Categoria: Arte e Cultura

  • Il Tempo e lo Spazio

    Sabato 25 febbraio 2012 si inaugura alle ore 18.30 presso la galleria Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la Mostra Premio di Soqquadro, esposizione collettiva degli artisti: Giuseppe Amato, Erica Bortoloso, Hans Burger, Carlo De Rosa, Maria Carla Mancinelli, Giovanni Mangiacapra, Fiorella Manzini, Nadia Misci Conter, Noemi Riva, Manuela Scannavini.Attraverso questa esposizione collettiva si vince la possibilità di partecipare ad una mostra che si terrà presso il Palazzo Orsini di Bomarzo il 21 Aprile 2012 che avrà come tema Il tempo e lo spazio.

    Soqquadro & Vista
    Presentano
    Il Tempo e lo Spazio

    mostra collettiva a premio

    DURATA: dal 25 febbraio al 9 Marzo 2012

    INAUGURAZIONE: sabato 25 febbraio ore 18.30

    ORARI: dal martedì al venerdì 15.30/19.30 sabato 17.00-19.30

    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)

    CURATRICI: Marina Zatta, Yasmin Mohamed Samir

    COLLABORAZIONI: Federica Camilloni, Martina Cicogna, Federica Maggio

    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004

    [email protected] www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

    Soqquadro offre ai suoi artisti la possibilità di partecipare a una mostra a premio presso la galleria Vista Arte e Comunicazione; in palio c’è la possibilità di realizzare una personale all’interno di una sala di Palazzo Orsini a Bomarzo e due partecipazioni alla collettiva che si terrà presso lo storico palazzo dal 21 aprile al 10 maggio 2012.

    L’esposizione alla quale parteciperanno i vincitori s’intitola “il Tempo e lo Spazio” e sarà centrata sulla visione storica e geografica dell’universo che ci circonda. Il tempo e lo spazio, il dove e il quando, prenderanno vita nelle opere degli artisti che mostreranno la propria interpretazione del contesto storico e geografico del presente, del passato e del futuro.

    Al contempo il tempo, inteso come ritmo coloristico e materico, e lo spazio visto come elemento strutturale della tridimensionalità scultorea nella sua accezione classica, ma in una visione più moderna anche del’opera pittorica, sono due elementi portanti della creazione dell’opera d’arte.

  • INAUGURAZIONE CONCORSO INTERNAZIONALE “DONNE IN RINASCITA”

    Quattro donne simbolo, al centro del Concorso Internazionale “Donne in Rinascita” alla PassepARTout Unconventional Gallery di Pero.

    PassepARTout Unconventional Gallery vuole rendere omaggio alla Donna, che nei secoli ha dovuto lottare per superare discriminazioni e violenze, con il concorso internazionale “Donne in Rinascita”, in programma alla PassepARTout Unconventional Gallery di Pero, dal 3 al 21 marzo prossimi.

    Il Concorso è dedicato alle figure di quattro donne che hanno saputo utilizzare l’arte e la poesia come strumento per superare le avversità a cui la vita le ha sottoposte.


    Tormento, violenza, abuso, solitudine, tradimento, follia. Rinascita, affermazione, emancipazione e amore. Questo accomuna quattro Artiste simbolo: “Artemisia Gentileschi, Camille Claudel, Frida Kahlo, Alda Merini – Donne in rinascita.”
    La libera interpretazione delle opere delle quattro Artiste, rivisitate in chiave contemporanea, con dipinti e sculture che sappiano coglierne la vita e le opere.

    Nelle parole della gallerista Elena Ferrari, le ragioni che hanno ispirato l’evento: “Proprio l’arte e la cultura sono al centro della nuova comunicazione che, in una veste del tutto innovativa, reintepreta le idee e lo spirito della galleria PassepARTout. Questo, insieme all’importanza di valorizzare la Donna, attraverso una serie di iniziative culturali destinate a lasciare un’impronta nel panorama artistico contemporaneo.”

    Con l’intento di divulgare cultura e valorizzare talenti non ancora del tutto affermati, il concorso prevede la selezione di artisti emergenti coinvolti a rappresentare i valori e i diritti delle donne. Tutte le opere pervenute verranno messe in esposizione presso la galleria PassepARTout e si alterneranno in una serie di mostre tematiche ed eventi che si concluderanno il 21 marzo (data di nascita della poetessa milanese Alda Merini) con una serata di performing e live painting accompagnata da musiche dal vivo e letture di poesie.

    Programmazione:

    Sabato 3 marzo: Ore 18,00 apertura della mostra con letture di poesie a cura del gruppo “TANTI QUANTI”;
    Ore 18,30 inaugurazione concorso con presentazione delle opere degli artisti partecipanti e del catalogo a cura del critico Luca TAVANI.
    Ore 19,00/19,30 Buffet con brindisi.

    Martedì 6 marzo: Ore 20,30 Workshop: “Donne nell’Arte” – percorsi visivi e sensoriali da Artemisia Gentileschi a Gina Pane: il dolore come strumento di espressione artistica. A cura di Nicola Traversoni.

    Giovedì 15 marzo: Ore 19,00 aperitivo con artista: serata di performing dal vivo dell’artista Giuseppe Ravizzotti e accompagnamento musicale live di Andrea Fabiano. La performance vedrà i due artisti esibirsi nelle diverse discipline artistiche dando vita ad un’opera di dimensioni 100x200cm, formata da micro tele, che verranno poi omaggiate agli Spettatori come simbolo tangibile di un percorso culturale che la galleria vuole intraprendere con gli appassionati.

    Mercoledì 21 marzo: serata conclusiva.
    Ore 21,00 lettura di poesie della poetessa Alda Merini.
    Ore 21,30 premiazione opere vincitrici.
    A seguire brindisi finale.

    Siete tutti i benvenuti!

    info line: PassepARTout Unconventional Gallery – Via Sempione 239 – 20016 Pero (MI) – tel. 02.33.90.506 – [email protected] http://www.passepartout-unconventional-gallery.it/

  • Resoconto della presentazione de Il Non-Amore ai tempi di Facebook di Enrico Nascimbeni a Sanremo

    Quando hai chiuso gli occhi cosa hai visto?/ Libri nell’aria come farfalle?/ Parole come caramelle scartate da un bambino?/ Quelle poche volte che abbiamo giocato insieme?/ Lei che ti grattava la schiena e ti aspettava ogni/ sera?/ Il silenzio che solo i grandi poeti/ che hai conosciuto/ sanno calcolare con un compasso di seta/ indiana?/ Una strada della tua campagna sputtanata dalla/ nebbia?/ Gli anni rincorsi dagli anni in una gara persa in/ partenza?/ La mia mano che teneva la tua?/ […]” – “Quando hai chiuso gli occhi cosa hai visto?

    Venerdì 17 febbraio 2012, alle ore 18:30, nel cuore della città dei fiori a Portosole, Media Music Village, durante le giornate del Festival di Sanremo, si è svolta la presentazione del nuovo libro del cantautore, poeta, scrittore e giornalista Enrico Nascimbeni(Verona, 1959).

    Il Non-Amore ai tempi di Facebook”, edito nel 2012 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine“,ha suscitato l’attenzione di molti lettori che già conoscevano dell’autore ma, anche, di un’ ingente utenza di curiosi rimasta affascinata dalla bellezza delle liriche presenti nella raccolta poetica. Una raccolta quasi del tutto autobiografica che presenta un Nascimbeni nudo di fronte al suo pubblico, intenso come una sua canzone.

    Enrico Nascimbeni è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sull’evento e ci ha anticipato che nel 2013 uscirà un singolo bilingue (italiano e spagnolo) della sua canzone “Stigmate” in duetto con la celebre cantante Shakira.

    A.M.: Il 17 febbraio 2012 hai presentato a Sanremo “Il Non-Amore ai tempi di Facebook”. Com’è andata?

    Enrico Nascimbeni: Presentare un proprio libro è un’avventura che si divide tra il piacere di raccontarsi, l’egocentrismo ed il pudore di non incensarsi troppo. L’intervista televisiva per La7 è andata benissimo, almeno a me pare così. Brava l’intervistatrice. Preparata. Che attraverso alcune mie poesie ha viaggiato con me nella mia vita racchiusa in fogli di carta.

    A.M.: Hai trovato un pubblico entusiasta e partecipativo?

    Enrico Nascimbeni: Tanto pubblico che sono riuscito a coinvolgere. Quindi ha condiviso con me emozioni e ricordi. Una poesia, come una canzone, uno può farla sua ed inserire il suo vissuto. Quando accade questo vuole dire che lo scopo di una presentazione è raggiunto.

    A.M.: C’è stato qualche aneddoto interessante durante la presentazione?

    Enrico Nascimbeni: Sì. Una signora anziana mi si è avvicinata col suo cagnolino per fami i complimenti. “Siamo vecchi tutti e due – mi ha detto accarezzando il suo amico a quattro zampe – Ho un cane che ama la cultura…”. Abbiamo riso insieme e poi lei è andata via in un bellissimo tramonto di Sanremo.

    A.M.: Chi ha letto le tue poesie durante l’evento?

    Enrico Nascimbeni: Le ha lette, splendidamente, l’intervistatrice. Che è anche attrice. Mi ha commosso quando ha declamato una poesia dedicata al momento dell’addio con mio padre: “Quando hai chiuso gli occhi cosa hai visto?”

    A.M.:L’amore è una cosa semplice/ penso sdraiato sul cielo di questo letto di albergo/ a Barcellona …”. Ci racconti qualcosa di questa Non-Poesia?

    Enrico Nascimbeni: Ho vissuto per quasi un anno nella città catalana. Amo Barcellona e le sensazioni che mi da questa città. Quindi è un pensiero d’amore dedicato alla città, ai suoi cieli ed alla sua gente.

    A.M.: Qual è la percentuale di autobiografia all’interno de “Il Non-Amore ai tempi di Facebook”?

    Enrico Nascimbeni: Novantanove virgola nove per cento.

    A.M.: Qual è la prossima presentazione in programma? Ci puoi anticipare qualcosa?

    Enrico Nascimbeni: Fra pochi giorni a Verona, poi Parma, Milano, Roma, Palermo, Gorizia, Brescia. Alcune saranno presentazioni in musica. Cioè parlo del libro ed, accompagnato dal mio pianista, il maestro Franz Bazzani e dal violinista, il maestro Michele Gazich, alterno le parole a delle mie canzoni.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Enrico Nascimbeni: Quando saprai che sono morto di sillabe strane. Pronuncia fiore, ape, lacrima, pane, tempesta”. (Ernesto Che Guevara de la Serna)

    Per leggere l’intervista ad Enrico Nascimbeni precedente alla presentazione a Sanremo:

    http://oubliettemagazine.com/2012/02/14/intervista-di-alessia-mocci-ad-enrico-nascimbeni-ed-al-suo-il-non-amore-ai-tempi-di-facebook-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/02/23/resoconto-della-presentazione-de-il-non-amore-ai-tempi-di-facebook-di-enrico-nascimbeni-a-sanremo/

  • IoArte. Spopola nel web l’Associazione che consente a tutti gli artisti di promuovere la propria arte

    L’Associazione Culturale IoArte spopola nel web grazie al sito www.ioarte.org ed alla pagina facebook IoArte Arte, e cattura l’attenzione di tutti gli artisti grazie ai suoi servizi come la pubblicazione gratuita delle opere prodotte e l’interazione tra artisti, galleristi, musei, associazioni d’arte.

    Numeri forti che da inizio 2012 continuano a crescere vertiginosamente grazie al passaparola portato avanti dagli utenti che popolano la community. Il fenomeno ha generato una portata virale molto intensa nel web e nei social network che ha fatto di IoArte un vero e proprio punto di riferimento alla pari di realtà storiche del web e del mondo reale.

    Nata nel 2008, l’Associazione festeggerà i suoi primi quattro anni di attività il prossimo 05 maggio. Da inizio gennaio ha lasciato la sede storica di via Steffani 15/a a Treviso per approdare in uno spazio più ampio in via Terraglio 263/a a Preganziol che ha permesso di gestire in maniera più adeguata la mole di lavoro e di dar vita a nuove idee e progetti da sviluppare in futuro.

    Perché IoArte ha assunto così tanta importanza? Per i servizi che offre innanzitutto. La possibilità di pubblicare gratuitamente 50 opere, di interagire con gli altri artisti ed utenti iscritti al sito commentando le opere altrui, di interagire con gli altri utenti inviando messaggi privati, la possibilità di pubblicare eventi. Esiste poi la possibilità di ordinare un proprio sito web, o di diventare socio dell’Associazione (previo versamento di una quota annuale di 15,00 euro). Chi diventa socio può usufruire di ulteriori servizi come un maggior numero di opere inserite, sconti per minisiti o altri servizi, la possibilità di ordinare le proprie opere a piacimento e di avere una gallery fotografica a disposizione da inserire nel proprio sito.

    Conta molto, inoltre, il servizio di assistenza e risposta offerto dai volontari dell’Associazione che quotidianamente aiutano gli artisti a risolvere piccole problematiche e danno consigli su come utilizzare al meglio il proprio profilo IoArte.

    “Il progetto IoArte – spiega Enrico Barbieri, presidente dell’Associazione – sta avendo successo, a mio avviso, perché ha dato un’opportunità agli artisti, ha risposto ad un’esigenza espressiva e di promozione personale mai colmata. Emergere, nel mondo dell’Arte, è molto difficile; IoArte grazie alla presenza di artisti ma anche di appassionati, galleristi, gruppi di interesse, musei, pro loco permette di fare rete e creare commistioni.”

    Attualmente IoArte conta 3.655 artisti iscritti, 1.216 amici dell’arte, 3.757 fan facebook e un numero considerevole di opere e commenti inseriti. Le prime arrivano attualmente a 54.544 (dato odierno) mentre i secondi hanno raggiunto la cifra di 37.540. La crescita viene costantemente monitorata in quanto i dati variano di continuo con una media di circa sette nuovi artisti iscritti ogni giorno.

    Il sito conta inoltre più di 400mila pagine visualizzate nel periodo tra metà gennaio e metà febbraio 2012 con una percentuale di utenti che rimangono e ritornano nel sito altissima (più del 50%).

    Da inizio 2012, inoltre, è stata intensificata la presenza nella pagina facebook istituzionale incrementando le interazioni e dando vita a discussioni artistiche tra i fan, rivitalizzando così tutte le tematiche legate all’arte.

    “Crediamo molto in IoArte – conclude Enrico Barbieri – tuttavia esistono problemi che finora non siamo riusciti a risolvere come la difficoltà di realizzare progetti reali o la difficoltà nell’implementare nuovi servizi per gli utenti del sito. Ciò che ci blocca purtroppo è la mancanza di un sostegno economico: per ora fortunatamente Gruppo Santa Fe, l’agenzia di comunicazione che ha dato il la al progetto, ci ha concesso un credito per tutto il lavoro fatto e per il lavoro che ci sarà da fare; per il resto viviamo delle quote associative che raccogliamo dai nostri 120 soci e di piccole donazioni che ci permettono mantenere lo status quo. Vorremmo poter decollare e chiediamo anche ad altre realtà potenzialmente interessate a finanziarci o ad ospitare gratuitamente i nostri artisti, di farsi avanti.”

  • Intervista di Alessia Mocci a Rossana Asaro ed al suo Profumo di Kikina nel Paradiso dell’Eden, Rupe Mutevole Edizioni

    La poesia non è un libero movimento dell’emozione, ma una fuga dall’emozione; non è l’espressione della personalità, ma la fuga dalla personalità”. – Thomas Stearns Eliot

    Profumo di Kikina nel Paradiso dell’Eden”, edito nel 2012 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La Quiete e L’Inquietudine”, è una raccolta poetica di Rossana Asaro (Mazara del Vallo, 1964). Insegnante di lingua inglese, Rossana è presente con le sue liriche in diverse raccolte antologiche i cui proventi sono stati devoluti in beneficienza. Un titolo che meraviglia: “Kikina” simbolicamente rappresenta l’amore in tutti i suoi aspetti: filiale, coniugale, passionale, per il prossimo; “Kikina” metaforicamente rappresenta l’autrice e la sua rinnovata voglia di vivere, amare e trasmettere le sue emozioni.

    Rossana Asaro è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua vita e sulla sua nuova raccolta poetica. Buona lettura!

    A.M.: Da quanto tempo componi versi?

    Rossana Asaro: Sin da quando ero bimba. Mi è sempre piaciuto comporre versi per diletto, perché mi piaceva gratificare le persone alle quali dedicavo le mie poesie…scrivevo poesie per immortalare i momenti importanti della mia vita od in occasioni particolari, ricorrenze come compleanni o la festa della mamma e del papà. Andavo in brodo di giuggiole quando la maestra leggeva le mie poesie al resto della classe, mi sentivo gratificata, era una piccola rivalsa verso i miei compagni che a differenza di me eccellevano in matematica…e pensare che i miei genitori sono entrambi insegnanti di matematica. Ricordo bene che all’interno della classe sussistevano queste dinamiche, queste competizioni positive che ci hanno stimolato molto nel nostro percorso di crescita culturale.

    Col tempo scrivere poesie è diventato un habitat mentale.

    Attraverso le parole poetiche si evocano i ricordi, si vivono emozioni, la nostra anima ci svela ciò che noi razionalmente non cogliamo, ci si sente liberi. La poesia è, infatti, a mio parere, espressione dell’anima e della personalità dell’autore ecco perché cito ma non condivido, il pensiero di un grande poeta moderno “La poesia non è un libero movimento dell’emozione, ma una fuga dall’emozione; non è l’espressione della personalità, ma la fuga dalla personalità”. – Thomas Stearns Eliot

    A.M.: Essere un poeta nel 2012. Che cosa significa per te?

    Rossana Asaro: Poeta? …dice a me? Chiunque riesce a dialogare con la propria anima, a coglierne le sfumature ed a registrare le proprie emozioni è un poeta.

    Problematiche socio-economiche oggi, purtroppo, lasciano poco spazio ai momenti di introspezione, di relazioni sociali autentiche, di slancio per le emozioni e gli affetti…e anche l’intelligenza dei giovani è orientata verso altri orizzonti, modelli astratti, tecnologici, che mirano alla produttività e spengono la creatività e l’immaginazione. Spesso davanti ad esperienze dolorose si cerca di sfuggire dalla realtà ci si barrica dietro un muro di indifferenza, noia, o peggio aggressività.

    Non tutti colgono il linguaggio poetico, a volte per usare un latinismo chi scrive si sente “Nemo propheta in patria”. Nell’era dell’apparire anziché dell’ essere, la poesia invece è un mezzo indispensabile per imparare a cogliere le sfumature, l’essenza delle cose, per imparare a vivere le emozioni, a conoscersi, a orientarsi.

    Cogliere l’attimo, immortalarlo per poi riviverlo è appagante, catartico, terapeutico. Scrivere poesie è come liberare l’anima, farla volare nel cielo come un aquilone che segue il vento delle emozioni. Ho cercato di sensibilizzare anche i miei alunni a leggere ed a comporre poesie, a giocare con le parole, come un puzzle della mente che tassello dopo tassello prende forma. Ho provato a trasmettere loro il mio entusiasmo ed a destare in loro curiosità.

    Mi hanno posto tante domande in merito alla poesia, per loro ho provato a sintetizzare il mio sentire attraverso questi versi:

    Come aquiloni…/ Si liberano i miei pensieri/ nell’etereo spazio/ nel respiro di un attimo/ sottratto alle emozioni,

    come aquiloni… alla ricerca della libertà/ nel vento di un vuoto/ che cerca la sua dimora./ Vagano/ …fulgidi…/ oltre l’astratto confine dell’io/ come schegge di quarzo puro/ …incontaminate…/ fino a che si dirada l’opaca luce/ e la penna orgogliosa inalba/ …fedele…/ un racconto nuovo./ Gorgoglia civettuola l’ispirata fonte/ tra le note accorate del suo sentire/ che veste i colori dell’anima,/ sapide gocce di nube/ e irradiati bouquet di sorrisi./ Fantasiose/ foglie di parole ritraggono/ …attente…/ i fragori dell’epopea della vita.”

    Il mio augurio è che attraverso le note della mia anima possa regalare al lettore qualche emozione.

    A.M.: “Profumo di Kikina nel Paradiso dell’Eden”. Come mai un titolo così articolato? Puoi spiegare la scelta del titolo così articolato?

    Rossana Asaro: Molto volentieri. Il fato mi ha fatto incontrare una persona che era stata in Perù nella foresta amazzonica e mi ha raccontato degli Indios, della loro filosofia di vita, dei loro stili di vita e mi ha mostrato diverse foto. Sono rimasta molto colpita dall’immagine di un fiore che gli indigeni chiamano “Kikina”. Un fiore di estasiante bellezza, dalle sfumature violacee, vellutato, dai contorni smerlati, con un’infiorescenza di colore chiaro al suo interno che nel mio immaginario rappresentava il miracolo della procreazione e della creazione al tempo stesso. Ne ho immaginato l’essenza inebriante, coinvolgente, ammaliante…

    Un fiore così bello non poteva che avere il suo habitat naturale nell’Eden e ho percorso con Dante l’ultimo tratto del suo viaggio.

    Rivivendo ora quel viaggio virtuale in quel Paradiso terrestre aggiungerei un sottotitolo al libro: Palingenesi.

    A.M.: C’è nella raccolta una lirica alla quale sei maggiormente legata?

    Rossana Asaro: Sono tante le poesie della raccolta alle quali sono molto legata, per l’attimo contingente in cui sono state scritte, per l’emozione che ancora suscitano in me, perché serbano particolari ricordi. “The nel deserto” tuttavia, ha sancito il mio debutto in poesia perché ha ricevuto il plauso di un autorevole poeta che ho sempre considerato un riferimento letterario.

    A.M.: A chi dedichi questa vittoria editoriale?

    Rossana Asaro: Dedico questa raccolta ai miei figli “Fede e Peppe, pupille dei miei occhi” come menzionato all’interno del libro. A loro ma anche ai miei alunni verso i quali ho dei doveri morali sento di fare un augurio di continuare ad emozionarsi sempre, anche per le piccole cose, di osservare con gli occhi dell’anima, con la spontaneità e la naturalezza di fanciulli sempre.

    Cito a questo proposito un passo di Pascoli tratto da “Il Fanciullino” per me una lezione di vita:

    Noi cresciamo ed egli resta piccolo, noi accendiamo negli occhi un nuovo desiderare ed egli tiene fissa la sua antica , serena meraviglia, noi ingrossiamo e arrugginiamo la voce, lui fa sentire tuttavia e sempre il suo tinnulo squillo come di campanello

    Mi auguro di riuscire a trasmettere ai miei lettori le mie emozioni tanto da trasformare questa pubblicazione in una vittoria letteraria.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto o film che hai visto?

    Rossana Asaro: L’ultimo romanzo? “Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini. Un romanzo avvincente, coinvolgente, emblematico, memorabile.

    La cornice storica, l’assedio di Sarajevo, fa da sfondo alla storia d’amore dei protagonisti assediati da egoismi e conflitti personali. È un romanzo storico e sociale al tempo stesso che dimostra come nonostante il male della storia, l’amore in tutti i suoi aspetti trionfa, proprio come nelle poesie della mia raccolta.

    L’ultimo film che ho visto, rigorosamente al cinema, è stato “La chiave di Sara” tratto dall’omonimo romanzo di Tatiana de Rosnay, diretto dal francese Gilles Paquet-Brenner, che fa riflettere sulla pagina più triste della storia dell’umanità, l’Olocausto. Un’indagine dolorosa tra passato e presente di una giornalista americana incaricata dal giornale per cui lavora di scrivere un articolo sulla vicenda del rastrellamento in Francia, degli Ebrei che poi furono deportati nei campi di sterminio.

    Una storia toccante che viaggia su due binari. Un’esperienza dolorosa per la giornalista anche sul piano personale e sentimentale. Puntualmente anche a scuola affrontiamo il tema della Shoah, “per non dimenticare”, tra i film che ho visto “La chiave di Sara” è stato quello che è riuscito ad affrontare la tematica in modo del tutto originale anche attraverso i risvolti psicologici ed umani della protagonista.

    A.M.: Cosa ne pensi dei network? Li utilizzi per far conoscere la tua passione ormai concretizzata per la poesia?

    Rossana Asaro: L’utilizzo dei network mi ha permesso di mettermi in contatto con i diversi siti di poesia, di confrontarmi, di analizzare poesie di altri autori, di fare commenti, di partecipare a raccolte antologiche ed a concorsi letterari, di dialogare scambiando reciproche esperienze ed emozioni, di far parte di gruppi letterari e culturali.

    Certo pubblicizzerò il mio libro nei diversi siti.

    A.M.: Come ti trovi con la casa Editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Rossana Asaro: Con la casa Editrice Rupe Mutevole mi sono trovata benissimo.

    Ho riscontrato grande cordialità e professionalità. Sin da quando ho ricevuto la mail con la conferma che le mie poesie erano pubblicabili, sono stata consigliata nei diversi step, la scelta della copertina per esempio, i caratteri, le combinazioni, ecc…

    Ho trovato molto suggestiva la descrizione del paesaggio bucolico tra Parma e la Liguria dove è ubicata la Casa Editrice Rupe Mutevole che per l’appunto deve il suo nome ai colori cangianti dei tramonti che caratterizzano la zona.

    La curatrice Silvia Denti verrà a Mazara del Vallo per la presentazione del libro colgo l’occasione per esprimerle tutta la mia stima e gratitudine anche per questo supporto morale.

    A.M.: Hai qualcosa nel cassetto pronto per la prossima pubblicazione?

    Rossana Asaro: Sì, ho molte idee. A pagina 9 del libro ho voluto inserire un frammento di Madre Teresa di Calcutta “la vita è un inno cantala”, quello sarà il leit motif della mia prossima raccolta.

    Notizie su Rupe Mutevole:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/02/22/intervista-di-alessia-mocci-a-rossana-asaro-ed-al-suo-profumo-di-kikina-nel-paradiso-delleden-rupe-mutevole-edizioni/

  • Premiati i vincitori del concorso “Entrare a Tarquinia: riqualificazione degli accessi alla città”

    Sono due i gruppi vincitori a pari merito di “Entrare a Tarquinia: riqualificazione degli accessi alla città”, il concorso nazionale per idee di progettazione urbana promosso dalla Fondazione Etruria Mater in collaborazione con l’assessorato alla Cultura: quello composto da Matteo Basso e Chiara Becciu e quello formato da Valerio Nelli, Alessandro Costantini, Michela Esposito, Angelica Del Pomo e Rossella Russo Lillo. Il secondo premio è andato al team di Camilo Sierra, Silvia Garrone e Irene Cuzzaniti. Menzione speciale per il lavoro proposto da Raffaella Fiorentino e Isabella Barba. La consegna dei riconoscimenti si è svolta sabato 18 ottobre nella Sala degli Affreschi del palazzo comunale. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Mazzola, che si è complimentato con i vincitori e ha espresso grande interesse nei confronti dei progetti presentati. All’evento hanno partecipato tra gli altri il presidente onorario e il presidente della Fondazione Etruria Mater Marcello Sacchetti e Silvia Grassi e i membri della commissione giudicatrice. La cerimonia di premiazione ha preceduto l’inaugurazione della mostra alla Sala Grande della biblioteca “Dante Alighieri”, che presenta i lavori realizzati per il concorso. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico (ingresso libero) tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 16 alle ore 18, fino a domenica 4 marzo.

  • cacciatrice di miraggi, mostra fotografica interattiva di Margherita Lazzati. Milano, 22 marzo – 9 maggio 2012, Fondazione Culturale Ambrosianeum

    Un nuovo appuntamento con il pubblico per la fotografa Margherita Lazzati dopo l’esperienza internazionale di La mia storia con Samuel Beckett a Portobello. Margherita ritorna a Milano questa volta con una mostra interattiva, dove anche il pubblico sarà chiamato a dare il proprio contributo. Una serie di 25 scatti-miraggi esposti nella cinquecentesca rotonda un tempo scuderia dell’attiguo Palazzo dell’Arcivescovado di piazza del Duomo e dal primo dopoguerra sede della Fondazione Culturale Ambrosianeum, spazio di dialogo e di incontro, presenza viva nel panorama culturale milanese.

    La mostra è idealmente suddivisa in due parti: la prima, l’esposizione vera e propria, dove sono esposte le 25 fotografie (suddivise in 4 capitoli, Vista, Luci nell’acqua, Omaggio ad Anish Kapoor e Self-portrait) che Margherita Lazzati ha spedito in formato cartolina a una selezione di destinatari chiedendo loro un commento; la seconda, la parte interattiva, nella quale si chiede al pubblico, visitatori di ogni età e studenti di classi primarie e secondarie, di partecipare attivamente, lasciando una testimonianza scritta.

    I miraggi che Margherita Lazzati propone sono, come lei stessa definisce: “vedute riflesse che rimandano al mondo dei sogni e, come un sogno, scompaiono se non vengono fermate da uno scatto fotografico… Attraverso questo progetto vorrei scoprire l’emozione, la fantasia, il pensiero di chi guarda un mio miraggio, proseguendo la corrispondenza con chi, visitando la mostra, lascerà un pensiero”.


    ”Con un po’ d’invidia per i suoi successi internazionali – racconta Marco Garzonio, Presidente della Fondazione Culturale Ambrosianeum – ho chiesto a Margherita Lazzati se riuscivamo ad immaginare un’esposizione di fotografie all’Ambrosianeum (…). Nei miei intenti c’era il desiderio di accompagnare con una ricca e penetrante documentazione visiva il lavoro di monitoraggio delle trasformazioni socioculturali della città che la Fondazione da vent’anni compie con il Rapporto. Margherita ha sovvertito gli schemi pur prestigiosi di un’istituzione. Era d’accordo, avrebbe radunato il materiale per una Mostra da allestire alla Rotonda del Pellegrini, con una sorpresa: cacciatrice di miraggi la titolò. A studi, ricerche, documenti conferiva l’alito vivificante della poesia”.

    cacciatrice di miraggi – commenta Alessandro Bartolini, freelance per Flash Art online – “oltrepassa la concezione classica di una mostra fotografica; Margherita Lazzati ha inviato via mail, alle persone a lei più vicine, gli scatti dei suoi miraggi, riscoprendo in chiave contemporanea l’eleganza e il calore, ormai dimenticati, che la corrispondenza regala. Ha voluto conoscere, senza avere la presunzione di interpretare o pretendere di condividere, le sensazioni che questi squarci di mondo hanno suscitato nei destinatari delle sue cartoline”.

    Un catalogo bilingue edito da Galleria l’Affiche raccoglie le cartoline delle fotografie esposte e i commenti fino ad ora ricevuti in risposta al primo invio mentre, a mostra conclusa, verrà pubblicato un volume con una selezione di pensieri lasciati dai visitatori. Il catalogo sarà in vendita anche nelle librerie Feltrinelli di Milano.

    Tra gli autori delle risposte al primo invio di cartoline-email si annoverano i testi di: Claudio Abbado, Simonetta Agnello Hornby, Giovanni Barbareschi, Davide Benati, Simone Baudo, Bros, Giobbe Covatta, Maddalena Crippa, Anna Ferrante, Marco Garzonio, Ennio Morricone, Lea Pericoli, Umberto Veronesi, Giovanna Zucconi.

    La mostra ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, del Comune di Milano (Assessorato Cultura) e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Dipartimento di Psicologia). L’allestimento è sponsorizzato dal Credito Artigiano e l’inaugurazione dall’azienda vinicola marchigiana Lacanosa.

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    Margherita Lazzati (Milano, 13/1/1953), vive e lavora a Milano.
    La passione per la fotografia e i viaggi la conduce in luoghi dei quali riesce a catturare le sensazioni e l’atmosfera.

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    cacciatrice di miraggi di Margherita Lazzati

    Mostra fotografica interattiva a ingresso libero

    Fondazione Culturale Ambrosianeum

    via delle Ore, 3 – 20122 Milano

    telefono: 02 86464053

    [email protected]

    MM1 – MM3: Fermata Duomo

    orari: 10,00 – 19,30 da martedì a domenica

  • Al via il restauro del monumento a Giuseppe Mazzini

    Iniziato il restauro del monumento a Giuseppe Mazzini. Il progetto, curato dall’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia, è finanziato con un fondo di 20 mila euro messo a disposizione dalla Presidenza della Repubblica, nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. L’intervento di recupero consisterà nella totale pulitura delle superfici in pietra e bronzo e nel consolidamento della struttura. «Vogliamo rendere omaggio a uno dei padri della Patria. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – L’opera ha un alto valore simbolico e storico per la città e vogliamo riportalo alla sua bellezza originaria. Mi auguro che, una volta terminato il restauro, ci sia maggiore rispetto di questo monumento così come di quelli presenti in altri luoghi della città». Lavoro dello scultore Ettore Ferrari, il monumento fu completato nel 1932. L’opera presenta un busto di bronzo del grande statista genovese ed è costituito da un basamento quadrangolare a gradini di travertino, su cui è inserita una colonna di granito grigio, con la base e il capitello in marmo di Carrara, sormontata da un’aquila bronzea.

  • Gigi Cifali – Absence of Water

    Domenica 26 febbraio la Galleria Marconi e Design? Studio Associato presentano Absence of Water, personale di Gigi Cifali organizzata in collaborazione con la Galleria Il ritrovo di Rob Shazar di Sant’Agata De’ Goti (BN). La mostra sarà inaugurata alle ore 18.00 presso gli spazi di Design? Studio Associato in via D’Annunzio n°36 a San Benedetto del Tronto. L’evento è a cura di Dario Ciferri.

    La personale di Gigi Cifali è il secondo appuntamento di Traditeci pure… ma non lasciateci soli, la rassegna di mostre che la Galleria Marconi organizza per la stagione 2011/2012.
    Grazie alla collaborazione con lo studio Design? la Galleria Marconi sbarca a San Benedetto del Tronto allestendo un nuovo spazio dedicato all’arte Contemporanea che si affianca a quello storico a Cupra Marittima. “Traditeci pure… ma non lasciateci soli!” è il nome del progetto nato dal fortunato incontro.
    L’idea è quella di diffondere sul territorio regionale la passione per l’arte e il design, due mondi che spesso si toccano e giocano a dialogare tra loro. La Galleria Marconi continua così la sua operazione di promozione artistica all’esterno del proprio ambiente, sperimentando altri luoghi rispetto a quelli canonici. Design? Studio Associato si propone di superare i limiti di uno studio di architettura per diventare promotore di cultura e offrire nuove prospettive a chi frequenta i suoi spazi.
    Accomunati dallo stesso spirito critico di ricerca, applicato alle arti visive, all’architettura e alla progettazione, la collaborazione vuole dare il via ad un nuovo percorso di studio e sperimentazione attraverso l’analisi e la rielaborazione della realtà che ci circonda.

    “Absence of Water è un progetto attraverso cui Gigi Cifali sta documentando lo stato di decadenza di alcuni bagni, piscine e lidi pubblici nel Regno Unito. Fino agli anni ’30 del XX secolo essi erano dei luoghi in auge, fondamentali per la vita della comunità. Con il cambio delle abitudini sono stati via via abbandonati, spesso anche demoliti, perché ormai stavano diventando antieconomici. Il progetto ci offre l’opportunità di riflettere sull’acqua: sulla sua funzione e l’importanza che ricopre per lo sviluppo e la crescita dell’uomo e della società. L’acqua determina la ricchezza, è indispensabile per vivere e la sua mancanza porta inesorabilmente alla rovina, esattamente come è accaduto a queste piscine. Queste architetture ci mostrano attraverso il loro fascino l’azione irreversibile del tempo, la rovina, il senso di vuoto che le circonda e le riempie. Eppure esse sono testimonianza e memoria di un’epoca, non troppo lontana, in cui furono luoghi pieni di voci e risa e il centro pulsante della vita della comunità”. (Dario Ciferri)

    Traditeci pure ci sono tante cose da vedere, l’arte è un fiume che accoglie, raccoglie sedimenta e spande. Guardate le mostre, cercate l’arte, visitate gallerie, musei, luoghi contaminati, senza preconcetti ma anche senza superficialità. L’importante è non farsi ingannare, lealtà e infedeltà camminano spesso insieme. Andate …ma non lasciateci soli.

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Dario Ciferri
    testo critico/art critic by Dario Ciferri

    traduzione di/translation by Patrizia Isidori
    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities
    http://www.rivieraoggi.it/

    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci
    progetto grafico/graphic project maicol e mirco – Roberto Montani

    webmaster
    http://www.siscom.it

    Partner
    http://cocalosclub.it/

    dal 26 febbraio al 15 aprile
    from 26th february to 15th april
    orario: lunedì-venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18
    opening time: mon-fri 9 am to 1 pm – 2 pm to 6 pm
    sabato e domenica su appuntamento
    saturday and sunday on date

    info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

    Design? Studio Associato
    via Gabriele D’Annunzio, 36
    63039 San Benedetto del Tronto (AP)
    tel 0735584088
    email [email protected]
    web http://www.forsedesign.it
    Facebook https://www.facebook.com/pages/Design-Studio-Associato/185922531460555

  • HAPPY HOUR CON ARTISTA!

    A seguito del grande successo della mostra “PRESENZE” invitiamo tutti giovedì 23 Febbraio alle 19:00 al nostro HAPPY HOUR CON ARTISTA!

    Saranno presenti le opere di:

    Gabriela Bodin
    Antonio Deodato
    Lucia Cavalli
    Pierangela Bilotta
    Paolo Facchinetti
    Lorenzo Villa
    Roberto Messina
    Giuseppe Savoca
    Giovanni Tarlao
    Fabrizio Bidoli
    Ivan Carella
    Giuseppe Samperisi
    Giuseppe Ravizzotti
    Alessandro Sala
    Lorenzo Butturi
    Gabriella Siciliano
    Tommaso de Falco
    Alberto Lomabardi
    Mauro Kronstadiano Fiore
    Luigi Florio
    Fabio Preda

    Brinderemo alle opere esposte e ai nostri artisti.
    Vi aspettiamo in gallery!
    Via Sempione 239 Pero (MI)
    info: [email protected]

    http://www.passepartout-unconventional-gallery.it/

    Tel.: 02 33 90 506