Categoria: Arte e Cultura

  • HAPPY HOUR CON ARTISTA!

    A seguito del grande successo della mostra “PRESENZE” invitiamo tutti giovedì 23 Febbraio alle 19:00 al nostro HAPPY HOUR CON ARTISTA!

    Saranno presenti le opere di:

    Gabriela Bodin
    Antonio Deodato
    Lucia Cavalli
    Pierangela Bilotta
    Paolo Facchinetti
    Lorenzo Villa
    Roberto Messina
    Giuseppe Savoca
    Giovanni Tarlao
    Fabrizio Bidoli
    Ivan Carella
    Giuseppe Samperisi
    Giuseppe Ravizzotti
    Alessandro Sala
    Lorenzo Butturi
    Gabriella Siciliano
    Tommaso de Falco
    Alberto Lomabardi
    Mauro Kronstadiano Fiore
    Luigi Florio
    Fabio Preda

    Brinderemo alle opere esposte e ai nostri artisti.
    Vi aspettiamo in gallery!
    Via Sempione 239 Pero (MI)
    info: [email protected]

    http://www.passepartout-unconventional-gallery.it/

    Tel.: 02 33 90 506

  • Dal 25 febbraio al 3 marzo Palazzo Margutta presenta “Espressioni eterogenee”, una collettiva per riflettere sulle differenze di diversi stili

    Roma, 18 febbraio 2012 – Un confronto artistico fra tematiche e tecniche diverse per riflettere insieme sulle differenze delle tendenze pittoriche contemporanee, apprezzandone l’eterogeneità. Questo l’obiettivo della collettiva dal titolo “Espressioni eterogenee”, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’arte” e in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) dal 25 febbraio al 3 marzo prossimi (ingresso gratuito).

    L’esposizione, che è uno degli appuntamenti fissi nel calendario della nota galleria romana, punta a sviluppare nello spettatore una coscienza critica che gli permetta di riconoscere e apprezzare le differenze presenti nei lavori e nella visione di ciascun artista, ma mira anche a migliorare la capacità del pubblico di distaccarsi dai condizionamenti imposti dalle mode e dalle omologazioni volute dal mercato per lanciarsi, invece, alla ricerca del senso più profondo dell’opera d’arte.

    Così, raccolte in questa preziosa collettiva e perfettamente amalgamate tra di loro, trovano il proprio spazio tele caratterizzate da un linguaggio forte e da una vitalità espressiva unica indirizzate verso la ricerca e la valorizzazione di ogni singolo potenziale espressivo e comunicativo di chi decide di mettere in gioco la propria identità artistica. Tutti questi lavori sono il segno incisivo e fiero del mondo interiore che anima e ispira gli artisti presenti, un intreccio estremamente variegato di fili differenti tra di loro ma assolutamente capaci di generare allo stesso modo nello spettatore emozioni intense.

    A selezionare i pittori, tutti caratterizzati da estrazioni socio-culturali differenti e da soluzioni artistiche diverse, il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico della celebre galleria che, da anni, propone nella sede espositiva di Via Margutta Maestri che hanno portato l’arte italiana nel mondo.

    “Tutti gli autori in esposizione – ha detto il Maestro Elvino Echeoni, Presidente dell’Associazione Margutta Arte e direttore artistico della società Il Mondo dell’Arte – presentano tecniche originali e affrontano temi differenti. Si va dall’arte surreale a quella astratta, passando per lavori in cui si evidenzia un uso del colore forte, talvolta inquieto, che fa vibrare l’animo di chi lo osserva”.

    L’organizzazione della mostra è stata curata dal Maestro Elvino Echeoni unitamente a Remo Panacchia e Adriano Chiusuri. A prendere parte a questo piacevole scambio artistico: Pietra Barrasso, Elisa Camilli, Guido Chiaraluce, Vincenzo Forletta, Kim Frugoni e Silvia Scandariato.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 25 febbraio 2012 dalle 18.00 alle 22.00.

    Pietra Barrasso: artista poliedrica, è attenta e alla continua ricerca tanto dei cambiamenti dell’arte contemporanea quanto di quelli della società. Dopo un caldo percorso figurativo, che le ha consentito di ottenere ottimi risultati in Italia e all’estero, per esprimere i contenuti alchemici della propria creatività, affida l’itinerario pittorico alla memoria, alle emozioni e alla suggestione di una tavolozza caleidoscopica. In una struttura articolata e libera si dipana il colore che elabora e modula con sorprendente luminosità i chiaroscuri. Il segno man mano acquista una dimensione immateriale, seguendo una graduale astrazione, una sintesi nella quale il cromatismo, assoluto protagonista, cattura il ritmo vitale, dando luogo a composizioni dinamiche con strati che si sovrappongono e si fondono con lo spazio, cercando un collegamento tra superficie e colore, tra poesia e tecnica, tra simbolismo inconscio e razionalità.

    Di lei hanno detto: “Le linee, immerse nel magma cromatico, in un intreccio di colori e segni dai quali filtra sempre la luce del sole, si trasformano e danno significato ai tanti splendidi fiori rossi, gialli, bianchi, che la natura, ad ogni stagione, ci regala ma che sulle tele di Pietra restano eternamente vivi, fuori dal tempo e in stretto rapporto con la sua interiorità. Infatti il linguaggio di Pietra Barrasso dai toni forti e vibranti, con quel giallo tra le varie sfumature dei colori dell’anima, sempre presente, particolarissimo e personale, non tende all’astrazione in sé; ma ad una concettualità che racchiude oltre ad una profonda espressività, una evidente spiritualità. E’ un affascinante dialogo tra realtà e sogni che si confondono nello spazio diventato fluido che fissa ed accoglie sensazioni, emozioni, dilatazioni sottili della memoria, velature che sprigionano la misteriosa magia di quella luce che s’infiltra nell’anima di chi, sensibile ai valori dello spirito, è teso a godere della bellezza. (Giuseppe Selvaggi, critico d’arte e giornalista)

    Le solari, armoniose opere di Pietra Barrasso mi riportano ad alcuni versi di una poesia di Antonio De Marco: “Luce densa di luce/luce viva di luce/Luce calda di luce/: miscuglio di raggi di sole/filtrato con gocce di luna/di bianchi cristalli/per una sintesi di luce/di luce in cielo…..E’ la visione …. che mi fa dipingere/che accende e fa vibrare i miei colori/anche se cala l’ombra della sera!/….la mia tavolozza….è sempre d’oro!”. (Mara Ferloni, critico d’arte)

    Elisa Camilli: originaria della provincia di Rieti, si laurea in sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma. Fin da giovane si dedica alla pittura, usando tecniche e materiali diversi (inchiostri, carboncini, pittura su porcellana e su seta, olio). Nel tempo frequenta corsi dedicati alla pittura del ‘600 e al nudo, anche se ormai da un po’ si dedica esclusivamente alla pittura ad olio su tela. I suoi quadri sono un invito alla riscoperta di se stessi, di quell’io dimenticato da una società sempre più frenetica. Nelle sue opere l’artista cerca di esprimere, attraverso l’armonia dei colori e l’espressività dei volti, un’emozione così forte da suscitare e calamitare l’attenzione dello spettatore che può trovare in essi una reificazione dei suoi sogni. Diversi anche i lavori dedicati alla rappresentazione della natura: composizioni floreali, paesaggi, nature morte, cavalli che galoppano nello spazio infinito e che simboleggiano la libertà.

    Attualmente vive e insegna a Roma.

    Guido Chiaraluce: nato a Palermo nel giugno del 1942, da sempre vive e lavora a Roma.

    Di lui hanno detto: “Nei quadri di Chiaraluce, si vede come ed in che modo egli sia arrivato ad un’articolazione astratta della superficie cromatica accentuando il tutto con forti segni ricordanti la pittura e filosofia orientale, ove ricorrenti si trovano volte e segni circolari. La forza che viene sprigionata dalla composizione si può subito carpire seguendo l’andamento ellittico delle linee contrapposte alle masse di colore, che assumendo una vita propria sembrano quasi voler ottenere un dialogo con l’osservatore. Da ciò nasce una composizione fluida cangiante e una volontà propria nata dal segno. In ultima analisi il tutto appare come una massa ibrida e solubile ma, quando viene osservata, assume una compattezza di pensiero forte e dinamico.” (Manlio Scaduti, critico d’arte)

    Enzo Forletta: frequenta la facoltà di Architettura presso l’Università La Sapienza di Roma e contemporaneamente porta avanti la passione per la pittura, partecipando a diverse esposizioni sia al nord che al centro Italia. Successivamente si dedica all’attività di scenografia e arredamento in diverse produzioni cinematografiche in Italia e all’estero. Anni di lavoro gli fanno maturare una notevole esperienza nel settore ma la spinta all’espressione artistica anche attraverso la pittura torna a farsi sentire prepotente e lo spinge a riprendere la ricerca legata alle molteplici esperienze maturate in giro per il mondo. Vive e lavora a Roma.

    Di lui hanno scritto: “Dai graffiti preistorici sulla roccia ai graffiti sui muri e sulle saracinesche attraverso impressionismo, divisionismo, surrealismo, cubismo, futurismo, realismo: dalla Gioconda alle Ninfee ai Girasoli tutto è stato dipinto infinite volte, ma la spinta all’espressione continua e ogni pennellata è sempre la prima e ogni colore o impasto è sempre unico, originale mai uguale perché conta solo l’essenza quando la si riesce a cogliere ….”

    Kim Frugoni: nativa di Ragusa, si laurea in grafica e progettazione multimediale alla Facoltà di Architettura “Valle Giulia” La Sapienza. Negli anni universitari comincia a esprimere le proprie sensazioni attraverso una serie di schizzi e quadri grafici in digitale, che simboleggiano la sua vita di quel periodo. Successivamente consegue un master in postproduzione cinematografica. La maggior parte delle sue opere non solo sono lo “specchio” della sua personalità, ma riportano sempre ad altre persone, ad altri oggetti e a ricordi. L’artista rappresenta ogni momento con simboli che si ricongiungono direttamente con il suo passato e che diventano un emblema nei suoi quadri. Pur dando un significato proprio a tutto ciò che crea, Kim riesce a non imporre una linea di lettura, ma a dare a ciascun osservatore la possibilità di leggere e interpretare le sue opere a piacimento, passando quindi da un significato personale a uno universale.

    Silvia Scandariato: romana, si laurea, dopo studi classici, alla facoltà di Farmacia dell’Università La Sapienza. Nipote della soprano Angela Rositani, entra nel mondo dell’arte nel 2002.

    Autodidatta, esordisce in una personale con una trentina di quadri che, realizzati a china nera o colorata su carta con l’ausilio di un pennino, suscitano particolare interesse nel pubblico. Negli anni l’artista, attraverso diverse sperimentazioni, cambia tecnica e dimensione dei propri quadri. Oggi lavora su tela e con l’acrilico. Ama i colori accesi e decisi: dal rosso al giallo, dal bianco al nero, dal verde al blu. Le sue tele sono ricche di sentimento e di emozioni e ritraggono soggetti differenti. La sua principale fonte d’ispirazione è la natura, continuamente rielaborata e trasformata così da ottenere immagini delicate e decise che lasciano il segno in coloro che osservano le sue opere. In alcuni casi, utilizza anche materiali particolari come bottoni, cerniere lampo, cannucce. Capace di centellinare le tinte con un gusto tutto femminile, non accetta sbavature e s’impegna con la solarità dei colori a dipingere il suo mondo di gentilezza con quella levità che solo la difficile arte del colore permette. Le sue superfici colorate raccontano poeticamente favole di sogno lontane dalle tragiche vicende che ne scandiscono la quotidianità, filtrandole in un’anima che, pur condividendone le ambasce, sa trarne il nettare della gioia di vivere illuminata da quella catarsi che ne deve costituire il succo. Ha al suo attivo diverse esposizioni.

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra collettiva degli artisti: Pietra Barrasso, Elisa Camilli, Guido Chiaraluce, Enzo Forletta, Kim Frugoni e Silvia Scandariato.

    Vernissage cocktail sabato 25 febbraio 2012, ore 18.00 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 3 marzo 2012: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (lunedì mattina chiuso).

  • In parte

    Seppure diversi condividiamo un comune sentire.

    Da quasi 35 anni amici, un’amicizia priva di crepe, sempre vicini e lontani. Tra critiche reciproche, apprezzamenti, giocosità, riflessioni a volte profetiche, è trascorsa una parte importante della vita. Dialoghi arguti e tanti momenti leggeri passati insieme, senza prendersi troppo sul serio.

    Esprimiamo gli stessi disgusti per gli arroganti umorali con i loro idoli e le loro compagne, marionette compiacenti che fingono di agitarsi.

    Apprezziamo le libertà contro ogni forma di prevaricazione e tolleriamo male l’invasività statale, sociale, individuale che sia.

    Ti vuoi bene più di quanto me ne voglio io e sei più completo di me, ma devi frequentare con più assiduità i ristoranti, colmerai in parte la tua incompetenza sulla cucina italiana.

    Stefano, sei in parte un gioiello; ti mancano i brillanti, ma alcuni grondano vergogne, tu splendi comunque e non baratti ideali e valori.

    Alfredo Mommi

    (tratto da Dove Andiamo a cena? Edizione Gennaio 2012)

  • Dittologie Congelate, la nuova raccolta poetica di Federico Li Calzi

    “[…]Ma dove sei più non so,/ mia carezza, mia amarezza/ che il vento marezza,/ costruendo immagini/ che il tempo scolora.// Ripeto senza fase/ il senso della tua frase,/ rimane ancora presa/

    la resa fra noi.// Ma tu proponi fasci di luce/ e abbandoni, distribuisci/ lenta calura dei tuoi modi.// […]”

    La stabilità appassionata del gioco di parole, la figura retorica della ripetizione che diviene protagonista indiscussa di una canzoniere che, sin dal titolo, esprime il suo sistema strutturato di pulsioni del doppio nel discorso e nell’espressione poetica. “Dittologie Congelate” è una raccolta di intenso gusto estetico che dialoga attraverso un sofisticato flusso di pensieri traghettato da un’ Io poetico palpitante e frenetico.

    “Dittologie Congelate”, edito in formato cartaceo ed ebook nel gennaio del 2012 dalla casa editrice Tra@art Edizioni Cerrito, è la seconda opera del poeta siculo Federico Li Calzi (1981, Agrigento). È del 2009, infatti, la raccolta “Poetica Coazione” che ha suscitato un largo interesse nel web, anche, per la scelta dell’autore di renderla gratuita e direttamente scaricabile dal suo sito internet. Questa nuova raccolta consta di centoventi pagine con introduzione del docente universitario, scrittore, poeta e giornalista Nuccio Mula e, postfazione dello scrittore, poeta e docente di Storia della Lingua Italiana presso l’Università di Genova Enrico Testa.

    Le sessantaquattro liriche della raccolta presentano, citando Nuccio Mula, una trasmigrazione di “ricordi come linfa e veleno; solitudini non come dannazioni divine ma scaturigini esistenziali; camere di compensazioni a distillare e calibrare inesauste, infinite, imprevedibili categorie di mendacio”. Il ricordo è propriamente congelato nel pensiero dell’Io, è ricorrente e suggestiona consapevolmente il presente come se non potesse essere archiviato, come se imitasse ogni giornata in modo statico, non per giungere ad una conclusione ma per volontà di sopravvivenza.

    “[…] Abituerai la mente al mondo,/

    cambierai le tue abitudini,/ vedrai il tuo volto trasfigurato/ allo specchio ogni giorno./ Ricorderai qualcuno/ che ha parlato, negherai/ a te stesso ciò che è stato.// Eviterai il ricordo,/ sarà un tracollo il mondo,/ il vissuto, lo spaccato/ delle ambizioni: mute/ come le parole di chi muore.// Lascia il ricordo impresso/ nel mondo, muta la strada,/ trasfigura la forma,/ lascia l’orma/ sul piano del mondo,/ affinché qualcuno sappia/ del tuo orgoglio.// […]”

    Incontriamo, dunque, in “Dittologie Congelate” un’incomunicabilità tra due soggetti esasperata dalla nostalgia e dalla malinconia del ricordo stesso; ricordo espresso con il calembour efficiente e dinamico di un autore che emerge per la predisposizione naturale verso la ricerca stilistica e, la continua differenziazione nella staticità dei flashback rievocati. La forma del soliloquio interpella la fermezza del discorrere con se stesso come se fosse davanti ad uno specchio che riflette il presente ed il passato nella medesima immagine.

    “[…] Datemi del tempo che sia concorde alle richieste/ dei tuoi mali, che affondano radici nel domani/ di noi, che avvelenano i pensieri. Ad orecchio/ ricordo il ritmo della tua voce, gli sguardi gli incroci/ dei tuoi momenti.// Datemi del tempo, affinché il tempo sia stremato/ dall’evento, che lento si contorca sotto i nostri/ occhi, per stringerlo fra le mani, per dire/ che è il domani ciò che conta e non il presente,/ avvelenato dalle tue promesse, vuote e lente,/ come radici che avvelenano la mente.[…]”

    Intervista su “Dittologie Congelate”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/11/14/intervista-di-alessia-mocci-a-federico-li-calzi-ed-alla-sua-nuova-raccolta-poetica-dittologie-congelate/

    Vi lascio il link della pagina fan di Facebook e del sito dell’autore nel quale potrete scaricare gratuitamente “Poetica Coazione”, avere news e partecipare alla novità del Café Letterario:

    http://www.federicolicalzi.it/

    http://www.facebook.com/pages/Federico-Li-Calzi/188911001130172

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Federico Li Calzi

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.wordpress.com/2012/02/15/dittologie-congelate-la-nuova-raccolta-poetica-di-federico-li-calzi/

  • Camille Pfister – New Talents 2012

    Il concorso è finalizzato alla ricerca di nuovi stilisti e offre ai vincitori l’opportunità di avere la propria collezione (composta da 12 outfit) prodotta a spese di Camera della Moda Italiana e presentata sulle passerelle di Milano Moda donna di febbraio 2012. È una grandissima opportunità, basti pensare che alcuni dei vincitori delle precedenti edizioni di Next Generation sono stati scelti e attualmente lavorano negli uffici stile di Giorgio Armani, Dolce & Gabbana, Paul Smith, Trussardi, Iceberg, Krizia.

    Camille sin da piccolissima è affascinata alle belle arti ma la sua tecnica si affina all’Atelier de Sèvres, scuola d’arte di Parigi. L’idea del fashion design in quanto futuro lavoro, prende forma quando Camille inizia a frequentare la Créapole, scuola di design e di arti applicate di Parigi. Due differenti esperienze lavorative la convincono definitivamente, presso l’Azienda di prêt à porter Véronique Leroy dove lavora come assistente modellista e in seguito presso un’agenzia di ricerca tendenze a Parigi dove lavora come creativa.

    Oggi Camille continua i suoi studi presso l’Istituto di Moda Burgo di Milano frequentando un corso intensivo di Fashion Design (http://www.imb.it/corsi_fashion_design.htm).

    La sua collezione sfilerà Martedì 28 Febbraio 2012 presso la sala sfilate del Castello Sforzesco alle ore 11.30.

    Per info e inviti sfilata:

    Istituto di Moda Burgo

    P.zza San Babila, 5

    20122 Milano

    Tel . +39 02 783753

    Fax +39 02 783758

    email: [email protected]

    website: www.imb.it

    Camille Pfister – New Talents 2012

  • POESIA: la poetessa “non vedente” Natina Pizzi presenta LO SPIGOLO DEL CERCHIO.

    Sabato 18 febbraio 2012, alle ore 17.00, presso il salone delle Conferenze del Palazzo Storico della PROVINCIA Via P. Foti – Piazza Italia a Reggio Calabria, la poetessa “non vedente” Natina PIZZI, reggina, presenterà il suo nuovo libro LO SPIGOLO DEL CERCHIO, con la prefazione di Walter Pedullà.

    Una raccolta poetica, che fa seguito a:

    • “Che senso ha”, edizioni Kaleidon (2005)
    • “Afrodite”, edizioni Rubbettino – Calabria letteraria (2007)
    • “L’istante perfetto”, edizioni Rubbettino, collezione Iride (2009)

    Natina Pizzi è anche autrice della Guida in Braille sul Museo Nazionale della Magna Grecia, edizioni Mercadante Messina S.r.l. (2001) – Prima guida in Italia in Braille.

    Nel corso della serata promossa dal Rhegium Julii, è previsto in apertura il saluto delle autorità, poi un’introduzione all’incontro di Mimma Giordano, quindi la presentazione della raccolta poetica LO SPIGOLO DEL CERCHIO a cura di Francesco Idotta, in chiusura – prima del dibattito pubblico – ci sarà l’intervento dell’autrice.

    La serata sarà allietata da interventi musicali dell’armonicista Domenico Canale e da performance dell’artista Taciana Coimbra.

    L’Evento si avvale del supporto dell’assessorato alla cultura della Regione Calabria, nonché del patrocinio dell’Amministrazione Provinciale e Comunale di Reggio Calabria, oltre che della collaborazione della sezione Morgana della FIDAPA.

    Il libro è pubblicato per la collana Iride da Rubbettino Editore

    Della Pizzi, scrittrice e poetessa, citiamo tra le pubblicazioni di narrativa:

    • “?” punto interrogativo, edizioni Rubbettino – Calabria letteraria (2002)

    Per gli appassionati della poesia, della cultura e dei numerosi social network sul link: https://www.facebook.com/events/280558658664792/ è possibile reperire ulteriori notizie, immagini sull’evento e sull’artista.

  • Inaugurazione della mostra “Entrare a Tarquinia: riqualificazione degli accessi”

    Sarà inaugurata sabato 18 febbraio 2012 alle ore 17, nella Sala Grande della biblioteca “Dante Alighieri”, la mostra “Entrare a Tarquinia: riqualificazione degli accessi”. Organizzata dalla Fondazione Etruria Mater, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, l’esposizione (prevista l’11 febbraio e rinviata per la neve) presenta i quattordici lavori realizzati dai partecipanti al concorso nazionale per idee di progettazione urbana e volti alla riconfigurazione ambientale, paesaggistica e architettonica di due dei percorsi d’ingresso al centro storico: quello che dalla statale Aurelia giunge alla Barriera San Giusto e quello che dalla provinciale Montarozzi arriva a Porta Tarquinia. La città, infatti, conserva quasi intatta l’antica e preziosa cinta muraria e le sue porte. Tuttavia lo sviluppo disarticolato e non pianificato dell’area limitrofa alle mura ha modificato sostanzialmente la percezione dell’accesso al centro storico e della qualità di Tarquinia stessa. «Si pone la necessità – spiegano i membri della Fondazione Etruria Mater – di avviare una riflessione per individuare soluzioni urbanistiche, architettoniche e paesaggistiche in grado di “ammagliare” il centro storico al tessuto di nuova espansione e di prefigurare possibili interventi di riqualificazione, recupero e restauro». L’inaugurazione sarà preceduta, alle ore 16, dalla premiazione dei vincitori del concorso, che si svolgerà nella Sala degli Affreschi del palazzo comunale. La mostra rimarrà aperta al pubblico (ingresso libero) tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 16 alle ore 18, fino a domenica 4 marzo.

  • Sboccia flower-ed, la casa editrice che punta tutto sugli e-book!

    Sboccia flower-ed, la casa editrice che punta tutto sugli e-book!
    Innovativa, attraente e intellettuale: ecco il profilo della neonata casa editrice flower-ed

    Roma, 16/02/2012 – flower-ed è una casa editrice romana che si affaccia su uno scenario editoriale in forte evoluzione. Scommette tutto sul digitale, offrendo un catalogo di saggistica e narrativa che si preannuncia ricco e interessante.

    “L’e-book, grande innovazione del nostro tempo, rappresenta un’opportunità” dichiara Michela Alessandroni, editore di flower-ed “per l’editore, che può investire idee, tempo e denaro in un mercato tutto da scoprire, per lo scrittore, che può verificare la presenza sul mercato della sua opera in tempo reale, e per il lettore, che può accedere ai testi acquistandoli in qualsiasi luogo e momento. Questi, naturalmente, sono solo alcuni dei vantaggi concreti offerti dall’e-book”.

    “In quest’ottica, vogliamo cogliere l’opportunità imprenditoriale che ci viene offerta e metterla a disposizione degli scrittori e dei lettori” prosegue “attraverso la pubblicazione di e-book che possano costituire sia una lettura appassionante che un arricchimento culturale”.

    “Il nostro intento è quello di diffondere il sapere umanistico e la buona letteratura” conclude “trasmettendo prodotti che siano beni fruibili da tutti grazie alle nuove tecnologie”.

    Questi gli e-book di febbraio 2012 già on-line:

    · Viola. Il Dono dell’Ambra di Marina Lisi

    · Aramei. Le oscure origini di un popolo di Michela Alessandroni

    · La Storia di re Wamba di Giordana Di Ermenegildo

    www.flower-ed.it – [email protected]

  • Nasce Akkademika. Il social network del mondo scientifico e accademico italiano

    Da oggi tutti i rappresentanti del mondo scientifico e accademico italiano hanno un nuovo punto di riferimento, un luogo di incontro a loro dedicato.

    Un social network dove possono creare gruppi di ricerca e seguire i gruppi di loro interesse, fare conoscere i loro studi e condividere la loro esperienza, segnalare conferenze, pubblicazioni e opportunità di lavoro, coinvolgere colleghi e interagire con altri ricercatori.

    Dall’antropologia all’arte, dall’ecologia all’informatica sino alla medicina la ricerca italiana diventa social con Akkedmika!

    «Le nuove frontiere della comunicazione rappresentano il punto di partenza per una nuova frontiera della ricerca italiana» afferma il dott. Marco Boatti, editore per Altravista, la casa editrice pavese che ha realizzato il progetto Akkademika «le possibilità offerte dal web ci consentono di scambiare in tempo reale e con chiunque le ultime scoperte scientifiche, il lavoro di ricerca, le teorie e i dibattiti accademici nei quali siamo coinvolti». e continua «è un fenomeno che oltralpe vanta numerosi esempi di successo ma credo sia il primo esempio interamente made in italy e mi auguro possa rappresentare al meglio la comunità scientifica e accademica italiana. Come sempre noi di Altravista siamo aperti a consigli e proposte per migliorare questo servizio che viene offerto a tutti gratuitamente. Lo scopo è quello di creare una community che possa crescere e diffondere cultura scientifica».

    Il progetto è appena nato ma sembra promettere un buono sviluppo.

    Cosa stai aspettando? Entra anche tu in Akkademika. La registrazione è gratuita! Non puoi non esserci!

    www.akkademika.net

  • Donne di conoscenza, primo libro di Haria, Rupe Mutevole Edizioni

    “Non so chi fosse mia madre. Qualcuno, forse una vecchia del villaggio di fango e sterpi dove crebbi, mi impose il nome di Tara, e per questo io mi dico figlia di Taro, il sacro torrente dei druschi, il mio popolo sconfitto da miseria e sogni infranti.

    Bambina, sguazzavo nei trogoli fra i maiali di cui ero guardiana, più tardi lo fui di cani selvaggi addestrati al combattimento per divertire il tempo irritato di signorotti annoiati, […]”

    Una prosa ellittica, essenziale, descrittiva. Haria è un’autrice che in poche parole segmenta un mondo mistico dalle molteplici forme, eppure ogni sua forma è percepibile dal lettore che attento segue il peregrinare della storia. Una storia in continua evoluzione e che non lascia spazio alla domanda: sarà vero? Non parliamo di realtà od irrealtà ma solo di visioni di un mondo confinante con il nostro.

    “Donne di conoscenza”, edito nel 2004 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “Letteratura di Confine”, è il primo libro di Haria ristampato nel 2009 con la seconda edizione. Le successive pubblicazioni dell’autrice, per la stessa casa editrice, sono “La luce negli occhi”, “Il respiro della bellezza”, “Piante di energia”, “Estensità”, “Anzol”, “La via dell’ignoto”, La mappa delle antiche donne di conoscenza”, “Restare sospese”, “Eventi di bellezza”, “L’altra estensità”, “Rua”, nelle quali Haria conferma il suo talento di donna narrante, donna di conoscenza.

    Ambientato sulle vette dei monti Penna con i suoi castagni e con le sue rupi a sottolineare il particolare rapporto con la natura, con il suo sentire la natura e con il sentirsi, essa stessa, natura. La meraviglia della solitudine, della solitudine manifestata con lo spirito della natura ormai sconosciuta dalla maggior parte delle persone che vivono nelle città o nei paesi. Una solitudine antica che prende avvio dalla consapevolezza, da parte dell’essere umano, di qualcosa che sta oltre il visibile, oltre la coltre sociale che conosciamo.

    “L’ignoto è il sorriso della vastità.

    L’ignoto era un’incessante molteplicità di informi eventi di bellezza. Attraversammo luoghi accennati, frammenti di mondi appena nati, dove dettagli di realtà condividevano il sacro ritmo della vita; entrammo in vasti orizzonti, vagammo in pieni e vuoti che si rincorrevano. L’ignoto era come acqua senza nome che non sognava la sorgente e non seguiva il proprio fluire, ma custodiva il mutevole istante di se stessa.”

    Un ignoto che non impaurisce ma che affascina. Il modus scribendi di Haria è atipico per una prosa, pare un misto di poesia mistica profetica e poesia descrittiva immaginifica. Ogni sintagma quasi una sentenza senza derivazioni positive o negative ma, l’affermazione di qualcosa che “è” oppure che “è stato”. La bellezza è vista come la più pura energia della natura, una dimensione quasi magica nella quale una giovane donna di conoscenza può interagire e, dopo il percorso di apprendistato, divenire essenza energetica essa stessa conservando la sua parte umana: la consapevolezza di essere umano.

    “Le ombre risalirono lente sull’uomo che ora maneggiava a vuoto, e un lamento sibilò fuori dalle sue labbra serrate. Aveva paura.

    E perse. Le ombre lo avvolsero. La gente lo guardò con gli occhi dell’attesa e lui urlò la sua sconfitta, la quarta di seguito, l’ultima. Tutti alzarono lo sguardo sulla vasta ombra che si avvicinava, finché si avventò sull’uomo. Allora tre uomini e una vecchia lo trascinarono verso la sua morte.”

    Giovedì 16 febbraio 2012 ci sarà la presentazione di “Donne di Conoscenza” nel cuore della città dei fiori a Portosole, Media Music Village, durante le giornate del Festival di Sanremo:

    http://oubliettemagazine.wordpress.com/2012/02/11/novita-rupe-mutevole-edizioni-presentera-alcuni-suoi-autori-durante-le-giornate-del-festival-di-sanremo/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.wordpress.com/2012/02/15/donne-di-conoscenza-primo-libro-di-haria-rupe-mutevole-edizioni/