Autore: Redazione area-press.eu

  • Report Osservasalute su Covid: “Gap tra le Regioni su tamponi, ricoveri e decessi”

    Report Osservasalute su Covid: “Gap tra le Regioni su tamponi, ricoveri e decessi”

    Report Osservasalute su Covid: “Gap tra le Regioni su tamponi, ricoveri e decessi”

    Roma, 25 giugno –  Le differenze regionali su ricoveri, letalità e tamponi sono gli indicatori di una gestione dell’emergenza  Covid-19 fortemente condizionata da un sistema sanitario nazionale che, dopo anni  di tagli e di federalismo sanitario, non ha potuto offrire ai cittadini omogenei standard di assistenza una volta investito dall’epidemia.

    È il dato che emerge dal XVII Rapporto Osservasalute, presentato ieri dall’Osservatorio nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane nell’ambito di Vihtaly, spin off dell’Università Cattolica di Roma. Questi alcuni dei dati illustrati dal report:  in Veneto si è avuta la quota più bassa di ospedalizzati e quella più alta di soggetti positivi in isolamento domiciliare, tanto che all’inizio della pandemia questa Regione aveva in isolamento domiciliare circa il 70% dei contagiati, nell’ultimo periodo oltre il 90%. In Lombardia e Piemonte, le ospedalizzazioni erano tra il 50% e il 60% a inizio pandemia, poi cresciute al 70-80% a metà di marzo  (quando nelle altre Regioni diminuivano) per scendere sotto il 20% a fine aprile, primi di maggio. In Toscana e Marche è stato ospedalizzato oltre il 60% dei contagiati fino ai primi di marzo, poi meno del 30% a fine dello stesso mese e sotto il 20% dalla seconda metà di aprile.

    Di questa emergenza sanitaria colpiscono anche le differenze regionali del tasso di letalità, che in Lombardia raggiunge il 18%, in Veneto un massimo del 10%. Emilia-Romagna, Marche e Liguria sono le altre Regioni con la letalità  più elevata, tra il 14-16%. Non chiara la spiegazione di questo dato: verosimilmente si verificata una sottostima del numero di contagiati (il denominatore del rapporto con il quale si misura la letalità). Circostanza, questa, che richiama la scarsa qualità del monitoraggio effettuato da alcune Regioni.

    Per quanto riguarda i tamponi, il Veneto ne ha effettuati il numero più alto in rapporto alla popolazione, circa 50 ogni 100 mila abitanti all’inizio del periodo, fino a punte superiori a 400 agli inizi di giugno. La Puglia la Regione con il numero minore di tamponi effettuati, meno di 100 ogni 100 mila abitanti. Colpisce la variabilità nel tempo fatta registrare da tutte le Regioni, in particolare il Veneto e le Marche.




    Un dato molto interessante che emerge dal rapporto – soprattutto per le indicazioni che può dare in ordine alle migliori prassi da seguire nel prossimo autunno per contrastare le patologie stagionali evitando pericolosi intrecci e confusioni con sempre possibili “ritorni di fiamma” di Covid – è quello relativo alle patologie simil-influenzali (Influenza-Like Illness, in acronimo Ili) che nella stagione 2018-2019 hanno colpito  il 13,61% della popolazione, per una stima totale di circa 8.072.000 casi.

    Come di consueto, le ILI hanno colpito maggiormente le fasce di età pediatrica: nello specifico. il 37,28% dei bambini nella fascia d’età da 0 a 4 anni, il 19,75% nella fascia  5-14 anni, il 12,77% di individui di età compresa tra 15 e i 64 anni e il 6,21% tra gli over 65.  Nelle ultime due stagioni influenzali l’incidenza delle IliI nella fascia di età 0-4 anni è  stata la più alta a partire dalla stagione 2004-2005.

    Alla luce di questi dati, secondo i curatori dell’indagine, è utile rimarcare l’importanza della vaccinazione antinfluenzale anche in vista di un’eventuale ripresa della pandemia in autunno che si andrà a sommare all’influenza stagionale con possibili effetti di confondimento. A questo proposito dai dati del Rapporto si evince che la copertura vaccinale antinfluenzale nella popolazione generale si attesta, nella stagione 2018-2019, al 15,8%, con lievi differenze regionali, ma senza un vero e proprio gradiente geografico.

    Negli anziani ultra 65enni, la copertura antinfluenzale non raggiunge in nessuna Regione i valori considerati minimi, né tanto meno ottimali, dal Piano nazionale prevenzione vaccinale che individua nel valore di 75% l’obiettivo minimo perseguibile e nel valore di 95% l’obiettivo ottimale negli ultra 65enni e nei gruppi a rischio.

    “La crisi drammatica determinata da Covid-19 ha improvvisamente messo a nudo fino in fondo la debolezza del nostro sistema sanitario e la poca lungimiranza della politica nel voler trattare il Servizio sanitario nazionale come un’entità essenzialmente economica, alla ricerca dell’efficienza e dei risparmi” ha commentato  il direttore di Osservasalute,  Walter Ricciardi (nella foto), ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica, rappresentante italiano nel consiglio direttivo dell’Organizzazione mondiale della sanità e consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, stigmatizzando quelle politiche che “trascurano il fatto che la salute della popolazione non è un mero “fringe benefit”, ma un investimento con alti rendimenti, sia sociali sia economici“.

     

    FONTE: rifday.it
    IMMAGINE: pixabay.com

  • Farmacisti cattolici ai parlamentari: “Fermate la legge contro l’omotransfobia, è liberticida”

    Farmacisti cattolici ai parlamentari: “Fermate la legge contro l’omotransfobia, è liberticida”

    Farmacisti cattolici ai parlamentari: “Fermate la legge contro l’omotransfobia, è liberticida”

    No al disegno di legge contro l’omotransfobia che procede il suo iter parlamentare, che avrà il compito di accorpare ben cinque  diversi ddl (primi firmatari Zan, Boldrini, Scalfarotto, Perantoni e Bartolozzi). A pronunciarlo senza se e senza ma, sulla falsariga dell’allarme lanciato lo scorso 10 giugno dalla Cei, la Conferenza episcopale italiana. che nell’occasione aveva addirittura parlato di “derive liberticide”, è l’Ucfi, l’Unione cattolica farmacisti italiani, presieduta da Piero Uroda.

    In un comunicato indirizzato ai parlamentari, l’Ucfi ricorda che “da sempre e in tutti i popoli gli usi e i costumi della famiglia hanno il valore di leggi. Invitiamo perciò i nostri legislatori a non rovinare una istituzione così importante e delicata per la civiltà umana modificandola con inchieste provenienti non da saggezza collaudata dall’esperienza ma da persone che vogliono fare solo ciò che a loro piace senza valutarne conseguenze e pericoli”.

    “Questa proposta di legge è già stata dichiarata inutile da persone competenti perché già presente nelle varie leggi a difesa della libertà di tutti” argomenta ancora l’Ucfi. “Mentre invece le modifiche richieste sono un pericolo per la libertà di esprimere opinioni e giudizi su quanto possa essere proposto da chiunque su temi così importanti come la sessualità e la famiglia”.

    “La pretesa di imporre il proprio parere impedendo ad altri di esporre il motivi di contrarietà” concludono i farmacisti cattolici nella nota rivolta al Parlamento “indica paura della verità e una mentalità prepotente ed egocentrica”.

    Per la cronaca, il ddl in questione si propone di modificare gli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, andando a inserire all’interno dell’attuale impianto giuridico in materia di reati e discorsi d’odio (fino ad oggi etnici, razziali o religiosi) anche la protezione di persone e gruppi sociali oggetto di  discriminazioni e  condotte violente che colpiscono l’orientamento sessuale, l’identità di genere o il genere.

    Ai rilievi di presunta incostituzionalità lanciati da più parti sul ddl (espressi  su un testo che ancora non c’è, dal momento che come già anticipato deve ancora essere messo a punto accorpando cinque diversi ddl) e avanzati dalla stessa Cei  senza di fatto aver mai letto il testo base, ha risposta con serenità ma a pie’ fermo una delle  proponenti del provvedimento, l’ex presidente della Camera Laura Boldrini: “La Cei ha sbagliato ad esprimere la sua avversità al testo, in modo così netto, prima ancora di leggere il testo base” ha affermato la parlamentare. ” Io non so chi abbia dato queste informazioni, errate, ai vescovi. Ma chi lo ha fatto non ha reso un servizio alla collettività. La legge non colpisce chi diffonde idee. Bisogna ribadire che non è in discussione in nessuno dei testi la libertà di opinione. Non c’entra nulla il bavaglio alla libertà di pensiero, è fuori dal nostro perimetro” ha quindi concluso Boldrini. “Noi questa legge la aspettiamo da decenni, cerchiamo questa volta di colmare la distanza con gli altri Paesi europei che hanno già una legge contro l’omotransfobia, e di restituire a tutti e a tutte la stessa dignità“.

    Sempre per la cronaca, il primo tentativo di introdurre una legge sul tema nel nostro ordinamento risale a 24 anni fa, con una proposta presentata da Nichi Vendola. Nel 2006 fu poi il Parlamento europeo a chiedere a tutti gli Stati membri di legiferare sulla materia e un tentativo venne condotto nella scorsa legislatura, quando una proposta di legge contro l’omotransfobia venne approvata alla Camera, senza però riuscire ad arrivare a essere discussa al Senato. Nell’Unione europea si sono già adeguati alla richiesta Ue, dotandosi di una legge,  grandi Paesi come la  Francia  ma anche la Spagna, il Regno Unito e la stessa Germania, che lo ha fatto a livello territoriale.

    FONTE: rifday.it
    IMMAGINE:  ucfi-italia.it

  • Jack Benucci, Complete Unknown

    Jack Benucci, Complete Unknown

    in radio il singolo del cantautore

    Nella vita spesso si fanno scelte che portano ad una gloria, un successo. In quel momento ci si sente invincibili, niente e nessuno deve rovinare questo momento magico. Ma quando si spengono le luci della ribalta e svanisce l’ebbrezza della vita sotto i riflettori ci si può accorgere di aver perso qualcosa…. le persone che si amano ed anche un po’ se stessi.

    Questa canzone racconta il sentimento a metà tra la frustrazione e il rimpianto che si prova a sentirsi degli sconosciuti in un mondo dove non ti riconosci più.

    Jack Benucci è un cantante e cantautore italiano emergente.

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    In tenera età il piccolo Jack sviluppa una forte passione per la musica e influenzato dai Beatles inizia a scrivere canzoni all’età di 15 anni. Le circostanze della vita lo allontanano dalla sua passione e dal suo Paese. Si trasferisce nel Regno Unito dove vive e lavora per otto anni.
    Durante questo periodo Jack, diventa molto attivo nello scrivere nuove canzoni in lingua inglese.
    Alla fine del 2018, ritorna in Italia e l’anno successivo firma un contratto di coproduzione con la Ghiro-Records.

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    Il primo singolo di Jack Benucci, intitolato “Complete Unknown“, è stato pubblicato nel maggio 2020.

    https://www.facebook.com/Jack-Benucci-111956313581874/

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  • “L’amore che ci sorprende” il nuovo singolo dei Nèra è in radio e in tutti i digital storeigitali.

    “L’amore che ci sorprende” il nuovo singolo dei Nèra è in radio e in tutti i digital storeigitali.

    E’ l’amore che ci sorprende e che ci sorprenderà, è l’amore che non si muove mentre tutto cambia”.

    “L’amore che ci sorprende” è il singolo dei NÈRA pubblicato da NIC United la neonata etichetta della Nazionale Italiana Cantanti, pensata per dare spazio a giovani artisti di talento e distribuita da Believe Digital.

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    “Questo brano – spiegano i Nèra – nasce dalla riflessione su quanto Fabrizio De André diceva: «Della stessa natura del viaggio, viaggia». Non importa il punto di partenza, né la destinazione. E’ il percorso, il viaggio che fai, la vera essenza della vita. A volte noiosa, ripetitiva, apatica. A volte invece sorprendente, istintiva, vera. E l’amore, in tutto questo viaggio, ci sorprende sempre. Con la sua indeterminatezza, la sua spontaneità, e la sua forza dirompente. Quando arriva lui, non ce n’è per nessuno. E le chiacchiere stanno a zero”.

    I Nèra sono una band fiorentina formata da Samuele Casale (Voce), Niccolò Coveri (Basso) e Giulio Gaudenzi (Batteria).

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    Tutti e tre sono appassionati di rock e musica elettronica e nel 2015 fondano il trio cercando di unire questi due generi, per dare vita ad una sonorità unica, che li rappresenti. Nell’autunno del 2016 pubblicano il loro primo EP, contente 5 tracce, che li porterà a solcare palchi come il Viper Theatre di Firenze, esibirsi al Beat Festival, vincere il Talent Move fra numerosi artisti da tutta la Toscana e l’Emergenza Festival che gli permetterà di esibirsi, come ospiti, al “The Cage Theatre” di Livorno. Nello stesso anno, dopo aver partecipato ad una delle finali del Pistoia Blues, uno dei loro brani viene inserito nella compilation “Pistoia Blues 2017”. Nel 2017 realizzano tutte le musiche della colonna sonora del film di Alessandro Sarti e Domenico Costanzo “Saranno Famosi?”. Nel 2018 pubblicano alcuni singoli, accompagnati ognuno da un videoclip, che ottengono buoni riscontri di visualizzazioni e feedback sui social. Dopo aver pubblicato nell’ottobre del 2019 il singolo “La cosa più bella che ho”, sono in studio per la realizzazione di un album inedito, prodotto da Valerio Carboni.

    Postato da press-italia

  • Al via BIAS 2020 – Biennale Internazionale Arte Sacra Contemporanea con la partecipazione di ALVITI ART

    Al via BIAS 2020 – Biennale Internazionale Arte Sacra Contemporanea con la partecipazione di ALVITI ART


    Biennale Internazionale Arte Sacra Contemporanea 2020 a Venezia
    Riflettori puntati su BIAS 2020 – Biennale d’Arte Sacra delle Religioni dell’Umanità, che rimarrà attiva sino almeno alla fine di Ottobre 2020. Si tratta di un’esposizione transnazionale voluta e promossa dalla Fondazione Donà dalle Rose, da WISH-World International Sicilian Heritage e dalla visual artist Rosa Mundi, con l’obiettivo di promuovere un percorso di crescita collettiva attraverso uno specifico contesto di espressione artistica e dialogo interreligioso, facendo dell’arte contemporanea strumento di indagine, denuncia e conoscenza al di là di qualsiasi pregiudizio sociale, religioso, politico ed economico.

    La Terza Edizione è incentrata sul tema “The game of time, the time of game”, in un girotondo di opere realizzate da 100 artisti provenienti da tutto il mondo e chiamati ad interpretare i concetti di Tempo e Gioco.

    Per il mese di Luglio sono invece coinvolte le seguenti città:
    1° luglio – Messina, MUME Museo Regionale Sicilia
    10 luglio – Palermo, Loggiato di San Bartolomeo
    11 luglio – Gibellina, Fondazione Orestiadi
    12 luglio – Erice
    24 luglio – Porto Rotondo
    31 luglio – Salina

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    Tra le presenze artistiche di spicco i fratelli Alviti di origini romane, meglio conosciuti come ALVITIART. In occasione di BIAS 2020 vengono presentate opere scultoree di Cristiano Alviti, della serie I Giganti, e incisioni monotipo su lastre in ferro di Patrizio Alviti, appartenenti alla neonata collezione VOLONTA’ DI FERRO.

    Chiara Modìca Donà delle Rose - Direttrice Biennale internazionale Arte contemporanea sacraChiara Modìca Donà delle Rose – Direttrice Biennale internazionale Arte contemporanea sacra

    Per Cristiano Alviti la scultura in particolare rappresenta un modo per raccontare il proprio mondo interiore creando un ponte di congiunzione fra tale mondo e il resto dell’umanità, in un atto continuo di scambio, dialogo e comprensione. In questo “sentire” si inseriscono le opere della serie I Giganti. Ogni scultura, realizzata tramite fusione in bronzo, è simbolo dell’imprigionamento umano. Rappresentato come corpo fuso con lo spazio che lo contiene, il Gigante ricorda a chi lo osserva che ognuno ha dentro di sè la forza per essere immenso, svelando le infinite potenzialità che racchiude. Ed è proprio nel Gigante che Vita, Storia, Tempo e Sogno trovano il loro posto d’eccezione e la loro forma privilegiata.
    Le opere di Patrizio Alviti, che ama definirsi un “accumulatore emozionale”, sono intrise di un alone di malinconia e segretamente gridano alla necessità per l’uomo di raggiungere finalmente una libertà sociale che coincide con la libertà di espressione scevra dal timore di essere giudicati.

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    In un momento in cui la vita si è congestionata a causa del Covid-19, Patrizio insieme con Cristiano ha davvero accumulato un infinto numero di emozioni e sentimenti da cui è scaturita in poco tempo la collezione VOLONTA’ DI FERRO che include incisioni monotipo realizzate su lastre di ferro, che fondono la tecnica dell’acquerello con quella dell’incisione in un doppio lavoro grafico dove la geometria delle lastre rappresenta la razionalità umana e l’acquarello la parte emotiva dell’individuo.

    ALVITIART ci ricorda che l’arte non si ferma, VOLONTA’ DI FERRO ci fa riflettere sul fatto che non apparteniamo ad un mondo creato da altri ma siamo noi che creiamo il nostro insieme a chi decide di partecipare al viaggio che è poi la nostra esperienza di vita.

    Postato da Giordana Sapienza

     

  • EEF – Early Ettringite Formation  Just For Fun

    EEF – Early Ettringite Formation Just For Fun

    in radio su Spotify e in tutti i digital store

    Just For Fun è il nuovo singolo degli EEF, sestetto marchigiano formato da giovanissimi super-solisti capitanati dalla front woman Cecilia Rossini. Just For Fun, estratto dal loro debut album Horror Vacui, è un concentrato di energia e gusto per il funky, la fusion e il rock. Ma attenzione, il pezzo “spinge” anche sull’airplay radiofonico con la voce di Cecilia che, in alcuni momenti, ci riporta alla migliore Lisa Stansfield. Gli EEF, che nel 2018, sono stati terzi assoluti (primi tra i gruppi) al Tour Music Fest presieduto da Mogol, hanno idee precise, stile e tecnica superlativa. Un gruppo proiettato nel mondo ma con un’anima italiana.

    EEF Early Ettringite Formation è un sestetto di giovani musicisti marchigiani. Il gruppo propone un progetto di musica inedita dalle sonorità originali, decisamente Rock ma con molteplici influenze, dal Jazz, Funk alla Fusion. Nella primavera del 2018 registrano la prima demo contenente tre brani originali al Nufabric Basement Studio Recording di Fermo e prendono parte al Tour Music Fest 2018 arrivando in finale a Roma e posizionandosi 3° in tutta Italia. Partecipano al Forum Jazz Live di Forlì con Dave Weckl e Mike Stern giungendo sino alla semifinale. Ad oggi, hanno completato la registrazione del loro primo disco “Horror Vacui” presso Astronave Recording Studio di Recanati. L’album esprime perfettamente il concetto del “terrore del vuoto” che da sempre si è presentato in diverse forme artistiche dalla pittura, alla scultura, all’architettura, che si avvale dell’atto del riempimento di un’intera superficie di un’opera con dei particolari finemente dettagliati. Così come nell’arte bizantina, gotica, barocca o quella di M.C Escher, anche il concetto di Rock può prendere forma attraverso un “esuberanza decorativa”.

    Il nome EEF Early Ettringite Formation prende invece spunto dal mondo della chimica: l’ettringite primaria è un composto che si forma nella fase di presa del cemento ed è ciò che conferisce ad esso la compattezza e il tipico carattere lapideo. Il progetto nasce da questa spiegazione puramente scientifica, dove ne è stato colto il senso più filosofico: EEF Early Ettringite Formation è il connubio tra sei elementi di estrazioni differenti che, miscelati insieme, danno origine ad un composto solido come il cemento.

    Gli EEF sono:

    Cecilia Rossini -Voce
    Umberto Ferretti -Chitarra
    Mattia Leoni -Batteria
    Giovanni Golaschi -Basso
    Leonardo Rosselli -Sax
    Matteo Paggi -Trombone

    Link di riferimento
    Facebook
    https://www.facebook.com/EEFproject/
    Instagram
    https://www.instagram.com/eefproject_6/
    Spotify
    https://open.spotify.com/album/6tl96U59u0zPu32jf3VWG1?si=focS4YQTTW6AARLyhK5OCA

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    Postato da Micro961

  • Musicisti da tutta Italia, un inno a “The Boss” Bruce Springsteen

    Musicisti da tutta Italia, un inno a “The Boss” Bruce Springsteen

    Musicisti da tutta Italia, un inno a “The Boss” Bruce Springsteen

    76 cover di Bruce Springsteen sono arrivate da tutta Italia per partecipare a contest “Cover me” il primo contest nazionale dedicato al cantautore ma solo 10, dopo l’esame della giuria e dei fan, domenica 30 agosto potranno diventare protagoniste dell’evento live “Magic Trick 1980-2020”, in programma al Seminarino di Bergamo Alta, con il pubblico in diretta streaming sul sito web www.noiespringsteen.com.
    Da domenica 21 giugno a martedì 21 luglio 2020 sul sito web www.noiespringsteen.com è possibile votare le 20 cover che hanno superato il verdetto della critica e decretare i 10 finalisti del contest ideato dal gruppo Noi & Springsteen. Uno solo il requisito: reinterpretare un brano della rockstar, rendendolo proprio, senza snaturarne l’essenza e la melodia

    18 gli album dai quali sono stati tratti i brani presentati, 30 dei quali reinterpretati una sola volta, mentre 17 le cover presentate più volte sulle strofe più rappresentative della discografia della rockstar come “I’m on fire”, “Dancing in the dark”, “No surrender” e “Tougher than the rest”.

    Il 30 agosto in occasione del Meeting dedicato a Springsteen MAGIC TRICK – Quarant’anni di storie lungo il fiume i 10 brani finalisti si esibiranno live in diretta streaming. Durante l’evento sarà consegnato anche il premio della critica, un riconoscimento prestigioso che verrà assegnato da una giuria composta da critici musicali e professionisti del settore ad una delle 76 cover del contest, considerata più all’avanguardia e rappresentativa dell’anima e della musica di Bruce Springsteen.

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    «Abbiamo pensato a questo contest quasi per gioco e lo abbiamo lanciato in un momento difficile per il nostro Paese con la speranza di trovare musicisti e band che volessero mettersi in gioco. Il risultato è stato inaspettato ed entusiasmante. Le canzoni di Bruce Springsteen raccontano le storie di chi non ha mai smesso di crederci e di combattere, uno spirito che conosciamo bene. La palla passa ora al pubblico sovrano che invitiamo ad esprimere le proprie preferenze per stabile chi tra gli artisti in gara sia in grado di coinvolgere ed emozionare celebrando 40 anni di rock del grande The Boss» – dichiara Alberto Lanfranchi, ideatore del sodalizio NOI&Springsteen.

    Come procedere con la votazione online

    I 20 brani che hanno ottenuto il punteggio più alto saranno pubblicati sul sito web www.noiespringsteen.com e da domenica 21 giugno, sarà il pubblico a trasformarsi in giuria votando ogni singolo brano con un punteggio da 0 a 5. Per poter effettuare la votazione sarà necessario registrarsi sul sito e accedere alla sezione “gara” e si potrà votare tutti i 20 brani o solo uno, a propria scelta. L’utente registrato potrà effettuare anche più accessi per votare i 20 brani, ma il giudizio che verrà preso in considerazione sarà l’ultimo effettuato prima del termine della votazione fissato per martedì 21 luglio 2020.

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    I componenti della Giuria

    Un successo inaspettato, ma emblematico della potenza della musica di The Boss e della sua autenticità ancora oggi contemporaneo che sulle note di artisti e band si è confrontata con una giuria di qualità composta da Massimo Cotto ( voce di Virgin Radio e presidente della giuria), Tony Naima (musicista e produttore), Ruggero Rossetti (Associazione Nebraska dedicata alla musica rock), Claudio Trotta, (Promoter e fondatore di Barley Arts), Alberto Cantù (componente del gruppo NOI & SPRINGSTEEN), Patrizia De Rossi (Giornalista), che ha valutato ogni singolo brano assegnando un punteggio da 0 a 5 in modo discrezionale e autonomo.

    Postato da Redaclem

  • Dislessia: è arrivata la app di Seleggo per IOS e Android

    Dislessia: è arrivata la app di Seleggo per IOS e Android

    Dislessia: è arrivata la app di Seleggo per IOS e Android

    Per gli studenti 500 libri di testo gratuiti con sintesi vocale, karaoke, font, sottolineature e note. Lo strumento di studio nasce dalla collaborazione tra “Seleggo i Lions italiani per la dislessia” e IRCCS Medea La Nostra Famiglia.

    Seleggo è uno strumento compensativo per gli studenti dislessici che facilita la lettura dei testi scolastici. Sul catalogo del sito www.seleggo.org sono disponibili 500 libri di testo e vengono soddisfatte tutte le nuove richieste.
    La lettura è facilitata con la scelta del font, l’uso di caratteri grandi e distanziati, l’ascolto della voce di sintesi vocale con scelta della velocità, uso del karaoke per evidenziare la parola letta, la possibilità di sottolineatura, l’aggiunta di appunti, la ricerca sul dizionario Zanichelli e la ricerca di immagini.
    Da oggi le funzionalità di Seleggo sono disponibili anche offline grazie alla app gratuita per Android e IOS. Puoi così scaricare e utilizzare anche senza Internet i libri di scuola ottimizzati nel nostro sistema, con la sintesi vocale, il karaoke, i font, le sottolineature e le note.

    La app è perfettamente integrata col sito: gli utenti già iscritti che fanno login dal tablet o smartphone troveranno nella app i propri libri e potranno scaricarli, mentre chi non è ancora utente può registrarsi direttamente dalla app. Quando si è collegati alla rete la app funziona come il sito; invece quando si è scollegati non è possibile effettuare ricerche sul dizionario e ricerche di immagini, ma i libri nella libreria personale dell’utente sono comunque disponibili!
    Eventuali sottolineature e annotazioni effettuate offline vengono automaticamente sincronizzate al primo collegamento alla rete.
    La app di Seleggo è un nuovo strumento di studio, più flessibile perché funziona anche senza connessione ad Internet.

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    Seleggo è uno strumento compensativo nato dalla collaborazione fra “Seleggo i Lions italiani per la dislessia, OdV” e i neuropsicologi dell’Istituto Medea-La Nostra Famiglia di Bosisio Parini.

    “La validità scientifica dello strumento, la sua facilità d’uso, l’incremento costante del catalogo dei libri di testo richiesti direttamente dalle scuole, nonché l’offerta completamente gratuita, hanno determinato il successo di Seleggo, adottato oggi in molti Istituti Comprensivi, e con un numero elevato di iscrizioni singole di studenti dislessici. La nuova app consentirà di soddisfare ulteriori esigenze di flessibilità e di autonomia” sottolinea G.B. Enrico Pons, presidente di Seleggo OdV.

    “L’emergenza COVID sta imponendo la revisione di tutti i percorsi clinici e riabilitativi”, evidenzia Massimo Molteni, responsabile dell’Area di Psicopatologia dello sviluppo dell’IRCCS Medea: “questa nuova funzionalità sarà senz’altro utile per aiutare i ragazzi dislessici e verrà presto adottata e consigliata nei nuovi percorsi a favore della dislessia che saranno sviluppati nei Centri della Associazione La Nostra Famiglia: la tecnologia può senz’altro aiutare lo sviluppo di risposte più adeguate ai bisogni dei ragazzi.”

    Postato da Ufficio Stampa LNF

  • Mascherine trasparenti per i sordomuti ed ecologiche.  L’invenzione “eco-social” dell’imprenditore veronese Marangoni

    Mascherine trasparenti per i sordomuti ed ecologiche. L’invenzione “eco-social” dell’imprenditore veronese Marangoni


    Si chiama “Amarinos1950” ed è una mascherina anti-covid unica nel suo genere: ecologica, trasparente e autopulente. L’inventore Angiolino Marangoni: “E’ la risposta al grave problema dell’inquinamento causato dalle mascherine usa e getta. La mia invenzione rispetta l’ambiente e le norme igienico-sanitarie. Non solo, è d’impiego universale, essendo trasparente permette il riconoscimento facciale e soprattutto è utilizzabile anche dai sordomuti”.

    Appena realizzata anche la mascherina dell’anniversario dello scudetto Hellas Verona del 1985

     

    Il genio creativo di Angiolino Marangoni, imprenditore veronese già noto per le sue famose invenzioni in campo sportivo e nella sicurezza stradale, non si è fermato a causa del Covid-19, anzi ha trovato una soluzione universale al problema dello smaltimento delle mascherine usa e getta. Si chiama “Amarinos1950” ed è una mascherina ecologica, costruita con materiale per alimenti, è trasparente e autopulente quando esposta ai raggi UV. Un’invenzione unica nel suo genere che soddisfa più richieste in un unico dispositivo: “E’ la risposta al grave problema dell’inquinamento causato dalle mascherine usa e getta – spiega Marangoni – la mia invenzione rispetta l’ambiente e le norme igienico-sanitarie. Non solo, è d’impiego universale, essendo trasparente permette il riconoscimento facciale e soprattutto è utilizzabile anche dai sordomuti”.

    Battezzata “Amarinos1950” in onore del padre dell’imprenditore – ogni sua invenzione porta il nome dei componenti della sua famiglia – questa mascherina è una rivoluzione “eco-social”, ossia è ecologica, in quanto riutilizzabile perché realizzata con materiale per alimenti, quindi la si può lavare con acqua e sapone, e non solo, è addirittura autopulente e antibatterica quando viene esposta ai raggi UV. Ma altro dettaglio importante riguarda il lato “social”, è trasparente e quindi permette il riconoscimento facciale immediato: “E’ fondamentale riconoscere i volti delle persone che ci circondano – afferma Angiolino – con le mascherine chirurgiche o griffate in commercio non è possibile e questo a scapito della nostra sicurezza. E poi, chi ha pensato alle persone affette da sordomutismo? Con quelle mascherine non possono vedere il labiale, anche per questo motivo le ho realizzate trasparenti”.

    L’amore per il calcio è sempre vivo in Marangoni, tant’è che l’inventore ha appena dedicato una produzione delle sue mascherine per celebrare l’anniversario dell’Hellas Verona che nel 1985 conquistò il suo primo e unico scudetto.

    L’INVENTORE Angiolino Marangoni, classe 1950, è il classico esempio italiano di self-made man, il successo della sua vita è il frutto di una mente particolarmente feconda, tipica degli inventori. A vent’anni lavora presso un’industria calzaturiera ed in breve tempo lascia un’impronta indelebile nel settore con delle invenzioni ed innovazioni nella lavorazione del sughero. Il successo della sua azienda omonima inizia dal mondo del calcio, dove vanta numerosi brevetti per le attrezzature ed i prodotti dedicati, come il primo macchinario per la demarcazione dei campi che utilizza un colore ecologico e atossico (molto nota la sua idea di trasformare da bianche a tricolore le linee in occasione dei mondiali di Italia 90), il carrello per trasportare le porte da calcio in sicurezza, le porte da calcio antinfortunistiche antiribaltamento e i ganci per attaccare le reti ai pali delle porte e universalmente compatibili, già in uso dalla società calcistica Hellas Verona ACD Golfo Paradiso e Chievo Verona Bottagisio. Poi arriva Elvia98, il kit salvapedoni e salvaautomobilisti che abbraccia quattro rami d’applicazione: Elvia cars, transport, device ed educational. Segue il nuovissimo brevetto per invenzione industriale dell’apparecchiatura per la stabilizzazione e la movimentazione delle porte da calcio e ora “Amarinos1950”, la mascherina anti-covid universale, ecologica, trasparente e autopulente, un’intuizione a favore dell’ambiente, della sicurezza e del benessere delle persone che sta riscuotendo successo: http://www.amarinos1950.it/

    Postato da Comunicazione Live

  • Donne Coraggiose, la musica pop incontra la solidarietà

    Donne Coraggiose, la musica pop incontra la solidarietà

    Donne Coraggiose è il primo inedito di Marco Forconi e Valerio Simonelli, frontman dei “Caporali Coraggiosi”.

    Il brano e la video clip saranno disponibili gratuitamente , ma i proventi delle vendite negli stores online o streaming saranno devoluti ad una Onlus che si occupa di assistenza alle donne.

    i “Caporali Coraggiosi” sono il tributo al tour “Capitani Coraggiosi” di Claudio Baglioni e Gianni Morandi.

    I positivi riscontri di critica e pubblico, hanno spinto i due artisti a pensare ad una escursione artistica che potesse affiancare e rappresentarli anche oltre il progetto della Tribute Band.

    I fans dei “Caporali” sono per oltre l’80% donne è quindi è stato naturale esordire con un brano dedicato a loro – dicono i due autori – “Donne Coraggiose” racconta le donne come figlie, madri, amanti, sorelle e amiche , ma sottolinea anche la grande sfide dell’essere donna.

    L’articolo continua dopo l’immagine




    La possibilità di coniugare l’arte musicale con una iniziativa di beneficienza destinata rende ancora più importante il messaggio.

    per ascoltare il brano cliccare qui

    Caporali Coraggiosi Tributo a Baglioni e Morandi
    Donne Coraggiose è un omaggio all’universo femminile.
    Visita il sito https://caporalicoraggiosi.it e scopri la storia del brano
    Scarica o acquista il brano qui
    https://hypeddit.com/track/otn28u (i proventi saranno devoluti interamente in beneficenza)
    Il brano è il primo inedito di Marco Forconi e Valerio Simonelli, frontman dei “Caporali Coraggiosi”, il tributo al tour “Capitani Coraggiosi” di Claudio Baglioni e Gianni Morandi.
    Quest’ultimo ha inviato il proprio augurio alla Band, seguito poi da da Guido Tognetti, direttore artistico di Claudio Baglioni.
    I positivi riscontri di critica e pubblico, hanno spinto i due artisti a pensare ad una escursione artistica che potesse affiancare e rappresentarli anche oltre il progetto della Tribute Band.
    I fans dei “Caporali” sono per oltre l’80% donne è quindi è stato naturale esordire con un brano dedicato a loro, le “Donne Coraggiose”, che racconta le racconta come figlie, madri, amanti, sorelle e amiche che, come dice il brano, “sanno ascoltare i discorsi del cuore”.
    Donne Coraggiose ha anche una finalità benefica, ovvero le eventuali donazioni dei brani sugli stores digitali saranno donati ad una associazione che aiuta le donne in difficoltà.

    POSTATO da Marco Forconi