utili in casi di emergenza, indirizzi di biblioteche, librerie e scuole di lingua italiana e straniera per coloro che desiderano approfittare della permanenza in città per accrescere il proprio bagaglio culturale. Infine pagine con link e recensioni di altri siti ritenuti interessanti, principalmente inerenti il turismo, l’arte e zona limitrofe alla provincia di Ravenna o alla zona stessa.

  • CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE “GIULIANA ANGELI” – I EDIZIONE

    L’Associazione “INFINITI SOGNI”, col patrocinio del Comune e della Provincia di Macerata, indice ed organizza il 1° concorso internazionale di poesia a tema libero, per rendere omaggio a Giuliana Angeli, una scrittrice e pittrice che ha dedicato la sua vita all’Arte (leggi la presentazione dell’artista). I figli la ricordano leale, determinata, combattiva, una partigiana dal cuore d’oro e dall’animo puro e sensibile. È intenzione di questo concorso valorizzare l’impronta lasciata dall’Artista, che ha ottenuto molteplici riconoscimenti e primi premi in Italia ed all’estero, a testimonianza del suo messaggio d’amore, di giustizia e di pace.
    Questo concorso si propone inoltre come utile strumento per:
    – sensibilizzare i giovani all’approccio culturale, promuovendo l’arte della poesia;
    – approfondire le conoscenze relative agli autori locali contemporanei e del passato;
    – elaborare testi poetici, in cui la poesia sia espressione del “sentire” umano;
    – condividere il piacere di esprimersi attraverso i versi.

    Visita la pagina ufficiale del concorso


  • Testosterone e Ma…Donne

    Sabato 4 febbraio 2012 si inaugurano alle ore 17.30 presso la galleria Metamorfosi, in Piazza Fontanesi 5/A a Reggio Emilia le mostre collettive Testosterone & Ma…donne. Artisti partecipanti alla mostra Testosterone: Renato Bettoni, Paolo Ielli, Giuseppe Savoca, Norberto Tedesco. Artiste partecipanti alla mostra Ma…donne: Germana Bartoli, Francesca Bianchi, Martina Buzio, Serena Chiari, Titti Romeo, Angela Scappaticci, Gloria Tranchida, Sandra Vandelli.
    Le due esposizioni mettono a confronto due narrazioni artistiche della sessualità, vista da parte di artisti maschi o di artiste femmine.

    Soqquadro & Metamorfosi
    Presentano

    Testosterone & Ma…Donne
    Due mostre collettive in esposizione contemporanea

    DURATA: dal 4 al 17 febbraio 2012
    INAUGURAZIONE: sabato 4 febbraio 2012 ore 17.30
    ORARI: martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10.00/13.00 – 16.00/20.00
    LUOGO: Galleria Metamorfosi, Piazza Fontanesi 5/A – Reggio Emilia
    CURATRICE: Marina Zatta
    COLLABORATRICI: Alessandra Parrella, Silvia Cicio
    INFO: cell. 333.7330045, tel. 0522 1530876
    @mail: [email protected] www.soqquadro.eu, [email protected]

    Soqquadro propone con Testosterone & Ma…Donne due mostre collettive a confronto; artisti uomini e artiste donne si contrappongono sulle diverse visioni della narrazione della sessualità-sensualità. Si dice che la sessualità femminile è stata repressa per secoli, anzi, per millenni. Ne consegue che la sessualità maschile dovrebbe avere in sé maggiori capacità di esprimersi liberamente. Sarà vero? Questa doppia mostra vuole tentare di dare una risposta artistica a questa domanda e chiede quindi da un lato ai suoi artisti maschi di elaborare delle opere che raccontino la loro visione del sesso e della sensualità, mentre dall’altro sfatare lo stereotipo delle artiste donne confinate nelle mostre dedicate all’8 marzo, che è diventata quasi una data-ghetto.
    Quello che si vuole evidenziare è che in realtà le differenze di genere nelle espressioni artistiche sono marginali e che entrambi i sessi possono avere una narrazione potente e significativa.

    Metamorfosi Arte è una bella galleria, ampia e ariosa, posizionata in una delle più belle, centrali e attive piazze di Reggio Emilia, luogo molto vissuto dalla cittadinanza. Lo spazio è curato e la gallerista, Anna Paglia, oltre ad essere una valente artista ha creato con gli anni un’attiva frequentazione nel suo spazio sia di intellettuali reggiani, che di collezionisti della zona che si affidano.

  • I colori dell’anima personale dell’artista Raffaele Bassano

    Mostra d’arte “i colori dell’anima” personale dell’artista Raffaele Bassano


    Sarà inaugurata sabato 25 Febbraio alle ore 16,30 e rimarrà aperta fino a domenica 3 marzo la mostra personale d’arte allestita presso la ex scuola media situata in Piazza San Giovanni nel Comune di Fornovo San Giovanni (BG)
    I lavori esposti sono di Raffaele Bassano, Pittore, Poeta, e Scrittore.

    Questi gli orari di apertura della mostra: tutti i giorni dalle 16,00 alle 19,30; nei giorni di sabato e domenica gli orari saranno dalle 10.00 alle 19.00

    Il progetto si articola in tre fasi, la prima fase è quella della mostra dell’artista, mostra della durata di 9 giorni presso la biblioteca comunale di Fornovo san Giovanni.

    La seconda fase riguarda La presentazione del Libro di poesie “I colori dell’Anima”

    La terza fase riguarda il coinvolgimento delle scuole del comune con visita presso la mostra di pittura, spiegazione del progetto e realizzazione del manifesto della mostra. manifesto che sarà poi lasciato al comune o alla scuola in ricordo della manifestazione..

    Il gesto quale traccia di sé e di nuove identità culturali.
    Le simbologie che Bassano Raffaele cerca di rintracciare sembrano di natura esoterica: i colori, gli spessori, la doppia articolazione od espansione della composizione, il vigore creativo, ci indicano un altro futuro possibile.
    Tutto si fa indagine, introspezione, ricerca della propria anima.
    I quadri sono segni, tracce indelebili della propria esistenza, del proprio sentire spirituale.
    Le Sue opere non si nascondono e non sono enigmatiche, ma rispondono al piacere intimo di poter pensare, attraverso la propria sensibilità ed esperienza una nuova costellazione, dove il senso della creatività non venga interrotto dalle vacue ostentazioni dell’apparire imposte dalle mode culturali del nostro tempo.
    Scoprire se stessi senza condizionamenti, è il messaggio che Vuole lanciare attraverso le Sue opere.

    Infatti L’artista dice che le sue opere si guardano con gli occhi e si sentono con il cuore.

    Le opere sviluppano un percorso che unisce pensiero mistico, filosofia, arte e scienza. Alcuni lavori presentano lettere e numeri che hanno un significato che può sollecitare interessanti riflessioni in vari ambiti anche apparentemente molto lontani, quali quello mistico e cabalistico e quello scientifico


    Una mostra decisamente piacevole che appaga lo sguardo e arricchisce l’animo dell’uomo attraverso la presa in considerazione delle bellezze che il paesaggio offre quotidianamente a coloro che sono in grado non solo di guardare, ma soprattutto di osservare.

    CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE E DIVULGAZIONE

    Ufficio Stampa.

    Programma:

    Sabato 25 febbraio 2012 – h.16,30

    Mostra d’arte “I colori dell’anima” personale dell’artista Raffaele Bassano

    Presentazione della mostra da parte delle autorità.

    Presentazione critica da parte del Maestro Michell Campanale

    Introduzione alle tematiche della mostra da parte dell’Artista Raffaele Bassano

    Presentazione Libro di poesia “i colori dell’anima” di Raffaele Bassano

    Presentazione Libro di poesia “ Infinire “ di Silvia Calzolari

    Presentazione Libro di poesia “Il giorno che non vedi “ di Samuel Paterini

    Aperitivo d’arte per tutti i partecipanti all’evento.

    Allieteranno l’evento la cantante Pop “Filippa Casullo

    Il cantante Rap “Raffaele Task Bassano

    Il cantante Pop “Marcello Nicolini

    Ingresso Libero

    Per Informazioni:

    Ufficio Stampa

    [email protected]

    Tel. 0363.1900493


    Raffaele Bassano

    [email protected]

    Tel. +39 334.5747319

  • La lingua più parlata nel mondo

    Il cinese vince il primato della lingua più parlata al mondo per il numero di abitanti, infatti, la lingua viene utilizzata al di fuori del territorio cinese ben poco e solo per trattative commerciali con la Cina.
    L’inglese, invece, pur essendo la lingua nazionale in un’area più ristretta, è parlato come seconda lingua in tutto il mondo, diventando quella più diffusa.

    Ma perché proprio l’inglese è stata scelta come lingua mondiale?

    Le ragioni che hanno spinto a premiare la lingua inglese come lingua mondiale sono 3:
    1) ragioni politiche
    2) ragioni linguistiche
    3) ragioni economiche

    Ragioni Politiche
    Se si pensa all’Impero Britannico ci si rende conto che la Gran Bretagna aveva colonizzato mezzo mondo e l’inglese era diventato lingua nazionale in tutte le terre conquistate.
    Nel corso dei secoli, pur avendo la Gran Bretagna perso il suo potere, l’inglese continua ad essere la lingua ufficiale delle sue ex-colonie, tra queste ci sono gli Stati Uniti d’America, che oggi sono una delle potenze più grandi, in grado di influenzare tutto il mondo sia politicamente che economicamente.
    Quindi si può dire che si è passati dal dominio della potenza Britannica a quello della potenza Americana.

    Ragioni linguistiche
    La lingua inglese, a differenza delle lingue neolatine, delle lingue arabe e delle altre lingue germaniche, è più semplice poiché non possiede problemi di genere e di declinazione delle parole, le congiunzioni verbali sono immediate e l’alfabeto usato per scriverla è quello latino.

    Ragioni economiche
    L’inglese è diventato anche la lingua dell’economia e dell’informatica, infatti ormai molti termini utilizzati nel mondo del commercio in italiano sono intraducibili e lo stesso vale per il mondo dell’informatica. Si è creato, così, un mercato globale di scambi di prodotti chiamati ovunque allo stesso modo, facilitando la vita dei commercianti e degli uomini d’affari che conducono trattative importanti.

    Già Zamenhof, nel 1887, si era reso conto della necessità di avere una lingua universale e propose l’esperanto ma, purtroppo tale lingua non ebbe successo perché non aveva delle origini storiche ben saldate ma era un insieme di tutte le lingue esistenti.
    La differenza con l’inglese, infatti è proprio questa: l’inglese si è creato nel corso degli anni ed ha un’origine specifica e racchiude la storia e la cultura del mondo.

    Nonostante la conoscenza dell’inglese in Italia, molte volte non è facile comunicare in una lingua straniera durante trattative o scrivere in inglese documenti ufficiali che influiscono sul futuro della propria azienda e per questo Epos è disposto ad aiutarvi.

  • Gabbris Ferrari- il paesaggio inquieto

    GABBRIS FERRARI

    Il paesaggio inquieto

    a cura di Ivana D’Agostino

    4 febbraio- 18 marzo 2012

    Rovigo

    Pescheria Nuova, Corso del Popolo,140

    Ex Monastero Olivetano, Piazzale San Bartolomeo,18

    martedì-domenica: 10,30-12,30; 17,00-19,00 (chiuso lunedì)

    Inaugurazione sabato 4 febbraio 2012 ore 17,00

    Museo dei Grandi Fiumi – Sala Flumina

    Uffficio stampa: [email protected]

    Promosso dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, dai Comuni di Rovigo e Lendinara, con il contributo della Guerrato S.p.A, il progetto Cultura in Polesine nel Novecento veneto intende valorizzare le proprie eccellenze culturali attraverso due eventi connessi tra loro; l’uno dedicato al rapporto intrattenuto dal critico d’arte Giuseppe Marchiori con la cultura del Novecento e col Fronte Nuovo delle Arti, l’altro a Gabbris Ferrari, artista, scenografo, regista ed intellettuale rodigino di spicco, già Assessore alla Cultura della città e Direttore artistico del Teatro sociale.

    La mostra Il paesaggio inquieto di Gabbris Ferrari, curata da Ivana D’Agostino e dislocata nelle due sedi espositive della Pescheria Nuova e dell’Ex Monastero Olivetano, si propone come summa, evento culturale complesso, in cui le opere pittoriche mostrate, tutte realizzate dalla fine del 2010 a tutto il 2011 stabiliscono continui nessi e rimandi con la sua produzione pittorica precedente, e con la progettazione dello spazio scenico, essendosi l’artista occupato, cosa che fa tutt’ora, anche di scenografia e regia.

    Le opere pittoriche, spesso di grande formato, realizzate con freschezza di colori ed un segno graficizzato e narrativo memore di Paul Klee, di Osvaldo Licini e dello stesso Emanuele Luzzati, sono suddivise in cinque grandi sezioni tematiche: I legni; Geometrie e paradigmi; Il paesaggio inquieto (da cui il titolo della mostra); 2012 Nuova Itaca; La percezione: sesto senso.

    Nei Legni, readi-made polesani, relitti lignei trasporati e restituiti dal Po, l’artista ricontestualizza, dando così coerenza alla sua ricerca sviluppata tra ieri e oggi, altri “oggetti artistici” da lui realizzati negli anni ’70, quantunque di questo stesso materiale eroso e lavorato dall’acqua del fiume sia costituita anche l’ossatura di Scuola media 3° B, 1950: l’armadio della Metafisica, suprema memoria scolastica dell’artista e delle lezioni di Angelo Prudenziato, archetipo per le numerose Lavagne delle apparizioni di Ferrari: spazi per progettazioni matematiche ed oniriche insieme, secondo una delle caratteristiche salienti del suo modo di dipingere.

    L’arte di ordinare lo spazio e di elaborarlo geometricamente attraverso il segno sulla lavagna, per svilupparlo poi con proporzioni armoniche in cui dare posto a solidi geometrici metafisici, si riscontra nelle opere della sezione Geometrie e paradigmi e nell’ultima sezione della mostra, La percezione: sesto senso.

    Il viaggio, l’andare che così tanto hanno caratterizzato la vita dell’artista tra Rovigo, Urbino, Venezia e il mondo, prefigurando, tuttavia un ritornare in Polesine si sottende alle due sezioni della mostra, 2012 Nuova Itaca e Il paesaggio inquieto.

    Compaiono qui giocose macchine volanti, biplani con le ali di tela cerata e la carica a molla dell’elica per viaggi improbabili che sorvolano paesaggi dai colori di una trasparenza acquorea brillante, popolati, a volte, come in A volo d’uccello in pieno sole di macchinerie sceniche trasformate in molazze per il cemento, mimate da coni capovolti, che hanno tuttavia ormai perso tutto il sussiego astratto dei solidi geometrici, inseriti da Gabbris Ferrari nei suoi Armadi della Metafisica.