Categoria: Arte e Cultura

  • 21-12-2012 Gli Extraemotion sono giunti sulla Terra! Scoprili su Hobby Game

    Il 21-12-2012 sono giunte dal portale Hobby-Game, creazione giochi, inquietanti informazioni sulla venuta sulla Terra di particolari esseri alieni che desiderano sconfiggere gli umani e conquistare il nostro pianeta.

    Dalle poche informazioni che abbiamo al riguardo, sappiamo che sono in 4, 2 di sesso maschile, uno femminile e 1 animale che sembra essere un cane.

    Chi sono gli Extraemotion?

    Vengono dal Pianeta DoubleFace e appartengono al popolo degli Extraemotion, hanno una grande testa e un solo occhio, un unico sopracciglio e una sola bocca, sono simili agli umani, ma senza naso.

    Sono venuti sulla Terra perché hanno intenzione di conquistarla, desiderano imporre agli umani la loro egemonia per donare un regno alla loro Principessa Lanet.

    Dalle Testimonianze raccolte sembra che siano giunti sul nostro pianeta con la loro astronave, attraversando un Tunnel Spazio Temporale creatosi in concomitanza dell’allineamento della nostra galassia con la via Lattea e le Pleiadi, ammasso stellare vicino al quale si trova il mondo Double Face.

    Avvistamento astronave Extraemotion

    Testimonianze e prove sull’esistenza degli Extraemotion

    Alcuni raccontano dall’Italia di averli avvistati e che abbiano 3 o 4 puntini che li caratterizzano sul volto, sembra che quando questi 3 o 4 puntini si illuminino, questi strambi esseri riescano a comunicare a distanza tra loro, a trasmettersi video messaggi e a far muovere degli oggetti.

    Ma sembra anche, che quando questi puntini si illuminano, questi extraterrestri non si riescano a muovere e debbano stare fermi al loro posto.

    L’Extraemotion più anziano dei tre di nome Nonnet è già stato sulla Terra e ai suoi tempi, il popolo che incontrò fu quello dei Maya, che lo accolsero con il suo equipaggio come se fossero Dei, per questo è convinto che sarà facile conquistare la Terra.

    L’unico dei tre Extraemotion ad essere meno convinto di riuscire a conquistare la Terra è l’Extraemotion di nome Lelet, che non credeva neanche che la Terra esistesse ed è partito solo per amore della Principessa Lanet.
    La Principessa Lanet invece è fortemente decisa a conquistare la Terra per ottenere finalmente un regno tutto suo, dato che sul mondo Double Face il trono è stato assegnato a sua sorella Sciuscet.

    Spinet, l’unico extra-dog, animale simile ad un cane del mondo Double Face, giunto sulla Terra, si è invece limitato a seguire il suo padroncino, l’Etraemotion Nonnet, inconsapevole della missione che lo aspettava.

    Se vuoi conoscere anche tu le strabilianti avventure del popolo degli Extraemotion visita il sito web Hobby-game.eu

    Fonte articolo Extraemotion

    Extraemotion incontro ravvicinato del terzo tipo

  • Nicole Voltan – “88 trame”

    La galleria Whitecubealpigneto

    è lieta di presentare la mostra di

    Nicole Voltan

    “88 trame”

    Vernissage

    mercoledì 23 Gennaio 2013 ore 18.30

    Prosegue fino al 28 Febbraio

    Nicole Voltan dopo Sistema Entropia torna alla galleria Whitecubealpigneto con la mostra 88 trame.

    L’8, antico numero che simboleggia l’infinito, l’ 88 il numero delle costellazioni riconosciute dall’Unione Astronomica Internazionale; le trame, cosmiche, ricamate sapientemente dall’artista in un’opera che come una ragnatela cattura il visitatore.

    Nicole Voltan tesse il cosmo. Diversi i materiali di cui si serve: aghi, seta, luce, oscurità e suono. Ognuno è un filo per ri-costruire attraverso una minuziosa tessitura i confini dell’universo. L’istallazione, con il suo ordito multisensoriale, abbatte i confini fisici e stravolge il percepire ordinario.

    Un’immersione di corpo e mente per sentire il palpito dell’universo in espansione.

    In occasione dell’opening, alle ore 19.00 e 19.30 è previsto un voice off di Marika De Chiara che reciterà l’incipit del Libro Primo de Le Metamorfosi di Ovidio.

    Whitecubealpigneto, Via Braccio da Montone 93 – 00176 Roma

    334.2906204 [email protected] – www.whitecubealpigneto.com

    orari: dal lunedì al venerdì 17.30- 20.00

    Ufficio Stampa

    [email protected] – Claudia Fiasca 334.1793145 – Teresa Buono 370.1040637

    Testo critico a cura di Claudia Fiasca e Teresa Buono.

    Biografia

    Nicole Voltan nata a Mestre nel 1984, vive a Roma.

    Dopo aver compiuto studi umanistici, si laurea con lode in Decorazione all’Accademia di Belle arti di Venezia.

    Lavora principalmente con l’installazione, ma anche con pittura, scultura, fotografia e videoarte.

    Nel 2012 partecipa a “Punti di ancoraggio / Ecology of mind” presso Parco del Contemporaneo, Forte Marghera, Venezia.

    Nel 2012 partecipa a “Gino on my mind” per la VII edizione del festival Sguardi Sonori, presso la Mole Vanvitelliana di Ancona.

    Nel 2011 partecipa al Circuito off della X edizione di FOTOGRAFIA “Motherland” – Festival Internazionale di Roma – con la personale “Sistema Entropia” alla galleria Whitecubealpigneto.-

    Nel 2009 è rappresentata dalla galleria Florence Art Gallery, Galleria Fiorentina d’Arte.

    Nel 2008 partecipa all’iniziativa “CU/CM La città dell’uomo – Abito&Habitat”, evento collaterale della XI Biennale di Architettura di Venezia.

    Nel 2007 espone a Milano con la personale “Nel segreto di una valigia” presso il Circolo Culturale Bertolt Brecht.

    Partecipa a mostre collettive a Roma, Ancona, Treviso, Venezia, Milano, Firenze, Alessandria, Istanbul, Capodistria e Izola (Slovenia).

    Nel 2011 e nel 2012 è stata assistente del maestro Giuseppe Gallo.

  • Giuseppe Cascella, ambasciatore dell’arte nel mondo

    Giuseppe Cascella è considerato uno dei pittori e maestri del presepe più quotati e apprezzati nel mondo dell’arte. La sua pittura, unica nel suo genere, ha attraversato l’oceano fino a raggiungere tante città del mondo, ottenendo grandi consensi di critica. Cascella nasce a Nocera Inferiore in provincia di Salerno. Realizza i suoi capolavori con materiali naturali e li arricchisce con figure pastorali di tipica fattura artigianale napoletana. Alcuni suoi quadri sembrano dipinti in un momento di intensa passione, pennellate istintive che si scagliano contro la tela con slancio emotivo e danno vita a paesaggi, marine e fiori talvolta rasentando l’astratto; altri invece esprimono una calma interiore e una profonda riflessione. Nel 2004 diventa socio benemerito dell’Opera, impegnandosi ad animare una delegazione dell’Opera e manifestando nel contempo, la volontà di voler donare alla Casa Museo “Vincenzo Piccione d’Avola” un suo artistico Presepe e una sua opera in pittura. Il Consiglio Direttivo dell’Opera accoglie con grande soddisfazione la richiesta del M° Cascella e lo incardina ufficialmente tra i soci benemeriti nominandolo successivamente Delegato di zona della Regione Campania, dove risiede.

    Nel 2005 partecipa ad una personale a Roma e le sue opere verranno esposte nella sala Machiavelli, riscontrando ancora una volta notevoli riconoscimenti. L’arte di Cascella è apprezzata in tutte le città italiane ed ha raggiunto l’ammirazione anche delle nazioni europee, in particolare la Spagna ha dimostrato un vivo interesse per l’artista. New York, Tokyo, Praga sono solo alcune delle città che ospitano nei musei le sue opere. Giuseppe Cascella fa parte dell’Accademia delle Belle Arti ed ha ricevuto numerosi e prestigiosi premi, tra i quali per citarne alcuni, il Premio Città di Stoccolma, New York Award, Le Grand Prix International de Paris, Premio Internazionale D’arte David di Michelangelo, Premio Internazionale Tokyo. Ora con grande impegno ed entusiasmo si dedica a far emergere i giovani artisti della sua terra.

  • MARGHERITA HACK RICEVERA’ LA CITTADINANZA ONORARIA DAL SINDACO DEL COMUNE DI PADOVA FLAVIO ZANONATO , VENERDI 21 DICEMBRE 2012

    Venerdì 21 Dicembre 2012, alle ore 16.00, si terrà la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria,

    del Comune di Padova, alla Professoressa Margherita Hack, presso il Centro Culturale San Gaetano, a Padova.

    La nota astrofisica e straordinaria divulgatrice scientifica riceverà questo prestigioso premio direttamente

    dal Sindaco Flavio Zanonato, per “l’apporto di eccellenza dato allo studio, alla ricerca e alla divulgazione,

    che hanno contribuito all’evoluzione e all’innovazione del pensiero scientifico”, e in quanto riconosciuta,

    dalla città di Galileo Galilei, come un importante punto di riferimento per le nuove generazioni.

    Margherita Hack ha recentemente ottenuto grande successo e ampi consensi di pubblico nella città patavina,

    tenendo un’interessante conferenza presso lo storico Caffè Pedrocchi, in occasione del

    Festival Artistico Letterario “Cultura Padova.it”, ideato e organizzato da Salvo Nugnes,

    Direttore di Agenzia Promoter. Sala gremita e un centinaio di persone rimaste fuori ad attendere un posto per poterla

    conoscere e per poter partecipare al suo dialogo con il pubblico.

    “Mi fa piacere” afferma emozionata Margherita Hack parlando della consegna della cittadinanza onoraria del Comune,

    che si terrà Venerdì 21 Dicembre “ E’ un onore, perché Padova è la città in cui, si può dire, è nata la scienza moderna”.

  • Diabolicus Eden, saggio dell’opera Ad Lucem di Alessandro Cortese

    All’inizio a predominare era il Caos. La tenebra prese forma d’un uovo e, in esso, nacque Pangu. Divenuto gigantesco dopo molti anni, Pangu si svegliò rompendo il guscio. Le parti più leggere e più pure dell’involucro salirono a formare il cielo, le più pesanti e impure formarono la terra. Questa fu l’origine di yin e yang.

    In libreria dal 21 dicembre, data non casuale, “Ad Lucem” è l’ultima pubblicazione dell’autore Alessandro Cortese, sequel de “Eden”. Il libro è diviso in prologo, cinque parti suddivise in dodici brevi capitoli e saggio conclusivo.

    Le ultime 50 pagine di “Ad Lucem” sono il corpo del saggio “Diabolicus Eden. Gli oscuri segreti del Paradiso Terrestre”, un apparato puramente accademico in cui Cortese ricostruisce i simboli e le storie, da Adamo ed Eva a Caino e Abele, fino all’Imperator del Doloroso Regno, quel Lucifero che ha posseduto molteplici incarnazioni, precedenti all’attuale, e che riportano a religioni e culti molto più antichi del Cristianesimo.

    Attraverso un attento lavoro di ricerca, supportato da un nutrito sfondo di note bibliografiche, è possibile ripercorrere il percorso di conoscenza che l’autore siciliano ha compiuto per mettersi sulle tracce del Demonio.

    Il saggio prende spunto da una riflessione: se Dio non fosse poi così buono, allora Lucifero non potrebbe essere davvero così cattivo e, ripercorrendo gli antichi miti di Creazione dell’Universo, attraverso l’eco dell’immanente battaglia che contrappone il bene al male, si riesce a capire davvero il nocciolo della narrativa di Alessandro Cortese: il bene e il male non esistono, sono soltanto il nostro modo di provare a comprendere qualcosa molto più grande di noi, e non c’è verso di rinchiudere all’interno di confini troppo definiti e stringenti uno scontro che di confini non ne ha, perché la forza distruttiva si oppone a quella creatrice senza prima né dopo, senza qui né adesso.

    Lo Yin e lo Yang si rincorrono in cerchio perché sia chiaro come nessuno dei due abbia priorità sull’altro, una verità neanche troppo nascosta ma che fin troppo spesso è stata negata. E forse è ora di guardare in faccia la realtà, abbandonando la dicotomia che contrappone buoni e cattivi per vivere una storia romanzata che è, soprattutto, una storia simbolica.

    Il volume di informazioni, di certo interessanti, a tratti sconvolgenti, che danno fiato al Diabolicus Eden di Cortese, fanno riferimento alla teosofia di Helena Blavatsky, alla psicanalisi di Jung, al simbolismo cabalistico, al nichilismo ed allo slancio anarchico di Nietzsche, alla numerologia e alla scienza ma, alla base di tutto, c’è quell’amore profondo per la ricerca di una verità storica, di un filo conduttore, che permetta di seguire gli eventi e di comprenderli.

    50 pagine del genere meritano da sole l’attenzione del lettore, e meritano la lettura completa di questo libro, non fosse altro perché non mi risulta nessuno abbia già fatto niente di simile.

    “Diabolicus Eden” è uno splendido prontuario per chiunque voglia sapere di più sulla Genesi e sull’Albero del bene e del male, sul serpente e sul Demonio, su Dio e sugli antichi miti che rappresentano la base delle nostre più elementari concezioni religiose.

    Il cammino dell’ascesa a cui tutti potremmo avere accesso sta nel romanzo che viene prima e nel paradiso diabolico che viene dopo perché, come l’autore ama ripetere, la conoscenza è oltremodo diabolica: ti spinge a mettere un passo sempre avanti all’altro, senza sosta, senza fine, senza speranza di venirne mai davvero a capo.

    La conoscenza è dannazione, e ti condanna ad un Inferno da cui non vuoi più uscire.

    Giovedì 20 Dicembre 2012, un giorno prima dell’uscita ufficiale, ci sarà la seconda anteprima di “Ad Lucem” a Milano presso il Wine Bar “Pane & Vino”, in via Largo Carrobbio, una traversa di Via Torino a due passi dalle colonne di San Lorenzo. A partire dalle ore 18, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.La prima presentazione straordinaria di “Ad Lucem” è stata domenica 16 dicembre a Pescara.

    Una recensione di “Ad Lucem”:

    http://oubliettemagazine.com/2012/12/16/in-uscita-il-21-dicembre-ad-lucem-sequel-de-eden-di-alessandro-cortese/

    Written by Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Alessandro Cortese

    ([email protected])

    Info

    http://www.facebook.com/pages/Eden/10150148416165436

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2012/12/20/diabolicus-eden-saggio-dellopera-ad-lucem-di-alessandro-cortese/

  • “Spicchi e specchi”, raccolta poetica di Daniela Taliana – recensione

    Il tenue raggio di una primavera/ ancora incerta e capricciosa,/ scalda un sommesso mormorio/ che davanti alla chiesa aspetta/ chi oggi andrà all’altare non più solo/ come bianca sposa.// Il tuo sguardo confuso tra la gente/ approda nel mio come scialuppa/ dopo una lunga ed estenuante tempesta,/ sciogliendo in un lungo attimo/ resistenze e rassegnazioni tra/ le mie braccia che ti sostengono.” – “Quel giorno”

    La giornata della sposa bianca, la giornata nella quale la giovane donna indossando le sue più pure vesti si reca consapevole della situazione futura: essere il centro della famiglia, essere il sostegno di un’altra persona, di un’altra anima.

    Spicchi e specchi”, edito nel 2012 dalla casa editrice Aletti Editore per la collana “Gli emersi poesia”, è una raccolta poetica dell’autrice Daniela Taliana (Tripoli – 1964). La silloge è vincitrice del “Premio Internazionale Città di Ostia-sezione Ostia con Amore”, del Premio di Poesia al Concorso “Il Telescopio” di Casalpalocco, del Premio di Poesia al Concorso Internazionale “L’Airone d’Oro”, e del terzo posto del “Premio Internazionale di Poesia Memorial Gennaro Sparagna”.

    La prefazione “Saper Amare” è firmata da Francesco Facciolo. La foto di copertina è della stessa autrice, è intitolata “Il Faro” ed è sotto lo pseudonimo di Ghibli, utilizzato da Daniela nelle sue opere pittoriche ad acquarello.

    “Spicchi e specchi” consta di cinquantina di liriche nelle quale prevale nettamente la tematica dell’eros. Eros intenso come amore in ogni sua forma, ma con una forte percentuale della componente sentimentale che si crea nell’amore fra uomo e donna.

    Il lettore si troverà davanti spicchi di momenti, sensazioni descritte con l’ausilio della memoria emozionale; e ci saranno spicchi per l’amore verso i figli, spicchi per l’amicizia. Spicchi verso gli incantesimi:

    Una vecchina dal corpo esile/ e il volto consumato dall’età,/ mi è apparsa in sogno l’altra notte/ per farmi un incantesimo.// Ho sentito la sua voce stridula/ ferirmi i timpani/ e farmi sanguinare il cuore.// Mi ha parlato di te/ mi ha descritto il tuo sguardo,/ mi ha fatto sentire il tuo profumo/ ed il tuo calore/ per poi negarti a me per sempre.//[…]” – “L’Incantesimo”

    La silloge presenta un’altra grande tematica, preannunziato anche’esso dal titolo, che si materializza in specchio, lo sguardo attento dell’autrice si riflette sul trascorso con un fare critico ed autoritario.

    L’Io poetico si manifesta agile nel pensiero, attraversando correnti direzionali che riportano all’attimo in cui il tempo non ha avuto la corona, all’attimo in cui le energie dell’amore erano libere di urlare.

    L’importanza del concetto temporale annesso alla tematica dello specchio crea, di conseguenza, una discussione interiore, di cadenza malinconica, fra l’Io ed il Tempo:

    È già sera/ ed il tempo delle cose mi appartiene.// L’odore della notte non riesce a distinguersi dal giorno,/ proprio come questo orizzonte infinito/ che inghiotte i miei sogni.// Il palcoscenico della mia vita/ lascia scorrere immagini ingiallite dal tempo,/ che contengono la dolce malinconia di questo momento.// Adoro il tempo delle mie cose/ che lascia spazio ai pensieri,/ ma non dimentica l’essenza della mia vita.” – “Il tempo delle cose”

    Written by Alessia Mocci

    Addetta Stampa ([email protected])

    Info

    http://www.facebook.com/pages/Spicchi-e-Specchi-di-Daniela-Taliana/304298389592356

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2012/12/18/spicchi-e-specchi-raccolta-poetica-di-daniela-taliana-recensione/

  • PROMOTER ARTE: MILANO ART GALLERY INAUGURA CON SUCCESSO LA MOSTRA DI ROBERTO BERTAZZON “ARTISTICHE EMOZIONI”

    Domenica 16 Dicembre, alle ore 18.00, è stata inaugurata con successo e notevole affluenza di pubblico, la mostra personale “Artistiche emozioni” di Roberto Bertazzon, presso “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, a Milano. L’esposizione, che durerà fino al 3 Gennaio 2013, è organizzata da Promoter Arte, di Salvo Nugnes e ospita una vasta ed eterogenea produzione del poliedrico artista.

    Bertazzon, pittore e scultore, ha intrapreso un percorso di costante trasformismo e continua sperimentazione, con una ricerca, che lo ha portato a scegliere di utilizzare i più disparati materiali di lavorazione e ad affrontare tematiche, di notevole interesse e grande attualità, per trasmettere un impatto emozionale, ben oltre la semplice percezione visiva.

    La sue opere esprimono importanti messaggi sociali, legati alle innovazioni del progresso, alla tutela dell’ecosistema del Pianeta Terra, alla difesa delle categorie, considerate più deboli e alla celebrazione del connubio, tra gli istinti della natura e le ragioni dell’uomo.

    Per questa originale mostra, Bertazzon ha creato, tramite l’installazione della nylonart, una cornice quasi fiabesca per i dipinti e le opere esposte, quest’ultime realizzate in vetro di Murano e raffiguranti diverse tipologie di alberi a rischio di estinzione. Questo importante progetto, artistico culturale e scientifico, è nato dalla collaborazione con l’Azienda Venini, di Murano, partendo dalla constatazione che “È meraviglioso pensare che, ogni organismo vivente dipende da un altro organismo vivente per sopravvivere” ed è stato supportato nella selezione delle piante da riprodurre, dal Dipartimento di Ecologia del Territorio dell’Università di Pavia, ricevendo un concreto sostegno anche da altri rinomati Enti Scientifici Italiani, con interessanti interscambi collaborativi, a dimostrazione che l’eccellenza non ha frontiere né barriere e quando è tale, può spaziare indiscussa, in qualsiasi campo.

    Mostra personale di Roberto Bertazzon

    Esposizione: dal 16 Dicembre 2012 al 3 Gennaio 2013

    Presso Milano Art Gallery – Spazio Culturale

    Via Alessi, 11 – Milano

    www.milanoartgallery.it

    [email protected]

  • NOTEVOLE AFFLUENZA DI PUBBLICO ALLO SPAZIO CULTURALE MILANO ART GALLERY PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE”

    Venerdì 14 Dicembre 2012, presso “Spazio Culturale Milano Art Gallery”, gli autori Morgana Montermini ed Enrico Monti, hanno presentato il loro libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” (Incontri Editrice).

    Durante l’incontro, organizzato da Agenzia Promoter, di Salvo Nugnes, i due autori hanno offerto uno spaccato, in parte inedito, della vita di Marilyn, raccontato e riflesso nelle storie di dieci importanti uomini, che durante la sua straordinaria, quanto breve esistenza, l’hanno amata o semplicemente avuta, portando un assaggio, oltre che del libro, anche dello spettacolo teatral-musicale omonimo, recitando, in accompagnamento con la chitarra acustica, una poesia di Pierpaolo Pasolini dedicata alla Diva.

    Di seguito l’intervista agli autori Morgana Montermini e Enrico Monti.

    PENSI A 3 AGGETTIVI, PER DEFINIRE MARILYN COME ATTRICE;

    Enrico Monti – Potrei definirla come, naturalmente attrice, poiché recitava e si muoveva come un’attrice esperta, fin da inizio carriera, poi era più preparata di quanto non pensassero gli addetti ai lavori e l’opinione pubblica e infine era persona “acculturata” e si dedicava a letture impegnative, tra cui “Ulisse” di James Joice.

    SI CONSIDERA AFFINE E SOMIGLIANTE A MARILYN?

    Morgana Montermini – Fisicamente, anch’io sono bionda, morbida e formosa, ma la principale affinità, che sento di avere con Marilyn è l’intenso amore per il jazz e fin dall’infanzia, lei è stata la musa ispiratrice, per accrescere la mia inesauribile e viscerale passione per il jazz e la musica in generale, che io concepisco come musicoterapia, intesa come musica del benessere e antidepressiva. Sono convinta che, se Marilyn non avesse intrapreso la carriera di attrice, avendo una vera anima da musicista, sarebbe diventata famosa come interprete jazz, di innato talento.

    DA MEDICO, IN CHE MODO RITIENE POSSA ESSERE STATA ALTERATA L’AUTOPSIA DI MARILYN?

    Enrico Monti – Penso che, l’alterazione sia stata compiuta sulle prove tossicologiche, in cui si poteva agevolmente falsificare gli esiti, manipolandoli, o recuperando il sangue e le urine da qualcun altro, malato o intossicato cronico, oppure mistificando i valori ottenuti, dagli esami effettuati. Peraltro, in via rettale è stata iniettata una sostanza, chiamata cloralio idrato, che sembra abbia accelerato o addirittura favorito il suo decesso.

    ATTUALMENTE C’E’ UN’EREDE DI MARILYN?

    Morgana Montermini – Direi proprio di no, perché Marilyn trasmetteva un’emozione unica ed imparagonabile, era una dama bianca, aveva in sé qualcosa di magico e indescrivibile. E anche a livello fisico, nessuna può essere considerata una degna erede di Marilyn.

    UNA FRASE CHIAVE PER DEFINIRE CIASCUNO DEI “DIECI UOMINI DI MARILYN”;

    Enrico Monti – Arthur Miller era borioso e saccente; Bob Kennedy era un idealista inconcludente; Clark Gable nutriva un amore paterno, un sentimento di affettuosa protezione; Frank Sinatra pensava solo alla carriera, molto egoista ed egocentrico; Ralph Greenson, in quanto medico psichiatra di fiducia di Marilyn, rappresenta il tradimento della psicanalisi; Johnny Hyde era il brutto, che sognava l’amore impossibile di Marilyn; Joe di Maggio era veramente innamorato di Marilyn e lo è stato per tutta la vita; John Kennedy era bramoso di fama e potere e privo di sentimenti; Sam Giancana era un vero speculatore malavitoso; Yves Montand era il guascone, fintamente innamorato, il tipico latin lover casanova.

    QUANDO E COME E’ NATO L’OMONIMO SPETTACOLO TEATRAL MUSICALE?

    Morgana Montermini – La prima teatrale di questo spettacolo, da noi ideato, che riprende il titolo del libro, è stata fatta quasi a porte chiuse, in un teatro in provincia di Reggio Emilia. Abbiamo, volutamente, scelto la data del 9 Novembre, in quanto è un giorno simbolico speciale e molto ricorrente nella vita di Marilyn, per varie situazioni ed eventi connessi. Presto speriamo di poter organizzare un vero debutto ufficiale. Nello spettacolo, vengono descritti aneddoti, episodi e vicende su Marilyn, come una sorta di diario di bordo. E’ corredato anche da una proiezione originale, che funge da scenografia.

  • De Pierro allo spettacolo di Bocciarelli a sostegno della cultura


    L’attore è andato in scena al teatro Cassia con “I segreti dell’anima”. Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Il mondo della politica sta sempre più dimenticando il teatro e la cultura in genere, relegandoli ai margini della sua considerazione. C’è un enorme esercito di grandi artisti che ha bisogno di esprimersi e che il più delle volte fatica a farlo per i tanti elementi ostativi che si trova a dover affrontare e a cercare di travalicare”

    Antonello De Pierro e Vincenzo Bocciarelli

    Roma – Nell’ambito del sostegno annunciato al mondo della cultura, contro cui si è abbattuta indiscriminatamente negli ultimi anni la scure dei tagli economici operati dai governi, e della campagna di sensibilizzazione lanciata dall’Italia dei Diritti contro chi sta uccidendo la tradizione intellettuale del Paese, si inquadra la presenza del presidente del movimento Antonello De Pierro all’attesissimo spettacolo “I segreti dell’anima” interpretato dal bravissimo attore Vincenzo Bocciarelli e andato in scena l’altra sera sul palcoscenico del teatro Cassia. De Pierro, che da giornalista ha rivolto da sempre il suo interesse professionale verso le rappresentazioni teatrali, da direttore di Italymedia.it e soprattutto da direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, sulle cui frequenze ha dominato l’etere del Centro Italia per un decennio, per concretizzare l’iniziativa dell’organizzazione extraparlamentare di cui è leader, tra i vari impegni ha calendarizzato anche alcune presenze in numerosi teatri della Capitale, tra cui è rientrata la sua partecipazione in platea ad applaudire l’amico Bocciarelli. “Ho assistito ad uno spettacolo di grande valore artistico – ha dichiarato il numero uno dell’Italia dei Diritti – anche se, conoscendo il talento di Vincenzo, non nutrivo dubbi in merito. Ciò mi fa ancora più male se penso che il mondo della politica sta sempre più dimenticando il teatro e la cultura in genere, relegandoli ai margini della sua considerazione. A volte capita addirittura che qualche becero politicante concentri la sua attenzione su alcuni spettacoli anche di scarso valore, ma solo nell’ottica di un consolidamento dei propri percorsi clientelari, o peggio per soddisfare interessi ancora più moralmente bassi. E invece c’è un enorme esercito di grandi artisti che ha bisogno di esprimersi e che il più delle volte fatica a farlo per i tanti elementi ostativi che si trova a dover affrontare e a cercare di travalicare. La maggior parte dei politici ha una grossa responsabilità in questo e fa rabbia riflettere sullo smisurato patrimonio culturale dell’Italia, che da eccezionale epicentro di idee e creatività non è mai stata avara di talenti, che spesso, senza le giuste entrature nella vetrina promozionale della televisione, sono costretti a esibirsi in realtà strutturali emarginate dal grande contesto, pur di dare sfogo al loro legittimo bisogno e diritto di trasmettere al pubblico la loro arte. Continuerò a girare i teatri per testimoniare il nostro sostegno alle realtà talentuose e per estrinsecare la nostra protesta contro quest’azione demolitrice, senza rassegnarci a subire l’azione di una politica che ci ha fatto cadere nel vuoto di un’ignoranza persino elogiata, celebrandone l’imbarazzante trionfo, e lasciando tante autorevoli ed estrose oggettività professionali del settore senza prospettive oltre le logiche meramente commerciali, che spesso si progettano altrove”. La pièce rappresentata, scritta e diretta dallo stesso Bocciarelli, ha visto la presenza in scena anche dell’attrice e showgirl Emanuela Tittocchia, oltre che della giovane ballerina e attrice Sunty Del Pomo e del musicista Antonio Nasca. Un recital poetico intenso ed emozionante, dove l’energia di Bocciarelli supera la distanza tra palcoscenico e spettatori. Un viaggio nella mente creativa dell’argonauta-artista, alla ricerca di risposte ai segreti più intimi dell’animo umano attraverso un dialogo continuo tra l’attore e i maestri che lo hanno ispirato, come Giorgio Streheler, Totò, Alberto Sordi e molti altri. L’antologia recitata da Bocciarelli vuol mettere a nudo fragilità e complessità del mestiere dell’attore; partendo dal mondo che conosce meglio, l’attore tenta di svelare i misteri della nostra esistenza, riconducibili al più insondabile degli interrogativi: il senso della vita. Come in un grande affresco umano, i temi dell’amicizia, amore, morte e vita sono rispettivamente associati agli elementi cosmici, aria, fuoco, terra ed acqua, dai quali prenderà vita, in un gioco alchemico danzante, il coinvolgente spettacolo. La realizzazione dei magnifici costumi è stata affidata all’estro creativo di Conny Caracciolo mentre le grandiose opere proiettate in ologramma sono state firmate dalla pittrice russa di fama internazionale Anastasia Kurakina. Oltre a De Pierro, in sala erano presenti gli attori Franco Oppini, Andrea Bullano e Marco Ciriaci, l’ astrologa Ada Alberti, l’on. Antonio Paris, l’editore Giò Di Giorgio, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, la signora Lucia Bornigia, il decano dei p.r romani Angelo “Ciccio” Nizzo, Deborah Bettega, la nota organizzatrice di eventi Sara Iannone, la conduttrice Ira Fronten e tanti altri.

    (Foto di Luigi Giordani)


  • Novità: Esercizi di Cinema

    “Il videogioco”, “La fotografia cinematografica e digitale”, “Gli strumenti del filmmaker” sono i primi tre “Esercizi di cinema”, la nuova proposta didattica della Scuola di Cinema costituita da corsi brevi, che affrontano in modo mirato e interdisciplinare tecniche, linguaggi, narrazioni e composizione artistica. Sono rivolti a chi vuole specializzarsi, a chi vuole imparare a padroneggiare elementi del linguaggio audiovisivo, ma anche ad appassionati al loro primo approccio. Le iscrizioni sono aperte fino al 22 gennaio 2013. Le lezioni, in orario serale, iniziano il 4 febbraio 2013.

    IL VIDEOGIOCO
    progettazione e realizzazione di videogame

    a cura di Lorenzo Mosna, Alberto Belli, Guido Orlandi, Paolo Tajé
    (150 h – serali)

    LA FOTOGRAFIA CINEMATOGRAFICA E DIGITALE
    ‘Scrivere con la luce’

    a cura di Ercole Visconti
    (50 h – serali)

    GLI STRUMENTI DEL FILMMAKER
    corso teorico pratico di realizzazione video digitale

    a cura di Tonino Curagi e Claudio Cipelletti
    (50 h – serali)