Autore: Redazione area-press.eu

  • Ecommerce Email Marketing: 10 consigli per aumentare le vendite del prodotto

    L’email marketing rappresenta oltre il 7% di tutte le transazioni ecommerce, il che lo rende il secondo canale marketing per ecommerce più efficace dietro la ricerca diretta (15,8%). Nonostante l’email è sempre stata introno a noi da oltre 21 anni, non abbiamo mai avuto l’opportunità di segmentare e personalizzare l’email marketing su scala come l’abbiamo oggi. Il comportamento innescato dall’email marketing e la capacità di segmentare i clienti nei minimi particolari non è una sorpresa che l’email marketing continua a crescere in efficienza.

    Vediamo insieme dieci strategie che è possibile implementare nell’email marketing per rafforzare significativamente le entrate di un sito ecommerce.

    Prima di addentrarci con questi suggerimenti, è importante che si stia utilizzando un software di email marketing che non vi possa fermare. Molti dei suggerimenti infatti richiedono l’integrazione tra il vostro carrello e l’e-mail list, l’automazione e la lista di segmentazione.

    1. Incentivare i clienti a rivedere il prodotto che hanno comprato via e-mail

    Ci sono innumerevoli casi di studio che evidenziano l’impatto positivo di recensioni di prodotti. Dopo aver eseguito un esame di promozione e-mail basati su 90.000 prodotti, si è notato che i prodotti con recensioni avevano avuto un tasso di conversione superiore del 10% rispetto a quelli che non ce l’avevano. È interessante notare che hanno anche notato un aumento 83,85% nelle conversioni di prodotti che avevano più di 20 recensioni. Mentre questi numeri parlano da soli, la raccolta di opinioni è più facile a dirsi che a farsi. Una delle migliori strategie per incoraggiarli può essere quello di offrire un incentivo a lasciare una recensione basato sulla possibilità di vincere un buono da spendere sul sito. Questa strategia funziona meglio quando si è impostato una e-mail personalizzata automatizzata che viene inviata ai i clienti entro un paio di giorni dalla ricezione del loro prodotto. Avrai la possibilità di sperimentare con la tempistica di questa e-mail, insieme con il premio offerto, per ottenere il massimo numero di recensioni di prodotti. Questo ci porta esattamente al nostro prossimo suggerimento: Test A / B.

    2. Usare A / B Test per Ottimizzare il tasso di apertura/clic

    In generale, quando si parla di test email A / B, ci riferiamo alla creazione di più varianti della riga dell’oggetto o del contenuto del corpo della mail per identificare quale ha il più alto tasso di conversione.In un mondo ideale, dovreste testare ogni email che avete inviato. In pratica, questo può essere un notevole dispendio di tempo e di energie, quindi avrete bisogno di capire quali messaggi di posta elettronica avrebbero il maggiore impatto sul vostro utile se avessero un tasso di conversione più elevato.

    3. Carrello Abbandonato e tasso di abbandono

    Migliorare il carrello e verifica l’abbandono è in genere una delle zone dove bisogna concentarsi maggiormente quando si tratta di ottimizzare il tasso di conversione. Dopo tutto, se qualcuno ha aggiunto un elemento al proprio carrello è un potenziale cliente. Quindi, come si può utilizzare l’email marketing per ridurre l’abbandono del carrello? Se si sta utilizzando un software che consente l’automazione, si può facilmente impostare una regola che rileva se una persona visita la pagina del carrello ma non la pagina “conferma / grazie”. Quando questo criterio è soddisfatto, possono essere inviate e-mail a queste persone (a condizione di aver già raccolto il loro indirizzo e-mail), chiedendo loro il motivo per cui non hanno completato la transazione.

    4. Premiare i vostri clienti più fedeli

    Per la maggior parte dei siti di e-commerce, esiste un rapporto di 80/20 tra clienti e ricavi totali. Cioè, una grande porzione di entrate è tipicamente generata da un numero relativamente piccolo di clienti fedeli.

    5.Riattivare i “clienti dormienti”

    Due lezioni importanti. La prima è quella di segmentare i clienti e colpirli con le campagne che sono rilevanti per il loro livello di attivismo. La seconda lezione che è un po’ sorprendentemente, a volte è più redditizio concentrarsi sulla riattivazione clienti dormienti più che incentivare quelli attivi leali. Se si vuole prendere ulteriormente questo passo, si potrebbe automatizzare questo processo utilizzando trigger basati su eventi. Ad esempio, se un cliente spende il 25% sopra il vostro valore medio degli ordini, è possibile aggiungerli a una sequenza di messaggi di posta elettronica ‘ricompensa’. In alternativa, se un cliente non ha acquistato nulla entro 12 mesi, è possibile creare una ‘sequenza di riattivazione’ per incentivare loro a fare un altro acquisto.

    6.Prepararsi prodotto Stagionalità & Vacanze al dettaglio con una Newsletter Calendario

    Molto spesso i “markettari” finiscono la loro campagna di San Valentino il giorno 13 febbraio, e la loro campagna di Halloween il 30 ottobre. Considerando quanto potenziale creativo e commerciale vi è in questi eventi, è importante avere un sistema che assicuri di essere sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza. Uno dei modi più semplici per garantire questo è quello di costruire un calendario newsletter di 12 mesi, che include sia i periodi di vacanza di vendita al dettaglio e sia gli eventi specifici per il stagionalità del proprio business .

    7. Sorprendere i clienti con un credito gratuito

    Possiamo inviare una mail ai nostri clienti dicendo loro che hanno un tot di € di credito da spendere entro le 24 ore successive. Quindi invece di dare ai clienti un arbitrario 10-15% di sconto per il loro prossimo acquisto, l’approccio del credito gratuito dice ai vostri clienti quello che si stanno perdendo se non agiranno entro le prossime 24 ore. Considerando che la “l’avversione alla perdita” è un potente motivatore, sarei sorpreso se questa campagna non causasse un picco nelle vostre transazioni. La prossima volta che avete intenzione di inviare ai vostri clienti uno sconto (%) considerate di dare ai vostri clienti una specifica quantità di credito da utilizzare.

    8. Tenete conto delle email transazionali

    Le email transazionali dovrebbero in primo luogo dire al cliente lo stato del loro ordine. Ciò non significa, tuttavia, che non è possibile utilizzare le email transazionali come un’opportunità per coinvolgere il cliente o vendergli altri prodotti (fare up-selling)

    9. Campagne Email per Compleanni & Anniversari

    Utilizzando un apposita app che vi permetta di inviare email automatizzate ai vostri clienti nel giorno del loro compleanno e/o del loro anniversario. Diverse aziende che hanno testato l’invio di mail di compleanno personalizzate hanno avuto un incremento delle transazioni di quasi cinque volte maggiore rispetto agli invii in grandi quantità standard. Nello stessa mail potete anche offire al cliente un sconto o un credito da utilizzare sul vostro sito.

    10. Sinergia di strategie Email marketing e Social

    Nel corso dei prossimi anni le aziende di ecommerce che conciliano le loro campagne di email marketing con la pubblicità correlata sui social network saranno quelle che avranno più entrate. Il potenziale di quello che si potrebbe fare con questa strategia è da capogiro. Immaginate l’acquisto di un prodotto online e poi l’utente trova un annuncio su Facebook cinque minuti dopo con un prodotto upsell. Quando poi l’utente visita la propria casella di posta, se non ancora ha acquistato il prodotto gli si può inviare una e-mail con uno sconto su quel prodotto specifico.

    Abbiamo visto solo alcuni dei tanti utilizzi possibili dell’email marketing per l’ecommerce. Non ci sono praticamente limiti su quanto possiamo segmentare i clienti, indirizzarli su più canali, e personalizzare la nostra comunicazione via email. La possibilità di aumentare le vendite attraverso l’email marketing non è assolutamente da sottovalutare.

  • Milano Art Gallery Pavilion: Stefania Pellegatta partecipa alla mostra “Pro Biennale”, con la speciale presenza del Prof. Vittorio Sgarbi

    La sede veneziana della Milano Art Gallery ospiterà a breve, a partire dall’8 Maggio e fino al 4 Giugno 2015, la prestigiosa mostra “Pro Biennale”, in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro e Campo San Barnaba. L’iniziativa, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore dell’Associazione culturale “Spoleto Arte”, si collega alla concomitante 56^ edizione della Biennale di Venezia e prevede un esclusivo vernissage inaugurale in data venerdì 8 Maggio 2015, alle ore 18.00, con la presenza straordinaria del Prof. Vittorio Sgarbi nel giorno del suo compleanno, che verrà festeggiato in tale occasione.

    All’esposizione parteciperà un selezionato gruppo di artisti, tra cui troviamo anche Stefania Pellegatta. La pittrice ha una lunga formazione artistica alle spalle, ha partecipato a numerose mostre e ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Ha lavorato anche come creativa e stilista di tessuti per il settore dell’arredamento, fatto che ha notevolmente contribuito ad arricchire la sua pittura. La sua è una pittura che possiamo definire surreale e “materica”: nei suoi dipinti l’artista sperimenta materiali quali la polvere di marmo, il tessuto, la polvere di silice, la resina, che fonde insieme con figure e forme per creare quadri unici e profondi, il cui soggetto sono spesso figure femminili destrutturate ed enigmatiche, capaci però di provocare nello spettatore immediate ed intense emozioni.

  • Ecommerce: l’importanza del monitoraggio con Analytics

    Possedete un sito ecommerce? Vorreste sapere da quale sorgente di traffico o quali parola chiave hanno generato la maggior parte delle tue entrate?

    Nessun problema, a queste come a moltissimi altri interrogativi potrà rispondervi Google Analytics. Se non ancora avete iniziato a misurare i dati del vostro ecommerce è il momento di iniziare a farlo! Si dà il caso che conoscere e analizzare i dati di transazione del vostro sito ecommerce è un aspetto fondamentale per capire meglio il vostro business online.

    Google Analytics è un’applicazione basata su una piattaforma web che genera statistiche dettagliate sui visitatori di un sito web. La capacità di GA di monitorare i visitatori provenienti da tutte le sorgenti di traffico come i motori di ricerca, pubblicità, e-mail marketing e di altre fonti digitali come documenti pdf, lo rende una sofisticata applicazione sul web.

    Capiamo meglio quali informazioni potreste ricavare grazie all’analisi dei dati del vostro ecommerce con Google Analytics.

    – Monitoraggio canale di traffico

    Questa funzione consente di monitorare il traffico sia da AdWords di Google e sia non Google. Collegando GA al vostro AdWord account è possibile misurare il ROI delle campagne e le prestazioni del sito. Poiché GA in grado di monitorare tutte le query di ricerca e le sorgenti di riferimento che inviano il traffico al vostro sito web, con l’aggiunta di informazioni dei tag in un’altra campagna pubblicitaria è possibile stimare il ROI delle stesse. Potrete verificare quali sono le pagine prodotto più visitate e da quali fonti arrivano i visitatori: a partire da questo dato avrai un’idea di quali sono i prodotti più visitati e potrai confrontare i dati relativi alle visite e alle vendite realizzate. Se in molti visitano la pagina di un prodotto ma in pochi comprano vorrà dire che bisogna rivedere il prezzo o altri fattori rilevanti per incrementare le vendite. Inoltre sarà utile rintracciare quelle pagine che hanno un tasso di conversione maggiore: se un prodotto ha un ottimo rapporto di visualizzazioni/vendite potete pensare ad esempio di promuoverlo tramite pubblicità per incrementare anche in questo caso. Inoltre potrete verificare quali browser vengono utilizzati ed assicurarvi la perfetta compatibilità della grafica, per fornire a tutti la migliore esperienza di navigazione possibile. In particolare se non avete un sito con una grafica responsive, ossia reattiva allo schermo dal quale viene visualizzato il sito, provvedete presto e rimediate: se molti visitatori visitano l’ecommerce da smartphone o tablet potrebbero avere difficoltà nella navigazione se non è ottimizzato per dispositivi mobili.

    – Misurare i Risultati

    Google Analytics vi aiuterà a misurare i risultati dei vostri sforzi di marketing e delle vostre campagne online. Se non sai quale campagna porta la maggior parte dei vostri clienti al vostro sito e quali campagne generano la maggior parte delle vendite, allora si ha realmente bisogno di iniziare a fare qualche ricerca. Il vostro sito ecommerce si basa esclusivamente online e il modo in cui ottenete i vostri clienti è importante quanto un server per l’esecuzione del tuo sito web. Ad esempio, è possibile utilizzare Google Analytics per monitorare la campagna A, B, e C. Sarete in grado di visualizzare i rapporti e numeri per determinare quale campagna sta lavorando al meglio e quindi concentrarsi lì o modificare le altre due per migliorarle.

    – Frequenza di rimbalzo

    Si tratta di uno strumento ideale perché vi mostrerà quanti utenti arrivano alla vostra pagina e poi la lasciano entro un brevissimo lasso di tempo senza interagire con essa. Questo accade spesso perché la persona fa clic sul collegamento sbagliato o perché ha fatto qualcosa di diverso. Sarete in grado di valutare quello che è successo se si nota la frequenza di rimbalzo dopo un cambiamento.

    – Analisi temporale dei dati

    Google Analytics vi permetterà di analizzare e addirittura confrontare i dati su diversi segmenti di tempo. Questo vi permetterà di provare e identificare dove un cambiamento si è verificato e se è stato buono o cattivo. Si può anche scegliere attraverso la funzione “Intelligence” di impostare allarmi che verranno inviati direttamente al tuo indirizzo email. Nel caso in cui siamo fuori ufficio o non siamo in grado di accedere a Google Analytics si possono ricevere avvisi quando cambia qualcosa oppure ogni tot giorni.

    – Flusso Obiettivo

    Questo forse è uno dei più importanti dati che GA ci permette di avere. Un percorso di canalizzazione è una serie di pagine attraverso le quali un visitatore si prevede passi prima di raggiungere l’obiettivo finale (che abbiamo impostato noi come tale). Dove come un obiettivo può trattarsi di una pagina che i visitatori raggiungono una volta che hanno completato un azione. (Esempio: Una pagina di conferma ordine dopo aver completato un ordine). La canalizzazione di Ricerca aiuta a capire le seguenti cose:

    – In quale punto gli utenti tendono ad abbandonare il flusso

    – Che cosa li allontana? C’è un elemento di design che non funziona?

    – Quale punto del percorso ha il maggior tasso di conversione.

    Inoltre con la creazione di un vero e proprio obiettivo o di più obiettivi per il tuo sito ecommerce è possibile prendere decisioni più intelligenti grazie alle informazioni fornite con l’obiettivo, come:

    – Quale campagna di marketing ha portato la maggior parte dei visitatori

    – Quale posizione geografica ha il maggior tasso di conversione

    – La parola chiave o le parole chiavi che portano alla conversione dell’obiettivo

    – Monitoraggio della ricerca interna

    Analizza le query di ricerca interna: in pratica devi sapere cosa viene cercato all’interno del tuo sito dai tuoi clienti o potenziali clienti. Potresti scoprire che certi prodotti meritano una visibilità maggiore o ancora che i tuoi visitatori cercano qualcosa che non offri ma che potresti offrire.

    – Analisi e test

    Fate dei test con delle promozioni: monitorate l’impatto di sconti ed altre agevolazioni sulle vendite dei prodotti. Un consiglio prezioso è quello di provare tipologie di promozione diverse e comparare i vari risultati: in questo modo potrete affinare la tecnica e capire come muoverti per ottimizzare le vostre promozioni. Controllate inoltre le statistiche relative ai carrelli abbandonati, per contattare con promozioni e con email ad hoc i clienti e cercare di invogliarli all’acquisto.

    Queste sono solo alcuni dei moltissimi dati che Google Analytics è in grado di darvi sul vostro sito ecommerce. Non vi resta che iniziare!

  • A Tutti gli Erotomani: Hey, c’è Playboy sul Telefonino!

    Il celeberrimo marchio americano fondato nel 1953 con la rivista erotica patinata di Hugh Hefner – a oltre sessant’anni dalla sua nascita e grazie anche al suo memorabile logo col coniglietto -, è ancora tra i brand più noti al mondo, insieme a Google, Nike e Coca-Cola.

    Noi che siamo molto sensibili ed attenti quando si tratta di eros e dintorni, lo abbiamo scovato sul portale TIM: http://portaletim.it e su wap.sensiunici.com/playboy

    In anteprima centinaia di video delle modelle più stupefacenti del momento, le regine del sex appeal per eccellenza! Le più belle Playmates del mese, le Cibergirls ed Amateur Girls scelte in esclusiva da Playboy.

    Il sito mobile è aggiornato settimanalmente per offrire sempre volti nuovi nel panorama dell’erotismo più raffinato e glamour.

  • Wildix potenzia l’offerta di Unified Communications con il nuovo telefono Voip WP600A

    Milano, 30 aprile 2015Wildix ha iniziato a consegnare il nuovo telefono desktop touch screen con sistema operativo Android WP600A, progettato per garantire la massima qualità audio e facilità di utilizzo in un sistema integrato Wildix.

    WP600A possiede tutti i pregi di un tablet e del normale telefono fisso, oltre ad avere un’applicazione dedicata che permette di accedere in modo rapido all’interfaccia di collaboration, nonché di vedere lo stato di presence dei colleghi e accedere alle rubriche condivise.

    Per rendere il nuovo terminale particolarmente comodo ed ergonomico, Wildix lo ha dotato sia di un grande monitor touch da 7 pollici, sia di tastierino numerico per la composizione dei numeri telefonici e di tasti funzione, unico nella sua categoria; in questo modo l’utente ha a disposizione le funzionalità di un interfaccia touch e la rapidità della tastiera fisica.

    Il nuovo WP600A riqualifica la comunicazione aziendale, migliorando l’interazione tra le persone (siano colleghi, clienti o collaboratori esterni), nella direzione di un rafforzamento del lavoro di squadra e del perfezionamento dell’immagine aziendale agli occhi dei clienti.

    Il WP600A supporta l’uso di cuffie Bluetooth, tastiera e mouse USB. Può essere collegato alla rete ethernet, con alimentazione PoE oppure alla rete WiFi. Grazie al sistema operativo Android, il WP600A consente di organizzare tutta la comunicazione, portando applicazioni molto utilizzate anche sul posto di lavoro (come Skype, WhatsApp, Facebook…) in un unico dispositivo.

    A tal proposito Stefano Osler, Amministratore Delegato di Wildix, dichiara: “Il WP600A è il desk phone più completo presente oggi sul mercato. Il sistema operativo Android incontra le Unified Communications di Wildix e consente l’utilizzo di applicazioni di Social Networking che oggi ricoprono un ruolo importante anche nel mondo business. Utilizzare una cornetta con Audio HD per telefonate tramite Skype, ad esempio, è una vera rivoluzione per un dispositivo che tutti gli altri installano sulle scrivanie solo per le classiche telefonate.”

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    Informazioni su Wildix

    Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

    Per maggiori informazioni: Web, Twitter, Facebook

  • L’eccellenza del marchio Audient in esclusiva italiana per Leading Technologies

    Leading Technologies è la società italiana leader nei settori audio, video e broadcast, concessionaria in esclusiva per il nostro Paese dei principali marchi internazionali.

    Leading Technologies logo

    Leading Technologies e la nuova scheda audio iD14 prodotta da Audient

    Presto Leading Technologies metterà a disposizione dei propri Clienti su tutto il territorio italiano la nuovissima ed innovativa scheda audio ad alte prestazioni iD14, presentata in esclusiva da Audient alla fiera di Francoforte PL + S – Prolight & Sound. L’iD14 è in grado di garantire tutte le prestazioni di una scheda audio professionale, come quelle utilizzate nei principali studi, all’interno di un singolo prodotto molto più compatto ed elegante. Il sistema è infatti dotato di due preamplificatori microfonici di classe A identici a quelli installati all’interno delle console da studio, a cui si vanno ad aggiungere i Burr Brown, tra i migliori convertitori presenti all’interno del mercato. La scheda audio ha un controllo intuitivo del monitor ed è dotata di scroll control per la regolazione di tutte le funzioni DAW e permette inoltre di scorrere facilmente la libreria di iTunes. Infine la iD14 presenta un circuito JFET per l’ingresso D.I. e permette l’espansione del sistema via ADAT o SPDIF tramite preamplificatori a 8 canali.

    Il preamplificatore ASP800 in esclusiva per Leading Technologies

    Sul mercato italiano sarà inoltre disponibile a breve per Leading Technologies il nuovo preamplificatore microfonico a 8 canali ASP800, dotato di preamplificatori di classe A utilizzati in tutte le console da studio Audient, convertitori Burr-Brown, due canali D.I JFET e due canali con “harmonic colour control”. Questi ultimi sono in grado di rivoluzionare completamente il controllo dei toni grazie all’utilizzo delle sofisticate tecnologie HMX e IRON che, accuratamente combinate tra loro, possono creare soluzioni sonore estremamente suggestive. HMX è in grado di supportare ogni tipo di strumento creando i toni morbidi dei preamplificatori utilizzati negli anni ’60 e, sfruttando appositi transistor discreti MOSFET, produce suggestive distorsioni asimmetriche in grado di arricchire al meglio il tono puro prodotto dall’ASP800; IRON invece sfrutta un trasformatore custom con transistor MOSFET ad alto voltaggio per ricreare il sound “sparkly” che caratterizzava le registrazioni effettuate su vinile negli anni ’70.

    Per non perdere tutte le ultime novità dei principali marchi internazionali presentati in esclusiva alla fiera di Francoforte visita il catalogo ufficiale di Leading Technologies.

  • SOCIAL RECRUITMENT: CERCARE LAVORO AI TEMPI DEI SOCIAL

    L’importanza della selezione attraverso i social media è oggi un aspetto molto importante e continuerà ad esserlo in futuro. L’Agenzia Per Il Lavoro Adhr può aiutare coloro che stanno cercando un lavoro ad ottenere il massimo attraverso un uso corretto dei social network e di fornire ai recruiter gli strumenti migliori per svolgere le loro ricerche sui social media.

    Cercare il lavoro ai tempi del social recruiting sta diventando sempre più una storia complicata, ancor di più alla luce della crisi che stiamo ancora attraversando dove più che altro il lavoro non c’è e bisogna inventarselo o in tutti i modi e a tutti i costi.
    Alla luce di una recente ricerca proprio sul modo in cui i social media stiano di fatto diventando –sia da parte di chi offre che di chi chiede impiego – la nuova piazza di collocamento, è emerso che solo il 7% scova un posto tramite LinkedIn, Facebook & co.; sebbene ormai più della metà delle attività di selezione passi dal web e in particolare dalle piattaforme sociali.
    Chi va sui social per finalità lavorative lo fa soprattutto per cercare informazioni, annunci di lavoro e per visualizzare contenuti di ipotetici datori di lavoro.
    Inoltre i profili sui social sono più completi per quanto riguarda la sfera personale, mentre sono carenti di informazioni dettagliate sulla carriera professionale, soprattutto circa i premi ricevuti e le referenze. Questo indica che in Italia l’uso dei social network è molto più legato alla dimensione privata che a quella lavorativa.

    È questo è sbagliato perché il recruiting avviene ormai su internet.
    I selezionatori utilizzano i social media per “scremare”. Nella maggioranza il 68%, usano LinkedIN. ma Facebook arriva secondo, con il 52%. Anche se per quasi tutti noi è una piattaforma personale, dove chiacchierare con gli amici e postare foto divertenti, quindi, la pagina Facebook è osservata con attenzione da chi potrebbe darci un lavoro.
    Nella ricerca attraverso i profili dei potenziali candidati, i selezionatori controllano in primo luogo le precedenti esperienze di lavoro, ma anche riconoscimenti professionali e successi, nonostante queste sezioni siano spesso trascurate nei profili di chi cerca lavoro. Gli elementi che attraggono di più un selezionatore quando guarda i nostri profili online sono l’esperienza lavorativa precedente, i riconoscimenti professionali e la personalità che si intuisce dal profilo.

    Nella ricerca attraverso i profili dei potenziali candidati, i selezionatori controllano non solo il cv (precedenti esperienze di lavoro, riconoscimenti professionali e successi) ma anche informazioni sulla personalità dei candidati. Ecco che spunta il concetto di Digital Reputation: l’importanza della reputazione dei candidati sui social media e come i recruiter ricorrano ai social network per valutarla. La cosa fondamentale è entrare nell’ottica che il proprio profilo potrebbe essere una potenziale fonte di reclutamento professionale, per cui evitare di postare “situazioni” troppo private o ambigue, oppure fotografie “compromettenti” e momenti goliardici troppo “spinti”, soprattutto se si è alla ricerca di lavoro. A tal proposito è emerso infatti che un quarto dei recruiter intervistati (il 25,5%) ha rifiutato un candidato a causa dei contenuti o delle foto pubblicate sul suo profilo. Gli elementi più osservati e spesso criticati? Ancora prima dei post e delle foto, vengono i commenti lasciati in giro, su altri status e altre pagine. Ed è comprensibile: dicono molto di noi, ma a volte li scriviamo senza riflettere sulle conseguenze. Infine, attenzione a chi vi trovate davanti: più è anziano il recruiter, più sarà influenzato negativamente da contenuti inappropriati postati sui social.
    Un altro aspetto significativo è l’importanza che le relazioni online ricoprono nella selezione e nella ricerca di lavoro. Chi ha una rete più “ricca” ottiene risultati migliori in termini di contatti con i recruiter e maggiori possibilità di assunzione. Infatti, i candidati con una buona rete online hanno maggiore successo rispetto a quelli con una buona rete offline.

    Tuttavia questo non vuol dire che dobbiamo mentire o gonfiare la nostra personalità e professionalità sui “social network”. I recruiter più esperti dichiarano di poter riconoscere con relativa facilità le bugie dei candidati. Le società specializzate in Risorse Umane svolgono controlli sempre più approfonditi e mirati sia sulle precedenti occupazioni sia sui titoli di studio e sul percorso accademico. Esistono strumenti specifici, per gli ‘addetti ai lavori’, che certificano la veridicità di quanto dichiarato”.

    Quindi non mentite: la sincerità rimane sempre la miglior arma e poi c’è un proverbio che dice: “le bugie hanno le gambe corte!”

  • FORMAZIONE LEGATA ALLA SICUREZZA: SIETE IN REGOLA?

    L’art. 37 del D.Lgs. 81/08 richiede che in ogni azienda i lavoratori e i loro rappresentanti ricevano una formazione adeguata per ciò che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori.. Inoltre la legge prevede che qualsiasi lavoratore, compresi i neoassunti e i collaboratori, debbano essere formati nel momento stesso in cui cominciano a lavorare nell’azienda.

    Se non vi siete ancora adeguati alla normativa o non sapete a chi rivolgervi, ADHR – Agenzia Per Il Lavoro mette a disposizione per le aziende interessate una formazione specifica legata all’area sicurezza con la progettazione e l’attuazione dei corsi obbligatori come previsti da d.lgs. 81/08.

    Ma sapete cosa dice la normativa in materia di sicurezza? Vediamone i tratti più importanti insieme.

    All’interno di un’azienda la prima figura incaricata di garantire la sicurezza sul lavoro e sulla quale ricade appunto l’obbligo del mantenimento dei livelli della stessa è il datore di lavoro. Questo soggetto deve assolvere agli adempimenti previsti, ha quindi l’obbligo di evitare che probabili e possibili pericoli dovuti all’esercizio della sua attività, possano tradursi in rischi per i lavoratori che vengono assunti per il compimento di tale attività.

    Il Testo Unico in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro stabilisce che essi oltre ad adottare tutte le misure di sicurezza necessarie per la tutela dei dipendenti, devono anche informare gli stessi sui rischi specifici cui sono esposti, devono insegnare le norme fondamentali di prevenzione e devono addestrare i lavoratori all’utilizzo corretto dei mezzi e degli strumenti di protezione.

    Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

    Per cui quello del datore di lavoro è un duplice ruolo, da un lato deve garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, dall’altro deve osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai suoi lavoratori.

    La normativa prevede che ogni lavoratore deve ricevere una formazione sufficiente sulla sicurezza sul lavoro, in particolare riguardo ai concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza. In più vanno approfonditi i rischi relativi allo specifico ambiente di lavoro.

    Il percorso formativo si articola in 2 moduli. Il 1° modulo riguarda la formazione generale, che ha una durata minima di quattro ore per tutti i settori e riguarda i «concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro». Il 2° modulo è invece relativo alla formazione specifica che deve avvenire in occasione della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione, al momento del trasferimento o cambiamento di mansioni o ancora quando si introducono nuove attrezzature di lavoro o nuove tecnologie, nuove sostanze e preparati pericolosi.

    La durata minima è di 4, 8 oppure12 ore, a seconda dei rischi riferiti a ciascuna mansione e settore di appartenenza, che possono essere bassi, medio o alti, in base a quanto previsto dalle apposite tabelle. La formazione prevede per tutti quanti un aggiornamento quinquennale di 6 ore, sempre in base alla valutazione dei profili di rischio. La formazione dei lavoratori deve avvenire in orario di lavoro e non deve comportare costi per i lavoratori..

    Va sottolineato inoltre che tutto questo comprende appunto formazione generale e specifica, non l’addestramento, ovvero il «complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro».

    Alla fine del percorso di formazione è previsto un certificato. L’attestato, completo di tutti i dati previsti dall’accordo (fra cui soggetto organizzatore del corso, normativa di riferimento, dati anagrafici), costituisce un credito formativo permanente.

    Ricordiamo in ultimo, ma non meno importante, anzi, che nel caso in cui questa norma non venisse rispettata sono previste tutta una serie di sanzioni per il datore di lavoro.

    Contattate l’Agenzia per il Lavoro e non pensateci più!





  • Rizzoli Emanuelli con Grissin Bon e Il Cavallino danno vita a “TUTTOGUSTO – Incontro di storie e di sapori”

    Una serata esclusiva dedicata al cibo e al Mangiar Bene, per raccontare i percorsi di successo di tre realtà agroalimentari italiane: Rizzoli Emanuelli, dal 1906 azienda di riferimento nel mercato delle conserve ittiche, Grissin Bon azienda leader nel mercato dei prodotti da forno quali grissini e fette biscottate e Il Cavallino, azienda agricola che produce da oltre cent’anni oli extravergine d’oliva in una zona che ha tradizioni secolari nella olivicoltura.

    Domenica 3 maggio, dalle ore 19, Spazio Anniluce, in via Sirtori 32 nel cuore di Milano, ospiterà l’Evento “TUTTOGUSTO – Incontro di storie e di sapori”, un’esperienza polisensoriale dedicata a buyer nazionali ed internazionali, stampa e food blogger.

    La serata sarà animata dallo storytelling delle tre aziende e dall’estro creativo di Enrica della Martira, tra i protagonisti di MasterChef Italia 2014, che preparerà sfiziose ricette per valorizzare i prodotti dei tre Partner. Uno show cooking con degustazione, cui seguirà una cena a buffet per tutti gli invitati.

    “Abbiamo deciso di organizzare, con gli amici di Grissin Bon ed Il Cavallino, questo evento per creare un momento di condivisione di valori con i nostri partner presenti e futuri. La passione per la qualità e la forte tradizione sono elementi che vogliamo, in questa serata e non solo, trasferire a tutti coloro che ci vorranno accompagnare in questo percorso”, ha dichiarato Roberto Sassoni, Direttore Generale di Rizzoli Emanuelli.

  • GRANFONDO ASIAGO A GIUGNO, WEEK END DI SPORT SULL’ALTOPIANO

    Domenica 28 giugno debutta la Granfondo Asiago (VI)

    Due ruote e…pattini per tutto il week-end dell’evento

    Percorsi da 140 e 97 km

    Quinta tappa dell’Alé Challenge sull’Altopiano

    L’Altopiano di Asiago è una calamita per gli sportivi e fra le tante attività che si possono praticare in quest’angolo di montagna vicentina il ciclismo consente di godersi al meglio questo territorio. Asiago e i suoi dintorni, infatti, offrono percorsi e salite in cui si misurano professionisti e cicloamatori, ma anche tanti appassionati che si divertono a pedalare fra boschi, prati e malghe dell’Altopiano.

    Domenica 28 giugno la Granfondo Asiago sarà, dunque, il momento ideale per trascorrere una giornata in sella fra le ascese dell’Altopiano dei Sette Comuni affrontando i due itinerari di gara da 140 e 97 km, entrambi con partenza e arrivo ad Asiago.

    In queste giornate il comitato organizzatore, guidato da Piero Casalatina, sta intensificando le attività in vista dell’appuntamento di fine giugno, quando migliaia di granfondisti si riverseranno sulle strade dell’Altopiano per dare l’assalto ai tracciati “granfondo” e “mediofondo”, rispettivamente da 2800 e 1580 metri di dislivello. Nei prossimi giorni, infatti, anche gli ultimi metri della salita al Rifugio Barricata verranno liberati dalla neve, ancora presente in questo lembo d’Altopiano in cui termina l’ascesa regina della Granfondo Asiago: la Piana di Marcesina, infatti, è celebre per essere una delle zone più fredde del nostro paese meritandosi così, anche grazie alle distese di abeti e alle radure che la caratterizzano, l’appellativo di “Finlandia d’Italia”.

    Ad Asiago, quindi, le temperature rigide non rappresentano certo un problema, tanto che nella località vicentina gli sport su ghiaccio sono di casa e, proprio durante il week end della granfondo, il palazzo del ghiaccio di Asiago proporrà un prezzo speciale a tutti coloro che vorranno pattinare visto che il ticket di ingresso, inclusivo di noleggio pattini, costerà solo 7 Euro. L’iniziativa è promossa dal Comune di Asiago, che è anche uno dei principali partner del comitato organizzatore assieme alle altre amministrazioni dell’Altopiano di Conco, Gallio, Enego, Roana e Foza e ai comuni di Cismon del Grappa e Grigno (TN).

    La Granfondo Asiago è anche la quinta tappa del celebre circuito Alé Challenge che nel mese di giugno propone anche la GF Eddy Merckx nel Veronese (7 giugno) e la trentina Marcialonga Cycling Craft (14 giugno). Le iscrizioni alla Granfondo Asiago sono aperte e sino al 25 giugno la quota, inclusiva di pacco gara, resta bloccata a 35 Euro: per tutte le informazioni sulla gara di domenica 28 giugno basta fare riferimento al sito www.granfondoasiago.it