Categoria: Arte e Cultura

  • A OPIFICIOJM dal 18 febbraio l’arte di CLET Abraham

    Cartelli stradali modificati: le eccentriche performance di Clet Abraham, nella personale dasabato 18 febbraio (inaugurazione ore 18,00) a domenica 18 marzo, promossa da CCT-SeeCity e OpificioJM nello store di Prato, in piazza S. Marco, 39. “Finché ci saranno delle strade, ci sarà l’arte di strada”, Clet Abraham Sarà inaugurata sabato 18 febbraio, alle ore 18.00 la mostra dell’artista dei segnali stradali Clet Abraham, organizzata da CCT – SEECITY.CO presso i locali di Opificio JM a Prato, e resterà aperta fino al 18 marzo. Clet Abraham, artista francese ma fiorentino di adozione, è ormai famoso per aver abbellito negli ultimi anni Roma, Milano, Firenze e molte altre città con i suoi cartelli stradali modificati. La sua idea nasce come risposta ad un’aggressione, infatti, Clet ritiene che il cartello sia un oggetto invasivo per il nostro paesaggio, con un impatto molto forte perché sintetico: colori violenti, contenuto poverissimo. È il simbolo dell’autorità cieca, spicciola, anche se con una qualche utilità. Non potendo eliminarlo, l’artista decide di ‘regalargli’ ciò che gli manca: il contenuto… ecco che così nascono le sue opere. L’arte di Clet si completerà con la vendita delle t-shirt che riproducono le sue opere e col buffet a base di dolcetti a tema, preparati da Cake You e La Cucina Incantata per l’apertura della mostra. OpificioJM, dove non è vietato fare arte… Per informazioni

    [email protected]

    www.opoficiojm.it

    Opificio JM
    Piazza San Marco, 38
    59100 Prato

  • Dalla scrittura alla personalità – Come conoscere se stessi e gli altri attraverso la grafologia morettiana

    Appena pubblicato dalle Edizioni Messaggero Padova, Tratti di personalità nella scrittura – Manuale di grafologia morettiana si impone nella panoramica dei testi dedicati alla grafologia per chiarezza e competenza. Scritto da Lidia Fogarolo, laureata in psicologia e specializzata in grafologia, il volume presenta in dettaglio il complesso sistema segnico elaborato da Girolamo Moretti, unico nel panorama psicologico e grafologico per capacità diagnostica e predittiva.

    Essendo un metodo di studio della personalità non solo descrittivo ma anche psicodinamico, esso consente di mettere a fuoco in che modo l’Io gestisce la pluralità delle tendenze presenti al suo interno, valutando se i tratti sono concordanti nella direzione del movimento, o se al contrario sono presenti elementi di contraddittorietà.

    Il volume è completato dalla presentazione, a scopo didattico, di più di 250 scritture, molte delle quali appartengono a personaggi che, in modo assai diverso, hanno segnato la storia politica (Hitler, Churchill, Obama …), scientifica (Newton, Darwin, Tesla …), letteraria (Hemingway, Woolf, Buck …), artistica (Picasso, Canova, Mozart …) e religiosa (Papa Giovanni XXIII, Madre Teresa di Calcutta, Papa Woytila …).

    http://www.libreriadelsanto.it/libri/9788825026597/tratti-di-personalita-nella-scrittura.html

  • “Il dipinto come paysage psichico” di Aleksij Kobal in mostra presso la galleria d’arte Paviljon.

    Giovedì 1 marzo 2012 alle ore 20.00 sarà inaugurata presso la galleria d’arte Paviljon dell’Hit Business Center di Nova Gorica la mostra “Il dipinto come paysage psichico” di Aleksij Kobal. La selezione di dipinti verrà presentata dal critico d’arte Andrej Medved, e rimarrà esposta al pubblico fino al 30 aprile 2012 dal lunedì al sabato.

    Giovedì 1 marzo alle ore 20.00, la galleria d’arte Paviljon dell’Hit Business Center di Nova Gorica ospita il secondo appuntamento con l’arte previsto dalla quindicesima stagione: la mostra “Il dipinto come paysage psichico” di Aleksij Kobal. L’artista sloveno, secondo espositore dopo Luca Suelzu, nasce a Koper (Capodistria), si laurea all’Accademia delle Belle Arti di Lubiana dove ora vive e lavora.

    Presso la galleria Paviljon verrà esposta una selezione dei lavori più significativi dell’artista tratti dal ciclo “Il dipinto come paysage psichico”. Il lavoro dell’artista si compone esclusivamente di oli su tela raffiguranti paesaggi dalle atmosfere surreali che ritraggono gli elementi senza far trasparire alcun sentimento. Soggetti neutri, linee delicate e colori tenui che nella loro apparente sospensione comunicano lo stato psicologico interno dell’artista. La presentazione della mostra è affidata al critico d’arte Andrej Medved che, osservando le opere di Kobal afferma: »La rappresentazione visiva finale non è altro che un’iconografia figlia di un fondamento psicologico e proviente da una visione interna. L’esterno è solo apparente e l’artista sceglie volutamente di dipingere seguendo la tecnica del »paesaggio interiore«, la più adatta ad esprimere la calma ermetica del proprio stato interiore«.

    La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 30 aprile 2012 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 19.00, e il sabato dalle ore 9.00 alle 14.00 presso la galleria d’arte Paviljon dell’Hit Business Center di Nova Gorica.

    Gruppo Hit

    27 anni fa nasce il Gruppo Hit (www.hit.si), oggi la più importante corporate turistica multinazionale presente in Slovenia che gestisce diverse prestigiose strutture tra alberghi, ristoranti e centri benessere locati in diverse località in Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro. La mission principale del Gruppo si basa sullo sviluppo del turismo all’interno del loro settore primario “gioco ed intrattenimento” che si allarga secondariamente in offerte di ulteriori servizi turistici per la clientela.

    Per ulteriori info:

    www.hit.si

    [email protected]

    Blu Wom

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • III^ Mostra del progetto Myra/on Trasformazioni. Omaggio a Gore Vidal. Beautiful Days, terrible times

    Il 7 marzo 2012 alle ore 19 la galleria Whitecubealpigneto inaugura la mostra di Andrew Rutt dal titolo beautiful days, terrible times, a cura di Sguardo Contemporaneo, terza tappa del progetto espositivo Myra/on Trasformazioni ispirato dalla controversa opera Myra Breckinridge dello scrittore statunitense Gore Vidal.

    Muovendosi nel campo della fotografia partecipativa, l’artista ha lavorato per mesi all’interno della realtà transgender del quartiere Pigneto di Roma: consegnando delle macchine fotografiche usa e getta ha chiesto ad alcuni transgender – troppo spesso raccontati ma poco spesso ascoltati con attenzione e discrezione – di fotografare la propria vita, la propria quotidianità sommersa, mostrandosi attraverso il mezzo fotografico. «Non è la realizzazione di immagini tecnicamente perfette ad interessare Andrew Rutt – scrive Valeria De Berardinis nel testo critico che accompagna la mostra ̶ ma il valore documentario e socio-politico che esse assumono. Soltanto dopo aver visto i loro racconti, alla luce del materiale raccolto, l’artista ha ritratto i volti e i corpi delle persone che si sono prestate a questo ‘gioco’, rivelando il suo sguardo su di loro».

    La mostra presenta una selezione di immagini scattate dai transgender e i ritratti di questi stessi scattati dall’artista: un incontro tra due sguardi molto diversi, volto a cogliere l’essenza di ogni singola persona, al di là dello stereotipo o del pregiudizio.

    Galleria Whitecubealpigneto | Via Braccio da Montone 93, Roma

    orari: dal lunedì al venerdì ore 17.30 – 20.30 (o su appuntamento)

    +39 3342906204 – [email protected]www.whitecubealpigneto.com

    Ufficio Stampa: TEOREMA – Flavio Alivernini | +39 3382984337 – [email protected]

  • Mostra di Van Gogh e Gauguin al Palazzo Reale di Genova

    Ottanta capolavori imperdibili della pittura europea ed americana dal XIX al XX secolo vi attendono al Palazzo Reale di Genova. Intitolata “Van Gogh e il viaggio di Gauguin” la mostra che ha come tema dominante il tema del viaggio, esporrà le opere di Gauguin riguardanti l’esotico e la ricerca del trascendente, e i dipinti di Van Gogh ritraenti i paesaggi dell’Olanda e del Belgio. Oltre alle opere dei due pittori, vi saranno anche alcuni quadri di Caspar David Friedrich, William Turner, Claude Monet (Ninfee e Lo stadio delle Ninfee e il Ponte Giapponese) e Wassily Kandisky. Presso la mostra sarà inoltre esposto il famoso dipinto di Paul Gauguin “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?” concesso in prestito dal Museo di Boston.

    Perché non sfruttare l’occasione della Mostra per fare una visita alla città di Genova? Potete pensare di trascorrere un weekend nella cittadina ligure soggiornando nell’Hotel Astoria di Genova, situato a pochi passi dal centro storico e dall’Acquario di Genova.

    Potrete raggiungere Palazzo Ducale per visitare la Mostra di Van Gogh e Gauguin utilizzando i mezzi pubblici dell’AMT con fermata in Piazza De Ferrari, o con soli 10 minuti a piedi dall’hotel.

    Potrete dedicare un giornata alla mostra “Van Gogh e il Viaggio di Gauguin” e una giornata a una visita dell’Acquario di Genova, il più grande acquario italiano e il secondo in Europa dopo quello di Valencia. Se oltre all’arte vi appassiona anche il mare non può mancare una visita al Galata Museo del Mare, il più grande museo marittimo del Mediterraneo, destinato a raccontare la storia dei cantieri navali di Genova e dei grandi esploratori del mare.

    La mostra dedicata a Van Gogh e Gauguin e curata da Marco Goldin durerà fino al 1° maggio. Prenotate la vostra camera in un hotel a Genova e preparatevi a trascorrere un weekend fra arte e cultura nel capoluogo ligure.

  • Photography & Fashion Summer Program III edizione – 2012

    Temi

    · Imparare i concetti chiave e gli stili dei fotografi di Moda

    · Conoscere l’illuminazione e le pose utilizzate nella Moda, includendo studio ed illuminazione naturale

    · Conoscere le tecniche di sceneggiatura e la gestione delle foto di moda

    · Sapere come gestire le foto di moda in studio o in particolari location

    · Conoscere gli stili di moda e i trends

    · Conoscere le pettinature e i make up utilizzati nei backstage

    · Sapere come strutturare una collezione di moda, calcolare i tempi e le tematiche

    · Apprendere sulle concessioni del marchio e cosa significa questo per i fotografi

    · Conoscere prodotti e tessuti

    · Apprendere sui casting per i servizi fotografici

    · Interagire con i più affermati fotografi di moda e fashion designer

    · Visita a case di moda, agenzie di modelle/i, redazioni di moda e gallerie

    Attrezzatura Fotografica richiesta:

    · Digital SLR Camera

    · Memory card compatibile con la macchina fotografica posseduta

    · Batteria compatibile con la macchina fotografica + una ricarica (con adattatore di alimentazione europea, se provenienti da fuori Italia)

    Sono previste anche cooperazioni con i più affermati fotografi di moda, fashion designers, le più note riviste di moda e agenzie di modelle.

    Il corso inizia il 2 luglio e dura 2 settimane.

    La frequenza è di 5 giorni a settimana suddivisa come segue:

    • 1° Settimana: da Martedì a Sabato

    · 2° Settimana: da Lunedì a Venerdì

    Il corso dura 60 h. Le lezioni si svolgono la mattina dalle h 10:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle h 14:00 alle 17:00.

    Il corso è tenuto in lingua Inglese.

    Per info e iscrizione:

    http://www.fashionsummercourse.com/photography-fashion-summer-course.html

  • RACCONTARE LA MUSICA – “Un pianista al di là dell’oceano”

    Martedì 28 febbraio, alle 20.45 nel Foyer del Teatro Comunale di Vicenza, secondo appuntamento della rassegna RACCONTARE LA MUSICA, proposta dalle Settimane Musicali al Teatro Olimpico nell’ambito della stagione artistica 2011/2012 della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza.

    Dopo il grande successo del primo appuntamento con Mario Brunello, è ora il turno di Massimiliano Frani, da alcuni mesi direttore artistico dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con il quale dialogherà pubblicamente Giovanni Battista Rigon, fondatore e direttore artistico delle Settimane musicali al Teatro Olimpico.

    Titolo dell’incontro: “Un pianista al di là dell’oceano”. Parafrasando il titolo di un celebre flm, la serata sarà incentrata su similitudini e differenze tra la vita musicale in Europa e negli USA. Infatti Massimiliano Frani, veneziano, dopo gli anni di formazione alla scuola di Vincenzo Pertile (a sua volta allievo di Benedetti Michelangeli) al Conservatorio di Venezia, ha lavorato per più di vent’anni a Salt Lake City per il prestigioso concorso pianistico Gina Bachauer: negli USA, oltre a proseguire la sua carriera di pianista, ha anche avuto modo di cimentarsi nella composizione di musica da flm. Giovanni Battista Rigon, dopo quindici anni di carriera internazionale come pianista del Trio Italiano, è oggi uno dei direttori d’orchestra italiani più apprezzati in ambito rossiniano e mozartiano, ospite di istituzioni quali San Carlo di Napoli, Fenice di Venezia, Filarmonico di Verona, Festival di Wildbad e di Martina Franca.

    Nel corso della serata i due musicisti dialogheranno tra loro e si scambieranno una serie di vicendevoli “omaggi” musicali al pianoforte, annunciati sul momento: da ognuno di questi brani prenderà poi spunto la successiva conversazione, alla quale sarà naturalmente ben accetto ogni contributo anche da parte del pubblico presente. In conclusione, un brano mozartiano eseguito a quattro mani: la Sinfonia da “Il ratto dal serraglio”, l’opera che Settimane Musicali e Orchestra del Teatro Olimpico co-produrranno nel prossimo mese di maggio nell’ambito del celebre festival al Teatro Olimpico. Quindi musica e parole, scambio di idee amichevole ed informale, e alla fne “tarallucci e vino!”, un piccolo rinfresco offerto a tutti i presenti.

    Ingresso a pagamento: 10 euro ingresso unico, 8 euro ingresso ridotto per i soci del “Così Fans Tutti Club” e per i soci degli “Amici dell’Olimpico”. Prenotazioni e acquisto biglietti presso la biglietteria del Teatro Comunale (dal martedì al sabato 15.30/18.30. Martedì, giovedì e sabato anche 11.00/13.30), mentre le tessere del “Così Fans Tutti Club” si possono acquistare presso la segreteria delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, in piazzale Giusti 23 (ex Scuole Elementari), tel 0444 302425.

    Per ulteriori dettagli, informazioni ed immagini: www.olimpico.vicenza.it

  • Intervista di Alessia Mocci a Gigliola Biagini ed al suo Nessuno dei vostri baci è caduto per terra

    Nessuno dei vostri baci è caduto per terra, nessuno dei vostri baci ha commesso peccato
    perché se le labbra degli angeli si toccano generano luce

    Un processo interessante quello dello scrittore che si ritrova a guardare la realtà e semplificarne gli effetti con i suoi versi, con le sue prose sofisticate. Gigliola Biagini è alla sua terza pubblicazione con “Nessuno dei vostri baci è caduto per terra”, edito nel febbraio 2012 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “Trasfigurazioni”. Con la stessa casa editrice nel 2010 pubblica “Come ombre liberate dalla luce”, un romanzo che opera in un bacino vastissimo di lettori, in quanto non si propone come esclusivo ma inclusivo di opinioni e diversità. È adatto ai giovani, infatti, la protagonista è una ragazzina di nome Alina, figlia di Iris. Alina vive con la madre ed il nonno materno Leonardo, praticamente cresce nel silenzio di un rapporto che, dopo la morte di Cecilia, madre di Iris, non è riuscito a creare un filo conduttore che potesse avvicinare i due, forse troppo simili di carattere. “Nessuno dei vostri baci è caduto per terra”, un libro sull’amore e sulle sue sconfinate varianti. Un libro che, per riprendere alcune parole della Biagini, racconta dell’amore che “si fa beffa di tutte queste nostre chiusure mentali, irrompe come vuole nella nostra vita, ci scardina dal nostro assetto interiore e ci cambia, sempre e comunque, anche quando diventa dolore ed abbandono”.

    Gigliola Biagini ha risposto a qualche domanda per presentare ai lettori la sua nuova pubblicazione. Buona lettura!

    A.M.: “Nessuno dei vostri baci è caduto per terra” è la tua nuova pubblicazione. Ci racconti qualcosa delle precedenti?

    Gigliola Biagini: Certo! Ho esordito in campo editoriale nel 2009 con “Profumo dell’anima” (Sovera), un breve romanzo di scavo psicologico sul dolore di vivere. Il difficile percorso di una donna, Bianca, che perdendosi in un labirinto di fragilità emotive, riuscirà a risalire la china attraverso nuove consapevolezze ritrovandosi con un’anima più libera e fragrante.
    Nel 2010 esce “Come ombre liberate dalla luce” edito da Rupe Mutevole. La trama di questo romanzo si dipana in un intreccio di legami familiari su cui pesano vicende neglette ed irrisolte. Quasi un piccolo giallo, ambientato nella campagna toscana dove il ritmo delle stagioni e la generosità della natura fungono da cornice al susseguirsi degli stati d’animo dei protagonisti. E adesso eccomi di nuovo con Rupe Mutevole con “Nessuno dei vostri baci è caduto per terra” fresco, fresco di stampa.

    A.M.: A che cosa, di preciso, si riferisce il titolo de “Nessuno dei vostri baci è caduto per terra”?

    Gigliola Biagini: Il titolo è un verso di una lirica di Alda Merini “La carne degli Angeli”. L’ho scelto perché mi sembrava la chiave di lettura perfetta per l’approccio di questo libro, libro composto da racconti. Storie di uomini e di donne che nel corso delle loro esistenze, spesso tortuose, vengono incontrati dall’amore. Da quel momento niente sarà più come prima…

    A.M.: Quali sono le tematiche presenti in “Nessuno dei vostri baci è caduto per terra”?

    Gigliola Biagini: Le tematiche sono quelle dell’amore, della vita personale e di coppia… Oggi l’amore si può incontrare anche su internet ma io non credo che esista molta differenza da quello che si incontra in ufficio, piuttosto che in un bar, od in una scuola. Le dinamiche possono essere diverse ma la natura di questo sentimento è identica e, ha la medesima forza travolgente e catartica al tempo stesso. Anche la realtà dell’immigrazione propone nuovi scenari amorosi, spesso controversi ed ostacolati da pregiudizi culturali. Ma l’amore si fa beffa di tutte queste nostre chiusure mentali, irrompe come vuole nella nostra vita, ci scardina dal nostro assetto interiore e ci cambia, sempre e comunque, anche quando diventa dolore ed abbandono…

    A.M.: Qual è il tuo pensiero sull’argomento “amore”?

    Gigliola Biagini: Sono convinta che l’amore sia sempre e comunque un dono divino. Ha in sé tutta la potenza creatrice e rinnovatrice della vita. Spesso può sembrarci violento, ma soltanto perché si ribella ai nostri tentativi di incasellarlo in una morale, di farlo prigioniero in un abbraccio, di attribuirgli dei limiti e degli scopi. Non esistono amori giusti ed amori sbagliati, esiste l’amore. Ecco perché …

    A.M.: A chi dedichi questa tua ultima vittoria editoriale?

    Gigliola Biagini: Dedico questo piccolo “saggio d’amore” a tutti coloro che vivono sempre in affanno tra il bisogno d’amare e di essere amati ed il desiderio di serenità. A coloro che hanno compreso che nulla, ma proprio nulla può prescindere da questo sentimento. “Il Gladiatore” è invece dedicato ad un giovane Tunisino che mi ha aperto il suo cuore permettendomi di raccontare la sua vita.
    Nessuno dei vostri baci è caduto per terra, nessuno dei vostri baci ha commesso peccato
    perché se le labbra degli angeli si toccano generano luce

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Gigliola Biagini: L’ultimo libro che ho letto è una vecchia pubblicazione di Silvano Agosti “Il semplice oblio” e l’ultimo film che sono andata a vedere è stato “Midnight in Paris”, atmosfere parigine, surreali, molto carino.

    A.M.: Che cosa pensi dei social network? E quanto servono oggi?

    Gigliola Biagini: I social net work sono una finestra fantastica sul mondo, per me oltretutto una ricchezza di varia umanità dove attingere ispirazione per nuove storie…

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?

    Gigliola Biagini: Trovo la casa editrice Rupe Mutevole un piccolo gioiello nel campo della piccola e media editoria. Gentilezza, professionalità, eleganza grafica mi hanno conquistato fin dalla prima pubblicazione. La consiglio certamente, per la serietà e l’efficienza e, per il rapporto di fiducia e stima reciproca che sanno instaurare con i loro autori.

    A.M.: Hai altre novità per questo 2012?

    Gigliola Biagini: Adesso mi riposo, seguo gli sviluppi delle mie ultime creature ed aspetto che una nuova storia mi germini nel cuore desiderosa di essere scritta.http://static.ak.fbcdn.net/images/blank.gif

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Gigliola Biagini: “Umana forma divina ha l’amore” William Blake.

    A.M.: Ringrazio di cuore Gigliola per le dolcissime parole che ha riservato per noi lettori, attendiamo dunque anche noi i suoi sviluppi aspettandoci sempre interessanti novità!

    Per leggere la recensione di “Come ombre liberate dalla luce”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/03/30/come-ombre-liberate-dalla-luce-gigliola-biagini-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/02/26/intervista-di-alessia-mocci-a-gigliola-biagini-ed-al-suo-nessuno-dei-vostri-baci-e-caduto-per-terra/

  • Tempo e Spazio

    Sabato 25 febbraio 2012 si inaugura alle ore 18.30 presso la galleria Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra Il Tempo e lo Spazio, esposizione collettiva degli artisti: Giuseppe Amato, Erica Bortoloso, Hans Burger, Carlo De Rosa, Maria Carla Mancinelli, Giovanni Mangiacapra, Fiorella Manzini, Nadia Misci Conter, Noemi Riva, Manuela Scannavini. Attraverso questa esposizione collettiva si vince la possibilità di partecipare ad una mostra che si terrà presso il Palazzo Orsini di Bomarzo il 21 Aprile 2012 che avrà come tema Il tempo e lo spazio.

    Soqquadro & Vista

    Presentano

    Il Tempo e lo Spazio

    Mostra collettiva a premio

    DURATA: dal 25 febbraio al 9 Marzo 2012

    INAUGURAZIONE: sabato 25 febbraio ore 18.30

    ORARI: dal martedì al venerdì 15.30/19.30 sabato 17.00-19.30

    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)

    CURATRICI: Marina Zatta, Yasmin Mohamed Samir

    COLLABORAZIONI: Federica Camilloni, Martina Cicogna, Federica Maggio

    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004

    [email protected] www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

    Soqquadro offre ai suoi artisti la possibilità di partecipare a una mostra a premio presso la galleria Vista Arte e Comunicazione; in palio c’è la possibilità di realizzare una personale all’interno di una sala di Palazzo Orsini a Bomarzo e due partecipazioni alla collettiva che si terrà presso lo storico palazzo dal 21 aprile al 10 maggio 2012.

    L’esposizione alla quale parteciperanno i vincitori s’intitola “il Tempo e lo Spazio” e sarà centrata sulla visione storica e geografica dell’universo che ci circonda. Il tempo e lo spazio, il dove e il quando, prenderanno vita nelle opere degli artisti che mostreranno la propria interpretazione del contesto storico e geografico del presente, del passato e del futuro.

    Al contempo il tempo, inteso come ritmo coloristico e materico, e lo spazio visto come elemento strutturale della tridimensionalità scultorea nella sua accezione classica, ma in una visione più moderna anche del’opera pittorica, sono due elementi portanti della creazione dell’opera d’arte.

  • Il mistero del Santo Graal e la chiesa brindisina di S.Giovanni al Sepolcro


    Brindisi: una chiesa circolare, probabilmente di origine templare, fa da custode di un segreto millenario. Un mistero conservato per secoli al suo interno, custode a sua volta di oltre duemila anni di accadimenti storici. Un mistero intimamente legato alle segrete vicende della Chiesa. Una piccola chiesetta nel centro urbano di Brindisi sarebbe la chiave per decifrare il mistero: San Giovanni al sepolcro.

    La piccola chiesetta -fonte Wikipedia- risalirebbe al periodo normanno (XI° secolo) e molti sono a credere che si tratti di una costruzione realizzata dai cavalieri templari, di certo agli inizi del XIV passò sotto la gestione dei Cavalieri del Santo Sepolcro, da qui il nome attuale.

    San Giovanni al Sepolcro: la chiesa.

    Il portico della chiesa di San Giovanni al Sepolcro.

    Da wikipedia: “La chiesa ha la classica architettura templare: pianta circolare a ferro di cavallo con pareti costituite da grossi conci di carparo, l’imponente portale principale architravato è incorniciato da un protiro cuspidato su due colonne sostenute da leoni, capitelli con figure fantastiche, stipiti riccamente ornati di rilievi, ecc…Sulle pareti sono resti di affreschi (Deposizione di Cristo, Madonna col Bambino, San Giorgio e altri Santi) attribuibili al XIII-XIV secolo. Una piccola porta a ovest ha stipiti decorati con formelle di animali della tradizione vetero-cristiana a rilievo schiacciato”.

    Qualcuno però ha visto anche altro, molto altro, talmente tanto da dedicarci anni di studi e scriverne il resoconto in un libro: “San Giovanni al sepolcro – il segreto del Santo Graal”.
    Il giovane studioso italiano, Federico Sanapo, già autore di un’altra pubblicazione: “Storie in sabbia del Re”, ampiamente recensita su Storiadossier in questa pagina dedicata.

    San Giovanni al Sepolcro: il libro di Federico Sanapo.

    La copertina dell’ultimo libro di Federico Sanapo.

    Partendo da un’intuizione, dovuta proprio alle particolarità architettoniche della chiesa di S.Giovanni e soprattutto della simbologia particolare, Sanapo riscontra una serie di misteriosi messaggi cifrati, proprio nelle figure spesso “fuori dal contesto cristiano”, presenti sull’architrave, sui muri e in generale in tutta la struttura della chiesa. Il lavoro di Federico Sanapo, riassunto nel libro “San Giovanni al sepolcro – il segreto del Santo Graal” confermerebbe alcune teorie, ritenute quanto mai bizzarre dalla scienza ufficiale, inerenti alle vere origini di Cristo quale sposo di Maria Maddalena e capostipite della dinastia Merovingia, ma non solo. Codici numerici, simbologie pagane, fanno della chiesa di S.Giovanni al tempio, un vero e proprio “libro di Thot”, che conterrebbe al suo interno, gli indizi per svelare uno dei segreti più famosi di sempre: il Santo Graal ed il suo significato.